domenica 30 aprile 2017
sabato 29 aprile 2017
4.461 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso a Planaltina il 25/04/2017
Cari figli, tornate a Mio Figlio Gesù. Solamente in Lui è la vostra vera liberazione e salvezza. L’umanità è diventata povera spiritualmente perché gli uomini si sono allontanati dalla verità. Tempi difficili verranno e solamente coloro che pregano sopporteranno il peso delle prove. Ci sarà una grande e dolorosa crisi di fede e pochi rimarranno nella verità. Voi, Ministri della Chiesa del Mio Gesù, portate la verità a tutti gli uomini. Non permettete che le anime si perdano per mancanza di conoscenza. I talenti che il Mio Gesù vi affidò non possono essere sepolti. Il Mio Gesù vi chiederà conto. Fatevi coraggio, a esempio di Esdra, difendete il Signore e la Sua Parola. Voi dovete essere i Profeti degli Ultimi Tempi. Non temete. Colui che vi ha scelti sarà con voi. Assumete il vostro vero ruolo di Ministri del Mio Gesù. Andate all’incontro delle anime e portate speranza a quelli che hanno perso la speranza. Annunciate la verità a coloro che sono stati contaminati dalla menzogna. Portate la luce a coloro che sono nelle tenebre delle false dottrine. Questo è il tempo della Grande Battaglia Spirituale e voi non potete fuggire. Il Mio Gesù ha bisogno di voi. Quelli che daranno la loro vita per la verità riceveranno grande ricompensa dal Signore. Avanti sul cammino della verità. Io sono vostra Madre e vengo dal Cielo per portarvi al Cielo. Conosco le necessità di ciascuno di voi e pregherò il Mio Gesù che vi riempia di benedizioni. Cercate forze nelle Parole del Mio Gesù e nell’Eucaristia. Dopo tutto il dolore, verrà per gli uomini e le donne di fede un Nuovo Tempo di pace. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
venerdì 28 aprile 2017
La Corea del Nord lancia un missile sfidando tutti gli avvertimenti
La Corea del Nord ha lanciato un missile balistico sfidando le sanzioni internazionali e tutti gli avvertimenti degli Usa e dell’Occidente, oltre che l’invito alla moderazione della Cina, alleato riluttante di Pyongyang
Kim Jong-un torna a sfidare il mondo. E in particolare Donald Trump. Secondo la rete Nbc, che cita l’agenzia sudcoreana Yonhap, è stato lanciato un missile balistico.
Ma il lancio sarebbe fallito, esattamente come avvenne per quello del 16 aprile. Proprio oggi il presidente americano Donald Trump aveva sostenuto che "c’è certamente" il rischio "di un grande, grande confitto (con Pyongyang, ndr). Preferirei una soluzione diplomatica ma penso sia difficile". Nel porto sudcoreano di Busan, intanto, è schierato il sottomarino nucleare Uss Michigan, armato con 154 missili da crociera Tomahawk.
Intanto il segretario di Stato americano, Rex Tillerson, oggi ha detto che la minaccia di un attacco da parte di Pyongyang contro Giappone e Corea del Sud è reale e ha invitato il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite ad agire "prima che lo faccia la Corea del Nord".
Sul delicato dossier nordcoreano si è espressa anche la Cina. Pechino ritiene che l'unica strada possibile per risolvere la situazione siano i negoziati politici. Lo ha detto il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, che ha anche difeso la necessità che Pyongyang e Stati Uniti facciano dei passi avanti per ridurre la tensione.
via ilgiornale
Kim Jong-un torna a sfidare il mondo. E in particolare Donald Trump. Secondo la rete Nbc, che cita l’agenzia sudcoreana Yonhap, è stato lanciato un missile balistico.
Ma il lancio sarebbe fallito, esattamente come avvenne per quello del 16 aprile. Proprio oggi il presidente americano Donald Trump aveva sostenuto che "c’è certamente" il rischio "di un grande, grande confitto (con Pyongyang, ndr). Preferirei una soluzione diplomatica ma penso sia difficile". Nel porto sudcoreano di Busan, intanto, è schierato il sottomarino nucleare Uss Michigan, armato con 154 missili da crociera Tomahawk.
Intanto il segretario di Stato americano, Rex Tillerson, oggi ha detto che la minaccia di un attacco da parte di Pyongyang contro Giappone e Corea del Sud è reale e ha invitato il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite ad agire "prima che lo faccia la Corea del Nord".
Sul delicato dossier nordcoreano si è espressa anche la Cina. Pechino ritiene che l'unica strada possibile per risolvere la situazione siano i negoziati politici. Lo ha detto il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, che ha anche difeso la necessità che Pyongyang e Stati Uniti facciano dei passi avanti per ridurre la tensione.
via ilgiornale
4.460 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso a Goiânia / GO il 24/04/2017
Cari figli, avanti nella verità. Mio Figlio Gesù ha bisogno del vostro Sì sincero e coraggioso. Camminate verso un futuro di grande oscurità spirituale. La Chiesa del mio Gesù tornerà ad essere come Gesù l’affidò a Pietro, ma passerà anche per grandi prove. I nemici di Dio agiranno contro i Veri Insegnamenti e molti uomini e donne di fede berranno il calice amaro della sofferenza. Vi chiedo di mantenere accesa la fiamma della vostra fede. Credete fermamente nel Vangelo del Mio Gesù e abbracciate gli insegnamenti del Vero Magistero della Chiesa del Mio Gesù. Le sofferenze sperimentate dagli uomini e dalle donne all’inizio della Chiesa saranno ancora le vostre sofferenze in futuro. Vi invito a leggere gli Atti degli Apostoli, che Luca scrisse e mostrò tutta la sofferenza e la vittoria della Chiesa. Coraggio. Dio non vi abbandonerà. Abbiate fiducia, fede e speranza. Dopo tutto il dolore, il Signore vi darà la vittoria. Non perdetevi d’animo. Io sono vostra Madre e sarò sempre con voi. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
“Fatima e il segreto non svelato”, il nuovo libro choc di Marco Tosatti
“L’autorità ecclesiastica non si fida di suor Lucia”, scrive nel suo ultimo libro il celebre vaticanista Marco Tosatti. “Il Vaticano e la gerarchia danno l’impressione di aver subìto Fatima, così come danno l’impressione di avere poca pazienza, in generale, con veggenti e apparizioni che si stanno moltiplicando nel mondo, in un fenomeno che non ha precedenti nella storia, e che dovrebbe suggerire una riflessione profonda, a vario livello, all’interno della Chiesa, in parallelo con l’’esplosione dello spirito’ legata ai movimenti carismatici. Sta accadendo qualche cosa che forse non è gestibile con gli strumenti di sempre. Lourdes, La Salette, Rue du Bac, Fatima e Medjugorje sono eventi che la gerarchia gestisce con un affanno sempre maggiore”.
In “FATIMA E IL SEGRETO NON SVELATO – A cento anni dal futuro della Chiesa” (Chorabooks, Hong Kong aprile 2017) Tosatti affronta il caso Fatima che, scrive, “non si è chiuso con la morte, il 13 febbraio del 2005, di suor Lucia”. In 126 pagine (suddivise in 16 capitoli) l’autore ricorda tutti i silenzi, tutte le proibizioni, tutti i “tentativi da parte dell’autorità ecclesiastica di sciogliere un nodo che col passare degli anni si è fatto sempre più intricato; e di dimostrare che tutto è chiaro e semplice, laddove ogni parola di spiegazione apriva la porta ad altre tre questioni, perché la parola di spiegazione non era mai quella della protagonista”.
Mentre il prossimo 13 maggio Papa Francesco canonizzerà i beati Francesco Marto e Giacinta Marto, i due fratellini che insieme a Suor Lucia Dos Santos, morta nel 2005, ebbero a Fatima le apparizioni della Vergine, per Tosatti “a dispetto della versione ufficiale, la sensazione – e forse qualche cosa di più della sensazione – che non tutto sia stato rivelato è sempre più forte. E due fatti accaduti proprio in questi ultimi mesi ce lo confermano. Il primo riguarda Benedetto XVI” che disse ad un sacerdote e professore di teologia, Ingo Dollinger, “c’è di più di quello che abbiamo pubblicato” sul Terzo Segreto e la parte nascosta accennava a “un cattivo Concilio e a una cattiva messa”.
Altro fatto è quanto scrive José Maria Zavala Gasset, nel suo libro presentato nei giorni scorsi in Spagna (El Secreto mejor guardado. Fatima). Zavala ha ricevuto via mail un messaggio anonimo contenente la riproduzione di un documento manoscritto, redatto in portoghese. Il testo comincia con le sigle JMJ, e la data: “Tuy, 1/4/1944”. E continua così: “Adesso vado a rivelare il terzo frammento del segreto; questa parte è l’apostasia nella Chiesa. Nostra Signora ci mostrò una visione di un individuo che io descrivo come ‘il “Santo Padre’, davanti a una moltitudine che stava lodandolo. Però c’era una differenza con un vero Santo Padre, lo sguardo del demonio, questo aveva gli occhi del male. Poi, alcuni momenti più tardi, vedemmo lo stesso Papa entrare in una Chiesa, però questa Chiesa era la Chiesa dell’inferno, non c’è modo di descrivere la bruttezza di questo luogo, sembrava come una fortezza fatta di cemento grigio, con gli angoli rotti e le finestre come occhi, aveva un picco sul tetto dell’edificio. Subito alzammo lo sguardo verso Nostra Signora che ci disse avete visto l’apostasia nella Chiesa, questa lettera può essere aperta dal Santo Padre, però deve essere annunciata dopo Pio XII e prima del 1960. Nel regno di Giovanni Paolo II la pietra angolare della tomba di Pietro deve essere rimossa e trasportata a Fatima. Poiché il dogma della fede non è conservato a Roma, la sua autorità sarà rimossa e consegnata a Fatima. La cattedrale di Roma deve essere distrutta e una nuova costruita a Fatima. Se 69 settimane dopo che questo ordine sia annunciato, Roma continua la sua abominazione, la città sarà distrutta. Nostra Signora ci disse che questo è scritto, Daniele 9,24-25 e Matteo 21, 42-44”. Così terminava il messaggio. “Veramente Fatima è una fonte apparentemente inesauribile di misteri”, conclude Tosatti.
giovedì 27 aprile 2017
Stato maggiore: difesa antimissile USA organizza attacco nucleare segreto contro Russia
La difesa missilistica degli Stati Uniti sta creando le condizioni per un attacco nucleare improvviso contro la Russia, ha detto in un briefing il primo vice capo del personale operativo delle forze Armate della Russia, il tenente Victor Poznihir.
Secondo lui, le basi americane di difesa antimissile in Europa e le navi antimissile vicine al territorio russo nascondono "una strategia segreta" per un possibile attacco nucleare.
Il generale ha dichiarato che il potenziale delle forze antimissile USA è stimolato dalla corsa agli armamenti, costringendo gli altri paesi ad intraprendere lo stesso percorso. Il dispiegamento del sistema missilistico degli Stati Uniti viola la parità esistente in materia di armi strategiche e complica il dialogo sul disarmo nucleare.
Secondo il Ministero della difesa russo, nel corso degli ultimi 15 anni, gli Stati Uniti hanno speso per la difesa missilistica $130 miliardi. Nei prossimi cinque anni, Washington prevede di spendere altri $55 miliardi. Di conseguenza, entro il 2022 i gli americani avranno più testate nucleari dispiegate su missili balistici intercontinentali della Russia."Questo significa che la potenza di fuoco della difesa missilistica USA rappresenta una grave minaccia per il deterrente russo, soprattutto considerando i lavori in corso per la modernizzazione dei sistemi missilistici" ha detto Poznihir.
Il rappresentante del Ministero della difesa ha aggiunto che adesso la potenza di fuoco USA consiste di 30 "GBI" (Missili intercettori da terra), 130 sistemi antimissili balistici Standard Missile-3, 150 sistemi antimissile THAAD, dislocati in USA, in Europa, e nella regione Asia-Pacifico. Un certo numero di missili sono allocati sulle navi degli alleati americani.
Il generale ha detto che in considerazione del fatto che l'Iran e la Corea del Nord non hanno più di dieci missili balistici a medio raggio, l'arsenale del Pentagono supera notevolmente il livello di minaccia reale.
4.459 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 22/04/2017
Cari figli, rimanete nella Legge del Signore per essere salvati. Voi siete importanti per la realizzazione dei Piani del Signore. State attenti. Camminate verso un futuro di grandi battaglie spirituali. La guerra tra la Vera e la falsa chiesa sarà dolorosa. Voi, Ministri di Mio Figlio Gesù, siate coraggiosi e difensori della verità. Imitate Giosuè, uomo semplice scelto dal Signore, che, per la sua obbedienza e fedeltà, vinse grandi battaglie. Giosuè condusse il suo popolo per il cammino indicato dal Signore. Voi, che foste scelti da Mio Figlio Gesù, amate e difendete la verità. Portate il Vangelo a tutti i Miei poveri figli. Le anime assetate di Mio Figlio Gesù hanno bisogno di voi. Non tiratevi indietro. Coraggio! Vivete nel tempo delle grandi confusioni spirituali, ma restate con Gesù e sarete vittoriosi. Io vengo dal Cielo per indicarvi il Cammino della Salvezza. Siate docili e in tutto siate come Gesù. Quando vi sentite deboli, chiamate Gesù e Lui vi darà forze per compiere con fedeltà la vostra missione. Valorizzate i Tesori di Dio presenti nella Sacra Scrittura. Nel Signore è la vostra vittoria. Avanti nella difesa della verità. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
mercoledì 26 aprile 2017
Medjugorje: messaggio del 25.04.2017
“Cari figli! Amate, pregate e testimoniate la mia presenza a tutti coloro che sono lontani. Con la vostra testimonianza ed il vostro esempio potete avvicinare i cuori che sono lontani da Dio e dalla Sua grazia. Io sono con voi e intercedo per ciascuno di voi perché con amore e coraggio testimoniate ed esortiate tutti coloro che sono lontani dal mio Cuore Immacolato. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.
4.458 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 21/04/2017
Cari figli, Io sono vostra Madre e vengo dal Cielo per chiamarvi alla santità. Fuggite dal peccato e servite il Signore con fedeltà. Verrà il giorno in cui gli uomini e le donne di fede saranno perseguitati e messi a morte. I potenti di questo mondo agiranno contro gli Eletti di Dio, ma questi non saranno indifesi. A esempio di Giovanni, che fu perseguitato dagli uomini perversi, anche voi che siete del Signore, sarete buttati fuori. Giovanni aveva tutta la Protezione del Signore e i nemici nulla potevano contro di lui. Mandato nella famosa isola (Patmos), sperimentò grandi sofferenze; ma Dio ha parlato per mezzo di lui e ha rivelato gli eventi futuri per l’umanità (Apocalisse). Molte rivelazioni di Dio attraverso Giovanni ancora stanno per accadere. State attenti. Giovanni ha attraversato tutta la valle tenebrosa, ma fu vittorioso. Non perdetevi d’animo. Dio non vi abbandonerà. Coraggio. Amate e difendete la verità. Annunciate Gesù a coloro che non Lo conoscono ancora. Accogliete il Vangelo e rimanete fedeli al Vero Magistero della Chiesa del Mio Gesù. Piegate le vostre ginocchia in preghiera. La vostra vittoria è nel Signore. Avanti. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
USA-Corea del Nord: dopo la Cina, scende in campo anche il Giappone
Crisi USA-Corea del Nord. L’agenzia di stampa coreana Yonhap ha fatto sapere che gli USA, per fronteggiare la minaccia nucleare della Corea del Nord, ha appena installato un sistema di difesa missilistica in Corea del Sud, in maniera tale da provare a prevenire qualsiasi iniziativa di Pyongyang. La crisi si acuisce giorno dopo giorno: dopo la testimonianza della presenza di un sottomarino nucleare USA nelle acque territoriali della Corea del Sud, è notizia di pochi minuti fa il coinvolgimento nelle operazioni anche da parte del Giappone. la catastrofe sembra avvicinarsi sempre di più e la Cina non sembra gradire quanto sta accadendo: i giochi di forza potrebbero penalizzare Pechino, mentre Trump è già pronto a estendere il dominio USA nell’area.
È chiaro che si tratti di un braccio di ferro. Pyongyang, molto probabilmente, non ha alcuna intenzione di dare avvio a una qualunque forma di attacco nei confronti degli USA e della Corea del Sud: eppure, Trump ha deciso per la prova di forza. La minaccia dello scoppio di una vera e propria catastrofe si avvicina sempre di più e la diplomazia sembra in grado di fare poco. L’installazione del sistema anti-missilistico Thaad ha creato anche grande malcontento nella popolazione della Corea del Sud che chiede anche agli USA di non continuare a gettare benzina sul fuoco; i residenti dell’area di Seongjiu sono scesi in piazza al grido: ‘No Thaad, nessuna guerra’. Ma non è tutto, a scendere in campo è anche il Giappone. Vediamo in che modo.
È chiaro che la questione del rapporto USA-Corea del Nord non riguardi soltanto questi due paesi, ma l’intero equilibrio geopolitico dell’area. La Cina ha fatto già sapere di non aver apprezzato questa escalation da parte degli USA: non solo l’arrivo del sottomarino nucleare, non solo l’installazione del sistema Thaad anti-missilistico, ma anche la comparsa della portaerei Carl Vinson che avrebbe dato, inoltre, avvio anche manovre ed esercitazioni. Il Giappone ha preso una decisione importante: nelle ultime ore, si segnala infatti l’organizzazione di gruppi d’attacco congiunti americani e nipponici finalizzati a una sorta di training aereo e al miglioramento dell’operatività congiunta tra le due forze armate in caso d’attacco. Insomma, la catastrofe sembra avvicinarsi: il braccio di ferro continua nel peggiore dei modi.
via investireoggi
Corea del Sud: la crisi USA-Corea del Nord può portare alla catastrofe
È chiaro che si tratti di un braccio di ferro. Pyongyang, molto probabilmente, non ha alcuna intenzione di dare avvio a una qualunque forma di attacco nei confronti degli USA e della Corea del Sud: eppure, Trump ha deciso per la prova di forza. La minaccia dello scoppio di una vera e propria catastrofe si avvicina sempre di più e la diplomazia sembra in grado di fare poco. L’installazione del sistema anti-missilistico Thaad ha creato anche grande malcontento nella popolazione della Corea del Sud che chiede anche agli USA di non continuare a gettare benzina sul fuoco; i residenti dell’area di Seongjiu sono scesi in piazza al grido: ‘No Thaad, nessuna guerra’. Ma non è tutto, a scendere in campo è anche il Giappone. Vediamo in che modo.
Anche il Giappone scende in campo: verso la catastrofe nella crisi USA-Corea del Nord
È chiaro che la questione del rapporto USA-Corea del Nord non riguardi soltanto questi due paesi, ma l’intero equilibrio geopolitico dell’area. La Cina ha fatto già sapere di non aver apprezzato questa escalation da parte degli USA: non solo l’arrivo del sottomarino nucleare, non solo l’installazione del sistema Thaad anti-missilistico, ma anche la comparsa della portaerei Carl Vinson che avrebbe dato, inoltre, avvio anche manovre ed esercitazioni. Il Giappone ha preso una decisione importante: nelle ultime ore, si segnala infatti l’organizzazione di gruppi d’attacco congiunti americani e nipponici finalizzati a una sorta di training aereo e al miglioramento dell’operatività congiunta tra le due forze armate in caso d’attacco. Insomma, la catastrofe sembra avvicinarsi: il braccio di ferro continua nel peggiore dei modi.
via investireoggi
martedì 25 aprile 2017
Nord Corea: Trump invia il sottomarino nucleare
Nuova dimostrazione di forza del presidente americano Donald Trump con la Corea del Nord.
Dopo la portaerei Carl Vinson, gli Stati Uniti hanno inviato nei mari coreani anche il sommergibile nucleare "Uss Michigan", dotato di missili tattici e con sofisticate capacità di comunicazione. Una mossa che non arriva a caso nel giorno delle celebrazioni per gli 85 anni dell'esercito popolare di Pyongyang.
Nei giorni scorsi Trump aveva preannunciato l'invio di una "Armada" nella regione. E oggi un sottomarino nucleare, il sommergibile "USS Michigan" è arrivato in Corea del Sud per quella che, a quanto riporta la cnn, un funzionario della Difesa americana descrive come una "dimostrazione di forza nelle tensioni tra Stati Uniti e Corea del Nord". La Naval Forces Corea ha smorzato i toni definendo l'arrivo del Michigan come "una visita di routine" utile a sottolineare l'alleanza tra Stati Uniti e la Marina della Corea del Sud. Ma la presenza del sottomarino nella regione, anche se non se ne prevede la partecipazione a esercitazioni, è destinata a mandare un messaggio forte a Pyongyang, in special modo dopo le dichiarazioni diTrump che annunciavano l'invio di una potente "Armada" con tanto di sottomarini nucleari.
Il sottomarino sbarca nella città portuale di Busan proprio nel giorno in cui la Corea del Nord celebra il 85° anniversario della fondazione dell'Esercito Popolare della Corea del Nord. Nelle vicinanze della città orientale di Wonsan il dittatore Kim Jong-un ha dato il via a esercitazioni di artiglieria con proiettili da combattimento e non a salve. Secondo fonti del governo sudcoreano, citate dall'agenzia yonhap, il leader di Pyongyang avrebbe assistito in prima persona alle manovre in cui sono stati impiegati cannoni a lunga gittata.
via il giornale
Dopo la portaerei Carl Vinson, gli Stati Uniti hanno inviato nei mari coreani anche il sommergibile nucleare "Uss Michigan", dotato di missili tattici e con sofisticate capacità di comunicazione. Una mossa che non arriva a caso nel giorno delle celebrazioni per gli 85 anni dell'esercito popolare di Pyongyang.
Nei giorni scorsi Trump aveva preannunciato l'invio di una "Armada" nella regione. E oggi un sottomarino nucleare, il sommergibile "USS Michigan" è arrivato in Corea del Sud per quella che, a quanto riporta la cnn, un funzionario della Difesa americana descrive come una "dimostrazione di forza nelle tensioni tra Stati Uniti e Corea del Nord". La Naval Forces Corea ha smorzato i toni definendo l'arrivo del Michigan come "una visita di routine" utile a sottolineare l'alleanza tra Stati Uniti e la Marina della Corea del Sud. Ma la presenza del sottomarino nella regione, anche se non se ne prevede la partecipazione a esercitazioni, è destinata a mandare un messaggio forte a Pyongyang, in special modo dopo le dichiarazioni diTrump che annunciavano l'invio di una potente "Armada" con tanto di sottomarini nucleari.
Il sottomarino sbarca nella città portuale di Busan proprio nel giorno in cui la Corea del Nord celebra il 85° anniversario della fondazione dell'Esercito Popolare della Corea del Nord. Nelle vicinanze della città orientale di Wonsan il dittatore Kim Jong-un ha dato il via a esercitazioni di artiglieria con proiettili da combattimento e non a salve. Secondo fonti del governo sudcoreano, citate dall'agenzia yonhap, il leader di Pyongyang avrebbe assistito in prima persona alle manovre in cui sono stati impiegati cannoni a lunga gittata.
via il giornale
venerdì 21 aprile 2017
4.457 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 18/04/2017
Cari figli, voi siete del Signore e solo Lui dovete seguire e servire. Allontanatevi da tutto quello che appartiene al mondo e tornate a Colui che è la vostra Unica Via, Verità e Vita. Camminate verso un futuro di grandi confusioni spirituali. Come nel passato, dottrine pagane saranno abbracciate come verità e molti saranno contaminati. Gli uomini perversi tenteranno di eliminare i tesori dell’Antico Testamento. In tutta la Sacra Scrittura trovate insegnamenti preziosi per la vostra crescita spirituale. Nulla può essere disprezzato. Mio Figlio Gesù non eliminò gli insegnamenti dei grandi profeti, ma incoraggiò tutti a obbedire alla Volontà del Padre. Vengo dal Cielo per indicarvi il cammino della salvezza offerto da Mio Figlio Gesù. Gli insegnamenti del passato non possono essere disprezzati. Imitate i difensori della fede. Quando venne inviato a Creta, Tito affrontò gli eretici e difese gli insegnamenti del Mio Gesù. Coraggio. Voi siete del Signore e la vostra arma di difesa è la verità che incontrate nella Sacra Scrittura e negli insegnamenti del Vero Magistero della Chiesa del Mio Gesù. Avanti nella difesa della verità. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
giovedì 20 aprile 2017
4.456 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 15/04/2017
Cari figli, non temete. Voi non siete soli. Mio Figlio Gesù è con voi, anche se non potete vederLo. Fatevi coraggio e non perdetevi d’animo davanti alle persecuzioni che verranno. Chi è con il Mio Gesù troverà in Lui tutta la grazia per i tempi di dolore. I fedeli saranno minacciati e messi a morte. Tempi difficili verranno e il dolore sarà grande per gli uomini e le donne di fede. Guardate l’esempio di Giacomo, servo fedele del Mio Gesù; Di fronte alle minacce, preferì la morte, ma non negò le verità che apprese da Mio Figlio Gesù. Cercate forze nelle Parole del Mio Gesù e nell’Eucaristia. Coloro che rimarranno fedeli alla verità saranno proclamati Benedetti dal Padre e riceveranno grande ricompensa. Io sono la vostra Madre Addolorata e soffro per quello che vi attende. Avanti nella difesa della verità. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
mercoledì 19 aprile 2017
4.455 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 13/04/2017
Cari figli, amate e difendete la verità. Ricordate oggi l’istituzione del Sacerdozio e dell’Eucaristia; due Pilastri della Chiesa del mio Gesù, senza i quali le anime vivrebbero nella costante oscurità spirituale. La Grande Vittoria della Chiesa sta nella fedeltà dei suoi ministri e nello zelo per l’Eucaristia. I prescelti di Gesù per essere i continuatori della Sua Missione devono mantenere la loro fedeltà a Gesù, che li ha chiamati e inviati. Le parole del mio Gesù sono chiare su questa Verità Non Negoziabile: Lui è realmente presente in Corpo, Sangue, Anima e Divinità nell’Eucaristia. Quelli che appartengono al Mio Gesù devono sempre annunciare senza paura questa verità. Mio figlio non ha lasciato per voi un simbolo, ma la realtà di se stesso. Egli ha affidato alla Sua Chiesa la difesa della piena verità. Dite a tutti che il pane del nemico è solo pane. Mio Figlio Gesù ha dato Se stesso per amore a voi e ha promesso di restare con voi tutti i giorni fino al suo Ritorno, quando darà a ciascuno la ricompensa per la fedeltà, per aver difeso la Sua Verità. Coraggio, voi Appartenete al Signore. Non permettete che il nemico di Dio vinca. Verranno giorni di buio per la Chiesa del Mio Gesù. Verrà un giorno in cui i fedeli cercheranno il prezioso alimento e in pochi luoghi lo incontreranno. Soffro per quello che vi attende. Siate forti, non tornate indietro. Nelle mani il Santo Rosario e la Sacra Scrittura; Nel cuore l’amore alla verità. Non temete. Difendete Colui che sulla Croce ha aperto il Cielo per voi. Se il mondo vi perseguita a causa di Gesù, potete avere la certezza di aver scelto la Parte Migliore. Nella Terra sarete buttati fuori, ma in Cielo riceverete Grande Ricompensa. Piegate le vostre ginocchia in preghiera. Dopo tutto il dolore, verrà la vittoria per i giusti. Io vi amo e sarò sempre vicino a voi. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
martedì 18 aprile 2017
4.454 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, a Maracanaù/CE, trasmesso il 11/04/2017
Cari figli, Io sono vostra Madre e vengo dal Cielo per portarvi al Cielo. Vivete nel tempo delle Grandi Tribolazioni e solamente con la forza della preghiera potete sostenere il peso della croce. Dedicate parte del vostro tempo alla Preghiera e all’Ascolto del Vangelo. Amate e difendete la verità. Aprite i vostri cuori a Mio Figlio Gesù e ovunque testimoniate che siete nel mondo ma non siete del mondo. Sarete perseguitati a causa della vostra fede. Guardate l’esempio di coraggio e di fede dei prescelti da Mio Figlio Gesù. Non tiratevi indietro. Il Mio Gesù sarà sempre con voi. Adempiendo la missione affidata da Mio Figlio Gesù, Andrea annunciò il Vangelo in molte nazioni; Sperimentò grandi persecuzioni, ma non si arrese; Per amore ha dato la sua vita in difesa della verità. Non perdetevi d’animo di fronte alle persecuzioni. Coloro che rimarranno fedeli riceveranno grande ricompensa. Avanti. Il Mio Gesù ha bisogno di voi. Datemi le vostre mani e Io vi condurrò sempre nella via della verità. Qualunque cosa accada, non tornate indietro. La vostra vittoria è nel Signore. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
lunedì 17 aprile 2017
RICORDANDO IL “PASTORE IDOLO” IL CUI ARRIVO FU PREANNUNCIATO A PIO XII DA GESÙ (TRAMITE LA MISTICA MARIA VALTORTA) RIPROPONGO QUESTA MEMORABILE PAGINA DEL BEATO JOHN H. NEWMAN SULLA “RELIGIONE DEL MONDO” CHE SI STAVA PREPARANDO E CHE ANCHE I CATTOLICI OGGI ABBRACCIANO
Il mondo costruì, con l’aiuto dei filosofi del giorno, una contro-religione, in parte simile al cristianesimo, ma in realtà sua acerrima nemica (…)
[Essa] ha scelto del Vangelo il suo lato più sereno: l’annuncio della consolazione, i precetti di reciproco amore. Rimangono così relativamente dimenticati gli aspetti più oscuri e più profondi della condizione e delle prospettive dell’uomo.
È la religione naturale in un’epoca civile, e Satana l’ha accortamente ornata e perfezionata fino a farne un idolo della verità.
Via via che la ragione prospera, via via che il gusto si forma e si raffinano gli affetti e i sentimenti, sarà inevitabile che alla superficie della società si diffonda, del tutto indipendentemente dall’influenza della rivelazione, un costume generale di onestà e di benevolenza.
[Essa] abbandona un intero lato del Vangelo, cioè il suo carattere austero e ritiene basti essere benevoli, cortesi, candidi, corretti nella condotta, delicati, e che non include il vero timor di Dio, nessun vero zelo per il Suo servizio, nessun odio profondo del peccato, non l’adesione fervida alla verità dottrinale, nessuna speciale sensibilità intorno ai singoli mezzi adatti a raggiungere i fini, purché siano buoni i fini, nessuna lealtà di sudditanza alla santa Chiesa apostolica di cui parla il Credo, nessun senso dell’autorità della religione se non all’interno della mente: in una parola, una dottrina che non ha serietà, e perciò non è calda né fredda, ma (secondo la parola della Scrittura) è semplicemente tiepida.
[COSÌ FACENDO] NON ABBIAMO AGITO SPINTI DALL’AMORE DELLA VERITÀ , BENSÌ SOTTO L’INFLUSSO DEI TEMPI (…) [GLI UOMINI COSÌ] HANNO SACRIFICATO LA VERITÀ AI VANTAGGI.
[Pensano che] non occorre spaventarci, che Dio è un Dio di misericordia, che basta emendarsi per cancellare le trasgressioni, che il mondo, tutto sommato, è ben disposto verso la religione, che non è bene eccedere nella serietà, che in tema di natura umana non si debbono avere idee ristrette. Ecco dunque il credo degli uomini che non hanno alcun pensiero profondo (…)”.
MA INVECE….
“Il timor di Dio è il principio della sapienza, fino a quando non vedrete Dio come un fuoco consumatore, e non vi avvicinerete a Lui con riverenza e con santo timore, per il motivo di essere peccatori, non potrete dire di essere nemmeno in vista della porta stretta. Il timore e l’amore devono andare insieme; seguitate a temere, seguitate ad amare fino all’ultimo giorno della vostra vita (…).
La vostra conoscenza delle colpe aumenterà con l’aumentare della visione della misericordia di Dio nel Cristo. È questa la vera condizione cristiana e la massima somiglianza alla calma del Cristo e al suo placido sonno durante la tempesta cui sia possibile giungere; non saranno la perfetta gioia e la perfetta certezza che appartengono al cielo, ma una profonda rassegnazione alla volontà di Dio, un abbandono di noi stessi, corpo e anima, a Lui; senza dubbio nella speranza di essere salvi, ma fissando gli occhi più su Lui che su noi stessi, vale a dire, agendo per la Sua gloria, cercando di compiacerlo, dedicandoci a Lui con virile ubbidienza e intensità di buone opere”.
.
BEATO John Henry Newman
[Essa] ha scelto del Vangelo il suo lato più sereno: l’annuncio della consolazione, i precetti di reciproco amore. Rimangono così relativamente dimenticati gli aspetti più oscuri e più profondi della condizione e delle prospettive dell’uomo.
È la religione naturale in un’epoca civile, e Satana l’ha accortamente ornata e perfezionata fino a farne un idolo della verità.
Via via che la ragione prospera, via via che il gusto si forma e si raffinano gli affetti e i sentimenti, sarà inevitabile che alla superficie della società si diffonda, del tutto indipendentemente dall’influenza della rivelazione, un costume generale di onestà e di benevolenza.
[Essa] abbandona un intero lato del Vangelo, cioè il suo carattere austero e ritiene basti essere benevoli, cortesi, candidi, corretti nella condotta, delicati, e che non include il vero timor di Dio, nessun vero zelo per il Suo servizio, nessun odio profondo del peccato, non l’adesione fervida alla verità dottrinale, nessuna speciale sensibilità intorno ai singoli mezzi adatti a raggiungere i fini, purché siano buoni i fini, nessuna lealtà di sudditanza alla santa Chiesa apostolica di cui parla il Credo, nessun senso dell’autorità della religione se non all’interno della mente: in una parola, una dottrina che non ha serietà, e perciò non è calda né fredda, ma (secondo la parola della Scrittura) è semplicemente tiepida.
[COSÌ FACENDO] NON ABBIAMO AGITO SPINTI DALL’AMORE DELLA VERITÀ , BENSÌ SOTTO L’INFLUSSO DEI TEMPI (…) [GLI UOMINI COSÌ] HANNO SACRIFICATO LA VERITÀ AI VANTAGGI.
[Pensano che] non occorre spaventarci, che Dio è un Dio di misericordia, che basta emendarsi per cancellare le trasgressioni, che il mondo, tutto sommato, è ben disposto verso la religione, che non è bene eccedere nella serietà, che in tema di natura umana non si debbono avere idee ristrette. Ecco dunque il credo degli uomini che non hanno alcun pensiero profondo (…)”.
MA INVECE….
“Il timor di Dio è il principio della sapienza, fino a quando non vedrete Dio come un fuoco consumatore, e non vi avvicinerete a Lui con riverenza e con santo timore, per il motivo di essere peccatori, non potrete dire di essere nemmeno in vista della porta stretta. Il timore e l’amore devono andare insieme; seguitate a temere, seguitate ad amare fino all’ultimo giorno della vostra vita (…).
La vostra conoscenza delle colpe aumenterà con l’aumentare della visione della misericordia di Dio nel Cristo. È questa la vera condizione cristiana e la massima somiglianza alla calma del Cristo e al suo placido sonno durante la tempesta cui sia possibile giungere; non saranno la perfetta gioia e la perfetta certezza che appartengono al cielo, ma una profonda rassegnazione alla volontà di Dio, un abbandono di noi stessi, corpo e anima, a Lui; senza dubbio nella speranza di essere salvi, ma fissando gli occhi più su Lui che su noi stessi, vale a dire, agendo per la Sua gloria, cercando di compiacerlo, dedicandoci a Lui con virile ubbidienza e intensità di buone opere”.
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BEATO John Henry Newman
venerdì 14 aprile 2017
L’ESORCISTA CÉSAR TRUQUI AVVERTE CHE C’È UN DEMONE SPECIALIZZATO NEL DISTRUGGERE LA FAMIGLIA
L’esorcista padre César Truqui avverte che c’è un demone specializzato nell’attacco alla famiglia “C’è un demone che è specializzato nella distruzione e nella divisione della famiglia “, ha detto l’esorcista César Truqui in un corso di esorcismo tenutosi a Roma di recente . E ha ribadito alla rivista settimanale italiana tempi , che: ” C’è un demone che è specializzato per attaccare la famiglia , questi è citato anche nel libro biblico di Tobia , chiamato col nome di Asmodeus ” . Per il libro del Vecchio Testamento , è noto per essere il demone che ha ucciso sette mariti di Sara ed è stato incatenato nel deserto dall’Arcangelo Raffaele . E in effetti padre Truqui conferma che questo demone ” è presente in molti esorcismi “. Il sacerdote ha ricordato gli incontri con il diavolo ” in esorcismi di Padre Gabriele Amorth con Padre Francesco Bamonte che lo aiutava ” . Padre Amorth , dal 1990 , è l’esorcista più stimato e di esperienza ha praticato circa 70.000 esorcismi nel corso della sua vita . Racconta: ” Mi ricordo di una giovane coppia, molto vicina al matrimonio che ha causa di un maleficio ha dovuto sostenere alcuni esorcismi per essere liberati da presenze maligne .
Durante l’esorcismo, “il diavolo era furioso e ha minacciato don Amorth perché voleva impedire che il matrimonio si facesse minacciando di uccidere l’uomo per distruggere quella unione. Ovviamente era la minaccia di un bugiardo, perché, in realtà, il fatto non si è verificato.”
Se mi stanco di mio marito, io divorzio
A questo proposito, il sacerdote ha aggiunto che il diavolo cerca anche di attaccare la famiglia attraverso ideologie e stili di vita, e diffondendo un pensiero individualista e la diffusione del divorzio.
“Le donne pensano: ‘Se con mio marito non vado d’accordo è meglio divorziare’, ma così si dimenticano le conseguenze per i bambini e per la società,”. Ha dichiarato: “Questa mentalità anti-famiglia è terreno fertile per il diavolo, infatti egli sa che un uomo che è solo e senza alcun punto di riferimento è manipolabile e instabile “.
Padre Truqui porta come esempio il matrimonio dei genitori. “Anche oggi, che ho più di 50 anni, mi commuovo al solo pensiero dell’amore e il legame fortissimo che c’è tra mia madre e mio padre, e io nel vederli insieme trovo conforto e coraggio, mentre i figli di genitori separati sono più fragili e titubanti, Al riguardo riporto le parole del Papa:
Nel 2014 , Francesco ha tenuto un discorso al Rinnovamento Carismatico in cui ha detto che il diavolo cerca di distruggere le famiglie perché è lì che Gesù cresce : nel bel mezzo dell’ amore degli sposi e nella vita dei loro figli .
«Gesù cresce nell’ amore degli sposi , Gesù cresce nella vita dei bambini ecco perchè il nemico attacca la famiglia così a lungo e con forza, il diavolo non sopporta la famiglia unita. Per Questo la vuole distruggere, vuole distruggere l’amore che c’è, così ha parlato il Pontefice davanti a 52,000 allo stadio Olimpico di Roma
In quel giorno , Papa Francesco ha ricordato che ” le famiglie sono chiese domestiche . Gli sposi sono peccatori , come tutti gli altri , ma vogliono progredire nella fede , nella loro fertilità , nell’amore e nel far crescere la fede dei loro figli . ”
Così ha chiesto al Signore benedizioni per tutte le famiglie “Signore benedici la famiglia , che è in forte crisi , e proteggila dal diavolo che vuole distruggerla con il suo veleno e il suo odio”.
Durante l’esorcismo, “il diavolo era furioso e ha minacciato don Amorth perché voleva impedire che il matrimonio si facesse minacciando di uccidere l’uomo per distruggere quella unione. Ovviamente era la minaccia di un bugiardo, perché, in realtà, il fatto non si è verificato.”
Se mi stanco di mio marito, io divorzio
A questo proposito, il sacerdote ha aggiunto che il diavolo cerca anche di attaccare la famiglia attraverso ideologie e stili di vita, e diffondendo un pensiero individualista e la diffusione del divorzio.
“Le donne pensano: ‘Se con mio marito non vado d’accordo è meglio divorziare’, ma così si dimenticano le conseguenze per i bambini e per la società,”. Ha dichiarato: “Questa mentalità anti-famiglia è terreno fertile per il diavolo, infatti egli sa che un uomo che è solo e senza alcun punto di riferimento è manipolabile e instabile “.
Padre Truqui porta come esempio il matrimonio dei genitori. “Anche oggi, che ho più di 50 anni, mi commuovo al solo pensiero dell’amore e il legame fortissimo che c’è tra mia madre e mio padre, e io nel vederli insieme trovo conforto e coraggio, mentre i figli di genitori separati sono più fragili e titubanti, Al riguardo riporto le parole del Papa:
Nel 2014 , Francesco ha tenuto un discorso al Rinnovamento Carismatico in cui ha detto che il diavolo cerca di distruggere le famiglie perché è lì che Gesù cresce : nel bel mezzo dell’ amore degli sposi e nella vita dei loro figli .
«Gesù cresce nell’ amore degli sposi , Gesù cresce nella vita dei bambini ecco perchè il nemico attacca la famiglia così a lungo e con forza, il diavolo non sopporta la famiglia unita. Per Questo la vuole distruggere, vuole distruggere l’amore che c’è, così ha parlato il Pontefice davanti a 52,000 allo stadio Olimpico di Roma
In quel giorno , Papa Francesco ha ricordato che ” le famiglie sono chiese domestiche . Gli sposi sono peccatori , come tutti gli altri , ma vogliono progredire nella fede , nella loro fertilità , nell’amore e nel far crescere la fede dei loro figli . ”
Così ha chiesto al Signore benedizioni per tutte le famiglie “Signore benedici la famiglia , che è in forte crisi , e proteggila dal diavolo che vuole distruggerla con il suo veleno e il suo odio”.
martedì 11 aprile 2017
La messa riformata e gli assassini della liturgia
È da tempo che desideravo scrivervi, illustri assassini della nostra santa Liturgia. Non già perché io speri che le mie parole possano avere un qualche effetto su di voi, da troppo tempo caduti negli artigli di Satana e divenuti suoi obbedientissimi servi, ma affinché tutti coloro che soffrono per gli innumerevoli delitti da voi commessi possano ritrovare la loro voce. Non illudetevi, signori. Le piaghe atroci che voi avete aperto nel corpo della Chiesa gridano vendetta al cospetto di Dio, giusto Vendicatore.
Il vostro piano di sovversione della Chiesa, attraverso la liturgia, è antichissimo. Ne tentarono la realizzazione tanti vostri predecessori, molto più intelligenti di voi, che il Padre delle Tenebre ha già accolto nel suo regno. Ed io ricordo il vostro livore, il vostro ghigno beffardo, quando auguravate la morte, una quindicina d’anni fa, a quel grandissimo Pontefice che fu il servo di Dio Eugenio Pacelli, poiché questi aveva compreso i vostri disegni e vi si era opposto con l’autorità del Triregno. Dopo quel famoso convegno di “liturgia pastorale”, sul quale erano cadute come una spada le chiarissime parole di Papa Pio XII, voi lasciaste la mistica Assisi schiumando rabbia e veleno.
Ora ci siete riusciti. Per adesso, almeno. Avete creato il vostro “capolavoro”: la nuova liturgia. Che questa non sia opera di Dio è dimostrato innanzitutto (prescindendo dalle implicazioni dogmatiche) da un fatto molto semplice: è di una bruttezza spaventosa. È il culto dell’ambiguità e dell’equivoco, non di rado il culto dell’indecenza. Basterebbe questo per capire che il vostro “capolavoro” non proviene da Dio, fonte d’ogni bellezza, ma dall’antico sfregiatore delle opere di Dio.
Si, avete tolto ai fedeli cattolici le emozioni più pure, derivanti dalle cose sublimi di cui s’è sostanziata la liturgia per millenni: la bellezza delle parole, dei gesti, delle musiche. Cosa ci avete dato in cambio? Un campionario di brutture, di “traduzioni” grottesche (com’è noto, il vostro padre, che sta laggiù non possiede il senso dell’umorismo), di emozioni gastriche suscitate dai miagolii delle chitarre elettriche, di gesti ed atteggiamenti a dir poco equivoci.
Ma, se non bastasse, c’è un altro segno che dimora come il vostro “capolavoro” non viene da Dio. E sono gli strumenti di cui vi siete serviti per realizzarlo: la frode e la menzogna. Siete riusciti a far credere che un Concilio avesse decretato la sparizione della lingua latina, l’archiviazione del patrimonio della musica sacra, l’abolizione del tabernacolo, il capovolgimento degli altari, il divieto di piegare le ginocchia dinanzi a Nostro Signore presente nell’Eucaristia, e tutte le altre vostre progressive tappe, facenti parte (direbbero i giuristi) di un “unico disegno criminoso”.
Voi sapevate benissimo che la “lex orandi” è anche la “lex credendi”, e che perciò mutando l’una, avreste mutato l’altra. Voi sapevate che, puntando le vostre lancie avvelenate contro la lingua viva della Chiesa, avreste praticamente ucciso l’unità delle fede. Voi sapevate che, decretando l’atto di morte del canto gregoriano della polifonia sacra, avreste potuto introdurre a vostro piacimento tutte le indecenze pseudo-musicali che dissacrano il culto divino e gettano un’ombra equivoca sulle celebrazioni liturgiche.
Voi sapevate che, distruggendo tabernacoli, sostituendo gli altari con le “tavole per la refezione eucaristica”, negando al fedele di piegare le ginocchia davanti al Figlio di Dio, in breve avreste estinto la fede nella reale presenza divina. Avete lavorato ad occhi aperti. Vi siete accaniti contro un monumento, al quale avevan posto mano cielo e terra, perché sapevate di distruggere con esso la Chiesa.
Siete giunti a portarci via la Santa Messa, strappando addirittura il cuore della liturgia cattolica. (Quella S.Messa in vista della quale noi fummo ordinati sacerdoti, e che nessuno al mondo ci potrà mai proibire, perché nessuno può calpestare il diritto naturale).
Lo so, ora potrete ridere per quanto sto per dire. E ridete pure. Siete giunti a togliere dalle Litanie dei santi l’invocazione “a flagello terremotus, libera nos Domine”, e mai come ora la terra ha tremato ad ogni latitudine. Avete tolto l’invocazione “a spititu fornicationis, libera nos Domine”, e mai come ora siamo coperti dal fango dell’immoralità e della pornografia nelle sue forme più repellenti e degradanti. Avete abolito l’invocazione “ut inimicos sanctae Ecclesiae umiliare digneris”, e mai come ora i nemici della Chiesa prosperano in tutte le istituzioni ecclesiastiche, ad ogni livello.
Ridete, ridete. Le vostre risate sono sguaiate e senza gioia. Certo è che nessuno di voi conosce, come noi conosciamo, le lacrime della gioia e del dolore. Voi non siete neppure capaci di piangere. I vostri occhi bovini, palle di vetro o di metallo che siano, guardano le cose senza vederle. Siete simili alle mucche che guardano il treno. A voi preferisco il ladro che strappa la catenina d’oro al fanciullo, preferisco lo scippatore, preferisco il rapinatore con le armi in pugno, preferisco persino il bruto e il violatore di tombe. Gente molto meno sporca di voi, che avete rapinato il popolo di Dio di tutti i suoi tesori.
In attesa che il vostro padre che sta laggiù accolga anche voi nel suo regno, “laddove è pianto e stridor di denti”, voglio che voi sappiate della nostra incrollabile certezza che quei tesori ci saranno restituiti. E sarà una “restitutio in integrum”. Voi avete dimenticato che Satana è l’eterno sconfitto.
Il vostro piano di sovversione della Chiesa, attraverso la liturgia, è antichissimo. Ne tentarono la realizzazione tanti vostri predecessori, molto più intelligenti di voi, che il Padre delle Tenebre ha già accolto nel suo regno. Ed io ricordo il vostro livore, il vostro ghigno beffardo, quando auguravate la morte, una quindicina d’anni fa, a quel grandissimo Pontefice che fu il servo di Dio Eugenio Pacelli, poiché questi aveva compreso i vostri disegni e vi si era opposto con l’autorità del Triregno. Dopo quel famoso convegno di “liturgia pastorale”, sul quale erano cadute come una spada le chiarissime parole di Papa Pio XII, voi lasciaste la mistica Assisi schiumando rabbia e veleno.
Ora ci siete riusciti. Per adesso, almeno. Avete creato il vostro “capolavoro”: la nuova liturgia. Che questa non sia opera di Dio è dimostrato innanzitutto (prescindendo dalle implicazioni dogmatiche) da un fatto molto semplice: è di una bruttezza spaventosa. È il culto dell’ambiguità e dell’equivoco, non di rado il culto dell’indecenza. Basterebbe questo per capire che il vostro “capolavoro” non proviene da Dio, fonte d’ogni bellezza, ma dall’antico sfregiatore delle opere di Dio.
Si, avete tolto ai fedeli cattolici le emozioni più pure, derivanti dalle cose sublimi di cui s’è sostanziata la liturgia per millenni: la bellezza delle parole, dei gesti, delle musiche. Cosa ci avete dato in cambio? Un campionario di brutture, di “traduzioni” grottesche (com’è noto, il vostro padre, che sta laggiù non possiede il senso dell’umorismo), di emozioni gastriche suscitate dai miagolii delle chitarre elettriche, di gesti ed atteggiamenti a dir poco equivoci.
Ma, se non bastasse, c’è un altro segno che dimora come il vostro “capolavoro” non viene da Dio. E sono gli strumenti di cui vi siete serviti per realizzarlo: la frode e la menzogna. Siete riusciti a far credere che un Concilio avesse decretato la sparizione della lingua latina, l’archiviazione del patrimonio della musica sacra, l’abolizione del tabernacolo, il capovolgimento degli altari, il divieto di piegare le ginocchia dinanzi a Nostro Signore presente nell’Eucaristia, e tutte le altre vostre progressive tappe, facenti parte (direbbero i giuristi) di un “unico disegno criminoso”.
Voi sapevate benissimo che la “lex orandi” è anche la “lex credendi”, e che perciò mutando l’una, avreste mutato l’altra. Voi sapevate che, puntando le vostre lancie avvelenate contro la lingua viva della Chiesa, avreste praticamente ucciso l’unità delle fede. Voi sapevate che, decretando l’atto di morte del canto gregoriano della polifonia sacra, avreste potuto introdurre a vostro piacimento tutte le indecenze pseudo-musicali che dissacrano il culto divino e gettano un’ombra equivoca sulle celebrazioni liturgiche.
Voi sapevate che, distruggendo tabernacoli, sostituendo gli altari con le “tavole per la refezione eucaristica”, negando al fedele di piegare le ginocchia davanti al Figlio di Dio, in breve avreste estinto la fede nella reale presenza divina. Avete lavorato ad occhi aperti. Vi siete accaniti contro un monumento, al quale avevan posto mano cielo e terra, perché sapevate di distruggere con esso la Chiesa.
Siete giunti a portarci via la Santa Messa, strappando addirittura il cuore della liturgia cattolica. (Quella S.Messa in vista della quale noi fummo ordinati sacerdoti, e che nessuno al mondo ci potrà mai proibire, perché nessuno può calpestare il diritto naturale).
Lo so, ora potrete ridere per quanto sto per dire. E ridete pure. Siete giunti a togliere dalle Litanie dei santi l’invocazione “a flagello terremotus, libera nos Domine”, e mai come ora la terra ha tremato ad ogni latitudine. Avete tolto l’invocazione “a spititu fornicationis, libera nos Domine”, e mai come ora siamo coperti dal fango dell’immoralità e della pornografia nelle sue forme più repellenti e degradanti. Avete abolito l’invocazione “ut inimicos sanctae Ecclesiae umiliare digneris”, e mai come ora i nemici della Chiesa prosperano in tutte le istituzioni ecclesiastiche, ad ogni livello.
Ridete, ridete. Le vostre risate sono sguaiate e senza gioia. Certo è che nessuno di voi conosce, come noi conosciamo, le lacrime della gioia e del dolore. Voi non siete neppure capaci di piangere. I vostri occhi bovini, palle di vetro o di metallo che siano, guardano le cose senza vederle. Siete simili alle mucche che guardano il treno. A voi preferisco il ladro che strappa la catenina d’oro al fanciullo, preferisco lo scippatore, preferisco il rapinatore con le armi in pugno, preferisco persino il bruto e il violatore di tombe. Gente molto meno sporca di voi, che avete rapinato il popolo di Dio di tutti i suoi tesori.
In attesa che il vostro padre che sta laggiù accolga anche voi nel suo regno, “laddove è pianto e stridor di denti”, voglio che voi sappiate della nostra incrollabile certezza che quei tesori ci saranno restituiti. E sarà una “restitutio in integrum”. Voi avete dimenticato che Satana è l’eterno sconfitto.
lunedì 10 aprile 2017
4.453 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 08/04/2017
Cari figli, coraggio. Mio Figlio Gesù è con voi. Quando sentite il peso della croce, chiamate Colui che vi ama e vi conosce per nome. Accogliete l’Amore Misericordioso di Mio Figlio Gesù e siate docili alla Sua Chiamata. Testimoniate la vostra fede e ovunque annunciate e difendete la verità. Pregate molto per la Chiesa del Mio Gesù. Ci sarà grande discordia tra i Prescelti di Dio. Chiedo ai Ministri di Mio Figlio Gesù di annunciare il Vangelo senza paura e che in tutto facciano la Volontà di Dio. Non potete piacere agli uomini, perché così state contribuendo alla dannazione eterna di una grande moltitudine. Siate annunciatori della Piena Verità. Siate come Ezechiele che ebbe coraggio di dire No ai desideri umani, ma fu fedele al Vero Dio. Vivete nel tempo dei dolori e solamente in Gesù troverete forze per sopportare il peso delle prove che verranno. Non allontanatevi dalla preghiera. Difendete Gesù e il suo Vangelo, perché solamente così sarete grandi agli Occhi del Padre. Avanti senza paura. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
sabato 8 aprile 2017
4.452 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 06/04/2017
Cari figli, amate e difendete la verità. Il Mio Gesù ha bisogno di uomini con il coraggio di Elia, per difendere il Sacro e allontanare il popolo dalla cecità spirituale. Solamente Gesù è degno di ogni onore e lode. Solamente nell’Eucaristia troverete la Presenza Viva di Gesù. Non dimenticatevi: il pane del nemico è solo pane. Il vostro futuro sarà segnato da grande divisione tra i prescelti per difendere la verità. Molti saranno portati ad adorare ciò che è falso. Rimanete con Gesù. Egli è il vostro tutto e solamente in Lui è la vostra vera liberazione e salvezza. L’abominio entrerà nel Tempio Santo di Dio. Sarà un tempo di dolore per quelli che amano la verità e vogliono appartenere al Vero Dio. Voi, Popolo Eletto del Signore, state attenti. Il Mio Gesù ha bisogno di voi. Con l’esempio di Elia, mostrate che la vostra forza viene da Dio; e Dio non vi abbandonerà. La vostra vittoria sarà grande se rimarrete nella verità. Coraggio. Io sono la Vostra Madre Addolorata e soffro per ciò che vi attende. Accogliete il Vangelo del Mio Gesù e cercate forze nell’Eucaristia. Avanti nella difesa della verità. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace
Fatima, il quarto segreto esiste. (di Antonio Socci)
Scritto il 17 Agosto 2014
C’è una novità nel giallo del «terzo segreto di Fatima», una profezia che attraversa tutto il Novecento e sembra proiettata alla sua realizzazione finale.La novità è contenuta in una pubblicazione ufficiale del Carmelo di Coimbra, quello dove è vissuta ed è morta (nel 2005) suor Lucia dos Santos, l’ultima veggente. S’intitola «Un caminho sob o olhar de Maria» ed è una biografia di suor Lucia, scritta dalle consorelle, con dei preziosi documenti inediti della stessa veggente.
Prima di vederli bisogna ricordare bene qual è la storia di Fatima. Nel divampare della Grande Guerra, il 13 maggio 1917 la Madonna appare, nel villaggio portoghese, a tre pastorelli. I giornali laici irridono i «creduloni» sfidando la Vergine a dare un segno pubblico della sua presenza. Lei preannuncia ai tre bimbi che darà il segno e nell’ultima apparizione, quella del 13 ottobre, 70 mila persona accorse alla Cova de Iria assistono terrorizzati al vorticare del sole nel cielo. Un fenomeno che l’indomani sarà riferito sui giornali (pure anticlericali).
Nell’apparizione del 13 luglio la Madonna aveva affidato ai bambini un messaggio per il mondo intero. Era la grande profezia sui decenni successivi se l’umanità non fosse tornata a Dio. In effetti si realizzò tutto: la rivoluzione bolscevica in Russia, la diffusione del comunismo nel mondo, le sanguinose persecuzioni contro la Chiesa e infine la seconda tragica guerra mondiale. C’era poi una terza parte di quel segreto che si doveva rivelare - disse la Madonna - nel 1960. Arrivata quella data Giovanni XXIII secretò tutto perché terribile era il suo contenuto.
Provocò così una ridda di ipotesi. Nel 2000 Giovanni Paolo II rese noto il testo del terzo segreto che contiene la famosa visione del «vescovo vestito di bianco», con il Papa che attraversa una città distrutta, i tanti cadaveri e poi il martirio del Santo Padre, di vescovi, preti e fedeli.
Da molti elementi si poteva intuire che non era tutto. Anche io, come altri autori, nel 2006 pubblicai un libro, «Il quarto segreto di Fatima», dove mostravo che mancava la parte, scritta e inviata successivamente, con le parole della Madonna che spiegavano la visione medesima. Lo stesso segretario di Giovanni XXIII, monsignor Capovilla, che aveva vissuto tutto in prima persona, in una conversazione con Solideo Paolini accennò proprio all’esistenza di quel misterioso «allegato».
Da parte ecclesiastica si è ufficialmente smentito che esista e che vi siano profezie che riguardano i tempi odierni. Ma una clamorosa conferma implicita arrivò dallo stesso Benedetto XVI che durante un improvviso pellegrinaggio a Fatima, il 13 maggio 2010, affermò: «Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa». Aggiunse: «sono indicate realtà del futuro della Chiesa che man mano si sviluppano e si mostrano… e quindi sono sofferenze della Chiesa che si annunciano». Ma quali profezie potrebbero trovarsi in quel testo? Fanno riflettere queste due frasi del Papa pronunciate in quel discorso a Fatima: «L’uomo ha potuto scatenare un ciclo di morte e di terrore, ma non riesce ad interromperlo». E poi: «La fede in ampie regioni della terra, rischia di spegnersi come una fiamma che non viene più alimentata».
Dalle parole di papa Benedetto s’intuì dunque che c’è davvero dell’altro in quel Terzo Segreto ed è drammatico per il mondo e per la Chiesa. Proprio a quella visita del papa è forse dovuta l’uscita di questo libro che fa filtrare un altro pezzetto di verità.
Il volume infatti attinge alle lettere di suor Lucia e al Diario inedito intitolato «Il mio cammino». Impressionante, fra gli inediti, è il racconto di come suor Lucia superò il terrore che le impediva di scrivere il Terzo Segreto. Verso le 16 del 3 gennaio 1944, nella cappella del convento, davanti al tabernacolo, Lucia chiese a Gesù di farle conoscere la sua volontà: «sento allora che una mano amica, affettuosa e materna mi tocca la spalla». È «la Madre del Cielo» che le dice: «stai in pace e scrivi quello che ti comandano, non però quello che ti è stato dato di comprendere del suo significato», intendendo alludere al significato della visione che la Vergine stessa le aveva rivelato.
Subito dopo - dice suor Lucia - «ho sentito lo spirito inondato da un mistero di luce che è Dio e in Lui ho visto e udito: la punta della lancia come fiamma che si stacca, tocca l’asse della terra ed essa trema: montagne, città, paesi e villaggi con i loro abitanti sono sepolti. Il mare, i fiumi e le nubi escono dai limiti, traboccano, inondano e trascinano con sé in un turbine, case e persone in un numero che non si può contare, è la purificazione del mondo dal peccato nel quale sta immerso. L’odio, l’ambizione, provocano la guerra distruttrice. Dopo ho sentito nel palpitare accelerato del cuore e nel mio spirito una voce leggera che diceva: “nel tempo, una sola fede, un solo battesimo, una sola Chiesa, Santa, Cattolica, Apostolica. Nell’eternità il Cielo!”. Questa parola “Cielo” riempì il mio cuore di pace e felicità, in tal modo che, quasi senza rendermi conto, continuai a ripetermi per molto tempo: il cielo, il cielo!».
Così le viene data la forza per scrivere il Terzo Segreto. L’inedito che ho appena citato è un documento molto interessante, dove gli addetti ai lavori trovano facilmente conferma alla ricostruzione storica per cui il Terzo segreto è composto di due parti: una, la visione, fu scritta e inviata prima, mentre l’altra - quella che nelle parole della Madonna è «il significato» della visione stessa - fu scritta e inviata successivamente.
È il famoso e misterioso «allegato» a cui accennò Capovilla. È il testo, tuttora non pubblicato, dove presumibilmente sta la parte che più spaventava suor Lucia. La stessa parte che spaventò Giovanni XXIII (ma anche, prima di lui, Pio XII) e che Roncalli decise di non rendere nota perché - a suo avviso - poteva essere solo un pensiero di suor Lucia e non avere origine soprannaturale.
È una parte così esplosiva che si continua tuttora, ufficialmente a negarne l’esistenza. E l’apertura di Benedetto XVI nel 2010, che ha portato anche alla pubblicazione di questo volume, oggi si è richiusa. Lo dimostra quanto è accaduto a Solideo Paolini, il maggiore studioso italiano di Fatima che, viste le pagine di questo libro che gli ho inviato, ha scritto al Carmelo di Coimbra chiedendo di poter consultare le due opere inedite menzionate nel volume, ritenendo che lì vi siano ulteriori dettagli sulla parte secretata. La lettera è arrivata a destinazione (ne fa fede la ricevuta), ma non ha avuto risposta. Paolini allora ha scritto di nuovo entrando nel merito e chiedendo se suor Lucia ha mai messo nero su bianco quel «significato della visione» che dall’Alto le era stato dato di comprendere e che quel 3 gennaio evitò di annotare su suggerimento della Madonna: «nelle opere che vi avevo chiesto di consultare c’è nessun riferimento a “qualcosa di più” a riguardo del Segreto di Fatima, a tutt’oggi testualmente inedito?».
La lettera risulta pervenuta il 6 giugno. Ma anch’essa non ha avuto risposta. Eppure sarebbe stato semplice rispondere di no. Evidentemente la risposta era «sì», ma non si può dare, perché sarebbe esplosiva. Così tacciono. Tuttavia la visione che ho appena citato rimanda ai due elementi che presumibilmente sono contenuti nel testo inedito del Segreto: la profezia di un’immane sciagura per il mondo e una grande apostasia e crisi della Chiesa. Una prova apocalittica al termine della quale - disse la Madonna stessa a Fatima - «il mio Cuore Immacolato trionferà».
A questo sperato «trionfo» fece riferimento nel 2010 Benedetto XVI: «Possano questi sette anni che ci separano dal centenario delle Apparizioni (2017) affrettare il preannunciato trionfo del Cuore Immacolato di Maria a gloria della Santissima Trinità». Significa che oggi, 2014, siamo già entrati nella spaventosa prova? In effetti se si guarda la cronaca…
C’è una novità nel giallo del «terzo segreto di Fatima», una profezia che attraversa tutto il Novecento e sembra proiettata alla sua realizzazione finale.La novità è contenuta in una pubblicazione ufficiale del Carmelo di Coimbra, quello dove è vissuta ed è morta (nel 2005) suor Lucia dos Santos, l’ultima veggente. S’intitola «Un caminho sob o olhar de Maria» ed è una biografia di suor Lucia, scritta dalle consorelle, con dei preziosi documenti inediti della stessa veggente.
Prima di vederli bisogna ricordare bene qual è la storia di Fatima. Nel divampare della Grande Guerra, il 13 maggio 1917 la Madonna appare, nel villaggio portoghese, a tre pastorelli. I giornali laici irridono i «creduloni» sfidando la Vergine a dare un segno pubblico della sua presenza. Lei preannuncia ai tre bimbi che darà il segno e nell’ultima apparizione, quella del 13 ottobre, 70 mila persona accorse alla Cova de Iria assistono terrorizzati al vorticare del sole nel cielo. Un fenomeno che l’indomani sarà riferito sui giornali (pure anticlericali).
Nell’apparizione del 13 luglio la Madonna aveva affidato ai bambini un messaggio per il mondo intero. Era la grande profezia sui decenni successivi se l’umanità non fosse tornata a Dio. In effetti si realizzò tutto: la rivoluzione bolscevica in Russia, la diffusione del comunismo nel mondo, le sanguinose persecuzioni contro la Chiesa e infine la seconda tragica guerra mondiale. C’era poi una terza parte di quel segreto che si doveva rivelare - disse la Madonna - nel 1960. Arrivata quella data Giovanni XXIII secretò tutto perché terribile era il suo contenuto.
Provocò così una ridda di ipotesi. Nel 2000 Giovanni Paolo II rese noto il testo del terzo segreto che contiene la famosa visione del «vescovo vestito di bianco», con il Papa che attraversa una città distrutta, i tanti cadaveri e poi il martirio del Santo Padre, di vescovi, preti e fedeli.
Da molti elementi si poteva intuire che non era tutto. Anche io, come altri autori, nel 2006 pubblicai un libro, «Il quarto segreto di Fatima», dove mostravo che mancava la parte, scritta e inviata successivamente, con le parole della Madonna che spiegavano la visione medesima. Lo stesso segretario di Giovanni XXIII, monsignor Capovilla, che aveva vissuto tutto in prima persona, in una conversazione con Solideo Paolini accennò proprio all’esistenza di quel misterioso «allegato».
Da parte ecclesiastica si è ufficialmente smentito che esista e che vi siano profezie che riguardano i tempi odierni. Ma una clamorosa conferma implicita arrivò dallo stesso Benedetto XVI che durante un improvviso pellegrinaggio a Fatima, il 13 maggio 2010, affermò: «Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa». Aggiunse: «sono indicate realtà del futuro della Chiesa che man mano si sviluppano e si mostrano… e quindi sono sofferenze della Chiesa che si annunciano». Ma quali profezie potrebbero trovarsi in quel testo? Fanno riflettere queste due frasi del Papa pronunciate in quel discorso a Fatima: «L’uomo ha potuto scatenare un ciclo di morte e di terrore, ma non riesce ad interromperlo». E poi: «La fede in ampie regioni della terra, rischia di spegnersi come una fiamma che non viene più alimentata».
Dalle parole di papa Benedetto s’intuì dunque che c’è davvero dell’altro in quel Terzo Segreto ed è drammatico per il mondo e per la Chiesa. Proprio a quella visita del papa è forse dovuta l’uscita di questo libro che fa filtrare un altro pezzetto di verità.
Il volume infatti attinge alle lettere di suor Lucia e al Diario inedito intitolato «Il mio cammino». Impressionante, fra gli inediti, è il racconto di come suor Lucia superò il terrore che le impediva di scrivere il Terzo Segreto. Verso le 16 del 3 gennaio 1944, nella cappella del convento, davanti al tabernacolo, Lucia chiese a Gesù di farle conoscere la sua volontà: «sento allora che una mano amica, affettuosa e materna mi tocca la spalla». È «la Madre del Cielo» che le dice: «stai in pace e scrivi quello che ti comandano, non però quello che ti è stato dato di comprendere del suo significato», intendendo alludere al significato della visione che la Vergine stessa le aveva rivelato.
Subito dopo - dice suor Lucia - «ho sentito lo spirito inondato da un mistero di luce che è Dio e in Lui ho visto e udito: la punta della lancia come fiamma che si stacca, tocca l’asse della terra ed essa trema: montagne, città, paesi e villaggi con i loro abitanti sono sepolti. Il mare, i fiumi e le nubi escono dai limiti, traboccano, inondano e trascinano con sé in un turbine, case e persone in un numero che non si può contare, è la purificazione del mondo dal peccato nel quale sta immerso. L’odio, l’ambizione, provocano la guerra distruttrice. Dopo ho sentito nel palpitare accelerato del cuore e nel mio spirito una voce leggera che diceva: “nel tempo, una sola fede, un solo battesimo, una sola Chiesa, Santa, Cattolica, Apostolica. Nell’eternità il Cielo!”. Questa parola “Cielo” riempì il mio cuore di pace e felicità, in tal modo che, quasi senza rendermi conto, continuai a ripetermi per molto tempo: il cielo, il cielo!».
Così le viene data la forza per scrivere il Terzo Segreto. L’inedito che ho appena citato è un documento molto interessante, dove gli addetti ai lavori trovano facilmente conferma alla ricostruzione storica per cui il Terzo segreto è composto di due parti: una, la visione, fu scritta e inviata prima, mentre l’altra - quella che nelle parole della Madonna è «il significato» della visione stessa - fu scritta e inviata successivamente.
È il famoso e misterioso «allegato» a cui accennò Capovilla. È il testo, tuttora non pubblicato, dove presumibilmente sta la parte che più spaventava suor Lucia. La stessa parte che spaventò Giovanni XXIII (ma anche, prima di lui, Pio XII) e che Roncalli decise di non rendere nota perché - a suo avviso - poteva essere solo un pensiero di suor Lucia e non avere origine soprannaturale.
È una parte così esplosiva che si continua tuttora, ufficialmente a negarne l’esistenza. E l’apertura di Benedetto XVI nel 2010, che ha portato anche alla pubblicazione di questo volume, oggi si è richiusa. Lo dimostra quanto è accaduto a Solideo Paolini, il maggiore studioso italiano di Fatima che, viste le pagine di questo libro che gli ho inviato, ha scritto al Carmelo di Coimbra chiedendo di poter consultare le due opere inedite menzionate nel volume, ritenendo che lì vi siano ulteriori dettagli sulla parte secretata. La lettera è arrivata a destinazione (ne fa fede la ricevuta), ma non ha avuto risposta. Paolini allora ha scritto di nuovo entrando nel merito e chiedendo se suor Lucia ha mai messo nero su bianco quel «significato della visione» che dall’Alto le era stato dato di comprendere e che quel 3 gennaio evitò di annotare su suggerimento della Madonna: «nelle opere che vi avevo chiesto di consultare c’è nessun riferimento a “qualcosa di più” a riguardo del Segreto di Fatima, a tutt’oggi testualmente inedito?».
La lettera risulta pervenuta il 6 giugno. Ma anch’essa non ha avuto risposta. Eppure sarebbe stato semplice rispondere di no. Evidentemente la risposta era «sì», ma non si può dare, perché sarebbe esplosiva. Così tacciono. Tuttavia la visione che ho appena citato rimanda ai due elementi che presumibilmente sono contenuti nel testo inedito del Segreto: la profezia di un’immane sciagura per il mondo e una grande apostasia e crisi della Chiesa. Una prova apocalittica al termine della quale - disse la Madonna stessa a Fatima - «il mio Cuore Immacolato trionferà».
A questo sperato «trionfo» fece riferimento nel 2010 Benedetto XVI: «Possano questi sette anni che ci separano dal centenario delle Apparizioni (2017) affrettare il preannunciato trionfo del Cuore Immacolato di Maria a gloria della Santissima Trinità». Significa che oggi, 2014, siamo già entrati nella spaventosa prova? In effetti se si guarda la cronaca…
venerdì 7 aprile 2017
4.451 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 04/04/2017
Cari figli, Io sono vostra Madre e vi amo. Vengo dal Cielo per dirvi che siete importanti per la realizzazione dei Miei Piani. Date il meglio di voi stessi nella missione che vi è stata affidata. Non incrociate le braccia. Dite a tutti che Dio ha fretta. Fuggite dal peccato e vivete rivolti al Paradiso per il quale unicamente foste creati. Dio Mi ha inviata per chiamarvi alla conversione. Affrettatevi e dite il vostro Sì alla Chiamata del Signore. Piegate le vostre ginocchia in preghiera. L’umanità è malata e ha bisogno di essere curata. Non dimenticatevi: Dio ha scelto questa terra e qui ho annunciato al mondo il Suo Desiderio. I tempi difficili che vi predissi nel passato, sono arrivati. State attenti. La grande confusione spirituale si diffonderà e molti ferventi nella fede, si ritireranno. Soffro per quello che vi attende. Rimanete con Gesù. Cercate forze nelle Sue Parole e nell’Eucaristia. Dopo tutta la tribolazione, il Signore asciugherà le vostre lacrime. Coraggio. Nulla è perduto. Io pregherò il Mio Gesù per voi. La Chiesa e il Segreto: Ecco che tutto si realizzerà. La Grande Nave sarà colpita ma come promesso, la vittoria finale sarà del Signore. Avanti nella verità. Conosco ciascuno di voi per nome e vi chiedo di mantenere accesa la fiamma della vostra fede. Non dimenticate: In tutto Dio al primo posto. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
giovedì 6 aprile 2017
Quei segni nei cieli di Medjugorje. Inequivocabili. Proprio come a Fatima
Sappiamo che a Fatima a volte tutta la folla dei presenti alle apparizioni assistette ad alcuni miracoli: per esempio i numerosi fiori bianchi, molto simili a fiocchi di neve, che scendevano dal cielo durante alcune apparizioni e si scioglievano a qualche metro dal suolo, fino al grande miracolo del sole durante l’ultima apparizione nel mese di ottobre (miracolo che si è ripresentato anche a Medjugorje).
A Medjugorje ci sono stati molti segni e miracoli. La Madonna ha detto: “Tutti questi segni sono dati per rafforzare la vostra fede, fino a che non verrà il grande segno, visibile a tutti e permanente”, facendo riferimento al terzo segreto di Medjugorje, che sarà un segno meraviglioso che si manifesterà sulla collina del Podbrdo, collina dove avvennero le prime apparizioni, e che resterà per sempre.
SEGNI NEL CIELO
Uno dei primi segni si verificò nell’agosto 1981, due mesi dopo la prima apparizione: la croce innalzata sulla collina delle prime apparizioni fu vista per una notte intera tutta illuminata.
Il 2 agosto 1981, tutti hanno assistito al “gioco del sole” che ha iniziato a ruotare sopra la gente, come a Fatima. Padre Tomislav, parroco di Medjugorje, lo descrive così: “Il sole era al tramonto. Ad un certo momento cominciò a girare, muovendosi rapidamente verso il luogo delle apparizioni, dando l’impressione di cadere sulla testa degli uomini. Molta gente vide un’ostia invece del sole; altri videro nel sole la croce; altri ancora delle schiere di angeli con trombe…” (per la descrizione di altri segni straordinari nel sole, si può vedere: Mirjana, La Madonna a Medjugorje, Ed. Bertoncello, Cittadella (PD) 1986, pp. 140-143). Inoltre, durante queste manifestazioni del sole, esso non abbaglia abbaglia l’occhio, ma lo si può guardare senza alcun fastidio.
Una notte, durante i primi tempi, sopra la croce della collina delle apparizioni fu vista la parola MIR (che significa PACE in lingua croata) scritta con raggi di luce: chi ha visto dice che sembrava la luce che un lampo fa durante i temporali, ma a differenza dei temporali, questa la si vedeva molto chiaramente.
Alle volte sulla collina del Krizevac si è vista sparire la grande croce in cemento eretta nel 1933, e al suo posto apparire la figura di Maria, con le braccia tese in atteggiamento di accoglienza. Altre volte invece la croce fu vista mutarsi in una figura bianca o assumere la forma di una grende Ostia o di un Tau (particolare segno biblico di salvezza, è costituito da una T maiuscola, cioè una croce senza il braccio superiore).
A Medjugorje ci sono stati molti segni e miracoli. La Madonna ha detto: “Tutti questi segni sono dati per rafforzare la vostra fede, fino a che non verrà il grande segno, visibile a tutti e permanente”, facendo riferimento al terzo segreto di Medjugorje, che sarà un segno meraviglioso che si manifesterà sulla collina del Podbrdo, collina dove avvennero le prime apparizioni, e che resterà per sempre.
SEGNI NEL CIELO
Uno dei primi segni si verificò nell’agosto 1981, due mesi dopo la prima apparizione: la croce innalzata sulla collina delle prime apparizioni fu vista per una notte intera tutta illuminata.
Il 2 agosto 1981, tutti hanno assistito al “gioco del sole” che ha iniziato a ruotare sopra la gente, come a Fatima. Padre Tomislav, parroco di Medjugorje, lo descrive così: “Il sole era al tramonto. Ad un certo momento cominciò a girare, muovendosi rapidamente verso il luogo delle apparizioni, dando l’impressione di cadere sulla testa degli uomini. Molta gente vide un’ostia invece del sole; altri videro nel sole la croce; altri ancora delle schiere di angeli con trombe…” (per la descrizione di altri segni straordinari nel sole, si può vedere: Mirjana, La Madonna a Medjugorje, Ed. Bertoncello, Cittadella (PD) 1986, pp. 140-143). Inoltre, durante queste manifestazioni del sole, esso non abbaglia abbaglia l’occhio, ma lo si può guardare senza alcun fastidio.
Una notte, durante i primi tempi, sopra la croce della collina delle apparizioni fu vista la parola MIR (che significa PACE in lingua croata) scritta con raggi di luce: chi ha visto dice che sembrava la luce che un lampo fa durante i temporali, ma a differenza dei temporali, questa la si vedeva molto chiaramente.
Alle volte sulla collina del Krizevac si è vista sparire la grande croce in cemento eretta nel 1933, e al suo posto apparire la figura di Maria, con le braccia tese in atteggiamento di accoglienza. Altre volte invece la croce fu vista mutarsi in una figura bianca o assumere la forma di una grende Ostia o di un Tau (particolare segno biblico di salvezza, è costituito da una T maiuscola, cioè una croce senza il braccio superiore).
martedì 4 aprile 2017
“Spunto di Riflessione: intercomunione sempre più vicina” di Fra Cristoforo
Se leggete questo articolo, sul convegno organizzato in Vaticano sulla figura di Lutero (http://formiche.net/2017/04/01/come-procede-il-dialogo-tra-cattolici-e-luterani/), vi renderete conto di quanto sia ormai vicina l’intercomunione con i protestanti. Proprio il Cardinale Kasper ha affermato: “Non fermandosi però alle semplici considerazioni, ma dichiarando di attendersi “un risultato concreto visibile e durevole”, ovvero la “comunione eucaristica a coppie dei cosiddetti matrimoni misti che condividono la fede eucaristica”: “potrebbe essere un piccolo passo verso un futuro comune”, ha attestato il cardinale, presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani e figura centrale dell’ecumenismo cattolico”.
E’ diventata ormai una ossessione. Ce la rigirano in tutte le salse ogni giorno. E ci arriveranno presto a questa intercomunione. Togliendo mille scuse. Con una preghiera Eucaristica invalida. Perché sia così possibile la grande ammucchiata.
Ma guardate che commento fa alla fine dell’articolo un giornalista tedesco Jörg Bremer: “E l’impressione, definitiva, del giornalista tedesco è che “Lutero sia già entrato in Vaticano”, e che “abbia la sua stanza personale”.
L’abominio della desolazione. Stare lì. Dove non conviene (Mc 13,14).
Fra Cristoforo
E’ diventata ormai una ossessione. Ce la rigirano in tutte le salse ogni giorno. E ci arriveranno presto a questa intercomunione. Togliendo mille scuse. Con una preghiera Eucaristica invalida. Perché sia così possibile la grande ammucchiata.
Ma guardate che commento fa alla fine dell’articolo un giornalista tedesco Jörg Bremer: “E l’impressione, definitiva, del giornalista tedesco è che “Lutero sia già entrato in Vaticano”, e che “abbia la sua stanza personale”.
L’abominio della desolazione. Stare lì. Dove non conviene (Mc 13,14).
Fra Cristoforo
lunedì 3 aprile 2017
San Pietroburgo, bomba nella metropolitana: 10 morti e 47 feriti. La procura parla di 'attentato'
Bomba nella metropolitana di San Pietroburgo: una esplosione è avvenuta nel tunnel tra due stazioni e ha causato dieci morti e 47 feriti, di cui 6 in gravi condizioni. Il numero delle vittime arriva dalla ministra russa della Salute Veronika Skvortsova, secondo cui 39 persone sono ricoverate in ospedale. Secondo la ministra, sette persone sono morte sul posto, una durante il trasporto in ambulanza, e altre due in ospedale.
La deflagrazione è avvenuta tra la fermata di Sennaya e quella del Tekhnologichesky Institut e, secondo fonti citate dall'agenzia Interfax, è stata causata da un ordigno artigianale "probabilmente lasciato su un vagone prima della partenza del convoglio", e quindi non da un terrorista kamikaze. La bomba era stata resa più pericolosa con l'aggiunta di "elementi lesivi".
E un ordigno inesploso è stato trovato in un'altra stazione della metro di San Pietroburgo, quella di Ploshchad Vosstaniya. E' stato disinnescato. "In seguito alle misure prese dalle forze dell'ordine - fa sapere il Comitato antiterrorismo in una nota - alla stazione Ploshchad Vosstaniya è stato trovato e tempestivamente disinnescato un ordigno artigianale".
"C'è stata solo un'esplosione, nessun incendio, tutti i morti si trovavano dentro il vagone vicino al luogo dell'esplosione", ha detto una fonte.
La persona che si sospetta abbia piazzato l'ordigno nel vagone della metro sarebbe stato filmato dalle telecamere interne. Lo riferisce Interfax. Secondo altre fonti, la bomba era stata piazzata in una ventiquattrore.
Intanto la procura generale russa parla di "attentato". "I procuratori - ha detto il portavoce della procura generale Aleksandr Kurennoi, citato dall'agenzia Interfax - faranno tutto il possibile per precisare tutti i particolari che riguardano questo attentato affinché niente del genere succeda in futuro".
Fonte: Ansa
La deflagrazione è avvenuta tra la fermata di Sennaya e quella del Tekhnologichesky Institut e, secondo fonti citate dall'agenzia Interfax, è stata causata da un ordigno artigianale "probabilmente lasciato su un vagone prima della partenza del convoglio", e quindi non da un terrorista kamikaze. La bomba era stata resa più pericolosa con l'aggiunta di "elementi lesivi".
E un ordigno inesploso è stato trovato in un'altra stazione della metro di San Pietroburgo, quella di Ploshchad Vosstaniya. E' stato disinnescato. "In seguito alle misure prese dalle forze dell'ordine - fa sapere il Comitato antiterrorismo in una nota - alla stazione Ploshchad Vosstaniya è stato trovato e tempestivamente disinnescato un ordigno artigianale".
"C'è stata solo un'esplosione, nessun incendio, tutti i morti si trovavano dentro il vagone vicino al luogo dell'esplosione", ha detto una fonte.
La persona che si sospetta abbia piazzato l'ordigno nel vagone della metro sarebbe stato filmato dalle telecamere interne. Lo riferisce Interfax. Secondo altre fonti, la bomba era stata piazzata in una ventiquattrore.
Intanto la procura generale russa parla di "attentato". "I procuratori - ha detto il portavoce della procura generale Aleksandr Kurennoi, citato dall'agenzia Interfax - faranno tutto il possibile per precisare tutti i particolari che riguardano questo attentato affinché niente del genere succeda in futuro".
Fonte: Ansa
Che vergogna!!! Tolta la parrocchia a don Minutella
Come lo stesso Don Minutella si aspettava, dopo la sua chiamata a raccolta per il 22 aprile prossimo a Verona di tutti coloro che non condividono affatto le scelte della nuova Chiesa progressista guidata dal Falso profeta Bergoglio, il sacerdote è stato privato brutalmente della Parrocchia che dirigee indotto al silenzio forzato dal suo Vescovo "modernista" che il 29 aprile 2016 si è presentato in bicicletta e con i paramenti sacri nella Cattedrale di Palermo,raggiungendo il presbiterio, in omaggio al giubileo degli sportivi.
Ecco l'articolo di Marco Tosatti:
Palermo. Il Vescovo in bicicletta toglie la Parrocchia
ed impone
il Silenzio al Prete Critico.
Il Vescovo di Palermo, Corrado Lorefice, ha imposto a don Alessandro Minutelladi lasciare la parrocchia di cui è responsabile entro quindici giorni, di mantenere il più rigoroso silenzio e di prendersi un periodo di riposo.
Qui sotto l'annuncio pubblicato da don Minutella stesso, che alle 17.30 in parrocchia spiegherà il provvedimento, motivato, a quanto sembra, dal suo non essere "in comunione ecclesiale".
Don Minutella è molto critico dell'attuale situazione ecclesiale.
Chi è interessato può sentire questa sua omelia-annuncio, pubblicata su Facebook il 25 marzo, in cui si convoca per il 22 aprile prossimo, al Palazzetto dello Sport Palaferroli di Verona, un raduno di preghiera e di fede, per una resistenza cristianadei cattolici stufi dell'eresia strisciante "portata avanti dal governo stesso della Chiesa".
I partecipanti devono venire con la corona del Rosario, e si consiglia di far precedere l'evento da un'ora di adorazione eucaristica notturna. Le iscrizioni, dice don Minutella nel suo appello si fanno direttamente su Facebook a Radio Domina Nostra.
"Portate bandiere bianche e gialle del Vaticano – chiede il sacerdote – quella bellissima bandiera con le chiavi di San Pietro". E sarà chiesta una benedizione al Santo Padre Benedetto XVI. "Scendiamo in campo prima che tocchino la Santa Messa".
Nel suo annuncio‒omelia di circa quindici minuti il sacerdote sottoposto a sanzioni dal vescovo di Palermo, non le manda a dire; e vuole esprimere, così afferma, il disagio di tanti cattolici che non hanno voce, e che stanno vivendo "una stagione di profondo smarrimento", per una Chiesa che sta preparando "una forma di sintesi di tutte le eresie del passato", nelle "sabbie mobili di una teologia liquida, un falso modello di Chiesa".
Una Chiesa "confusa, bizzarra e stravagante, a volte ridicola". C'è un "imperante relativismo morale che in Benedetto XVI aveva trovato un argine, grazie anche allo straordinario dono del Concilio Vaticano II". (Povero don Minutella! Non conosce tutti i retroscena su quest'ultimo, purtroppo; ndr).
Ma dopo la rinuncia, e nel tempo attuale "Quelli che erano diventati antipapisti ora sono diventati ultrapapisti, quasi idolatri. L'eucarestia è diventata pane del cammino, cibo di fraternità senza più nemmeno un minimo accenno qualche volta forse timido alla presenza reale".
Una Chiesa in anarchia, che pratica, in Italia, "un'amnesia colpevole su temi come aborto, eutanasia, divorzio e gender", che vive "un maniacale e ossessionato bisogno di ecumenismo", con il rischio di una "sincretismo pancristiano e forse panreligioso".
Prima delle sanzioni prese da mons. Lorefice, don Minutella avvertiva che "Il Sinedrio vuole zittire chi non è d'accordo", chi è scioccato dalle "corse in bicicletta all'altare e dagli aperitivi finali dopo la messa al posto del ringraziamento".
L'accenno è al vescovo di Palermo a cui fu regalata una bicicletta e che vi salì subito, in cattedrale, con le vesti liturgiche e la mitra, come si vede (sopra) dalla fotografia.
Don Minutella fa i nomi di Enzo Bianchi, Alberto Melloni, Antonio Spadaro, Bruno Forte e Walter Kasper come i protagonisti di questa Chiesa della misericordia e del dialogo che sotto quelle parole "Nascondono l'arma della condanna, del sospetto e dell'emarginazione verso chi non si omologa al loro pensiero".
Don Minutella critica gli ipertradizionalisti che guardano questa Chiesa "agonizzante" e "Un governo che si presenta con il volto della misericordia e del dialogo e che invece sta diffondendo sempre di più un clima di terrore e di pauraquasi alla maniera delle dittature di sapore populista", aggiungendo che "quelli che esprimono disagio non sono dei farisei dal cuore duro", ma persone che amano la Chiesa cattolica.
Per questo, in un momento in cui «l'eresia è portata avanti dal governo stesso della Chiesa» tocca ai cattolici resistere. Don Minutella usa il termine greco "upomoné", perseveranza, fermezza, resistenza non in senso politico o di rivoluzione, ma "difesa della sana dottrina fino a quando il Signore non tornerà", contro "i diktat della falsa chiesa".
Annuncia che è un tempo di martirio, "dovremo soffrire, forse io per primo, forse sarò sospeso, sottoposto a sanzioni canoniche, un sacerdote che ha dato la vita al suo ministero e alle anime, come è sotto gli occhi di tutti, ci tocca essere condannati, ma tenere la fiaccola cattolica accesa in attesa che la bufera del Falso Profeta si esaurisca ai piedi della Donna vestita di sole".
Don Minutella cita spesso l'Apocalisse: siamo nel tempo del Drago Rosso, dice.Chiede a tutti di venire allo scoperto, e al Papa, prima di recarsi a Fatima, di chiarire la sua risposta ai Dubia, dicendo che non vuole permettere la comunione ai divorziati risposati.
Dice ancora che grandi santi come Sant'Atanasio e Santa Teresa d'Avila subirono sanzioni e corsero rischi canonici per difendere la fede e il cattolicesimo.
Chiosa di Sebirblu
Dobbiamo assolutamente renderci conto in quale stato è precipitata la Chiesa, il cui declino è iniziato sin dai tempi del Concilio Vaticano II, con l'infiltrazione della Massoneria Ecclesiastica , al fine di giungere al suo crollo diabolicamente programmato dall'interno con l'intronizzazione al suo vertice del Falso Profeta, attualizzando così le profezie apocalittiche descritte 2000 anni fa da San Giovanni Apostolo.
Tra le varie "corbellerie" dette e compiute da Bergoglio, che potrete leggere e visionare sotto il suo nome alle etichette, vi espongo questi due video, dove nel primo, al minuto (29:53-54) egli dice che Gesù «non era pulito»; poi, al minuto (1:04:37-40) parlando dell'episodio della donna adultera (Gv. 8:3-11) asserisce che Gesù «fa un po' lo scemo» nello scrivere per terra; ed infine al minuto (1:05:40-42) dichiara con tranquillità che Gesù «ha mancato alla morale».
[embed]http://www.youtube.com/watch?v=mmNOvTyDGBs[/embed]
Nel secondo video, dice addirittura, con voce suadente e melliflua che Gesù non è uno Spirito... ?!? Vedere ed ascoltare per credere!
[embed]http://www.youtube.com/watch?v=8G2dA8nDGoo[/embed]
Nota dell'ultimo minuto...
Ecco la vivace e risoluta risposta di Don Minutella all'ingiusta rimozione subita. Nel video, la sua ultima Messa e il vibrante annuncio dato ai parrocchiani in una Chiesa gremita e plaudente. Al riguardo, inoltre, suggerisco l'ottimo articolo QUI.
[embed]http://www.youtube.com/watch?v=mgcBnnzgOkE[/embed]
domenica 2 aprile 2017
“La Beata Emmerick e le sue visioni: i francobolli Vaticani raffiguranti Lutero sono un pessimo presagio” di Finan di Lindisfarne
Non ho intenzione di spendere parole per non togliere spazio alle parole di questa Beata. La chiarezza con cui descrive i tempi attuali è impressionante. Ho estratto solo alcune parti salienti.
“Vidi anche il rapporto tra i due papi… Vidi quanto sarebbero state nefaste le conseguenze di questa falsa chiesa. L’ho veduta aumentare di dimensioni; eretici di ogni tipo venivano nella città [di Roma]. Il clero locale diventava tiepido, e vidi una grande oscurità… Allora la visione sembrò estendersi da ogni parte. Intere comunità cattoliche erano oppresse, assediate, confinate e private della loro libertà. Vidi molte chiese che venivano chiuse, dappertutto grandi sofferenze, guerre e spargimento di sangue. Una plebaglia selvaggia e ignorante si dava ad azioni violente. Ma tutto ciò non durò a lungo”. (13 maggio 1820)
……
“Vidi una strana chiesa che veniva costruita contro ogni regola… Non c’erano angeli a vigilare sulle operazioni di costruzione. In quella chiesa non c’era niente che venisse dall’alto… C’erano solo divisioni e caos. Si tratta probabilmente di una chiesa di umana creazione, che segue l’ultima moda, così come la nuova chiesa eterodossa di Roma, che sembra dello stesso tipo…”. (12 settembre 1820)
“Ho visto di nuovo la strana grande chiesa che veniva costruita là [a Roma]. Non c’era niente di santo in essa. Ho visto questo proprio come ho visto un movimento guidato da ecclesiastici a cui contribuivano angeli, santi ed altri cristiani. Ma là [nella strana chiesa] tutto il lavoro veniva fatto meccanicamente. Tutto veniva fatto secondo la ragione umana… Ho visto ogni genere di persone, cose, dottrine ed opinioni.
…..
“Vidi cose deplorevoli: stavano giocando d’azzardo, bevendo e parlando in chiesa; stavano anche corteggiando le donne. Ogni sorta di abomini venivano perpetrati là. I sacerdoti permettevano tutto e dicevano la Messa con molta irriverenza. Vidi che pochi di loro erano ancora pii, e solo pochi avevano una sana visione delle cose. Vidi anche degli ebrei che si trovavano sotto il portico della chiesa. Tutte queste cose mi diedero tanta tristezza”. (27 settembre 1820)
“La Chiesa si trova in grande pericolo. Dobbiamo pregare affinché il Papa non lasci Roma; ne risulterebbero innumerevoli mali se lo facesse. Ora stanno pretendendo qualcosa da lui. La dottrina protestante e quella dei greci scismatici devono diffondersi dappertutto. Ora vedo che in questo luogo la Chiesa viene minata in maniera così astuta che rimangono a mala pena un centinaio di sacerdoti che non siano stati ingannati. Tutti loro lavorano alla distruzione, persino il clero. Si avvicina una grande devastazione”. (1 ottobre 1820)
“Quando vidi la Chiesa di San Pietro in rovina, e il modo in cui tanti membri del clero erano essi stessi impegnati in quest’opera di distruzione – nessuno di loro desiderava farlo apertamente davanti agli altri -, ero talmente dispiaciuta che chiamai Gesù con tutta la mia forza, implorando la Sua misericordia. Allora vidi davanti a me lo Sposo Celeste ed Egli mi parlò per lungo tempo…
Egli disse, fra le altre cose, che questo trasferimento della Chiesa da un luogo ad un altro significava che essa sarebbe sembrata in completo declino. Ma sarebbe risorta. Anche se rimanesse un solo cattolico, la Chiesa vincerebbe di nuovo perché non si fonda sui consigli e sull’intelligenza umani. Mi fece anche vedere che non era rimasto quasi nessun cristiano, nell’antico significato della parola”. (4 ottobre 1820)
“Fra le cose più strane che vidi, vi erano delle lunghe processioni di vescovi. Mi vennero fatti conoscere i loro pensieri e le loro parole attraverso immagini che uscivano dalle loro bocche. Le loro colpe verso la religione venivano mostrate attraverso delle deformità esterne. Alcuni avevano solo un corpo, con una nube scura al posto della testa. Altri avevano solo una testa, i loro corpi e i cuori erano come densi vapori. Alcuni erano zoppi; altri erano paralitici; altri ancora dormivano oppure barcollavano”. (1 giugno 1820)
…
Poi vidi che tutto ciò che riguardava il Protestantesimo stava prendendo gradualmente il sopravvento e la religione cattolica stava precipitando in una completa decadenza. La maggior parte dei sacerdoti erano attratti dalle dottrine seducenti ma false di giovani insegnanti, e tutti loro contribuivano all’opera di distruzione.
In quei giorni, la Fede cadrà molto in basso, e sarà preservata solo in alcuni posti, in poche case e in poche famiglie che Dio ha protetto dai disastri e dalle guerre”. (1820)
“Vedo molti ecclesiastici che sono stati scomunicati e che non sembrano curarsene, e tantomeno sembrano averne coscienza. Eppure, essi vengono scomunicati quando cooperano (sic) con imprese, entrano in associazioni e abbracciano opinioni su cui è stato lanciato un anatema. Si può vedere come Dio ratifichi i decreti, gli ordini e le interdizioni emanate dal Capo della Chiesa e li mantenga in vigore anche se gli uomini non mostrano interesse per essi, li rifiutano o se ne burlano”. (1820-1821)
“Ho avuto un’altra visione della grande tribolazione. Mi sembrava che si pretendesse dal clero una concessione che non poteva essere accordata. Vidi molti sacerdoti anziani, specialmente uno, che piangevano amaramente. Anche alcuni più giovani stavano piangendo. Ma altri, e i tiepidi erano fra questi, facevano senza alcuna obiezione ciò che gli veniva chiesto. Era come se la gente si stesse dividendo in due fazioni”. (12 aprile 1820)
“Vidi che molti pastori si erano fatti coinvolgere in idee che erano pericolose per la Chiesa. Stavano costruendo una Chiesa grande, strana, e stravagante. Tutti dovevano essere ammessi in essa per essere uniti ed avere uguali diritti: evangelici, cattolici e sette di ogni denominazione. Così doveva essere la nuova Chiesa… Ma Dio aveva altri progetti”. (22 aprile 1823)
…
“Vorrei che fosse qui il tempo in cui regnerà il Papa vestito di rosso. Vedo gli apostoli, non quelli del passato ma gli apostoli degli ultimi tempi e mi sembra che il Papa sia fra loro.”
“Nel centro dell’inferno ho visto un abisso buio e dall’aspetto orribile e dentro di esso era stato gettato Lucifero, dopo essere stato assicurato saldamente a delle catene…Dio stesso aveva decretato questo; e mi è stato anche detto, se ricordo bene, che egli verrà liberato per un certo periodo cinquanta o sessanta anni prima dell’anno di Cristo 2000. Mi vennero indicate le date di molti altri eventi che non riesco a ricordare; ma un certo numero di demoni dovranno essere liberati molto prima di Lucifero, in modo che tentino gli uomini e servano come strumenti della vendetta divina.”
“Vidi anche il rapporto tra i due papi… Vidi quanto sarebbero state nefaste le conseguenze di questa falsa chiesa. L’ho veduta aumentare di dimensioni; eretici di ogni tipo venivano nella città [di Roma]. Il clero locale diventava tiepido, e vidi una grande oscurità… Allora la visione sembrò estendersi da ogni parte. Intere comunità cattoliche erano oppresse, assediate, confinate e private della loro libertà. Vidi molte chiese che venivano chiuse, dappertutto grandi sofferenze, guerre e spargimento di sangue. Una plebaglia selvaggia e ignorante si dava ad azioni violente. Ma tutto ciò non durò a lungo”. (13 maggio 1820)
……
“Vidi una strana chiesa che veniva costruita contro ogni regola… Non c’erano angeli a vigilare sulle operazioni di costruzione. In quella chiesa non c’era niente che venisse dall’alto… C’erano solo divisioni e caos. Si tratta probabilmente di una chiesa di umana creazione, che segue l’ultima moda, così come la nuova chiesa eterodossa di Roma, che sembra dello stesso tipo…”. (12 settembre 1820)
“Ho visto di nuovo la strana grande chiesa che veniva costruita là [a Roma]. Non c’era niente di santo in essa. Ho visto questo proprio come ho visto un movimento guidato da ecclesiastici a cui contribuivano angeli, santi ed altri cristiani. Ma là [nella strana chiesa] tutto il lavoro veniva fatto meccanicamente. Tutto veniva fatto secondo la ragione umana… Ho visto ogni genere di persone, cose, dottrine ed opinioni.
…..
“Vidi cose deplorevoli: stavano giocando d’azzardo, bevendo e parlando in chiesa; stavano anche corteggiando le donne. Ogni sorta di abomini venivano perpetrati là. I sacerdoti permettevano tutto e dicevano la Messa con molta irriverenza. Vidi che pochi di loro erano ancora pii, e solo pochi avevano una sana visione delle cose. Vidi anche degli ebrei che si trovavano sotto il portico della chiesa. Tutte queste cose mi diedero tanta tristezza”. (27 settembre 1820)
“La Chiesa si trova in grande pericolo. Dobbiamo pregare affinché il Papa non lasci Roma; ne risulterebbero innumerevoli mali se lo facesse. Ora stanno pretendendo qualcosa da lui. La dottrina protestante e quella dei greci scismatici devono diffondersi dappertutto. Ora vedo che in questo luogo la Chiesa viene minata in maniera così astuta che rimangono a mala pena un centinaio di sacerdoti che non siano stati ingannati. Tutti loro lavorano alla distruzione, persino il clero. Si avvicina una grande devastazione”. (1 ottobre 1820)
“Quando vidi la Chiesa di San Pietro in rovina, e il modo in cui tanti membri del clero erano essi stessi impegnati in quest’opera di distruzione – nessuno di loro desiderava farlo apertamente davanti agli altri -, ero talmente dispiaciuta che chiamai Gesù con tutta la mia forza, implorando la Sua misericordia. Allora vidi davanti a me lo Sposo Celeste ed Egli mi parlò per lungo tempo…
Egli disse, fra le altre cose, che questo trasferimento della Chiesa da un luogo ad un altro significava che essa sarebbe sembrata in completo declino. Ma sarebbe risorta. Anche se rimanesse un solo cattolico, la Chiesa vincerebbe di nuovo perché non si fonda sui consigli e sull’intelligenza umani. Mi fece anche vedere che non era rimasto quasi nessun cristiano, nell’antico significato della parola”. (4 ottobre 1820)
“Fra le cose più strane che vidi, vi erano delle lunghe processioni di vescovi. Mi vennero fatti conoscere i loro pensieri e le loro parole attraverso immagini che uscivano dalle loro bocche. Le loro colpe verso la religione venivano mostrate attraverso delle deformità esterne. Alcuni avevano solo un corpo, con una nube scura al posto della testa. Altri avevano solo una testa, i loro corpi e i cuori erano come densi vapori. Alcuni erano zoppi; altri erano paralitici; altri ancora dormivano oppure barcollavano”. (1 giugno 1820)
…
Poi vidi che tutto ciò che riguardava il Protestantesimo stava prendendo gradualmente il sopravvento e la religione cattolica stava precipitando in una completa decadenza. La maggior parte dei sacerdoti erano attratti dalle dottrine seducenti ma false di giovani insegnanti, e tutti loro contribuivano all’opera di distruzione.
In quei giorni, la Fede cadrà molto in basso, e sarà preservata solo in alcuni posti, in poche case e in poche famiglie che Dio ha protetto dai disastri e dalle guerre”. (1820)
“Vedo molti ecclesiastici che sono stati scomunicati e che non sembrano curarsene, e tantomeno sembrano averne coscienza. Eppure, essi vengono scomunicati quando cooperano (sic) con imprese, entrano in associazioni e abbracciano opinioni su cui è stato lanciato un anatema. Si può vedere come Dio ratifichi i decreti, gli ordini e le interdizioni emanate dal Capo della Chiesa e li mantenga in vigore anche se gli uomini non mostrano interesse per essi, li rifiutano o se ne burlano”. (1820-1821)
“Ho avuto un’altra visione della grande tribolazione. Mi sembrava che si pretendesse dal clero una concessione che non poteva essere accordata. Vidi molti sacerdoti anziani, specialmente uno, che piangevano amaramente. Anche alcuni più giovani stavano piangendo. Ma altri, e i tiepidi erano fra questi, facevano senza alcuna obiezione ciò che gli veniva chiesto. Era come se la gente si stesse dividendo in due fazioni”. (12 aprile 1820)
“Vidi che molti pastori si erano fatti coinvolgere in idee che erano pericolose per la Chiesa. Stavano costruendo una Chiesa grande, strana, e stravagante. Tutti dovevano essere ammessi in essa per essere uniti ed avere uguali diritti: evangelici, cattolici e sette di ogni denominazione. Così doveva essere la nuova Chiesa… Ma Dio aveva altri progetti”. (22 aprile 1823)
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“Vorrei che fosse qui il tempo in cui regnerà il Papa vestito di rosso. Vedo gli apostoli, non quelli del passato ma gli apostoli degli ultimi tempi e mi sembra che il Papa sia fra loro.”
“Nel centro dell’inferno ho visto un abisso buio e dall’aspetto orribile e dentro di esso era stato gettato Lucifero, dopo essere stato assicurato saldamente a delle catene…Dio stesso aveva decretato questo; e mi è stato anche detto, se ricordo bene, che egli verrà liberato per un certo periodo cinquanta o sessanta anni prima dell’anno di Cristo 2000. Mi vennero indicate le date di molti altri eventi che non riesco a ricordare; ma un certo numero di demoni dovranno essere liberati molto prima di Lucifero, in modo che tentino gli uomini e servano come strumenti della vendetta divina.”
Medjugorje: messaggio del 02.04.2017
Cari figli, apostoli del mio amore, sta a voi diffondere l’amore di mio Figlio a tutti coloro che non l’hanno conosciuto. Voi, piccole luci del mondo, alle quali io, con amore materno, insegno a pregare con una luce pura e piena. La preghiera vi aiuterà, perché la preghiera salverà il mondo. Perciò, figli miei, pregate con le parole, con i sentimenti, con amore misericordioso e con sacrificio. Mio Figlio vi ha mostrato la via.Lui che si è incarnato ed ha fatto di me il primo calice. Lui, che con il Suo supremo sacrificio, ci ha mostrato come amare.Perciò, figli miei, non abbiate paura di dire la verità, non abbiate paura di cambiare voi stessi ed il mondo, diffondendo l’amore e facendo in modo che si conosca e si ami mio Figlio, amando gli altri in Lui. Io come madre sono sempre con voi. Prego mio Figlio affinché vi aiuti, affinché nella vostra vita regni l’amore, l’amore che vive, l’amore che attira, l’amore che da la vita. Vi insegno ad avere un amore così, un amore puro. Sta a voi, apostoli miei, riconoscerlo, viverlo e diffonderlo. Pregate con i sentimenti per i vostri pastori, affinché con amore possano testimoniare mio Figlio. Vi ringrazio.
4.450 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 01/04/2017
Cari figli, Io sono la vostra Madre Addolorata e soffro a causa delle vostre sofferenze. Vengo dal Cielo per mostrarvi la Via della Salvezza, che è possibile solo per quelli che sono aperti alla Grazia del Signore. Vi invito ad accogliere il Vangelo del Mio Gesù, perché solamente così potete crescere spiritualmente. La Via della Santità è piena di ostacoli, ma voi non siete soli. Mio Figlio Gesù cammina con voi. Vivete nel tempo delle Grandi Tribolazioni. Piegate le vostre ginocchia in preghiera. Vi chiedo di mantenere accesa la fiamma della vostra fede. Non allontanatevi dalla verità. Accettate gli insegnamenti del Vero Magistero della Chiesa del Mio Gesù e ovunque testimoniate che appartenete al Signore. Il nemico lavora per distruggere il Sacro, ma voi potete vincerlo con la forza della preghiera. Camminate verso un futuro di dolore. Coloro che saranno fedeli sperimenteranno il calvario. Non tiratevi indietro. Dedicate parte del vostro tempo alla lettura della Sacra Scrittura. Cercate di conoscere la vita dei Grandi Profeti di Dio. Gli esempi degli Uomini di Dio vi aiuteranno a comprendere i tempi difficili che verranno. Ascoltate i tesori che vi ha dato il Prescelto di Mio Figlio Gesù, per guidare la Sua Chiesa: Gli insegnamenti di Pietro (apostolo) vi faranno comprendere la grande confusione spirituale dei vostri tempi. Amate e difendete la verità. Quelli che resteranno con il Signore non sperimenteranno mai il peso della sconfitta. Avanti nella verità. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
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