mercoledì 30 novembre 2016

Dio contro Satana (Documentario)

4394 – Messaggio di Nostra Signora di Anguera, Regina della Pace, trasmesso il 26/11/2016

“Cari figli, Io sono la vostra Madre Addolorata e soffro per quello che viene per voi. Questo è il tempo della croce per gli uomini e le donne di fede. Piegate le vostre ginocchia in preghiera. Vivete nel tempo della Grande Battaglia Spirituale. Cercate forze nella fedeltà al Vangelo e nel Vero Magistero della Chiesa. Non temete. Io sono al vostro fianco, anche se non mi vedete. Coraggio. Chi è con il Signore non sarà mai sconfitto. Dal Palazzo verrà una notizia che scuoterà la fede dei credenti, ma non indietreggiate. La Risposta del Signore verrà. Non scoraggiatevi. Riempitevi di speranza e tutto finirà bene per voi. Avanti senza paura.
Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto in nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Io vi benedico, nel nome del Padre, del figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.”

lunedì 28 novembre 2016

4.393 – Messaggio di Nostra Signora di Anguera, Regina della Pace, a Rieti / Italia, trasmesso il 24/11/2016

Cari figli, Io vengo dal cielo per condurvi al porto sicuro della fede. Aprite i vostri cuori e lasciatevi guidare da Gesù. Abbiate fiducia, fede e speranza. Il domani sarà migliore per gli uomini e le donne di fede. Dite a tutti che Dio ha fretta e che non potete vivere con le braccia conserte. Non tornate indietro. Nelle mani il Santo Rosario e la Sacra Scrittura; nel cuore l’amore per la Verità. Vi chiedo di essere strumenti di pace per tutti coloro che hanno perso la pace. L’ umanità vive lontana dal Signore e i Miei poveri figli camminano come ciechi che guidano altri ciechi. Fuggite dal peccato e volgetevi al Signore. Non voglio obbligarvi, ma quel che dico deve essere preso sul serio. Cercate forze in Mio Figlio Gesù. Nutritevi con il prezioso alimento dell’Eucaristia, perché solo così potete crescere spiritualmente. Non scoraggiatevi. Io vi sarò sempre accanto. Dopo tutta la tribolazione, il Signore asciugherà le vostre lacrime e vedrete il Trionfo Definitivo del Mio Cuore Immacolato. Conosco le vostre necessità e pregherò il Mio Gesù per voi. Quando sentirete il peso della croce, chiamate Gesù. Lui è il vostro Grande Amico e non vi abbandonerà mai. Avanti con gioia. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto in nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Io vi benedico, nel nome del Padre, del figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

domenica 27 novembre 2016

L’ora dell’Apocalisse: un altro segno grandioso sorge nei cieli

L’autore dell’articolo originale da cui è tratto il seguente ha fatto una scoperta meravigliosa. Sorge un altro segno grandioso nei cieli, nell’ora che le profezie attuali dicono essere quella dell’Apocalisse. Questa scoperta rischia però di essere affogata tra dubbi e prese di distanza a non finire. Eppure, almeno un’interpretazione è possibile e sembrerebbe anche plausibile, come diciamo nella nostra conclusione.

di Don Richard Heilman

«Parla al mondo della Mia Misericordia… Questo è un segno per gli ultimi tempi, dopo i quali arriverà il Giorno della Giustizia. Fintanto che c’è tempo ricorrano alla sorgente della Mia Misericordia.» (Diario di Santa Faustina)

Quanto segue è tratto da un brillante articolo di Patrick Archbold. Lo potete leggere per intero sul sito di «The Remnant» QUI.

[Nota editoriale: nel seguente articolo, intendo presentare una serie di fatti e osservazioni dai quali non ricavo una conclusione definitiva. Eppure, questi fatti e osservazioni sono di natura tale, per la sola ragione dell’osservazione e del resoconto che se ne fa, che si prestano a un’interpretazione sbagliata. Quindi permettete che sia chiaro: nel seguente articolo, io non predìco niente. Sto offrendo le mie osservazioni su dei fenomeni che si presentano, sia celesti che opera dell’uomo, potenzialmente di grande rilievo, che le persone potrebbero trovare interessanti e dei quali le persone dovrebbero essere messe a conoscenza.]

«Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto.» Apocalisse, 12

L’Autore dell’Apocalisse indica chiaramente che questa visione riguarda un segno nel Paradiso o nel cielo. Cosa vediamo noi nel cielo del prossimo futuro?

Il 20 novembre 2016, avrà inizio un evento astronomico che durerà nove mesi e mezzo, culminando in una sorprendente coincidenza con la visione del capitolo 12 dell’Apocalisse. Io non sono un astronomo, tuttavia l’intera ricerca da me compiuta indica che questo evento astronomico, in tutti i suoi particolari, è unico nella storia dell’uomo.

Il 20 novembre 2016, Giove (il pianeta Re) entrerà nel corpo (grembo) della costellazione della Vergine (la Vergine, appunto). Giove, a causa del suo moto retrogrado, resterà per i successivi 9 mesi e mezzo nel grembo della Vergine. Questa durata di tempo corrisponde al periodo di gestazione di un normale bambino a termine tardivo.

Dopo 9 mesi e mezzo, Giove uscirà dal grembo della Vergine. All’uscita (nascita) di Giove, il 23 settembre 2017, noi vedremo la costellazione della Vergine con il sorgere del sole precisamente dietro di essa (la donna vestita di sole). Ai piedi della Vergine troveremo la luna. E sopra il suo capo troveremo una corona di dodici stelle, formata dalle abituali nove stelle della costellazione del Leone con l’aggiunta dei pianeti Mercurio, Venere e Marte.

Questa è una serie di eventi davvero notevole e per quanto posso rilevare anche unica, con un grado sorprendente di coincidenze con la visione del capitolo 12 dell’Apocalisse.

Qual è dunque il significato di questo, se ne ha uno? La risposta ovvia e veritiera è che semplicemente non lo sappiamo. Ciò detto, non siamo del tutto senza un possibile contesto.

Succede proprio che questi eventi trapelino durante il centesimo anniversario delle apparizioni della “donna vestita di sole”, Nostra Signora di Fatima nel 1917. Il culmine di questi eventi astronomici si verifica appena 3 settimane prima del centesimo anniversario del grande miracolo di Fatima, nel quale il sole ha “danzato” (un altro segno celeste), evento questo che fu testimoniato da molte migliaia di persone.

Nei quasi cento anni che sono seguiti a quel grande evento, abbiamo visto gli avvertimenti della Madonna realizzarsi con precisione impressionante. Gli uomini non hanno smesso di offendere Dio e abbiamo assistito a guerre terribili, a nazioni annientate, e la Russia ha diffuso i suoi errori in tutto il mondo e, se siamo onesti, anche nella Chiesa stessa. Eppure, aspettiamo ancora il compimento delle sue promesse, il Trionfo del suo Cuore Immacolato, e un periodo di pace concesso al mondo.

Ma quello che potreste non sapere è che nella stessa storia di Fatima ci sono indicazioni che un periodo di 100 anni potrebbe essere significativo. Nell’agosto 1931, Suor Lucia si trovava presso un’amica a Rianjo, in Spagna. Là, Nostro Signore apparve a Suor Lucia e si lamentò che le richieste di sua Madre non erano state ascoltate, dicendo: «Rendi noto ai Miei ministri, poiché seguono l’esempio del Re di Francia nel ritardare l’esecuzione del Mio comando, che lo seguiranno nella sventura. Non è mai troppo tardi per ricorrere a Gesù e Maria.»

E di nuovo in un altro testo, Suor Lucia ha citato queste parole di Nostro Signore: «Loro non desiderano ascoltare la Mia richiesta! […] Come il Re di Francia, se ne pentiranno, e lo faranno, ma sarà tardi. La Russia avrà già diffuso i suoi errori nel mondo, provocando guerre e persecuzioni contro la Chiesa. Il Santo Padre dovrà soffrire molto.»

Quei riferimenti al Re di Francia sono molto interessanti per la nostra discussione, perché si tratta di un riferimento esplicito alle richieste del Sacro Cuore consegnate il 17 giugno 1689 al Re di Francia attraverso Santa Margherita Maria Alacoque. Re Luigi XIV e i suoi successori mancarono di ascoltare la richiesta di Nostro Signore di consacrare pubblicamente la Francia al Sacro Cuore di Gesù. Come risultato, il 17 giugno 1789, cento anni dal giorno della richiesta, l’Assemblea nazionale della Rivoluzione Francese si sollevò, dichiarò di essere il governo della Francia e privò il Re del suo potere. Successivamente, il Re venne decapitato dai rivoluzionari.

Ora non è possibile conoscere la rilevanza di quest’allusione ai 100 anni o sapere se e quando l’orologio può aver iniziato a muoversi, ma è certamente interessante e rilevante in questo contesto.

E ovviamente, molti conoscono la visione di Papa Leone XIII, nella quale si dice che egli sentì concedere a satana cento anni per cercare di distruggere la Chiesa. Subito dopo questa visione, Papa Leone XIII compose la preghiera a San Michele, invocando l’Arcangelo perché ci difenda nella battaglia e sia la nostra difesa contro la malvagità e le insidie del diavolo. Papa Leone XIII aggiunse poi le preghiere leonine alla fine della Messa, successivamente soppresse durante il Concilio Vaticano II.

Poiché noi attraversiamo questi tempi tumultuosi per la Chiesa, in cui sono sminuiti e ignorati gli stessi fondamenti della fede, e persino le stesse parole e comandi del Nostro Salvatore, è impossibile non ripensare alla visione di Papa Leone.

Parlando della nostra crisi attuale, in questa epoca di falsa misericordia, devo anche osservare che la data in cui l’evento astronomico inizia, il 20 novembre 2016, è proprio il giorno in cui giunge al termine l’“Anno della Misericordia” proclamato da Papa Francesco. E proprio quel giorno è la Festa di Cristo Re.

In conclusione, devo sottolineare che io non pretendo di dare alcun specifico significato, se ne ha uno, all’evento astronomico che ho descritto. Inoltre, non pretendo di conoscere il futuro o qualsiasi prossimo evento relativo al compimento delle promesse di Fatima. Vi riferisco questo solo perché mi trovo in una situazione simile a quella dei Magi di 2.000 anni fa. Guardo il cielo e dico: «Ebbene Signore, hai la mia attenzione.»

4.392 – Messaggio di Nostra Signora di Anguera, Regina della Pace a Roma / Italia, trasmesso il 23/11/2016

Cari figli, non temete. Il nemico di Dio agisce, ma la vittoria sarà del Signore. Siate difensori della verità. Volgetevi a Gesù. Non tornate indietro. Egli vi ama e vi attende a braccia aperte. Vivete nel tempo della Grande Battaglia Spirituale. Il Rosario è la vostra arma di difesa e l’Eucaristia il vostro sostegno. Le Parole del Mio Gesù saranno la Luce nel vostro cammino. Datemi le vostre mani e Io vi condurrò a Colui che è la vostra Via, Verità e Vita. Voi Appartenete al Signore e solo Lui dovete seguire e servire. Non dimenticate: voi siete nel mondo, ma non siete del mondo. Fuggite dal peccato e vivete rivolti al Paradiso per il quale unicamente foste creati. L’umanità si è allontanata dal Creatore, perché gli uomini si sono allontanati dalla verità. Questo è il tempo del vostro ritorno. Coraggio. Io vi amo e sono con voi. Date il meglio di voi nella missione che vi è stata affidata. Non lasciate che la vostra libertà vi allontani dal Signore. Siete liberi per appartenere al Signore. Mio Figlio Gesù è il vostro tutto e solo in Lui è la vostra vera liberazione e la salvezza. Ricordate sempre: in Dio non c’è mezza verità. Una grande guerra ci sarà e i soldati indosseranno l’abito talare. Soffro per quello che viene per voi. Pregate. Pregate. Pregate.  Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto in nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.”

sabato 26 novembre 2016

Profezie sul futuro della Chiesa: La Beata Anna Caterina Emmerich

4.391 – Messaggio di Nostra Signora di Anguera, Regina della Pace a Frosinone / Italia, trasmesso in 22/11/2016

Cari figli, non c’è vittoria senza croce. Abbiate fiducia, fede e speranza. Il mio Gesù è con voi. Accada quel che accada, non permettete che la fiamma della fede si spenga dentro di voi. La Chiesa del mio Gesù berrà il calice amaro del dolore. Camminerà verso il calvario, ma verrà la vittoria. Non scoraggiatevi. Piegate le vostre ginocchia in preghiera. Quando vi sentite deboli, chiamate Gesù. In Lui è la vostra forza e solo in Lui troverete la salvezza. Avanti. Io sono al vostro fianco, anche se non mi vedete. Vi chiedo di essere difensori della verità. L’umanità è malata e ha bisogno di essere curata. Accettate l’amore di Mio Figlio Gesù. Dite a tutti che Dio ha fretta e che questo è il tempo opportuno per il vostro Sì. Conosco ciascuno di voi per nome e pregherò il Mio Gesù per voi. Ho bisogno di voi. Non rimanete in silenzio. Difendete Gesù. Non abbiate paura. Dopo tutto il dolore, Egli asciugherà le vostre lacrime e vedrete le Meraviglie del Signore. Coraggio. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto in nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.”

Medjugorje: messaggio del 25.11.2016

Cari figli! Anche oggi vi invito a ritornare alla preghiera. In questo tempo di grazia, Dio mi ha permesso di guidarvi verso la santità e verso una vita semplice, affinché nelle piccole cose possiate scoprire Dio Creatore, innamorarvi di Lui e affinché la vostra vita sia un ringraziamento all’Altissimo per tutto quello che Lui vi dona. Figlioli, la vostra vita sia un dono per gli altri nell’amore e Dio vi benedirà. E voi, testimoniate senza interesse, per amore verso Dio. Io sono con voi e intercedo davanti a mio Figlio per tutti voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata

4.390 – Messaggio di Nostra Signora di Anguera, Regina della Pace trasmesso il 19/11/2016

“Cari figli, coloro che amano e difendono la verità sperimenteranno una croce pesante. Non restate in silenzio. Il vostro silenzio fortifica il nemico di Dio. Abbiate coraggio. Mio Figlio Gesù è molto vicino a voi. Consegnate a Lui la vostra propria esistenza e sarete grandi nella fede. Io sono vostra Madre e vi amo. AscoltateMi. Dio ha fretta e voi non potete vivere fermi nel peccato. Convertitevi e servite il Signore con fedeltà. Cercate forze nella Parola del mio Gesù e nell’Eucaristia. Non scoraggiatevi. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto in nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.”

martedì 22 novembre 2016

4.389 – Messaggio di Nostra Signora di Anguera, Regina della Pace trasmesso il 17/11/2016

“Cari figli, Io vengo dal cielo per portarvi la Pace. Aprite i vostri cuori e accogliete le Grazie che il Signore vi invia per Mia Intermediazione. Se gli uomini ponessero Dio nella loro libertà, l’umanità sarebbe guarita spiritualmente. Soffro per le anime che si perdono giorno dopo giorno. Convertitevi. Non offendete Colui che è il vostro tutto. Siate del Signore. In Lui sta la vostra piena felicità. State attenti. Piegate le vostre ginocchia in preghiera, perché solo così avrete in voi la forza spirituale. Testimoniate con la vostra vita che siete di Proprietà del Signore e che le cose del mondo non sono per voi. Il demonio causerà grande confusione e molti ferventi nella fede torneranno indifferenti. Datemi le vostre mani e Io vi condurrò alla vittoria. Avanti senza paura. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto in nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.”

lunedì 21 novembre 2016

4.388 – Messaggio di Nostra Signora di Anguera, Regina della Pace trasmesso il 15/11/2016

“Cari figli, Io sono la vostra Madre Addolorata e soffro per quello che viene per voi. Giorni difficili verranno per i fedeli. Le tenebre del demonio penetreranno nella Casa di Dio e ci sarà grande confusione spirituale. Amate e difendete la verità. Ascoltate il Mio Gesù e lasciatevi guidare da Lui. In Dio non c’è mezza verità. Non abbiate paura. Il Signore è con voi. Il mio Gesù ha bisogno della vostra testimonianza sincera e coraggiosa. Avanti nella verità. Cercate forze nel Sacramento della Confessione e nell’Eucaristia. L’umanità cammina verso un Grande Abisso Spirituale. Siate forti nel Signore. Non vivete lontani dalla Sua Grazia. Piegate le vostre ginocchia in preghiera. La forza della preghiera trasformerà i cuori induriti. Non tiratevi indietro. Io pregherò il mio Gesù per voi. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto in nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.”

domenica 20 novembre 2016

4.387 – Messaggio di Nostra Signora di Anguera, Regina della Pace, trasmesso il 12/11/2016

“Cari figli, avanti senza paura. Non c’è vittoria senza croce. Aprite i vostri cuori e lasciatevi guidare dalla Mani del Signore. In Lui è la vostra vera liberazione e salvezza. Voi appartenete al Signore e solo Lui dovete seguire e servire. Abbiate coraggio. Non restate in silenzio. Il Signore ha bisogno del vostro Sì. Non perdete l’opportunità di portare speranza a coloro che hanno perso la speranza. Siate strumenti di pace e di amore. Io vi amo come siete e sarò sempre al vostro fianco. Piegate le vostre ginocchia in preghiera. L’umanità è malata e ha bisogno di essere curata. Convertitevi. Allontanatevi da ogni male e vivete rivolti al Paradiso per il quale unicamente foste creati. Cercate il Signore. Egli vi attende a braccia aperte. Non scoraggiatevi. Quando tutto sembrerà perduto, vedrete la trasformazione della Terra. I giusti contempleranno ciò che gli occhi umani mai videro. La pace regnerà sulla terra e tutti i giusti vivranno felici. Abbiate fiducia, fede e speranza. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto in nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.”

mercoledì 16 novembre 2016

Viaggio nella Trump tower: Affreschi, diamanti e statue

Per accedere alla parte residenziale del Trump Tower, il grattacielo di 58 piani costruito dal neopresidente degli Stati Uniti all’inizio degli anni Ottanta a New York, bisogna passare diversi controlli di sicurezza. L’area intorno al palazzo è transennata, e per attraversarla è necessario sottoporsi al metal detector al centro della strada chiusa. Da quando il proprietario dell’edificio sede del quartier generale della Trump Organization è diventato presidente, l’area è stata messa in sicurezza dal governo e circa 150 agenti — tra polizia e agenti privati — sostano a ogni angolo tra la 38esima e la 58esima strada per controllare la situazione. I ristoranti una volta frequentati dai turisti sono diventati la loro mensa, condivisa con qualche inquilino e dipendente in pausa. Nessuno sa per quanto tempo si andrà avanti così. Un addetto agli ascensori ipotizza come data il 20 gennaio, quando l’inquilino dell’attico di tre piani si trasferirà alla Casa Bianca. «Alcuni sono arrabbiati per le nuove misure di sicurezza, per non parlare del fatto che il personale in più lo paghiamo noi», racconta George G. Lombardi, imprenditore immobiliare di origini italiane che condivide con Trump il domicilio e parecchie idee politiche. Lombardi ci porta nel suo appartamento, al 63esimo piano del palazzo. La confusione rispetto ai piani del grattacielo dipende dal fatto che Trump ha costruito appartamenti dove non avrebbe potuto, e così ufficialmente risultano dieci piani in più che fanno lievitare i costi.

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L’appartamento di Lombardi

L’appartamento di Lombardi, fondatore di diversi gruppi su Facebook dedicati a Trump, ha un’estetica simile a quello del miliardario: il velluto, l’oro e l’argento e la grande vetrata su Manhattan. Ci sono molte foto di Donald Trump, oltre che di George W. Bush e Rudolph Giuliani. La cucina è piccola, come quasi tutte quelle del condominio: una scelta di Trump, dato che — come dichiarò in un’intervista nel 1984 — chi abita lì non ha certo bisogno di cucinare. In effetti è difficile immaginare ex inquilini come Ronaldo, Michael Jackson e Bruce Willis mentre preparano una grande cena casalinga. Lombardi racconta che la sera delle elezioni gli inquilini hanno organizzato un party privato per festeggiare Trump. Non tutti hanno partecipato. Di fatto, se è vero che la maggioranza del grattacielo sostiene il miliardario (e Lombardi ci tiene a sottolineare che ci sono diversi inquilini, soprattutto indiani, «molto più ricchi di lui»), esiste anche qualche oppositore.


via il corriere


martedì 15 novembre 2016

7 verità sull’esorcismo e gli esorcisti

In base a quanto vediamo accendendo la televisione o andando al cinema ci rendiamo conto che molte storie hanno come protagonista il demonio. Su quest’ultimo ci sono diverse opinioni: c’è chi pensa che sia frutto di modi di pensare antiquati utilizzati da Hollywood per riempire le sale; poi ci sono gli indifferenti, ai quali la presunta esistenza del diavolo non toglie di certo il sonno; c’è anche chi ne è ossessionato e vede il demonio ovunque, persino in ciò che mangia; e infine ci sono quelli che credono alla sua esistenza. Tra tutti questi gruppi di persone, noi ci identifichiamo con l’ultimo: crediamo nell’esistenza del diavolo e pensiamo che la sua azione nel mondo sia costante.
«Rivestitevi dell’armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti» (Ef 6, 11-12).

Credere in Dio ma non credere nel diavolo significa non credere a Dio, dato che Lui stesso ci avverte più volte della sua esistenza, nelle Sacre Scritture. Ma il diavolo non sempre agisce in modo evidente, e a volte può mascherarsi da angelo di luce presentando come positivo qualcosa che in realtà è malvagio. Ecco perché viene chiamato ‘il padre della menzogna’. Quando ci sono delle possessioni, gli esorcisti agiscono sotto l’autorità di Gesù Cristo e – attraverso un rito preciso – cacciano gli spiriti immondi dalla persona.

Quando ho iniziato ad approfondire questo tema, non pensavo che potesse essere così complesso e ampio. Ecco perché questo articolo non ha la pretesa di essere un trattato di demonologia (in giro ce ne sono già tantissimi, e fatti molto bene). Voglio però, nei seguenti punti, fare luce su cosa intendiamo quando parliamo di esorcismo e di esorcisti.

1. Gli esorcisti non sono supereroi, né hanno superpoteri


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Gli esorcisti non hanno alcun potere sul demonio. Solo Dio ne ha. Il demonio viene cacciato via dal sacerdote attraverso un rituale esercitato sotto la potestà di Cristo. I sacerdoti non fanno altro che seguire il mandato imposto da Gesù ai suoi discepoli: «Chiamati a sé i dodici discepoli, diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e d’infermità» (Mt 10, 1).

2. Non tutti i sacerdoti sono autorizzati a realizzare gli esorcismi


Negli esorcismi praticati in forma semplice (o minori), anche chiamati ‘preghiere di liberazione’, viene invocato lo Spirito Santo chiedendo la liberazione delle persone sotto l’influenza di satana. Come si fa nel battesimo, ad esempio, in cui il rito prevede una preghiera di esorcismo. Questo tipo di esorcismo può essere realizzato da qualsiasi sacerdote. Tuttavia, nel caso degli esorcismi praticati in forma solenne (o maggiori), il Codice di Diritto Canonico (can. 1172) stabilisce che:
Nessuno può proferire legittimamente esorcismi sugli ossessi, se non ne ha ottenuto dall’Ordinario del luogo peculiare ed espressa licenza.

L’Ordinario del luogo conceda tale licenza solo al sacerdote che sia ornato di pietà, di scienza, di prudenza e d’integrità di vita.

Coloro che ricevono questo ministero, inoltre, devono seguire dei corsi di formazioni insegnati nelle istituzioni della Santa Sede.

I laici non possono realizzare esorcismi, ma possono accompagnare i sacerdoti, se questi ultimi lo reputano opportuno, nonché prepararsi al ministero della liberazione, sotto la direzione di un sacerdote.

3. L’esorcismo è un sacramentale, non un sacramento


Secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica i sacramentali sono «sono segni sacri per mezzo dei quali, con una certa imitazione dei sacramenti, sono significati e, per impetrazione della Chiesa, vengono ottenuti effetti soprattutto spirituali. Per mezzo di essi gli uomini vengono disposti a ricevere l’effetto principale dei sacramenti e vengono santificate le varie circostanze della vita» (C.C.C. n. 1677). Tra i sacramentali principali ci sono gli esorcismi, le benedizioni e le consacrazioni.

4. Non tutti i casi di presunta possessione lo sono davvero


Gli esorcisti, attraverso un’analisi accurata condotta da cautela estrema, devono distinguere tra la possessione demoniaca vera e propria e i problemi psichiatrici, che devono essere trattati come tali dalla scienza medica. Le due situazioni possono però verificarsi contemporaneamente. Nel Catechismo (n. 1673) leggiamo: «È importante, quindi, accertarsi, prima di celebrare l’esorcismo, che si tratti di una presenza del maligno e non di una malattia».

5. I veri esorcismi hanno poco o niente a che vedere con quelli mostrati dai film di Hollywood


Molti esorcisti conosciuti dichiarano che la maggior parte delle persone crede che durante un esorcismo il demonio scappi via dalla finestra o che ogni posseduto agisca come nel film “L’Esorcista“. Il demonio, in quanto essere superiore, ha la capacità di fare tutto ciò che possiamo immaginare; ma di solito i posseduti non si comportano come siamo abituati a vedere al cinema. Ci sono anche alcuni casi che possono durare degli anni, prima che la persona venga totalmente liberata dal demonio.

Trump conferma: Muro al confine ma deve pagarlo il Messico

Quello che faremo è buttare fuori dal Paese o incarcerare gli immigrati irregolari che sono criminali o hanno precedenti, membri di gang, trafficanti di droga", ha detto il nuovo presidente in un'intervista alla Cbs. Poi ha ribadito l'idea di rendere più "sicure" le frontiere: "Sono molto bravo nelle costruzioni". Il tycoon ha parlato anche delle nomine alla Corte Suprema: "Voglio giudici anti-aborto e pro secondo emendamento"

Donald Trump conferma la linea dura sull’immigrazione, promettendo di costruire un muro al confine con il Messico e di cacciare 2-3 milioni di clandestini con precedenti penali. Queste posizioni, che sono state il fulcro della sua campagna elettorale, sono state ribadite in un’intervista all’emittente televisiva Cbs. “Quello che faremo è buttare fuori dal Paese o incarcerare gli immigrati irregolari che sono criminali o hanno precedenti criminali, membri di gang, trafficanti di droga“. Secondo le stime del nuovo presidente degli Stati Uniti, si tratterebbe “probabilmente di due milioni, forse addirittura tre milioni di persone”. Trump, nel corso dell’intervista alla trasmissione ‘60 Minutes‘, ha ribadito più volte: “Stiamo per cacciarli dal nostro Paese, sono qui illegalmente”. Per quanto riguarda i clandestini che invece non hanno problemi con la legge, il tycoon ha esposto il suo programma: prima il confine verrà reso “sicuro“, dopo si comincerà a “fare una stima” di quanti immigrati irregolari sono rimasti negli Stati Uniti. Ma poi ha ammonito i suoi fan: “Stop agli attacchi razzisti“. Alla Cbs il magnate repubblicano ha anche annunciato di voler nominare alla Corte Suprema giudici anti-aborto e a favore del possesso di armi. Ha parlato di Barack Obama, definendolo una persona “eccezionale”, e ha promesso di rinunciare al futuro stipendio da 400mila dollari all’anno: “Prenderò un dollaro all’anno”.

Il muro al confine – La sicurezza dei confini è il tema forte dell’intervista. Alla domanda se ha davvero intenzione di costruire un muro lungo il confine Stati Uniti-Messico, una proposta che era al centro della sua campagna, Trump ha risposto: ““. Il governo messicano ha pubblicamente ricordato che il Messico non pagherà nulla per il muro. E Newt Gingrich, aveva detto che il muro è stato solo “un grande stratagemma elettorale”. Invece Trump ha confermato: lungo una parte del confine sarà costruita una barriera, il resto potrebbe essere “una recinzione, in conformità con quanto i repubblicani avevano proposto al Congresso“. Secondo il presidente eletto, “prima di individuare tutti i clandestini, è molto importante garantire la sicurezza dei nostri confini. Per alcune aree la costruzione di un muro è la soluzione più appropriata”. Poi la battuta finale: “Sono molto bravo in questo, nelle costruzioni”. Nel corso dell’intervista Trump è stato però incalzato sulla questione razziale e sulle notizie di insulti razzisti e minacce personali contro le minoranze da parte di suoi sostenitori. “Stop” agli attacchi contro i neri, gli ispanici, i gay, ha detto il tycoon. “Sono molto sorpreso di sentire queste notizie, odio sentirle, ma penso si tratti di un piccolo numero di fan”, ha aggiunto.

La posizione del Messico – Già Trump aveva dichiarato che una delle sue priorità fin da subito era il controllo delle frontiere contro lo spaccio di droga e i migranti illegali. Tuttavia, se non stupiscono più di tanto le sue dichiarazioni riguardo l’immigrazione, più pesanti sono quelle riguardanti il muro al confine con il Messico. Il nuovo presidente aveva già promesso di cotruirlo e farlo pagare ai Messicani. Ma il piano sembrava irrealizzabile per due ragioni: i costi economici, circa 40 miliardi di dollari, che il governo messicano ha già detto di non voler sostenere; e i costi umanitari, visto che si tratterebbe di alzare una barriera non solo nei confronti dei migranti economici ma anche di quelli che fuggono da violenze e persecuzioni. In più, subito dopo la vittoria alle elezioni, i rapporti con il Presidente del Messico, sembravano essere distesi. In una telefonata a Trump era stato concordato un incontro prima dell’inizio del mandato, il 20 gennaio prossimo. Il capo di Stato aveva scelto una linea moderata e via Twitter si era complimentato con gli Stati Uniti per il “processo elettorale”. Un messaggio estremamente cauto: “Il Messico e gli Stati Uniti sono amici, partner e alleati che dovrebbero continuare a collaborare per la competitività e lo sviluppo del Nord America”. Più profetico forse è stato il vice ministro dell’Interno, Humberto Roque Villanueva, che aveva commentato: “Le espulsioni di migranti messicani senza documenti dagli Stati Uniti potrebbero iniziare ad aumentare quando il presidente eletto Donald Trump assumerà l’incarico”.

Le nomine alla Corte Suprema – “Io sono a favore della vita. I giudici saranno pro-vita“. Trump, nella sua intervista alla Cbs, non fa marcia indietro neanche sul tema delle nomine dei giudici alla Corte Suprema. Il presidente conferma le sue scelte: giudici “pro-vita” e anti-aborto, così come giudici che difendano il diritto a possedere armi, previsto dal secondo emendamento della Costituzione americana. “Saranno pro-vita e molto a favore del secondo emendamento” ha chiarito. In America la questione è disciplinata dalla sentenza ‘Roe contro Wade‘ del 1973, che ha sancito la libera scelta della donna e il diritto all’aborto. Prima di questa sentenza l’aborto era materia di ciascuno Stato dell’unione. Trump ha spiegato: “Se questa sentenza venisse rovesciata, la questione tornerebbe agli Stati”.

“Un dollaro all’anno” – Il tycoon, nel corso della trasmissione ‘60 Minutes‘, ha anche annunciato di voler rinunciare allo stipendio da presidente, 400mila dollari all’anno. “Non ne ho mai parlato, ma la risposta è no – ha detto alla giornalista Lesley Stahl – Penso di dover prendere per legge un dollaro, quindi prenderò un dollaro all’anno”. Trump, tra l’altro, ha inscenato un siparietto in studio, sostenendo di “non sapere neanche” a quanto ammonti l’indennità per il presidente. Lo ha chiesto alla giornalista: “Lei sa quant’è lo stipendio?”. “Sta rinunciando a 400mila dollari”, è stata la risposta di Stahl. “Non li prenderò”, ha insistito il presidente eletto. Tra l’altro lo stipendio del capo di Stato americano è il più alto al mondo, seguito da quello del primo ministro canadese, 260mila dollari, mentre al terzo posto c’è il cancelliere tedesco, ad oggi Angela Merkel, con 234mila dollari.

Il commento su Obama – È una persona “eccezionale”. Trump ha così reso omaggio a Barack Obama nell’intervista alla Cbs, parlando dell’incontro che ha avuto con lui Giovedi scorso alla casa bianca. “Abbiamo parlato di Medio Oriente, una situazione difficile. Volevo avere il suo punto di vista completo”. “L’ho trovato molto intelligente e piacevole – ha continuato il nuovo presidente – ha un grande senso dell’umorismo, per quanto se ne possa avere parlando di temi difficili”. A domanda diretta sul suo ripudio dell’operato di Obama, il magnate repubblicano ha replicato con un “no” e spiegato: “Viviamo un momento in cui i politici hanno abbandonato le persone, le hanno abbandonate sul fronte del lavoro, sul fronte della guerra, stiamo combattendo da 15 anni”.  Trump ha poi concluso: “Obama non lo avevo mai incontrato prima, ma tra noi c’è stata una buona chimica. E potrebbe essere che non sono d’accordo con lui, ma ho trovato la conversazione incredibile interessante”.

via ilfattoquotidiano

lunedì 14 novembre 2016

La profezia di Nostradamus: Vincerà Trump, poi sarà la fine

A quanto pare Nostradamus colpisce ancora.

La profezia di Nostradamus


Chi sostiene che Nostradamus sia riuscito a prevedere la rivoluzione francese, la vittoria di Nostradamus e altre cose, è sicuro che nelle quartine del veggente ci sia anche l'anticipazione della vittoria del candidato repubblicano in America. Nella prima centuria (Quartina 40) c'è scritto che il "false trumpet" (ovvero Trump) da presidente Usa "farà si che Bisanzio cambi le sue leggi". Secondo gli "esperti" di Nostradamus, per Bisanzio si intende la Grecia, ovvero il Paese da cui inizia lo sbarco de migranti in Europa. Quell'immigrazione al centro della campagna elettorale di Trump.

Non solo. Nella Quartina 57 è scritto che il false trumpet "provocherà grande discordia. Un accordo si spezzerà" e poi che "il volto ricoperto di latte e miele giace a terra". Per alcuni questo fa riferimento ad Israele "il Paese dove scorre latte e miele" (Bibbia, Numeri 13, 27-29). E questo significherebbe che la vittoria di Trump potrebbe provocare anche la fine di Israele. Infine, la Quartina 50: "la Repubblica della grande città", ovvero gli Stati Uniti d'America, sarà portata "by trumpet" a impegnarsi in" costose operazioni militari. E "the city will repent". Se ne pentirà.

via il giornale

Simpsons vs Donald Trump 2000-2016

Donald Trump è l'Anticristo? Ecco le tesi che lo dimostrano

L'elezione di Donald Trump a 45esimo presidente degli Stati Uniti ha acceso le discussioni più varie e provocato le reazioni più bizzarre.

Non da ultimo le tesi secondo cui il magnate tycoon sarebbe l'Anticristo. Sono diversi i siti che, tra evidente goliardia e sommessa convinzione, stanno pubblicando da qualche ora la 'dimostrazione' - numeri alla mano - che Trump sarebbe l'incarnazione del male.

Nella Top Ten delle connessioni (evidentemente calcolate con la parzialità di una dimostrazione da ottenere) tra il neo-eletto presidente e il 666 (numero tradizionalmente legato a Satana) vengono elencati i seguenti fatti:

- la famiglia Trump ha comprato il più costoso palazzo mai acquistato negli Stati Uniti al 666 di Fifth Avenue;

- l'edificio è costato 1,8 miliardi di dollari (dunque, 18 che corrisponde a tre volte sei (6 + 6 + 6);

- la famiglia del magnate starebbe anche costruendo un grattacielo da 666 milioni di dollari a One Journal Square e - secondo quanto si legge sui siti dedicati all'interpretazione della personificazione del male - dovrebbe essere alto 666 piedi (203 metri);

- la stessa famosissima Trump Tower è alta 203 metri e Donald Trump vive al 66esimo piano;

- Donald Trump ha ereditato il suo impero immobiliare da sua nonna, quando morì il 6 giugno 1966 (6 - 6 - 66);

- il cognome Trump è una versione inglesizzata del cognome tedesco Drumpf e utilizzando la gematria (sistema ebraico di numerologia che studia le parole scritte in lingua ebraica e assegna loro valori numerici) è stato calcolato che il valore delle lettere presenti in Don Drumpf è 666;

- il 6 giugno 2015 (6 + 6 + [ 1 + 5 ] = 6 6 6 ), parlando a Raleigh, in North Carolina, Trump ha detto: "The American Dream is dead". Ovvero: il sogno americano è morto e, ha poi aggiunto, solo lui può farlo resuscitare;

- Trump ha annunciato la sua candidatura alla presidenza degli Stati Uniti il 16 giugno 2015 (ovvero, 6 + [ 1 x 6 ] + [ 1 + 5 ] = 6 6 6 );

- il giorno delle Idi di marzo (15 marzo, data in cui - nel 44 a.C. - fu assassinato Giulio Cesare) Trump ha toccato la quota di 666 delegati durante la sua corsa nelle primarie repubblicane;

- infine, la sua elezione è avvenuta nel 2016, numero dato dalla somma di 666 + 666 + 666 + 6 + 6 + 6.

via adnkronos

domenica 13 novembre 2016

La Scienza: La Preghiera non Guarisce solo l’Anima ma anche il Corpo

Solitamente si pensa alla preghiera come ad uno strumento per entrare in contatto con Dio e trovare al contempo la pace interiore. Gli effetti della preghiera sul cervello sono da sempre oggetto di studio da parte degli scienziati, incuriositi dagli straordinari risultati che una pratica contemplativa giornaliera apporta ai soggetti che la effettuano. Sin dagli anni settanta, inoltre, si pensa che la preghiera in se abbia un effetto biochimico simile al rilassamento, il primo a teorizzare questo collegamento è stato il cardiologo americano Herbert Benson, il quale sosteneva che una preghiera costante poteva abbassare la pressione sanguigna, aumentare la serotonina, ridurre il ritmo cardiaco e abbassare la tensione muscolare.

 

L’idea di Benson parte dall’osservazione della meditazione buddista, ai più è noto come questi monaci siano capaci di resistere alle condizioni estreme e di rallentare a loro piacimento il ritmo cardiaco. Partendo da questa analisi si è scoperto come gli effetti di una preghiera (non importa la religione o il livello di fede del soggetto) siano gli stessi di una medicina: nel 1992 Andrew Newberg ha fatto un esperimento per verificare cosa accadesse nel cervello nel momento di massima connessione con il proprio io; i soggetti, appartenenti a fedi diverse, erano chiamati a tirare una corda nel momento in cui si sentivano in estasi o in connessione con il proprio io, a questo punto, tramite una risonanza magnetica, gli veniva controllato il cervello per capire quale area del cervello si attivasse.

 

Il risultato di questo esperimento ha dello straordinario, in tutti i casi (che si trattasse di un buddista o di una monca francescana) si attivavano le medesime zone del cervello. La scoperta di Newberg fu avvalora negli anni seguenti grazie a strumenti di analisi sempre più accurati. Ma in concreto cosa accade ai soggetti durante la preghiera?

 

Il cervello spegne i recettori degli stimoli sensoriali legati ad udito vista ed olfatto e permette al soggetto di concentrarsi nella propria interiorità. Come spiegato dalla dottoressa Urru, la corteccia prefrontale aumenta la propria attività (si tratta dell’area preposta alla percezione delle emozioni), ma non solo, continua la dottoressa: “Si mettono maggiormente in moto il nucleo caudato, l’insula e il giro del cingolo, tre centri implicati nella percezione della nostra unità con il tutto, oltre che importanti per memoria, apprendimento e innamoramento”. Dunque avviene lo stesso procedimento cerebrale riscontrato di fronte alla contemplazione di un opera d’arte o di un paesaggio meraviglioso, come se il nostro cervello ricercasse un unità con il tutto.

 

Inoltre, la stimolazione di queste aree permette al nostro corpo di abbassare la pressione sanguigna e di conseguenza il battito cardiaco, permette di alzare i livelli delle difese immunitarie e di diminuire il livello di cortisolo nel sangue. Se a livello chimico fisico accade questo, a livello psichico la preghiera aumenta il senso di unitarietà del tutto, un’esperienza trascendentale che è indotta dalla struttura del nostro cervello. Che si creda o meno che questo significhi arrivare a Dio nella nostra interiorità è indubbio che gli effetti riscontrati siano maggiormente presenti in chi ha l’abitudine di pregare. Perché il processo funzioni, però, c’è la necessità che la persona abbia una vera esperienza interiore e non che reciti una formula priva di significato e di meditazione: “Quello verso Dio è una sorta di sesto senso, da aggiungere agli altri cinque e allenare nel tempo, per non cadere nell’errore di interpretare la preghiera come una formula miracolosa, da usare quasi a comando”.

 

L’ultimo effetto riscontrato (ma non il meno importante) in chi pratica la preghiera è l’aumento della serotonina, un trasmettitore di fare funzioni del cervello che è correlato ai disturbi dell’umore. Un maggior livello di serotonina permette di essere di buon umore, rilassati e concentrati, aiuta insomma a combattere la depressione (insomma viene dimostrato come la preghiera abbia lo stesso effetto di un anti depressivo).

 

Insomma questi studi hanno dimostrato quello che la religione dice da sempre, la preghiera aiuta l’anima, il corpo e lo spirito permettendoci di vivere una vita più serena perché in contatto con il tutto.

fonte: luce di maria

sabato 12 novembre 2016

4.386 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso l’ 8/11/2016

“Cari figli, questi sono i tempi del dolore per gli uomini e le donne di fede. Cercate forze in Gesù. Egli è il vostro tutto e solo in Lui è la vostra forza e protezione. Non vivete lontani dalla Sua Grazia. Il demonio lavora per allontanarvi dal cammino della salvezza. State attenti. Piegate le vostre ginocchia in preghiera. Tempi dolorosi arriveranno e solo quelli che pregano potranno sopportare il peso della croce. Fuggite dal peccato e avvicinatevi al Mio Gesù. Fuggite dalle tenebre e cercare la luce. Questa è l’ora del vostro sincero pentimento. Voi siete nel mondo ma non siete del mondo. Io sono la vostra Madre addolorata e soffro per quello che viene per voi. Confessione e Eucaristia: Questa è la via per la vittoria. Vedrete ancora cose gravi sulla terra. Pregate. Pregate. Pregate. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto in nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.”

venerdì 11 novembre 2016

4.385 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 7/11/2016

“Cari figli, Io vi amo e vengo dal cielo per dirvi che siete importanti per la realizzazione dei miei piani. Datemi le vostre mani, perché voglio condurvi a Colui che è il vostro Unico e Vero Salvatore. Voglio dirvi che in passato questa terra è stata affidata a me e che sono molto vicina a voi. Non temete. Io pregherò il mio Gesù per voi. Coraggio. Nelle mani, il Santo Rosario e la Sacra Scrittura; Nel cuore, l’amore per la verità. Vi chiedo di mantenere accesa la fiamma della vostra fede. Dedicate parte del vostro tempo alla Preghiera, all’ascolto del Vangelo e a vivere i Miei Appelli di conversione. L’umanità si è allontanata da Dio e miei poveri figli camminano come ciechi che guidano altri ciechi. Dite a tutti che Dio ha fretta. Non voglio obbligarvi, perché avete la libertà, ma è meglio fare la Volontà del Signore. Non permettete che il peccato vi renda schiavi. Ho bisogno del vostro Sì sincero e coraggioso. Date il meglio di voi, e sarete ricompensati generosamente dal Signore. Tempi duri arriveranno per l’umanità, ma coloro che rimangono fedeli sperimentaranno la Vittoria di Dio. Io mi prenderò cura di voi. Nei momenti difficili, chiamateMi e io sarò al vostro fianco. Avanti. La Vittoria di Dio verrà per i giusti. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto in nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.”

giovedì 10 novembre 2016

Chi è Donald Trump ?

10

Io pratico esorcismi, ma Il vero rimedio sono i sacramenti e la bibbia

Il film documentario “Liberami”, firmato Federica Di Giacomo, ha fatto scalpore alla Mostra del Cinema di Venezia vincendo anche il premio “Orizzonti”. Dopo il successo di critica e pubblico, la pellicola è approdata nei cinema di tutta Italia e la settimana prossima verrà distribuito in versione retail (cofanetto e dvd) con il settimanale ‘Famiglia Cristina’.

 

Protagonista assoluto di questo docu-film è il frate francescano Padre Cataldo Migliazzo (78 anni) che da 15 anni effettua esorcismi nella diocesi di Palermo. In occasione dell’uscita del film in dvd, Padre Cataldo ha parlato della genesi del film, un esigenza nata dalla esponenziale crescita di richieste di esorcismo in Italia. Questa situazione, ha spiegato Padre Carmine(sparring partner di Padre cataldo nella vita e nel film), nasce dai disturbi psichici crescenti nella nostra società moderna, le persone si vogliono sentire dire di essere possedute per non ammettere di avere problemi mentali.

 

Dunque il lavoro dell’esorcista è primariamente un lavoro di ascolto, di contatto con le persone (in un articolo di qualche settimana fa vi parlavamo della fase preliminare in cui esorcisti e psicologi lavorano fianco a fianco nella disamina del caso) ed è questo che il documentario vuole fare emergere primariamente: “Il nostro è prima di tutto un lavoro di accoglienza, di ascolto, di discernimento», un abilità acquisita, spiega Padre Carmine: “Grazie all’esperienza, perché il confine tra possessione e malessere psichico spesso è molto labile. E ci sono persone che vogliono sentirsi dire che stanno male per colpa del diavolo, perché è molto difficile ammettere il proprio disagio psichico”.

 

Proprio perché il confine tra possessione e problema psichico è molto labile, ci sono altrettante persone che cercano di risolvere i loro disagi andando in cura presso psichiatri e non riescono a risolvere i propri problemi a causa della possessione demoniaca, allora, come ultima istanza si recano da un esorcista, di queste persone parla Padre Cataldo e ci dice: “Sono persone veramente possedute, che vanno in trance, hanno continue ossessioni, alternano il pianto a manifestazioni di aggressività. Io pratico l’esorcismo, ma dico sempre che il vero rimedio è la fede vissuta ogni giorno attraverso i Sacramenti e la lettura della Bibbia”.

 

Del film parla, infine, la regista e spiega come le persone abbiano permesso determinate riprese spinte sia dalla dedizione di questi due sacerdoti, sia dal desiderio inconscio che nessuno provi quello che stanno patendo loro, che con il loro esempio capiscano quando bisogna farsi aiutare da un sacerdote per smettere di soffrire. La Di Giacomo conclude dicendo che molte di queste persone, prima dell’esorcismo non erano praticanti ed in alcuni casi erano persino atei.

fonte: luce di maria

mercoledì 9 novembre 2016

La società dei testimoni di geova e le false profezie sulla fine del mondo

Presentiamo un inchiesta mai apparsa sul web frutto di uno studio e un approfondita analisi di gran parte dei testi geovisti riguardanti le profezie sulla fine del mondo.

Siamo abituati già sul semplice piano umano a non fidarci delle persone che prima promettono e poi non mantengono le promesse fatte. Figuriamoci se fosse Dio a far promesse e a non mantenerle, come reagiremmo? Potremmo mai fidarci di un Dio così? Ebbene i Testimoni di Geova (d’ora in poi TdG) si fidano di Geova nonostante le tante profezie attese e mancate. Si fiderebbero quindi di un Dio che mente sapendo di mentire in quanto Dio. Ci rendiamo conto del paradosso di questa affermazione ma perché allora ancora così tante persone sono parte di questa setta? Le motivazioni sono molteplici, molte di esse però fanno leva sulla psiche umana, sulla paura di quello che non si conosce, sulle ansie del futuro. Le profezie rappresentano la struttura portante del geovismo. Senza l’Armaghedon (guerra di sterminio) il geovismo non avrebbe motivo di esistere, e chi sia il “Profeta” incaricato da Dio per annunciare ai popoli l’incombente “disastro globale” ce lo indicano innumerevoli affermazioni contenute nella stampa dei TdG.

Ne riportiamo un esempio:

«”Identificato il Profeta… Questo Profeta non fu un uomo, ma un gruppo di uomini e donne. Fu un piccolo gruppo di seguaci delle orme di Gesù Cristo, chiamati a suo tempo studenti biblici internazionali. Oggi si chiamano cristiani Testimoni di Geova… Certo è facile dire che questo gruppo agisce quale “Profeta di Dio”. Darne la prova è un’altra cosa. Il solo modo in cui questo si può fare è di considerare la storia. Che cosa mostra? ( La Torre di Guardia della 15-9-1972, p. 549).

Quindi sono gli stessi testimoni di Geova che ci indicano attraverso un loro scritto le modalità per riconoscere che Dio è con loro, anzi che rappresentano quel “Profeta” che agisce per indicare al mondo la via della verità.

Aggiungiamo noi che la Bibbia a tale riguardo ci illumina in questo modo:

«Ma il profeta che avrà la presunzione di dire in mio nome qualcosa che io non gli ho comandato di dire o che parlerà in nome di altri dèi, quel profeta sarà messo a morte”. Se tu dici in cuor tuo: “Come riconosceremo la parola che il Signore non ha detta?”, quando il profeta parlerà in nome del Signore e la cosa non succede e non si avvera, quella sarà una parola che il Signore non ha detta; il profeta l’ha detta per presunzione; tu non lo temere.» (Deuteronomio 18:20-22).

In aggiunta gli stessi Testimoni di Geova confermano questa verità nei loro insegnamenti :
«Certo è facile dire che questo gruppo (il gruppo dei TdG n.d.a.) agisce quale “profeta” di Dio. Darne la prova è un altra cosa. Il solo modo in cui questo si può fare è di considerare la storia. Che cosa mostra?» (La Torre di Guardia del 15/9/1972, p. 549).
Dato il criterio, che analizzeremo dettagliatamente in questa inchiesta (la realizzazione della profezia se è vera volontà di Dio si realizza sempre con certezza e precisione) si può ben affermare che i Testimoni di Geova non sono profeti ispirati e che hanno sbagliato tutte le loro profezie.

Allora, ecco cosa ci mostra la storia narrata autorevolmente dalla società Torre di Guardia ( The Watch Tower) per mezzo delle sue innumerevoli pubblicazioni:

I “Tempi della fine”

Secondo C. T. Russell i “tempi della fine” che precedono l’Armaghedon iniziarono nel 1799: «il tempo della fine sono i 115 anni dal 1799 al 1914, anni particolarmente sottolineati dalle Scritture». (Thy Kingdom Come, p. 23).

J.F. Rutherford confermò vigorosamente:

«(Questo) è senza dubbio un adempimento della profezia che si riferisce “al tempo della fine”. Questi fatti fisici non possono essere contestati e bastano a convincere qualunque mente ragionevole che fin dal 1799 noi siamo stati nel “tempo della fine”». (L’Arpa di Dio, 1921, p. 236).

Rutherford ribadì nuovamente questa data:

«La Campagna di Napoleone in Egitto avvenuta nel 1799 e descritta in Daniele 11:40-44, marca, secondo le parole proprie del Profeta, l’inizio del tempo della fine». ( Creazione, 1927,pp. 314-315).

Un’altra delle numerose conferme la troviamo su La Torre di Guardia del 1-3-1922:

«Pertanto indiscutibili fatti dimostrano che “il tempo della fine” cominciò nel 1799, e che la seconda presenza del Signore iniziò nel 1874…»

Oggi, ad onta degli “indiscutibili fatti” esibiti dal presidente Rutherford la Società tace disinvoltamente la dottrina insegnata per oltre mezzo secolo dai primi due presidenti ed afferma con estrema sicurezza e dovizia di particolari che i “fissati tempi della fine” ebbero inizio nel 1914.

Hanno avuto ragione Russell e Rutherford oppure i due successivi Presidenti Knorr e Franz? I fatti dimostrano che hanno sbagliato tutti.

Fine del mondo: 1914

La profetizzò Russell pubblicizzandola in tutti i suoi libri e in moltissimi numeri de La Torre di Guardia. Ne riportiamo un succinto ma significativo elenco:

nel suo libro Tre mondi e la mietitura di questo mondo, del 1877, Russell affermò che il 1914 sarebbe stato l’anno della venuta visibile di Cristo, della glorificazione della Chiesa (dei Seri Studenti), della esaltazione al cielo dei suoi seguaci (considerati tutti “Unti”) e della distruzione del resto dell’umanità.

Di questo libro l’annuario dei TdG del 1976, a p. 34, dice: «Assai degna di nota era la sorprendente accuratezza con cui questo libro indicava la data della fine».

Che Russell abbia fatto realmente questa profezia è confermato da La Torre di Guardia del 15-2-1975, p. 126.

Su Studi sulle Scritture, 1888, Vol , pp. 99-101, Russell dichiarò con grande certezza:

«Dentro i prossimi 26 anni tutti presenti governi saranno rovesciati e dissolti, ogni vestigia del papato sarà distrutta… E il pieno ristabilimento della Regno di Dio avverrà per la fine del 1914»

Il ” Profeta e Pastore” prestò adeguata attenzione anche all’odiata cristianità (sono intese tutte le chiese cristiane ma particolarmente quella Cattolica):

«Con la fine dell’ A.D. 1914, ciò che Dio chiama Babilonia e gli uomini Cristianità, sarà scomparsa come mostra la Scrittura». ( Thy Kingdom Come, p. 153).

Desidero riportare un particolare poco conosciuto Russell accreditò la testimonianza della grande piramide di Giza. Egli calcolò la differenza tra i due corridoi interni della piramide che davano 1915 pollici (che prefiguravano la fine del 1914) e puntellò la profezia della “fine” per il 1914 con Isaia 19:19-21 (vedi Studi sulle Scritture, Vol. III, p. 342).

La fine della “battaglia” fu prevista per il 1914:

«La data per la chiusura di quella battaglia è definitivamente contrassegnata nelle Scritture come l’ottobre del 1914. Essa già è in attuazione, in quanto il suo inizio è cominciato nell’ottobre del 1874». ( La Torre di Guardia di Sion, del 15-1-1892,pp. 21-23).

Riportiamo altre citazioni per vanificare il tentativo della Società di mascherare la verità con affermazioni generiche e sfumate, del tipo “alcuni credevano”, oppure “si pensava”, eccetera.

«Non ci si deve quindi sorprendere se nei paragrafi successivi presenteremo la prova che l’insediamento del Regno di Dio ha già avuto inizio, che è indicato nella profezia, che esso deve iniziare a esercitare il suo potere fin dal 1878, e che la battaglia del gran giorno dell’Iddio Onnipotente (Ap. 16:14), che terminerà nel 1915 A.D., con il completo rovesciamento degli attuali governanti, è già cominciato. Il radunamento degli eserciti è chiaramente visibile se si guarda la cosa dal punto di vista della Parola di Dio». ( il tempo è vicino, Ediz. 1911, p. 101).

«Per la fine del 1914 i Giudei cominceranno a convertirsi». ( Il tempo è vicino, p. 77).

«Con la fine dei tempi dei Gentili, 1914, si vedrà la disintegrazione del dominio degli uomini imperfetti». ( Il tempo è vicino, p. 76).

«Poco dopo il 1914, il Regno di Dio si sarà completamente stabilito sulle rovine delle presenti istituzioni». ( Il tempo è vicino, p. 77).

«L’Ottobre del 1914 testimonierà la piena fine di Babilonia, “come una grande macina scagliata in mare”, completamente distrutta come sistema». (La Torre di Guardia del 15/6/1911).

«L’Attuale guerra in Europa è il principio dell’Armaghedon delle Scritture». ( I sermoni del pastore Russell, p. 676).

L’Inutile attesa

«La fine del settembre 1914 fu un periodo molto interessante perché alcuni di noi pensavano seriamente di andare in cielo la prima settimana di ottobre… Non ci sarebbe stata nessuna sorpresa se, al batter delle mani di fratel Russell, noi avessimo iniziata l’ascesa al cielo». ( Annuario dei TdG del 1976, pp. 70-71).

Ammissioni del fallimento da parte della Società

Nel brano sopra citato si dice: «… Alcuni di noi pensavano seriamente di andare in cielo…», ma, considerando l’enorme aspettativa suscitata nei Seri Studenti Biblici dalla stampa della Società e le sconvolgenti reazioni che ne seguirono, è chiaro che la delusione fu cocente e generalizzata, come qui sotto documentato:

– Russell riconobbe il fallimento esposto alla data della fine del mondo al 1918, come si narra su Vicina la salvezza dell’uomo dalla afflizione mondiale, edito dalla Società nel 1975 e tradotto in italiano nel 1978, a p. 135:

«Inoltre, il rimanente dell’Israele spirituale aveva atteso da decenni, si, dal 1876, la fine dei Tempi dei Gentili nell’autunno del 1914… Tutto l’intendimento delle Sacre Scritture era diretto in tal senso o modificato secondo tale idea. E quando il 1914 finì tra le fiamme della prima guerra mondiale e il rimanente dell’Israele spirituale si trovò ancora sulla terra, furono inclini a pensare che sarebbero stati glorificati nel 1918, tre anni e mezzo dopo la fine dei Tempi dei Gentili».

Ancora nel 1930 perduravano i lamenti per la fallita profezia del 1914. La Società riconobbe che non furono solo “alcuni” ad illudersi, ma che “tutto il popolo del Signore” fu ingannato dalle promesse altisonanti del Pastore Russell.

«Tutto il popolo del Signore aveva lo sguardo fisso sull’anno 1914 e l’aspettava con gioiosa aspettativa. Allorché quell’anno venne e passò, i membri del popolo del Signore rimasero delusi, addolorati, afflitti e furono grandemente oltraggiati. Furono posti in ridicolo particolarmente dal clero e dei suoi alleati, mostrati a dito, sbeffeggiati per quanto avevano detto a proposito del 1914 e di quanto doveva avvenire durante quell’anno, in una parola, per le loro profezie che non si erano adempiute». ( Luce – 1930, Vol. , p. 199).

Ancora oggi la Società è costretta a riconoscere esplicitamente il completo fallimento di tutte le profezie di C.T. Russell:

«Nel luglio 1879 C.T. Russell cominciò a pubblicare una nuova rivista religiosa, si chiamò: Torre di Guardia e Araldo della presenza di Cristo. Essa annunciava che la presenza di Cristo era cominciata nel 1874. Si attendeva che questa invisibile presenza continuasse fino alla fine dei tempi dei Gentili del 1914, quando le nazioni sarebbero state distrutte e al rimanente della classe della “casta vergine” sarebbe stato glorificato con lo sposo in cielo. Infine, arrivò quel giorno, il 1 ottobre 1914. I tempi dei Gentili finirono, ma la prevista glorificazione celeste della Chiesa non si verificò. Infatti, non si era verificata neppure per il tempo in cui Russell stesso morì, il 31 ottobre 1916». ( La Torre di Guardia del 15 febbraio 1975, p. 126).

Riflessi in Italia

Nell’annuario dei TdG del 1983, p. 120, si dice che nel 1914 gli Studenti Biblici Italiani erano 40. Nella stessa pagina si narra che questi fratelli:

«… Si attendevano di essere rapiti nelle nubi per incontrare il Signore nell’aria… Alcuni si recarono in luoghi appartati ad attendere l’avvenimento. Ma non essendo successo niente, se ne tornarono mesti alle loro case. Rimasero fedeli circa una quindicina di persone».

Anche in questa occasione la Società parla di “alcuni”, ma, a conti fatti, un resto di 15 persone su 40 vuol dire una perdita secca di oltre il 60%.

Dei molti libri scritti da Russell alcuni vennero gli stampati dopo il 1914, ma furono corretti nei punti in cui essi trattavano la profezia del 1914. Tra questi: Venga il tuo regno, Il tempo è vicino, ecc.

A titolo di esempio citiamo le variazioni apportate a p. 71 del libro Il tempo vicino (corsivi nostri):

Edizione prima del 1914:

“Quella data rappresenta l’ultimo limite del dominio degli uomini imperfetti”.

Edizione dopo il 1914:

“Quella data vedrà la disintegrazione del dominio degli uomini imperfetti”.
Edizione prima del 1914:

“Il regno otterrà… Il pieno controllo“.

“Un certo tempo prima della fine del 1914 l’ultimo membro… Sarà glorificato”.
Edizione dopo il 1914:

“Il regno… comincerà ad assumere il controllo“.

“Un certo tempo prima della fine del rovesciamento l’ultimo membro… sarà glorificato”.

Dopo la profezia il fallimento, dopo il fallimento il tentativo di mascheramento. Tuttavia decine di milioni di copie delle pubblicazioni edite dalla Società provano che il “Profeta” preannunciò avventatamente la fine di tutti i governi per il 1914, ma non seppe prevedere che l’unico governo ad essere dissolto fu il suo; egli proclamò minacciosamente lo sterminio dell’intera umanità non geovista, ma non seppe profetizzare la sua morte avvenuta a breve scadenza dopo il mancato Armaghedon.
Fu C.T. Russell un vero o un falso “Profeta”?

Fine del mondo: 1918

Come abbiamo documentato, Russell, dopo il fallimento del 1914, spostò la data dell’Armaghedon al 1918. J. F. Rutherford, appena eletto presidente, confermò decisamente la nuova data come leggiamo su The finished Mistery, edito nel 1917, a p. 485:

«IL PASTORE RUSSELL, PUR ESSENDO MORTO, PARLA…nell’anno 1918 quando Dio distruggerà tutte le chiese ed i loro membri a milioni, avverrà che chiunque ne scampi dovrà rivolgersi alle opere del pastore Russell per comprendere il significato della caduta della “Cristianità”».

Sui due numeri de La Torre di Guardia della 1/2/1918, pp. 35-36 e del 15/2/1918, p. 55 si affermò che la guerra mondiale, allora ancora in corso avrebbe portato direttamente alla fine del mondo.

Ammissioni del fallimento
«Con loro grande sorpresa, la prima guerra mondiale giunsi ad un’improvvisa fine l’11 novembre 1918, e Babilonia la Grande era ancora in piedi e la battaglia di Armaghedon non era venuta». ( Quindi è finito il Mistero di Dio -1971, p. 64).

Nonostante l’evidenza, oggi la Società, pur ammettendo esplicitamente il fallimento della profezia del 1918, come sua abitudine né smentisce l’effetto negativo e riferisce la delusione e la dissociazione di “alcuni”, come si legge nell’Annuario dei TdG del 1975, pp. 84-85:

«I fratelli nutrivano riguardo all’anno 1918 varie aspettative. Alcune avevano avuto la certezza che esso segnasse la fine del loro corso terreno e avevano ripetutamente espresso questa speranza ai loro amici e conoscenti… Allorché le loro attese restarono comunque inadempiute, alcuni si ritrassero con delusione come alcuni avevano fatto nel 1914».

Ma, come abbiamo visto, a pubblicare la profezia del 1918 non furono “alcuni” fratelli, bensì i due primi presidenti della Società ed i loro collaboratori.



Fine del mondo: 1925



Mentre la fine del mondo prevista per il 1914 fu proclamata per un quarantennio, la fine del mondo profetizzata per il 1925 fu pubblicizzata solo per sei anni circa. Tuttavia l’aspettativa suscitata nei Seri Studenti Biblici fu grandissima perché la profezia fu divulgata con una campagna propagandistica in grande stile, orchestrata e diretta da J. K. Rutherford che di questa profezia fu l’autore.

Riportiamo una succinta panoramica di questa campagna di stampa incentrata nel 1925:

Nel 1920 Rutherford pubblicò il libro (stampato in molti milioni di copie) ‌‌‌‌ ‌Milioni ora viventi non morranno mai. ‌‌‌ In apertura del libro egli lodava la sua opera nei seguenti termini: «Perla di libro, contenente 477 evidenze scritturali e storiche che il mondo è finito e che a MILIONI dei VIVENTI quest’oggi in sulla TERRA, viene offerta l’opportunità di non più morire». Citiamo un brano assai significativo di questo capolavoro, tratto da p. 97:
«Basati sopra l’argomento fin qui constatato, che…il vecchio mondo è alla sua fine, e trascorre, che il nuovo ordine è introdotto, e che il 1925 marcherà la risurrezione dei fedeli dignitari antichi, e l’inizio della ricostruzione, è perfettamente logico e ragionevole di concludere, che milioni di persone oggi viventi in sulla Terra, saranno ancora in vita nel 1925. Ed allora basati sulle premesse poste nella divina Parola, dobbiamo attendere la positiva è indiscutibile, nonché incontestabile conclusione, che milioni di persone viventi quest’oggi non morranno mai». (corsivo nostro).

Attualmente la Società riferisce ai nostri giorni la profezia Milioni ora viventi non vorranno mai, ma è chiaro che Rutherford incentrava l’avvenimento sull’anno 1925; infatti, nel brano sopra citato spiccano le parole «… saranno ancora in vita nel 1925». In realtà, non milioni, ma miliardi di esseri umani restarono ancora in vita nel 1925, mentre coloro che aderirono all’invito di Rutherford furono solo poche decine di migliaia (alla sua morte, nel gennaio 1942, i TdG erano 108.000).

Su La Torre Di Guardia del 1 gennaio 1921, a p. 12, si affermava: «Notate, quindi, l’ulteriore prova a conferma che siamo giunti alla fine del mondo…chi è in grado di leggere usi intendimento e sappia che siamo giunti a fine del mondo».

Nel libro, edito nel 1959, I Testimoni di Geova nel proposito divino, pp. 98-100-104, si narra che:

«Grandi pannelli pubblicitari furono eretti in tutte le grandi città con lettere cubitali attestanti che “Milioni ora viventi non morranno mai”».

Inoltre, come si narra nello stesso libro, questa pubblicità fu rinforzata da annunci sui quotidiani e tutti i discorsi pubblici dei dirigenti della Società ribadirono la profezia.

Su Watch Tower del 15/5/1922 si confermò:

«Non abbiamo dubbi per quanto riguarda la cronologia relativa alle date del 1874, 1914, 1918 e 1925».
Sfogliando le annate della Watch Tower nel 1922-1923, si riscontrarono numerose conferme sulla validità della cronologia delle varie date, soprattutto il 1925. Questa cronologia viene qualificata con termini altamente elogiativi quali: «Indiscutibile – esatta oltre ogni dubbio – divinamente sostenuta – assolutamente e categoricamente corretta – incontestabilmente stabilita – provata certezza – di origine divina».

In questi stessi numeri vennero riprovati gli studenti biblici che osavano mettere in dubbio questa cronologia, con parole assai dure: «mancanti di fede – troppo pieni della propria sapienza – orgogliosi – egoisti – ambiziosi – desiderosi di imporsi – ingannati dagli avversari e colpevole di ripudiare il Signore – fiduciosi negli “agenti dell’impero di satana”».

su Watch Tower del 1 maggio 1922, si legge:

«… La via del dubbio e dell’opposizione conduce a dubitare… delle evidenze della fine del mondo… e, infine, condurrà al ripudio di Dio, del nostro Signore Gesù Cristo e del sangue con quale siamo stati comprati».

Nel suo libro La via del Paradiso, 1924, a p. 224, Rutherford affermò:

«Il tempo limite fissato da Dio alle nazioni gentili è scaduto nel 1914… Noi dovremmo perciò attenderci poco dopo il 1925 di vedere la resurrezione di Abele, Enoc, Noé, Abramo, Isacco, Giacobbe, Melchisedech… ed altri menzionati nel capitolo 11º di Ebrei».

A proposito di tale resurrezione su I testimoni di Geova nel proposito divino, op. cit., a p. 252, si dice:

«per molti anni La Torre di Guardia aveva creduto che i fedeli uomini dell’antichità… Sarebbero stati destati dalla morte anche prima di Armaghedon».

Ancora ai nostri giorni l’annuario dei TdG del 1976, p. 144, ammette, a proposito dell’innalzamento al cielo degli “Unti” e della resurrezione dei fedeli uomini dall’antichità:

«Si pensava che allora (nel 1925, n.d.a.) il rimanente degli unti seguaci di Cristo sarebbe andato in cielo per far parte del regno e che i fedeli uomini dell’antichità come Abramo, David ed altri, sarebbero resuscitati».

Ammissioni del fallimento

Sull’ annuario dei TdG del 1976, a p. 145, si narra: «L’anno 1925 venne e trascorse. Come classe gli unti seguaci di Gesù erano ancora sulla terra. Come individui molti di loro erano scesi nella tomba. I fedeli uomini dell’antichità, Abramo, David ed altri non erano stati resuscitati per divenire principi della terra… Anna McDonald ricorda: “il 1925 fu per molti fratelli un anno triste. Alcuni di essi inciamparono; le loro speranze si infransero… Invece di considerarla una “probabilità”, e si appresero come se fosse “una certezza”…» (corsivi nostri).

È davvero strano parlare di “probabilità” dopo che Rutherford si è esibito in una lunga sequela di affermazioni quali: «indiscutibile – esatta oltre ogni dubbio – divinamente sostenuta – assolutamente e categoricamente corretta – ecc.».

Su questa stessa pagina dell’Annuario, poco innanzi, leggiamo con stupore:

«Per i “fedeli”, osserva James Poulos, il 1925 fu un anno meraviglioso. Per mezzo dello “schiavo discreto e fedele” Geova portò alla nostra attenzione il significato del dodicesimo capitolo di Rivelazione».

Quindi in 1925 fu “meraviglioso” e “per molti fratelli fu un anno triste”. Affermazioni a dir poco incoerenti.

Nel suo libro Rivendicazione – 1931, I volume, a p. 311, Rutherford si vide costretto ad ammettere:

«Vi fu delusione per parte dei fedeli di Geova sulla terra relativamente agli anni 1914, 1918 e 1925, delusione che durò per alquanto tempo. In seguito i fedeli appresero che queste date erano definitivamente fissate nelle Scritture; ed appresero pure che dovevano cessare di fissare delle date per il futuro e di predire ciò che doveva avvenire ad una data determinata, ma che dovevano affidarsi alla Parola di Dio per gli avvenimenti che devono ancora verificarsi».

Rutherford omise di spiegare come mai queste date “definitivamente fissate nelle Scritture” si rivelarono fallaci ed i fedeli rimasero delusi.

– Ripercussioni in Francia. Sull’Annuario dei TdG del 1981, a p. 62, si narra:
«Sin dal 1921 del territorio francese si era fatto un anche distribuzione del libro Milioni ora viventi non morranno mai, e in base al suo contenuto ci si attendeva molto dal 1925. Ma quando il 1925 giunse e passò senza che gli avvenimenti previsti si verificassero, le persone di fuori che avevano letto il libro canzonarono i fratelli. Il fratello Jules Anache di Sin-le-Noble scrive: “Eravamo derisi dai nostri nemici che scrivevano articoli, uno dei quali fu intitolato Milioni ora viventi non morranno mai, si prendono le pillole Pink“, un popolare farmaco dell’epoca… La sorella Anna Zimmermann scrive: “Le speranze infondate causarono grandi prove. Molti si fermarono…”».

La delusione, in effetti, fu assai cocente e provocò la fuori uscita di molti fratelli “tristi” (tra questi il fratello del Presidente Alvin Franz).

Fine del mondo: 1941

Dopo la fallita profezia del 1925 Rutherford scrisse nel suo libro Rivendicazione (sopra citato) che era necessario smettere di fissare date e di predire avvenimenti futuri. Ma, nello stesso libro, Vol. I, a p. 138 egli, contraddicendosi, rilanciò platealmente la profezia del prossimo “imminente” Armaghedon:
«Il giorno della sua vendetta è venuto. Harmaghedon è imminente, e si abbatterà sulla Cristianità ad una data molto vicina. Il giudizio di Dio sulla Cristianità deve avere tosto esecuzione».

Aggiungiamo che nel 1929 Rutherford fece costruire una villa a San Diego in California, alla quale mise nome “Beth-Sarim“, che vuol dire “Casa dei Principi”. Nel libro di
Rutherford Salvezza, a p.301, si dichiara che questa dimora era destinata ad accogliere i fedeli uomini dell’antichità e, nella stessa pagina, viene riprodotta l’immagine di questa casa (foto qui a destra). In questo libro Rutherford affermò ripetutamente che i Patriarchi ed i Profeti erano prossimi a risuscitare. La villa rimase ad uso di Rutherford e della sua famiglia.

Nel libro The New Word 1942, op. cit., a p. 104, l’attuale presidente F. Franz (allora vicepresidente) così disse a proposito di Beth-Sarim:

«…e perciò questi fedeli uomini dell’antichità possono aspettarsi di essere risuscitati ogni giorno a partire da adesso. Le Scritture ci danno buoni motivi di credere che ciò avrà luogo poco tempo prima dell’inizio di Armaghedon».

A p. 130 dello stesso libro leggiamo: «i fatti scritturali ed anche fisici mostrano che Giobbe sarà fra breve risuscitato assieme a quegli uomini fedeli che faranno la loro comparsa sulla terra insieme a lui».

Nella p. 104 sopracitata Franz lancia un minaccioso avvertimento alla cristianità:

«Per tali religionisti ed i loro alleati il ritorno di tali fedeli uomini dell’antichità per governare e giudicare il popolo non costituirà alcun piacere».

Ad onta della brutta figura del 1925, Rutherford non si dette mai per vinto e continuò a profetare per il resto della sua vita una “imminente” fine del mondo, preceduta dalla risurrezione dei Principi dell’Antico Testamento. Ne trattò in tutti i suoi libri ma, a partire del 1939, intensificò la proclamazione dell’Armaghedon ritenendolo ormai alle porte.

Solamente nel suo libro Salvezza del 1939 egli, per oltre 23 volte ribadì ossessivamente che Armaghedon era molto vicina.

Riportiamo alcune citazioni riprese dall’edizione italiana:

– p. 11: «Perché la più tremenda afflizione che mai si sia abbattuta sul mondo è sulla soglia…».

– p. 58: «Il giorno dell’Armaghedon è estremamente vicino… nell’imminenza di questa tremenda battaglia…».

– p. 159: «…dare l’avvertimento del disastro senza precedenti che sta per abbattersi sul mondo ad Armaghedon. Questa è un ora di fatale emergenza, perché Armaghedon è estremamente vicina».

– p. 260: «…questi sono dei giorni cattivi, dei tempi difficili… il tempo che rimane è breve… ma in questi pericolosi ultimi giorni…».

– p. 300: «Le molteplici evidenze Scritturali… comprovano conclusivamente che il tempo per la battaglia del gran giorno dell’Iddio Onnipotente è molto vicino; in questa battaglia tutti i nemici di Dio saranno distrutti…».

– p. 350: «…tutte le nazioni e i popoli della terra si trovano di fronte ad una grande emergenza. Le nazioni ed i popoli ne sono avvertiti come Dio comanda, che il disastro di Armaghedon è proprio imminente».

– p. 352: «L’organizzazione del mondo corre velocemente a precipitarsi nella distruzione di Armaghedon… imminenza fatale… rimane poco tempo in questi “giorni di salvezza”».

Nel medesimo libro a p. 314, Rutherford affermò che non bisognava sposarsi e mettere al mondo dei figli. Nel 1940 Rutherford ostentò una sicurezza ancora maggiore e su Il Messaggero del 9/01/1940, a p. 6 scrisse: «il Regno è qui, il Re è intronizzato. Armaghedon è vicino. Seguirà immediatamente dopo il glorioso regno di Cristo che porterà benedizioni al mondo. Perciò è stato raggiunto il grande culmine. La tribolazione si è abbattuta su quelli che si sono schierati per il Signore».

Nella sua pubblicazione Congiura contro la democrazia – 1940, a p.36 nel capitolo intitolato “la fine”, Rutherford dichiarò categoricamente «Ciò significa necessariamente che la fine è stata definitivamente fissata e non tarderà affatto».

Nel 1941 Rutherford scrisse il libro Fanciulli nel quale, a p. 366, avvisava i giovani di non sposarsi perché mancavano pochi mesi ad Armaghedon.

A proposito di questo libro, su Watch Tower del 15/09/1941, a p. 288, si dice:

«… essere in grado di dare a voi ragazze un appropriato avviso, voi ragazze che cercate un marito. Quando vedrete Daniele, Davide, Mosè e tutti i profeti, ascoltate ciò che essi hanno da dire ed essi sapranno appropriatamente consigliarvi, sia voi giovani che ragazze. Io sto per dare a ciascuno di voi 15.000 fanciulli, uno di questi libri come gradito dono… Mai vi era stato uno spettacolo di tale portata in questi “ultimi giorni”. Molti, inclusi uomini adulti, piansero quando videro quella dimostrazione. Ricevendo il dono, i fanciulli in marcia lo tenevano strettamente, non come un giocattolo o un trastullo per semplice piacere, ma come lo strumento provveduto dal Signore per “l’opera più importante che vi è da fare nei mesi che rimangono prima di Armaghedon”».

Come abbiamo visto molti “piansero” di commozione, molte coppie di TdG rinunciarono ad avere figli ed i giovani non si sposarono. Armaghedon, però, non ci fu e Rutherford, come già era accaduto nel 1918 e nel 1925, dimostrò di essere un falso profeta.

Se il presidente Rutherford fosse stato un vero profeta, nel 1941 non avrebbe previsto la distruzione dell’umanità intera entro pochi mesi, bensì la morte per cancro che lo colse pochi mesi dopo, e precisamente l’8/01/1942.

Fine del mondo: 1975

Rutherford, come abbiamo documentato, non mantenne fede al suo proposito di non fissare mai più le date dell’Armaghedon e di non fare previsioni per il futuro. Neppure il suo successore, Nathan Homer Knorr, fu abbastanza saggio da sottrarsi alla fascinosa mania del profetare. Egli iniziò a proclamare la fine del mondo in toni non eccessivamente spinti e senza fissare una data precisa, ma dopo molti anni di “approfonditi studi”, scatenò nel 1966 un’intensa campagna di stampa che preannunciava l’Armaghedon per i primi di ottobre del 1975. Sotto la presidenza di Knorr la potenzialità propagandistica della Società aveva raggiunto livelli assai elevati, egli perciò fu in grado di suscitare nei TdG sparsi nel mondo un’aspettativa senza precedenti.

Ripercorriamo l’iter di questa clamorosa proclamazione (protrattasi per quasi un decennio) iniziando dalle prime avvisaglie precedenti al 1966 e terminando con gli annunci enfatici che precedettero il 1975:

«Ora le ultime potenze mondiali di tutta la storia stanno per cadere… Le difficoltà già ci sovrastano. Ma il peggio deve ancora venire… Un intero mondo avrà fine!». (Sia fatta la tua volontà – 1958, p. 359).

«La guerra del gran giorno sta per cominciare…» (Babilonia la grande è caduta – 1963, p. 234).

«Babilonia la grande pagherà certamente tutti i suoi delitti religiosi… terribile sarà lo spettacolo quando questa previsione profetica… si adempirà dinnanzi ai nostri stessi occhi». (Babilonia la grande, op. cit., p. 161).

abbiamo sottolineato la frase: «… Si adempirà dinanzi ai nostri occhi», per evidenziare che Knorr, autore di questa profezia, non ne vide l’adempimento ma defunse nel 1977. Come già era accaduto a Russell e a Rutherford, anche Knorr si dimostrò falso profeta in quanto, invece di prevedere la propria fine, previde erroneamente lo sterminio dell’intera umanità non geovista.

Nel 1966 fu pubblicizzata clamorosamente la tabella cronologica che indicava il 1975 quale data della fine del mondo. In quell’anno fu pubblicato in molti milioni di esemplari il libro ( ispirato da F. Franz, allora vicepresidente) intitolato: Vita eterna nella libertà dei figli di Dio. In esso venne enfatizzata al massimo grado la data di scadenza del sesto millennio dalla creazione dell’uomo, e cioè l’ottobre del 1975; in quella data sarebbe venuta la fine del mondo ad avrebbe avuto inizio il regno millenario di Cristo. Nelle pp. 28-29 si affermava:

«in questo nostro 20º secolo si è portato avanti uno studio indipendente che non segue ciecamente il tradizionale calcolo cronologico della cristianità, e i calcoli cronologici pubblicati come risultano da questo studio indipendente indicano la data della creazione dell’uomo come il 4026 a. E.V. secondo questa affidata cronologia biblica 6000 anni dalla creazione dell’uomo termineranno nel 1975, e il settimo periodo di 1000 anni della storia umana comincerà nell’autunno del 1975 E.V.».

A p. 35 di questo libro troviamo la tabella delle date più importanti dalla creazione dell’uomo, che indicava l’autunno del 1975 come fine del sesto giorno di mille anni dalla creazione di Adamo.

Nell’ultima pagina di copertina de La Verità che conduce alla vita eterna -1968, si dice che nel libro Vita eterna… sopra citato si trova:

«Una tabella della cronologia biblica la quale rivela che rimangono alcuni anni all’attuale sistema di cose malvagie»
Successivamente Knorr confermò la validità di questo libro dichiarando:

«Potete leggervi come quando dovrà venire la liberazione e come sarà allora la vita. La sua tabella cronologica rivela che rimangono pochi anni a questo attuale sistema di cose malvagio». (vedi i due opuscoli Il dominio divino e La norma dell’uomo, nella quarta pagina della copertina).

A p. 20 di Svegliatevi del 22/4/1967 (data dell’edizione italiana), in un articolo intitolato “quanto tempo durerà ancora?”, Si dice:

«Significa che entro un numero di anni relativamente breve assisteremo ad un adempimento delle rimanenti profezie che sono connesse con “il tempo della fine”».

Su L’Uomo è venuto… – 1967, p. 172, leggiamo:

«il tempo che rimane, quindi, è definitivamente limitato. È brevissimo».

Su La Verità che conduce la vita eterna – 1968, op. cit., a p. 95, si ribadisce:

«Ciò vuol dire che resta solo un breve tempo prima che venga la fine (Salmo 90:10). Ora è dunque il tempo di agire con urgenza se non volete essere spazzati via con questo sistema malvagio».

Nel numero di marzo del 1968 del Ministero del Regno (edizione inglese) si incoraggiano i TdG a dedicarsi alla predicazione a tempo pieno (servizio di pioniere):

«In considerazione del breve periodo di tempo rimasto, facciamolo ogni qualvolta le circostanze lo permettono. Pensate, fratelli, che rimangono solo circa 90 mesi prima della conclusione dei 6000 anni di esistenza dell’uomo sulla terra…»

Su Watch Tower dell’1/5/1968, a p. 272, si afferma:

«l’immediato futuro sarà pieno, di certo, gli avvenimenti decisivi, perché questo vecchio sistema è vicino alla sua completa fine. Entro pochi anni al massimo la parte finale della profezia biblica relativa a questi “ultimi giorni” sarà adempiuta e comporterà la liberazione dell’umanità sopravvissuta nel glorioso regno millenario di Cristo. Che giorni difficili, ma, contemporaneamente, che giorni grandiosi ci sono posti davanti!».

In un articolo intitolato “che cosa recheranno gli anni 70″ apparso su Svegliatevi del 22/4/1969, pp. 13-14, si dice:

«Significa infatti che rimangono al massimo solo pochi anni prima che il corrotto sistema di cose che domina la terra sia distrutto da Dio… Possiamo confermare in un altro modo che viviamo negli ultimi pochi anni di questo “tempo della fine” (Dan. 12:9). La Bibbia mostra che ci avviciniamo alla fine di 6000 anni interi di storia umana. Questo periodo di sette anni finirà evidentemente nell’autunno dell’anno 1975»

Sul medesimo giornale, a p. 23, Knorr confermò vigorosamente la cronologia biblica che indicava il 1975 quale data della “fine” con evidenza schiacciante:

«Un governo perfetto con basi celesti… Assumerà presto il controllo di questa terra… Alcuni possono dire ancora: “come si può esserne sicuri?…”. È vero, in tempi passati vi sono stati alcuni che hanno predetto la “fine del mondo”, annunciando persino una data specifica… Tuttavia non è accaduto nulla. La “fine” non è venuta. Si sono resi colpevoli di falso profezia. Perché? Che cosa mancava?… Mancava a tali persone la verità di Dio e l’evidenza che Egli le guidava e le impiegava. Ma che dire di oggi? Oggi abbiamo l’evidenza richiesta, tutta. Ed è schiacciante! Tutte le numerose parti del grande segno degli “ultimi giorni” sono presenti insieme alla conferma della cronologia biblica». (Corsivi nostri).

Su Svegliatevi del 22/4/1972 leggiamo:
«Quindi, mentre c’avviciniamo durante questo decennio al termine dei 6000 anni dell’esistenza umana c’è la rallegrante speranza che un grande sabato di riposo e liberazione è davvero vicino».

Su La Torre di Guardia del 1/4/1973, a p. 213, compare un minaccioso avvertimento alla cristianità:

«l’ira di Dio è specialmente accesa contro la cristianità (ricordiamo che per cristianità intendono le chiese cristiane, in particolare quella cattolica). Sarà spazzato via mediante il fuoco tra breve, nessuno deve provare simpatia o far cordoglio su di essa. Geova non lo vuole».

sul libro Vera pace e sicurezza – prima edizione del 1973, troviamo numerose conferme dell’imminente Armaghedon. Ne citiamo alcune:

p. 7: «… La Bibbia parla di quel regno come di un effettivo governo che fra breve sostituirà tutti gli attuali sistemi politici».

p. 34:«La fine delle religioni del mondo è vicina».

p. 71: «Il tempo che rimane per identificarvi dalla parte di Geova nella contesa della sovranità universale è brevissimo. La “grande tribolazione” è prossima!»

Nelle pagine 82-83 troviamo la tabella degli “Segni” già realizzati che precedevano l’imminente fine del mondo. A conclusione leggiamo: «di che cosa questi avvenimenti sono il segno?… Che la “grande tribolazione” è molto vicina!».

Riportiamo ora alcuni passi dell’Annuario dei TdG del 1973:

– «… Molto presto nel paradiso restaurato…» (1 marzo).

– «… Il confronto con Dio è imminente…» (29 aprile).

– «… L’ora è molto tarda per questo sistema morente…» (16 agosto).

– «… Il tempo che rimane è brevissimo» (16 ottobre).

Sull’annuario del 1974, al 13 aprile, si ribadisce:

«… A questo sistema di cose rimane pochissimo tempo».

Su Ministero del Regno del giugno 1974 (edizione italiana) vengono approvati ed incoraggiati i TdG che vendono la casa ed i beni in previsione dell’imminente fine del mondo:

«si odono notizie di fratelli che vendono la casa e i beni e dispongono di trascorrere il resto dei loro giorni in questo vecchio sistema facendo il servizio di pioniere. Questo è senz’altro un modo eccellente di impiegare il breve tempo che rimane prima della fine del mondo malvagio».

Un forte incoraggiamento a dare affidamento alla profezia sulla prossima fine, rimuovendo ogni remora circa le parole di Gesù: «Quando a quel giorno e a quell’ora nessuno lo sa( Mc. 13,32), fu pubblicato su (La Torre di Guardia del 15/5/1975 a p. 291:
«Ma significano queste parole di Cristo che i servitori di Dio sulla Terra non hanno il modo di determinare a che punto vivono nel corso del tempo? Non potrebbe essere così poiché Geova non è un Dio che lasci il suo popolo all’oscuro… In numerose occasioni Dio fece conoscere in anticipo il tempo preciso in cui dovevano avere luogo in certi avvenimenti».
L’articolo sopra citato aveva un titolo assai significativo: “La cronologia biblica addita il nostro giorno” (corsivo nostro).

Ammissioni del fallimento
Nel pieno dell’angoscioso marasma seguito al fallimento della profezia, soltanto pochi mesi dopo la pubblicazione dell’articolo sopra citato, (La Torre di Guardia del 15/3/1976, a p. 163, capovolge disinvoltamente le sue precedenti affermazioni e dichiara:
«La Bibbia non da modo di fissare la data e quindi è inutile cercare di indovinare quando può essere quella data»

A sostegno di questa saggia, ma tardiva, veduta del Corpo Direttivo cita nello stesso articolo Matteo 24,42: «Non sapete in quale giorno verrà il vostro Signore».
Alcuni mesi prima della scadenza della data della “fine”, La Torre di Guardia esibì una scusa strategica per scaricarsi di ogni responsabilità in caso di insuccesso, tuttavia la motivazione addotta fu smentita clamorosamente alcuni anni dopo nel medesimo giornale. Ma, procediamo per ordine; ecco cosa si legge nel numero del 15/4/1975, a p. 251:
«Le pubblicazioni dei TdG hanno mostrato che, secondo la cronologia biblica, sembra che 6000 anni di esistenza dell’uomo termineranno a metà degli anni settanta. Ma queste pubblicazioni non hanno mai detto che allora sarebbe venuta la fine del mondo. Ciò nondimeno, sono state fatte notevoli congetture personali a questo riguardo»(corsivi nostri).

Ma, come abbiamo ampiamente documentato, non si è trattato di “notevoli congetture personali”, bensì di innumerevoli ed autorevoli interventi di Knorr e dei dirigenti dei TdG, i quali pubblicizzarono la profezia della fine del mondo accampando reiterate ed inequivocabili certezze. Ce ne dà la conferma un articolo de La Torre di Guardia del 1/9/1980, a p. 17, dove si ammette di aver diffuso pubblicazioni che avevano suscitato notevoli aspettative per il 1975:
«Con la pubblicazione del libro vita eterna nella libertà dei figli di Dio…venne suscitata considerevole aspettativa per il 1975…La Torre di Guardia del 1° gennaio 1977, parlando dell’inopportunità di tenere lo sguardo fisso su una certa data diceva: “Se qualcuno è rimasto deluso non avendo seguito questo ragionamento, ora deve fare di tutto per modificare la sua mentalità, comprendendo che non è stata la Parola di Dio a venire meno o a ingannarlo e a deluderlo, ma che il suo intendimento si basava su premesse errate”. Dicendo “qualcuno”, La Torre di Guardia includeva tutti i TdG delusi, compresi dunque i responsabili della pubblicazione delle informazioni che contribuirono ad accrescere le speranze accentrate su quella data»(corsivo nostro).

Come vediamo il riconoscimento che le pubblicazioni dei TdG furono responsabili della “considerevole aspettativa per il 1975″ è qui evidenziato in maniera inequivocabile.

Ciò che appare per nulla trasparente è la mancata segnalazione che i responsabili di quelle pubblicazioni furono Frederick Franz (allora Vicepresidente), i componenti del Comitato Editoriale e quelli del Comitato degli scrittori. È noto che questi due comitati sono composti da membri del Corpo Direttivo (si può verificare da uno schema pubblicato su La Torre di Guardia del 1/4/1977).

Considerando l’approvazione e l’incoraggiamento espressi dalla Società nei riguardi di quei “fratelli” che vendettero la casa e i beni, appaiono assai strane le incoerenti affermazioni apparse su La Torre di Guardia del 1/1/1977, pp. 24-25.

«…O ci siamo “stancati di fare il bene”, cercando una certa data…Può darsi che alcuni che servivano Dio abbiano programmato la propria vita secondo un’errata veduta di ciò che doveva accadere in una certa data o in un certo anno….Volle dire Gesù che dovevamo sistemare le nostre cose finanziarie e secolari in modo che le nostre risorse ci bastassero per arrivare ad una certa data che secondo noi sarebbe stata quella della fine?…Ma supponiamo che voi abbiate fatto assegnamento su una data e che, lodevolmente abbiate prestato maggiore attenzione all’urgenza dei tempi…Supponiamo che vi sentiate alquanto delusi; avete realmente perso qualcosa? Avete subito un danno?…»

I dirigenti geovisti che scrissero queste parole non avevano, evidentemente, venduto la casa e i beni, come avevano fatto molti TdG, né avevano abbandonato il posto di lavoro, né trascurato di sottoporsi ad interventi chirurgici, né avevano dato scarso peso alle loro malattie, né avevano rinunciato a sposarsi e a mettere al mondo figli, né avevano commesso azioni sconsiderate provocate dalla cieca fiducia riposta nei dirigenti della Società che davano per certa la “fine” per l’autunno del 1975.

In realtà furono in molti ad aver “realmente perso qualcosa” e ad aver “subito un danno”. E, oltre il danno, la beffa.

Un altro esempio di bordeggiamento tattico da parte della Società lo riscontriamo su La Torre di Guardia del 1/10/1975:
«Significa questo che sappiamo esattamente quando Dio distruggerà questo vecchio sistema e ne stabilirà uno nuovo? Franz mostrò che non lo sappiamo, poiché non sappiamo quanto fu breve l’intervallo di tempo trascorso dalla creazione di Adamo alla creazione di Eva, allorché cominciò il giorno di riposo di Dio di settemila anni».

Ma nel 1978 La Torre di Guardia sapeva benissimo quando fu creata Eva, come leggiamo nel numero pubblicato il 15/9/1968, a p. 559:
«Poiché era anche proposito di Geova che l’uomo si moltiplicasse ed empisse la terra, è logico che creasse Eva subito dopo Adamo, forse soltanto alcune settimane o mesi dopo in quello stesso anno, 4026 a. E.V.»(corsivo nostro).
Ci troviamo nel 2014, Armaghedon non è venuto; forse a Dio non furono sufficienti 51 anni per creare Eva dopo aver creato Adamo?

Nel 1985 la Società Torre di Guardia, tirando le somme di oltre cento anni di predicazione profetica sull’Armaghedon, pubblicava una dichiarazione che demoliva completamente la pretesa dell’organizzazione dei TdG di essere il “Profeta” inviato da Dio. Ecco cosa si legge su Ragioniamo facendo uso delle Scritture – 1985, a p. 139:
«I Testimoni di Geova non pretendono di essere profeti ispirati. Hanno fatto sbagli…È vero che i Testimoni hanno fatto sbagli nel loro intendimento di quello che sarebbe accaduto alla fine di certi periodi di tempo, ma non hanno commesso l’errore di perdere la fede…»

Al contrario, è cosa sin troppo nota, molte centinaia di migliaia di “fratelli” perdettero ogni fiducia nella Società e l’abbandonarono.

Fine del mondo: 2000

Dopo il traumatico fallimento del 1975 la Società mantenne per un certo tempo un silenzio imbarazzato. Non si parlò dell’imminente Armaghedon negli ultimi mesi del 1975, per tutto il 1976 e per la prima parte del 1977.
La Società si limitò per un certo tempo ad ammettere che non è cosa ragionevole stabilire la data della “fine”, come leggiamo, ad esempio, su La Torre di Guardia del 1/1/1977, p. 25:

«Le Scritture ci dicono ripetutamente che la fine prenderà il mondo completamente di sorpresa…Queste esplicite dichiarazioni di Gesù indicano che ai servitori di Dio non sarà mai comunicata la data della “venuta” di Cristo…Anzi avrà luogo in un tempo che sembrerà loro “improponibile”».

Nonostante l’esplicita dichiarazione sopra riportata, in quello stesso anno (1977), sotto la presidenza di Frederick Franz, la Società pubblicò Il nostro prossimo governo mondiale nel quale si rilanciava nuovamente la proclamazione della “imminente” fine del mondo. Ciò dimostra ancora una volta che, senza i minacciosi avvertimenti di un incombente disastro globale con relativa promessa di una vita eterna su una terra paradisiaca, il geovismo si spegne di morte naturale non avendo altre motivazioni valide da proporre.
In questa rinnovata campagna profetica non si cita una data precisa, ma si ripete in maniera ossessiva che la “fine” è “imminente”, oltre che terrificante (ma, come vedremo, una data poi sbucherà fuori).

Riportiamo due brani dal libro sopra menzionato:
«Una catastrofe globale…sta per abbattersi su questo “mondo di empi”».(p. 156).
«Ci stimoli esso a mantenerci sempre desti, poiché il messianico governo è imminente!». (p. 159).

Sulla copertina de La Torre di Guardia del 15/7/1979 compare Gesù Cristo a cavallo che minaccia il pianeta terra puntandole contro un enorme spada! Sotto compare un minaccioso avvertimento: “Il giorno della resa dei conti è prossimo!”
Nel 1980 il nuovo Presidente Franz si prende la soddisfazione di flagellare l’odiata cristianità:
«l’attende la distruzione…tra breve…Geova farà piazza pulita; non ci saranno avanzi o rimanenze. Qualsiasi cosa materiale Geova abbia permesso loro di acquistare “passerà da loro” finendo nelle mani dei nemici…la cristianità non sopravviverà all’incombente grande tribolazione…diverrà come letame sulla superficie della terra…». (La Torre di Guardia del 15/1/1980, p. 20).

Notiamo che il compiacimento espresso in rapporto alla cristianità trasformata in “letame” non è davvero conforme allo spirito evangelico che ci ricorda di amare i nemici e di pregare per loro, e la prospettiva di potersi appropriare dei beni della cristianità è contraria al comandamento di Dio di non desiderare la roba altrui.

Nel 1982 nuova minaccia:
«…fra breve Dio metterà fine a questo malvagio sistema di cose». (La Torre di Guardia del 15/10/1982, p. 9).

A p. 20 de La Torre di Guardia del 1/12/1985, si afferma:
«Le persone sincere devono sapere che presto Geova entrerà in azione».
Al contrario, le persone sincere devono sapere che il “presto” geovista è collaudato per una plurisecolare durata.

Nel 1986, a p. 4 de La Torre di Guardia del 15/2/1986 è raffigurato un orologio con le lancette vicine alle ore 12, segno della fine. Di fianco leggiamo: «Il tempo in cui viviamo è l’epoca che precede l’imminente apocalisse».
Su La Torre di Guardia del 15/4/1986, a p. 19, si dice:
«In che tempo ci troviamo, dunque, dal punto di vista di Dio? Nel tempo della fine di questo mondo».
Come abbiamo ampiamente documentato fin qui, dal 1874 i TdG alloggiano nella mente di Geova ed hanno sempre saputo ciò che Egli era lì lì per fare. Strano che Geova non abbia fatto ciò che aveva in mente di fare.

1988: La Società, come sua abitudine, lancia un nuovo invito a non mettere al mondo dei figli perché «rimane un tempo limitato» (vedi La Torre di Guardia del 1/3/1988, p.21).
Per oltre un secolo molti TdG si sono sentiti in colpa per aver generato dei figli disubbidendo ai consigli autorevoli della Società, mentre altri, e non sono pochi, si sono pentiti amaramente per aver rinunciato ad avere figli.
Nell’ultima pagina di copertina di Svegliatevi del 22/6/1988, sullo sfondo rosseggiante di un tramonto, vediamo stagliarsi una gigantesca clessidra. Gli ultimi granelli di sabbia stanno per scorrere. Di fianco leggiamo: «Agite per salvarvi prima che sia troppo tardi». Sotto c’è scritto: «La profezia biblica mostra che un disastro mondiale senza precedenti nella storia dell’uomo è imminente. È necessario agire per salvarvi. Cosa dovete fare?».
Sono circa 120 anni che la Società spiega agli uomini che cosa debbono fare ma, a quanto pare, tutto si è risolto, per dirla eufemisticamente, in un enorme spreco di carta stampata.

1988: Franz e il Corpo Direttivo rilanciano truculente minacce a tutti i governi del mondo:
«…molto presto il celeste Regno di Dio stritolerà tutti gli altri governi e porrà la loro fine!». (Come ha avuto origine la vita? Per evoluzione o per creazione? 1985, p.231).

1989: L’imminenza della “fine” viene enfatizzata con sempre maggior vigore. I punti esclamativi abbondano. Su Svegliatevi del 8/12 a p. 27 si ammonisce:
«Non indugiate: fuggite per salvarvi la vita! Il tempo della resa dei conti per la falsa religione è vicino! Il solo modo di evitare di perdere la vita è quello di abbandonarla senza indugio!…Il conto alla rovescia per la sua distruzione è già cominciato».

1990: su La Torre di Guardia del 1/4, a p.31, la Società proclama al mondo intero: «Da allora il popolo di Geova ha cooperato intrepidamente con gli angeli annunciando a tutto il genere umano che la cristianità è spiritualmente morta, che i suoi ecclesiastici sono capi decaduti, e che presto essa e il resto di quel mondo satanico saranno distrutti».

La Società afferma, dunque, di aver portato l’annuncio a tutto il genere umano. Ebbene noi invitiamo i TdG a dimostrare, tanto per fare un esempio, che il miliardo e trecento milioni di essere umani che popolano la Cina siano tutti a conoscenza della proclamazione geovista.

Mentre scriviamo siamo ormai alla fine del 2014 e la musica è sempre la stessa e lo sarà di certo ancora in futuro. Abbiamo riservato però, a chiusura di questa inchiesta, un brano molto significativo che smentisce il proposito espresso dalla Società dopo il fallimento del 1975 di non fare più previsioni in quanto la “fine” arriverà in un tempo “improponibile” (vedi opera già citata). Ed ecco la citazione ripresa da The Watch Tower, 15 Ottobre, 1980, p. 31:
«È altamente improbabile che questo mondo duri fino al 2000».
Abbiamo voluto sottolineare questa storica e lapidaria dichiarazione per puntualizzare che, se è altamente improbabile che il mondo arrivasse all’anno 2000, le probabilità che lo superi sono quasi nulle. Chi vi scrive attesta che è nel mese di novembre del 2014.
Pertanto si ipotizzava che alla fine del 1999, anche la martellante ed enfatizzata proclamazione dell’Armaghedon sarebbe andata in soffitta assieme ad un mare di delusione e sconforto di tanta gente imbrogliata sempre con le stesse medesime tecniche, con gli stessi medesimi minacciosi avvertimenti e con l’enunciazione delle abituali “fidate cronologie bibliche” che da oltre un secolo precedono le svariate date della “fine”. Questa fine, dal 1914, non cessa e non cesserà di scivolare attraverso gli anni fino a che, finalmente (magari nel 4025), la fine ci sarà davvero e gli ultimi TdG potranno dire con orgoglio: «l’avevamo detto!».

Conclusione
Il giudizio di Dio su un tale modo di proclamare false profezie viene descritto dalla stessa Bibbia dei TdG:
«Comunque il profeta che ha la presunzione di profetare in mio nome una parola che io non gli ho comandato di pronunciare o che parla in nome di altri dei, quel profeta deve morire. E nel caso che tu dica nel tuo cuore: “Come conosceremo la parola che Geova non ha pronunciato?”. Quando il profeta parla in nome di Geova e la parola non avviene o non si avvera, quella è la parola che Geova non ha pronunciato. Il profeta la pronunciò con presunzione. Non ti devi spaventare di lui». (Deuteronomio 18:20-22 – cf. Deuteronomio 13:1-10).
Altra sentenza appropriata sulle false profezie dei TdG la pronuncia la stessa Società Torre di Guardia, indirizzandola ad altri senza accorgersi che questa sentenza si ritorce contro loro stessi, ben motivata persino dalle sue ammissioni di aver sbagliato:
«Geova, l’Iddio dei veri profeti, svergognerà tutti i falsi profeti o non adempiendo la falsa predicazione di tali sedicenti profeti o facendo adempiere le Sue proprie profezie in senso opposto alla predizione dei falsi profeti. I falsi profeti cercheranno di nascondere la ragione per cui proveranno vergogna negando chi essi siano realmente». (Paradiso restaurato dalla Teocrazia: Quando? – 1972, p. 354).
Riportiamo un ultimo giudizio, assai calzante, espresso anch’esso dalla Società su Il nostro prossimo governo mondiale, 1977, a p. 18:
«Tali profeti fecero profezie del futuro in nome del loro dio. Se la profezia fatta a nome di un dio non si avverava, risultava che il dio era falso, che non era dio. Infatti, la prova di un vero dio si basava sulla sua facoltà di adempiere la sua profezia!».
Chi è dunque Geova? Ogni persona onesta e amante della verità tragga le sue conclusioni.

 

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