domenica 31 gennaio 2016

L’UE spende annualmente miliardi di euro per farsi pubblicità

Secondo una recente ricerca, lo scorso anno Bruxelles ha speso più di mezzo miliardo di sterline [oltre 650 milioni di euro, NdT] direttamente per la promozione dell’UE, tramite spese di pubblicità e comunicazione. Inoltre, altri 3,1 miliardi di sterline [oltre 4 miliardi di euro, NdT] sono stati inclusi in un budget che prevede un fondo per le spese promozionali. Si tratta di un notevole rialzo rispetto all’ultimo dato di questo tipo, che indicava che nel 2008 la cifra era di 1,9 miliardi [circa 2,5 miliardi di euro, NdT].

Il dato, rivelato da Business for Britain in un recente report, include anche 100.000 sterline [oltre 130.000 euro, NdT] per fumetti e libri per bambini rivolti a promuovere l’UE anche tra i più piccoli, il che porterebbe ad accuse di “propaganda” e “indottrinamento“.

Il gruppo di lavoro è arrivato a questo numero passando meticolosamente in rassegna il bilancio UE del 2014 riga per riga. Nel farlo, hanno trovato che € 664.099.133 erano stati spesi in ciò che veniva definita “spesa primaria”, da cui i fondi venivano usati direttamente per l’auto-promozione.

Altri € 2.097.541.229 erano stati assegnati a spese secondarie, da utilizzari sia per attività promozionali che per altri elementi, e altri € 1.116.520.243 erano stati assegnati a un fondo che “potrebbe” essere usato per “auto-promozione“.

Di questi soldi, quasi 443 milioni di euro sarebbero arrivati dal Regno Unito, tramite i contributi per il bilancio UE.

Un portavoce di Business for Britain ha sottolineato che il denaro utilizzato per pagare fumetti e cartoni animati per bambini provenivano da un altro budget che non era incluso nella categoria “primaria”. “Ciò dimostra che attività di vera e propria ‘propaganda’ UE possono essere effettivamente finanziate anche tramite bilanci classificati come ‘secondari’ e ‘terziari’“, ha commentato.

Il materiale per bambini, disponibile in 23 lingue diverse, spiega ai più piccoli i motivi per i quali l’UE dovrebbe essere sostenuta e supportata. Secondo il Times, in un fascicolo c’è un ragazzino che dice ai suoi compagni: “Mio padre dice che l’Europa è uno spreco di soldi“. Ed è subito corretto dalla insegnante, che lo informa che l’UE spende i suoi 101 miliardi di euro di bilancio “in modo molto oculato“. L’insegnante poi aggiunge che solo l’uno percento viene perso in truffe, mentre il 94 percento viene speso direttamente per migliorare la vita dei cittadini.

Il vice capogruppo dell’UKIP, Paul Nuttal, ha chiesto che il fumetto venga bandito. “La Legge sull’Istruzione del 1996 chiarisce che il perseguimento o la promozione di opinioni politiche di parte sono severamente vietati nelle scuole“, ha detto. “I bambini dovrebbero essere liberi di studiare senza venire indottrinati“.

Ha aggiunto che è ridicolo affermare che il bilancio dell’UE viene speso bene, dicendo “Non si capisce proprio perché i conti dell’UE non siano stati cancellati per ben 19 anni“.

La Commissione Europea però ha difeso il fumetto e il resto del materiale promozionale, dicendo di avere il dovere di informare i cittadini sulle proprie politiche. Una portavoce della Commissione ha aggiunto che le accuse di propaganda sono “ridicole“.

Eppure in altri contesti la stessa Commissione è sembrata ammettere che i propri materiali promozionali vadano in effetti oltre la semplice comunicazione di fatti neutrali. Nella sua strategia comunicativa, la Commissione dichiara di ritenere che “la neutra informazione fattuale è, ovviamente, necessaria, ma da sola non è sufficiente“.

Ad ogni modo, la promozione delle politiche dell’UE è un obiettivo che la Commissione prende evidentemente molto sul serio. Nel 2014 la Direzione Generale per la Comunicazione della Commissione Europea (DG COMM) ha ricevuto 246 milioni di euro per il proprio bilancio, che le ha permesso di impiegare un totale di 1.029 persone. Con una tale cifra, ha di fatto un bilancio superiore a quello dello staff della Direzione Generale per il Bilancio, o della Direzione Generale per il Commercio dell’UE.
Un portavoce di Business for Britain ha detto: “Gli impegni di spesa descritti in questo report rivelano come la dimensione delle spese dell’UE per questo ambito sia vertiginosamente cresciuta rispetto a quando l’organizzazione ha iniziato, a metà degli anni ’90, a mettere a bilancio spese per le campagne di ‘informazione’.

“Questi risultati sollevano quesiti sul ruolo che l’UE può giocare nell’influenzare gli elettori in vista dell’ormai vicino referendum sulla permanenza della Gran Bretagna in UE.

Dato che negli ultimi anni l’UE sta espandendo in modo così ampio le voci di spesa per l’auto-promozione, è fondamentale che nel disegno di legge per il referendum sull’UE si includano opportune garanzie di sorveglianza per assicurarsi che gli elettori non subiscano influenze indebite durante la campagna per il referendum. Le organizzazioni che vogliono intervenire nel dibattito devono essere trasparenti nel dichiarare se hanno ricevuto un qualche finanziamento da parte dell’UE“.

Matthew Elliott, amministratore delegato di Business for Britain, ha detto: “Dato che il contribuente britannico sta versando sempre più soldi nel bilancio UE, è folle che Bruxelles butti via i nostri sudati guadagni in attività di propaganda per la promozione del progetto europeo.

“Indottrinare i bambini nelle classi scolastiche e finanziare le organizzazioni non-governative amiche dell’UE significa fare un uso completamente inopportuno dei soldi del contribuente, in un momento in cui si stanno tagliando i bilancio all’interno degli Stati membri.

“Quando il Parlamento discuterà il disegno di legge sul referendum per la permanenza nell’UE, questo autunno, è fondamentale che i parlamentari impediscano all’UE di spendere enormi somme per fare il lavaggio del cervello agli elettori al fine di influenzare il risultato“.

sabato 30 gennaio 2016

Terrorismo, il lato oscuro dell’FBI

Human Rights Watch e l’Istituto dei Diritti Umani della Columbia University hanno pubblicato lunedì un rapporto in cui emerge che l’Fbi ha coinvolto alcuni musulmani con cittadinanza americana, incoraggiandoli e talvolta pagandoli per commettere atti terroristici, nell’ambito di numerose operazioni sotto copertura realizzate dopo l’11 settembre. Il più delle volte l’Fbi ha preso di mira persone particolarmente vulnerabili. Con disabilità intellettive e mentali. Oppure poveri. Che probabilmente non avrebbero mai partecipato ad azioni terroristiche di propria iniziativa. Ma che si sono trovati intrappolati.

Le duecentoquattordici pagine del rapporto – dal nome “Human Rights Abuses in US Terrorism Prosecutions“ – offrono un quadro del ruolo del Dipartimento di giustizia nella lotta contro il terrorismo prendendo in esame ventisette casi. Dall’avvio delle indagini fino alla condanna. Documentandone il costo umano significativo per certe pratiche antiterrorismo. Il rapporto si basa su oltre 215 interviste a persone accusate di terrorismo o condannate per reati ad esso connessi. In questo video di quattro minuti si spiega il quadro generale.

Dopo gli attacchi dell’11 settembre 2001, più di 500 persone, circa 40 casi l’anno, sono stati processati in tribunali federali con l’accusa di terrorismo. Il rapporto solleva interrogativi circa la capacità del sistema di giustizia penale degli Stati Uniti di rispettare i diritti civili. Ci sono stati casi che riguardano violazioni del giusto processo nei casi di terrorismo post-9/11. Condizioni abusive di reclusione che hanno portato a pene detentive troppo lunghe. Isolamento prolungato e severe restrizioni al contatto con le famiglie o gli altri. Ritrae un sistema basato su operazioni sotto copertura, prove segrete, giurie anonime, detenzioni abusive. Human Rights Watch ha detto che i casi “sollevano gravi preoccupazioni per i diritti umani.”

“Agli americani è stato detto che il governo sta cercando di mantenerli al sicuro prevenendo e perseguendo il terrorismo all’interno degli Stati Uniti, ma risulta che la maggior parte di queste persone non avrebbe commesso nessun atto terroristico. E che il più delle volte l’hanno fatto perché incoraggiati o pagati”. È quanto ha affermato Andrea Prasow, vicedirettore di Human Rights Watch e una delle autrici del rapporto. “A dire il vero, la minaccia del terrorismo è reale”, ha detto. “Ma in molti casi documentati, non vi era alcuna minaccia fino a quando l’Fbi si presentò e aiutò a trasformare le persone in terroristi”.

Nel rapporto di Human Rights Watch viene citata anche la storia dei Newburgh Four. Caso raccontato nell’attesissimo documentario ‘The Newburgh Sting‘ andato in onda lunedì scorso su Hbo in cui si racconta dei quattro uomini di New York (i “Newburgh Four“) arrestati nel 2009 perché giudicati colpevoli di complotto per abbattere aerei militari che volano su una base dell’Air National Guard a Newburgh, New York, e far saltare in aria due sinagoghe nella comunità Riverdale del Bronx. Venne poi alla luce che il complotto con i quattro uomini era stato orchestrato dall’Fbi ed era quindi una trappola. L’Fbi è stato in grado di attirare quattro indigenti afro-americani con 250.000 dollari per compiere atti terroristici. Ulteriore dimostrazione che l’Fbi ha ripetutamente usato queste tattiche aggressive, fornendo sostegno finanziario e altri incentivi a soggetti vulnerabili. Che ora sono costretti a scontare 25 anni di carcere.

Anche il nucleo investigativo di Al Jazeera, ha girato un documentario che racconta il mondo degli informatori dell’Fbi alla ricerca di persone da coinvolgere nelle trame violente create dall’Fbi. A seguito degli attacchi dell’11/9, l’Fbi incominciò a reclutare una rete di più di 15.000 informatori.

Sicuramente ci sono degli ottimi esempi all’interno dell’Fbi, che lavorano correttamente e seguendo i giusti obiettivi. Certo è che queste storie fanno pensare anche ad un lato molto oscuro del sistema Fbi. Non solo quello della violazione dei diritti umani. Ma anche quello del reclutamento di civili innocenti da far diventare terroristi. Proprio loro che dal terrorismo dovrebbero difenderci.

ilfattoquotidiano.it

 

venerdì 29 gennaio 2016

Nuova minaccia proveniente dallo spazio

Secondo un nuovo studio condotto da astronomi, la Terra potrebbe essere esposta, mai come adesso, ad una collisione con un corpo proveniente dallo spazio.

Gli astronomi dell’Osservatorio Armagh (Regno Unito) e dell’Università di Buckingham non hanno dubbi. La Terra potrebbe essere esposta ad una collisione con un corpo dallo spazio più che mai. La minaccia è reale e dobbiamo stare allerta da comete giganti che orbitano tra Marte e Giove. I risultati dello studio sono stati pubblicati dalla Royal Astronomical Society nel Regno Unito.

La scoperta di centinaia di comete negli ultimi due decenni, ha convinto gli astronomi ha far includere questi giganti corpi celesti nella lista delle potenziali minacce per il nostro pianeta, anche se ci sono oggetti molto più grandi rispetto a corpi celesti regolari. Le comete giganti chiamati centauri, possiedono una lunghezza compresa tra 50 e 100 chilometri e hanno orbite ellittiche instabili. Queste comete provengono da regioni dello spazio al di là di Nettuno, l’ultimo pianeta del nostro sistema solare. L’orbita di queste comete attraversa quella di pianeti come Giove, Saturno, Urano e Nettuno, i cui campi gravitazionali possono occasionalmente deviare una cometa verso la Terra, cioè una volta ogni 40.000 a 100.000 anni.
Tutte le comete si sono disintegrate nel tempo, durante il loro viaggio intorno al Sole. Nel caso di comete centauri, questo processo potrebbe produrre “periodi intermittenti ma prolungati che potrebbero avere una durata fino a 100.000 anni”, scrivono gli scienziati nel rapporto.
Inoltre il team di ricerca ha scritto sulla rivista Royal Astronomical Society, Astronomia e geofisica che “La disintegrazione di queste comete giganti produrrebbe intermittenti se non periodi prolungati, di bombardamenti di frammenti più piccoli, che possono durare fino a 100.000 anni”. Ed essi hanno affermato che “la valutazione del rischio di impatto di questi oggetti extraterrestri è basata esclusivamente sul fattore Terra-asteroidi, ma viene sottovalutato il fattore di rischio Terra-Comete. Per tutte e due i fattori, vengono altresì sottovalutati i rapporti sulla sua natura e la grandezza.”

Attenti nel loro studio, gli scienziati hanno notato che un singolo centauro contiene più massa che l’intera popolazione di asteroidi che incrociano la Terra, e parliamo di oggetti asteroidali che sono stati identificati fino ad oggi.

“Negli ultimi tre decenni, abbiamo investito un sacco soldi e abbiamo sudato molto per monitorare e analizzare il rischio di una collisione tra la Terra e un asteroide”, ha detto il co-autore del rapporto Bill Napier dell’Università di Buckingham.

The outer solar system as we now recognise it. At the centre of the map is the Sun, and close to it the tiny orbits of the terrestrial planets (Mercury, Venus, Earth and Mars). Moving outwards and shown in bright blue are the near-circular paths of the giant planets: Jupiter, Saturn, Uranus and Neptune. The orbit of Pluto is shown in white. Staying perpetually beyond Neptune are the trans-Neptunian objects (TNOs), in yellow: seventeen TNO orbits are shown here, with the total discovered population at present being over 1,500. Shown in red are the orbits of 22 Centaurs (out of about 400 known objects), and these are essentially giant comets (most are 50-100 km in size, but some are several hundred km in diameter).
Il sistema solare esterno come noi ora lo conosciamo è composto cosi: al centro della mappa c’è il Sole, vicino ad esso le piccole orbite dei pianeti interni terrestri (Mercurio, Venere, Terra e Marte). Spostandoci verso l’esterno abbiamo in azzurro le orbite dove circolano i pianeti giganti: Giove, Saturno, poi abbiamo Urano e Nettuno. L’orbita di Plutone è mostrata in bianco. Al di là di Nettuno ci sono gli oggetti trans-nettuniani (TNO), in giallo: diciassette orbite TNO sono mostrate qui, con la popolazione totale di oggetti scoperti che attualmente possono essere oltre 1.500. Mostrato in rosso ci sono le orbite di 22 Centauri (da circa 400 oggetti conosciuti), e questi sono essenzialmente le comete giganti (la maggior parte sono di 50-100 km in termini di dimensioni, ma alcuni sono diverse centinaia km di diametro).
“Il nostro lavoro suggerisce che dobbiamo guardare oltre le nostre immediate vicinanze, cercare di guardare oltre l’orbita di Giove per trovare i Killer “centauri”, che sono quelli più pericolosi. “Se abbiamo ragione, allora queste comete lontane potrebbero essere un pericolo serio, ed è il momento di capire meglio, anche perchè se un centauro di grandi proporzioni esplode, si frantuma in migliaia di frammenti più piccoli che possono essere un pericolo per la Terra.”
Negli ultimi dieci anni è andata sfumandosi la teoria secondo la quale l’estinzione dei dinosauri sia stata causata da un impatto di una cometa avvenuta 65 milioni di anni fa. Oggi invece, ritorna ad essere il concorrente principale per spiegare la fine dell’era dei dinosauri sulla Terra.
Il gruppo di ricercatori ha dichiarato che non vi è alcuna minaccia imminente, ma incontri cometari sono e rimangono in gran parte imprevedibili. “L’arrivo di un centauro comporta il rischio di iniezione, in atmosfera … di una massa di polvere e fumo paragonabile a quella assunta negli studi relativi all’nverno nucleare”, ha scritto uno dei ricercatori, in riferimento agli effetti climatici ipotizzati dalla fuliggine che sarebbe stata rilasciata da tempeste di fuoco causate in una guerra atomica.

 

via  segnidalcielo.it

giovedì 28 gennaio 2016

10 antiche civiltà scomparse misteriosamente

Gli Anasazi

Gli Anasazi o Popoli ancestrali avevano una cultura tipica dei nativi americani che erano comparsi nella zona di Four Corners degli Stati Uniti (tra il New Mexico, Arizona, Colorado, e Utah ) intorno al 1200 aC.
I primi Anasazi erano cacciatori e raccoglitori che vivevano in case costruite in fosse poco profonde. In seguito avevano sviluppato l’orticoltura e l’agricoltura attraverso la coltivazione di mais, fagioli e zucca.
In alcuni siti archeologici degli Anasazi sono sono state trovate delle ceramiche, cesti elaborati, sandali, abiti in pelliccia di coniglio, macine e archi con frecce. Gli Anasazi avevano scavato intere città sulle vicine scogliere come quelle di Mesa Verde e Bandelier o costruite con delle pietre e fango come la citta’ di Chaco Canyon. Queste città avevano ospitato numerosi eventi culturali e civili ed erano collegate tra loro da centinaia di chilometri di strade.
Dove sono andati?
Intorno al 1300 gli Anasazi ancestrali abbandonarono le abitazioni rupestri e disperdendosi. Molti studiosi ritengono che, dopo l’esplosione demografica della popolazione, i poveri metodi di allevamento e una siccità regionale aveva reso difficile produrre cibo a sufficienza. A causa di questa mancanza di cibo, gli Anasazi si erano spostati lungo il Rio Grande o sulla mesas Hopi, e di conseguenza molti Indiani moderni credono di essere i loro discendenti.
Recenti studi dimostrano che il cambiamento climatico potrebbe spiegare il declino della Anasazi e suggeriscono che i fattori sociali e politici, come un violento conflitto avrebbe determinato la loro fine.

La Civiltà della Valle dell’Indo

Una volta abitava in un’area delle dimensioni dell’Europa occidentale in quello che oggi è il Pakistan e l’India occidentale, la Civiltà della Valle dell’Indo o di Harappa che aveva prosperato nel 3300-1300 aC, anche se la loro presenza nella zona risalirebbe fino al 7000 aC.
Nonostante sia una delle più grandi civiltà antiche, non si sa molto circa la civiltà di Harappa, soprattutto perché il loro linguaggio non è mai stato decifrato. Avrebbero costruito più di cento città e villaggi tra cui le città di Harappa e Mohenjo-Daro, ognuna delle quali era stata costruita con uno schema benorganizzato, e un complesso sistema idraulico con servizi igienici interni.
L’evidenza suggerisce che la cultura Harappa avrebbe avuto un governo unificato e non vi erano le classi sociali.
Non vi è inoltre alcuna evidenza di una loro attività militare per cui è probabile che vivevano in pace. Erano esperti astronomi ed erano ben organizzati in agricoltura, nella coltivazione di grano, orzo, piselli, meloni, sesamo e cotone (diventando la prima civiltà a produrre tela di cotone) e addomesticare gli animali tra cui il bestiame e gli elefanti.
Dove sono andati? Ci sono diverse teorie su ciò che sarebbe successo alla civiltà della valle dell’Indo. Alcune persone ritengono che questa civilta’ sarebbe decaduta a causa delle modifiche al loro ambiente, come ad esempio una riduzione della dimensione del sistema fluviale del Ghaggar Hakra o per via delle basse temperature, la siccita’ che si sarebbe verificata in tutto il Medio Oriente. Un’altra popolare teoria era che gli ariani avrebbero invaso quelle regioni intorno al 1500 aC.

via snakysnaky.it

Anguera: messaggio del 24.01.2016

“Cari figli, siate fedeli alla Chiesa del Mio Gesù e al Suo Vero Magistero. Vivete nel Tempo delle Grandi Confusioni Spirituali. State attenti. Non scoraggiatevi. Non permettete che la fiamma della Fede si spenga dentro di voi. Cercate forza nei Sacramenti della Confessione e della Comunione. Quando siete lontani dal Signore, voi diventate bersaglio del nemico di Dio. Io sono vostra Madre e vengo dal Cielo per aiutarvi. Aprite i vostri cuori e siate docili alla Mia Chiamata. Conosco le vostre necessità e pregherò il Mio Gesù per voi. Coraggio. Quando tutto sembrerà perduto, il Signore agirà in favore dei Suoi Eletti. La Chiesa del Mio Gesù berrà il calice amaro della sofferenza. Il Calvario della Chiesa sarà doloroso. Pregate. Infine la Vittoria di Dio verrà. Avanti. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto in nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Io vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Restate in Pace.”

Anguera: messaggio del 23.01.2016

“Cari figli, non perdete il Cielo. Voi siete stati creati per una Eternità Felice. Non permettete che le cose del mondo vi contaminano. Prendetevi cura della vostra vita spirituale e non vi preoccupate eccessivamente delle cose materiali. Dio ha il controllo di tutto. Io sono vostra Madre e voglio vedervi felici già qui sulla Terra e più tardi con me in Cielo. Amate. Solamente nell’Amore potrete comprendere quello che vi dico. Aprite i vostri cuori alla Volontà del Signore e Lui si prenderà cura di voi. Dopo tutta la tribolazione che l’umanità vivrà, il Signore trasformerà la Terra e tutti gli uomini e donne vivranno felici. Non permettete che il peccato vi allontani da Mio Figlio Gesù. Pentitevi e servite il Signore con Fedeltà. Avanti con gioia. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto in nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Io vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Restate in Pace.”

mercoledì 27 gennaio 2016

Anguera: messaggio del 22.01.2016

“Cari figli, confidate pienamente in Mio Figlio Gesù. Lui è la certezza della vostra vittoria. Piegate le vostra ginocchia in preghiera, poiché solamente così potrete comprendere i Disegni di Dio per la vostra vita. Molti avvenimenti nell’umanità portano gli uomini a pensare che Dio li ha abbandonati, ma Dio non abbandona i Suoi Figli. I vostri dubbi e incertezze sono interferenze del demonio. Non lasciatevi fare schiavi. Voi siete unicamente del Signore e Lui vi ama e vi perdona. Vi chiedo di mantenere accesa la fiamma della vostra Fede. Gli uomini camminano verso le tenebre del peccato e ogni giorno cresce il numero di coloro che vanno perdendosi eternamente. Tornate in fretta. Convertitevi. Siate solamente del Signore. Voi siete nel mondo ma non siete del mondo. L’umanità berrà ancora il calice amaro della sofferenza. La ribellione degli uomini contro il Creatore attirerà Grandi Castighi. Soffro per quello che vi attende. Pregate. Pregate. Pregate. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto in nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Io vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Restare in Pace. “

“Cari figli, confidate pienamente in Mio Figlio Gesù. Lui è la certezza della vostra vittoria. Piegate le vostra ginocchia in preghiera, poiché solamente così potrete comprendere i Disegni di Dio per la vostra vita. Molti avvenimenti nell’umanità portano gli uomini a pensare che Dio li ha abbandonati, ma Dio non abbandona i Suoi Figli. I vostri dubbi e incertezze sono interferenze del demonio. Non lasciatevi fare schiavi. Voi siete unicamente del Signore e Lui vi ama e vi perdona. Vi chiedo di mantenere accesa la fiamma della vostra Fede. Gli uomini camminano verso le tenebre del peccato e ogni giorno cresce il numero di coloro che vanno perdendosi eternamente. Tornate in fretta. Convertitevi. Siate solamente del Signore. Voi siete nel mondo ma non siete del mondo. L’umanità berrà ancora il calice amaro della sofferenza. La ribellione degli uomini contro il Creatore attirerà Grandi Castighi. Soffro per quello che vi attende. Pregate. Pregate. Pregate. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto in nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Io vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Restare in Pace. “

Medjugorje: messaggio del 25.01.2016

“Cari figli! Anche oggi vi invito alla preghiera. Senza preghiera non potete vivere perché la preghiera è la catena che vi avvicina a Dio. Perciò, figlioli, nell’umiltà del cuore ritornate a Dio e ai Suoi comandamenti per poter dire con tutto il cuore: come in cielo così sia fatto anche sulla terra. Figlioli, voi siete liberi di decidervi nella libertà per Dio o contro di Lui. Vedete come satana vuole trarvi nel peccato e nella schiavitù. Perciò, figlioli, ritornate al Mio Cuore perché Io possa guidarvi a Mio Figlio Gesù che è Via, Verità e Vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

11 settembre, dopo 15 anni resta segreto report sui finanziatori

C’è un lungo filo rosso che lega gli attentati dell’11 settembre di 14 anni fa negli Stati Uniti e la guerra civile in Siria che dal 2011 ad oggi ha causato 300mila morti e 4 milioni di profughi. Due tragedie nelle quali un potente e ricco alleato dell’Occidente, la monarchia saudita, ha giocato un ruolo molto ambiguo: ieri per le sue relazioni con gli attentatori del World Trade Center, oggi come principale sostenitrice dei gruppi jihadisti responsabili del bagno di sangue siriano, Isis incluso. Un ruolo troppo imbarazzante per essere reso pubblico, ieri come oggi.

Quando nel 2002 il presidente George W. Bush esaminò il rapporto della Commissione d’inchiesta parlamentare congiunta sull’attività delle agenzie e dei servizi segreti statunitensi prima e dopo gli attacchi dell’11 settembre, decise di secretare un intero capitolo dedicato a quello che Cia ed Fbi sapevano all’epoca del sostegno finanziario straniero agli attentatori. Nonostante le ripetute richieste dei parenti delle vittime, di molte associazioni e di diversi politici americani, Obama non ha ancora autorizzato la pubblicazione di quelle 28 pagine.

Pagine che “puntano il dito contro l’Arabia Saudita come principale finanziatore dell’11/9”, ha dichiarato in una conferenza stampa l’ex senatore Bob Graham, che di quella Commissione era co-presidente e che continua a chiedere la declassificazione del capitolo. “La pubblicazione di quelle pagine non costituirebbe una minaccia alla sicurezza nazionale, mentre lo è il loro occultamento. I Sauditi sanno cosa hanno fatto e sanno che il governo Usa lo sa e lo vuole tenere segreto: questo ovviamente li induce a continuare a fare lo stesso. Al Qaeda è stata una creatura saudita, così come lo sono i gruppi regionali tipo al Shabaab (in Somalia, ndr) e l’Isis è la loro ultima creatura”.

Terry Strada, rappresentante dell’associazione Famiglie e Vittime dell’11/9 Unite per la Giustizia contro il Terrorismo: “Nascondendo la verità sui finanziatori dell’11/9 si è garantita impunità ai responsabili che quindi si sentono liberi di continuare a finanziare organizzazioni terroristiche con il conseguente sviluppo allarmante di ramificazioni di Al Qaeda, come l’Isis”.

Tutti i parlamentari che hanno letto quelle 28 pagine ritengono che la loro pubblicazione non solo farebbe luce su un aspetto fondamentale dell’11 settembre, ma sarebbero importantissime per capire e affrontare i nuovi drammi del Medio Oriente. Walter Jones: “Sono rimasto scioccato da quel che ho letto: ci sono informazioni critiche per la direzione futura della nostra politica estera”. Thomas Massie: “Leggere quelle pagine mi ha irritato e costretto a ridefinire la mia percezione della storia e di quello che accade in Medio Oriente”. John Lehman, ex capo di stato maggiore della Marina e membro della Commissione sull’11/9: “Quelle pagine sarebbero di grande aiuto ai nostri governanti per capire meglio le minacce che oggi ci troviamo a fronteggiare”.

Quelle 28 pagine, secondo gli studiosi dell’11 settembre, trattano i rapporti finanziari tra Arabia Saudita e l’organizzazione di Osama bin Laden (rapporti che ancora nel 2009 verranno denunciati in un memo segreto dall’allora Segretario di Stato Hillary Clinton), con particolare attenzione al supporto finanziario fornito ai 19 dirottatori (di cui 15 sauditi) e al ruolo svolto da principe Turki bin Faisal, allora capo dell’intelligence, e dal principe Bandar bin Sultan, all’epoca ambasciatore saudita a Washington e amico personale dei Bush.

Lo stesso principe “Bandar Bush” che nel 2012 diventa capo dell’intelligence saudita con la missione di finanziare la ribellione antigovernativa in Siria, dove subito – con la collaborazione di Qatar, Emirati e Turchia, e il placet degli Stati Uniti – inizia l’escalation dei combattimenti e l’inarrestabile avanzata militare dell’Isis e degli altri gruppi antigovernativi jihadisti legati ad Al Qaeda.

via ilfattoquotidiano.it

martedì 26 gennaio 2016

I ghiacciai della Siberia nascondono virus preistorici letali

Dal Permafrost, il terreno ghiacciato della tundra siberiana che si scioglie a causa del riscaldamento globale e delle trivellazioni, potrebbe emergere un virus che ha dormito per circa 30mila anni, attaccando l’uomo, che ovviamente non possiede difese immunitarie per contrastarlo. Lo scenario apocalittico per ora è soltanto supposto, ma la minaccia, secondo un’equipe di scienziati francesi, che ha pubblicato uno studio sull’americano Proceeding of the National Academy of Science, è davvero concreta.

Sostiene infatti Jean-Michel Claverie, dell’Università di Marsiglia, componente del team del Centro nazionale per le ricerche francese: “Poche particelle ancora infette possono essere sufficienti, in presenza di un ospite vulnerabile, a rianimare virus potenzialmente patogeni”. Tra l’altro, nei mesi scorsi, è stato isolato il Mollivirus sibericum, il quarto tipo di virus gigante ritrovato nello stesso campione di terreno. Il virus supera il mezzo micron e possiede oltre 500 geni, con caratteristiche dunque simili al più grande mai studiato, il Pandoravirus, scoperto dall’équipe dello stesso Claverie nel 2013.

“Se non stiamo attenti e industrializziamo queste aree senza le necessarie misure di sicurezza, corriamo il rischio di risvegliare virus come il vaiolo che pensavamo fossero debellati”, è il monito dello scienziato francese, che senza dubbio con i film apocalittici girati a Hollywood ha ben poco a che vedere.

 

via direttanews.it

lunedì 25 gennaio 2016

Isaia: le profezie sulla distruzione della Siria

Ci sono profezie che si avverano presto ed altre dopo molti anni, ma il metro per misurarle è sempre lo stesso ed è un metro biblico, se  le profezie si avverano sono vere, se si realizzano  sono credibili, ma non dimentichiamo  che il Signore  Dio grazie all’intercessione dell’uomo può cambiare o attenuare certi eventi. Come dimostra l’intercessione di Abramo su Sodoma e Gomorra Il Padre non avrebbe distrutto le due città se si fosse trovato anche un solo giusto, oppure l’episodio del profeta Giona che annunzia la distruzione di Ninive ma grazie al pentimento dei suoi abitanti questo non avviene. La profezia di cui parliamo è una profezia che viene dall’antico testamento da circa 2650 anni fa, ed è stata predetta dal profeta Isaia, e sembra che dopo moltissimi anni stia trovando il suo compimento, questo per ricordare che i tempi di Dio non sono i nostri tempi , infatti per il Signore mille anni sono come un giorno e un giorno come mille anni.

L’oracolo della coppa della maledizione che Damasco dovrà bere”

1 Oracolo contro Damasco.
«Ecco, Damasco è tolto dal numero delle città e non sarà più che un ammasso di rovine.
2 Le città d’Aroer sono abbandonate; sono lasciate alle mandrie che vi si riposano,e nessuno le spaventa.
3 Non ci sarà più fortezza in Efraim né reame in Damasco; del residuo di Siria avverrà ciò che è avvenuto della gloria dei figli d’Israele», dice il SIGNORE degli eserciti.
4 «In quel giorno, la gloria di Giacobbe sarà diminuita e il grasso del suo corpo dimagrirà. (Isaia 17)

Poiché le dieci tribù d’Israele sono alleate, esse devono aspettarsi che questa coppa di stordimento di Damasco sia fatta passare a tutte quante loro.
La stessa Damasco, capitale della Siria, dev’essere distrutta. Le case bruceranno, le mura, le porte, le fortificazioni saranno demolite; gli abitanti saranno deportati come prigionieri, quindi per il presente “è tolto dal numero della città” è ridotto non solo a un villaggio, ma addirittura a un ammasso di rovine (versetto 1). Ad una tale desolazione il peccato riduce la città!
Le città del paese sono abbandonate dagli abitanti, spaventati dagli invasori o costretti da questi a scappare. I vinti non osano dimorarvi, i vincitori non ne hanno motivo, poiché non le hanno conquistate per necessità. E così le città in cui dovrebbero vivere gli uomini “son lasciate alle mandrie” che vi si riposano. Palazzi signorili si trasformano in stalle. E’ strano che i grandi conquistatori si vantino di essere i comuni nemici dell’umanità. Ma per quanto siano ingiusti, Dio è giusto nel provocare l’espulsione da quelle città degli abitanti che per la loro cattiveria si sono resi malvagi. E’ meglio che esse siano “lasciate alle mandrie che si riposano”, piuttosto che continuare a ospitare coloro che si ribellano apertamente a Dio e alla Sua morale. Le fortezze d’Israele, il regno delle dieci Tribù, saranno condotte in rovina: “non vi sarà più fortezza in Efraim (versetto 3), né in Samaria, e così via. Essi avevano costruito un’alleanza innaturale con la Siria per invadere Giuda, e ora coloro che avevano condiviso il peccato avrebbero dovuto partecipare, giustamente alla rovina. Quando “non vi sarà più fortezza in Efraim”, cosa che indebolirà Israele, non vi sarà più “reame in Damasco, cosa che determinerà la distruzione della Siria. I siriani erano a capo della confederazione contro Giuda, perciò furono loro a essere puniti per prima e gravemente. “Del residuo di Siria avverrà quel ch’è avvenuto della gloria de’ figlioli D’Israele; quei pochi siriani che restano saranno nella stessa condizione dei figli d’Israele, misero e deprecabile, e la passata gloria d’Israele non sarà di alcun sollievo, né per loro né per la loro reputazione”. Le alleanze peccaminose non avranno alcuna forza, né saranno di alcun sostegno per gli alleati quando il giudizio di Dio si abbatterà su di loro. Si consideri, qui, quale sia la gloria di Giacobbe ora che Dio lotta contro di lui; perciò la Siria ha ben pochi motivi per vantarsi del fatto che la sua gloria ricorda quella di Giacobbe.

domenica 24 gennaio 2016

Hollywood al servizio della Cia e del governo degli Stati Uniti usato come arma di propaganda



Fin dagli anni della guerra fredda, il cinema hollywoodiano ha rivestito un ruolo cruciale, come formidabile arma di propaganda, nelle mani del governo Usa e dei suoi apparati di sicurezza impegnati a presentare gli Stati Uniti come i crociati del “mondo libero” in lotta contro il “male” su scala globale.Black Hawk Dawn, Zero Dark Thirty eArgo sono solo alcune delle grandi recenti produzioni che mostrano come l’industria del cinema di oggi promuova la politica estera degli Stati Uniti. Ma il film viene utilizzato nella propaganda fin dall’inizio del 20.mo secolo e la collaborazione di Hollywood con dipartimento della Difesa, CIA e altre agenzie governative non è una tendenza moderna. Con l’assegnazione dell’Oscar del miglior film ad Argo di Ben Affleck, da parte di Michelle Obama, l’industria mostra quanto sia vicina a Washington. Secondo Soraya Sepahpour-Ulrich, Argo è un film di propaganda che nasconde la brutta verità sulla crisi degli ostaggi iraniana ed è volto a preparare il pubblico statunitense allo scontro con l’Iran: “Gli osservatori della politica estera sanno da tempo che Hollywood riflette e promuove le politiche statunitensi (a sua volta, determinate da Israele e dai suoi sostenitori). Tale fatto fu reso pubblico quando Michelle Obama annunciò l’Oscar per “Argo”, film anti-iraniano assai propagandistico. Tra scintillio ed eccitazione, Hollywood e Casa Bianca rivelano il loro patto e mandano un messaggio in tempo per i prossimi colloqui sul programma nucleare iraniano (…) Hollywood ha una lunga tradizione nel promuovere la politica degli Stati Uniti. Nel 1917, quando gli Stati Uniti entrarono nella Prima Guerra Mondiale, il Comitato per la pubblica informazione (CPI) del presidente Woodrow Wilson arruolò l’industria cinematografica degli USA per produrre film di propaganda a sostegno della ‘causa’. George Creel, presidente della CPI, credeva che i film avessero un ruolo nel “portare il Vangelo dell’americanismo in ogni angolo del globo.” Il patto si fece più stretto durante la seconda guerra mondiale (…) il contributo di Hollywood fu la propaganda. Dopo la guerra, Washington ricambiò utilizzando sussidi e disposizioni speciali del Piano Marshall, e il suo peso per eliminare le resistenze all’apertura dei mercati cinematografici europei (…) Hollywood e la Casa Bianca hanno accolto con entusiasmo “Argo” e il suo messaggio propagandistico, senza vergogna e nascondendo deliberatamente un aspetto cruciale di tale evento “storico”. Lo scintillio seppellisce il fatto fin troppo importante che gli studenti iraniani che assaltarono l’ambasciata statunitense di Teheran, svelarono al mondo gli oscuri segreti d’Israele. I documenti classificati “SECRET” rivelarono le attività della Lakam. Nata nel 1960, la Lakam era la rete israeliana dedita allo spionaggio economico negli Stati Uniti, alla “raccolta di intelligence scientifica negli Stati Uniti per l’industria della difesa di Israele’“. (Soraya Sepahpour-Ulrich, L’Oscar di Hollywood ad “Argo”: ed i vincitori sono… il Pentagono e la lobby israeliana)


Per un vero resoconto della crisi degli ostaggi in Iran, un’operazione segreta della CIA, Global Research consiglia di leggere l’articolo di Harry V. Martin del 1995: La vera storia degli ostaggi iraniano dal dossier di Fara Mansoor: “Fara Mansoor è un esiliato. Non infranse nessuna legge negli Stati Uniti. Il suo crimine è la verità. Cosa dice e i documenti che porta equivalgono alla sua condanna a morte, Mansoor è un iraniano che faceva parte della “dirigenza” dell’Iran molto prima della cattura degli ostaggi del 1979. I dati di Mansoor effettivamente svelarono la teoria dell’”October Surprise” con cui la squadra di Ronald Reagan e George Bush pagarono gli iraniani per non liberare i 52 ostaggi statunitensi fino a dopo le elezioni presidenziali del novembre 1980 (…) Con migliaia di documenti a sostegno, Mansoor dice che la “crisi degli ostaggi” fu uno “strumento di gestione” politico creato dalla fazione pro-Bush della CIA, e usato in alleanza con i fondamentalisti islamici di Khomeini.” Lo scopo era duplice:
– Tenere l’Iran, intatto e senza comunisti, sotto il pieno controllo di Khomeini.
– Destabilizzare l’amministrazione Carter e portare George Bush alla Casa Bianca”. (Harry V. Martin, The Real Hostage Crisis Iran: A CIA Covert Op)Zero Dark Thirty è un altro grande film propagandistico che ha suscitato indignazione all’inizio di quest’anno. Sfrutta gli orribili eventi dell’11 settembre per presentare le torture come un male efficace e necessario: “Zero Trenta Dark è inquietante per due ragioni. In primo luogo, lascia lo spettatore con l’impressione errata che la tortura abbia aiutato la CIA a trovare il nascondiglio di bin Ladin in Pakistan. In secondo luogo, ignora l’illegalità e l’immoralità della tortura come strumento d’indagine. Il thriller si apre con le parole “Basato su resoconti di prima mano su eventi reali”. Dopo aver mostrato i filmati dei terribili attacchi dell’11/9, passa a una lunga e impressionante rappresentazione delle torture. Il detenuto “Ammar” viene sottoposto a waterboarding, posizioni di stress, privazione del sonno e confinato in una piccola scatola. Rispondendo alle torture, divulga il nome del corriere che porta infine la CIA alla posizione e all’assassinio di bin Ladin. Sarà buon teatro, ma è impreciso e fuorviante”. (Marjorie Cohn, “Zero Dark Thirty: Torturare i fatti”)All’inizio di quest’anno i Golden Globe hanno spinto alcuni analisti a criticare l’oscura “celebrazione dello Stato di polizia” di Hollywood sostenendo che il vero vincitore del Golden Globe è il complesso militare-industriale: “Homeland ha avuto miglior serie tv, e migliori attore e attrice televisivi. È uno spettacolo molto divertente che in realtà ritrae alcuni dei difetti del sistema MIIC. Argo ha avuto miglior film e miglior regista. Glorifica la CIA e Ben Affleck ha assai elogiato la CIA. La migliore attrice è Jessica Chastain, per l’infame film che propaganda la tortura”.
Il Complesso Militare Industriale d’Intelligence ha un ruolo sempre più pervasivo nella nostra vita. Nei prossimi anni vedremo film sull’uso dei droni di forze di polizia e spionaggio negli Stati Uniti. Già vediamo filmati che mostrano come le spie possono violare ogni aspetto della nostra privacy, gli aspetti più intimi della nostra vita. Con film e serie TV che celebrano queste estensioni cancerose dello Stato di polizia, Hollywood e i grandi studi banalizzano le idee che ci presentano, mentendo al pubblico creando storie fasulle per coprire ciò che accade realmente. (Rob Kall citato sul Washington Blog, The CIA and Other Government Agencies Dominate Movies and Television)

Tali collegamenti problematici di Hollywood furono esaminati in un articolo approfondito di Global Research del gennaio 2009: Lights, Camera… Covert Action: The Deep Politics of Hollywood. L’articolo elenca un gran numero di film in parte sceneggiati a scopo propagandistico da dipartimento della Difesa, CIA e altre agenzie governative. E’ interessante notare che quest’anno, il regista premio Oscar Ben Affleck abbia collaborato con la CIA nel 2002 recitando in The Sum of All Fears. “Gli autori Matthew Alford e Robbie Graham spiegano che rispetto alla CIA, il dipartimento della Difesa “ha un rapporto ‘aperto’ ma appena pubblicizzato con la Tinsel Town”, che “pur moralmente discutibile e poco pubblicizzato, almeno avviene in ambito pubblico.” Alford e Graham citano un rapporto del 1991 della CIA che rivela l’influenza tentacolare dell’agenzia non solo nel cinema ma anche nei media, dove “intrattiene rapporti con giornalisti di ogni importante radio, giornale, settimanale e rete televisiva della nazione”. Non fu che nel 1996 che la CIA annunciò che “sarebbe ora di collaborare apertamente nelle produzioni hollywoodiane, presumibilmente con una stretta ‘consulenza’”: “La decisione dell’Agenzia di lavorare pubblicamente con Hollywood fu preceduta dalla “Relazione della task force sulla Grande Apertura della CIA” del 1991, redatta dalla Task Force della Grande Apertura del neodirettore della CIA Robert Gates, che segretamente discusse, anche se ironicamente, se l’Agenzia dovesse essere meno reticente. La relazione riconosce che la CIA “oggi ha rapporti con giornalisti di ogni importante radio, giornale, settimanale e rete televisiva della nazione”, e gli autori della relazione notano che ciò li ha aiutati a “trasformare alcuni “fallimenti dell’intelligence” in successi dell’”intelligence”, contribuendo alla limatura di innumerevoli altre.” E continua rivelando che la CIA in passato persuase giornalisti a rinviare, modificare, tenersi o anche rigettare storie che avrebbero leso gli interessi sulla sicurezza nazionale” (…)

Il romanziere Tom Clancy ebbe un rapporto particolarmente stretto con la CIA. Nel 1984 Clancy fu invitato a Langley dopo aver scritto Caccia a Ottobre Rosso, poi ridotto in film del 1990. L’Agenzia l’invitò di nuovo quando lavorava su Giochi di potere (1992) e per l’adattamento cinematografico venne concesso l’accesso alle strutture di Langley. Di recente, The Sum of All Fears (2002) raffigura la CIA rintracciare dei terroristi che vogliono fare esplodere una bomba nucleare sul suolo statunitense. Per tale produzione, il direttore della CIA George Tenet guidò personalmente gli autori in un tour al quartier generale di Langley, la star del film Ben Affleck consultò gli analisti dell’Agenzia, e Chase Brandon ne fu un consulente. Le vere ragioni della CIA nell’adottare un ruolo “consultivo” in tali produzioni furono chiaramente rilevate dal commento solitario dell’ex Associate General Counsel della CIA, Paul Kelbaugh. Nel 2007, mentre era in un college in Virginia, Kelbaugh tenne una conferenza sul rapporto della CIA con Hollywood, in cui un giornalista locale era presente. Il giornalista (che ora vuole restare anonimo) scrisse una recensione della conferenza che riguardava la discussione di Kelbaugh sul thriller del 2003 The Recruit, interpretato da Al Pacino. La revisione rilevò, secondo Kelbaugh, che un agente della CIA era sul set per tutta la durata delle riprese con il pretesto della consulenza, ma il suo vero lavoro era deviare i realizzatori, avrebbe detto Kelbaugh secondo il giornalista (…) Kelbaugh enfaticamente negò tale dichiarazione pubblica. (Matthew Alford e Robbie Graham, Lights, Camera… Covert Action: The Deep Politics of Hollywood)

Durante la Guerra Fredda, l’agente della CIA del Psychological Strategy Board (PSB), Luigi G. Luraschi, era un dirigente della Paramount. “Aveva assicurato l’accordo di diversi direttori di casting nel presentare sottilmente ‘negri ben vestiti’ nei film, tra cui ‘un dignitoso maggiordomo negro che apparisse ‘come uomo libero’“. Lo scopo di tali cambiamenti era “ostacolare la capacità dei sovietici di sfruttare al meglio gli scarsi risultati del nemico nelle relazioni razziali e per dare un’impressione particolarmente anodina degli USA che all’epoca erano ancora impantanati nella segregazione razziale.”(Ibid). Le ultime produzioni cinematografiche premiate dimostrano che la visione manichea del mondo dedotta dalla politica estera degli Stati Uniti, non è cambiata dalla Guerra Fredda. L’alleanza Hollywood-CIA è viva e vegeta e ritrae ancora gli USA come “leader del mondo libero” che combattono il “male” in tutto il mondo: “L’incastro tra Hollywood e apparati di sicurezza nazionale rimane stretto come sempre, ci ha detto l’ex-agente della CIA Bob Baer. “C’è una simbiosi tra la CIA e Hollywood” (…) le affermazioni di Baer hanno un peso nelle riunioni di Sun Valley, l’annuale convegno nell’Idaho in cui diverse centinaia grandi nomi dei media statunitensi, tra cui tutti i principali studi di Hollywood, discutono delle strategie mediatiche collettive per il prossimo anno”.

via notizium.it

sabato 23 gennaio 2016

Quali sono le differenze tra le torture ISIS e quelle della CIA?

 Questa fotografia mostra qualche momento prima della decapitazione dei 21 copti egiziani, soffermatevi sul modello delle tute arancioni.


 

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Le foto che elenchero' sono alcune torture effettuate della CIA su i TERRORISTI



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Per caso notate una certa differenza? In questo articolo preferisco non aggiungere altro.



venerdì 22 gennaio 2016

Usa:diffuso report su torture della Cia

Il Senate Intelligence Committee degli Stati Uniti ha rilasciato un riassunto di 524 pagine del report (formato da6200 cartelle, ndr) sulle torture della Cia nei confronti dialmeno 119 sospetti terroristi, dopo l’11 settembre 2001. Il rapporto, che si basa su informazioni raccolte in cinque anni, attraverso lo studio di oltre 6 milioni di documenti interni all’intelligence americana, parla di detenuti costretti a subire torture e atti di violenza che andavano oltre la pratica illegale del “waterboarding“, una simulazione di annegamento che prevede il versamento di acqua gelata su un asciugamano appoggiato sulla faccia del detenuto. Duro il commento del presidente Barack Obama: “I duri metodi utilizzati dalla Cia sono contrari e incompatibili con i valori del nostro Paese“.

Nelle carte diffuse dal Comitato, presieduto dalla democraticaDianne Feinstein, si parla di “inganni, disonestà e brutalità” da parte di 007 e contractor americani che, nelle prigioni segrete europee e asiatiche, hanno costretto i prigionieri a non dormire per settimane e a subire continui e repentini passaggi da temperature calde a fredde. In alcuni casi, i presunti terroristi sarebbero morti mentre erano in mano agli agenti segreti statunitensi. Violenze che, inoltre, “non sono state efficaci“, si legge, non avendo portato a risultati di rilievo ai fini investigativi. Inoltre, un quinto dei soggetti sottoposti alle tecniche d’interrogatorio della Central Intelligence Agency era detenuto “per un errore di identità o a causa di cattive informazioni di intelligence”.

Sotto accusa è finito anche lo staff medico della Cia che approvò l’utilizzo di tecniche mediche ritenute non necessarie nei confronti di alcuni prigionieri, come “alimentazione e idratazione per via rettale“. Un modo, hanno rivelato alcuni soggetti al vertice dell’Agenzia, per esercitare un “controllo totale sul detenuto“. I medici che lavoravano per gli 007 americani hanno poi parlato del “waterboarding” a cui è stato sottoposto Khalid Shaikh Mohammed, terrorista pakistano, come una “serie di annegamenti ravvicinati“. Anche durante gli interrogatori di Abu Zubaydah, presunto terrorista saudita catturato in Pakistan, l’uomo è stato sottoposto al waterboarding83 volte. Durante una di queste “sessioni” di tortura, l’uomo “smise di rispondere e delle bolle iniziarono a uscire dalla sua bocca aperta e piena” di liquido. In alcuni casi, come quello di Abu Zubaydah, i metodi utilizzati erano talmente brutali che alcuni membri dell’Agenzia avrebbero tentato di rifiutarsi di continuare gli interrogatori, ma avrebbero poi ceduto dopo aver ricevuto l’ordine di proseguire da parte del quartier generale della Cia, a Langley (Virginia).

Secondo il rapporto, l’amministrazione guidata da George W. Bush sarebbe stata “ingannata” dai membri dell’agenzia che avrebbero nascosto alla Casa Bianca i metodi d’interrogatorio utilizzati, distruggendo anche alcune registrazioni degli interrogatori. Ma il New York Times, in possesso di una versione più ampia del report, afferma che “molti dei più estremi metodi d’interrogatorio, waterboarding incluso, erano autorizzati dai legali del Dipartimento di Giustizia durante l’amministrazione Bush“. Nel documento si legge, però, che in alcuni casi le torture erano all’insaputa della Casa Bianca.

Nel comunicato diffuso da Feinstein, che ha definito la pubblicazione del rapporto come una testimonianza che rimarrà come una “macchia nella storia dell’America”, si legge che l’analisi dei documenti in mano al Comitato ha fatto emergere 4 aspetti fondamentali per giudicare i metodi d’interrogatorio usati dall’Agenzia americana: le tecniche di interrogatori rafforzati non erano efficaci; la Cia ha fornito ai parlamentari e al pubblicoinformazioni ampiamente inesatte sul programma e sulla sua efficacia; la gestione del programma da parte della Cia è statainadeguata e profondamente viziata; il programma è stato di gran lunga più brutale di quanto riferito dalla Cia ai parlamentari e al pubblico americano.

Il Dipartimento di Stato americano fa sapere che, comunque,non saranno aperti procedimenti penali in riferimento al programma di interrogatori e detenzione della Cia. Nessun responsabile o ex responsabile della Cia verrà quindi perseguito.

 

via ilfattoquotidiano.it

Anguera: messaggio del 19.01.2016

4.252 - 19 gennaio 2016

“Cari figli, voi tutti siete fratelli e Dio è vostro Padre. Vi chiedo di essere uomini e donne che Amano, poiché l’Amore è più forte della morte e più potente del peccato. L’umanità è diventata malata perché gli uomini si sono allontanati dall’Amore. Amate con l’Amore di Mio Figlio Gesù. Aprite i vostri cuori a Lui e avrete forza per vincere l’odio. Io sono vostra Madre e voglio aiutarvi. Non perdetevi d’animo. Percorrete la Strada della Santità che vi ho indicato e sarete condotti al Porto Sicuro della Fede. Cercate forza nella Parola del Mio Gesù e nutritevi con il prezioso Alimento dell’Eucaristia. Dite No a tutto quello che vi allontana dal Mio Gesù. Il nemico di Dio vuole allontanarvi dal Signore. Siate forti. Nella preghiera sincera e perfetta potrete vincere tutti i mali. Ancora avrete anni di dure prove, ma la Vittoria del Signore verrà per i Suoi Eletti. Il Signore agirà in favore dei Suoi. State attenti. Io vi amo e pregherò il Mio Gesù per voi. Avanti senza timore. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto in nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Io vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Restate in Pace.”

giovedì 21 gennaio 2016

L’anima esiste, la spiegazione di Henry P. Stapp

Esiste l'anima? Fino a qualche decennio fa, questa domanda era lecita solo nell'ambito di una riflessione teologica. Oggi, invece, entra a pieno diritto nelle domande fondamentali della fisica teorica. Henry P. Stapp, fisico teorico presso la University of California-Berkeley, non vuole dimostrare l'esistenza dell'anima, ma che essa si inserisce all'interno delle leggi della fisica.

Quando parliamo di anima, siamo nel campo della metafisica o della fisica?

Prima dell’avvento della “fisica quantistica”, tutto ciò che travalicava i confini del visibile, era tema di ricerca della metafisica, ovvero quella disciplina che indaga sulle cose “al di là” della fisica.

Oggi, invece, all’indomani della scoperta del bizzarro mondo dei quanti, ciò che non è visibile e che non è determinabile è diventato oggetto di studio della fisica.

Più recentemente, alcuni studiosi hanno cominciato a inquadrare pionieristicamente questioni come la coscienza umana, l’immortalità dell’anima e la vita dopo la morte, come oggetti di studio all’interno della fisica teorica.

Tra questi c’è Henry P. Stapp, fisico teorico presso la University of California-Berkeley che ha lavorato con alcuni padri fondatori della meccanica quantistica, secondo il quale avere fede nell’anima non è ascientifico.

Con la parola “anima”, lo scienziato si riferisce ad una dimensione della persona umana indipendente dal cervello o dal resto del corpo che può sopravvivere alla morte. “I forti dubbi circa la sopravvivenza della personalità oltre la morte, basate esclusivamente con la convinzione che sia incompatibile con le leggi della fisica, sono infondati”, scrive Stapp nell’articolo “Compatibility of Contemporary Physical Theory With Personality Survival”.

Stapp ha collaborato alla stesura dell’Interpretazione di Copenaghen della meccanica quantistica, l’interpretazione della meccanica quantistica maggiormente condivisa fra gli studiosi. Essa si ispira fondamentalmente ai lavori svolti nella capitale danese da Niels Bohr e da Werner Karl Heisenberg attorno al 1927, ricevendo una formulazione meglio definita a partire dagli anni cinquanta.

Stapp spiega che i fondatori della teoria quantistica sostanzialmente hanno costretto gli scienziati a dividere il mondo in due parti: al di sopra del taglio, vi è la matematica classica con la quale è possibile descrivere i processi fisici empiricamente osservati; sotto il taglio, vi è la matematica quantistica che descrive un regno completamente al di fuori del determinismo fisico.

“In generale, si è compreso che lo stato evoluto del sistema sotto il taglio non può essere abbinato a nessuna descrizione classica delle proprietà visibili all’osservatore”, scrive Stapp. Dunque, come fanno gli scienziati ad osservare l’invisibile? Scelgono particolari proprietà del sistema quantistico, sviluppando un modello per vedere i suoi effetti sui processi fisici “sopra il taglio”.

La chiave è la scelta dello sperimentatore. Il problema è che quando si lavora su un sistema quantistico, la scelta dell’osservatore ha dimostrato di influenzare l’andamento, con effetti visibili nel sistema al di sopra del taglio.

Stapp cita l’analogia pensata da Bohr per spiegare la curiosa interazione tra lo scienziato e i risultati del suo esperimento: “È come un cieco con un bastone: quando il bastone viene tenuto debolmente, il confine tra la persona e il mondo corrisponde al divario tra la mano e il bastone; ma se il bastone viene tenuto saldamente, esso diviene parte del soggetto: la persona sente che egli stesso può estendersi fino alla punta del bastone”.

Dunque, il mondo fisico e il mondo mentale sono collegati in modo dinamico. La spiegazione quantistica su come la mente e il cervello possono essere separati, ma collegati con le leggi della fisica, “è una rivelazione benvenuta”, scrive Stapp.

Essa risolve un problema che ha afflitto la scienza e la filosofia per secoli, con la scienza che vedeva la necessità di equiparare la mente con il cervello, e la filosofia-teologia, incaricatasi di considerare la mente come qualcosa di indipendente dal cervello.

La Teoria fisica classica può solo eludere il problema, e i fisici classici possono solo lavorare per etichettare questa intuizione come un prodotto della confusione umana. La scienza, continua Stapp, dovrebbe invece riconoscere gli effetti della coscienza come un problema fisico.

Inoltre, tale prospettiva, secondo Stapp è indispensabile a conservare la moralità umana, spiegando alle persone di essere qualcosa di più che semplici macchine fatte di sangue e carne. In un altro articolo, intitolato “Attention, Intention, and Will in Quantum Physics”, Stapp scriveva:

“È opinione ormai ampiamente diffusa nelle persone la visione scientifica secondo la quale ogni essere umano è fondamentalmente un robot meccanico, prospettiva che rischia di avere un impatto significativo e corrosivo sul tessuto morale della società”.

 

via ilnavigatorecurioso.it

Anguera: messaggio del 16.01.2016

4.251 - 16 gennaio 2016

“Cari figli, voi appartenete al Signore e solo Lui dovete seguire e servire. Non vivete lontani da Gesù. Lui è il vostro Grande Amico e vuole aiutarvi. Aprite i vostri cuori ed accogliete il Suo Vangelo. Vivete nel tempo della Grande Battaglia Spirituale. Il Mio Gesù è la vostra difesa contro il demonio. Con la forza della preghiera potete vincere il male. Riempitevi di speranza e il domani sarà migliore. Datemi le vostre mani e Io vi condurrò per il cammino del bene e della santità. L’umanità è diventata povera spiritualmente perché gli uomini si sono allontanati dal Creatore. Convertitevi e sarete felici già qui sulla terra e più tardi con Me in Cielo. Io sono vostra Madre. Voglio dirvi che siete importanti per la realizzazione dei Miei Piani. Date il meglio di voi nella missione che vi ho affidato. Dopo tutto il dolore l’umanità troverà la pace. La vittoria dei Miei devoti verrà con il Trionfo Definitivo del mio Cuore Immacolato. Avanti senza paura. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto in nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Restate in pace.”

mercoledì 20 gennaio 2016

Attentati dell’11 Settembre, nuovi elementi rivelano: sapevano prima

Nuovi elementi che contestano la versione ufficiale dell’11/9 sono evidenziati dal Consensus911, comitato di 23 esperti e ricercatori internazionali.

NEW YORK 9 settembre 2015 – Quattordici anni dopo gli eventi del l’11 Settembre che hanno cambiato il mondo, nuovi elementi che contestano la versione ufficiale vengono evidenziati dal comitato di 23 esperti e ricercatori internazionali.

Il Comitato “11/9 Consensus” rende pubblici due nuovi “punti di consenso” che dimostrano una conoscenza anticipata degli attentati da parte degli organi di governo USA.

Il primo di questi tratta di “Able Danger“, nome in codice di un’operazione di Intelligence di primaria importanza guidata dai generali Hugh Shelton e Peter Schoomaker, comandanti in capo del Dipartimento delle operazioni speciali (SOCOM).

“Able Danger” aveva permesso di scoprire che l’uomo identificato come Mohamed Atta si trovava sul territorio dei Stati-Uniti fin dal gennaio-Febbraio 2000, cioè 18 mesi prima degli attentati, mentre la versione ufficiale data il suo arrivo a giugno 2001.

Le dichiarazioni ufficiali affermarono di non sapere che Mohamed Atta si trovava negli USA prima dell’11/9, mentre un settore essenziale dei servizi segreti USA sapeva perfettamente che egli si trovava negli Stati Uniti a gennaio-febbraio 2000.

Malgrado questo, “Able Danger” è stata costantemente ignorata dai responsabili del governo prima degli attentati; la Commissione ufficiale non fa cenno a questi dati nel suo rapporto; l’Ispettore generale del Dipartimento della Difesa ha messo nel cassetto l’intera faccenda.

Louis Freeh, ex-direttore dell’FBI, si dichiarò “stupefatto” dell’affermazione della Commissione Ufficiale, la quale aveva definito queste circostanze come “storicamente insignificanti”.

Il secondo punto di consenso evidenzia il fatto che l’attacco contro il Pentagono era previsto in diversi uffici governativi prima che esso si verificasse. Diverseesercitazioni militari, effettuate prima dell’11/9, implicavano aerei che avrebbero dovuto schiantarsi contro il Pentagono. Il che dimostra come questo tipo di attacco non fosse affatto inatteso.

Inoltre, esistono rapporti pubblicati da diversi giornali, che fanno riferimento a numerose fonti dei servizi di sicurezza che avvertivano alti ufficiali del Pentagono e altri funzionari affinché non volassero esattamente in quel giorno 11 Settembre.

La mattina dell’11/9, il ministro della Difesa, Donald Rumsfeld, aveva preannunciato un attacco contro il Pentagono. Nel suo ufficio, mentre osservava le immagini televisive dell’attentato a New York, avrebbe pronunciato questa frase: “Credetemi, non è finita. Ci sta per essere un altro attentato, e potrebbe benissimo toccare a noi.”

Nel frattempo, malgrado “condizioni di traffico estremamente difficili”, l’FBI arrivò sul posto in meno di 5 minuti, e sequestrò i nastri delle telecamere di sorveglianza che si trovavano in molti punti intorno all’edificio, e che inquadravano la sezione del Pentagono che era stata colpita poco prima.

Il corrispondente della NBC al Pentagono, Jim Miklaszewski, fu avvertito in anticipo da un ufficiale dell’intelligence militare che gli avrebbe detto: “Se fossi in lei me ne starei al di fuori dell’anello E (quello esterno, dove si trovavano gli uffici della NBC) per tutta la giornata, perché siamo i prossimi.”

Ricordiamo che diversi punti pubblicati in precedenza da “Consensus 9/11″ in merito alla conoscenza anticipata degli avvenimenti includono : 1) il crollo dell’edificio WTC7; 2) le prove di “insider trading“ nelle borse prima dell’11/9; 3) il ruolo del vice-presidente Dick Cheney e quello dell’allora sindaco di New York, Rudy Giuliani.

Il Comitato del 9/11 Consensus utilizza una metodologiausata in medicina per individuare convergenze di consensitra i ricercatori su temi precisamente individuati, partendo dalle “migliori prove disponibili”.

Durante questo procedimento di elaborazione, gli esperti rispondono senza conoscere preventivamente le opinioni degli altri, e questo durante 3 cicli di revisione e di feedback.

Nei suoi quattro anni di lavoro, il Comitato “Consensus 9/11″ ha pubblicato un totale di 46 punti che contraddicono la versione ufficiale degli attentati.

fonte informarexresistere.fr

martedì 19 gennaio 2016

Falsificati i dati dell'intelligence sull'ISIS per far piacere a Obama

Professionisti dell'intelligence USA, pagati per dare il loro parere sulla guerra all'ISIS, sono sul piede -è proprio il caso di dirlo- di guerra. 50 agenti a libro paga del Pentagono denunciano che i loro report su ISIS e al Qaeda sono stati alterati da ufficiali dell'esercito USA per far un piacere all'amministrazione presidenziale.

Lo si apprende dalle colonne del Daily Beast, che, mantenendo la segretezza sui propri interlecutori, spiega nel dettaglio di cosa si tratta.

Due analisti dell'agenzia di Intelligence CENTCOM hanno inviato una lettera di reclamo scritta all'ispettore generale del dipartimento della Difesa scrivendo che i loro report, alcuni dei quali sottoposti al presidente Obama, presentavano i gruppi terroristici come più deboli di quello che erano in realtà. I report sono stati cambiati primi di essere sottoposti a Obama, proprio per andare incontro alla linea pubblica dell'amministrazione della Casa Bianca, secondo cui gli USA stanno vincendo contro l'ISIS e Nusra, la branca di al Qaeda in Siria.

Questa lettera è stata appoggiata da altri 50 analisti, alcuni dei quali si sono lamentati della politicizzazione dell'intelligence per mesi.

Negli ambienti militari quanto è accaduto è stato descritto come una rivolta dei professionisti dell'intelligence, che accusano i propri superiori di cambiare le proprie analisi per far vedere all'opinione pubblica che ISIS e Al Qaeda stanno facendo progressi, anche sei dai dati emerge una visione più pessimistica in merito. Una persona a conoscenza dei contenuti del reclamo scritto inviato all'Ispettore generale, definisce "stalinista" il tono assunto dagli ufficiali incaricati di supervisionare I report dell'intelligence.

Del resto, negli ultimi mesi, nonostante l'Isis abbia conquistato città importanti come Mosul e Fallujah, l'immagine fornita dalla Casa Bianca è apparsa all'acqua di rose:

"L'ISIS sta perdendo" -- John Allen, generale dei marines incaricato della campagna Isis, luglio 2015.

"Sono fiducioso che sconfiggeremo l'ISIL, lo costringeremo alla resa e alla fine lo distruggeremo" -- John Kerry, usando l'acronimo preferito da Washington per descrivere il gruppo, marzo 2015.

"No, non credo che stiamo perdendo" -- Obama, maggio 2015.


Eppure un folto gruppo di specialisti dell'intelligence non ritira le proprie lamentele. Per alcuni, che lavoravano alla CENTCOM già ai tempi della seconda guerra in Iraq, si tratta di un deja-vu: allora, i report dell'intelligence opportunamente "riadattati" suggerirono che l'Iraq possedesse le armi di distruzione di massa, dando a George W. Bush la scusa per attaccare Baghdad. Dove siano queste armi, a distanza di 12 anni, nessuno ancora lo sa.

via tzetze.it

lunedì 18 gennaio 2016

Società Segrete più Esclusive della Storia

I Massoni sono spesso conosciuti per le strette di mano segrete che adoperano quando incontrano un compagno della società in viaggio. “I pollici vengono premuti contro le nocche oppure sul polso a seconda della posizione detenuta all’interno dell’organizzazione” come racconta Alex Grecian nel suo ultimo libro The Devil’s Workshop”.

Oltre alle strette di mano e alle parole in codice, sembra quasi non ci sia altro a fondamento delle società segrete che l’interesse individuale dei propri membri. Una volta che l’invito ad unirsi alla società è assicurato, il membro gode di una serie di prestazioni esclusive tra cui favori politici, incarichi in posizioni influenti, affari o opportunità finanziarie.

Alcune società segrete esistono ancora oggi, tuttavia l’avvento di internet ha reso i segreti molto più difficili da mantenere. Solo Anonymmous, l’entità segreta operante su internet, sembra aver catturato l’immaginazione popolare nello stesso modo in cui le società segrete facevano una volta.

L’esclusività sembra essere un desiderio permanente dell’uomo, che sin dalla propria infanzia sente il bisogno di adoperarsi affinchè sulla propria casa sull’albero compaia il cartello di “divieto d’accesso”. Le società segrete possono essere una reliquia del passato, ma hanno ancora il potere di affascinare l’immaginario collettivo. Nella seguente classifica verranno ordinate le sette società segrete più esclusive della storia, alcune delle quali potrebbe avere ancora la propria influenza ai nostri giorni.

7. “I Templari”

All’inizio del XII secolo, nove cavalieri fecero voto di protezione dei pellegrini che viaggiavano attraverso la Terra Santa. Altri cavalieri si unirono alla causa e l’organizzazione crebbe, raccogliendo ricchezza, fama e potere. La cultura popolare li vuole nel ruolo di fondatori di altresocietà segrete e custodi dei tesori più sacri della Cristianeità. I membri dei Templari furono in seguito torturati e giustiziati, e la società fu sciolta. Non esistono ad oggi prove consistenti che, come vuole la leggenda, possederono mai l’Arca dell’Alleanza, il Santo Graal o il sangue di Gesù Cristo.

6. “I Savi di Sion"

Nel 1920, un quotidiano di proprietà dell’industriale Henry Ford ristampò in una serie di articoli dei documenti Russi conosciuti come “I Protocolli dei Savi di Sion”. I documenti furono immediatamente archiviati come una bufala, ma gli articoli furono comunque raccolti in un libro intitolato “The International Jew: The World’s Foremost Problem”. Lo stesso Adolph Hitler lesse il testo, e ne rimase così impressionato che si appropriò di alcune idee. I teorici dell’anti-semitismo di tutto il mondo credono ancora che i protocolli fossero genuini, ed una volta vi fu il rischio di un complotto ebraico per ottenere il dominio del mondo.

5. “Club Bilderberg”

Nel 1954, gli individui più influenti del mondo si incontrarono in un hotel per discutere e pianificare l’agenda globale per l’anno successivo. Da allora si incontrano ogni anno, anche se il contenuto dei loro colloqui è rimasto un segreto gelosamente custodito. Anche se non sono esattamente una società segreta, dal momento che né la loro esistenza né l’identità dei partecipanti è dubbia, molti teorici della cospirazione sono preoccupati dell’influenza e della portata dei loro incontri annuali.

4. “I Rosa Croce”

Fondata nei primi anni del XV secolo da Christian Rosenkreutz, “I Rosa Croce” davano ad intendere di utilizzare pratiche occulte per realizzare un processo di trasformazione globale. Due secoli dopo, la pubblicazioni di tre manifesti li inserì nella coscienza popolare. Sono considerati dai teorici della cospirazione i fondatori della massoneria, degli Illuminati, dell’Invisible College, e la forza propulsiva dietro ogni significativa rivoluzione della storia moderna.
 3. “Skull and Bones Society”


Forse la società meno segreta di tutte le società segrete, la Skull and Bones Society (SBS) dellaYale University fu fondata da William H. Russel nel 1832. Originariamente conosciuta comeEulogian Club, la SBS vanta tra i propri membri molti capi di stato (almeno tre presidenti USA), capitani d’industria, e capi di agenzie segrete. La società si riunisce due volte a settimana per i rituali, i quali corrispondono fedelmente a quelli della massoneria, anche se molti sostengono che l’organizzazione non sia altro che una confraternità del college “glorificata”.


2. “Illuminati”


Sebbene gli Illuminati fossero originariamente un ramo, poi staccatosi, della massoneria, sono oggi l’obiettivo primario per i teorici della cospirazione, molti dei quali gli attribuiscono laresponsabilità di ogni disastro, mistero o recessione economica. In realtà, a oggi non v’è alcuna prova che gli Illuminati esistano ancora, ma ciò sembra solo aggiungere un alone mistico attorno all’organizzazione.


1. “Massoneria”

La Massoneria è la società segreta più longeva (di cui la popolazione è a conoscenza) ancora in vita. E’ diventata, nel tempo, associata a strette di mano segrete, rituali bizzarri e a una gerarchia in cui i suoi membri si muovono attraverso i vari livelli acquisendo esperienza e rispetto all’interno della società. Originariamente formata dall’unione di diverse società più piccole, la prima loggia massonica fu fondata a Londra nel 1717, anche se all’epoca le voci riguardo l’esistenza dei Massoni erano già in circolo da almeno un secolo. La maggior parte delle società segrete moderne prendono spunto dalla massoneria appropriandosi delle sue strette di mano, delle parole in codice, i rituali private e le complesse catene di comando.


smartweek.it


Anguera: messaggio del 14.01.2016

4.250 - 14 gennaio 2016

“Cari figli, sforzatevi di vivere nella Grazia del Mio Signore. Non siate schiavi del peccato. Quando vi sentirete tentati chiamate Gesù. Lui è il vostro Grande Amico e non vi abbandonerà. Convertitevi. Quando siete lontani dalla Via di Dio, la vostra anima perde la Luce della Grazia. Confessione e Eucaristia: Ecco le armi della vostra vittoria. Piegate le vostre ginocchia in preghiera per il vostro Brasile. Verranno giorni difficili per i Miei poveri figli. Amate e difendete la verità. Chi sta con il Signore troverà la Pace. Avanti senza timore. Sono vostra Madre e sono al vostro fianco. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto in nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Restate in pace. “

 

domenica 17 gennaio 2016

Le origini misteriose della Bank of England

Dall’A.D. 757 fino alla morte nel 791, il grande Re Offa governò il regno di Mercia (1), uno dei sette regni autonomi della eptarchia anglosassone. Offa era un saggio ed abile amministratore dal cuore gentile, benchè fosse duro con i suoi nemici. Egli fondò il primo sistema monetario in Inghilterra (diversa dalla Britannia romano-celtica). Causa la scarsità di oro, usò l’argento per il conio e come riserva di ricchezza. L’unità di conto monetaria era una libbra di argento, divisa in 240 pennies. Sui pennies veniva impressa una stella (antico inglese “stearra”), dalla quale deriva la parola “sterling”. Nel 787 Offa introdusse una legge che proibiva l’usura, cioè caricare di interesse il prestito della moneta. Le leggi contro l’usura furono ulteriormente rafforzate dal Re Alfredo (r. 865- 99) che ordinò la confisca delle proprietà degli usurai, mentre nel 1050 Edoardo il Confessore (1042-66) decretò non solo la confisca, ma anche che l’usuraio fosse dichiarato fuorilegge e condannato al bando perpetuo.

PRIMA MIGRAZIONE ED ESPULSIONE EBRAICA..

Gli ebrei giunsero per la prima volta in Inghilterra nel 1066 in seguito alla sconfitta di Harold II ad Hastings provocata da Guglielmo I il 14 ottobre. Questi ebrei arrivarono da Rouen, 75 miglia da Falaise, dove Guglielmo venne al mondo illegittimamente come Guglielmo il Bastardo. Nonostante le registrazioni storiche non dicano se essi appoggiarono l’idea di una invasione militare dell’Inghilterra, questi ebrei per lo meno la finanziarono. Per questo sostegno essi furono riccamente remunerati permettendo loro di praticare l’usura sotto la protezione reale (2). Le conseguenze per il popolo inglese furono disastrose. Facendo pagare ratei di interesse del 33% l’anno sui terreni ipotecati dai nobili ed il 300% l’anno sugli strumenti di mestiere e su tutti i beni impegnati dai lavoratori, entro due generazioni un quarto di tutte le terre inglesi cadde nelle mani degli usurai ebrei. Inoltre questi immigrati minavano l’etica delle corporazioni ed infuriavano i mercanti inglesi vendendo una gran quantità di merce “sotto lo stesso tetto” (con una singola licenza). Ebbero inoltre un ruolo primario nel limare le monete d’argento fondendo la limatura in lingotti e placccando d’argento lo stagno.

Il famoso economista Dr. William Cunningham paragona l’attività degli ebrei in Inghilterra dall’11° secolo in poi ad una spugna, che succhia tutta la ricchezza della terra e ne compromette lo sviluppo economico. E’ interessante notare che vi sono le prove che perfino in questo periodo inziale il Governo fece tutto ciò che era in suo potere per indurre gli ebrei a commerci decenti e lavoro onesto e quindi amalgamarsi con il resto della popolazione, ma senza successo. (3).
Nel 1233 e nel 1275 furono approvati gli statuti sulla Giudea che abolivano qualsiasi forma di usura. Siccome gran parte di questi ebrei non potevano “guadagnarsi da vivere”, fu approvata una legge del Re Edward I (1272-1307) il 18 luglio1290 che obbligava tutta la popolazione ebraica di 16.000 persone a lasciare l’Inghilterra per sempre (4). A differenza della pratica moderna di pulizia etnica, agli ebrei, dopo il pagamento di 1/15° del valore dei loro beni e 1/10° delle loro monete, fu permesso di uscire con tutti i loro beni ed attrezzi. Qualsiasi ebreo che restasse in Inghilterra dopo il 1° novembre 1290 (Tutti i Santi) era passibile di esecuzione.

IL GLORIOSO MEDIO EVO
Con il bando dei prestatori di denaro e l’abolizione dell’usura (5), c’erano ben poche tasse da pagare e nessun debito statale, perché il Governo usava i “tally sticks” (bastoni di legno con le tacche), denaro senza interessi. L’Inghilterra ora godeva un periodo disviluppo e prosperità senza paragoni. Il lavoratore medio lavorava solo 14 settimane l’anno e godeva da160 a 180 giorni di festivi. Secondo Lord Leverhulme, uno scrittore dell’epoca: “Gli uomini del 15° secolo erano molto ben pagati “, così bene che il potere d’acquisto delle loro paghe ed il loro standard di vita sarebbe stato superato solo nel tardo 19° secolo.

Houston Stewart Chamberlain, il filosofo anglo-tedesco, conferma queste condizioni di vita ne “ The Foundations of the XIX Century”: “Nel 13° secolo, quando le razze teutoniche cominciarono a costruire il loro nuovo mondo, l’agricoltore in quasi tutta l’Europa era un uomo libero, con una assistenza più assicurata di quanto lo sia oggi. La proprietà del terreno era la regola, cosicchè l’Inghilterra, oggi sede del latifondo – era fino al 15° secolo quasi interamente in mano a migliaia di agricoltori, che non solo erano proprietari legittimi della loro terra, ma possedevano in aggiunta il diritto al libero accesso a pascoli e boschi comuni”

FINE DELL’ETA’ DELL’ORO
Durante il 17° secolo questa età dell’oro si concluse tragicamente. Un gran numero di ebrei che erano stati espulsi dalla Spagna nel 1492 da Isabella I di Castiglia e da Ferdinando II di Aragona (8) si stabilirono in Olanda. Benchè gli olandesi all’epoca fossero una potenza marittima, gli usurai ebrei che si erano stabiliti ad Amsterdam desideravano ritornare in Inghilterra, dove le prospettive per espandere le operazioni di prestiti di denaro erano più promettenti. Durante il regno della Regina Elisabetta I (1558-1603) piccoli gruppi di “marrani” – ebrei spagnoli che si erano convertiti ad una forma falso cristianesimo – si stabilirono a Londra. Molti di essi erano orafi, accettavano depositi di oro in custodia e quindi emettevano ricevute dieci volte l’ammontare dell’oro custodito come ricevute di oro, cioè prestiti con interesse. Queste ricevute, precursori del sistema fraudolento di riserva frazionaria delle banche, erano all’inizio prestate alla Corona o al tesoro all’8% l’anno, ma secondo Samuel Pepys (9), diarista e segretario dell’Ammiragliato, il rateo di interesse aumentò fino al 20% o addirittura il 30% l’anno (10) L’ interesse che i mercanti pagavano spesso eccedeva il 33% l’anno, anche se il rateo legale era il 6% l’anno (11). Operai e bisognosi sopportavano il peso di questi interessi estorsivi dovendo pagare 60%, 70% o fino all’80% l’anno (12). Secondo Michael Godfrey, autore dell’opuscolo intitolato “A short Account of the Bank of England”, da 2 a 3 milioni di sterline si erano perdute per bancarotta di orafi e scomparsa dei loro commessi (13).

Nel 1534, con la Legge sulla Supremazia, la chiesa d’Inghilterra fu dichiarata religione ufficiale dal Re Enrico VIII (1509-1547). Durante i secoli 16° e 17° le credenze puritane basate sugli insegnamenti di John Wycliffe e John Calvin (14) guadagnarono un crescente numero di aderenti. I Puritani consideravano la Bibbia la vera Legge di Dio e incoraggiavano la sua lettura, la preghiera ed i sermoni e la semplificazione del rituale dei sacramenti. Il Re Stuart Charles I (1625-1649), che desiderava mantenere la preminenza della chiesa anglicana, giunse ad aspro conflitto con i Puritani, che stavano facendo grandi progressi nel proselitismo della intera popolazione. Dopo l’assassinio dell’amico fidato e consigliere di Carlo, il duca di Buckingham, nel 1628, gradualmente si isolò dalla gente.

Le crescenti divisioni religiose fornirono la perfetta opportunità di sfruttamento ai cospiratori ebrei. Come scrisse Israel Israeli, il padre del Primo Ministro Benjamin Israeli ne “The Life and Reign of Charles I” “la nazione fu artatamente divisa fra Sabatariani e violatori del Sabato (15).
Nel 1640 uno dei capi della comunità ebraica clandestina Fernandez Carvajal, mercante e spia, conosciuto anche come “The Great Jew”, organizzò una milizia armata di circa 10.000 membri, che furono utilizzati per intimidire i londinesi e seminare la confusione. Furono distribuiti un gran numero di opuscoli e volantini (16).Ben presto scoppiò la guerra civile fra i Realisti (Anglicani) e “Rounbdheads” (Puritani) che durò dal 1642al 1648. I Roundheads con il loro esercito “New Model Army” furono vittoriosi e si stima che morirono190.000 persone, il 3,8% della popolazione. Il capo dei Roundheads (o Parlamentaristi) era Oliver Cromwell (1599-1658), il cui esercito “NewModel Army” non solo era attrezzato e approvvigionato dal capo imprenditore ed agitatore di mestiere, Fernando Carvajal, ma anche rifornito di denaro dagli ebrei prestatori di soldi di Amsterdam. Il capo degli ebrei olandesi, Monasseh ben Israel (17), inviò una petizione a Cromwell chiedendogli che fosse permesso agli ebrei di immigrare in Inghilterra in cambio dei favori finanziari, da lui generosamente forniti (18).

L’ASSASSINIO DI RE CARLO I
Il tradimento a cui si abbassò Cromwell è rivelato nella corrispondenza fra lui e la sinagoga di Muelheim (Germania): “16 giugno 1647. da A.C. (Oliver Cromwell) a Ebener Pratt: In cambio del sostegno finanziario sosteniamo l’ammissione degli ebrei in Inghilterra. Questo è impossibile con Re Charles vivente. Charles non può essere giustiziato senza processo, non esistono al momento ragioni adeguate . Quindi consigliamo che Charles sia assassinato, non sarà difficile procurare un assassino, che lo aiuterà a fuggire”. La risposta: “Ad Oliver Cromwell da Ebebener: Forniremo aiuto finanziario appena Carlo sarà rimosso e gli ebrei riammessi. L’assassinio è troppo pericoloso. A Charles sarà data l’opportunità di fuggire: la sua cattura giustificherà il processo e l’esecuzione. Il sostegno sarà liberale, ma non è il caso di discutere i termini fino a quando comincerà il processo” (19).

Re Charles era trattenuto come virtuale prigioniero a Holmy House, Northamptonshire. Il 4 giugno 1647 500 rivoluzionari catturarono il Re, ma gli consentirono di fuggire all’isola di Wight, dove fu in seguito arrestato . Il 5 dicembre 1648 la Camera dei Comuni decise “che le concessioni del Re erano soddisfacenti per un accomodamento” (20). Cromwell quindi epurò la Camera dei Comuni con l’assistenza del colonnello Pryde fino a quando rimase un gruppetto di 50 membri, che votarono opportunamente che il Re fosse processato. Non un singolo avvocato se la sentiva di vergare un atto di accusa contro il Re. Alla fine fu un ebreo olandese che provvide alla bisogna, Isaac Dorislaus. Il Re fu costretto a partecipare ad un processo spettacolo in una Alta Corte di Giustizia nella quale due terzi dei suoi membri erano ””levellers” (agitatori cromwelliani) dell’esercito.
Il Re Charles rifiutò di chiedere la grazia, ma fu dichiarato colpevole e giustiziato il 29 gennaio 1649. Quando la processione si avvicinò al patibolo, moltissimi componenti della folla gridarono: “God save the King!” Quando tutto fu finito si udirono molti gemiti di angoscia.

SECONDA IMMIGRAZIONE EBRAICA
Dal 7 al 18 dicembre 1655 Cromwell tenne una conferenza a Whitehall allo scopo di ottenere l’approvazione per l’immigrazione su vasta scala degli ebrei. Nonostante la sala fosse gremita di sostenitori di Cromwell, la schiacciante maggioranza dei delegati, in massima parte preti, legali e mercanti, votò contro l’ingresso degli ebrei in Inghilterra (22). Nell’ottobre 1656 ai primi ebrei fu surrettiziamente permesso di entrare liberamente in Inghilterra, nonostante forti proteste registrate dal sottocomitato del Consiglio di Stato, che dichiarò che questi ebrei “sarebbero stati una grave minaccia per lo Stato e per la religione cristiana”. I mercanti, senza eccezione, parlarono contro l’ammissione degli ebrei. Essi dichiararono che gli immigranti proposti sarebbero stati “moralmente pericolosi per lo Stato e che la loro ammissione avrebbe arricchito gli stranieri a spese degli inglesi” (24).

Cromwell morì il 3 settembre 1658, succeduto dal figlio, Richard, che governò per nove mesi. Charles II (1660-1685), figlio del giustiziato Charles I, succedette al padre. Nonostante egli fosse l’ultimo monarca inglese ad emettere banconote con pieno diritto, fece due errori fatali nell’esercizio del potere. Il 1° agosto 1663 approvò la legge eufemisticamente di sondaggio per l’incoraggiamento del commercio che permise l’”esportazione di tutte le monete straniere, lingotti d’oro o d’argento, liberi da interdizione, regolamentazione o imposte di qualsiasi genere” (25). Tre anni più tardi con la legge per l’ incoraggiamento della coniatura permise a privati, bancari ed orefici di coniare le monete del regno nella zecca reale e con ciò acquisire i considerevoli benefici del reddito del signoraggio (26) per loro conto privato.

Il regno di suo fratello James II (1685-1688) regnò appena tre anni. Egli fu vittima di opuscoli senza scrupoli e propaganda, provenienti in gran parte dall’ Olanda. Una spedizione militare condotta dal principe William d’Orange alla fine lo detronizzò. Benchè l’esercito di James fosse numericamente superiore, fu scoraggiato dall’attaccare dopo che John Churchill, primo duca di Marlborough, lo aveva improvvisamente abbandonato. Secondo l’enciclopedia ebraica, Churchill ricevette uno stipendio annuale di 6.000 sterline dall’ebreo olandese Solomon Medina in pagamento della sua condotta traditrice. (27)

La campagna militare di William d’Orange come quella dell’altro William il Conquistatore nel 1666 era stata finanziata da banchieri ebrei. In cambio del loro appoggio William III (1689-1702) avrebbe trasferito le prerogative reali di emettere la valuta dell’Inghilterra libera da debito ed interesse ad un consorzio conosciuto come “Governor and Company of the Bank of England.” A.N. Field in “All these Things” riassume questi gravi momenti come segue: “Trentatre anni più tardi dopo che Cromwell aveva ammesso gli ebrei in Inghilterra, un principe olandese arrivò da Amsterdam circondato da uno sciame di ebrei di quel centro finanziario. Estromettendo suo suocero dal regno, graziosamente accettò di ascendere al trono d’Inghilterra. Un risultato naturale che seguì questo evento fu la inaugurazione del debito nazionale in seguito alla fondazione della Banca d’Inghilterra allo scopo di prestare denaro alla Corona. L’Inghilterra aveva sempre pagato di tasca sua fino all’arrivo degli ebrei.Si aprì in quel momento il monte di pietà e la risultante situazione in cui si trova oggi non potrebbe essere descritta meglio delle parole che Shakespeare con visione profetica mette in bocca al morente John de Gaunt: “This blessed plot, this earth, this realm, this England … ./this land of such dear souls, this dear, dear land/Dear for her reputation through the world,/is now leas’d out, (I die pronouncing it,/like to a tenement, or :/or pelting farm/England, bound in with the triumphant sea,/Whose rocky shore beats back the envious siege/Of wat’y Neptune, is now bound in with shame,/with inky blots,and rotten parchment bonds: /That England, that was wont to conquer others,/Hath made a shameful conquest of itself.” (Richard II, Act 2, Scene 1).

La storia del secondo insediamento ebraico in Gran Bretagna è una lunga scia di obbligazioni di pergamena che incatenano la nazione al debito. Ogni passo dell’ascesa ebraica negli affari della nazione è stato contrassegnato dall’aumento e moltiplicazione del debito.

LA BANCA D’INGHILTERRA
La necessità di una banca centrale privata fu affrontata da un pirata in pensione, (29), William Paterson, quando scrisse un opuscolo nel 1693 intitolato “A Brief Account of the intended Bank of England” (30). Si sarebbe più avanti vantato che “questa banca avrebbe il beneficio dell’interesse sul denaro che egli avrebbe creato dal nulla”(31). Il 21 giugno 1694 si aprirono le liste di sottoscrizione della banca, che aveva un capitale di 1.200.000 sterline. Il seguente lunedì questa somma era stata interamente sottoscritta

Lo scopo apparente della banca era di prestare al Re William somme illimitate all’8% annuo per permettere la prosecuzione della guerra, ed in particolare il conflitto contro Luigi XIV di Francia (32). La banca avrebbe quindi ricevuto dalla Corona interesse di 100.000 sterline all’anno, le ulteriori 4.000 sterline come imposta amministrativa. La banca acquistò inoltre il diritto di emettere 1.200.000 sterline in banconote senza copertura aurea.
Prima degli elenchi, gli statuti della banca erano attentamente esaminati da Serjeant Levinz allo scopo di accertare che la banca si attenesse ai suoi scopi nascosti, cioè derubare perpetuamente il popolo inglese permettendo la creazione della moneta nazionale e mezzi di scambio dal nulla, con interessi. Tutto questo denaro contraffatto era accompagnato da interesse composto. Levinz era un ebreo di Amsterdam che praticava l’avvocatura (33).

Ci fu forte opposizione alla fondazione della banca. I più contrari erano gli orefici ed i prestatori di denaro, che a buona ragione temevano che essa avrebbe condotto al loro usuraio racket della riserva frazionaria bancaria fondata sulle loro ricevute di oro. I proprietari di case e la piccola nobiltà terriera temevano una scalata dei ratei di interesse poiché la banca avrebbe tenuto sotto controllo la circolazione monetaria della nazione. C’erano affermazioni che la banca avrebbe favorito certi mercanti con bassi ratei di interesse. Il più grande timore era che la banca sarebbe cresciuta troppo potente e sarebbe divenuta la pietra angolare del commercio mondiale (34). Sfortunatamente ciò è esattamente ciò che accadde, quando la Banca d’Inghilterra diventò il modello sul quale furono copiate le altre banche centrali. A quell’epoca la Camera dei Comuni aveva 512 membri, di cui 243 Tories, 241 Whigs e 28 membri di cui non conosciamo l’orientamento (35). Circa due terzi dei membri erano gentiluomini di campagna e si crede che di 512 membri il 20% di essi fosse illetterato. La legge fu dibattuta nel luglio 1694, nel pieno dell’estate, quando la maggior parte dei membri rurali erano occupati negli affari della campagna e nella raccolta della produzione agricola (36).

In quel fatale venerdì 27 luglio 1694, quando fu concesso l’atto costitutivo, solo 42 membri erano presenti , tutti Whigs, poiché i Tories avversavano la legge (questo dimostra come fosse composto il quorum all’epoca), Il titolo della Legge on faceva menzione della proposta Banca d’Inghilterra, che è descritta solo, o meglio, secretata, con un inintelligibile linguaggio per i profani.
Le parole della Legge cominciavano come segue:”William and Mary by the grace of God, King and Queen of England, Scotland, France and Ireland, defenders of the faith, etc. To all for whom these presents shall come greetings. …” La terza frase, contenente 242 parole, comincia: “Whereas in and by a certain Act made in Parliament entitled an Act for granting to Their Majesties several rates and duties upon tonnage of ships and vessels, and upon beer, ale, and other liqueurs, for securing certain recompenses and advantages in the said Act mentioned, to such persons as shall voluntarily advance the sum of fifteen hundred thousands pounds towards carrying on the war it is amongst other things enacted…..(37).”

L’essenza dei primi due terzi della legge elenca la necessità di imporre un complicato insieme di nuove aliquote di tasse e imposte su navi, birra, ale ad altri liquori. Il vero motivo di queste tasse era la necessità di pagare gli interessi sui futuri prestiti governativi. Poco dopo furono introdotte ulteriori tasse inclusi imposta fondiaria, tassa su carta da parati, testatico (imposta su ogni persona sopra i quindici anni, tassa sul sale, imposta di bollo, imposta sulle finestre, che rimpiazzava la tassa sul focolare o tassa sulla ciminiera. Altre tasse introdotte furono la tassa sui venditori ambulanti, tassa su carrozze d noleggio, tassa sulle nascite e sui matrimoni e funerali e per finire la tassa sugli scapoli (38). Comunque, la più punitiva delle tasse introdotte fu l’imposta sull’entrata, riscossa al 20%. Fu applicata non solo sulle società, ma anche sugli individui (39).

GUERRA E SCHIAVITU’ DEL DEBITO
Da quel momento sarebbe emerso il disegno di preparare guerre non necessarie che avrebbero elevato istantaneamente il debito nazionale e i profitti degli usurai.
Significativamente, molte di queste guerre furono iniziate contro Paesi che avevano attuato sistemi di banche statali senza interesse, come fu il caso delle colonie nordamericane e Francia sotto Napoleone. Questo schema di attaccare ed imporre il sistema bancario dell’usura è stato largamente impiegato nell’era moderna e comprende la sconfitta della Russia imperiale nella I Guerra mondiale, Germania, Italia e Giappone nella Seconda, e recentemente Libia nel 2011. Questi erano Paesi che avevano sistemi bancari statali, che distribuivano la ricchezza prodotta su basi uguali e provvedevano ai loro popoli con una qualità di vita di gran lunga superiore a quella dei loro rivali e controparti.

Entro due anni dalla sua fondazione nel 1696 la Banca d’Inghilterra aveva un valore circolante in banconote di 1.750.000 con una riserva aurea solo del 2% o 36.000 sterline (40). Il 1 maggio 1707 si ebbe l’unione fra Inghilterra e Scozia, motivata in gran parte dalla necessità di assumere il controllo della zecca reale di Edimburgo, che ebbe luogo nel 1709.
Nel 1720 dopo la conclusione della Guerra di Successione spagnola (1701-1714) il debito nazionale era salito a 30 milioni di sterline con un costo della guerra stessa di 50.000.000 di sterline- (41). Dopo la guerra di indipendenza americana (1776-1883) che si combattè dopo che i colonialisti avevano obbligato i coloniali a rimpiazzare la loro valuta senza debito con moneta inglese, il che risultò in una disoccupazione del 50& ed il debito nazionale schizzò a 176 milioni di sterline.

Nel 1786 il Primo MinistroWiliam Pitt il Giovane cercò di abolire il debito nazionale con un accantonamento periodico che generò interessi di 1 milione di sterline l’anno per pagare il debito (42). Questo schema fu presto abbandonato per l’enorme aumento riscontrato per finanziare la guerra contro Napoleone. Nel 1797 allo scopo di pagare il peso crescente dell’interesse si dovette introdurre una graduale tassa sull’entrata.
La guerra contro Napoleone durò dal 1792 al 1815. Fra i principali obbiettivi di questo sanguinoso conflitto c’era la distruzione del sistema finanziario napoleonico senza debito e senza interessi. Il 18 gennaio 1800 Napoleone fondò la Banque de France come banca di Stato. Poichè Napoleone detestava i banchieri si autonominò Governatore della banca ed anche Ministro del Tesoro. Durante questo periodo l’Inghilterra intraprese una guerra contro gli Stati Uniti dal 1812 al 1814. Questa guerra fu fomentata dalla Gran Bretagna dopo che il Congresso degli Stati Uniti rifiutò di rinnovare la carta della banca degli Stati Uniti di proprietà straniera, che era stata la banca centrale americana dal 1791 al 1811 (43).

Nel 1815 il debito nazionale era ingigantito a 885 milioni di sterline. Questa guerra inutile e non vincibile che ebbe il risultato di tre milioni di morti fra il personale militare ed almeno un milione di civili, costò 831 milioni di sterline (44), di cui più di 2,5 miliardi di sterline erano ancora in sospeso nel 1914. Il capitale di504 milioni di sterline aumentò di cinque volte per gli interessi composti.
Un astuto agrario e parlamentare, William Cobbett (1763-1835) percepì che cosa stava succedendo, e scrisse quanto segue: “I set to read the Act of Parliament by which the Bank of England was created. The investors knew what they were about . . . lands . . . houses . . . property . . . labour. The scheme has produced what the world never saw before: starvation in the midst of abundance.

Gli affari della Banca d’Inghilterra restarono segreti, e non fu prima del 1833, 139 anni più tardi, che una versione edulcorata fu presentata in Parlamento mediante la Legge del 1833 (46).
Nel 1800 un deputato, Sir William Pultney, propose la formazione di una banca nazionale dopo avere sferrato “vigorosi attacchi” contro la banca (47). Nel 1924 un altro membro del Parlamento, David Ricardo, presentò un piano dettagliato (48) per convertire la Banca d’Inghilterra in Banca Nazionale. Entrambi i tentativi fallirono.

All’inizio della Prima G.M. nel 1914, il debito nazionale inglese stava a 650 milioni di sterline. Il 31 marzo 1919 era aumentato a 7.434 miliardi di sterline (49), di cui 3 miliardi sono ancora in sospeso dopo 94 anni con lo sconto del 3,5% l’anno. Nella Seconda G.M. il debito nazionale salì di circa il 200%, da 7,1 miliardi nel 1939 a 20,1 miliardi nel 1945. Attualmente si aggira a quasi 1,2 trilioni di sterline.

CONCLUSIONE
Per oltre 300 anni l’Inghilterra è stata trascinata nella schiavitù da una cricca di banchieri internazionali senza scrupoli, il cui impero parassitario minaccia l’esistenza di questa nazione-isola. L’orgoglioso popolo di piccoli proprietari terrieri e contadini di una volta, per ignoranza ed indifferenza, è diventato un crogiolo multiculturale di schiavi del debito nazionale. A meno che i suoi cittadini autentici non si assumano la responsabilità di familiarizzare con la vera natura del loro problema, sono destinati entro poche generazioni ad irreversibile schiavizzazione e distruzione genetica.

via rinascita.eu

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