Dietro ai mostruosi video dell'Isis si nascondeva la mano di Abu Mohammed al-Souri, ilregista dello Stato islamico e noto tra gli jihadisti con il nome di Abu Samra.
Ora, come rilevano fonti del governo di Baghdad, Samra è stato ucciso, assieme a decine di terroristi, in un raid "mirato" dell'aviazione irachena. Tra i morti ci sarebbe anche Abu Osama al-Amriky, di nazionalità americana e presentato come il "documentarista" dell'Isis.
Samra, come sottolineano fonti dell'Fbi, ha ottenuto una laurea in tecnologia informatica a Boston "ed è stato impiegato presso una società di telecomunicazioni".
Nato in Francia nel 1981, Abu Samra aveva cittadinanza siriana ed americana. Fino al 2004 ha condotto una vita normale, poi è volato in Iraq per combattere contro l'esercito Usa. Nel 2006 ha rischiato di essere arrestato dall'Fbi, ma è riuscito a scappare in Siria dove si è poi affiancato ai terroristi dello Stato islamico.
domenica 31 maggio 2015
Anguera: messaggio del 13.05.2015
4.139 - 13.05.2015
Cari figli, inginocchiatevi in preghiera. Nelle mani il Santo Rosario e la Sacra Scrittura; nel cuore l’amore alla verità. Siate fedeli a Gesù e al vero Magistero della sua Chiesa. Verranno tempi difficili per i fedeli. Molte verità verranno messe da parte e false dottrine si diffonderanno nel mondo. Restate con la verità. Sono vostra Madre Addolorata e soffro per ciò che vi attende. Non state con le mani in mano. Il silenzio dei giusti rafforzerà i nemici di Dio. Non tiratevi indietro. Il mio Gesù è molto vicino a voi. Qualunque cosa accada, restate con Gesù. Coraggio. Avanti con gioia. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
Cari figli, inginocchiatevi in preghiera. Nelle mani il Santo Rosario e la Sacra Scrittura; nel cuore l’amore alla verità. Siate fedeli a Gesù e al vero Magistero della sua Chiesa. Verranno tempi difficili per i fedeli. Molte verità verranno messe da parte e false dottrine si diffonderanno nel mondo. Restate con la verità. Sono vostra Madre Addolorata e soffro per ciò che vi attende. Non state con le mani in mano. Il silenzio dei giusti rafforzerà i nemici di Dio. Non tiratevi indietro. Il mio Gesù è molto vicino a voi. Qualunque cosa accada, restate con Gesù. Coraggio. Avanti con gioia. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
Estonia: Temiamo invasione della Russia
Siamo pronti a tutto, presto la Russia ci invaderà". "Siamo gli unici ad avere tagliato completamente i ponti con i sovietici - dice Andres Kutt, ex ingegnere di Skype ora chief architect dell’authority informatica - e siamo rimasti senza nulla, tranne la nostra competenza tecnologica.
Abbiamo creato registri elettronici e database inviolabili". L'Estonia adesso teme l'invasione di Mosca. Così il Paese, come racconta La Stampa pian piano si è trasformato in una sorta di Stato informatico. Tutti i dati sono in formato elettronico. La Cyber Defence League collabora costantemente con il governo, e l’Estonia ha esteso virtualmente il suo territorio nelle ambasciate sparse per il mondo dove sono stati installati i server con tutti i dati strategici del Paese. La parola d'ordine è una sola: "L’Estonia potrebbe essere invasa dai Russi, o annientata da un cyber attacco, ma continuerebbe a esistere". Un allarme quello lanciato dall'Estonia che preoccupa le cancellerie europee.
Dal ministero dell’Economia e delle Comunicazioni, Taavi Kotka, spiega il "piano" dell’Estonia: "Che cos’è una Nazione? Un pezzo di terra, le foreste? No, una Nazione non è la sua terra. Per questo il nostro diventerà un Paese che vive anche nel mondo virtuale, una Cloud-country, e anche se cercassero di riprendersi la nostra terra l’Estonia continuerà a vivere".
Abbiamo creato registri elettronici e database inviolabili". L'Estonia adesso teme l'invasione di Mosca. Così il Paese, come racconta La Stampa pian piano si è trasformato in una sorta di Stato informatico. Tutti i dati sono in formato elettronico. La Cyber Defence League collabora costantemente con il governo, e l’Estonia ha esteso virtualmente il suo territorio nelle ambasciate sparse per il mondo dove sono stati installati i server con tutti i dati strategici del Paese. La parola d'ordine è una sola: "L’Estonia potrebbe essere invasa dai Russi, o annientata da un cyber attacco, ma continuerebbe a esistere". Un allarme quello lanciato dall'Estonia che preoccupa le cancellerie europee.
Dal ministero dell’Economia e delle Comunicazioni, Taavi Kotka, spiega il "piano" dell’Estonia: "Che cos’è una Nazione? Un pezzo di terra, le foreste? No, una Nazione non è la sua terra. Per questo il nostro diventerà un Paese che vive anche nel mondo virtuale, una Cloud-country, e anche se cercassero di riprendersi la nostra terra l’Estonia continuerà a vivere".
sabato 30 maggio 2015
Anguera: messaggio del 12.05.2015
4.138 - 12.05.2015
Cari figli, siete del Signore e Lui solo dovete seguire e servire. Non perdete la pace. Aprite i vostri cuori e restate saldi nella fede. Siete preziosi per il Signore. Date a lui la vostra esistenza. Egli è Padre Misericordioso e non vi abbandonerà mai. Anche in mezzo alle tribolazioni, non perdete la speranza. Il Signore si prenderà cura del suo popolo. La grande sofferenza per gli uomini verrà con la grande persecuzione ai fedeli. La croce sarà pesante per gli uomini e le donne di fede, ma i giusti avranno una protezione speciale. Datemi le vostre mani e io camminerò con voi. Pregate. Non allontanatevi dal cammino che vi ho indicato. Dopo tutto il dolore verrà la vittoria. Avanti. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
Cari figli, siete del Signore e Lui solo dovete seguire e servire. Non perdete la pace. Aprite i vostri cuori e restate saldi nella fede. Siete preziosi per il Signore. Date a lui la vostra esistenza. Egli è Padre Misericordioso e non vi abbandonerà mai. Anche in mezzo alle tribolazioni, non perdete la speranza. Il Signore si prenderà cura del suo popolo. La grande sofferenza per gli uomini verrà con la grande persecuzione ai fedeli. La croce sarà pesante per gli uomini e le donne di fede, ma i giusti avranno una protezione speciale. Datemi le vostre mani e io camminerò con voi. Pregate. Non allontanatevi dal cammino che vi ho indicato. Dopo tutto il dolore verrà la vittoria. Avanti. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
venerdì 29 maggio 2015
L'Isis ai musulmani: "Non prendete questi aerei, ci saranno attentati"
Potrebbe essere una strategia. La strategia del terrore, quella di mettere in allarme la popolazione occidentale nella vita di tutti i giorni: come far radicare nella gente la percezione che viaggiare in aereo sia pericoloso.
Eppure, l'avvertimento lanciato ieri dal media "ufficiale" dell'Isis in Tunisia potrebbe essere un vero campanello d'allarme. Ifrikia media, infatti, ieri ha pubblicato un monito rivolto a tutti i musulmani per sconsigliargli di utilizzare voli della compagnia aerea nazionale a partire dal 3 giugno. Il motivo è semplice: la Tunisair sarà la prossima a subire un attentato o un dirottamento aereo.
"Avviso a tutti i musulmani - si legge su Ifrika media - se tenete alla vita, vi consigliamo di non imbarcarvi sugli aerei di Tunisair a partire dal 15 Chabane de l'Hègire". Cioè il 3 giugno, secondo il calendario musulmano. Se il progetto terroristico è vero, ad entrare in pericolo sono moltissime città europee, quelle cioè su cui la compagnia effettua voli e scali di transito. Anche l'Italia, dunque, è tra i possibili obiettivi: la Tunisair ha infatti voli diretti aRoma, Milano, Napoli e Palermo. Tutti aeroporti ora potenzialmente a rischio.
La tattica di diffondere notizie simili non è nuova. Anche i sedicenti quaedisti nel passato, aLondra così come a Milano, erano soliti fermare le persone per strada dicendo: "Non prenda la metropolitana domani...", paventando il rischio di attentati Un modo, appunto, per allarmare e spaventare la gente. Eppure, non è da escludere che stavolta l'Isis faccia sul serio. Mettendo in pericolo anche l'Italia.
Eppure, l'avvertimento lanciato ieri dal media "ufficiale" dell'Isis in Tunisia potrebbe essere un vero campanello d'allarme. Ifrikia media, infatti, ieri ha pubblicato un monito rivolto a tutti i musulmani per sconsigliargli di utilizzare voli della compagnia aerea nazionale a partire dal 3 giugno. Il motivo è semplice: la Tunisair sarà la prossima a subire un attentato o un dirottamento aereo.
"Avviso a tutti i musulmani - si legge su Ifrika media - se tenete alla vita, vi consigliamo di non imbarcarvi sugli aerei di Tunisair a partire dal 15 Chabane de l'Hègire". Cioè il 3 giugno, secondo il calendario musulmano. Se il progetto terroristico è vero, ad entrare in pericolo sono moltissime città europee, quelle cioè su cui la compagnia effettua voli e scali di transito. Anche l'Italia, dunque, è tra i possibili obiettivi: la Tunisair ha infatti voli diretti aRoma, Milano, Napoli e Palermo. Tutti aeroporti ora potenzialmente a rischio.
La tattica di diffondere notizie simili non è nuova. Anche i sedicenti quaedisti nel passato, aLondra così come a Milano, erano soliti fermare le persone per strada dicendo: "Non prenda la metropolitana domani...", paventando il rischio di attentati Un modo, appunto, per allarmare e spaventare la gente. Eppure, non è da escludere che stavolta l'Isis faccia sul serio. Mettendo in pericolo anche l'Italia.
Anguera: messaggio del 09.05.2015
4.137 - 09.05.2015
Cari figli, confidate in mio Figlio Gesù. In lui è la vostra vittoria. Affidate a lui tutte le vostre preoccupazioni ed egli si prenderà cura di voi. Vi chiedo di mantenere accesa la fiamma della fede. Non tiratevi indietro davanti alle vostre difficoltà. Quando sentite il peso della croce, non perdetevi d’animo. Sono vostra Madre e cammino con voi, anche se non mi vedete. Cercate forza nella preghiera, nell’ascolto e messa in pratica del Vangelo del mio Gesù e nell’Eucarestia. Verranno tempi difficili per l’umanità. La Grande Persecuzione si avvicina e il dolore sarà grande per gli uomini e le donne di fede. Voi siete del Signore e non dovete temere nulla. Dopo la grande tribolazione verrà per voi un nuovo tempo di pace. Rallegratevi, perché i vostri nomi sono già scritti in cielo. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
Cari figli, confidate in mio Figlio Gesù. In lui è la vostra vittoria. Affidate a lui tutte le vostre preoccupazioni ed egli si prenderà cura di voi. Vi chiedo di mantenere accesa la fiamma della fede. Non tiratevi indietro davanti alle vostre difficoltà. Quando sentite il peso della croce, non perdetevi d’animo. Sono vostra Madre e cammino con voi, anche se non mi vedete. Cercate forza nella preghiera, nell’ascolto e messa in pratica del Vangelo del mio Gesù e nell’Eucarestia. Verranno tempi difficili per l’umanità. La Grande Persecuzione si avvicina e il dolore sarà grande per gli uomini e le donne di fede. Voi siete del Signore e non dovete temere nulla. Dopo la grande tribolazione verrà per voi un nuovo tempo di pace. Rallegratevi, perché i vostri nomi sono già scritti in cielo. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
Iraq: i piloti americani accusano: "Non ci autorizzano a colpire l'Isis"
Feroci polemiche nell'avizione americana. I piloti che stanno combattendo contro l'Isis si lamentano della burocrazia che gli impedisce di essere efficaci.
Lungaggini inspiegabili che fanno scappare i terroristi appena individuati: "Ci sono stati momenti in cui avevo gruppi dell'Isis nel mirino ma non avevo l'autorizzazione a colpire", ha detto il pilota di un F-18.
Il tempo che intercorre tra la richiesta di autorizzazione e il via libera a colpire - secondo quando dicono gli stessi piloti - sarebbe enorme ed inaccettabile: "Per ricevere l’autorizzazione ad attaccare un obiettivo Isis, sono necessari anche 60 minuti". Un'enormità che avrebbe fatto sfuggire più di una volta l'obiettivo da centrare. Regole d'ingaggio che stanno ostacolando la guerra al califfato.
Quello che si abbatte sull'aviazione americana è un secondo scandalo, dopo l'accusa che il premier iracheno ha rivolto all'amministrazione Obama. La settimana scorsa, infatti, Haider al Abadi ha chiesto agli Usa di "cambiare strategia", perché i raid aerei contro le truppe diAl-Bahgdadi si stanno rivelando insufficienti. Non solo insufficienti, ma anche inefficaci. Secondo piloti ed ex comandanti, infatti, le procedure che sono state stabilite per permettere ai caccia americani di scaricare le bombe sui terroristi sono eccessive e controproducenti. Un ex ufficiale che ha condotto le precedenti campagne in Iraq ha detto che "il processo per autorizzare a colpire è troppo lento e porta a sperperare minuti preziosi che permettono ai nemici di fuggire". Gli ha fatto eco David Deptula, ex comandante delCombined Air Operations Center in Afghanistan: "Le procedure non tengono conto del nuovo contesto operativo, sono fin troppo tortuose ed alla fine tale asset non fa altro che fornire un vantaggio al nostro nemico".
Ma quello che colpisce è la frustrazione dei piloti ora impegnati contro l'Isis. A parlare è un militare che in questi giorni si è spesso alzato in volo sui cieli iracheni e che più di una volta ha dovuto rinunciare a portare a compimento la sua missione: "Stavano probabilmente uccidendo qualcuno - ha detto a Fox News - e questo a causa della mia impossibilità ad ucciderli. È stato molto frustrante".
Le critiche però riguardano anche le strategie decise da Obama nella guerra all'Isis. Deptula ha fatto un confronto con i precedenti impegni aerei dell'America nelle guerre in Medio Oriente. Durante la prima guerra del Golfo, gli Stati Uniti effettuavano in media 1.125 attacchi aerei al giorno. In Kosovo, circa 135 al giorno. Nel 2003, sempre in Iraq, nella campagna chiamata "colpisci e terrorizza" i raid Usa erano in media 800 al giorno. Contro l’Isis, invece, solo 14 al giorno. Troppi pochi per sperare di fermare il Califfo in marcia verso Baghdad. Non solo. Secondo il senatore John McCain, infatti, il "75% dei piloti tornano alla base senza aver utilizzato tutta la potenza di fuoco, e questo a causa di ritardi nella catena di comando".
Il portavoce dell'Us Air Force ha ovviamente smentito tutto. Secondo la linea ufficiale, infatti, il tempo che occorrerebbe per autorizzare un pilota a colpire un obiettivo sarebbe variabile, in alcuni casi anche "meno di 10 minuti" mentre in altri - ammette - "molto più tempo". "Questa è una battaglia a lungo termine – si sono giustificati poi dal Pentagono – non possiamo rischiare di colpire indiscriminatamente anche i civili".
Ma se difendersi dagli attacchi e dalle critiche nemiche può essere relativamente semplice, basta rispedirle al mittente, quando ad accusarti sono i piloti non si può far finta di nulla. E questo genera imbarazzo: in una guerra in cui gli Stati Uniti sembrano non volersi impegnare davvero fino in fondo.
Lungaggini inspiegabili che fanno scappare i terroristi appena individuati: "Ci sono stati momenti in cui avevo gruppi dell'Isis nel mirino ma non avevo l'autorizzazione a colpire", ha detto il pilota di un F-18.
Il tempo che intercorre tra la richiesta di autorizzazione e il via libera a colpire - secondo quando dicono gli stessi piloti - sarebbe enorme ed inaccettabile: "Per ricevere l’autorizzazione ad attaccare un obiettivo Isis, sono necessari anche 60 minuti". Un'enormità che avrebbe fatto sfuggire più di una volta l'obiettivo da centrare. Regole d'ingaggio che stanno ostacolando la guerra al califfato.
Quello che si abbatte sull'aviazione americana è un secondo scandalo, dopo l'accusa che il premier iracheno ha rivolto all'amministrazione Obama. La settimana scorsa, infatti, Haider al Abadi ha chiesto agli Usa di "cambiare strategia", perché i raid aerei contro le truppe diAl-Bahgdadi si stanno rivelando insufficienti. Non solo insufficienti, ma anche inefficaci. Secondo piloti ed ex comandanti, infatti, le procedure che sono state stabilite per permettere ai caccia americani di scaricare le bombe sui terroristi sono eccessive e controproducenti. Un ex ufficiale che ha condotto le precedenti campagne in Iraq ha detto che "il processo per autorizzare a colpire è troppo lento e porta a sperperare minuti preziosi che permettono ai nemici di fuggire". Gli ha fatto eco David Deptula, ex comandante delCombined Air Operations Center in Afghanistan: "Le procedure non tengono conto del nuovo contesto operativo, sono fin troppo tortuose ed alla fine tale asset non fa altro che fornire un vantaggio al nostro nemico".
Ma quello che colpisce è la frustrazione dei piloti ora impegnati contro l'Isis. A parlare è un militare che in questi giorni si è spesso alzato in volo sui cieli iracheni e che più di una volta ha dovuto rinunciare a portare a compimento la sua missione: "Stavano probabilmente uccidendo qualcuno - ha detto a Fox News - e questo a causa della mia impossibilità ad ucciderli. È stato molto frustrante".
Le critiche però riguardano anche le strategie decise da Obama nella guerra all'Isis. Deptula ha fatto un confronto con i precedenti impegni aerei dell'America nelle guerre in Medio Oriente. Durante la prima guerra del Golfo, gli Stati Uniti effettuavano in media 1.125 attacchi aerei al giorno. In Kosovo, circa 135 al giorno. Nel 2003, sempre in Iraq, nella campagna chiamata "colpisci e terrorizza" i raid Usa erano in media 800 al giorno. Contro l’Isis, invece, solo 14 al giorno. Troppi pochi per sperare di fermare il Califfo in marcia verso Baghdad. Non solo. Secondo il senatore John McCain, infatti, il "75% dei piloti tornano alla base senza aver utilizzato tutta la potenza di fuoco, e questo a causa di ritardi nella catena di comando".
Il portavoce dell'Us Air Force ha ovviamente smentito tutto. Secondo la linea ufficiale, infatti, il tempo che occorrerebbe per autorizzare un pilota a colpire un obiettivo sarebbe variabile, in alcuni casi anche "meno di 10 minuti" mentre in altri - ammette - "molto più tempo". "Questa è una battaglia a lungo termine – si sono giustificati poi dal Pentagono – non possiamo rischiare di colpire indiscriminatamente anche i civili".
Ma se difendersi dagli attacchi e dalle critiche nemiche può essere relativamente semplice, basta rispedirle al mittente, quando ad accusarti sono i piloti non si può far finta di nulla. E questo genera imbarazzo: in una guerra in cui gli Stati Uniti sembrano non volersi impegnare davvero fino in fondo.
giovedì 28 maggio 2015
Anguera: messaggio del 07.05.2015
4.136 - 07.05.2015
Cari figli, il mio Gesù conosce ciascuno di voi per nome e sa cosa c’è dentro di voi. Così come è andato incontro a Zaccheo e lo ha chiamato per nome, così egli chiama ciascuno di voi per offrirvi il suo amore. Non fuggite da lui, ma siate docili. Il mio Gesù vi chiama a vivere nella fede e ad assumere il vostro vero ruolo di cristiani. Aprite i vostri cuori e vedrete che le vostre anime, assetate di mio Figlio Gesù, troveranno la salvezza. Inginocchiatevi in preghiera. Il demonio seminerà discordia tra gli eletti a difesa della verità, ma la vittoria sarà del Signore. Ecco il tempo della grande battaglia spirituale. Restate con Gesù. In lui è la vostra vittoria. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
Cari figli, il mio Gesù conosce ciascuno di voi per nome e sa cosa c’è dentro di voi. Così come è andato incontro a Zaccheo e lo ha chiamato per nome, così egli chiama ciascuno di voi per offrirvi il suo amore. Non fuggite da lui, ma siate docili. Il mio Gesù vi chiama a vivere nella fede e ad assumere il vostro vero ruolo di cristiani. Aprite i vostri cuori e vedrete che le vostre anime, assetate di mio Figlio Gesù, troveranno la salvezza. Inginocchiatevi in preghiera. Il demonio seminerà discordia tra gli eletti a difesa della verità, ma la vittoria sarà del Signore. Ecco il tempo della grande battaglia spirituale. Restate con Gesù. In lui è la vostra vittoria. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
mercoledì 27 maggio 2015
Altro che islamici moderati: l'80% degli arabi è per l'Isis
Le decapitazioni degli ostaggi occidentali, gli uomini bruciati vivi in piazza, le donne "infedeli" stuprate brutalmente, gli omosessuali condannati a morte, i fedifraghi ammazzati a sassate, la distruzione delle opere d’arte e dei siti archeologici.
E all'81% degli arabi piace così. A sostenerlo è un sondaggio digitale condotto dalla televisione al Jazeera e ripreso dalla Stampa.
Alla domanda "Sostieni le vittorie dello Stato islamico in Iraq e Siria?" posta dalla tivù del Qatar, paese da cui sono partiti numerosi finanziamenti per lo Stato islamico, l'81% degli oltre 38mila utenti, che hanno votato il sondaggio, ha risposto un secco "sì". Un risultato che dovrebbe fare aprire gli occhi ai progressisti buonisti che ancora difendono l'islammoderato. D'altra parte, non è la prima volta che tra il pubblico di al Jazeera emergono posizioni tanto radicalizzate. Nel 2006 un altro sondaggio aveva rilevato che il 50% degli ascoltatori appoggiava il jihad di Osama bin Laden. Recentemente, poi, l'intelligence americana ha accusato il capo della sede pachistana della tivù di essere un membro di al Qaeda e della Fratellanza Musulmana.
E all'81% degli arabi piace così. A sostenerlo è un sondaggio digitale condotto dalla televisione al Jazeera e ripreso dalla Stampa.
Alla domanda "Sostieni le vittorie dello Stato islamico in Iraq e Siria?" posta dalla tivù del Qatar, paese da cui sono partiti numerosi finanziamenti per lo Stato islamico, l'81% degli oltre 38mila utenti, che hanno votato il sondaggio, ha risposto un secco "sì". Un risultato che dovrebbe fare aprire gli occhi ai progressisti buonisti che ancora difendono l'islammoderato. D'altra parte, non è la prima volta che tra il pubblico di al Jazeera emergono posizioni tanto radicalizzate. Nel 2006 un altro sondaggio aveva rilevato che il 50% degli ascoltatori appoggiava il jihad di Osama bin Laden. Recentemente, poi, l'intelligence americana ha accusato il capo della sede pachistana della tivù di essere un membro di al Qaeda e della Fratellanza Musulmana.
Anguera: messaggio del 05.05.2015
4.135 - 05.05.2015
Cari figli, confidate in mio Figlio Gesù. Egli è il Buon Pastore che va in cerca delle sue pecore e quando le incontra gioisce con loro. Aprite i vostri cuori e ascoltate Gesù. Egli vuole parlarvi e, in questo dialogo d’amore, desidera trasformare le vostre vite. Non allontanatevi da lui. Camminate verso un tempo doloroso. State attenti. Quelli che sono lontani dalla preghiera non riusciranno a sostenere il peso delle prove che verranno. Sono vostra Madre e sono venuta dal cielo per aiutarvi. Ascoltatemi. Non perdetevi d’animo. Restate con Gesù e il domani sarà migliore per voi. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
Cari figli, confidate in mio Figlio Gesù. Egli è il Buon Pastore che va in cerca delle sue pecore e quando le incontra gioisce con loro. Aprite i vostri cuori e ascoltate Gesù. Egli vuole parlarvi e, in questo dialogo d’amore, desidera trasformare le vostre vite. Non allontanatevi da lui. Camminate verso un tempo doloroso. State attenti. Quelli che sono lontani dalla preghiera non riusciranno a sostenere il peso delle prove che verranno. Sono vostra Madre e sono venuta dal cielo per aiutarvi. Ascoltatemi. Non perdetevi d’animo. Restate con Gesù e il domani sarà migliore per voi. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
martedì 26 maggio 2015
Medjugorje: messaggio del 25.05.2015
"Cari figli! Anche oggi sono con voi e con gioia vi invito tutti: pregate e credete nella forza della preghiera. Aprite i vostri cuori, figlioli, affinché Dio vi colmi con il suo amore e voi sarete gioia per gli altri. La vostra testimonianza sarà forte e tutto ciò che fate sarà intrecciato della tenerezza di Dio. Io sono con voi e prego per voi e per la vostra conversione fino a quando non metterete Dio al primo posto. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. "
lunedì 25 maggio 2015
Apparizione madonna Cuapa
Bernardo Martínez nacque a Cuapa, in Nicaragua, nel 1931. Sua nonna lo allevò ed educò cristianamente. Era un contadino semplice e umile, pio e servizievole, che nel tempo libero aiutava nella chiesa come sacrestano. Fin da piccolo Bernardo era desideroso di diventare sacerdote, ma in gioventù non poté realizzare questo suo desiderio. Il 20 agosto del 1995, a distanza di 15 anni dalla fine delle apparizioni e quando aveva ormai 64 anni, venne ordinato sacerdote nella Cattedrale di León, in Nicaragua.
Morì il 30 ottobre del 2000, poco tempo dopo aver appreso dai medici dell'Ospedale Germano-Nicaraguense di Managua che non gli restava molto da vivere a causa dell'aggravarsi dei suoi problemi di salute.
Dopo il funerale, la salma venne trasferita nella sua città natale, dove il 1 novembre venne tumulata nella Cappella delle apparizioni di Cuapa.
Cuapa è un paese di un centinaio di case, abitato prevalentemente da contadini, nel dipartimento nicaraguense di Chontales, ad est della capitale Managua.
Le apparizioni della Madonna a Cuapa ebbero luogo nel 1980, quando il Nicaragua era amministrato da un governo comunista che aveva fatto di tutto per distruggere la fede cattolica nel paese. Si voleva stabilire una "chiesa popolare" separata da Roma. Inoltre il paese era lacerato dalla guerra civile, il sangue scorreva mentre la miseria e l'odio si diffondevano dappertutto.
Nel 1972 il paese era stato colpito da un’altra tragedia, un terremoto catastrofico che aveva semi-distrutto la capitale causando oltre 6.000 vittime e circa 100.000 senza tetto. Con i suoi quattro milioni di abitanti, il Nicaragua oggi è uno dei paesi più poveri dell’America Latina, la guerra che ha sconvolto il paese tra il 1982 e il 1990 e le molte calamità naturali sono le cause principali della sua miseria.
Gli attacchi che Bernardo subì per via delle apparizioni furono innumerevoli. Il 6 di maggio del 1985 fu pubblicata un'intervista che lo scrittore Mario Vargas Llosa aveva fatto al veggente. Tra le altre cose, si legge: "Mi dice Bernardo che quando il vescovo di Juigalpa, Monsignor Pablo Antonio Vega, lo autorizzò a rivelare il miracolo e folle di pellegrini cominciarono ad andare a Cuapa, andarono a trovarlo tre funzionari per offrirgli, gratuitamente, una fattoria con terra di buona qualità e del bestiame. La condizione: dire che la Vergine era sandinista. Bernardo spiegò loro che non poteva alterare la verità. Essi ribatterono: basterebbe che omettesse di dire che era anti-sandinista. Non posso tradirla, obiettò. Allora i giornali ufficiali "Barricada", "Nuevo Diario" e la televisione iniziano una campagna contro di lui accusandolo di essere pazzo, isterico, in preda ad allucinazioni… Una mattina, all'alba, la polizia irruppe nella sua casa e cercò di sequestrarlo. Ma i devoti che dormivano con lui li affrontarono. Un paio di anni fa, la Chiesa lo ha portato, per proteggerlo, in questo seminario dove si prende cura del giardino o intrattiene i seminaristi con i suoi racconti. [...] La gerarchia comunicò che le richieste della Vergine non erano in contrasto con gli insegnamenti della Chiesa".
Le conversioni a Cuapa furono tantissime. Nonostante i tanti tentativi di screditare le apparizioni, la Vergine di Cuapa ormai è diventata oggetto di culto in Nicaragua, i credenti la amano e la invocano costantemente.
Il 13 novembre 1982, Monsignor Pablo Antonio Vega, Vescovo di Juigalpa, ha dato la sua approvazione ufficiale alle apparizioni di Cuapa. Successivamente le apparizioni sono state riconosciute anche dalla Conferenza Episcopale Nicaraguense ed il sito è diventato santuario nazionale.
Una notte di marzo del 1980, Bernardo Martínez, entrando nella cappella di cui era sacrestano, notò una luce insolita che proveniva dalla statua del Vergine. La cosa gli sembrò strana, ma pensò che l’aiutante del parroco avesse lasciato le luci accese. Lo stesso fenomeno accadde di nuovo all’inizio del mese di aprile, questa volta l’uomo pensò che fosse colpa di un'altra signora che aiutava nella chiesa. Il giorno 15 di aprile il fenomeno si ripeté una terza volta, ma Bernardo questa volta si accorse che la luce proveniva dalla statua.
L’uomo parlò di questo fatto singolare con alcune persone del gruppo con cui si riuniva abitualmente per pregare il Rosario, chiedendogli di non rivelarlo a nessuno. Ma la voce ben presto si sparse per tutta Cuapa e Bernardo ebbe molti problemi e sofferenze a causa di questo, perché molti si burlavano di lui.
All’inizio di maggio, Bernardo si sentiva triste. Aveva problemi finanziari e spirituali, ed era disoccupato. Anche la sua famiglia lo accusava di non fare progressi dal punto di vista finanziario, per il fatto di essersi fatto coinvolgere nel lavoro in sacrestia, un incarico che lui considerava come un servizio a Dio, senza pensare a riceverne benefici economici. A causa di tutti questi problemi in certi momenti aveva persino desiderato di morire.
La notte del 7 maggio, Bernardo non riusciva quasi a dormire. Quella mattina si alzò molto presto per andare al fiume a pescare. Si sentiva felice, immerso com’era in un atmosfera di pace e di tranquillità, nonostante la pioggia che lo costrinse a cercare riparo sotto un albero. Verso le tre del pomeriggio, dopo aver pescato, raccolti alcuni frutti e recitato il Rosario, vide dei lampi e una nube luminosa che scendeva dall’alto per posarsi su un cumulo di pietre, vicino a un cedro. Su di essa c’era una bella Signora a piedi scalzi; il suo vestito era lungo e bianco, con maniche lunghe e aveva un cordone celeste che le cingeva la vita. Un velo color crema, molto chiaro e con i bordi dorati, le copriva la testa. Le sue mani erano giunte sul petto. Bernardo non ebbe paura, ma pensò che qualcuno avesse portato la statua dalla chiesa per fargli uno scherzo o che stesse sognando. Ma non c’era nessuno nei paraggi e lui era ben sveglio.
Si accorse che la statua muoveva gli occhi e che pareva essere viva. Si rese anche conto che lui non riusciva più né a muoversi, né a parlare. La Signora stese le mani verso il basso e da esse si emanarono dei raggi più luminosi del sole. Quando poi diresse i raggi verso il petto di Bernardo, egli riuscì a parlare di nuovo e così le chiese come si chiamava. Lei, con la voce più dolce che Bernardo avesse mai sentito, rispose: "Mi chiamo Maria". Bernardo le chiese da dove veniva, "Vengo dal Cielo. Sono la Madre di Gesù" - disse la Signora. E quando le domandò cosa volesse, lei rispose: "Voglio che recitiate il Rosario tutti i giorni...non solo a maggio. Voglio che lo recitiate permanentemente, in famiglia...compresi i bambini che hanno l’uso della ragione...ad un’ora fissa, quando non ci sono problemi con le faccende di casa". Gli spiegò che al Signore non piacciono le preghiere recitate superficialmente o meccanicamente. Per questo gli raccomandò di pregare il Rosario con la lettura dei passi biblici, mettendo in pratica la Parola di Dio.
Continuò dicendo: "Amatevi gli uni gli altri. Adempite al vostri doveri. Fate pace. Non chiedete la pace al Signore perché se non siete voi a farla, non avrete pace". Poi gli disse: "Rinnova i Cinque Primi Sabati. Quando l’avete fatto avete ricevuto molte grazie".
E infine disse: "Il Nicaragua ha sofferto molto dopo il terremoto. Su di esso grava la minaccia di altre sofferenze. Continuerete a soffrire se non cambiate - e dopo una breve pausa aggiunse - Figlio mio, recita il Rosario per tutto il mondo. Di’ a credenti e non credenti che gravi pericoli minacciano il mondo. Chiedo al Signore che plachi la Sua giustizia, ma se voi non cambiate abbrevierete la venuta della Terza Guerra Mondiale".
Bernardo, avendo capito che a lui sarebbe spettato il compito di comunicare quei messaggi alla gente, disse alla Madonna che non voleva problemi perché ne aveva già molti nella chiesa e la pregò di rivolgersi ad un’altra persona. Ma la Madonna gli rispose: "No, perché il Signore ha scelto te per dare questo messaggio". Il veggente allora le riferì il desiderio di una sua conoscente di poterla vedere, ma la Vergine rispose: "No, non tutti possono vedermi. Lei mi vedrà quando la porterò in Cielo, però che reciti il Rosario come io chiedo".
Secondo alcune fonti, Bernardo avrebbe chiesto alla Madonna anche che cosa pensasse dei sandinisti. La Vergine gli avrebbe risposto: "Sono atei comunisti e per questo sono venuta ad aiutare i nicaraguensi. Ciò che hanno promesso non lo hanno mantenuto. Se non osservate le mie richieste, il comunismo si estenderà in tutta l'America. Ma non dovete andarvene via dal paese né dovete voltare le spalle ai problemi. Se ascolterete le mie richieste, il Nicaragua sarà la luce del mondo" [Questa parte del messaggio della Madonna non figura nel resoconto delle apparizioni reso noto nel 1982 dal vescovo di Juigalpa; N.d.R.].
Bernardo per paura di non essere creduto non disse niente a nessuno di questa apparizione.
Il 16 maggio, la Vergine Maria tornò ad apparirgli e gli disse: "Perché non hai detto ciò che ti avevo incaricato di dire?" Bernardo replicò: "Signora, è che ho paura. Ho paura che di essere oggetto della derisione della gente, ho paura che si burlino di me, che non mi credano. Chi non ci crede, si burlerà di me, dirà che sono pazzo". La Vergine allora disse: "Non aver paura, io ti aiuterò; dillo al sacerdote". E dopo queste parole sparì.
Bernardo a quel punto confidò tutto a due signore della chiesa ed esse lo incoraggiarono a dire tutto al parroco e a coloro che fossero andati a casa sua per sentire lo straordinario racconto.
Il parroco dal canto suo gli consigliò di farsi il segno della croce la prossima volta, nel caso fosse una tentazione del maligno.
l’8 giugno Bernardo si recò nel luogo delle apparizioni con alcune persone ed iniziò a pregare il Rosario. Ma con sua grande delusione quel giorno la Madonna non apparve.
Quella stessa notte la Signora gli andò in sogno. Bernardo nel sogno le domandò che cosa volesse e lei gli ripeté lo stesso messaggio che gli aveva dato la prima volta. Quindi, il veggente le presentò alcune delle richieste che aveva ricevuto dalla gente. Lei rispose: "Alcune si realizzeranno, altre no".
Poi la Vergine disse: "Guarda il cielo". A quel punto il veggente ebbe la visione di un’enorme folla di persone; erano in una grande festa, tutti molto felici, e cantavano qualcosa di bellissimo che però lui non riusciva a capire. I loro corpi irradiavano luce. "Guarda - disse la Vergine -, queste sono le prime comunità, quando incominciò il Cristianesimo. Sono i primi catecumeni. Molti di essi martiri. Desiderate voi essere martiri?". Bernardo rispose di sì, anche se non sapeva bene che cosa volesse dire essere martiri. Poi il veggente vide un altro gruppo di persone, indossavano abiti bianchi, avevano il Rosario e pregavano. La Vergine gli disse: "Questi sono i primi ai quali diedi il Rosario. Voglio che anche voi recitiate il Rosario così". Un terzo gruppo vestiva indumenti color caffè, a Bernardo sembravano dei francescani, anch’essi avevano il Rosario e pregavano. La Signora disse: "Questi hanno ricevuto il Rosario dalle mani dei primi". Un altro gruppo era composto di uomini, donne, giovani e bambini. Era una immensa processione, con un numero tanto grande di persone che era impossibile contarle. Anch’essi avevano il Rosario in mano. Bernardo sentì il desiderio di far parte di quel gruppo perché erano vestiti come lui, ma guardò le sue mani e vide che erano nere, mentre quelle persone irradiavano luce. Bernardo espresse alla Vergine il suo desiderio di far parte di quel gruppo, ma lei rispose: "No, ancora non sei pronto. Prima devi dire alla gente ciò che hai visto e sentito. Ti ho mostrato la gloria del Signore e questo acquisirete voi se obbedite al Signore, alla Parola del Signore, se perseverate nella recita del Santo Rosario e mettete in pratica la Parola del Signore". E dopo aver detto questo sparì.
Il 24 giugno, dopo che Bernardo aveva molto insistito, il parroco gli diede finalmente l’autorizzazione a raccontare alla gente ciò che gli aveva detto la Signora.
L’8 luglio Bernardo si recò sul luogo delle apparizioni assieme ad altre persone, circa quaranta. Ma anche questa volta la Madonna non apparve. Quella notte, in sogno gli apparve un angelo che lo rassicurò sul fatto che le sue preghiere a favore di un ragazzo di Cuapa, che si trovava in prigione, erano state ascoltate. Bernardo presentò all’angelo un’altra richiesta da parte di una sua cugina; riguardava lei (aveva avuto alcuni problemi col suo lavoro di insegnante), il padre e un fratello (entrambi vittime dell’alcolismo). L’angelo predisse a Bernardo che il cugino sarebbe morto assassinato, profezia che si sarebbe realizzata, parola per parola, il 9 settembre 1980, esattamente a un mese e un giorno di distanza dall’apparizione.
L’8 agosto non vi fu apparizione, perché il fiume si era ingrossato a causa della pioggia ed era impossibile attraversarlo, ma Bernardo e le persone che lo accompagnavano recitarono ugualmente il Rosario, come avevano fatto le volte precedenti.
L’8 settembre Bernardo torna sul luogo delle apparizioni accompagnato da molte persone, c’erano anche dei bambini. Appena finito di recitare il Rosario, la Madonna si manifestò, ma questa volta con l’aspetto di una bambina di sette-otto anni. Era bellissima, vestiva una tunica di color crema chiaro e non aveva il velo, né la corona e neanche il manto. Con voce dolcissima tornò a fare le stesse raccomandazioni.
Bernardo allora chiese alla Madonna di permettere anche agli altri di vederla, ma lei rispose: "No. E’ sufficiente che tu dia loro il messaggio, perché chi non crede anche se mi vede non crederà".
Il veggente le chiese se volesse la costruzione di un santuario in suo onore in quel luogo, ma lei rispose: "Il Signore non vuole santuari materiali; vuole santuari vivi, che siete voi. Restaurate il sacro santuario del Signore. In voi il Signore ha tutto il suo compiacimento. Amatevi. Amatevi gli uni gli altri. Perdonatevi. Fate Pace. Non limitatevi solo a chiederla, fatela!".
Bernardo chiese che cosa doveva fare dei soldi che aveva ricevuto per la costruzione del santuario. Lei rispose che sarebbero dovuti essere utilizzati per la costruzione della cappella di Cuapa e aggiunse che da quel momento in poi non avrebbe dovuto accettare più niente da nessuno.
L'uomo chiese anche se doveva continuare il catecumenato. La Madonna gli rispose di non lasciarlo e aggiunse che a poco a poco ne avrebbe compreso il valore. A quel punto la nube si levò in alto, come le altre volte, e lei scomparve.
L’8 di ottobre la Vergine non apparve, come lei aveva già preannunciato a Bernardo durante l’apparizione precedente.
I 13 di ottobre un gruppo di una cinquantina di persone accompagnò il veggente sul luogo delle apparizioni. Il cielo era molto nuvoloso, come se stesse per piovere.
Dopo il Rosario tutti i presenti videro un grande cerchio luminoso. Pareva provenire dall’alto e si proiettava sul terreno e sui presenti come farebbe il fascio luminoso di una torcia. Guardando in alto Bernardo vide che un altro cerchio si era formato in cielo. Questo cerchio emetteva luci di tutti i colori.
La Vergine era sospesa su una nube e una nube trasparente le circondava tutto il corpo. Aveva l’aspetto di una giovane di 15 anni, bellissima, con una corona di 12 stelle, il velo azzurro, il vestito bianco e lungo. I piedi poggiavano sulla nube, aveva le mani rivolte verso il basso, ed emetteva raggi di luce. I suoi occhi erano azzurri; la voce incomparabilmente dolce e soave. Una delle signore presenti disse: "Vedo come un’ombra umana". Una bambina disse a la madre di vedere la Signora che la stava chiamando.
Bernardo disse alla Madonna: "Signora, lasciate che tutta questa gente vi veda, così che possano credere, perché a me non credono. A me dicono che quello che mi appare è il diavolo e che voi siete morta e sepolta e fatta polvere come qualsiasi mortale". Nel sentire questo, la Madonna si portò le mani al petto, il suo viso assunse un’espressione molto triste e pianse. Bernardo si scusò: "Perdonatemi Signora per quello che vi ho detto. E’ colpa mia. Siete arrabbiata con me? Perdonatemi. Perdonatemi!". "Non sono arrabbiata, né mi arrabbio" rispose Lei. Bernardo le disse: "Perché piangete? Vi vedo piangere". Lei rispose: "Mi dà tristezza la durezza di cuore di quelle persone. Ma tu devi pregare per loro perché cambino".
Anche Bernardo si mise a piangere, si sentiva colpevole, non sopportava di vederla piangere. Allora la Signora disse: "Recitate il Rosario, meditate i misteri. Ascoltate la Parola di Dio che è contenuta in essi. Amatevi. Amatevi gli uni gli altri. Perdonatevi a vicenda. Fate pace. Non chiedete la pace senza farla, perché se non la fate è inutile chiederla. Adempite ai vostri doveri. Mettete in pratica la Parola del Signore. Cercate di piacere a Dio. Servite il prossimo".
Bernardo allora le parlò delle tantissime richieste che aveva ricevuto dalle persone di Cuapa. La Madonna gli rispose: "Mi chiedono cose senza importanza. Chiedano fede, affinché abbiano la forza di portare ciascuno la sua croce. Le sofferenze di questo mondo non possono essere tolte. Le sofferenze sono la croce che voi dovete portare. La vita è così. Ci sono problemi con il marito, con la moglie, con i figli, con i fratelli. Parlatene, discutetene, perché i problemi vengano risolti in pace. Non ricorrete alla violenza. Non ricorrete mai la violenza. Chiedete la fede per avere pazienza". Poi aggiunse: "Non mi rivedrai più in questo luogo". Bernardo si rattristò e pensando che quella sarebbe stata l’ultima volta che la vedeva gridò: "No! Non ci lasciate, Madre mia! No, non ci lasciate, Madre mia!". La Madonna terminò dicendo: "Non siate afflitti. Io sono con voi anche se non mi vedete. Sono la Madre di tutti voi, peccatori. Amatevi gli uni gli altri. Perdonatevi a vicenda. Fate pace, perché diversamente non avrete pace. Non ricorrete alla violenza. Non ricorrete mai alla violenza. Il Nicaragua ha sofferto molto dopo il terremoto e continuerà a soffrire se voi non cambiate. Se voi non cambiate abbrevierete la venuta della Terza Guerra Mondiale. Prega, prega, figlio mio, per tutto il mondo. Il mondo è minacciato da gravi pericoli. Una madre non dimentica mai i suoi figli. E io non ho dimenticato ciò che state soffrendo. Sono la Madre di tutti voi, peccatori. Invocatemi con queste parole:
Santissima Vergine, tu sei mia Madre, la Madre di tutti noi peccatori".
Dopo aver detto questo si levò lentamente fino a sparire.
Morì il 30 ottobre del 2000, poco tempo dopo aver appreso dai medici dell'Ospedale Germano-Nicaraguense di Managua che non gli restava molto da vivere a causa dell'aggravarsi dei suoi problemi di salute.
Dopo il funerale, la salma venne trasferita nella sua città natale, dove il 1 novembre venne tumulata nella Cappella delle apparizioni di Cuapa.
LE APPARIZIONI
Cuapa è un paese di un centinaio di case, abitato prevalentemente da contadini, nel dipartimento nicaraguense di Chontales, ad est della capitale Managua.
Le apparizioni della Madonna a Cuapa ebbero luogo nel 1980, quando il Nicaragua era amministrato da un governo comunista che aveva fatto di tutto per distruggere la fede cattolica nel paese. Si voleva stabilire una "chiesa popolare" separata da Roma. Inoltre il paese era lacerato dalla guerra civile, il sangue scorreva mentre la miseria e l'odio si diffondevano dappertutto.
Nel 1972 il paese era stato colpito da un’altra tragedia, un terremoto catastrofico che aveva semi-distrutto la capitale causando oltre 6.000 vittime e circa 100.000 senza tetto. Con i suoi quattro milioni di abitanti, il Nicaragua oggi è uno dei paesi più poveri dell’America Latina, la guerra che ha sconvolto il paese tra il 1982 e il 1990 e le molte calamità naturali sono le cause principali della sua miseria.
Gli attacchi che Bernardo subì per via delle apparizioni furono innumerevoli. Il 6 di maggio del 1985 fu pubblicata un'intervista che lo scrittore Mario Vargas Llosa aveva fatto al veggente. Tra le altre cose, si legge: "Mi dice Bernardo che quando il vescovo di Juigalpa, Monsignor Pablo Antonio Vega, lo autorizzò a rivelare il miracolo e folle di pellegrini cominciarono ad andare a Cuapa, andarono a trovarlo tre funzionari per offrirgli, gratuitamente, una fattoria con terra di buona qualità e del bestiame. La condizione: dire che la Vergine era sandinista. Bernardo spiegò loro che non poteva alterare la verità. Essi ribatterono: basterebbe che omettesse di dire che era anti-sandinista. Non posso tradirla, obiettò. Allora i giornali ufficiali "Barricada", "Nuevo Diario" e la televisione iniziano una campagna contro di lui accusandolo di essere pazzo, isterico, in preda ad allucinazioni… Una mattina, all'alba, la polizia irruppe nella sua casa e cercò di sequestrarlo. Ma i devoti che dormivano con lui li affrontarono. Un paio di anni fa, la Chiesa lo ha portato, per proteggerlo, in questo seminario dove si prende cura del giardino o intrattiene i seminaristi con i suoi racconti. [...] La gerarchia comunicò che le richieste della Vergine non erano in contrasto con gli insegnamenti della Chiesa".
Le conversioni a Cuapa furono tantissime. Nonostante i tanti tentativi di screditare le apparizioni, la Vergine di Cuapa ormai è diventata oggetto di culto in Nicaragua, i credenti la amano e la invocano costantemente.
Il 13 novembre 1982, Monsignor Pablo Antonio Vega, Vescovo di Juigalpa, ha dato la sua approvazione ufficiale alle apparizioni di Cuapa. Successivamente le apparizioni sono state riconosciute anche dalla Conferenza Episcopale Nicaraguense ed il sito è diventato santuario nazionale.
LA LUCE NELLA CHIESA
Una notte di marzo del 1980, Bernardo Martínez, entrando nella cappella di cui era sacrestano, notò una luce insolita che proveniva dalla statua del Vergine. La cosa gli sembrò strana, ma pensò che l’aiutante del parroco avesse lasciato le luci accese. Lo stesso fenomeno accadde di nuovo all’inizio del mese di aprile, questa volta l’uomo pensò che fosse colpa di un'altra signora che aiutava nella chiesa. Il giorno 15 di aprile il fenomeno si ripeté una terza volta, ma Bernardo questa volta si accorse che la luce proveniva dalla statua.
L’uomo parlò di questo fatto singolare con alcune persone del gruppo con cui si riuniva abitualmente per pregare il Rosario, chiedendogli di non rivelarlo a nessuno. Ma la voce ben presto si sparse per tutta Cuapa e Bernardo ebbe molti problemi e sofferenze a causa di questo, perché molti si burlavano di lui.
PRIMA APPARIZIONE
All’inizio di maggio, Bernardo si sentiva triste. Aveva problemi finanziari e spirituali, ed era disoccupato. Anche la sua famiglia lo accusava di non fare progressi dal punto di vista finanziario, per il fatto di essersi fatto coinvolgere nel lavoro in sacrestia, un incarico che lui considerava come un servizio a Dio, senza pensare a riceverne benefici economici. A causa di tutti questi problemi in certi momenti aveva persino desiderato di morire.
La notte del 7 maggio, Bernardo non riusciva quasi a dormire. Quella mattina si alzò molto presto per andare al fiume a pescare. Si sentiva felice, immerso com’era in un atmosfera di pace e di tranquillità, nonostante la pioggia che lo costrinse a cercare riparo sotto un albero. Verso le tre del pomeriggio, dopo aver pescato, raccolti alcuni frutti e recitato il Rosario, vide dei lampi e una nube luminosa che scendeva dall’alto per posarsi su un cumulo di pietre, vicino a un cedro. Su di essa c’era una bella Signora a piedi scalzi; il suo vestito era lungo e bianco, con maniche lunghe e aveva un cordone celeste che le cingeva la vita. Un velo color crema, molto chiaro e con i bordi dorati, le copriva la testa. Le sue mani erano giunte sul petto. Bernardo non ebbe paura, ma pensò che qualcuno avesse portato la statua dalla chiesa per fargli uno scherzo o che stesse sognando. Ma non c’era nessuno nei paraggi e lui era ben sveglio.
Si accorse che la statua muoveva gli occhi e che pareva essere viva. Si rese anche conto che lui non riusciva più né a muoversi, né a parlare. La Signora stese le mani verso il basso e da esse si emanarono dei raggi più luminosi del sole. Quando poi diresse i raggi verso il petto di Bernardo, egli riuscì a parlare di nuovo e così le chiese come si chiamava. Lei, con la voce più dolce che Bernardo avesse mai sentito, rispose: "Mi chiamo Maria". Bernardo le chiese da dove veniva, "Vengo dal Cielo. Sono la Madre di Gesù" - disse la Signora. E quando le domandò cosa volesse, lei rispose: "Voglio che recitiate il Rosario tutti i giorni...non solo a maggio. Voglio che lo recitiate permanentemente, in famiglia...compresi i bambini che hanno l’uso della ragione...ad un’ora fissa, quando non ci sono problemi con le faccende di casa". Gli spiegò che al Signore non piacciono le preghiere recitate superficialmente o meccanicamente. Per questo gli raccomandò di pregare il Rosario con la lettura dei passi biblici, mettendo in pratica la Parola di Dio.
Continuò dicendo: "Amatevi gli uni gli altri. Adempite al vostri doveri. Fate pace. Non chiedete la pace al Signore perché se non siete voi a farla, non avrete pace". Poi gli disse: "Rinnova i Cinque Primi Sabati. Quando l’avete fatto avete ricevuto molte grazie".
E infine disse: "Il Nicaragua ha sofferto molto dopo il terremoto. Su di esso grava la minaccia di altre sofferenze. Continuerete a soffrire se non cambiate - e dopo una breve pausa aggiunse - Figlio mio, recita il Rosario per tutto il mondo. Di’ a credenti e non credenti che gravi pericoli minacciano il mondo. Chiedo al Signore che plachi la Sua giustizia, ma se voi non cambiate abbrevierete la venuta della Terza Guerra Mondiale".
Bernardo, avendo capito che a lui sarebbe spettato il compito di comunicare quei messaggi alla gente, disse alla Madonna che non voleva problemi perché ne aveva già molti nella chiesa e la pregò di rivolgersi ad un’altra persona. Ma la Madonna gli rispose: "No, perché il Signore ha scelto te per dare questo messaggio". Il veggente allora le riferì il desiderio di una sua conoscente di poterla vedere, ma la Vergine rispose: "No, non tutti possono vedermi. Lei mi vedrà quando la porterò in Cielo, però che reciti il Rosario come io chiedo".
Secondo alcune fonti, Bernardo avrebbe chiesto alla Madonna anche che cosa pensasse dei sandinisti. La Vergine gli avrebbe risposto: "Sono atei comunisti e per questo sono venuta ad aiutare i nicaraguensi. Ciò che hanno promesso non lo hanno mantenuto. Se non osservate le mie richieste, il comunismo si estenderà in tutta l'America. Ma non dovete andarvene via dal paese né dovete voltare le spalle ai problemi. Se ascolterete le mie richieste, il Nicaragua sarà la luce del mondo" [Questa parte del messaggio della Madonna non figura nel resoconto delle apparizioni reso noto nel 1982 dal vescovo di Juigalpa; N.d.R.].
Bernardo per paura di non essere creduto non disse niente a nessuno di questa apparizione.
Il 16 maggio, la Vergine Maria tornò ad apparirgli e gli disse: "Perché non hai detto ciò che ti avevo incaricato di dire?" Bernardo replicò: "Signora, è che ho paura. Ho paura che di essere oggetto della derisione della gente, ho paura che si burlino di me, che non mi credano. Chi non ci crede, si burlerà di me, dirà che sono pazzo". La Vergine allora disse: "Non aver paura, io ti aiuterò; dillo al sacerdote". E dopo queste parole sparì.
Bernardo a quel punto confidò tutto a due signore della chiesa ed esse lo incoraggiarono a dire tutto al parroco e a coloro che fossero andati a casa sua per sentire lo straordinario racconto.
Il parroco dal canto suo gli consigliò di farsi il segno della croce la prossima volta, nel caso fosse una tentazione del maligno.
SECONDA APPARIZIONE
l’8 giugno Bernardo si recò nel luogo delle apparizioni con alcune persone ed iniziò a pregare il Rosario. Ma con sua grande delusione quel giorno la Madonna non apparve.
Quella stessa notte la Signora gli andò in sogno. Bernardo nel sogno le domandò che cosa volesse e lei gli ripeté lo stesso messaggio che gli aveva dato la prima volta. Quindi, il veggente le presentò alcune delle richieste che aveva ricevuto dalla gente. Lei rispose: "Alcune si realizzeranno, altre no".
Poi la Vergine disse: "Guarda il cielo". A quel punto il veggente ebbe la visione di un’enorme folla di persone; erano in una grande festa, tutti molto felici, e cantavano qualcosa di bellissimo che però lui non riusciva a capire. I loro corpi irradiavano luce. "Guarda - disse la Vergine -, queste sono le prime comunità, quando incominciò il Cristianesimo. Sono i primi catecumeni. Molti di essi martiri. Desiderate voi essere martiri?". Bernardo rispose di sì, anche se non sapeva bene che cosa volesse dire essere martiri. Poi il veggente vide un altro gruppo di persone, indossavano abiti bianchi, avevano il Rosario e pregavano. La Vergine gli disse: "Questi sono i primi ai quali diedi il Rosario. Voglio che anche voi recitiate il Rosario così". Un terzo gruppo vestiva indumenti color caffè, a Bernardo sembravano dei francescani, anch’essi avevano il Rosario e pregavano. La Signora disse: "Questi hanno ricevuto il Rosario dalle mani dei primi". Un altro gruppo era composto di uomini, donne, giovani e bambini. Era una immensa processione, con un numero tanto grande di persone che era impossibile contarle. Anch’essi avevano il Rosario in mano. Bernardo sentì il desiderio di far parte di quel gruppo perché erano vestiti come lui, ma guardò le sue mani e vide che erano nere, mentre quelle persone irradiavano luce. Bernardo espresse alla Vergine il suo desiderio di far parte di quel gruppo, ma lei rispose: "No, ancora non sei pronto. Prima devi dire alla gente ciò che hai visto e sentito. Ti ho mostrato la gloria del Signore e questo acquisirete voi se obbedite al Signore, alla Parola del Signore, se perseverate nella recita del Santo Rosario e mettete in pratica la Parola del Signore". E dopo aver detto questo sparì.
Il 24 giugno, dopo che Bernardo aveva molto insistito, il parroco gli diede finalmente l’autorizzazione a raccontare alla gente ciò che gli aveva detto la Signora.
TERZA APPARIZIONE
L’8 luglio Bernardo si recò sul luogo delle apparizioni assieme ad altre persone, circa quaranta. Ma anche questa volta la Madonna non apparve. Quella notte, in sogno gli apparve un angelo che lo rassicurò sul fatto che le sue preghiere a favore di un ragazzo di Cuapa, che si trovava in prigione, erano state ascoltate. Bernardo presentò all’angelo un’altra richiesta da parte di una sua cugina; riguardava lei (aveva avuto alcuni problemi col suo lavoro di insegnante), il padre e un fratello (entrambi vittime dell’alcolismo). L’angelo predisse a Bernardo che il cugino sarebbe morto assassinato, profezia che si sarebbe realizzata, parola per parola, il 9 settembre 1980, esattamente a un mese e un giorno di distanza dall’apparizione.
L’8 agosto non vi fu apparizione, perché il fiume si era ingrossato a causa della pioggia ed era impossibile attraversarlo, ma Bernardo e le persone che lo accompagnavano recitarono ugualmente il Rosario, come avevano fatto le volte precedenti.
QUARTA APPARIZIONE
L’8 settembre Bernardo torna sul luogo delle apparizioni accompagnato da molte persone, c’erano anche dei bambini. Appena finito di recitare il Rosario, la Madonna si manifestò, ma questa volta con l’aspetto di una bambina di sette-otto anni. Era bellissima, vestiva una tunica di color crema chiaro e non aveva il velo, né la corona e neanche il manto. Con voce dolcissima tornò a fare le stesse raccomandazioni.
Bernardo allora chiese alla Madonna di permettere anche agli altri di vederla, ma lei rispose: "No. E’ sufficiente che tu dia loro il messaggio, perché chi non crede anche se mi vede non crederà".
Il veggente le chiese se volesse la costruzione di un santuario in suo onore in quel luogo, ma lei rispose: "Il Signore non vuole santuari materiali; vuole santuari vivi, che siete voi. Restaurate il sacro santuario del Signore. In voi il Signore ha tutto il suo compiacimento. Amatevi. Amatevi gli uni gli altri. Perdonatevi. Fate Pace. Non limitatevi solo a chiederla, fatela!".
Bernardo chiese che cosa doveva fare dei soldi che aveva ricevuto per la costruzione del santuario. Lei rispose che sarebbero dovuti essere utilizzati per la costruzione della cappella di Cuapa e aggiunse che da quel momento in poi non avrebbe dovuto accettare più niente da nessuno.
L'uomo chiese anche se doveva continuare il catecumenato. La Madonna gli rispose di non lasciarlo e aggiunse che a poco a poco ne avrebbe compreso il valore. A quel punto la nube si levò in alto, come le altre volte, e lei scomparve.
QUINTA APPARIZIONE
L’8 di ottobre la Vergine non apparve, come lei aveva già preannunciato a Bernardo durante l’apparizione precedente.
I 13 di ottobre un gruppo di una cinquantina di persone accompagnò il veggente sul luogo delle apparizioni. Il cielo era molto nuvoloso, come se stesse per piovere.
Dopo il Rosario tutti i presenti videro un grande cerchio luminoso. Pareva provenire dall’alto e si proiettava sul terreno e sui presenti come farebbe il fascio luminoso di una torcia. Guardando in alto Bernardo vide che un altro cerchio si era formato in cielo. Questo cerchio emetteva luci di tutti i colori.
La Vergine era sospesa su una nube e una nube trasparente le circondava tutto il corpo. Aveva l’aspetto di una giovane di 15 anni, bellissima, con una corona di 12 stelle, il velo azzurro, il vestito bianco e lungo. I piedi poggiavano sulla nube, aveva le mani rivolte verso il basso, ed emetteva raggi di luce. I suoi occhi erano azzurri; la voce incomparabilmente dolce e soave. Una delle signore presenti disse: "Vedo come un’ombra umana". Una bambina disse a la madre di vedere la Signora che la stava chiamando.
Bernardo disse alla Madonna: "Signora, lasciate che tutta questa gente vi veda, così che possano credere, perché a me non credono. A me dicono che quello che mi appare è il diavolo e che voi siete morta e sepolta e fatta polvere come qualsiasi mortale". Nel sentire questo, la Madonna si portò le mani al petto, il suo viso assunse un’espressione molto triste e pianse. Bernardo si scusò: "Perdonatemi Signora per quello che vi ho detto. E’ colpa mia. Siete arrabbiata con me? Perdonatemi. Perdonatemi!". "Non sono arrabbiata, né mi arrabbio" rispose Lei. Bernardo le disse: "Perché piangete? Vi vedo piangere". Lei rispose: "Mi dà tristezza la durezza di cuore di quelle persone. Ma tu devi pregare per loro perché cambino".
Anche Bernardo si mise a piangere, si sentiva colpevole, non sopportava di vederla piangere. Allora la Signora disse: "Recitate il Rosario, meditate i misteri. Ascoltate la Parola di Dio che è contenuta in essi. Amatevi. Amatevi gli uni gli altri. Perdonatevi a vicenda. Fate pace. Non chiedete la pace senza farla, perché se non la fate è inutile chiederla. Adempite ai vostri doveri. Mettete in pratica la Parola del Signore. Cercate di piacere a Dio. Servite il prossimo".
Bernardo allora le parlò delle tantissime richieste che aveva ricevuto dalle persone di Cuapa. La Madonna gli rispose: "Mi chiedono cose senza importanza. Chiedano fede, affinché abbiano la forza di portare ciascuno la sua croce. Le sofferenze di questo mondo non possono essere tolte. Le sofferenze sono la croce che voi dovete portare. La vita è così. Ci sono problemi con il marito, con la moglie, con i figli, con i fratelli. Parlatene, discutetene, perché i problemi vengano risolti in pace. Non ricorrete alla violenza. Non ricorrete mai la violenza. Chiedete la fede per avere pazienza". Poi aggiunse: "Non mi rivedrai più in questo luogo". Bernardo si rattristò e pensando che quella sarebbe stata l’ultima volta che la vedeva gridò: "No! Non ci lasciate, Madre mia! No, non ci lasciate, Madre mia!". La Madonna terminò dicendo: "Non siate afflitti. Io sono con voi anche se non mi vedete. Sono la Madre di tutti voi, peccatori. Amatevi gli uni gli altri. Perdonatevi a vicenda. Fate pace, perché diversamente non avrete pace. Non ricorrete alla violenza. Non ricorrete mai alla violenza. Il Nicaragua ha sofferto molto dopo il terremoto e continuerà a soffrire se voi non cambiate. Se voi non cambiate abbrevierete la venuta della Terza Guerra Mondiale. Prega, prega, figlio mio, per tutto il mondo. Il mondo è minacciato da gravi pericoli. Una madre non dimentica mai i suoi figli. E io non ho dimenticato ciò che state soffrendo. Sono la Madre di tutti voi, peccatori. Invocatemi con queste parole:
Santissima Vergine, tu sei mia Madre, la Madre di tutti noi peccatori".
Dopo aver detto questo si levò lentamente fino a sparire.
domenica 24 maggio 2015
Isis: l'ostaggio Cantlie, attacco senza precedenti contro gli Usa
Un ordigno nucleare o qualche tonnellata di esplosivo, comunque faranno qualcosa di grande negli Stati Uniti. E' lo scenario delineato dal reporter John Cantlie, ostaggio-megafono dell'Isis, nell'ultimo numero di Dabiq, la rivista del gruppo. L'Isis, secondo Cantlie farà qualcosa che ridicolizzerà "gli attacchi del passato".
Cantlie definisce l'ipotesi di un attacco con un ordigno nucleare 'importato' dal Pakistan in Usa - attraverso la Libia, poi la Nigeria e infine il Sudamerica e il Messico, "sfruttando le tratte del traffico di droga ed esseri umani" - come uno scenario "improbabile", salvo poi mettere sul piatto "qualche tonnellata di esplosivo".
La rivista dell'Isis si apre con la celebrazione degli attentatori del Texas, che hanno attaccato l'evento dedicato alle vignette su Maometto a inizio maggio. Proprio in quell'occasione, l'Isis lanciò una minaccia contro gli Usa: "Quello che sta arrivando, sara' piu' doloroso e piu' amaro".
Dabiq prosegue con una serie di articoli contro i Paesi della Coalizione a guida Usa - la copertina è dedicata a John Kerry e ai principali responsabili arabi - e contro la Coalizione nazionale siriana, la piattaforma anti-Assad appoggiata da diversi Paesi occidentali e arabi.
E, per la prima volta dalla sua uscita, contiene una serie di 'messaggi pubblicitari' che rimandano a 'compilation' e 'top10' dei video sfornati dai media dell'organizzazione.
Cantlie definisce l'ipotesi di un attacco con un ordigno nucleare 'importato' dal Pakistan in Usa - attraverso la Libia, poi la Nigeria e infine il Sudamerica e il Messico, "sfruttando le tratte del traffico di droga ed esseri umani" - come uno scenario "improbabile", salvo poi mettere sul piatto "qualche tonnellata di esplosivo".
La rivista dell'Isis si apre con la celebrazione degli attentatori del Texas, che hanno attaccato l'evento dedicato alle vignette su Maometto a inizio maggio. Proprio in quell'occasione, l'Isis lanciò una minaccia contro gli Usa: "Quello che sta arrivando, sara' piu' doloroso e piu' amaro".
Dabiq prosegue con una serie di articoli contro i Paesi della Coalizione a guida Usa - la copertina è dedicata a John Kerry e ai principali responsabili arabi - e contro la Coalizione nazionale siriana, la piattaforma anti-Assad appoggiata da diversi Paesi occidentali e arabi.
E, per la prima volta dalla sua uscita, contiene una serie di 'messaggi pubblicitari' che rimandano a 'compilation' e 'top10' dei video sfornati dai media dell'organizzazione.
sabato 23 maggio 2015
Isis a 150 km dall'Italia: mujahidin tunisini giurano fedeltà al Califfo
I Mujahidin di Kairouan (città santa della Tunisia) hanno diffuso un messaggio audio rivolto al Califfo Abu Bakr al-Baghdadi. Il messaggio contiene il loro giuramento di fedeltà. Il messaggio audio è stato divulgato principalmente attraverso i social network ed è tutt'ora udibile in lingua originale in rete. In attesa di una sua traduzione attendibile, sappiamo che si tratta di una comunicazione di più o meno nove minuti. Il messaggio inizia con un canto di apertura della durata di mezzo minuto.
Analisi sul senso dei jihadisti a 150 km
Lucia Giannini, su Agc Communication, sottolinea il fatto che tutto ciò succede a solo una settimana dal giuramento di fedeltà all'Isis fatto dal gruppo algerino di al-Mourabitum. Milizie ad oggi impiegate nei combattimenti in Libia.
Questa associazione tra mujhaideen tunisini e il gruppo algerino di al-Mourabitum starebbe ad indicare il significato della presenza dell'Isis a 150 km dall'Italia, miliziani dell'Isis in procinto di allontanarsi dalla Tunisia, non verso l'italia, bensì per confluire nel conflitto in Libia. L'ipotesi appare sensata se ricordiamo l'invito rivolto dall'Isis il mese scorso proprio ai jihadisti tunisini. L'appello per i jihadisti tunisini, pubblicato con un video dell'Isis della durata di tre minuti, consisteva essenzialmente nell'unirsi alla lotta in Libia.
L'appena istituita missione europea in Libia #EuNavForMed non effettuerà assolutamente azioni sul campo libico anche a causa dei fenomeni descritti sopra. Gianandrea Gaiani, direttore di Analisi Difesa, ha spiegato come la presenza di militari sul suolo libico rappresenterebbe un richiamo fortissimo (i crociati) per tutti i jihadisti nel raggio di centinaia di km. Gaiani, proporzionando i numeri, specifica che le perdite sarebbero elevatissime e il conflitto potrebbe durare molto tempo.
#EuNavFor Med, una missione su più fronti
La missione europea a guida Italiana Eunavfor Med in Libia sarà una missione esclusivamente navale. Da una parte si cerca di sanare (il più possibile) il problema della tratta umana e delle infiltrazioni terroristiche senza istigare al conflitto i jihadisti di tutto il Medio Oriente (nessuna operazione via terra sul suolo libico), e dall'altra si continua a prestare attenzione al mare, ora anche e soprattutto tra Sicilia e Tunisia.
Analisi sul senso dei jihadisti a 150 km
Lucia Giannini, su Agc Communication, sottolinea il fatto che tutto ciò succede a solo una settimana dal giuramento di fedeltà all'Isis fatto dal gruppo algerino di al-Mourabitum. Milizie ad oggi impiegate nei combattimenti in Libia.
Questa associazione tra mujhaideen tunisini e il gruppo algerino di al-Mourabitum starebbe ad indicare il significato della presenza dell'Isis a 150 km dall'Italia, miliziani dell'Isis in procinto di allontanarsi dalla Tunisia, non verso l'italia, bensì per confluire nel conflitto in Libia. L'ipotesi appare sensata se ricordiamo l'invito rivolto dall'Isis il mese scorso proprio ai jihadisti tunisini. L'appello per i jihadisti tunisini, pubblicato con un video dell'Isis della durata di tre minuti, consisteva essenzialmente nell'unirsi alla lotta in Libia.
L'appena istituita missione europea in Libia #EuNavForMed non effettuerà assolutamente azioni sul campo libico anche a causa dei fenomeni descritti sopra. Gianandrea Gaiani, direttore di Analisi Difesa, ha spiegato come la presenza di militari sul suolo libico rappresenterebbe un richiamo fortissimo (i crociati) per tutti i jihadisti nel raggio di centinaia di km. Gaiani, proporzionando i numeri, specifica che le perdite sarebbero elevatissime e il conflitto potrebbe durare molto tempo.
#EuNavFor Med, una missione su più fronti
La missione europea a guida Italiana Eunavfor Med in Libia sarà una missione esclusivamente navale. Da una parte si cerca di sanare (il più possibile) il problema della tratta umana e delle infiltrazioni terroristiche senza istigare al conflitto i jihadisti di tutto il Medio Oriente (nessuna operazione via terra sul suolo libico), e dall'altra si continua a prestare attenzione al mare, ora anche e soprattutto tra Sicilia e Tunisia.
venerdì 22 maggio 2015
Agli USA non va giù il ruolo dell'Iran
Nel Medio Oriente si rafforza il ruolo dell'Iran nella lotta all'ISIS, ma gli USA preferiscono fornire armi alle tribù locali.
Il 17 maggio il leader siriano Bashar Assad ha incontrato il rappresentante speciale dell'Iran Ali Akbar Velayati, reduce da un colloquio con Hasan Nasrallah di Ezbollah. Le parti hanno firmato una serie di accordi nella sfera economica ed anche in quella della lotta al terrorismo. Assad ha dichiarato che l'Iran è il principale appoggio della Siria nella lotta al terrorismo.
“L'Iran è l'unico Paese che combatte ISIS non a parole ma con fatti”
Dopo la presa della città di Ramadi da parte dell'ISIS, il presidente USA Barack Obama sta paventando l'ipotesi di fornire più armi alle tribù irachene e addestrarle per una rapida riconquista della città, situata a soli 90 km da Baghdad e finita nelle mani dell'ISIS domenica scorsa.
Nelle ultime settimane l'Iran ha accresciuto il suo potenziale nella regione e sta attuando un intervento effettivo di contrasto all' ISIS, tanto in Siria, quanto in Iraq, dove però i progressi iraniani si scontrano con le scelte della politica americana. Gli USA non sono disposti a concedere all'Iran questo ruolo di primo piano nella lotta all'ISIS, la cui condotta si intreccia con la crisi in atto nello Yemen.
"Stiamo pensando al modo migliore per supportare le forze locali nella provincia di Anbar. Di questo piano fanno parte anche l'accelerazione dell'addestramento e l'equipaggiamento delle tribù locali ed il supporto di un'operazione condotta dall'Iraq per riprendersi Ramadi" ha detto il portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale Alistair Baskey.
La vittoria dell'ISIS a Ramadi ha messo in dubbio l'intera strategia USA in medio Oriente, dove la lotta all'ISIS si intreccia con lo scenario in atto nello Yemen, oggi oggetto di discussione presso il Consiglio di Sicurezza dell'ONU. In seno a quest'ultimo la Russia è pronta ad appoggiare un forum di discussione che preveda la partecipazione di tutte le parti in conflitto. Una proposta inclusiva, che è all'opposto dell'approccio esclusivo portato avanti dagli USA in Iraq e dai loro alleati arabi che continuano a bombardare lo Yemen e accusano l'Iran di inviare armi ai ribelli Houthi sotto le spoglie del cargo umanitario in navigazione nel golfo di Aden.
via sputniknews
Il 17 maggio il leader siriano Bashar Assad ha incontrato il rappresentante speciale dell'Iran Ali Akbar Velayati, reduce da un colloquio con Hasan Nasrallah di Ezbollah. Le parti hanno firmato una serie di accordi nella sfera economica ed anche in quella della lotta al terrorismo. Assad ha dichiarato che l'Iran è il principale appoggio della Siria nella lotta al terrorismo.
“L'Iran è l'unico Paese che combatte ISIS non a parole ma con fatti”
Dopo la presa della città di Ramadi da parte dell'ISIS, il presidente USA Barack Obama sta paventando l'ipotesi di fornire più armi alle tribù irachene e addestrarle per una rapida riconquista della città, situata a soli 90 km da Baghdad e finita nelle mani dell'ISIS domenica scorsa.
Nelle ultime settimane l'Iran ha accresciuto il suo potenziale nella regione e sta attuando un intervento effettivo di contrasto all' ISIS, tanto in Siria, quanto in Iraq, dove però i progressi iraniani si scontrano con le scelte della politica americana. Gli USA non sono disposti a concedere all'Iran questo ruolo di primo piano nella lotta all'ISIS, la cui condotta si intreccia con la crisi in atto nello Yemen.
"Stiamo pensando al modo migliore per supportare le forze locali nella provincia di Anbar. Di questo piano fanno parte anche l'accelerazione dell'addestramento e l'equipaggiamento delle tribù locali ed il supporto di un'operazione condotta dall'Iraq per riprendersi Ramadi" ha detto il portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale Alistair Baskey.
La vittoria dell'ISIS a Ramadi ha messo in dubbio l'intera strategia USA in medio Oriente, dove la lotta all'ISIS si intreccia con lo scenario in atto nello Yemen, oggi oggetto di discussione presso il Consiglio di Sicurezza dell'ONU. In seno a quest'ultimo la Russia è pronta ad appoggiare un forum di discussione che preveda la partecipazione di tutte le parti in conflitto. Una proposta inclusiva, che è all'opposto dell'approccio esclusivo portato avanti dagli USA in Iraq e dai loro alleati arabi che continuano a bombardare lo Yemen e accusano l'Iran di inviare armi ai ribelli Houthi sotto le spoglie del cargo umanitario in navigazione nel golfo di Aden.
via sputniknews
Isis ha conquistato metà della Siria: grazie agli sforzi della comunità internazionale
Con la conquista della regione di Palmira, l'Isis controlla ora circa metà del territorio della Siria, con la maggior parte dei giacimenti di petrolio e di gas.
Lo sottolinea l'ong Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus), secondo il quale lo Stato islamico si estende ormai su circa 95.000 chilometri quadrati.
Lo sottolinea l'ong Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus), secondo il quale lo Stato islamico si estende ormai su circa 95.000 chilometri quadrati.
Banca Mondiale,Gaza su orlo del collasso
L'economia di Gaza e' ''sull'orlo del collasso'': a indicarlo e' un nuovo rapporto della Banca Mondiale secondo cui il tasso di disoccupazione nella Striscia, dove e' al potere de facto Hamas, e' ora il piu' alto del mondo.
La Banca ha chiesto ad Israele e ai donatori internazionale di porre rimedio alla situazione indicando come cause dello ''strangolamento'' dell'economia, ''il blocco'' della Striscia, ''la guerra e il governo insufficiente''.
La Banca ha chiesto ad Israele e ai donatori internazionale di porre rimedio alla situazione indicando come cause dello ''strangolamento'' dell'economia, ''il blocco'' della Striscia, ''la guerra e il governo insufficiente''.
Il Monsignore che prega per l'Isis
Monsignor Petros Mouche non prova odio. Eppure ha assistito a un vero e proprio genocidio.
A Mosul, dove è arcivescovo siro-cattolico dal 2011, nel 2003 i cristiani erano 50mila, nel 2014 tremila, oggi non ce n’è più. "Ufficialmente -dice - non ce n’è più nemmeno uno e il mondo non ha ancora capito". Queste le sue prime parole di una lunga e dolorosa intervista rilasciata ad Avvenire.it.
Questa e' la storia di una persecuzione. Di donne cristiane che si coprono il capo con il velo per confondersi con le donne musulmane. Di sacerdoti uccisi. Monsignor Mouche li ricorda uno per uno: monsignor Faraj Rahho, Arcivescovo caldeo a Mosul, rapito e ucciso nel 2008; padre Ragheed Ganni ucciso un anno prima perché si era rifiutato di chiudere la chiesa di cui era parroco.
Nonostante tutto, padre Mouche non riesce a provare odio per i miliziani dell’Isis, anzi: "No, non li odio. Prego perché Dio possa cambiare il loro cuore. Il cuore dei miliziani dello Stato islamico". Non solo: "E prego anche perché i cristiani iracheni possano perdonare. Possano ritrovare la pace. E possano tornare a vivere e a pregare nelle loro terre".
Ora Monsignor Mouche si trova a Trastevere, a Roma, è qui perché i cristiani in Iraq "non possono essere abbandonati, perché hanno bisogno di un sostegno morale e materiale. Di donazioni e di media capaci di raccontare". Il suo racconto parte da una data: la notte tra il 6 e il 7 agosto del 2014. Le milizie dell’Isis occupano Qaraqosh, una città a nord dell’Iraq. Citta' di cristiani. La sua città dove e' nato settantadue anni fa. Anche lui e' scappato portando via solo il passaporto.
Da quel giorno sono passati dieci mesi. E ora tutto si e' complicato, tutti sono dispersi tra i villaggi del Kurdistan dove lui e' impegnato a girovagare per tenere unità, per quanto possibile, la sua comunità.
"Tanti, troppi non riescono a immaginare un futuro - spiega - Il governo iracheno e quello curdo promettono che libereranno le nostre terre dall’Isis. Ma i punti oscuri sono più di quelli chiari e la sfiducia spesso ha la meglio".
Ma cosa direbbe a un miliziano dello stato islamico?. "Nulla. Non gli direi nulla. Hanno fatto troppo male e posso perdonare, pregare per loro, non cercare o accettare un confronto». Il sacerdote racconta l’ultima telefonata con un dirigente dell’Isis. Io lo sfidavo: “Perché ci fate questo?". Lui era netto, quasi spietato: "Potete convertirvi, potete pagare la jizya (la tassa imposta dalla maggioranza islamica ai non musulmani durante l’impero ottomano e reintrodotta dalle milizie islamiche) o potete andarvene".
Poi monsignor Mouche sussurra la prospettiva più drammatica:"Se non ci sarà più una Qaraqosh cristiana non ci sarà più il cristianesimo in Iraq»
Da una parte il perdono e dall'altra la voglia di ribellarsi per la propria comunità. E lui, nel mese di febbraio, ha benedetto quei giovani che combattono contro lo Stato islamico. Ma questo può davvero essere una risposta alla fine del massacro?. "La fede non ci impedisce di difenderci - dice. Attaccare no, difendersi sì. E se torneremo i nostri ragazzi oggi addestrati dall’armata curda proteggeranno i nostri villaggio".
A Mosul, dove è arcivescovo siro-cattolico dal 2011, nel 2003 i cristiani erano 50mila, nel 2014 tremila, oggi non ce n’è più. "Ufficialmente -dice - non ce n’è più nemmeno uno e il mondo non ha ancora capito". Queste le sue prime parole di una lunga e dolorosa intervista rilasciata ad Avvenire.it.
Questa e' la storia di una persecuzione. Di donne cristiane che si coprono il capo con il velo per confondersi con le donne musulmane. Di sacerdoti uccisi. Monsignor Mouche li ricorda uno per uno: monsignor Faraj Rahho, Arcivescovo caldeo a Mosul, rapito e ucciso nel 2008; padre Ragheed Ganni ucciso un anno prima perché si era rifiutato di chiudere la chiesa di cui era parroco.
Nonostante tutto, padre Mouche non riesce a provare odio per i miliziani dell’Isis, anzi: "No, non li odio. Prego perché Dio possa cambiare il loro cuore. Il cuore dei miliziani dello Stato islamico". Non solo: "E prego anche perché i cristiani iracheni possano perdonare. Possano ritrovare la pace. E possano tornare a vivere e a pregare nelle loro terre".
Ora Monsignor Mouche si trova a Trastevere, a Roma, è qui perché i cristiani in Iraq "non possono essere abbandonati, perché hanno bisogno di un sostegno morale e materiale. Di donazioni e di media capaci di raccontare". Il suo racconto parte da una data: la notte tra il 6 e il 7 agosto del 2014. Le milizie dell’Isis occupano Qaraqosh, una città a nord dell’Iraq. Citta' di cristiani. La sua città dove e' nato settantadue anni fa. Anche lui e' scappato portando via solo il passaporto.
Da quel giorno sono passati dieci mesi. E ora tutto si e' complicato, tutti sono dispersi tra i villaggi del Kurdistan dove lui e' impegnato a girovagare per tenere unità, per quanto possibile, la sua comunità.
"Tanti, troppi non riescono a immaginare un futuro - spiega - Il governo iracheno e quello curdo promettono che libereranno le nostre terre dall’Isis. Ma i punti oscuri sono più di quelli chiari e la sfiducia spesso ha la meglio".
Ma cosa direbbe a un miliziano dello stato islamico?. "Nulla. Non gli direi nulla. Hanno fatto troppo male e posso perdonare, pregare per loro, non cercare o accettare un confronto». Il sacerdote racconta l’ultima telefonata con un dirigente dell’Isis. Io lo sfidavo: “Perché ci fate questo?". Lui era netto, quasi spietato: "Potete convertirvi, potete pagare la jizya (la tassa imposta dalla maggioranza islamica ai non musulmani durante l’impero ottomano e reintrodotta dalle milizie islamiche) o potete andarvene".
Poi monsignor Mouche sussurra la prospettiva più drammatica:"Se non ci sarà più una Qaraqosh cristiana non ci sarà più il cristianesimo in Iraq»
Da una parte il perdono e dall'altra la voglia di ribellarsi per la propria comunità. E lui, nel mese di febbraio, ha benedetto quei giovani che combattono contro lo Stato islamico. Ma questo può davvero essere una risposta alla fine del massacro?. "La fede non ci impedisce di difenderci - dice. Attaccare no, difendersi sì. E se torneremo i nostri ragazzi oggi addestrati dall’armata curda proteggeranno i nostri villaggio".
giovedì 21 maggio 2015
Bin Laden: inutile creare uno Stato Islamico, meglio attaccare direttamente gli U.s.a
Inutile perdere tempo con la creazione di uno stato islamico in Nordafrica. Meglio concentrarsi sull'attacco ad ambasciate e compagnie petrolifere americane". E' quanto emerge dai documenti sequestrati dai marines Usa nel covo di Osama Bin Laden in Pakistan, nel quale il capo di al Qaeda rimase ucciso. I documenti, pubblicati dall'amministrazione Usa nell'originale in arabo e tradotti in inglese, rivelano la paura dei droni e l'ossessione per l'America di Bin Laden. Tra le carte, anche una lettera romantica ad una delle mogli.
Orrore Isis,ragazza bruciata viva dopo rifiuto a subire violenza
Ancora una volta, l'Isis si rende protagonista di orrori e di crimini contro l'umanità. Dopo le teste sgozzate dei prigionieri dell 'Occidente, arrivano le agghiaccianti testimonianze dell'inviata dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, Zainab Bangura, rientrata da un viaggio in Medio Oriente, proprio nelle zone in cui i militanti jihadisti stanno imperversando con le loro violenze.
Stavolta, gli orrori riguardano la violenza sulle donne, trattate da vere e proprie schiave sessuali. Il racconto della portavoce Onu fa venire letteralmente i brividi: l'Isis, durante le sue avanzate nei diversi villaggi, separa le donne dagli uomini, con un occhio di riguardo, naturalmente per le più giovani.
I militanti le spogliano, 'verificano' la loro verginità e valutano la loro bellezza anche e soprattutto in considerazione delle dimensioni del loro seno. Poi si stabilisce un 'prezzo': le ragazze più carine vengono mandate al quartier generale siriano dell'Isis, a Raqqa, dove verranno 'vendute'. A questo proposito, l'Is ha decretato una vera e propria gerarchia degli acquirenti: gli sceicchi possono godere della 'prima scelta', seguiti dagli emiri ed infine dai combattenti.
Ragazza bruciata viva per essersi rifiutata di subire brutali violenze sessuali
Zainab Bangura afferma di non mai assistito a simili brutalità, descrivendo gli atti sadici e i metodi usati dai militanti jihadisti nel violentare, costringere alla prostituzione e alla schiavitù queste giovani donne. 'Ho saputo di una ragazza che è stata venduta ventidue volte' dichiara inorridita la diplomatica del Sierra Leone 'e di una ragazza che è stata addirittura bruciata viva dopo essersi ostinatamente rifiutata di subire un atto sessuale estremo a cui l'uomo che l'aveva 'acquistata' voleva costringerla'.
Le ragazze, in generale, dopo essere state vendute, sono costrette a subire violenze sessuali anche per qualche mese, prima di essere 'rivendute': prima però di un nuovo 'passaggio di proprietà', vengono costrette a subire un'intervento di ricostruzione del loro imene per 'restituire' loro la verginità. In pratica, viene 'ricucita' tale membrana per far sì che il loro 'prezzo' non perda valore.
Stavolta, gli orrori riguardano la violenza sulle donne, trattate da vere e proprie schiave sessuali. Il racconto della portavoce Onu fa venire letteralmente i brividi: l'Isis, durante le sue avanzate nei diversi villaggi, separa le donne dagli uomini, con un occhio di riguardo, naturalmente per le più giovani.
I militanti le spogliano, 'verificano' la loro verginità e valutano la loro bellezza anche e soprattutto in considerazione delle dimensioni del loro seno. Poi si stabilisce un 'prezzo': le ragazze più carine vengono mandate al quartier generale siriano dell'Isis, a Raqqa, dove verranno 'vendute'. A questo proposito, l'Is ha decretato una vera e propria gerarchia degli acquirenti: gli sceicchi possono godere della 'prima scelta', seguiti dagli emiri ed infine dai combattenti.
Ragazza bruciata viva per essersi rifiutata di subire brutali violenze sessuali
Zainab Bangura afferma di non mai assistito a simili brutalità, descrivendo gli atti sadici e i metodi usati dai militanti jihadisti nel violentare, costringere alla prostituzione e alla schiavitù queste giovani donne. 'Ho saputo di una ragazza che è stata venduta ventidue volte' dichiara inorridita la diplomatica del Sierra Leone 'e di una ragazza che è stata addirittura bruciata viva dopo essersi ostinatamente rifiutata di subire un atto sessuale estremo a cui l'uomo che l'aveva 'acquistata' voleva costringerla'.
Le ragazze, in generale, dopo essere state vendute, sono costrette a subire violenze sessuali anche per qualche mese, prima di essere 'rivendute': prima però di un nuovo 'passaggio di proprietà', vengono costrette a subire un'intervento di ricostruzione del loro imene per 'restituire' loro la verginità. In pratica, viene 'ricucita' tale membrana per far sì che il loro 'prezzo' non perda valore.
Siria: Palmira in mano al Califfato. L'isis festeggia tagliando teste
I jihadisti dell'Isis hanno preso il controllo dell'antico sito archeologico di Palmira, dopo che ieri erano entrati nella città. Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani secondo il quale a questo punto l'Isis controlla ora circa la metà della Siria con la maggior parte dei giacimenti di petrolio e di gas. Decine di militari governativi e miliziani lealisti sono stati uccisi mentre fuggivano. Lo riferisconoall'ANSA fonti locali di Palmira, contattate via Skype - l'informazione non può essere al momento verificata sul terreno.
Lo Stato islamico celebra la conquista della città pubblicando su Internet foto e video in cui mostra la decapitazione di soldati e miliziani lealisti siriani dentro e fuori la città posta tra Damasco e la regione dell'Eufrate. I jet del regime hanno risposto bombardando la città moderna. Al momento non si hanno notizie di vittime.
Attivisti siriani e testimoni hanno sottolineato che "le forze filogovernative si sono ritirate, sconfitte dai miliziani" dello Stato Islamico. Molti abitanti sono fuggiti dalla citta' siriana dove oggi sono entrati i jihadisti dell'Isis, mentre e' stato evacuato anche l'ospedale locale.
I jihadisti dello Stato islamico hanno preso il controllo della prigione e dell'ospedale di Palmira, oltre alla maggior parte dei quartieri periferici e del centro moderno. Le fonti, raggiunte telefonicamente, affermano che l'Isis controlla anche l'edificio del comune e quello della sicurezza generale. Palmira era considerata una delle città più fortificate della Siria, in posizione strategica lungo l'autostrada tra Homs e Deyr az Zor.
Centinaia di statue e reperti del sito siriano di Palmira sono stati trasferiti in altre localita' per timore di distruzioni da parte dei jihadisti dell'Isis. Lo ha detto Mamun Abdulkarim, direttore del Dipartimento delle antichità siriano, citato dalla tv panaraba Al Jazira.
Città senza corrente, dai minareti messaggi dell'Isis - Fonti sul terreno a Palmira raccontano all'ANSA che da ieri notte i jihadisti hanno imposto un coprifuoco totale in tutta la città di Palmira, da diverse ore non più servita dalla corrente elettrica. Le fonti proseguono affermando che sono in corso rastrellamenti casa per casa da parte di miliziani dell'Isis alla ricerca di miliziani lealisti e militari governativi ancora in città.
Dai megafoni posti sui minareti delle moschee di Palmira, l'Isis ha diffuso un messaggio alla popolazione invitando la gente a non collaborate con "le bande di Assad", in riferimento ai militari del regime del presidente Bashar al Assad. Le vie della città, concludono le fonti, sono deserte e sono sotto il pieno controllo dello Stato islamico.
L'aviazione governativa siriana ha bombardato il centro moderno di Palmira, colpendo tra l'altro una moschea e una scuola. Non si hanno notizie di vittime nella città da ieri in mano all'Isis. Lo riferiscono fonti locali a Palmira raggiunte via Skype che hanno fornito foto della moschea Uthman ben Affan seriamente danneggiata dai raid. La scuola colpita è la Hoda Shaarawi.
Lo Stato islamico celebra la conquista della città pubblicando su Internet foto e video in cui mostra la decapitazione di soldati e miliziani lealisti siriani dentro e fuori la città posta tra Damasco e la regione dell'Eufrate. I jet del regime hanno risposto bombardando la città moderna. Al momento non si hanno notizie di vittime.
Attivisti siriani e testimoni hanno sottolineato che "le forze filogovernative si sono ritirate, sconfitte dai miliziani" dello Stato Islamico. Molti abitanti sono fuggiti dalla citta' siriana dove oggi sono entrati i jihadisti dell'Isis, mentre e' stato evacuato anche l'ospedale locale.
I jihadisti dello Stato islamico hanno preso il controllo della prigione e dell'ospedale di Palmira, oltre alla maggior parte dei quartieri periferici e del centro moderno. Le fonti, raggiunte telefonicamente, affermano che l'Isis controlla anche l'edificio del comune e quello della sicurezza generale. Palmira era considerata una delle città più fortificate della Siria, in posizione strategica lungo l'autostrada tra Homs e Deyr az Zor.
Centinaia di statue e reperti del sito siriano di Palmira sono stati trasferiti in altre localita' per timore di distruzioni da parte dei jihadisti dell'Isis. Lo ha detto Mamun Abdulkarim, direttore del Dipartimento delle antichità siriano, citato dalla tv panaraba Al Jazira.
Città senza corrente, dai minareti messaggi dell'Isis - Fonti sul terreno a Palmira raccontano all'ANSA che da ieri notte i jihadisti hanno imposto un coprifuoco totale in tutta la città di Palmira, da diverse ore non più servita dalla corrente elettrica. Le fonti proseguono affermando che sono in corso rastrellamenti casa per casa da parte di miliziani dell'Isis alla ricerca di miliziani lealisti e militari governativi ancora in città.
Dai megafoni posti sui minareti delle moschee di Palmira, l'Isis ha diffuso un messaggio alla popolazione invitando la gente a non collaborate con "le bande di Assad", in riferimento ai militari del regime del presidente Bashar al Assad. Le vie della città, concludono le fonti, sono deserte e sono sotto il pieno controllo dello Stato islamico.
L'aviazione governativa siriana ha bombardato il centro moderno di Palmira, colpendo tra l'altro una moschea e una scuola. Non si hanno notizie di vittime nella città da ieri in mano all'Isis. Lo riferiscono fonti locali a Palmira raggiunte via Skype che hanno fornito foto della moschea Uthman ben Affan seriamente danneggiata dai raid. La scuola colpita è la Hoda Shaarawi.
mercoledì 20 maggio 2015
martedì 19 maggio 2015
lunedì 18 maggio 2015
domenica 17 maggio 2015
Psicofarmaci colpevoli per le sparatorie di massa
Ron Paul, ex senatore USA e padre di Rand Paul (il candidato liberale alla Casa Bianca, opposto sia a Obama sia a Romney), e noto in America per le sue battaglie in difesa dei diritti umani, ha dichiarato che Chris Kyle - il soldato americano ucciso a sangue freddo da un suo commilitone - sarebbe vivo oggi, se il suo assassino non avesse usato droghe psicotrope.
Paul ha ripetutamente collegato o incolpato l'uso di psicofarmaci in relazione alle frequenti sparatorie di massa che avvengono negli Stati Uniti.
"Se Eddie Ray Routh non avesse mai prestato il servizio militare, non avrebbe probabilmente ucciso nessuno" ha scritto Paul sul sito web del suo “Istituto di Pace e Prosperità” e sulla sua pagina Facebook. "Non starebbe scontando un ergastolo, e la sua vittima, Chris Kyle, sarebbe ancora vivo. Gran parte della colpa ricade sulla nostra politica estera d’interventismo, e sulla dipendenza dei Veterani dagli psicofarmaci che assumono per trattare il senso di colpa associato alle guerre preventive."
Già l’anno scorso, durante un discorso in pubblico, Ron Paul aveva puntualizzato come "non ci voglia un vero genio" per capire che gli psicofarmaci sono la causa delle sparatorie di massa. "Proprio di recente abbiamo sentito parlare di un'altra sparatoria a Fort Worth" ha detto Paul nell’aprile del 2014. "La seconda volta in un breve lasso di tempo in cui dei soldati sono stati uccisi”. “Abbiamo avuto modo di andare a fondo di questo, capire cosa sta causando questo? Eppure non ci vuole un genio per capirlo." Il senatore ha poi aggiunto "Perché quando si guardano le sparatorie e le varie problematiche nei campus, quasi sempre queste sparatorie di massa, siano essi militari o no, avvengono quando i killer erano in cura con antidepressivi,"
“Molti veterani, di ritorno dalla guerra si rendono conto dei pericoli, e iniziano a pensare che forse la guerra era inutile" ha aggiunto l’ex senatore - “perché hanno la realizzazione”. “Hanno passato mesi preoccupandosi di non saltare in aria al prossimo passo, vedendo morire i loro compagni, e quando tornano a casa si rendono conto che nel loro Paese molta gente non riesce nemmeno a capire perché mai stessimo combattendo quella guerra”. Ci si sveglia e si pensa “forse questa guerra è inutile - e tutto a un tratto si pensa ai bambini uccisi, donne uccise, e tutta la carneficina."
"I nostri ragazzi, quando tornano, finiscono con l’avere un sacco di colpe e quindi vanno a vedere un medico e, purtroppo, il medico dà loro questi psicofarmaci. Così abbiamo un’epidemia di suicidi."
Paul ha ripetutamente collegato o incolpato l'uso di psicofarmaci in relazione alle frequenti sparatorie di massa che avvengono negli Stati Uniti.
"Se Eddie Ray Routh non avesse mai prestato il servizio militare, non avrebbe probabilmente ucciso nessuno" ha scritto Paul sul sito web del suo “Istituto di Pace e Prosperità” e sulla sua pagina Facebook. "Non starebbe scontando un ergastolo, e la sua vittima, Chris Kyle, sarebbe ancora vivo. Gran parte della colpa ricade sulla nostra politica estera d’interventismo, e sulla dipendenza dei Veterani dagli psicofarmaci che assumono per trattare il senso di colpa associato alle guerre preventive."
Già l’anno scorso, durante un discorso in pubblico, Ron Paul aveva puntualizzato come "non ci voglia un vero genio" per capire che gli psicofarmaci sono la causa delle sparatorie di massa. "Proprio di recente abbiamo sentito parlare di un'altra sparatoria a Fort Worth" ha detto Paul nell’aprile del 2014. "La seconda volta in un breve lasso di tempo in cui dei soldati sono stati uccisi”. “Abbiamo avuto modo di andare a fondo di questo, capire cosa sta causando questo? Eppure non ci vuole un genio per capirlo." Il senatore ha poi aggiunto "Perché quando si guardano le sparatorie e le varie problematiche nei campus, quasi sempre queste sparatorie di massa, siano essi militari o no, avvengono quando i killer erano in cura con antidepressivi,"
“Molti veterani, di ritorno dalla guerra si rendono conto dei pericoli, e iniziano a pensare che forse la guerra era inutile" ha aggiunto l’ex senatore - “perché hanno la realizzazione”. “Hanno passato mesi preoccupandosi di non saltare in aria al prossimo passo, vedendo morire i loro compagni, e quando tornano a casa si rendono conto che nel loro Paese molta gente non riesce nemmeno a capire perché mai stessimo combattendo quella guerra”. Ci si sveglia e si pensa “forse questa guerra è inutile - e tutto a un tratto si pensa ai bambini uccisi, donne uccise, e tutta la carneficina."
"I nostri ragazzi, quando tornano, finiscono con l’avere un sacco di colpe e quindi vanno a vedere un medico e, purtroppo, il medico dà loro questi psicofarmaci. Così abbiamo un’epidemia di suicidi."
sabato 16 maggio 2015
Medjugorje: messaggio del 11.05.2015
“Stasera desidero descrivervi le cose più importanti dell’incontro con la Madonna. Anche stasera la Madonna è venuta a noi gioiosa e felice e all’inizio, come sempre, ci ha salutato tutti col suo materno saluto: “Sia lodato Gesù, cari figli miei!”. Poi per un periodo di tempo la Madonna ha steso le mani, ha pregato su tutti noi, e ha pregato in modo particolare su voi malati presenti. Poi la Madonna ha detto: “Cari figli, anche oggi desidero nuovamente invitarvi a pregare in questo tempo per le mie intenzioni, per i miei piani che desidero realizzare con la mia venuta qui. Pregate, cari figli, e siate perseveranti nella preghiera! La Madre prega con voi e intercede per tutti voi presso suo Figlio. Grazie, cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata”. Poi la Madonna ci ha benedetto tutti con la sua benedizione materna e ha benedetto tutto quello che avete portato perché fosse benedetto. Ho anche raccomandato tutti voi, le vostre necessità, le vostre intenzioni, le vostre famiglie e in modo particolare i malati. Poi la Madonna ha continuato a pregare per un periodo di tempo su tutti noi e in questa preghiera se n’è andata, se n’è andata nel segno della luce e della croce, col saluto:
“Andate in pace, cari figli miei!”».
“Andate in pace, cari figli miei!”».
Rothschild ha acquistato Charlie Hebdo a Dicembre 2014
Parigi si trova al centro dell’attenzione dei media internazionali dopo la sparatoria avvenuta nella sede del settimanale satirico Charlie Hebdo.
I tiratori, al grido di “Allahu Akbar” (in arabo “Dio è [il] più grande”), hanno ucciso undici persone e ferito altre undici durante il loro attacco. Poco dopo hanno ucciso un ufficiale della polizia francese.
Gli uomini armati, si sono identificati come appartenenti al ramo Yemenita di Al-Qaeda (Al-Qaeda nella penisola arabica).
E come al solito, quando s’indaga più in profondità sugli eventi false flag tipo 11/9, la mano ebreo sionista fa la sua comparsa, infatti, i Rothschild, sembrano ancora una volta avere delle responsabilità dal momento che la famiglia di gran lunga più ricca del mondo ha acquistato la rivista Charlie Hedbo pochi giorni prima dell’attentato, nel Dicembre 2014
Sembra che questa acquisizione sia stata oggetto di aspre discussioni tra i membri della famiglia, secondo il barone Philippe de Rothschild, che di recente ha rilasciato un’intervista alla rivista Quote pubblicata a gennaio.
“C’è stata una discussione riguardante l’acquisizione completata da mio zio il barone Edouard de Rothschild”, ha detto Philippe. “Alcuni membri della famiglia volevano impedire l’acquisto, perché sentivano che l’acquisto di questa rivista sarebbe stata vista come un tentativo per aumentare l’influenza dei Rothchilds nella politica. Non vogliamo essere notati per essere coinvolti nella politica, almeno non in modo così trasparente! Alla fine la reticenza della famiglia è stata superata”.
Così il Barone Philippe Rothschild ha informato Quote che l’acquisizione di Charlie Hebdo è stata perfezionata nel mese di Dicembre 2014.
Non c’è bisogno di molta immaginazione per vedere il collegamento tra l’attacco e l’acquisizione, avvenuta solo poche settimane prima dell’attacco, di questa rivista satirica che, tra l’altro, era già una piattaforma sionista conosciuta per incitamento all’odio.
L’intera vicenda mi ricorda la vendita delle Torri Gemelle del World Trade Center a Larry Silverstein nell’estate del 2001, seguita dalla loro distruzione in un presunto attacco “terroristico”, nel Settembre dello stesso anno. In particolare, come è ormai noto, Silverstein assicurò le torri, precisamente contro attacchi terroristici inaspettati condotti per via aerea, solo sei settimane prima dell’attacco.
Queste informazioni non possono essere presentate come prova categorica del coinvolgimento sionista negli attacchi di Charlie Hebdo, ma deve far riflettere e considerare tutte le possibilità. Certamente deve farci mettere in dubbio il racconto dei media mainstream.
Comunque: “I Rothschild sono i proprietari di Charlie Hebdo? Non ho altre domande da fare”.
I tiratori, al grido di “Allahu Akbar” (in arabo “Dio è [il] più grande”), hanno ucciso undici persone e ferito altre undici durante il loro attacco. Poco dopo hanno ucciso un ufficiale della polizia francese.
Gli uomini armati, si sono identificati come appartenenti al ramo Yemenita di Al-Qaeda (Al-Qaeda nella penisola arabica).
E come al solito, quando s’indaga più in profondità sugli eventi false flag tipo 11/9, la mano ebreo sionista fa la sua comparsa, infatti, i Rothschild, sembrano ancora una volta avere delle responsabilità dal momento che la famiglia di gran lunga più ricca del mondo ha acquistato la rivista Charlie Hedbo pochi giorni prima dell’attentato, nel Dicembre 2014
Sembra che questa acquisizione sia stata oggetto di aspre discussioni tra i membri della famiglia, secondo il barone Philippe de Rothschild, che di recente ha rilasciato un’intervista alla rivista Quote pubblicata a gennaio.
“C’è stata una discussione riguardante l’acquisizione completata da mio zio il barone Edouard de Rothschild”, ha detto Philippe. “Alcuni membri della famiglia volevano impedire l’acquisto, perché sentivano che l’acquisto di questa rivista sarebbe stata vista come un tentativo per aumentare l’influenza dei Rothchilds nella politica. Non vogliamo essere notati per essere coinvolti nella politica, almeno non in modo così trasparente! Alla fine la reticenza della famiglia è stata superata”.
Così il Barone Philippe Rothschild ha informato Quote che l’acquisizione di Charlie Hebdo è stata perfezionata nel mese di Dicembre 2014.
Non c’è bisogno di molta immaginazione per vedere il collegamento tra l’attacco e l’acquisizione, avvenuta solo poche settimane prima dell’attacco, di questa rivista satirica che, tra l’altro, era già una piattaforma sionista conosciuta per incitamento all’odio.
L’intera vicenda mi ricorda la vendita delle Torri Gemelle del World Trade Center a Larry Silverstein nell’estate del 2001, seguita dalla loro distruzione in un presunto attacco “terroristico”, nel Settembre dello stesso anno. In particolare, come è ormai noto, Silverstein assicurò le torri, precisamente contro attacchi terroristici inaspettati condotti per via aerea, solo sei settimane prima dell’attacco.
Queste informazioni non possono essere presentate come prova categorica del coinvolgimento sionista negli attacchi di Charlie Hebdo, ma deve far riflettere e considerare tutte le possibilità. Certamente deve farci mettere in dubbio il racconto dei media mainstream.
Comunque: “I Rothschild sono i proprietari di Charlie Hebdo? Non ho altre domande da fare”.
venerdì 15 maggio 2015
Anguera: messaggio del 02.05.2015
4.134 - 02.05.2015
Cari figli, voi siete di mio figlio Gesù e solo lui dovete seguire e servire. Egli spera, oggi stesso, da ciascuno di voi, comportamenti santi e azioni concrete. Non state con le mani in mano. Voi state nel mondo, ma non siete del mondo. Vi chiedo di allontanarvi da tutto ciò che paralizza in voi il vero amore del Signore. Valorizzate la preghiera in famiglia. Nelle mani il Santo Rosario e la Sacra Scrittura. Così, nelle tribolazioni, sarete protetti e nessun male vi colpirà. Quando vi sentite deboli, cercate forza nell’Eucarestia. Datemi le vostre mani e io vi condurrò a colui che è il vostro unico e vero Salvatore. Avrete ancora lunghi anni di dure prove, ma quelli che resteranno fedeli fino alla fine saranno proclamati benedetti dal Padre. La vittoria di Dio verrà per i Giusti. Non tiratevi indietro. Avanti. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
Cari figli, voi siete di mio figlio Gesù e solo lui dovete seguire e servire. Egli spera, oggi stesso, da ciascuno di voi, comportamenti santi e azioni concrete. Non state con le mani in mano. Voi state nel mondo, ma non siete del mondo. Vi chiedo di allontanarvi da tutto ciò che paralizza in voi il vero amore del Signore. Valorizzate la preghiera in famiglia. Nelle mani il Santo Rosario e la Sacra Scrittura. Così, nelle tribolazioni, sarete protetti e nessun male vi colpirà. Quando vi sentite deboli, cercate forza nell’Eucarestia. Datemi le vostre mani e io vi condurrò a colui che è il vostro unico e vero Salvatore. Avrete ancora lunghi anni di dure prove, ma quelli che resteranno fedeli fino alla fine saranno proclamati benedetti dal Padre. La vittoria di Dio verrà per i Giusti. Non tiratevi indietro. Avanti. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
La disinformazione nel campo militare
Il termine disinformazione indica la diffusione deliberata e intenzionale d’informazioni ingannevoli. Si tratta di un atto d’inganno e di dichiarazioni false per convincere qualcuno della menzogna. Nello spionaggio o nell’intelligence militare questo tipo di attività è mirata ad ingannare il nemico circa la propria linea di condotta o la propria posizione. Naturalmente questo termine non va confuso con misinformation che indica invece la diffusione involontaria di informazioni false.
La disinformazione può includere la distribuzione di documenti falsi, manoscritti e fotografie, o la diffusione e la costruzione ad hoc da parte dell’intelligence.
Le stesse tecniche sono utilizzate anche in altri settori come il commercio, la politica etc., e vengono utilizzate per cercare di minare la posizione di un concorrente o di influenzare comportamenti, azioni e decisioni anche da parte di attori importantissimi nella sfera decisionale ad alti livelli.
Nella storia ci sono tanti esempi sull’uso della disinformazione come in occasione dello sbarco alleato sulle coste francesi della Normandia, durante la II Guerra Mondiale, che con un’oculata azione di disinformazione riuscirono ad eludere i nemici.
Da non dimenticare l’attacco USA all’Iraq nel 2003 quando, a guerra iniziata, fu chiaro che non c’era nessuna arma di distruzione di massa, e che il rapporto di Powell preparato dall’intelligence americana, era zeppo di esagerazioni.
La parola disinformazione, ultimamente, viene enunciata abbastanza spesso, quasi quanto nel periodo della guerra fredda dove i servizi segreti di entrambe le super potenze erano impegnatissimi.
Oggi, un esempio potrebbe essere la vicenda ucraina con le accuse mosse da ambo le parti (russi e ucraini) di fare disinformazione sia per la presenza delle truppe russe sul territorio ucraino, che per l’episodio dell’abbattimento del jet malese nei cieli dell’Ucraina e ancora altri eventi. Il “The Guardian” riportava, negli ultimi giorni del mese di agosto, che la Russia respingeva con rabbia l’accusa di aver inviato truppe in Ucraina rispondendo che era una campagna di disinformazione dell’occidente nei suoi confronti.
Accade anche che pagine di siti internet vengano modificate a proprio piacimento per influenzare gli utenti, in quanto si sa, i mezzi di comunicazione di massa sono l’arma più potente della guerra psicologica.
Alcuni articoli sono puntualmente pubblicati prima di eventi politici particolari, come nel caso della notizia pubblicata da un think tank inglese, e ripresa da moltissimi media internazionali, relativa all’aereo danese sfiorato da un aereo militare russo, sui cieli svedesi, diretto a Roma. La notizia del think tank, pubblicata nei primi giorni del mese di novembre, in sè, sembrerebbe “innocua” poiché inserita in un contesto dove si parla in generale degli “incontri ravvicinati” tra gli aerei russi e quelli occidentali, se non fosse per il fatto che la settimana successiva si sarebbero riuniti i ministri degli esteri dei 28 Paesi europei per discutere le imposizioni di nuove sanzioni contro la Russia, oltre al modo di aiutare l'Ucraina. La notizia dello “scampato incidente” era riferita ai primi giorni del mese di maggio ed era stata riportata da diversi giornali in quei giorni (news@thelocal.se). Questo tipo di azione potrebbe, presumibilmente, essere vista come un tentativo di condizionare l’incontro.
Lo stesso Washington Post, lo stesso giorno (10 novembre 2014), riportava in un articolo: “Il think tank che ha riportato l'elenco degli incidenti è stato fondato solo tre anni fa. Tuttavia, il suo comitato esecutivo, che elenca un gran numero di ex ministri degli esteri e della difesa, è ben collegato con i politici europei, e le sue conclusioni sono state ampiamente citate da molti media europei”.
La disinformazione è quindi un’arma vera e propria, capace di causare danni a chiunque, dovunque, in qualsiasi momento e in qualsiasi settore se non si è pronti a fronteggiarla con delle valide contromisure. Oggi, comunque, consapevoli della minaccia, sono tutti ben organizzati.
Quando si pensa alla disinformazione economica, il pensiero degli italiani corre inevitabilmente alla vicenda Parmalat. Con un’azienda sull’orlo del fallimento ma presentata immancabilmente come sana, solida, con grandi prospettive. Conseguenza di una informazione scorretta ma, generalmente, consapevole. Malafede, non ignoranza. Non era il primo caso, non è stato l’ultimo.
Da Mps all’Ilva, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Sta cambiando, però, il livello di consapevolezza di chi si occupa di informazione. Sempre meno malafede, sempre più crassa ignoranza. Non è detto che sia un bene. Perché giornalisti consapevoli non significa sempre giornalisti in malafede; giornalisti ignoranti significa, sempre e comunque, giornalisti manipolabili senza troppe difficoltà.
Per interessi di qualche banca d’affari o di qualche multinazionale. Ed in questi casi i danni ci sono, però limitati. Sempre più spesso, però, la disinformazione diventa uno strumento della politica e della geopolitica. Con conseguenze disastrose a livello di Paesi e di decine di milioni di persone.
Nonostante questo, si preferisce far finta di nulla. Si finge di non capire. La catastrofica crisi innestata dai mutui subprime nel 2007 ha evidenziato il modus operandi di una disinformazione che ha creato danni planetari. Chi controlla l’informazione, sempre più globale, controlla crisi e riprese, fallimenti e bolle speculative.
In questo scenario l’Italia ha dovuto fare i conti, tra l’altro, con le agenzie di rating. Considerate oracoli infallibili quando si è trattato di utilizzare le loro valutazioni come arma letale contro un avversario politico. Ma diventate fastidiose e poco credibili quando i giudizi negativi hanno riguardato un amico politico.
E la disinformazione economica viaggia su carta, sulla rete o in tv in ogni parte del globo. L’Argentina rappresenta un ostacolo politico? Si scatena una campagna mediatica internazionale che porta Buenos Aires ad un default tecnico che non ha nulla a che fare con la realtà e con i fondamentali economici. Il Messico cresce troppo velocemente? D’improvviso ci si accorge che il narcotraffico è un grave problema che penalizza l’immagine del Paese latinoamericano. Come se le migliaia e migliaia di morti precedenti, assassinati dai narcos, non ci fossero mai stati.
Basta poco, nella disinformazione globale, a creare panico, a far crollare le Borse, a determinare fughe di capitali e frenata dei consumi. Poche notizie, false ma mirate, provocano la scomparsa di investitori, la chiusura di aziende, l’incremento della disoccupazione.
Per giorni ci si è interrogati se la decisione di non tagliare la produzione di greggio avvantaggiasse la Russia o gli Stati Uniti. Poi si è deciso, a tavolino, che si trattava di una astuta mossa di Washington per strangolare l’economia di Mosca. Dimenticandosi di raccontare gli effetti negativi sullo shale oil americano. Ma utilizzare la disinformazione economica nella guerra contro la Russia è particolarmente facile.
In primis perché Mosca è oggettivamente in difficoltà, tra sanzioni economiche dell’Occidente e crollo del prezzo del barile di petrolio. E poi perché la Russia è un totale disastro sul fronte dell’informazione o della disinformazione. Si è persa totalmente la capacità di fare “disinformatja”, quella capacità che in epoca sovietica temeva pochi confronti. Ora Mosca è disarmata su questo fronte. In totale balia dei media occidentali. Che descrivono la Russia come un Paese economicamente allo sbando, privo di risorse o comunque non in grado di sfruttare quelle naturali di cui dispone.
E’ stata la disinformazione a creare i Bric ed a trasformarli in Brics per mere ragioni di interesse economico e politico. E’ la disinformazione che blocca lo sviluppo di nuove aggregazioni di Paesi. Perché rappresenterebbero un pericolo per la situazione esistente, per i poteri consolidati. Non basta che i Paesi siano lontani politicamente e geograficamente: anche una semplice sigla (come il Mist, composto da Messico, Indonesia, Sud Corea e Turchia) può diventare pericolosa e diventa inevitabile una campagna di disinformazione per delegittimare governi e popoli. Presto toccherà al Perù o al Cile, colpevoli di crescere troppo. O al Kazakhstan ed all’Azerbaijan, troppo ricchi.
La disinformazione economica è anche particolarmente agevole e poco costosa. Basta un’agenzia di stampa che riprenda uno studio di comodo di qualche ricercatore universitario. Un decente ufficio stampa lo rilancia e fa sì che, nei Paesi che interessano, i media locali trasformino lo studio in un articolo di analisi economica o anche solo di costume. La palla di neve della menzogna iniziale si trasforma in una valanga. Scattano accuse, polemiche, il web si appassiona, nessuno ricorda più la fonte iniziale e le menzogne, se ripetute un numero sufficiente di volte, diventano verità assolute.
“Secondo una ricerca di XYZ quell’area fertile di trasformerà in deserto entro 20 anni”. “Secondo l’analisi di Tizio e Caio quel prodotto industriale diventerà obsoleto entro tot mesi”. “Secondo l’Università di chissadove il tal Paese è destinato ad una rapida fuga di capitali ed alla rivolta sociale”. Non importa che le analisi, le ricerche e le previsioni siano corrette. La disinformazione porta all’avveramento delle menzogne e delle previsioni più inverosimili.
Manca, a livello dei media, la capacità di comprendere ciò che è vero e ciò che è falso. Manca la professionalità perché si è deciso di puntare sui tagli e non sulla qualità. Così si vedono servizi tv in cui si presentano città sovietiche 25 anni dopo la fine dell’Unione Sovietica. Semplice ignoranza, non malafede. Così tutto passa, tutto viene trasmesso, tutto viene comunicato. E chi sa fare disinformazione vince. Anzi stravince, perché gli avversari non hanno più gli strumenti per difendersi e tantomeno per contrattaccare.
Nel momento in cui fare informazione costa di meno sotto l’aspetto tecnologico, diventerebbe agevole contrastare le menzogne puntando sulla professionalità. Di chi informa e di chi gestisce le tecnologie. Invece si preferisce destinare le risorse ad altri scopi, magari con effetti più immediati ma privi di ogni valenza strategica e pure tattica.
La disinformazione può includere la distribuzione di documenti falsi, manoscritti e fotografie, o la diffusione e la costruzione ad hoc da parte dell’intelligence.
Le stesse tecniche sono utilizzate anche in altri settori come il commercio, la politica etc., e vengono utilizzate per cercare di minare la posizione di un concorrente o di influenzare comportamenti, azioni e decisioni anche da parte di attori importantissimi nella sfera decisionale ad alti livelli.
Nella storia ci sono tanti esempi sull’uso della disinformazione come in occasione dello sbarco alleato sulle coste francesi della Normandia, durante la II Guerra Mondiale, che con un’oculata azione di disinformazione riuscirono ad eludere i nemici.
Da non dimenticare l’attacco USA all’Iraq nel 2003 quando, a guerra iniziata, fu chiaro che non c’era nessuna arma di distruzione di massa, e che il rapporto di Powell preparato dall’intelligence americana, era zeppo di esagerazioni.
La parola disinformazione, ultimamente, viene enunciata abbastanza spesso, quasi quanto nel periodo della guerra fredda dove i servizi segreti di entrambe le super potenze erano impegnatissimi.
Oggi, un esempio potrebbe essere la vicenda ucraina con le accuse mosse da ambo le parti (russi e ucraini) di fare disinformazione sia per la presenza delle truppe russe sul territorio ucraino, che per l’episodio dell’abbattimento del jet malese nei cieli dell’Ucraina e ancora altri eventi. Il “The Guardian” riportava, negli ultimi giorni del mese di agosto, che la Russia respingeva con rabbia l’accusa di aver inviato truppe in Ucraina rispondendo che era una campagna di disinformazione dell’occidente nei suoi confronti.
Accade anche che pagine di siti internet vengano modificate a proprio piacimento per influenzare gli utenti, in quanto si sa, i mezzi di comunicazione di massa sono l’arma più potente della guerra psicologica.
Alcuni articoli sono puntualmente pubblicati prima di eventi politici particolari, come nel caso della notizia pubblicata da un think tank inglese, e ripresa da moltissimi media internazionali, relativa all’aereo danese sfiorato da un aereo militare russo, sui cieli svedesi, diretto a Roma. La notizia del think tank, pubblicata nei primi giorni del mese di novembre, in sè, sembrerebbe “innocua” poiché inserita in un contesto dove si parla in generale degli “incontri ravvicinati” tra gli aerei russi e quelli occidentali, se non fosse per il fatto che la settimana successiva si sarebbero riuniti i ministri degli esteri dei 28 Paesi europei per discutere le imposizioni di nuove sanzioni contro la Russia, oltre al modo di aiutare l'Ucraina. La notizia dello “scampato incidente” era riferita ai primi giorni del mese di maggio ed era stata riportata da diversi giornali in quei giorni (news@thelocal.se). Questo tipo di azione potrebbe, presumibilmente, essere vista come un tentativo di condizionare l’incontro.
Lo stesso Washington Post, lo stesso giorno (10 novembre 2014), riportava in un articolo: “Il think tank che ha riportato l'elenco degli incidenti è stato fondato solo tre anni fa. Tuttavia, il suo comitato esecutivo, che elenca un gran numero di ex ministri degli esteri e della difesa, è ben collegato con i politici europei, e le sue conclusioni sono state ampiamente citate da molti media europei”.
La disinformazione è quindi un’arma vera e propria, capace di causare danni a chiunque, dovunque, in qualsiasi momento e in qualsiasi settore se non si è pronti a fronteggiarla con delle valide contromisure. Oggi, comunque, consapevoli della minaccia, sono tutti ben organizzati.
Quando si pensa alla disinformazione economica, il pensiero degli italiani corre inevitabilmente alla vicenda Parmalat. Con un’azienda sull’orlo del fallimento ma presentata immancabilmente come sana, solida, con grandi prospettive. Conseguenza di una informazione scorretta ma, generalmente, consapevole. Malafede, non ignoranza. Non era il primo caso, non è stato l’ultimo.
Da Mps all’Ilva, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Sta cambiando, però, il livello di consapevolezza di chi si occupa di informazione. Sempre meno malafede, sempre più crassa ignoranza. Non è detto che sia un bene. Perché giornalisti consapevoli non significa sempre giornalisti in malafede; giornalisti ignoranti significa, sempre e comunque, giornalisti manipolabili senza troppe difficoltà.
Per interessi di qualche banca d’affari o di qualche multinazionale. Ed in questi casi i danni ci sono, però limitati. Sempre più spesso, però, la disinformazione diventa uno strumento della politica e della geopolitica. Con conseguenze disastrose a livello di Paesi e di decine di milioni di persone.
Nonostante questo, si preferisce far finta di nulla. Si finge di non capire. La catastrofica crisi innestata dai mutui subprime nel 2007 ha evidenziato il modus operandi di una disinformazione che ha creato danni planetari. Chi controlla l’informazione, sempre più globale, controlla crisi e riprese, fallimenti e bolle speculative.
In questo scenario l’Italia ha dovuto fare i conti, tra l’altro, con le agenzie di rating. Considerate oracoli infallibili quando si è trattato di utilizzare le loro valutazioni come arma letale contro un avversario politico. Ma diventate fastidiose e poco credibili quando i giudizi negativi hanno riguardato un amico politico.
E la disinformazione economica viaggia su carta, sulla rete o in tv in ogni parte del globo. L’Argentina rappresenta un ostacolo politico? Si scatena una campagna mediatica internazionale che porta Buenos Aires ad un default tecnico che non ha nulla a che fare con la realtà e con i fondamentali economici. Il Messico cresce troppo velocemente? D’improvviso ci si accorge che il narcotraffico è un grave problema che penalizza l’immagine del Paese latinoamericano. Come se le migliaia e migliaia di morti precedenti, assassinati dai narcos, non ci fossero mai stati.
Basta poco, nella disinformazione globale, a creare panico, a far crollare le Borse, a determinare fughe di capitali e frenata dei consumi. Poche notizie, false ma mirate, provocano la scomparsa di investitori, la chiusura di aziende, l’incremento della disoccupazione.
Per giorni ci si è interrogati se la decisione di non tagliare la produzione di greggio avvantaggiasse la Russia o gli Stati Uniti. Poi si è deciso, a tavolino, che si trattava di una astuta mossa di Washington per strangolare l’economia di Mosca. Dimenticandosi di raccontare gli effetti negativi sullo shale oil americano. Ma utilizzare la disinformazione economica nella guerra contro la Russia è particolarmente facile.
In primis perché Mosca è oggettivamente in difficoltà, tra sanzioni economiche dell’Occidente e crollo del prezzo del barile di petrolio. E poi perché la Russia è un totale disastro sul fronte dell’informazione o della disinformazione. Si è persa totalmente la capacità di fare “disinformatja”, quella capacità che in epoca sovietica temeva pochi confronti. Ora Mosca è disarmata su questo fronte. In totale balia dei media occidentali. Che descrivono la Russia come un Paese economicamente allo sbando, privo di risorse o comunque non in grado di sfruttare quelle naturali di cui dispone.
E’ stata la disinformazione a creare i Bric ed a trasformarli in Brics per mere ragioni di interesse economico e politico. E’ la disinformazione che blocca lo sviluppo di nuove aggregazioni di Paesi. Perché rappresenterebbero un pericolo per la situazione esistente, per i poteri consolidati. Non basta che i Paesi siano lontani politicamente e geograficamente: anche una semplice sigla (come il Mist, composto da Messico, Indonesia, Sud Corea e Turchia) può diventare pericolosa e diventa inevitabile una campagna di disinformazione per delegittimare governi e popoli. Presto toccherà al Perù o al Cile, colpevoli di crescere troppo. O al Kazakhstan ed all’Azerbaijan, troppo ricchi.
La disinformazione economica è anche particolarmente agevole e poco costosa. Basta un’agenzia di stampa che riprenda uno studio di comodo di qualche ricercatore universitario. Un decente ufficio stampa lo rilancia e fa sì che, nei Paesi che interessano, i media locali trasformino lo studio in un articolo di analisi economica o anche solo di costume. La palla di neve della menzogna iniziale si trasforma in una valanga. Scattano accuse, polemiche, il web si appassiona, nessuno ricorda più la fonte iniziale e le menzogne, se ripetute un numero sufficiente di volte, diventano verità assolute.
“Secondo una ricerca di XYZ quell’area fertile di trasformerà in deserto entro 20 anni”. “Secondo l’analisi di Tizio e Caio quel prodotto industriale diventerà obsoleto entro tot mesi”. “Secondo l’Università di chissadove il tal Paese è destinato ad una rapida fuga di capitali ed alla rivolta sociale”. Non importa che le analisi, le ricerche e le previsioni siano corrette. La disinformazione porta all’avveramento delle menzogne e delle previsioni più inverosimili.
Manca, a livello dei media, la capacità di comprendere ciò che è vero e ciò che è falso. Manca la professionalità perché si è deciso di puntare sui tagli e non sulla qualità. Così si vedono servizi tv in cui si presentano città sovietiche 25 anni dopo la fine dell’Unione Sovietica. Semplice ignoranza, non malafede. Così tutto passa, tutto viene trasmesso, tutto viene comunicato. E chi sa fare disinformazione vince. Anzi stravince, perché gli avversari non hanno più gli strumenti per difendersi e tantomeno per contrattaccare.
Nel momento in cui fare informazione costa di meno sotto l’aspetto tecnologico, diventerebbe agevole contrastare le menzogne puntando sulla professionalità. Di chi informa e di chi gestisce le tecnologie. Invece si preferisce destinare le risorse ad altri scopi, magari con effetti più immediati ma privi di ogni valenza strategica e pure tattica.
Libia, lancia l'allarme: "L'Isis è in arrivo in Italia"
Nelle prossime settimane arriveranno in Italia anche terroristi dell'Isis a bordo di barconi di migranti". E' quanto dice Omar al Gawari, il ministro dell'Informazione del governo libico di Tobruk, quello riconosciuto dalle forze internazionali. "Malta e l'Italia saranno interessate da operazioni di attacco attraverso i porti che sono dominati da Fajr Libya", ha aggiunto, puntando il dito contro i filo-islamici al potere a Tripoli.
"Nelle prossime settimane l'Italia sperimenterà l'arrivo non solo di poveri emigranti dall'Africa, ma anche di barconi che trasportano Daesh" (Isis), ha detto al Gawari, di passaggio a Il Cairo. "L'esercito e i responsabili libici hanno informazioni in proposito", ha precisato senza voler aggiungere altro.
"Le Forze armate libiche devono essere ben equipaggiate per far fronte all'emigrazione clandestina: sia la Marina che protegge le coste, sia l'esercito che protegge le frontiere terrestri", ha sostenuto ancora Al Gawari. Per combattere il terrorismo, ha sottolineato ribadendo un'annosa richiesta, "i libici vogliono che sia levato l'embargo sulle armi e pagheranno col loro denaro per acquistare le armi necessarie per restaurare la pace e la sicurezza nel Paese". "Non abbiamo bisogno di aerei", ha sottolineato.
"Per questo chiediamo alla comunità nazionale di indirizzare un messaggio ai golpisti di Tripoli di smetterla", lasciando operare "il governo legittimo che è stato eletto", quello insediato a Tobruk.
Scettici gli 007 italiani - Sono accolte con "scetticismo" dall'intelligence e dall'Antiterrorismo le dichiarazioni del ministro dell'Informazione del governo libico di Tobruk, Omar al Gawari, sui terroristi dell'Isis che arriverebbero in Italia nelle prossime settimane a bordo di barconi di migranti. Non è la prima volta che si parla di questa minaccia, ma finora non c'e' stato alcun riscontro. Se effettivamente militanti dell'Isis volessero arrivare in Italia - è la considerazione di 007 ed investigatori - non lo farebbero certo rischiando la vita a bordo di barconi fatiscenti utilizzati per le traversate e con la prospettiva poi di dover sottoporsi ai controlli delle autorità italiane una volta soccorsi.
"Nelle prossime settimane l'Italia sperimenterà l'arrivo non solo di poveri emigranti dall'Africa, ma anche di barconi che trasportano Daesh" (Isis), ha detto al Gawari, di passaggio a Il Cairo. "L'esercito e i responsabili libici hanno informazioni in proposito", ha precisato senza voler aggiungere altro.
"Le Forze armate libiche devono essere ben equipaggiate per far fronte all'emigrazione clandestina: sia la Marina che protegge le coste, sia l'esercito che protegge le frontiere terrestri", ha sostenuto ancora Al Gawari. Per combattere il terrorismo, ha sottolineato ribadendo un'annosa richiesta, "i libici vogliono che sia levato l'embargo sulle armi e pagheranno col loro denaro per acquistare le armi necessarie per restaurare la pace e la sicurezza nel Paese". "Non abbiamo bisogno di aerei", ha sottolineato.
"Per questo chiediamo alla comunità nazionale di indirizzare un messaggio ai golpisti di Tripoli di smetterla", lasciando operare "il governo legittimo che è stato eletto", quello insediato a Tobruk.
Scettici gli 007 italiani - Sono accolte con "scetticismo" dall'intelligence e dall'Antiterrorismo le dichiarazioni del ministro dell'Informazione del governo libico di Tobruk, Omar al Gawari, sui terroristi dell'Isis che arriverebbero in Italia nelle prossime settimane a bordo di barconi di migranti. Non è la prima volta che si parla di questa minaccia, ma finora non c'e' stato alcun riscontro. Se effettivamente militanti dell'Isis volessero arrivare in Italia - è la considerazione di 007 ed investigatori - non lo farebbero certo rischiando la vita a bordo di barconi fatiscenti utilizzati per le traversate e con la prospettiva poi di dover sottoporsi ai controlli delle autorità italiane una volta soccorsi.
giovedì 14 maggio 2015
Anguera: messaggio del 01.05.2015
4.133 - 01.05.2015
Cari figli, sono vostra Madre e vi amo. Vi chiedo di vivere rivolti a colui che è la vostra via, verità e vita. Mio figlio Gesù conosce i vostri cuori e, prima ancora che l’uomo manifesti il desiderio di conoscerlo, egli va incontro ai suoi. Vi invito ad offrire a Dio i vostri desideri spirituali e il vostro lavoro. Affidate tutto al Signore ed egli benedirà le vostre vite. Vivete in un tempo in cui l’uomo si è lasciato schiavizzare dalle cose materiali. I beni materiali non vi impediscono di camminare nella santità, ma l’attaccamento e l’amore verso i beni materiali vi allontanano dal Creatore. Prendetevi cura della vostra vita spirituale. In tutto, Dio al primo posto. Siate onesti nelle vostre azioni. Il Signore non negherà i suoi doni a coloro che agiscono con onestà. Quelli che occupano posti di responsabilità devono rendere conto al Signore di tutto quello che fanno. Il Giusto Giudice darà a ciascuno secondo le sue opere. Nella grande e finale tribolazione il Signore chiamerà i giusti per nome e questi sperimenteranno grande gioia. Avanti con coraggio. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
Cari figli, sono vostra Madre e vi amo. Vi chiedo di vivere rivolti a colui che è la vostra via, verità e vita. Mio figlio Gesù conosce i vostri cuori e, prima ancora che l’uomo manifesti il desiderio di conoscerlo, egli va incontro ai suoi. Vi invito ad offrire a Dio i vostri desideri spirituali e il vostro lavoro. Affidate tutto al Signore ed egli benedirà le vostre vite. Vivete in un tempo in cui l’uomo si è lasciato schiavizzare dalle cose materiali. I beni materiali non vi impediscono di camminare nella santità, ma l’attaccamento e l’amore verso i beni materiali vi allontanano dal Creatore. Prendetevi cura della vostra vita spirituale. In tutto, Dio al primo posto. Siate onesti nelle vostre azioni. Il Signore non negherà i suoi doni a coloro che agiscono con onestà. Quelli che occupano posti di responsabilità devono rendere conto al Signore di tutto quello che fanno. Il Giusto Giudice darà a ciascuno secondo le sue opere. Nella grande e finale tribolazione il Signore chiamerà i giusti per nome e questi sperimenteranno grande gioia. Avanti con coraggio. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
Iraq: teatro di una strage dell'ISIS diventa meta di pellegrinaggio
Qualcuno potrebbe pensare che il luogo sia maledetto, ma si sta trasformando in un tempio dedicato ai martiri sciiti. Sulle rive del fiume Tigri, uno degli ex palazzi di Saddam Hussein, teatro del terribile massacro di Camp Speicher (dal nome del pilota americano Michael Speicher, abbattuto durante la Guerra del Golfo del 1991), si sta trasformando in un luogo di pellegrinaggio.
Nel giugno 2014, l'ISIS vi ha assassinato senza pietà 1700 prigionieri sciiti dell'esercito iracheno, la maggior parte dei quali erano giovani reclute. Pochi giorni dopo, su Internet sono state postate dozzine di immagini e video che mostravano il massacro. Secondo Adrian Julam, corrispondente per il quotidiano Le Figaro, “queste foto sono senza alcun dubbio le prime del genere nella storia ad attestare questo crimine collettivo. Queste immagini scattate dall'ISIS sono state postate come se avessero appena vinto un fantastico campionato”.
In uno dei video, si vedono i terroristi salafiti mentre scortano i prigionieri uno dopo l'altro vicino al fiume Tigri nelle vicinanze di Tikrit. I terroristi sparano alla testa ai prigionieri prima di gettarli in acqua. Non ci sono indicazioni di tombe o epitaffi.
“Qui è stato versato il sangue dei martiri. Questo luogo deve essere trasformato in un museo per tutti gli iracheni, e in un simbolo di orgoglio”, ha detto Sheikh Dargham al-Jabari, portavoce dell'ayatollah al-Sistani, la massima autorità religiosa sciita in Iraq, che si è recato a offrire preghiere sul posto.
Il 1° aprile scorso, alla fine della battaglia di Tikrit, le forze irachene hanno scoperto dieci tombe nei prezzi del palazzo. Mu’ayn al-Kazami, un ufficiale “Badr”, la più grande e influente milizia sciita dell'Iraq, ha promesso di preservare questo sito.
Ha parlato a L’Orient Le Jour, un quotidiano libanese francofono, dicendo: “Restaureremo quest'area per trasformarla in un simbolo dei crimini commessi dall'ISIS e dai suoi alleati. Sarà sempre un segno di disgrazia sul loro volto”.
Dalla liberazione di Tikrit, dozzine di iracheni si sono recati sul posto per meditare. Tutti si riuniscono vicino alle rive del Tigri, dove centinaia di giovani innocenti sono stati condotti a morire. I parenti delle vittime accorrono da tutte le zone dell'Iraq, secondo ‘Abd-al-Hassan, una delle guardie del luogo.
“Lo spirito di questo posto resterà con me fino alla mia morte”, ha detto. “Un giorno spero che mia moglie e i miei figli verranno qui perché è santo”.
Religiosi, studenti e artisti stanno compiendo pellegrinaggi in questo luogo, trasformato in qualche modo in un memoriale sacro e in un santuario della resistenza alla barbarie dell'ISIS.
Nel giugno 2014, l'ISIS vi ha assassinato senza pietà 1700 prigionieri sciiti dell'esercito iracheno, la maggior parte dei quali erano giovani reclute. Pochi giorni dopo, su Internet sono state postate dozzine di immagini e video che mostravano il massacro. Secondo Adrian Julam, corrispondente per il quotidiano Le Figaro, “queste foto sono senza alcun dubbio le prime del genere nella storia ad attestare questo crimine collettivo. Queste immagini scattate dall'ISIS sono state postate come se avessero appena vinto un fantastico campionato”.
In uno dei video, si vedono i terroristi salafiti mentre scortano i prigionieri uno dopo l'altro vicino al fiume Tigri nelle vicinanze di Tikrit. I terroristi sparano alla testa ai prigionieri prima di gettarli in acqua. Non ci sono indicazioni di tombe o epitaffi.
“Qui è stato versato il sangue dei martiri. Questo luogo deve essere trasformato in un museo per tutti gli iracheni, e in un simbolo di orgoglio”, ha detto Sheikh Dargham al-Jabari, portavoce dell'ayatollah al-Sistani, la massima autorità religiosa sciita in Iraq, che si è recato a offrire preghiere sul posto.
Il 1° aprile scorso, alla fine della battaglia di Tikrit, le forze irachene hanno scoperto dieci tombe nei prezzi del palazzo. Mu’ayn al-Kazami, un ufficiale “Badr”, la più grande e influente milizia sciita dell'Iraq, ha promesso di preservare questo sito.
Ha parlato a L’Orient Le Jour, un quotidiano libanese francofono, dicendo: “Restaureremo quest'area per trasformarla in un simbolo dei crimini commessi dall'ISIS e dai suoi alleati. Sarà sempre un segno di disgrazia sul loro volto”.
Dalla liberazione di Tikrit, dozzine di iracheni si sono recati sul posto per meditare. Tutti si riuniscono vicino alle rive del Tigri, dove centinaia di giovani innocenti sono stati condotti a morire. I parenti delle vittime accorrono da tutte le zone dell'Iraq, secondo ‘Abd-al-Hassan, una delle guardie del luogo.
“Lo spirito di questo posto resterà con me fino alla mia morte”, ha detto. “Un giorno spero che mia moglie e i miei figli verranno qui perché è santo”.
Religiosi, studenti e artisti stanno compiendo pellegrinaggi in questo luogo, trasformato in qualche modo in un memoriale sacro e in un santuario della resistenza alla barbarie dell'ISIS.
mercoledì 13 maggio 2015
Anguera: messaggio del 28.04.2015
4.132 - 28.04.2015
Cari figli, non perdete la vostra pace. Confidate in Gesù. Date a lui la vostra esistenza e sarete vittoriosi. Vivete nel tempo dei dolori. Inginocchiatevi in preghiera. Qualunque cosa accada, non perdete la vostra fede. Voi state nel mondo, ma siete unicamente del Signore. Arriverà il giorno in cui i giusti saranno separati dagli ingiusti. La ricompensa del Signore verrà per i suoi eletti. Coraggio. Quando tutto sembrerà perduto, il Fiat del Signore trasformerà la terra e tutti vivranno felici. Avanti con gioia. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
Cari figli, non perdete la vostra pace. Confidate in Gesù. Date a lui la vostra esistenza e sarete vittoriosi. Vivete nel tempo dei dolori. Inginocchiatevi in preghiera. Qualunque cosa accada, non perdete la vostra fede. Voi state nel mondo, ma siete unicamente del Signore. Arriverà il giorno in cui i giusti saranno separati dagli ingiusti. La ricompensa del Signore verrà per i suoi eletti. Coraggio. Quando tutto sembrerà perduto, il Fiat del Signore trasformerà la terra e tutti vivranno felici. Avanti con gioia. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
lunedì 11 maggio 2015
domenica 10 maggio 2015
Site: L'agenzia privata finanziata dall'Intelligence Usa che filtra alla stampa
Non c’è giornale italiano che non abbia riportato domenica, usando, del resto, le stesse parole e le stesse virgole per tutti i “diversi” articoli, questo messaggio a margine del video della decapitazione degli egiziani copti su una spiaggia libica: “Prima ci avete visti su una collina della Siria. Oggi siamo a sud di Roma”. Nessuno ha notato la citazione successiva che tutte (ma proprio tutte) le redazioni hanno fatto poi: “Lo dichiara Rita Katz” del SITE (acronimo di Search for International Terrorist Entities). Ma chi è Rita Katz? E che cos’è il SITE?
Augusto Rubei se l’è giustamente chiesto e sul Fatto ha compiuto alcune ricerche:
Ad esempio la storia di Rita Katz, sua direttrice e co-fondatrice, il cui nome in queste ore campeggia su tutte le pagine dei giornali italiani. Chi è? Da dove viene? La Katz nasce nel 1963 a Bessora, in Iraq. Araba e di famiglia ebraica, dopo la Guerra dei Sei Giorni suo padre viene arrestato dalle forze di Saddam Hussein con l’accusa di spionaggio in favore di Israele e dopo un anno torturato e impiccato, in pubblica piazza a Baghdad, di fronte agli applausi di mezzo milione di iracheni e di alcune danzatrici del ventre ingaggiate da Saddam per onorare l’evento.
Poche settimane dopo la madre di Katz riesce a fuggire e a rientrare in Israele, nella città balneare di Bat Yam. Sono gli anni in cui Rita, ancora giovane, studia all’Università di Tel Aviv e diventa una sionista convinta, arrivando persino a dire che nessun israeliano dovrebbe mai lasciare lo Stato ebraico perché “gli appartiene”.
Nel 1997 inizia a lavorare per un istituto di ricerca mediorientale. Il suo primo lavoro la porta a scoprire l’identità di una fondazione a sostegno di Hamas. Presa dall’euforia, evidentemente, si improvvisa un agente segreto: si traveste da donna musulmana, indossa un burqa e piccoli registratori; partecipa a conferenze per la raccolta di donazioni, visita moschee, prende parte a manifestazioni per la Palestina libera negli Stati Uniti operando come un investigatore sotto copertura. Sulla sua esperienza ci scrive un libro, da lei definito poi “una semi-autobiografia” (Terrorist Hunter: The Extraordinary Story of a Woman Who Went Undercover to Infiltrate the Radical Islamic Groups Operating in America). Lo presenta durante la trasmissione televisiva della Cbs “60 Minutes”, dove appare con una parrucca e un naso finto per non farsi riconoscere dai terroristi.
Nel 2002 fonda insieme a Josh Devon il Site grazie all’aiuto di diverse agenzie federali e gruppi economici privati. La piattaforma inizia a fornire informazioni sulla presenza di cellule ultra-radicali islamiche negli States e determina la chiusura di numerose organizzazioni, nonché l’apertura di decine e decine di indagini da parte delle autorità giudiziarie. Il duro lavoro premia e nel giro di pochi mesi la società allarga il suo portafogli clienti: oggi tra gli abbonati figurano alte personalità di governo, importanti agenzie di sicurezza, procure e media internazionali.
Il Site è oggi, attraverso il finanziamento di intelligence e non meglio precisati gruppi economici privati, il punto di riferimento per la distribuzione di tutti i messaggi segreti e i video jihadisti. Rubei prosegue: “In passato ha dato nota di comunicazioni che avrebbero anticipato imminenti attacchi kamikaze. Nel 2011 tradusse la lunga dichiarazione redatta dal Comando generale di al Qaeda a conferma del decesso di Osama bin Laden. Insomma, detta l’agenda a chi come me si occupa del tema da qualche anno e di tanto in tanto smuove anche i servizi di intelligence internazionali. Li condiziona, così come le scelte dei loro governi. Per questo è opportuno chiarire alcuni punti. Rita Kazt continua a dire di scovare i suoi video, come quello della decapitazione del giornalista americano Steven Sotloff, in alcune chat room jihadiste protette da password. Ci monta su il logo del Site e li distribuisce al mondo con una traduzione in lingua inglese. Così costruisce la realtà, o buona parte di essa, sui filmati e le minacce dello Stato islamico oggi, e di al Qaeda ieri. Ma chi ci dice che una società privata, con risorse limitate, possa svolgere un lavoro migliore delle agenzie governative?”.
Domanda legittima, a cui ne segue un’altra: ora che l’Italia si appresta a un intervento militare in Libia intende dotarsi di un proprio organo di filtraggio o continuerà ad appaltare il tutto ad una società privata finanziata dalle agenzie di intelligence americane, da non meglio precisati gruppi privati e gestita da una sionista dichiarata con un odio profondo verso il mondo arabo? L’unica cosa certa è che ai giornali italiani è bastato e basterà dire: “Lo riporta Rita Kaz di SITE”.
Fonte: L’Antidiplomatico
Augusto Rubei se l’è giustamente chiesto e sul Fatto ha compiuto alcune ricerche:
Ad esempio la storia di Rita Katz, sua direttrice e co-fondatrice, il cui nome in queste ore campeggia su tutte le pagine dei giornali italiani. Chi è? Da dove viene? La Katz nasce nel 1963 a Bessora, in Iraq. Araba e di famiglia ebraica, dopo la Guerra dei Sei Giorni suo padre viene arrestato dalle forze di Saddam Hussein con l’accusa di spionaggio in favore di Israele e dopo un anno torturato e impiccato, in pubblica piazza a Baghdad, di fronte agli applausi di mezzo milione di iracheni e di alcune danzatrici del ventre ingaggiate da Saddam per onorare l’evento.
Poche settimane dopo la madre di Katz riesce a fuggire e a rientrare in Israele, nella città balneare di Bat Yam. Sono gli anni in cui Rita, ancora giovane, studia all’Università di Tel Aviv e diventa una sionista convinta, arrivando persino a dire che nessun israeliano dovrebbe mai lasciare lo Stato ebraico perché “gli appartiene”.
Nel 1997 inizia a lavorare per un istituto di ricerca mediorientale. Il suo primo lavoro la porta a scoprire l’identità di una fondazione a sostegno di Hamas. Presa dall’euforia, evidentemente, si improvvisa un agente segreto: si traveste da donna musulmana, indossa un burqa e piccoli registratori; partecipa a conferenze per la raccolta di donazioni, visita moschee, prende parte a manifestazioni per la Palestina libera negli Stati Uniti operando come un investigatore sotto copertura. Sulla sua esperienza ci scrive un libro, da lei definito poi “una semi-autobiografia” (Terrorist Hunter: The Extraordinary Story of a Woman Who Went Undercover to Infiltrate the Radical Islamic Groups Operating in America). Lo presenta durante la trasmissione televisiva della Cbs “60 Minutes”, dove appare con una parrucca e un naso finto per non farsi riconoscere dai terroristi.
Nel 2002 fonda insieme a Josh Devon il Site grazie all’aiuto di diverse agenzie federali e gruppi economici privati. La piattaforma inizia a fornire informazioni sulla presenza di cellule ultra-radicali islamiche negli States e determina la chiusura di numerose organizzazioni, nonché l’apertura di decine e decine di indagini da parte delle autorità giudiziarie. Il duro lavoro premia e nel giro di pochi mesi la società allarga il suo portafogli clienti: oggi tra gli abbonati figurano alte personalità di governo, importanti agenzie di sicurezza, procure e media internazionali.
Il Site è oggi, attraverso il finanziamento di intelligence e non meglio precisati gruppi economici privati, il punto di riferimento per la distribuzione di tutti i messaggi segreti e i video jihadisti. Rubei prosegue: “In passato ha dato nota di comunicazioni che avrebbero anticipato imminenti attacchi kamikaze. Nel 2011 tradusse la lunga dichiarazione redatta dal Comando generale di al Qaeda a conferma del decesso di Osama bin Laden. Insomma, detta l’agenda a chi come me si occupa del tema da qualche anno e di tanto in tanto smuove anche i servizi di intelligence internazionali. Li condiziona, così come le scelte dei loro governi. Per questo è opportuno chiarire alcuni punti. Rita Kazt continua a dire di scovare i suoi video, come quello della decapitazione del giornalista americano Steven Sotloff, in alcune chat room jihadiste protette da password. Ci monta su il logo del Site e li distribuisce al mondo con una traduzione in lingua inglese. Così costruisce la realtà, o buona parte di essa, sui filmati e le minacce dello Stato islamico oggi, e di al Qaeda ieri. Ma chi ci dice che una società privata, con risorse limitate, possa svolgere un lavoro migliore delle agenzie governative?”.
Domanda legittima, a cui ne segue un’altra: ora che l’Italia si appresta a un intervento militare in Libia intende dotarsi di un proprio organo di filtraggio o continuerà ad appaltare il tutto ad una società privata finanziata dalle agenzie di intelligence americane, da non meglio precisati gruppi privati e gestita da una sionista dichiarata con un odio profondo verso il mondo arabo? L’unica cosa certa è che ai giornali italiani è bastato e basterà dire: “Lo riporta Rita Kaz di SITE”.
Fonte: L’Antidiplomatico
sabato 9 maggio 2015
La CIA finanzia ISIS attraverso conti bancari svizzeri, ce lo rivela Special Ops
Vi siete mai chiesti perché il presidente Obama è così ben disposto a dar la caccia a ISIS in Siria rischiando la guerra con la Russia, ma permette a un campo base ISIS di rimanere intatto a solo 8 miglia da El Paso?
Sia questo articolo che la successiva intervista risponderanno alla domanda di cui sopra, mentre si dimostra come gli Stati Uniti stanno finanziando il nemico che [teoricamente] si dovrebbe annientare . Tutto è rivelato in questo “tell-all” una interviste più importanti mai condotte su The Common Sense Show.
Scott Bennett era uno di quelli che contano “Who’s Who” nell’ambito del terrorismo internazionale e del PSYOPS americano. [PSYOPS sono le operazioni occulte]
ISIS è finanziato dalla CIA , così dice Scott Bennett, che è un ufficiale della US Army Special Operations della (11th Psychological Operations Battalion, Civil Affairs-Psychological Operations Command), è analista di guerra psicologica-antiterrorismo globale, già con i contractor della difesa Booz Allen Hamilton. Ha ricevuto l’incarico di una missione con mandato diretto Ufficiale, e un livello d’accesso Top Secret/Sensitive Compartmentalized Information (TS / SCI) ha lavorato ai più alti livelli di anti-terrorismo internazionale a Washington DC e alla base aerea di MacDill a Tampa, Florida. Ha sviluppato e gestito teorie psicologiche di guerra, i prodotti e le operazioni per la US Special Operations Command, del U.S. Central Command, del State Department Coordinator for Counterterrorism, e di altre agenzie governative.
Bennett presta servizio con il governo di GW Bush 2003-2008 , ed è stato un Social Science Research Fellow presso la Heritage Foundation .
I suoi scritti e la sue conferenze cercano di aumentare la consapevolezza globale e la comprensione della moderna guerra psicologica, della comunità internazionale e dell’intelligence militare, e come grazie allo spettro della “sicurezza nazionale” son create ad arte le operazioni di spionaggio e sorveglianza globale.
Cosa non vorrebbero si sapesse…
Scott Bennett, Domenica sera, 3 Maggio 2015, era mio ospite su The Common Sense Show . Almeno avrebbe dovuto essere mio ospite fino a quando entrambi i server e la diretta streaming e i feed, che sono collocati 3.000 miglia di distanza l’uno dall’altro , sono stati attaccati e spenti da una “fonte sconosciuta“. Per fortuna, potevamo sentirci per telefono, ma niente di più. Scott Bennett è un esperto di terrorismo e il momento in cui ci siamo addentrati troppo in profondità nel tema, qualcuno ha staccato la spina del nostro provider via satellite, in più luoghi. Tuttavia, l’intervista è stata salvata nei nostri archivi ed è disponibile per l’ascolto. […].
La rete ha attaccato la nostra intervista con Scott Bennett per denigrare la mia segnalazione su Jade Helm . Il 3 maggio, il mio sito web analytics ha rivelato che circa 20.000 lettori hanno avuto un contatto con The Common Sense Visualizzando il sito web… Grazie alla NPR i sedicenti sicari della verità ci aiutano loro malgrado a diffondere la verità attraverso la legge delle conseguenze non intenzionali.
Sintesi del Intervista
Nel corso dell’intervista, abbiamo parlato ampiamente di come gli attentati del 9/11 sono molto probabilmente un’operazione della CIA e il Mossad, si parla dell’edificio 7 del Pentagono ove sono andati distrutti registrazioni e documenti compromettenti sull’argomento trattato . Se i dati distrutti finanziari fossero stati resi pubblici , questo governo sarebbe finito in ginocchio a causa delle prove inoppugnabili della sua corruzione .
Abbiamo anche parlato di relazioni russo- americani e la tragedia inutile del rinascere della guerra fredda. Bennett ha dichiarato che l’avidità delle Corporation e la voglia di egemonia del potere americano ci ha isolati dai nostri alleati, e i paesi dell’Europa ci stanno levando il loro appoggio; Ad esempio la Germania, è probabile che lasci la NATO e si allinei con la Russia.
Bennett ha scritto molto sulle attività di spionaggio sulla comunità fatta dalla intelligence americana con il National Security Agency NSA e dalla Central Intelligence Agency CIA, rivelati dal materiale divulgato da Edward Snowden; A partire dal 2010,Bennett ha denunciato numerosi “whistle-blowing” contro militari, governativi, e Commissioni del Congresso, incluse: the Intelligence, the Armed Services, the Government Oversight and Reform, Homeland Security, the Judiciary, the Foreign Affairs, the Banking, and the Terrorism Committees.
Ha scambiato informazioni con oltre un centinaio di rappresentanti federali, senatori, alti ufficiali militari e funzionari del Pentagono, e giornalisti circa gli abusi scandalosi del potere e gli inganni contro il popolo americano la propria comunità militare e intelligence; la sua azione più significativa portata a conoscenza del pubblico si verificato quando ha presentato un’azione legale contro Booz Allen Hamilton e il Dipartimento della Difesa per il loro coinvolgimento in operazioni bancarie segrete di finanziamento dei terroristi attraverso istituti di credito svizzero, una denuncia resa possibile dall’aiuto datogli da un informatore, Brad Birkenfeld, ha scoperchiato il gigantesco programma di finanziamento al terrorismo.
Sappiamo che ISIS ha avuto al suo “inizio” materiale militare USA volutamente abbandonate in Iraq. Bennett e io siamo concordi nell’affermare che le armi lasciate su un ex campo di battaglia è stato un atto senza alcun dubbio fatto con intenzione, per sfuggire ai rigidi protocolli militari contro tale pratica. Ancora una volta, si vede ISIS, come una organizzazione terroristica ibrida, una creazione artificiale della CIA e del Mossad di un’operazione congiunta. In ultima analisi, dare la caccia a ISIS in territorio Siriano condurrà all’intervento russo e alla Terza Guerra Mondiale. Ma prima, dobbiamo fare la guerra con ISIS alle nostre porte, che è solo a 8 miglia da El Paso . Questa sarà la quintessenza dei fals flag che mira a convincere la maggior parte degli americani ad accettare la legge marziale. Questo da considerarsi in parallelo con la lettera che ho ricevuto dai Texas Ranger, in cui sosteneva che i Rangers si stanno preparando ad un attacco di ISIS contro obiettivi in Texas .
Assicurazione sulla vita…
Le informazioni possedute da Scott Bennett sono così sensibili che molte carriere e la libertà di molti dipende da ciò che rivela, o tiene segreto, ecco perché in molti lo vorrebbero morto. Successivamente, Bennett cerca di prendere provvedimenti per garantirsi di rimanere in vita.
Bennett è fin troppo consapevole di ciò che è accaduto al giornalista Michael Hastings e dopo che lui a Michael Isikoff (NBC News) dopo avere iniziato a indagare sui report e il materiali fornito loro da Bennett in collegamento con Edward Snowden e Brad Birkenfeld (CIA-NSA-Swiss Banks-Booz Allen Hamilton -Terrorist Finance).
Il collegamento Birkenfeld e sistema bancario svizzero è significativo: Birkenfeld ha supervisionato il denaro messo nei conti bancari svizzeri che è stato poi redistribuito alle organizzazioni terroristiche di tutto il mondo. Ecco perché molti che lo vorrebbero morto. Molte persone sono stati assasinati per molto meno e Bennett ha adottato contro misure per salvasi e mantenersi in vita, emette il seguente avviso sul suo sito web .
ARNING: In caso di mia morte prematura, documenti e altri materiali verranno immediatamente rilasciati, i quali rivelano come ci siano altre persone, altre reti, operazioni e conti finanziari riservati ad altre attività illegali di terrorismo estero e nazionale. Tutto il materiale è al sicuro, le autorità del Congresso e i militari ne sono stati informati.
Conclusioni
Questa intervista mi ha spinto a pubblicare il mio avvertimento:
WARNING: Alla guida della nostra attuale amministrazione americana vi è un’impresa criminale. Hanno completamente rinnegato il loro giuramento. I funzionari amministrativi sono colpevoli di aver violato ogni precetto della Costituzione degli Stati Uniti. Sono impegnati in massiccia opera di menzogna ai danni del popolo americano, hanno sottratto i soldi dei contribuenti per arricchire i loro benefattori i bankster o le Corporation. Non esiteranno a installare una forma brutale di legge marziale, che farà perdere la vita a un numero incalcolabile di cittadini americani cittadini, si stanno addestrando proprio ora con l’esercitazione Jade Helm. Questi criminali in giacca e cravatta non ci penseranno due volte a mandare i nostri figli in guerra e a morire al fine di aumentare i beni dei bankster. Presenteranno questa prossima guerra come “patriottica” , tuttavia, il patriottismo serve solo a nascondere il loro desiderio insaziabile di potere e ricchezza. Questa amministrazione non è al servizio dei bisogni della gente, noi siamo i loro sudditi e che presto diverranno loro schiavi. Scott Bennett ha solo scalfito la superficie di quanto si metterà male di quanto sta per arrivare qui nella terra dei liberi, l’ex casa dei coraggiosi. Piango lacrime amare per la scomparsa della mia nazione. Il Re è morto, lunga vita al Re.
L’intervista con Scott Bennett può essere ascoltata andando a questo link . Scorrere verso il basso fino alla data 3 maggio, e seguire le istruzioni. L’intervista è numerata con prima ora e seconda ora.
Se il lettore multimediale è aggiornato, si può anche ascoltare l’intervista attraverso i seguenti link:
Ascoltate Prima ora
Ascoltate Seconda ora
Dave Hodges è l’editor e Host di The Common Sense Show.
Nota del redattore di Clothesline: Per coloro che non hanno mai sentito parlare di Scott Bennett, penso che sia importante notare che è stato un precedente fonte di controversie. Nel 2011 è stato accusato di possesso illegale di armi da fuoco ecc…
fonte: sadefenza
Sia questo articolo che la successiva intervista risponderanno alla domanda di cui sopra, mentre si dimostra come gli Stati Uniti stanno finanziando il nemico che [teoricamente] si dovrebbe annientare . Tutto è rivelato in questo “tell-all” una interviste più importanti mai condotte su The Common Sense Show.
Scott Bennett era uno di quelli che contano “Who’s Who” nell’ambito del terrorismo internazionale e del PSYOPS americano. [PSYOPS sono le operazioni occulte]
ISIS è finanziato dalla CIA , così dice Scott Bennett, che è un ufficiale della US Army Special Operations della (11th Psychological Operations Battalion, Civil Affairs-Psychological Operations Command), è analista di guerra psicologica-antiterrorismo globale, già con i contractor della difesa Booz Allen Hamilton. Ha ricevuto l’incarico di una missione con mandato diretto Ufficiale, e un livello d’accesso Top Secret/Sensitive Compartmentalized Information (TS / SCI) ha lavorato ai più alti livelli di anti-terrorismo internazionale a Washington DC e alla base aerea di MacDill a Tampa, Florida. Ha sviluppato e gestito teorie psicologiche di guerra, i prodotti e le operazioni per la US Special Operations Command, del U.S. Central Command, del State Department Coordinator for Counterterrorism, e di altre agenzie governative.
Bennett presta servizio con il governo di GW Bush 2003-2008 , ed è stato un Social Science Research Fellow presso la Heritage Foundation .
I suoi scritti e la sue conferenze cercano di aumentare la consapevolezza globale e la comprensione della moderna guerra psicologica, della comunità internazionale e dell’intelligence militare, e come grazie allo spettro della “sicurezza nazionale” son create ad arte le operazioni di spionaggio e sorveglianza globale.
Cosa non vorrebbero si sapesse…
Scott Bennett, Domenica sera, 3 Maggio 2015, era mio ospite su The Common Sense Show . Almeno avrebbe dovuto essere mio ospite fino a quando entrambi i server e la diretta streaming e i feed, che sono collocati 3.000 miglia di distanza l’uno dall’altro , sono stati attaccati e spenti da una “fonte sconosciuta“. Per fortuna, potevamo sentirci per telefono, ma niente di più. Scott Bennett è un esperto di terrorismo e il momento in cui ci siamo addentrati troppo in profondità nel tema, qualcuno ha staccato la spina del nostro provider via satellite, in più luoghi. Tuttavia, l’intervista è stata salvata nei nostri archivi ed è disponibile per l’ascolto. […].
La rete ha attaccato la nostra intervista con Scott Bennett per denigrare la mia segnalazione su Jade Helm . Il 3 maggio, il mio sito web analytics ha rivelato che circa 20.000 lettori hanno avuto un contatto con The Common Sense Visualizzando il sito web… Grazie alla NPR i sedicenti sicari della verità ci aiutano loro malgrado a diffondere la verità attraverso la legge delle conseguenze non intenzionali.
Sintesi del Intervista
Nel corso dell’intervista, abbiamo parlato ampiamente di come gli attentati del 9/11 sono molto probabilmente un’operazione della CIA e il Mossad, si parla dell’edificio 7 del Pentagono ove sono andati distrutti registrazioni e documenti compromettenti sull’argomento trattato . Se i dati distrutti finanziari fossero stati resi pubblici , questo governo sarebbe finito in ginocchio a causa delle prove inoppugnabili della sua corruzione .
Abbiamo anche parlato di relazioni russo- americani e la tragedia inutile del rinascere della guerra fredda. Bennett ha dichiarato che l’avidità delle Corporation e la voglia di egemonia del potere americano ci ha isolati dai nostri alleati, e i paesi dell’Europa ci stanno levando il loro appoggio; Ad esempio la Germania, è probabile che lasci la NATO e si allinei con la Russia.
Bennett ha scritto molto sulle attività di spionaggio sulla comunità fatta dalla intelligence americana con il National Security Agency NSA e dalla Central Intelligence Agency CIA, rivelati dal materiale divulgato da Edward Snowden; A partire dal 2010,Bennett ha denunciato numerosi “whistle-blowing” contro militari, governativi, e Commissioni del Congresso, incluse: the Intelligence, the Armed Services, the Government Oversight and Reform, Homeland Security, the Judiciary, the Foreign Affairs, the Banking, and the Terrorism Committees.
Ha scambiato informazioni con oltre un centinaio di rappresentanti federali, senatori, alti ufficiali militari e funzionari del Pentagono, e giornalisti circa gli abusi scandalosi del potere e gli inganni contro il popolo americano la propria comunità militare e intelligence; la sua azione più significativa portata a conoscenza del pubblico si verificato quando ha presentato un’azione legale contro Booz Allen Hamilton e il Dipartimento della Difesa per il loro coinvolgimento in operazioni bancarie segrete di finanziamento dei terroristi attraverso istituti di credito svizzero, una denuncia resa possibile dall’aiuto datogli da un informatore, Brad Birkenfeld, ha scoperchiato il gigantesco programma di finanziamento al terrorismo.
Sappiamo che ISIS ha avuto al suo “inizio” materiale militare USA volutamente abbandonate in Iraq. Bennett e io siamo concordi nell’affermare che le armi lasciate su un ex campo di battaglia è stato un atto senza alcun dubbio fatto con intenzione, per sfuggire ai rigidi protocolli militari contro tale pratica. Ancora una volta, si vede ISIS, come una organizzazione terroristica ibrida, una creazione artificiale della CIA e del Mossad di un’operazione congiunta. In ultima analisi, dare la caccia a ISIS in territorio Siriano condurrà all’intervento russo e alla Terza Guerra Mondiale. Ma prima, dobbiamo fare la guerra con ISIS alle nostre porte, che è solo a 8 miglia da El Paso . Questa sarà la quintessenza dei fals flag che mira a convincere la maggior parte degli americani ad accettare la legge marziale. Questo da considerarsi in parallelo con la lettera che ho ricevuto dai Texas Ranger, in cui sosteneva che i Rangers si stanno preparando ad un attacco di ISIS contro obiettivi in Texas .
Assicurazione sulla vita…
Le informazioni possedute da Scott Bennett sono così sensibili che molte carriere e la libertà di molti dipende da ciò che rivela, o tiene segreto, ecco perché in molti lo vorrebbero morto. Successivamente, Bennett cerca di prendere provvedimenti per garantirsi di rimanere in vita.
Bennett è fin troppo consapevole di ciò che è accaduto al giornalista Michael Hastings e dopo che lui a Michael Isikoff (NBC News) dopo avere iniziato a indagare sui report e il materiali fornito loro da Bennett in collegamento con Edward Snowden e Brad Birkenfeld (CIA-NSA-Swiss Banks-Booz Allen Hamilton -Terrorist Finance).
Il collegamento Birkenfeld e sistema bancario svizzero è significativo: Birkenfeld ha supervisionato il denaro messo nei conti bancari svizzeri che è stato poi redistribuito alle organizzazioni terroristiche di tutto il mondo. Ecco perché molti che lo vorrebbero morto. Molte persone sono stati assasinati per molto meno e Bennett ha adottato contro misure per salvasi e mantenersi in vita, emette il seguente avviso sul suo sito web .
ARNING: In caso di mia morte prematura, documenti e altri materiali verranno immediatamente rilasciati, i quali rivelano come ci siano altre persone, altre reti, operazioni e conti finanziari riservati ad altre attività illegali di terrorismo estero e nazionale. Tutto il materiale è al sicuro, le autorità del Congresso e i militari ne sono stati informati.
Conclusioni
Questa intervista mi ha spinto a pubblicare il mio avvertimento:
WARNING: Alla guida della nostra attuale amministrazione americana vi è un’impresa criminale. Hanno completamente rinnegato il loro giuramento. I funzionari amministrativi sono colpevoli di aver violato ogni precetto della Costituzione degli Stati Uniti. Sono impegnati in massiccia opera di menzogna ai danni del popolo americano, hanno sottratto i soldi dei contribuenti per arricchire i loro benefattori i bankster o le Corporation. Non esiteranno a installare una forma brutale di legge marziale, che farà perdere la vita a un numero incalcolabile di cittadini americani cittadini, si stanno addestrando proprio ora con l’esercitazione Jade Helm. Questi criminali in giacca e cravatta non ci penseranno due volte a mandare i nostri figli in guerra e a morire al fine di aumentare i beni dei bankster. Presenteranno questa prossima guerra come “patriottica” , tuttavia, il patriottismo serve solo a nascondere il loro desiderio insaziabile di potere e ricchezza. Questa amministrazione non è al servizio dei bisogni della gente, noi siamo i loro sudditi e che presto diverranno loro schiavi. Scott Bennett ha solo scalfito la superficie di quanto si metterà male di quanto sta per arrivare qui nella terra dei liberi, l’ex casa dei coraggiosi. Piango lacrime amare per la scomparsa della mia nazione. Il Re è morto, lunga vita al Re.
L’intervista con Scott Bennett può essere ascoltata andando a questo link . Scorrere verso il basso fino alla data 3 maggio, e seguire le istruzioni. L’intervista è numerata con prima ora e seconda ora.
Se il lettore multimediale è aggiornato, si può anche ascoltare l’intervista attraverso i seguenti link:
Ascoltate Prima ora
Ascoltate Seconda ora
Dave Hodges è l’editor e Host di The Common Sense Show.
Nota del redattore di Clothesline: Per coloro che non hanno mai sentito parlare di Scott Bennett, penso che sia importante notare che è stato un precedente fonte di controversie. Nel 2011 è stato accusato di possesso illegale di armi da fuoco ecc…
fonte: sadefenza
Migliaia di americani ricevono messaggi di reclutamento dall’Isis
Sono «Centinaia, forse migliaia» le persone che negli Stati Uniti ricevono messaggi di reclutamento da parte dello Stato Islamico. Lo ha affermato il direttore dell’Fbi, James Comey, secondo cui si tratta di messaggi inviati attraverso i social media a «persone disturbate».
«È come se avessero il diavolo seduto sulle spalle che dice loro: “uccidi, uccidi, uccidi”», ha affermato ancora Comey, secondo cui di fatto l’Isis «sta facendo reclutamento e dando incarichi al tempo stesso».
«È come se avessero il diavolo seduto sulle spalle che dice loro: “uccidi, uccidi, uccidi”», ha affermato ancora Comey, secondo cui di fatto l’Isis «sta facendo reclutamento e dando incarichi al tempo stesso».
venerdì 8 maggio 2015
giovedì 7 maggio 2015
ISIS: Nostri soldati pronti a colpire 15 Stati USA
Dei 15 stati, ne nominiamo cinque: Virginia, Maryland, Illinois, California e Michigan"
Questo un altro passaggio del post di minacce in cui, tra le altre cose, esaltano l'azione di Garland, descritta come un successo. "I miscredenti che hanno sparato ai nostri fratelli uccidendoli — si legge ancora nel messaggio — pensano di aver ucciso qualcuno che non era addestrato. No, loro hanno donato il loro corpo in piena vista perchè noi stavamo guardando".
E se, mentre sono in corso verifiche circa l'attendibilità del messaggio, si moltiplicano in queste ore sui social networks i richiami di sedicenti jiahdisti che invitano ad attaccare ancora USA ed Europa, è stata la radio ufficiale del Califfato al Bayan a dare voce ad un altro messaggio, con cui lo Stato Islamico ha rivendicato l'attentato in Texas.
via sputniknews
Questo un altro passaggio del post di minacce in cui, tra le altre cose, esaltano l'azione di Garland, descritta come un successo. "I miscredenti che hanno sparato ai nostri fratelli uccidendoli — si legge ancora nel messaggio — pensano di aver ucciso qualcuno che non era addestrato. No, loro hanno donato il loro corpo in piena vista perchè noi stavamo guardando".
E se, mentre sono in corso verifiche circa l'attendibilità del messaggio, si moltiplicano in queste ore sui social networks i richiami di sedicenti jiahdisti che invitano ad attaccare ancora USA ed Europa, è stata la radio ufficiale del Califfato al Bayan a dare voce ad un altro messaggio, con cui lo Stato Islamico ha rivendicato l'attentato in Texas.
via sputniknews
Chi è Satana?...
L’origine di Satana
Satana è un essere spirituale malvagio e potente. La parola Satana deriva dalla parola ebraica Satan che significa ‘Avversario’. Satana è “il nemico” (Luca 10:19) di Dio e di tutti i figli di Dio (1 Pietro 5:8). Egli possiede un regno (Matteo 12:26); tutti coloro che sono sotto la sua potestà fanno parte del suo regno e sono chiamati “i figliuoli del maligno” (Matteo 13:38) ed anche “i figli del regno” (Matteo 8:12), e i Satanisti sono tra di essi. Il regno di Satana non è diviso contro sé stesso, ecco perché Satana non può cacciare Satana (Matteo 12:25-27), cioè perché un servitore di Satana posseduto da spiriti maligni non può cacciare gli spiriti maligni fuori dal corpo di una persona posseduta da spiriti maligni.
Per quanto riguarda le sue origini, questo essere malvagio originariamente era una santa creatura celeste ma poi a motivo della sua superbia si corruppe e diventò quello che è ora e con lui trascinò anche degli angeli che sono chiamati “i suoi angeli” (Apocalisse 12:7). Nel libro del profeta Isaia ci sono le seguenti parole che si suppone si riferiscano all’origine del diavolo: “Come mai sei caduto dal cielo, o astro mattutino, figliuol dell’aurora?! Come mai sei atterrato, tu che calpestavi le nazioni?! Tu dicevi in cuor tuo: ‘Io salirò in cielo, eleverò il mio trono al disopra delle stelle di Dio; io m’assiderò sul monte dell’assemblea, nella parte estrema del settentrione; salirò sulle sommità delle nubi, sarò simile all’Altissimo’ (Isaia 14:12-14). Anche nel profeta Ezechiele ci sono delle parole che si suppone si riferiscano allo stesso avvenimento: “Così parla il Signore, l’Eterno: Tu mettevi il suggello alla perfezione, eri pieno di saviezza, di una bellezza perfetta; eri in Eden il giardino di Dio; eri coperto d’ogni sorta di pietre preziose: rubini, topazi, diamanti, crisoliti, onici, diaspri, zaffiri, carbonchi, smeraldi, oro; tamburi e flauti erano al tuo servizio, preparati il giorno che fosti creato. Eri un cherubino dalle ali distese, un protettore. Io t’avevo stabilito, tu stavi sul monte santo di Dio, camminavi in mezzo a pietre di fuoco. Tu fosti perfetto nelle tue vie dal giorno che fosti creato, finché non si trovò in te la perversità” (Ezechiele 28:11-15).
Il carattere e le opere di Satana
Satana è malvagio e perciò le sue opere sono malvagie. Esaminiamo il suo carattere e le sue opere malvagie alla luce delle Sacre Scritture.
Seduttore
Satana è “il serpente antico … il seduttore di tutto il mondo” (Apocalisse 12:9), in quanto seduce persone in tutto il mondo affinché credano ogni tipo di menzogna. Egli “è bugiardo e padre della menzogna” (Giovanni 8:44), non c’è verità in lui.
Il primo essere umano che Satana sedusse con la sua astuzia fu Eva (2 Corinzi 11:3), la moglie di Adamo il primo uomo, in quanto Satana, per mezzo del serpente, indusse Eva a dubitare della Parola di Dio (Dio aveva detto ad Adamo: “Mangia pure liberamente del frutto d’ogni albero del giardino; ma del frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare; perché, nel giorno che tu ne mangerai, per certo morrai” – Genesi 2:16-17) e ad accettare la sua menzogna, secondo cui mangiando il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male, Eva ed Adamo non sarebbero morti. Eva credette a Satana e prese del frutto e lo mangiò e ne diede a suo marito che ne mangiò anch’egli. In quello stesso giorno però Adamo ed Eva morirono spiritualmente. Accadde quello che Dio aveva detto ad Adamo che sarebbe accaduto se avesse mangiato di quel particolare frutto. Naturalmente, quel frutto proibito da Dio era un frutto buono in sé stesso, ma era stato proibito da Dio. Quindi, mentre le parole di Satana si rivelarono false, le parole di Dio si dimostrarono veraci (Genesi 3:1-7).
Satana ha continuato questa sua opera diabolica attraverso la storia dell’umanità, e la sta tuttora perseguendo. Egli con la sua astuzia induce le persone a credere che Dio non esiste, che Gesù Cristo non è venuto in carne, che non è il Salvatore del mondo, che Egli non morì per i nostri peccati e non resuscitò, che Gesù non è il Cristo, che l’uomo è Dio, che tutte le cose sono Dio, che il peccato è una bella cosa, che i viventi possono consultare i morti e parlare con essi, che i poteri occulti sono poteri buoni, che non ci sarà un giorno del giudizio, che la salvezza è per opere, che dopo la morte finisce tutto, che dopo la morte l’anima dell’uomo va a reincarnarsi nel corpo di un altro uomo o nel corpo di un animale, che il diavolo non esiste (o che è solo la personificazione del male, e badate che anche in una frangia del Satanismo esiste questa concezione di Satana), che non c’è alcun inferno, che si può trovare la felicità nei piaceri della vita e nelle concupiscenze mondane, e così via. Queste sono solo alcune delle sue menzogne, e noi sappiamo che coloro che credono nelle menzogne di Satana sono più numerosi di coloro che credono nella verità che è in Cristo Gesù.
Perché Satana vuole far credere alle persone le menzogne? Perché lui odia le persone e vuole che vadano in perdizione. Mentre Dio vuole che gli uomini siano salvati, lui vuole che essi vadano in perdizione. Questo è confermato da quello che Gesù disse nella parabola del seminatore a proposito di coloro lungo la strada: “Quelli lungo la strada son coloro che hanno udito; ma poi viene il diavolo e porta via la Parola dal cuor loro, affinché non credano e non siano salvati” (Luca 8:12). Considerate questo: Satana porta via la Parola di Dio dal cuore di alcune persone perché vuole impedirgli di credere ed essere salvate.
Ovviamente Satana desidera sedurre anche i figli di Dio, e questo tenta di farlo tramite falsi ministri del Vangelo, che si travestono da ministri di Cristo e sono chiamati da Paolo ‘ministri di Satana’ (2 Corinzi 11:15). Essi operano come il loro padrone, che “si traveste da angelo di luce” (2 Corinzi 11:14). La loro luce sembra essere vera, ma è una falsa luce. Le loro dottrine sembrano essere sane, ma sono false. Quindi noi dobbiamo guardarci dai ministri di Satana.
Satana talvolta conferma le sue menzogne tramite segni e prodigi, e quindi in questi casi i segni e i prodigi sono compiuti grazie a poteri occulti. Ci sono molti falsi profeti che operano questi segni e prodigi, sia nelle nazioni Occidentali che in quelle Orientali. Non ha forse detto Gesù: “Perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno gran segni e prodigî da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti” (Matteo 24:24)? Costoro sono vestiti da pecore, ma dentro sono lupi rapaci pronti a divorare i figli di Dio. Inoltre, sia l’uomo del peccato (o l’anticristo) che il falso profeta, che appariranno prima del ritorno di Cristo, compiranno grandi segni e prodigi, secondo che è scritto: “E allora sarà manifestato l’empio, che il Signor Gesù distruggerà col soffio della sua bocca, e annienterà con l’apparizione della sua venuta. La venuta di quell’empio avrà luogo, per l’azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigî bugiardi; e con ogni sorta d’inganno d’iniquità a danno di quelli che periscono perché non hanno aperto il cuore all’amor della verità per esser salvati” (2 Tessalonicesi 2:8-10), ed anche: “E operava grandi segni, fino a far scendere del fuoco dal cielo sulla terra in presenza degli uomini. E seduceva quelli che abitavano sulla terra coi segni che le era dato di fare in presenza della bestia, dicendo agli abitanti della terra di fare un’immagine della bestia che avea ricevuta la ferita della spada ed era tornata in vita” (Apocalisse 13:13-14).
Colui che acceca le menti
Abbiamo visto che Satana seduce le persone affinché credano ogni sorta di menzogne, e porta via la Parola di Dio dai cuori di molti di coloro nei quali essa è stata seminata, affinché non credano e non siano salvati, affinché dopo morti vadano all’inferno e in quel giorno siano gettati nel fuoco eterno.
C’è però qualcosa d’altro che fa Satana affinché le persone non credano e non siano salvate, e cioè acceca le loro menti. Ecco quello che Paolo dice ai Corinzi: “E se il nostro vangelo è ancora velato, è velato per quelli che son sulla via della perdizione, per gl’increduli, dei quali l’iddio di questo secolo ha accecato le menti, affinché la luce dell’evangelo della gloria di Cristo, che è l’immagine di Dio, non risplenda loro” (2 Corinzi 4:3-4). Questa è la ragione per cui tante persone in tutto il mondo non accettano il Vangelo della grazia di Dio, perché le loro menti sono state ottenebrate dal maligno. D’altro canto però il Signore Iddio apre le menti di alcuni di coloro in cui è stata seminata la Parola, affinché la luce dell’evangelo glorioso di Cristo possa risplendere loro. A Lui sia la gloria ora e in eterno. Amen.
Tentatore
Satana è “il tentatore” (Matteo 4:3). Egli tentò Gesù, il Figlio di Dio, affinché peccasse, ma non riuscì nel suo intento (Matteo 4:11; Ebrei 4:15).
Egli tenta anche noi affinché noi trasgrediamo i comandamenti di Dio, ma se noi ci sottomettiamo a Dio e gli resistiamo, egli fuggirà da noi (Giacomo 4:7). Noi possiamo opporci efficacemente al diavolo solo rivestendoci della completa armatura di Dio, di cui l’apostolo Paolo parla agli Efesini, secondo che egli dice: “Rivestitevi della completa armatura di Dio, onde possiate star saldi contro le insidie del diavolo; poiché il combattimento nostro non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono ne’ luoghi celesti. Perciò, prendete la completa armatura di Dio, affinché possiate resistere nel giorno malvagio, e dopo aver compiuto tutto il dover vostro, restare in piè. State dunque saldi avendo presa la verità a cintura dei fianchi, essendovi rivestiti della corazza della giustizia e calzati i piedi della prontezza che dà l’Evangelo della pace; prendendo oltre a tutto ciò lo scudo della fede, col quale potrete spegnere tutti i dardi infocati del maligno. Prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la Parola di Dio; orando in ogni tempo, per lo Spirito, con ogni sorta di preghiere e di supplicazioni; ed a questo vegliando con ogni perseveranza e supplicazione per tutti i santi” (Efesini 6:11-18).
Satana opera quello che egli desidera in coloro che non si sottomettono a Dio e non resistono al diavolo, inducendoli a commettere ogni sorta di peccati. Ecco perché egli è chiamato “il principe della potestà dell’aria”, e “quello spirito che opera al presente negli uomini ribelli” (Efesini 2:2). Quindi, la ragione per cui gli uomini sono schiavi di ogni sorta di vizi e peccati è che c’è uno spirito malvagio chiamato Satana, e gli uomini sono sotto la sua potestà; egli li controlla, li domina, cosicché essi sono dati ad ogni sorta di peccati. Infatti Giovanni dice che “chi commette il peccato è dal diavolo, perché il diavolo pecca dal principio” (1 Giovanni 3:8), ed anche che “tutto il mondo giace nel maligno” (1 Giovanni 5:19).
Accusatore
Satana è il diavolo, cioè l’accusatore dei figliuoli di Dio, in quanto li accusa davanti a Dio giorno e notte (Apocalisse 12:10). La parola ‘diavolo’ deriva dal greco diabolos, che significa ‘accusatore’.
La Scrittura conferma chiaramente che Satana è l’accusatore, ecco infatti cosa vide e sentì il profeta Zaccaria in visione: “E mi fece vedere il sommo sacerdote Giosuè, che stava in piè davanti all’angelo dell’Eterno, e Satana che gli stava alla destra per accusarlo. E l’Eterno disse a Satana: ‘Ti sgridi l’Eterno, o Satana! ti sgridi l’Eterno che ha scelto Gerusalemme! Non è questi un tizzone strappato dal fuoco?’ Or Giosuè era vestito di vestiti sudici, e stava in piè davanti all’angelo. E l’angelo prese a dire a quelli che gli stavano davanti: ‘Levategli di dosso i vestiti sudici!’ Poi disse a Giosuè: ‘Guarda, io ti ho tolto di dosso la tua iniquità, e t’ho vestito di abiti magnifici’. E io dissi: ‘Gli sia messa in capo una tiara pura!’ E quelli gli posero in capo una tiara pura, e gli misero delle vesti; e l’angelo dell’Eterno era quivi presente” (Zaccaria 3:1-5).
Noi che siamo figli di Dio però abbiamo un avvocato presso il Padre, cioè Gesù Cristo il Giusto (1 Giovanni 2:1), che ci difende (dalle accuse del diavolo) confessando davanti a Dio di averci rivestito della giustizia di Dio, che si basa sulla fede in Cristo, e che il Suo sangue ci purifica da ogni peccato (1 Giovanni 1:7). Questa è la ragione per cui noi non temiamo le accuse del diavolo.
Omicida
Satana è omicida (Giovanni 8:44). Egli è in grado di uccidere e questo è quello che egli fa personalmente o attraverso i suoi malvagi servitori (sia persone che praticano arti occulte o sia che non le praticano, le quali sono da lui indotte ad uccidere) in tutto il mondo. Alcuni credenti che erano maghi o streghe prima della loro conversione a Cristo, ci hanno raccontato di aver ucciso delle persone tramite i loro poteri occulti, e che avevano tentato di uccidere persino dei Cristiani ma non riuscirono nel loro intento perché questi erano protetti da Dio.
Fu Satana ad indurre Caino ad uccidere suo fratello Abele, perché l’apostolo Giovanni dice: “Poiché questo è il messaggio che avete udito dal principio: che ci amiamo gli uni gli altri, e non facciamo come Caino, che era dal maligno, e uccise il suo fratello. E perché l’uccise? Perché le sue opere erano malvage, e quelle del suo fratello erano giuste” (1 Giovanni 3:11-12). Mentre Gesù era sulla terra riprese i Giudei che lo volevano uccidere, dicendo loro che il loro padre era il diavolo e perciò essi volevano fare i desideri del padre loro, che è stato omicida fin dal principio (Giovanni 8:41,44).
Satana è il nostro avversario e va attorno a noi a guisa di leone ruggente, cercando chi possa divorare (1 Pietro 5:8). Quindi, fratelli, studiatevi di non fargli spazio (Efesini 4:27), altrimenti vi distruggerà. Ricordatevi che egli vi odia, egli vuole farvi del male, quindi resistetegli stando fermi nella fede.
Altre opere di Satana
Vediamo altre opere di Satana.
Satana incita le persone a ribellarsi contro Dio. Fu lui ad incitare Davide a censire Israele, e siccome quello fu un atto di ribellione contro Dio, Dio punì Israele (1 Cronache 21:1-27).
Satana colpisce le persone con la malattia. Fu lui a colpire Giobbe con un ulcera maligna (Giobbe 2:1-7), e a tenere legata una donna per 18 anni tramite uno spirito d’infermità (Luca 13:10-16).
Satana mette in cuore alle persone di fare cose malvagie e può anche entrare in loro. Egli mise in cuore a Giuda Iscariota, che era uno dei dodici apostoli di Gesù Cristo, di tradire il Maestro (Giovanni 13:2), ed entrò in Giuda, che andò a conferire coi capi sacerdoti e i capitani sul come lo darebbe loro nelle mani (Luca 22:3-4). E Satana riempì il cuore di Anania per farlo mentire allo Spirito Santo e ritenere parte del prezzo del podere che lui e sua moglie avevano venduto, e per quel peccato Anania fu messo a morte da Dio (Atti 5:1-10).
Satana talvolta impedisce ai servitori di Cristo di fare delle cose che essi hanno in cuore di fare per la gloria di Dio. Satana infatti impedì a Paolo e ai suoi compagni di recarsi a visitare i santi di Tessalonica (1 Tessalonicesi 2:18).
Satana getta in prigione i servitori di Cristo. Gesù disse infatti all’angelo della Chiesa di Smirne: “Non temere quel che avrai da soffrire; ecco, il diavolo sta per cacciare alcuni di voi in prigione, perché siate provati; e avrete una tribolazione di dieci giorni. Sii fedele fino alla morte, e io ti darò la corona della vita” (Apocalisse 2:10).
Satana semina i suoi figli in mezzo ai figli di Dio. Gesù, nello spiegare la parabola delle zizzanie, disse: “Il campo è il mondo; la buona semenza sono i figliuoli del Regno; le zizzanie sono i figliuoli del maligno; il nemico che le ha seminate, è il diavolo; la mietitura è la fine dell’età presente; i mietitori sono angeli” (Matteo 13:38-39).
Satana pone dei lacci per i figliuoli di Dio per prenderli appunto nel suo laccio. Satana prese nel laccio Imeneo e Fileto per fargli fare la sua volontà, perché si erano sviati dalla verità affermando che la resurrezione era già avvenuta (2 Timoteo 2:17-18, 24-26). Quindi, preghiamo Dio che ci liberi dal maligno, come ci ha comandato di fare Gesù (Matteo 6:13).
Satana vuole essere adorato
La Scrittura insegna che solo Dio è degno di adorazione. Satana sa questo, e siccome è malvagio e presuntuoso, vuole essere adorato anche lui dagli esseri umani. Il fatto che Satana in un occasione tentò Gesù Cristo affinché questi lo adorasse, secondo che è scritto: “Di nuovo il diavolo lo menò seco sopra un monte altissimo, e gli mostrò tutti i regni del mondo e la lor gloria, e gli disse: Tutte queste cose io te le darò, se, prostrandoti, tu mi adori. Allora Gesù gli disse: Va’, Satana, poiché sta scritto: Adora il Signore Iddio tuo, ed a lui solo rendi il culto” (Matteo 4:8-10), mostra molto chiaramente che Satana vuole essere adorato. Ed è riuscito a farsi adorare da molti nel mondo, cioè dai Satanisti, i quali si sono dati al culto a Satana in cambio di poteri, ricchezze, e successo, a loro perdizione naturalmente. Perché l’adorazione a Satana è idolatria, in quanto egli è una creatura.
I limiti di Satana
La Scrittura insegna che benché Satana sia libero di agire in tutto il mondo, e commetta e faccia commettere tantissime opere malvagie, egli ha dei limiti.
Prima di tutto, egli non è onnipotente, per cui non può fare ogni cosa; il suo potere è limitato perché egli è pur sempre una creatura.
Secondo, egli non è onnisciente, quindi la sua conoscenza è limitata.
Terzo, egli non è onnipresente, e quindi non può essere in ogni luogo contemporaneamente.
Ultimo ma non per questo meno importante, egli compie quelle cose che Dio gli permette di compiere; la storia di Giobbe questo lo mostra molto chiaramente, perché lui non potè toccare Giobbe senza il permesso di Dio (Giobbe 1:12; 2:6).
Gesù Cristo ha vinto Satana
La Parola di Dio dice che Gesù Cristo mediante la sua morte ha distrutto il diavolo che aveva l’impero della morte (Ebrei 2:14). Egli ha vinto l’uomo forte (così è chiamato anche il diavolo) e adesso può strappargli dalle mani le anime (Matteo 12:29). In altre parole, in virtù del sangue che ha sparso sulla croce, Cristo può liberare coloro che sono sotto la potestà di Satana, e portarli sotto la potestà di Dio (Atti 26:18).
In virtù del sangue di Gesù Cristo sparso da Lui sulla croce e in virtù della parola della nostra testimonianza anche noi, quali discepoli di Cristo, abbiamo vinto il diavolo (Apocalisse 12:11; 1 Giovanni 2:14). Noi dunque non lo temiamo. Quando ci attacca lo affrontiamo con coraggio, ma non con armi carnali o armi nostre, ma con le armi di Dio, con la sicurezza che riusciremo tramite di esse a non cadere vittime di alcuna delle sue macchinazioni ordite da lui contro di noi figliuoli di Dio (Efesini 6:10-18).
Il diavolo, quantunque sia stato vinto da Cristo, è però ancora libero di agire sulla terra, il tempo in cui egli sarà punito come merita non è ancora giunto.
Altra cosa da tenere bene a mente è che quantunque Satana sia stato vinto da Cristo, noi non siamo autorizzati a lanciargli contro dei giudizi ingiuriosi in quanto comunque sia è una dignità. La Scrittura biasima severamente coloro che parlano del diavolo con offese e ingiurie, secondo che è scritto: “Audaci, arroganti, non hanno orrore di dir male delle dignità; mentre gli angeli, benché maggiori di loro per forza e potenza, non portano contro ad esse, dinanzi al Signore, alcun giudizio maldicente” (2 Pietro 2:10-11), ed ancora: “E ciò nonostante, anche costoro, nello stesso modo, trasognati, mentre contaminano la carne, disprezzano l’autorità e dicon male della dignità. Invece, l’arcangelo Michele quando, contendendo col diavolo, disputava circa il corpo di Mosè, non ardì lanciare contro a lui un giudizio ingiurioso, ma disse: Ti sgridi il Signore!” (Giuda 8-9).
Il destino di Satana
Durante il periodo che precederà la venuta del Signore Gesù, e durante il quale Dio colpirà gli empi con molte piaghe, l’arcangelo Michele e i suoi angeli combatteranno contro Satana e i suoi angeli, ma Satana e i suoi angeli non vinceranno e saranno gettati sulla terra, secondo che è scritto: “E vi fu battaglia in cielo: Michele e i suoi angeli combatterono col dragone, e il dragone e i suoi angeli combatterono, ma non vinsero, e il luogo loro non fu più trovato nel cielo. E il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato Diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo, fu gettato giù; fu gettato sulla terra, e con lui furon gettati gli angeli suoi” (Apocalisse 12:7-9).
Dopo di ciò, quando Gesù Cristo ritornerà dal cielo, Satana sarà legato per mille anni e gettato nell’abisso, affinché non seduca più le persone fino alla fine dei mille anni, quando sarà liberato dalla sua prigione per un breve tempo e riuscirà a sedurre le nazioni che sono sulla terra, ma allora sarà gettato nel fuoco eterno che è stato “preparato pel diavolo e per i suoi angeli” (Matteo 25:41). Ecco quello che dice la Scrittura: “Poi vidi un angelo che scendeva dal cielo e avea la chiave dell’abisso e una gran catena in mano. Ed egli afferrò il dragone, il serpente antico, che è il Diavolo e Satana e lo legò per mille anni, lo gettò nell’abisso che chiuse e suggellò sopra di lui onde non seducesse più le nazioni finché fossero compiti i mille anni; dopo di che egli ha da essere sciolto per un po’ di tempo. Poi vidi dei troni; e a coloro che vi si sedettero fu dato il potere di giudicare. E vidi le anime di quelli che erano stati decollati per la testimonianza di Gesù e per la parola di Dio, e di quelli che non aveano adorata la bestia né la sua immagine, e non aveano preso il marchio sulla loro fronte e sulla loro mano; ed essi tornarono in vita, e regnarono con Cristo mille anni. Il rimanente dei morti non tornò in vita prima che fosser compiti i mille anni. Questa è la prima risurrezione. Beato e santo è colui che partecipa alla prima risurrezione. Su loro non ha potestà la morte seconda ma saranno sacerdoti di Dio e di Cristo e regneranno con lui quei mille anni. E quando i mille anni saranno compiti, Satana sarà sciolto dalla sua prigione e uscirà per sedurre le nazioni che sono ai quattro canti della terra, Gog e Magog, per adunarle per la battaglia: il loro numero è come la rena del mare. E salirono sulla distesa della terra e attorniarono il campo dei santi e la città diletta; ma dal cielo discese del fuoco e le divorò. E il diavolo che le avea sedotte fu gettato nello stagno di fuoco e di zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta; e saran tormentati giorno e notte, nei secoli dei secoli” (Apocalisse 20:1-10).
Come potete vedere, viene il giorno in cui Satana sarà punito per tutte le sue opere malvagie; Dio non lo annichilerà, come sostengono alcuni, ma lo condannerà ad un tormento eterno nel fuoco eterno.
L’apostolo Paolo in merito alla punizione che Dio infliggerà a Satana dice ai santi di Roma: “E l’Iddio della pace triterà tosto Satana sotto ai vostri piedi” (Romani 16:20).
Sui demoni
Non si può parlare di Satana, senza parlare dei demoni perché i demoni aiutano il diavolo a portare avanti le sue attività in tutto il mondo. Vediamo dunque di parlare anche di essi.
I demoni sono spiriti malvagi o spiriti immondi che sono sotto la direzione di Satana, che è chiamato appunto per questo “il principe dei demoni” (Matteo 12:24). I demoni sono dei suoi fedeli sudditi, che fanno la sua volontà. Quindi Satana porta avanti la sua opera tramite di essi.
Per ciò che concerne le loro origini, la Scrittura non dice come sono venuti all’esistenza. I demoni credono che v’è un solo Dio e tremano (Giacomo 2:19).
I demoni ai giorni di Gesù
Ai giorni di Gesù c’erano molte persone possedute da demoni in Israele, e Gesù cacciò molti demoni. Nei Vangeli ci sono molti passaggi che confermano ciò. Eccone alcuni: ‘Poi, fattosi sera, quando il sole fu tramontato, gli menarono tutti i malati e gl’indemoniati. E tutta la città era raunata all’uscio. Ed egli ne guarì molti che soffrivan di diverse malattie, e cacciò molti demonî; e non permetteva ai demonî di parlare, poiché sapevano chi egli era” (Marco 1:32-34); “E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e cacciando i demonî” (Marco 1:39). Gesù cacciò i demoni per l’aiuto dello Spirito di Dio (Matteo 12:28), ma gli scribi e i Farisei lo accusarono di cacciarli per l’aiuto di Beelzebub, cioè il principe dei demoni (Matteo 12:24). Gesù dunque li riprese severamente dicendo loro: “Ogni regno diviso in parti contrarie sarà ridotto in deserto; ed ogni città o casa divisa in parti contrarie non potrà reggere. E se Satana caccia Satana, egli è diviso contro se stesso; come dunque potrà sussistere il suo regno? E se io caccio i demonî per l’aiuto di Beelzebub, per l’aiuto di chi li cacciano i vostri figliuoli? Per questo, essi stessi saranno i vostri giudici. Ma se è per l’aiuto dello Spirito di Dio che io caccio i demonî, è dunque pervenuto fino a voi il regno di Dio. Ovvero, come può uno entrar nella casa dell’uomo forte e rapirgli le sue masserizie, se prima non abbia legato l’uomo forte? Allora soltanto gli prederà la casa. Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde. Perciò io vi dico: Ogni peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini; ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata. Ed a chiunque parli contro il Figliuol dell’uomo, sarà perdonato; ma a chiunque parli contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato né in questo mondo né in quello avvenire. O voi fate l’albero buono e buono pure il suo frutto, o fate l’albero cattivo e cattivo pure il suo frutto; perché dal frutto si conosce l’albero. Razza di vipere, come potete dir cose buone, essendo malvagi? Poiché dall’abbondanza del cuore la bocca parla. L’uomo dabbene dal suo buon tesoro trae cose buone; e l’uomo malvagio dal suo malvagio tesoro trae cose malvage. Or io vi dico che d’ogni parola oziosa che avranno detta, gli uomini renderan conto nel giorno del giudizio; poiché dalle tue parole sarai giustificato, e dalle tue parole sarai condannato” (Matteo 12:25-37).
Come si può vedere, Satana non può cacciare Satana, cosicchè nessuno di coloro che sono sotto la potestà di Satana può cacciare i demoni. Questo è confermato dal seguente episodio che ebbe luogo nella provincia dell’Asia mentre l’apostolo Paolo si trovava là: “Or alcuni degli esorcisti giudei che andavano attorno, tentarono anch’essi d’invocare il nome del Signor Gesù su quelli che aveano degli spiriti maligni, dicendo: Io vi scongiuro, per quel Gesù che Paolo predica. E quelli che facevan questo, eran sette figliuoli di un certo Sceva, Giudeo, capo sacerdote. E lo spirito maligno, rispondendo, disse loro: Gesù, lo conosco, e Paolo so chi è; ma voi chi siete? E l’uomo che avea lo spirito maligno, si avventò su due di loro; li sopraffece, e fe’ loro tal violenza, che se ne fuggirono da quella casa, nudi e feriti. E questo venne a notizia di tutti, Giudei e Greci, che abitavano in Efeso; e tutti furon presi da spavento, e il nome del Signor Gesù era magnificato” (Atti 19:13-17).
Gesù diede ai Suoi apostoli la potestà di cacciare i demoni (Matteo 10:1) e comandò loro di cacciare i demoni (Matteo 10:8), e gli apostoli in obbedienza al suo comando cacciarono molti demoni (Marco 6:13).
I differenti tipi di demoni
Come nel Regno di Dio ci sono differenti tipi di spiriti buoni (cherubini, serafini, un arcangelo, e angeli) che hanno differenti mansioni, così nel regno del principe della potestà dell’aria (cioè il diavolo) ci sono differenti spiriti malvagi.
Ci sono spiriti malvagi che causano mutismo e sordità come quello spirito immondo che Gesù cacciò da un ragazzo, secondo che è scritto nel Vangelo secondo Marco: “E venuti ai discepoli, videro intorno a loro una gran folla, e degli scribi che discutevan con loro. E subito tutta la folla, veduto Gesù, sbigottì e accorse a salutarlo. Ed egli domandò loro: Di che discutete voi con loro? E uno della folla gli rispose: Maestro, io t’ho menato il mio figliuolo che ha uno spirito mutolo; e dovunque esso lo prende, lo atterra; ed egli schiuma, stride dei denti e rimane stecchito. Ho detto a’ tuoi discepoli che lo cacciassero, ma non hanno potuto. E Gesù, rispondendo, disse loro: O generazione incredula! Fino a quando sarò io con voi? Fino a quando vi sopporterò? Menatemelo. E glielo menarono; e come vide Gesù, subito lo spirito lo torse in convulsione; e caduto in terra, si rotolava schiumando. E Gesù domandò al padre: Da quanto tempo gli avviene questo? Ed egli disse: Dalla sua infanzia e spesse volte l’ha gettato anche nel fuoco e nell’acqua per farlo perire; ma tu, se ci puoi qualcosa, abbi pietà di noi ed aiutaci. E Gesù: Dici: Se puoi?! Ogni cosa è possibile a chi crede. E subito il padre del fanciullo esclamò: Io credo; sovvieni alla mia incredulità. E Gesù, vedendo che la folla accorreva, sgridò lo spirito immondo, dicendogli: Spirito muto e sordo, io tel comando, esci da lui e non entrar più in lui. E lo spirito, gridando e straziandolo forte, uscì; e il fanciullo rimase come morto; talché quasi tutti dicevano: È morto. Ma Gesù lo sollevò, ed egli si rizzò in piè” (Marco 9:14-27). Nel Vangelo secondo Matteo troviamo un altro caso di persona che era muta a motivo di uno spirito muto e che fu in grado di parlare solo dopo che Gesù cacciò il demone che quella persona aveva, secondo che è scritto: “Or come que’ ciechi uscivano, ecco che gli fu presentato un uomo muto indemoniato. E cacciato che fu il demonio, il muto parlò. E le turbe si maravigliarono dicendo: Mai non s’è vista cosa tale in Israele” (Matteo 9:32-33). Dunque alcuni di coloro che sono muti e sordi hanno uno spirito maligno, che causa mutismo e sordità; cosicchè in questi casi, affinchè queste persone siano guarite dalla loro sordità e dal loro mutismo, bisogna discernere prima il demone e poi cacciarlo via. Prestate attenzione a questo: non ho detto che tutti coloro che sono sordi e muti hanno uno spirito muto e sordo che causa la loro infermità, ma che alcuni di essi hanno uno spirito muto e sordo, in quanto il fatto che una persona sia sorda o muta non significa necessariamente che abbia uno spirito muto e sordo. Può essere così, ma non sempre. E’ errato affermare che ogni persona sorda e muta è posseduta, perché come ai giorni di Gesù c’erano molti sordi e muti che non erano affatto posseduti ma solo malati – ecco la ragione per cui in questi casi Gesù non cacciò nessuno spirito ma li guarì solamente (Marco 7:32-37) – così anche oggi ci sono molti sordi e muti che non hanno bisogno di essere liberati dai demoni, ma semplicemente guariti dalla loro infermità.
Ci sono spiriti malvagi che sono chiamati ‘spiriti seduttori’ perché la loro opera è sedurre le persone affinché accettino ogni sorta di false dottrine. Paolo parla di essi quando dice a Timoteo: “Ma lo Spirito dice espressamente che nei tempi a venire alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori e a dottrine di demonî per via della ipocrisia di uomini che proferiranno menzogna, segnati di un marchio nella loro propria coscienza; i quali vieteranno il matrimonio e ordineranno l’astensione da cibi che Dio ha creati affinché quelli che credono e hanno ben conosciuta la verità, ne usino con rendimento di grazie. Poiché tutto quel che Dio ha creato è buono; e nulla è da riprovare, se usato con rendimento di grazie; perché è santificato dalla parola di Dio e dalla preghiera” (1 Timoteo 4:1-5). Questi spiriti maligni aiutano i falsi profeti e i falsi cristi a diffondere le loro eresie di perdizione in mezzo a questo mondo di tenebre, come anche aiutano i falsi ministri del Vangelo che sono in seno alla Chiesa di Dio a diffondere le loro dottrine di demoni, che purtroppo molti credenti hanno accettato. Vi ricordo che il padre della menzogna è Satana, cosicché ogni falsa dottrina non procede da Dio ma da Satana. Per non rimanere sedotti da questi spiriti maligni è necessario vegliare e pregare, e investigare del continuo le Scritture per vedere se quello che viene insegnato è vero.
Ci sono spiriti malvagi che operano segni e prodigi. L’apostolo Giovanni vide alcuni di essi in una visione, secondo che dice: “E vidi uscir dalla bocca del dragone e dalla bocca della bestia e dalla bocca del falso profeta tre spiriti immondi, simili a rane; perché sono spiriti di demonî che fan de’ segni e si recano dai re di tutto il mondo per radunarli per la battaglia del gran giorno dell’Iddio Onnipotente” (Apocalisse 16:13-14). Questi spiriti permettono ai falsi profeti e ai falsi cristi di operare segni e prodigi per sedurre le persone. Molti guru Indiani, e le streghe e gli stregoni, hanno questo tipo di spiriti. Tenete però presente che questi spiriti malvagi operano segni e prodigi persino tra i credenti attraverso falsi ministri del Vangelo, che vengono vestiti da pecore ma dentro sono lupi rapaci.
Ci sono spiriti maligni chiamati spiriti indovini (tramite cui alcuni pretendono di predire il futuro o di far conoscere alle persone delle loro cose personali), in quanto nella Scrittura leggiamo che mentre Paolo e i suoi collaboratori si trovavano a Filippi essi incontrarono una donna che aveva uno spirito indovino e un giorno Paolo discernette quello spirito e lo cacciò. Ecco il racconto biblico: “E avvenne, come andavamo al luogo d’orazione, che incontrammo una certa serva, che avea uno spirito indovino, e con l’indovinare procacciava molto guadagno ai suoi padroni. Costei, messasi a seguir Paolo e noi, gridava: Questi uomini son servitori dell’Iddio altissimo, e vi annunziano la via della salvezza. Così fece per molti giorni; ma essendone Paolo annoiato, si voltò e disse allo spirito: Io ti comando, nel nome di Gesù Cristo, che tu esca da costei. Ed esso uscì in quell’istante” (Atti 16:16-18).
Ci sono spiriti maligni che inducono le persone ad uccidere. Per esempio, un giorno uno di questi spiriti investì il re Saul, mentre Davide stava suonando l’arpa, e Saul tentò di colpire Davide con la lancia per ucciderlo, ma Davide schivò il colpo (1 Samuele 19:9-10).
Ci sono spiriti maligni che governano su larghe zone della terra come signori e governatori nel mondo spirituale. Nel libro di Daniele leggiamo che il capo del regno di Persia si oppose per 21 giorni al messaggero che il Signore mandò a Daniele, e quel capo era uno spirito maligno (Daniele 10:1-20).
Ci sono spiriti maligni che sono più forti di altri, perché Gesù disse che gli spiriti che causano mutismo e sordità possono essere cacciati solo mediante la preghiera e il digiuno (Marco 9:29), e ci sono anche spiriti maligni che sono più malvagi di altri (Matteo 12:43-45).
Dove vivono i demoni
I demoni vivono principalmente nell’aria sopra la terra, in quanto il loro principe, cioè Satana, è “il principe della potestà dell’aria” (Efesini 2:2). E’ nell’aria che si trova sopra la terra che noi troviamo le quattro categorie di demoni, che sono i principati, le potestà, i dominatori di questo mondo di tenebre, e le forze spirituali della malvagità che sono nei luoghi celesti (Efesini 6:12).
Alcuni demoni vivono sotto la terra, e persino sotto il mare; alcune testimonianze di ex stregoni confermano ciò.
Alcuni demoni vivono nei corpi di alcuni esseri umani, ed in questo caso parliamo di possessione demoniaca. Siccome, secondo la Scrittura, i demoni possono entrare anche negli animali (Marco 5:11-13) diciamo che alcuni demoni vivono in certi animali.
Alcuni demoni vivono in luoghi aridi, perché Gesù disse: “Or quando lo spirito immondo è uscito da un uomo, va attorno per luoghi aridi, cercando riposo e non lo trova” (Matteo 12:43).
Alcuni demoni vivono in edifici sia privati che pubblici. Alcune case dove sono stati commessi dei crimini sono abitate da certi demoni. I templi pagani sono abitati da demoni.
I demoni vivono nelle città: alcune città di alcune nazioni sono particolarmente piene di demoni.
I demoni vivono in certe montagne, rocce e alberi, che sono abitati da spiriti maligni: i pagani conoscono molto bene questi luoghi perché vi si recano ad adorare questi demoni.
I demoni e l’idolatria
L’idolatria è una delle opere del diavolo, ecco perché Paolo ci ammonisce a non diventare idolatri. Ecco le sue parole: “Che dico io dunque? Che la carne sacrificata agl’idoli sia qualcosa? Che un idolo sia qualcosa? Tutt’altro; io dico che le carni che i Gentili sacrificano, le sacrificano ai demonî e non a Dio; or io non voglio che abbiate comunione coi demonî. Voi non potete bere il calice del Signore e il calice de’ demonî; voi non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei demonî. O vogliam noi provocare il Signore a gelosia? Siamo noi più forti di lui?” (1 Corinzi 10:19-22).
Dalle parole di Paolo apprendiamo che benché sia l’idolo che ciò che viene offerto all’idolo sia nulla, tutti i sacrifici che i Gentili sacrificano agli idoli sono sacrificati ai demoni e non a Dio. In altre parole, dietro tutti gli idoli ci sono demoni. Che ogni volta che qualcuno sacrifica qualcosa ad un idolo egli sacrifica ai demoni, è confermato da questi passaggi della Scrittura che concernono gli Israeliti: “E servirono ai loro idoli, i quali divennero per essi un laccio; e sacrificarono i loro figliuoli e le loro figliuole ai demoni, e sparsero il sangue innocente, il sangue dei loro figliuoli e delle loro figliuole, che sacrificarono agl’idoli di Canaan; e il paese fu profanato dal sangue versato” (Salmo 106:36-39).
Quindi, dato che questi sacrifici fatti dai pagani sono contaminati dagli idoli, noi dobbiamo astenerci da essi per non avere comunione con i demoni e provocare il Signore a gelosia, perché Egli è un Dio geloso. Questa è la ragione per cui quando gli apostoli e gli anziani si riunirono a Gerusalemme, essi decisero nel Signore di comandare ai fratelli di fra i Gentili di astenersi dalle cose contaminate nei sacrifici agli idoli o sacrificate agli idoli (Atti 15:20,29). Il loro comando è tuttora obbligatorio.
Forme e sembianze dei demoni
Sebbene i demoni sono degli esseri spirituali o delle entità spirituali, essi hanno una forma e delle sembianze. Alcuni di essi hanno le sembianze di animali. Come abbiamo visto prima, gli spiriti che vide Giovanni erano come rane (Apocalisse 16:13). Ma ce ne sono altri che appaiono come scimmie, coccodrilli, serpenti, rane, maiali, ecc. Altri spiriti maligni appaiono come persone ordinarie, altri ancora metà esseri umani e metà animali, ed altri ancora come delle creature a noi sconosciute. Lo Spirito Santo talvolta permette ai credenti di discernere i demoni, affinchè i credenti siano avvertiti sulle loro macchinazioni e li caccino. Questa manifestazione dello Spirito si chiama “il discernimento degli spiriti” (1 Corinzi 12:10).
I demoni possono essere cacciati nel nome di Gesù Cristo
Secondo quanto insegna la Scrittura, una delle maniere in cui i demoni si manifestano è attraverso gli esseri umani. Essi entrano nel corpo di alcuni uomini e cominciano ad operare cose malvagie. Questa si chiama possessione demoniaca e quando una persona ha uno o più spiriti maligni (essa può essere posseduta persino da migliaia di demoni) noi diciamo che essa è posseduta da demoni. Quando i demoni entrano in una persona, essa perde il controllo del suo corpo e comincia a fare e dire cose strane; in altre parole il suo comportamento diventa completamente differente.
Vediamo alcune di queste cose che questa persona può dire e fare sotto la potestà dei demoni. Può spogliarsi davanti ad altre persone, gridare ad alta voce bestemmiando e insultando le persone (molto spesso la voce è completamente diversa da quella normale), può andare a vivere nelle tombe, può tagliarsi con pietre o coltelli, può manifestare una forza soprannaturale, può improvvisamente sparire e apparire in seguito, può gettarsi a terra e cominciare a schiumare dalla bocca, digrignare i denti e diventare rigido. I demoni lo possono indurre ad uccidere altre persone, a sgozzare bambini per offrirli in sacrificio a Satana (abbiamo visto che questo avviene tra i Satanisti), e possono fargli compiere dei segni e prodigi bugiardi o mostrare dei poteri occulti (come telepatia, chiaroveggenza, chiaroudienza e così via). Molte persone che sono considerate ‘pazze’ in effetti sono possedute da demoni.
A questo punto però voglio dire con ogni chiarezza che una persona nata di nuovo che cammina per lo Spirito non può essere posseduta dai demoni, perché la Scrittura dice che Colui che abita in noi è più grande di qualsiasi demone che possa attaccarci e che “quando l’avversario verrà come una fiumana, lo Spirito dell’Eterno lo metterà in fuga” (Isaia 59:19).
Possiamo noi liberare i posseduti dal potere dei demoni, come fecero gli apostoli nel primo secolo dopo Cristo, secondo che è scritto negli Atti: “E avvenne, come andavamo al luogo d’orazione, che incontrammo una certa serva, che avea uno spirito indovino, e con l’indovinare procacciava molto guadagno ai suoi padroni. Costei, messasi a seguir Paolo e noi, gridava: Questi uomini son servitori dell’Iddio altissimo, e vi annunziano la via della salvezza. Così fece per molti giorni; ma essendone Paolo annoiato, si voltò e disse allo spirito: Io ti comando, nel nome di Gesù Cristo, che tu esca da costei. Ed esso uscì in quell’istante” (Atti 16:16-18)? Sì, possiamo farlo. Come? Facendo la stessa cosa che facevano gli apostoli, invocando il nome di Gesù Cristo su coloro che sono posseduti da demoni, sgridando i demoni e comandando loro nel nome di Gesù Cristo di uscire dal corpo dove sono. I demoni sanno che devono ubbidire quando vengono sgridati nel nome di Gesù Cristo e quindi sanno che devono lasciare il corpo dove abitano. Non importa quanti demoni sono in una persona, o quanto forti essi siano, essi devono ubbidire e ubbidiranno. Gesù Cristo disse di coloro che credono nel suo nome: “ …. nel nome mio cacceranno i demonî;….. ” (Marco 16:17). Quindi, abbiamo fede nel nome di Gesù Cristo e invochiamo il suo potente e glorioso nome, che spaventa Satana e tutti i suoi spiriti malvagi, sopra coloro che sono posseduti, e noi vedremo i prigionieri liberati per la potenza dello Spirito, sì, perché come ho già detto, i demoni vengono cacciati per lo Spirito Santo.
Vi ricordo però che ci sono spiriti maligni che escono solo con la preghiera e il digiuno; si tratta degli spiriti muti e sordi (Marco 9:29).
Anche i demoni sanno – come lo sa il diavolo – che li aspetta il tormento infatti quando quei due indemoniati del paese dei Geraseni si fecero incontro a Gesù gli dissero: “Che v’è fra noi e te, Figliuol di Dio? Sei tu venuto qua prima del tempo per tormentarci?” (Matteo 8:29). Ovviamente furono gli spiriti maligni a proferire quelle parole. Loro pensavano che Gesù fosse venuto a tormentarli prima del tempo; di quale tempo? Di quello che è stato stabilito da Dio che ancora deve venire.
Noi figliuoli di Dio siamo protetti da Dio
Satana e i suoi demoni non possono in nessuna maniera toccarci. Certamente ci attaccano, su questo non c’è alcun dubbio, e lo fanno in svariate maniere. Ci sono credenti che prima di convertirsi erano dei maghi, e quindi avevano degli spiriti maligni in corpo, e che hanno detto in maniera molto chiara che ogni qual volta cercarono di fare del male a dei credenti i loro tentativi risultarono vani perché in una maniera o nell’altra essi erano protetti. C’è chi li ha visti circondati da angeli con spade sguainate ed è stato impossibilitato ad avvicinarsi più di tanto.
Non è forse vero che persino Satana dovette riconoscere che Giobbe era stato circondato da Dio con un riparo? Ascoltate infatti quello che egli ebbe a dire a Dio: “Non l’hai tu circondato d’un riparo, lui, la sua casa, e tutto quel che possiede?” (Giobbe 1:10) E difatti Satana potè colpire Giobbe solo con il permesso di Dio, non senza di esso, secondo che Egli gli disse la prima volta: “Ebbene! tutto quello che possiede è in tuo potere; soltanto, non stender la mano sulla sua persona’ (Giobbe 1:12), e la seconda: “Ebbene esso è in tuo potere; soltanto rispetta la sua vita’ (Giobbe 2:6). Questo ci insegna chiaramente che noi figliuoli di Dio siamo protetti da Dio e che solo nel caso Dio lo voglia per suoi fini specifici può permettere al diavolo di farci del male.
Il Salmista dice: “L’Eterno è colui che ti protegge; l’Eterno è la tua ombra; egli sta alla tua destra. Di giorno il sole non ti colpirà, né la luna di notte. L’Eterno ti proteggerà da ogni male; egli proteggerà l’anima tua. L’Eterno proteggerà il tuo uscire e il tuo entrare da ora in eterno” (Salmo 121:5:8), e sempre il Salmista dice che gli angeli del Signore si accampano attorno a quelli che lo temono e li liberano (Salmo 34:7 Versione Diodati). E ci sono anche queste altre parole del Salmista che dicono: “Chi dimora nel ritiro dell’Altissimo alberga all’ombra dell’Onnipotente. Io dico all’Eterno: Tu sei il mio rifugio e la mia fortezza, il mio Dio, in cui confido! Certo egli ti libererà dal laccio dell’uccellatore e dalla peste mortifera. Egli ti coprirà con le sue penne, e sotto le sue ali troverai rifugio. La sua fedeltà ti è scudo e targa. Tu non temerai lo spavento notturno, né la saetta che vola di giorno, né la peste che va attorno nelle tenebre, né lo sterminio che infierisce in pien mezzodì. Mille te ne cadranno al fianco, e diecimila alla destra; ma tu non ne sarai colpito. Solo contemplerai coi tuoi occhi e vedrai la retribuzione degli empi. Poiché tu hai detto: O Eterno, tu sei il mio rifugio; tu hai preso l’Altissimo per il tuo asilo, male alcuno non ti coglierà, né piaga alcuna s’accosterà alla tua tenda. Poiché egli comanderà ai suoi angeli di guardarti in tutte le tue vie. Essi ti porteranno in palma di mano, che talora il tuo piè non urti in alcuna pietra. Tu camminerai sul leone e sull’aspide, calpesterai il leoncello e il serpente. Poich’egli ha posta in me la sua affezione, io lo libererò; lo leverò in alto, perché conosce il mio nome. Egli m’invocherà, ed io gli risponderò; sarò con lui nella distretta; lo libererò, e lo glorificherò. Lo sazierò di lunga vita, e gli farò vedere la mia salvezza” (Salmo 91:1-16).
Dobbiamo quindi camminare tranquilli, il diavolo con tutte le sue schiere non potrà in nessuna maniera farci del male. Quando lui verrà come una fiumana lo Spirito di Dio lo metterà in fuga (Isaia 59:19). E come disse Gesù: “Nulla potrà farvi del male” (Luca 10:19). Amen.
Vi propongo ora due testimonianze di due ex Satanisti, ora figliuoli di Dio, che confermano come noi figliuoli di Dio siamo da Lui protetti dagli attacchi del diavolo.
La prima è di Vilma Laudelino De Souza, ex sacerdotessa di Satana in Brasile: ‘Io ho iniziato a praticare questo. E una notte è successa una cosa particolare. In mezzo a una sessione di magia nera, una donna era furiosa, e dice, “Non la posso toccare!” Dice, “Io voglio uccidere una donna evangelica”. Io ho detto, “Bene”, perché là mi hanno insegnato a pregare contro gli evangelici. Mi hanno insegnato che gli evangelici erano un nemico per noi. Dovevano essere distrutti; sempre, quando era possibile, io dovevo distruggere chiunque si diceva evangelico. Perché loro mi dicevano, “Per via degli evangelici le entità non possono governare in questo luogo”. E quella donna inizia a parlarmi della sua vicina. Dice, “La mia vicina di casa è una fanatica! Lei non idolatra Maria, lei parla solo del suo Dio, dice sempre Alleluia, canta degli inni… La mia vicina dice che le nostre entità sono demoni. Lei è pretenziosa, e dice che va in cielo”. Guardate l’importanza della testimonianza di un credente che cammina nella presenza di Dio. Mentre quella donna mi diceva, senza immaginare ho iniziato a stare attenta, quando lei mi ha detto, “La mia vicina è così pretenziosa, lei mi ha detto che devo accettare Gesù come mio Salvatore”. E io allora ho pensato, “Io imparerò e distruggerò i credenti”. Non ho mai immaginato però che il fondatore della Chiesa dei credenti, che l’autore e compitore della fede dei credenti aveva già dichiarato duemila anni fa che le porte dell’inferno non avrebbero prevalso contro la sua Chiesa. Alleluia, Cristo è la verità. Non c’è Dio come il Dio dei credenti. Io non ho imparato questo a un culto evangelico, ho imparato questo nella magia nera. Quando quella donna inizia a menzionare il nome di Gesù, questo demone, Lucifero, va dietro di me e dice, “Basta!” Dice, “Io non posso toccare quegli evangelici. Loro hanno uno Spirito contro il quale io non ho potere”. Dentro quella sessione di magia io mi sono domandata, “Chi sarà il Dio di questi evangelici? Chi sarà lo Spirito che hanno gli evangelici?”. Ma io non sapevo, e per questo ho immaginato che loro erano i peggiori fattucchieri. Io potevo uccidere una persona entro ventiquattro ore volendo, però non potevo toccare gli evangelici. Cari, dopo che ho conosciuto la verità, dopo che gli occhi della mia mente si sono aperti, io ho scoperto il segreto dei credenti. Ho scoperto perché tutto l’inferno insieme non può nemmeno contro un credente. Sapete cos’è? E’ perché ogni vero credente ha nelle porte della propria anima il marchio del sangue di Gesù. Ogni evangelico ha il nome scritto nei cieli, ha una sicurezza come nessuna autorità in questo mondo può avere. Ogni evangelico ha un angelo di Dio accampato attorno a sè. Ogni evangelico ha una promessa, come nel vangelo di Matteo il Signore dice, “Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine dei tempi”. Non è senza ragione che l’apostolo Paolo nel suo canto di vittoria nel capitolo 8 di Romani dice, “Se Dio è per noi chi sarà contro di noi?”. Ma io non sapevo queste cose’ (Da ‘Scalando l’abisso’ – http://www.lanuovavia.org/testimonianze_02_conversioni_073.html).
La seconda è di Emmanuel Eni Amos, ex-agente di Satana nigeriano che era stato nominato ‘Presidente degli stregoni’ da Satana: ‘Il Cristiano nato di nuovo non è riconosciuto dal fatto che porta sempre la Bibbia o dal numero di riunioni che frequenta. I CRISTIANI NEL MONDO SPIRITUALE SONO RICONOSCIUTI DALLA LUCE CHE SPLENDE CONTINUAMENTE COME UNA CANDELA MOLTO RISPLENDENTE NEL LORO CUORE O COME UN CERCHIO DI LUCE ATTORNO ALLA LORO TESTA O COME UN MURO DI FUOCO ATTORNO A LORO. Quando il Cristiano stava camminando, NOI VEDEVAMO DEGLI ANGELI CAMMINARE ASSIEME A LUI, UNO ALLA SUA DESTRA, UNO ALLA SUA SINISTRA E UNO DIETRO DI LUI. A motivo di ciò, a noi era impossibile avvicinarci a lui. Il solo modo in cui noi avevamo successo era nel fare peccare il Cristiano, la qual cosa ci apriva una porta per la quale entrare. Quando un Cristiano guidava una macchina e noi volevamo fargli del male, noi vedevamo che lui non era mai solo nella macchina, c’era sempre un Angelo al suo fianco. OH! SE SOLO IL CRISTIANO CONOSCESSE TUTTO QUELLO CHE DIO HA IN RISERVA PER LUI, EGLI NON SI IMMISCHIEREBBE CON IL PECCATO E NON VIVREBBE NEGLIGENTEMENTE. … ‘ (Dal libro: Liberato dalle potenze delle tenebre – Titolo originale: DELIVERED FROM THE POWERS OF DARKNESS, Editore originale: SCRIPTURE UNION Press and Books Ltd, P.O. Box 4011, OYO Road, IBADAN, NIGERIA, Prima edizione 1987 – http://www.lanuovavia.org/testimonianze_conversioni33.html)
Chi ha orecchi da udire, oda
Satana è un essere spirituale malvagio e potente. La parola Satana deriva dalla parola ebraica Satan che significa ‘Avversario’. Satana è “il nemico” (Luca 10:19) di Dio e di tutti i figli di Dio (1 Pietro 5:8). Egli possiede un regno (Matteo 12:26); tutti coloro che sono sotto la sua potestà fanno parte del suo regno e sono chiamati “i figliuoli del maligno” (Matteo 13:38) ed anche “i figli del regno” (Matteo 8:12), e i Satanisti sono tra di essi. Il regno di Satana non è diviso contro sé stesso, ecco perché Satana non può cacciare Satana (Matteo 12:25-27), cioè perché un servitore di Satana posseduto da spiriti maligni non può cacciare gli spiriti maligni fuori dal corpo di una persona posseduta da spiriti maligni.
Per quanto riguarda le sue origini, questo essere malvagio originariamente era una santa creatura celeste ma poi a motivo della sua superbia si corruppe e diventò quello che è ora e con lui trascinò anche degli angeli che sono chiamati “i suoi angeli” (Apocalisse 12:7). Nel libro del profeta Isaia ci sono le seguenti parole che si suppone si riferiscano all’origine del diavolo: “Come mai sei caduto dal cielo, o astro mattutino, figliuol dell’aurora?! Come mai sei atterrato, tu che calpestavi le nazioni?! Tu dicevi in cuor tuo: ‘Io salirò in cielo, eleverò il mio trono al disopra delle stelle di Dio; io m’assiderò sul monte dell’assemblea, nella parte estrema del settentrione; salirò sulle sommità delle nubi, sarò simile all’Altissimo’ (Isaia 14:12-14). Anche nel profeta Ezechiele ci sono delle parole che si suppone si riferiscano allo stesso avvenimento: “Così parla il Signore, l’Eterno: Tu mettevi il suggello alla perfezione, eri pieno di saviezza, di una bellezza perfetta; eri in Eden il giardino di Dio; eri coperto d’ogni sorta di pietre preziose: rubini, topazi, diamanti, crisoliti, onici, diaspri, zaffiri, carbonchi, smeraldi, oro; tamburi e flauti erano al tuo servizio, preparati il giorno che fosti creato. Eri un cherubino dalle ali distese, un protettore. Io t’avevo stabilito, tu stavi sul monte santo di Dio, camminavi in mezzo a pietre di fuoco. Tu fosti perfetto nelle tue vie dal giorno che fosti creato, finché non si trovò in te la perversità” (Ezechiele 28:11-15).
Il carattere e le opere di Satana
Satana è malvagio e perciò le sue opere sono malvagie. Esaminiamo il suo carattere e le sue opere malvagie alla luce delle Sacre Scritture.
Seduttore
Satana è “il serpente antico … il seduttore di tutto il mondo” (Apocalisse 12:9), in quanto seduce persone in tutto il mondo affinché credano ogni tipo di menzogna. Egli “è bugiardo e padre della menzogna” (Giovanni 8:44), non c’è verità in lui.
Il primo essere umano che Satana sedusse con la sua astuzia fu Eva (2 Corinzi 11:3), la moglie di Adamo il primo uomo, in quanto Satana, per mezzo del serpente, indusse Eva a dubitare della Parola di Dio (Dio aveva detto ad Adamo: “Mangia pure liberamente del frutto d’ogni albero del giardino; ma del frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare; perché, nel giorno che tu ne mangerai, per certo morrai” – Genesi 2:16-17) e ad accettare la sua menzogna, secondo cui mangiando il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male, Eva ed Adamo non sarebbero morti. Eva credette a Satana e prese del frutto e lo mangiò e ne diede a suo marito che ne mangiò anch’egli. In quello stesso giorno però Adamo ed Eva morirono spiritualmente. Accadde quello che Dio aveva detto ad Adamo che sarebbe accaduto se avesse mangiato di quel particolare frutto. Naturalmente, quel frutto proibito da Dio era un frutto buono in sé stesso, ma era stato proibito da Dio. Quindi, mentre le parole di Satana si rivelarono false, le parole di Dio si dimostrarono veraci (Genesi 3:1-7).
Satana ha continuato questa sua opera diabolica attraverso la storia dell’umanità, e la sta tuttora perseguendo. Egli con la sua astuzia induce le persone a credere che Dio non esiste, che Gesù Cristo non è venuto in carne, che non è il Salvatore del mondo, che Egli non morì per i nostri peccati e non resuscitò, che Gesù non è il Cristo, che l’uomo è Dio, che tutte le cose sono Dio, che il peccato è una bella cosa, che i viventi possono consultare i morti e parlare con essi, che i poteri occulti sono poteri buoni, che non ci sarà un giorno del giudizio, che la salvezza è per opere, che dopo la morte finisce tutto, che dopo la morte l’anima dell’uomo va a reincarnarsi nel corpo di un altro uomo o nel corpo di un animale, che il diavolo non esiste (o che è solo la personificazione del male, e badate che anche in una frangia del Satanismo esiste questa concezione di Satana), che non c’è alcun inferno, che si può trovare la felicità nei piaceri della vita e nelle concupiscenze mondane, e così via. Queste sono solo alcune delle sue menzogne, e noi sappiamo che coloro che credono nelle menzogne di Satana sono più numerosi di coloro che credono nella verità che è in Cristo Gesù.
Perché Satana vuole far credere alle persone le menzogne? Perché lui odia le persone e vuole che vadano in perdizione. Mentre Dio vuole che gli uomini siano salvati, lui vuole che essi vadano in perdizione. Questo è confermato da quello che Gesù disse nella parabola del seminatore a proposito di coloro lungo la strada: “Quelli lungo la strada son coloro che hanno udito; ma poi viene il diavolo e porta via la Parola dal cuor loro, affinché non credano e non siano salvati” (Luca 8:12). Considerate questo: Satana porta via la Parola di Dio dal cuore di alcune persone perché vuole impedirgli di credere ed essere salvate.
Ovviamente Satana desidera sedurre anche i figli di Dio, e questo tenta di farlo tramite falsi ministri del Vangelo, che si travestono da ministri di Cristo e sono chiamati da Paolo ‘ministri di Satana’ (2 Corinzi 11:15). Essi operano come il loro padrone, che “si traveste da angelo di luce” (2 Corinzi 11:14). La loro luce sembra essere vera, ma è una falsa luce. Le loro dottrine sembrano essere sane, ma sono false. Quindi noi dobbiamo guardarci dai ministri di Satana.
Satana talvolta conferma le sue menzogne tramite segni e prodigi, e quindi in questi casi i segni e i prodigi sono compiuti grazie a poteri occulti. Ci sono molti falsi profeti che operano questi segni e prodigi, sia nelle nazioni Occidentali che in quelle Orientali. Non ha forse detto Gesù: “Perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno gran segni e prodigî da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti” (Matteo 24:24)? Costoro sono vestiti da pecore, ma dentro sono lupi rapaci pronti a divorare i figli di Dio. Inoltre, sia l’uomo del peccato (o l’anticristo) che il falso profeta, che appariranno prima del ritorno di Cristo, compiranno grandi segni e prodigi, secondo che è scritto: “E allora sarà manifestato l’empio, che il Signor Gesù distruggerà col soffio della sua bocca, e annienterà con l’apparizione della sua venuta. La venuta di quell’empio avrà luogo, per l’azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigî bugiardi; e con ogni sorta d’inganno d’iniquità a danno di quelli che periscono perché non hanno aperto il cuore all’amor della verità per esser salvati” (2 Tessalonicesi 2:8-10), ed anche: “E operava grandi segni, fino a far scendere del fuoco dal cielo sulla terra in presenza degli uomini. E seduceva quelli che abitavano sulla terra coi segni che le era dato di fare in presenza della bestia, dicendo agli abitanti della terra di fare un’immagine della bestia che avea ricevuta la ferita della spada ed era tornata in vita” (Apocalisse 13:13-14).
Colui che acceca le menti
Abbiamo visto che Satana seduce le persone affinché credano ogni sorta di menzogne, e porta via la Parola di Dio dai cuori di molti di coloro nei quali essa è stata seminata, affinché non credano e non siano salvati, affinché dopo morti vadano all’inferno e in quel giorno siano gettati nel fuoco eterno.
C’è però qualcosa d’altro che fa Satana affinché le persone non credano e non siano salvate, e cioè acceca le loro menti. Ecco quello che Paolo dice ai Corinzi: “E se il nostro vangelo è ancora velato, è velato per quelli che son sulla via della perdizione, per gl’increduli, dei quali l’iddio di questo secolo ha accecato le menti, affinché la luce dell’evangelo della gloria di Cristo, che è l’immagine di Dio, non risplenda loro” (2 Corinzi 4:3-4). Questa è la ragione per cui tante persone in tutto il mondo non accettano il Vangelo della grazia di Dio, perché le loro menti sono state ottenebrate dal maligno. D’altro canto però il Signore Iddio apre le menti di alcuni di coloro in cui è stata seminata la Parola, affinché la luce dell’evangelo glorioso di Cristo possa risplendere loro. A Lui sia la gloria ora e in eterno. Amen.
Tentatore
Satana è “il tentatore” (Matteo 4:3). Egli tentò Gesù, il Figlio di Dio, affinché peccasse, ma non riuscì nel suo intento (Matteo 4:11; Ebrei 4:15).
Egli tenta anche noi affinché noi trasgrediamo i comandamenti di Dio, ma se noi ci sottomettiamo a Dio e gli resistiamo, egli fuggirà da noi (Giacomo 4:7). Noi possiamo opporci efficacemente al diavolo solo rivestendoci della completa armatura di Dio, di cui l’apostolo Paolo parla agli Efesini, secondo che egli dice: “Rivestitevi della completa armatura di Dio, onde possiate star saldi contro le insidie del diavolo; poiché il combattimento nostro non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono ne’ luoghi celesti. Perciò, prendete la completa armatura di Dio, affinché possiate resistere nel giorno malvagio, e dopo aver compiuto tutto il dover vostro, restare in piè. State dunque saldi avendo presa la verità a cintura dei fianchi, essendovi rivestiti della corazza della giustizia e calzati i piedi della prontezza che dà l’Evangelo della pace; prendendo oltre a tutto ciò lo scudo della fede, col quale potrete spegnere tutti i dardi infocati del maligno. Prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la Parola di Dio; orando in ogni tempo, per lo Spirito, con ogni sorta di preghiere e di supplicazioni; ed a questo vegliando con ogni perseveranza e supplicazione per tutti i santi” (Efesini 6:11-18).
Satana opera quello che egli desidera in coloro che non si sottomettono a Dio e non resistono al diavolo, inducendoli a commettere ogni sorta di peccati. Ecco perché egli è chiamato “il principe della potestà dell’aria”, e “quello spirito che opera al presente negli uomini ribelli” (Efesini 2:2). Quindi, la ragione per cui gli uomini sono schiavi di ogni sorta di vizi e peccati è che c’è uno spirito malvagio chiamato Satana, e gli uomini sono sotto la sua potestà; egli li controlla, li domina, cosicché essi sono dati ad ogni sorta di peccati. Infatti Giovanni dice che “chi commette il peccato è dal diavolo, perché il diavolo pecca dal principio” (1 Giovanni 3:8), ed anche che “tutto il mondo giace nel maligno” (1 Giovanni 5:19).
Accusatore
Satana è il diavolo, cioè l’accusatore dei figliuoli di Dio, in quanto li accusa davanti a Dio giorno e notte (Apocalisse 12:10). La parola ‘diavolo’ deriva dal greco diabolos, che significa ‘accusatore’.
La Scrittura conferma chiaramente che Satana è l’accusatore, ecco infatti cosa vide e sentì il profeta Zaccaria in visione: “E mi fece vedere il sommo sacerdote Giosuè, che stava in piè davanti all’angelo dell’Eterno, e Satana che gli stava alla destra per accusarlo. E l’Eterno disse a Satana: ‘Ti sgridi l’Eterno, o Satana! ti sgridi l’Eterno che ha scelto Gerusalemme! Non è questi un tizzone strappato dal fuoco?’ Or Giosuè era vestito di vestiti sudici, e stava in piè davanti all’angelo. E l’angelo prese a dire a quelli che gli stavano davanti: ‘Levategli di dosso i vestiti sudici!’ Poi disse a Giosuè: ‘Guarda, io ti ho tolto di dosso la tua iniquità, e t’ho vestito di abiti magnifici’. E io dissi: ‘Gli sia messa in capo una tiara pura!’ E quelli gli posero in capo una tiara pura, e gli misero delle vesti; e l’angelo dell’Eterno era quivi presente” (Zaccaria 3:1-5).
Noi che siamo figli di Dio però abbiamo un avvocato presso il Padre, cioè Gesù Cristo il Giusto (1 Giovanni 2:1), che ci difende (dalle accuse del diavolo) confessando davanti a Dio di averci rivestito della giustizia di Dio, che si basa sulla fede in Cristo, e che il Suo sangue ci purifica da ogni peccato (1 Giovanni 1:7). Questa è la ragione per cui noi non temiamo le accuse del diavolo.
Omicida
Satana è omicida (Giovanni 8:44). Egli è in grado di uccidere e questo è quello che egli fa personalmente o attraverso i suoi malvagi servitori (sia persone che praticano arti occulte o sia che non le praticano, le quali sono da lui indotte ad uccidere) in tutto il mondo. Alcuni credenti che erano maghi o streghe prima della loro conversione a Cristo, ci hanno raccontato di aver ucciso delle persone tramite i loro poteri occulti, e che avevano tentato di uccidere persino dei Cristiani ma non riuscirono nel loro intento perché questi erano protetti da Dio.
Fu Satana ad indurre Caino ad uccidere suo fratello Abele, perché l’apostolo Giovanni dice: “Poiché questo è il messaggio che avete udito dal principio: che ci amiamo gli uni gli altri, e non facciamo come Caino, che era dal maligno, e uccise il suo fratello. E perché l’uccise? Perché le sue opere erano malvage, e quelle del suo fratello erano giuste” (1 Giovanni 3:11-12). Mentre Gesù era sulla terra riprese i Giudei che lo volevano uccidere, dicendo loro che il loro padre era il diavolo e perciò essi volevano fare i desideri del padre loro, che è stato omicida fin dal principio (Giovanni 8:41,44).
Satana è il nostro avversario e va attorno a noi a guisa di leone ruggente, cercando chi possa divorare (1 Pietro 5:8). Quindi, fratelli, studiatevi di non fargli spazio (Efesini 4:27), altrimenti vi distruggerà. Ricordatevi che egli vi odia, egli vuole farvi del male, quindi resistetegli stando fermi nella fede.
Altre opere di Satana
Vediamo altre opere di Satana.
Satana incita le persone a ribellarsi contro Dio. Fu lui ad incitare Davide a censire Israele, e siccome quello fu un atto di ribellione contro Dio, Dio punì Israele (1 Cronache 21:1-27).
Satana colpisce le persone con la malattia. Fu lui a colpire Giobbe con un ulcera maligna (Giobbe 2:1-7), e a tenere legata una donna per 18 anni tramite uno spirito d’infermità (Luca 13:10-16).
Satana mette in cuore alle persone di fare cose malvagie e può anche entrare in loro. Egli mise in cuore a Giuda Iscariota, che era uno dei dodici apostoli di Gesù Cristo, di tradire il Maestro (Giovanni 13:2), ed entrò in Giuda, che andò a conferire coi capi sacerdoti e i capitani sul come lo darebbe loro nelle mani (Luca 22:3-4). E Satana riempì il cuore di Anania per farlo mentire allo Spirito Santo e ritenere parte del prezzo del podere che lui e sua moglie avevano venduto, e per quel peccato Anania fu messo a morte da Dio (Atti 5:1-10).
Satana talvolta impedisce ai servitori di Cristo di fare delle cose che essi hanno in cuore di fare per la gloria di Dio. Satana infatti impedì a Paolo e ai suoi compagni di recarsi a visitare i santi di Tessalonica (1 Tessalonicesi 2:18).
Satana getta in prigione i servitori di Cristo. Gesù disse infatti all’angelo della Chiesa di Smirne: “Non temere quel che avrai da soffrire; ecco, il diavolo sta per cacciare alcuni di voi in prigione, perché siate provati; e avrete una tribolazione di dieci giorni. Sii fedele fino alla morte, e io ti darò la corona della vita” (Apocalisse 2:10).
Satana semina i suoi figli in mezzo ai figli di Dio. Gesù, nello spiegare la parabola delle zizzanie, disse: “Il campo è il mondo; la buona semenza sono i figliuoli del Regno; le zizzanie sono i figliuoli del maligno; il nemico che le ha seminate, è il diavolo; la mietitura è la fine dell’età presente; i mietitori sono angeli” (Matteo 13:38-39).
Satana pone dei lacci per i figliuoli di Dio per prenderli appunto nel suo laccio. Satana prese nel laccio Imeneo e Fileto per fargli fare la sua volontà, perché si erano sviati dalla verità affermando che la resurrezione era già avvenuta (2 Timoteo 2:17-18, 24-26). Quindi, preghiamo Dio che ci liberi dal maligno, come ci ha comandato di fare Gesù (Matteo 6:13).
Satana vuole essere adorato
La Scrittura insegna che solo Dio è degno di adorazione. Satana sa questo, e siccome è malvagio e presuntuoso, vuole essere adorato anche lui dagli esseri umani. Il fatto che Satana in un occasione tentò Gesù Cristo affinché questi lo adorasse, secondo che è scritto: “Di nuovo il diavolo lo menò seco sopra un monte altissimo, e gli mostrò tutti i regni del mondo e la lor gloria, e gli disse: Tutte queste cose io te le darò, se, prostrandoti, tu mi adori. Allora Gesù gli disse: Va’, Satana, poiché sta scritto: Adora il Signore Iddio tuo, ed a lui solo rendi il culto” (Matteo 4:8-10), mostra molto chiaramente che Satana vuole essere adorato. Ed è riuscito a farsi adorare da molti nel mondo, cioè dai Satanisti, i quali si sono dati al culto a Satana in cambio di poteri, ricchezze, e successo, a loro perdizione naturalmente. Perché l’adorazione a Satana è idolatria, in quanto egli è una creatura.
I limiti di Satana
La Scrittura insegna che benché Satana sia libero di agire in tutto il mondo, e commetta e faccia commettere tantissime opere malvagie, egli ha dei limiti.
Prima di tutto, egli non è onnipotente, per cui non può fare ogni cosa; il suo potere è limitato perché egli è pur sempre una creatura.
Secondo, egli non è onnisciente, quindi la sua conoscenza è limitata.
Terzo, egli non è onnipresente, e quindi non può essere in ogni luogo contemporaneamente.
Ultimo ma non per questo meno importante, egli compie quelle cose che Dio gli permette di compiere; la storia di Giobbe questo lo mostra molto chiaramente, perché lui non potè toccare Giobbe senza il permesso di Dio (Giobbe 1:12; 2:6).
Gesù Cristo ha vinto Satana
La Parola di Dio dice che Gesù Cristo mediante la sua morte ha distrutto il diavolo che aveva l’impero della morte (Ebrei 2:14). Egli ha vinto l’uomo forte (così è chiamato anche il diavolo) e adesso può strappargli dalle mani le anime (Matteo 12:29). In altre parole, in virtù del sangue che ha sparso sulla croce, Cristo può liberare coloro che sono sotto la potestà di Satana, e portarli sotto la potestà di Dio (Atti 26:18).
In virtù del sangue di Gesù Cristo sparso da Lui sulla croce e in virtù della parola della nostra testimonianza anche noi, quali discepoli di Cristo, abbiamo vinto il diavolo (Apocalisse 12:11; 1 Giovanni 2:14). Noi dunque non lo temiamo. Quando ci attacca lo affrontiamo con coraggio, ma non con armi carnali o armi nostre, ma con le armi di Dio, con la sicurezza che riusciremo tramite di esse a non cadere vittime di alcuna delle sue macchinazioni ordite da lui contro di noi figliuoli di Dio (Efesini 6:10-18).
Il diavolo, quantunque sia stato vinto da Cristo, è però ancora libero di agire sulla terra, il tempo in cui egli sarà punito come merita non è ancora giunto.
Altra cosa da tenere bene a mente è che quantunque Satana sia stato vinto da Cristo, noi non siamo autorizzati a lanciargli contro dei giudizi ingiuriosi in quanto comunque sia è una dignità. La Scrittura biasima severamente coloro che parlano del diavolo con offese e ingiurie, secondo che è scritto: “Audaci, arroganti, non hanno orrore di dir male delle dignità; mentre gli angeli, benché maggiori di loro per forza e potenza, non portano contro ad esse, dinanzi al Signore, alcun giudizio maldicente” (2 Pietro 2:10-11), ed ancora: “E ciò nonostante, anche costoro, nello stesso modo, trasognati, mentre contaminano la carne, disprezzano l’autorità e dicon male della dignità. Invece, l’arcangelo Michele quando, contendendo col diavolo, disputava circa il corpo di Mosè, non ardì lanciare contro a lui un giudizio ingiurioso, ma disse: Ti sgridi il Signore!” (Giuda 8-9).
Il destino di Satana
Durante il periodo che precederà la venuta del Signore Gesù, e durante il quale Dio colpirà gli empi con molte piaghe, l’arcangelo Michele e i suoi angeli combatteranno contro Satana e i suoi angeli, ma Satana e i suoi angeli non vinceranno e saranno gettati sulla terra, secondo che è scritto: “E vi fu battaglia in cielo: Michele e i suoi angeli combatterono col dragone, e il dragone e i suoi angeli combatterono, ma non vinsero, e il luogo loro non fu più trovato nel cielo. E il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato Diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo, fu gettato giù; fu gettato sulla terra, e con lui furon gettati gli angeli suoi” (Apocalisse 12:7-9).
Dopo di ciò, quando Gesù Cristo ritornerà dal cielo, Satana sarà legato per mille anni e gettato nell’abisso, affinché non seduca più le persone fino alla fine dei mille anni, quando sarà liberato dalla sua prigione per un breve tempo e riuscirà a sedurre le nazioni che sono sulla terra, ma allora sarà gettato nel fuoco eterno che è stato “preparato pel diavolo e per i suoi angeli” (Matteo 25:41). Ecco quello che dice la Scrittura: “Poi vidi un angelo che scendeva dal cielo e avea la chiave dell’abisso e una gran catena in mano. Ed egli afferrò il dragone, il serpente antico, che è il Diavolo e Satana e lo legò per mille anni, lo gettò nell’abisso che chiuse e suggellò sopra di lui onde non seducesse più le nazioni finché fossero compiti i mille anni; dopo di che egli ha da essere sciolto per un po’ di tempo. Poi vidi dei troni; e a coloro che vi si sedettero fu dato il potere di giudicare. E vidi le anime di quelli che erano stati decollati per la testimonianza di Gesù e per la parola di Dio, e di quelli che non aveano adorata la bestia né la sua immagine, e non aveano preso il marchio sulla loro fronte e sulla loro mano; ed essi tornarono in vita, e regnarono con Cristo mille anni. Il rimanente dei morti non tornò in vita prima che fosser compiti i mille anni. Questa è la prima risurrezione. Beato e santo è colui che partecipa alla prima risurrezione. Su loro non ha potestà la morte seconda ma saranno sacerdoti di Dio e di Cristo e regneranno con lui quei mille anni. E quando i mille anni saranno compiti, Satana sarà sciolto dalla sua prigione e uscirà per sedurre le nazioni che sono ai quattro canti della terra, Gog e Magog, per adunarle per la battaglia: il loro numero è come la rena del mare. E salirono sulla distesa della terra e attorniarono il campo dei santi e la città diletta; ma dal cielo discese del fuoco e le divorò. E il diavolo che le avea sedotte fu gettato nello stagno di fuoco e di zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta; e saran tormentati giorno e notte, nei secoli dei secoli” (Apocalisse 20:1-10).
Come potete vedere, viene il giorno in cui Satana sarà punito per tutte le sue opere malvagie; Dio non lo annichilerà, come sostengono alcuni, ma lo condannerà ad un tormento eterno nel fuoco eterno.
L’apostolo Paolo in merito alla punizione che Dio infliggerà a Satana dice ai santi di Roma: “E l’Iddio della pace triterà tosto Satana sotto ai vostri piedi” (Romani 16:20).
Sui demoni
Non si può parlare di Satana, senza parlare dei demoni perché i demoni aiutano il diavolo a portare avanti le sue attività in tutto il mondo. Vediamo dunque di parlare anche di essi.
I demoni sono spiriti malvagi o spiriti immondi che sono sotto la direzione di Satana, che è chiamato appunto per questo “il principe dei demoni” (Matteo 12:24). I demoni sono dei suoi fedeli sudditi, che fanno la sua volontà. Quindi Satana porta avanti la sua opera tramite di essi.
Per ciò che concerne le loro origini, la Scrittura non dice come sono venuti all’esistenza. I demoni credono che v’è un solo Dio e tremano (Giacomo 2:19).
I demoni ai giorni di Gesù
Ai giorni di Gesù c’erano molte persone possedute da demoni in Israele, e Gesù cacciò molti demoni. Nei Vangeli ci sono molti passaggi che confermano ciò. Eccone alcuni: ‘Poi, fattosi sera, quando il sole fu tramontato, gli menarono tutti i malati e gl’indemoniati. E tutta la città era raunata all’uscio. Ed egli ne guarì molti che soffrivan di diverse malattie, e cacciò molti demonî; e non permetteva ai demonî di parlare, poiché sapevano chi egli era” (Marco 1:32-34); “E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e cacciando i demonî” (Marco 1:39). Gesù cacciò i demoni per l’aiuto dello Spirito di Dio (Matteo 12:28), ma gli scribi e i Farisei lo accusarono di cacciarli per l’aiuto di Beelzebub, cioè il principe dei demoni (Matteo 12:24). Gesù dunque li riprese severamente dicendo loro: “Ogni regno diviso in parti contrarie sarà ridotto in deserto; ed ogni città o casa divisa in parti contrarie non potrà reggere. E se Satana caccia Satana, egli è diviso contro se stesso; come dunque potrà sussistere il suo regno? E se io caccio i demonî per l’aiuto di Beelzebub, per l’aiuto di chi li cacciano i vostri figliuoli? Per questo, essi stessi saranno i vostri giudici. Ma se è per l’aiuto dello Spirito di Dio che io caccio i demonî, è dunque pervenuto fino a voi il regno di Dio. Ovvero, come può uno entrar nella casa dell’uomo forte e rapirgli le sue masserizie, se prima non abbia legato l’uomo forte? Allora soltanto gli prederà la casa. Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde. Perciò io vi dico: Ogni peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini; ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata. Ed a chiunque parli contro il Figliuol dell’uomo, sarà perdonato; ma a chiunque parli contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato né in questo mondo né in quello avvenire. O voi fate l’albero buono e buono pure il suo frutto, o fate l’albero cattivo e cattivo pure il suo frutto; perché dal frutto si conosce l’albero. Razza di vipere, come potete dir cose buone, essendo malvagi? Poiché dall’abbondanza del cuore la bocca parla. L’uomo dabbene dal suo buon tesoro trae cose buone; e l’uomo malvagio dal suo malvagio tesoro trae cose malvage. Or io vi dico che d’ogni parola oziosa che avranno detta, gli uomini renderan conto nel giorno del giudizio; poiché dalle tue parole sarai giustificato, e dalle tue parole sarai condannato” (Matteo 12:25-37).
Come si può vedere, Satana non può cacciare Satana, cosicchè nessuno di coloro che sono sotto la potestà di Satana può cacciare i demoni. Questo è confermato dal seguente episodio che ebbe luogo nella provincia dell’Asia mentre l’apostolo Paolo si trovava là: “Or alcuni degli esorcisti giudei che andavano attorno, tentarono anch’essi d’invocare il nome del Signor Gesù su quelli che aveano degli spiriti maligni, dicendo: Io vi scongiuro, per quel Gesù che Paolo predica. E quelli che facevan questo, eran sette figliuoli di un certo Sceva, Giudeo, capo sacerdote. E lo spirito maligno, rispondendo, disse loro: Gesù, lo conosco, e Paolo so chi è; ma voi chi siete? E l’uomo che avea lo spirito maligno, si avventò su due di loro; li sopraffece, e fe’ loro tal violenza, che se ne fuggirono da quella casa, nudi e feriti. E questo venne a notizia di tutti, Giudei e Greci, che abitavano in Efeso; e tutti furon presi da spavento, e il nome del Signor Gesù era magnificato” (Atti 19:13-17).
Gesù diede ai Suoi apostoli la potestà di cacciare i demoni (Matteo 10:1) e comandò loro di cacciare i demoni (Matteo 10:8), e gli apostoli in obbedienza al suo comando cacciarono molti demoni (Marco 6:13).
I differenti tipi di demoni
Come nel Regno di Dio ci sono differenti tipi di spiriti buoni (cherubini, serafini, un arcangelo, e angeli) che hanno differenti mansioni, così nel regno del principe della potestà dell’aria (cioè il diavolo) ci sono differenti spiriti malvagi.
Ci sono spiriti malvagi che causano mutismo e sordità come quello spirito immondo che Gesù cacciò da un ragazzo, secondo che è scritto nel Vangelo secondo Marco: “E venuti ai discepoli, videro intorno a loro una gran folla, e degli scribi che discutevan con loro. E subito tutta la folla, veduto Gesù, sbigottì e accorse a salutarlo. Ed egli domandò loro: Di che discutete voi con loro? E uno della folla gli rispose: Maestro, io t’ho menato il mio figliuolo che ha uno spirito mutolo; e dovunque esso lo prende, lo atterra; ed egli schiuma, stride dei denti e rimane stecchito. Ho detto a’ tuoi discepoli che lo cacciassero, ma non hanno potuto. E Gesù, rispondendo, disse loro: O generazione incredula! Fino a quando sarò io con voi? Fino a quando vi sopporterò? Menatemelo. E glielo menarono; e come vide Gesù, subito lo spirito lo torse in convulsione; e caduto in terra, si rotolava schiumando. E Gesù domandò al padre: Da quanto tempo gli avviene questo? Ed egli disse: Dalla sua infanzia e spesse volte l’ha gettato anche nel fuoco e nell’acqua per farlo perire; ma tu, se ci puoi qualcosa, abbi pietà di noi ed aiutaci. E Gesù: Dici: Se puoi?! Ogni cosa è possibile a chi crede. E subito il padre del fanciullo esclamò: Io credo; sovvieni alla mia incredulità. E Gesù, vedendo che la folla accorreva, sgridò lo spirito immondo, dicendogli: Spirito muto e sordo, io tel comando, esci da lui e non entrar più in lui. E lo spirito, gridando e straziandolo forte, uscì; e il fanciullo rimase come morto; talché quasi tutti dicevano: È morto. Ma Gesù lo sollevò, ed egli si rizzò in piè” (Marco 9:14-27). Nel Vangelo secondo Matteo troviamo un altro caso di persona che era muta a motivo di uno spirito muto e che fu in grado di parlare solo dopo che Gesù cacciò il demone che quella persona aveva, secondo che è scritto: “Or come que’ ciechi uscivano, ecco che gli fu presentato un uomo muto indemoniato. E cacciato che fu il demonio, il muto parlò. E le turbe si maravigliarono dicendo: Mai non s’è vista cosa tale in Israele” (Matteo 9:32-33). Dunque alcuni di coloro che sono muti e sordi hanno uno spirito maligno, che causa mutismo e sordità; cosicchè in questi casi, affinchè queste persone siano guarite dalla loro sordità e dal loro mutismo, bisogna discernere prima il demone e poi cacciarlo via. Prestate attenzione a questo: non ho detto che tutti coloro che sono sordi e muti hanno uno spirito muto e sordo che causa la loro infermità, ma che alcuni di essi hanno uno spirito muto e sordo, in quanto il fatto che una persona sia sorda o muta non significa necessariamente che abbia uno spirito muto e sordo. Può essere così, ma non sempre. E’ errato affermare che ogni persona sorda e muta è posseduta, perché come ai giorni di Gesù c’erano molti sordi e muti che non erano affatto posseduti ma solo malati – ecco la ragione per cui in questi casi Gesù non cacciò nessuno spirito ma li guarì solamente (Marco 7:32-37) – così anche oggi ci sono molti sordi e muti che non hanno bisogno di essere liberati dai demoni, ma semplicemente guariti dalla loro infermità.
Ci sono spiriti malvagi che sono chiamati ‘spiriti seduttori’ perché la loro opera è sedurre le persone affinché accettino ogni sorta di false dottrine. Paolo parla di essi quando dice a Timoteo: “Ma lo Spirito dice espressamente che nei tempi a venire alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori e a dottrine di demonî per via della ipocrisia di uomini che proferiranno menzogna, segnati di un marchio nella loro propria coscienza; i quali vieteranno il matrimonio e ordineranno l’astensione da cibi che Dio ha creati affinché quelli che credono e hanno ben conosciuta la verità, ne usino con rendimento di grazie. Poiché tutto quel che Dio ha creato è buono; e nulla è da riprovare, se usato con rendimento di grazie; perché è santificato dalla parola di Dio e dalla preghiera” (1 Timoteo 4:1-5). Questi spiriti maligni aiutano i falsi profeti e i falsi cristi a diffondere le loro eresie di perdizione in mezzo a questo mondo di tenebre, come anche aiutano i falsi ministri del Vangelo che sono in seno alla Chiesa di Dio a diffondere le loro dottrine di demoni, che purtroppo molti credenti hanno accettato. Vi ricordo che il padre della menzogna è Satana, cosicché ogni falsa dottrina non procede da Dio ma da Satana. Per non rimanere sedotti da questi spiriti maligni è necessario vegliare e pregare, e investigare del continuo le Scritture per vedere se quello che viene insegnato è vero.
Ci sono spiriti malvagi che operano segni e prodigi. L’apostolo Giovanni vide alcuni di essi in una visione, secondo che dice: “E vidi uscir dalla bocca del dragone e dalla bocca della bestia e dalla bocca del falso profeta tre spiriti immondi, simili a rane; perché sono spiriti di demonî che fan de’ segni e si recano dai re di tutto il mondo per radunarli per la battaglia del gran giorno dell’Iddio Onnipotente” (Apocalisse 16:13-14). Questi spiriti permettono ai falsi profeti e ai falsi cristi di operare segni e prodigi per sedurre le persone. Molti guru Indiani, e le streghe e gli stregoni, hanno questo tipo di spiriti. Tenete però presente che questi spiriti malvagi operano segni e prodigi persino tra i credenti attraverso falsi ministri del Vangelo, che vengono vestiti da pecore ma dentro sono lupi rapaci.
Ci sono spiriti maligni chiamati spiriti indovini (tramite cui alcuni pretendono di predire il futuro o di far conoscere alle persone delle loro cose personali), in quanto nella Scrittura leggiamo che mentre Paolo e i suoi collaboratori si trovavano a Filippi essi incontrarono una donna che aveva uno spirito indovino e un giorno Paolo discernette quello spirito e lo cacciò. Ecco il racconto biblico: “E avvenne, come andavamo al luogo d’orazione, che incontrammo una certa serva, che avea uno spirito indovino, e con l’indovinare procacciava molto guadagno ai suoi padroni. Costei, messasi a seguir Paolo e noi, gridava: Questi uomini son servitori dell’Iddio altissimo, e vi annunziano la via della salvezza. Così fece per molti giorni; ma essendone Paolo annoiato, si voltò e disse allo spirito: Io ti comando, nel nome di Gesù Cristo, che tu esca da costei. Ed esso uscì in quell’istante” (Atti 16:16-18).
Ci sono spiriti maligni che inducono le persone ad uccidere. Per esempio, un giorno uno di questi spiriti investì il re Saul, mentre Davide stava suonando l’arpa, e Saul tentò di colpire Davide con la lancia per ucciderlo, ma Davide schivò il colpo (1 Samuele 19:9-10).
Ci sono spiriti maligni che governano su larghe zone della terra come signori e governatori nel mondo spirituale. Nel libro di Daniele leggiamo che il capo del regno di Persia si oppose per 21 giorni al messaggero che il Signore mandò a Daniele, e quel capo era uno spirito maligno (Daniele 10:1-20).
Ci sono spiriti maligni che sono più forti di altri, perché Gesù disse che gli spiriti che causano mutismo e sordità possono essere cacciati solo mediante la preghiera e il digiuno (Marco 9:29), e ci sono anche spiriti maligni che sono più malvagi di altri (Matteo 12:43-45).
Dove vivono i demoni
I demoni vivono principalmente nell’aria sopra la terra, in quanto il loro principe, cioè Satana, è “il principe della potestà dell’aria” (Efesini 2:2). E’ nell’aria che si trova sopra la terra che noi troviamo le quattro categorie di demoni, che sono i principati, le potestà, i dominatori di questo mondo di tenebre, e le forze spirituali della malvagità che sono nei luoghi celesti (Efesini 6:12).
Alcuni demoni vivono sotto la terra, e persino sotto il mare; alcune testimonianze di ex stregoni confermano ciò.
Alcuni demoni vivono nei corpi di alcuni esseri umani, ed in questo caso parliamo di possessione demoniaca. Siccome, secondo la Scrittura, i demoni possono entrare anche negli animali (Marco 5:11-13) diciamo che alcuni demoni vivono in certi animali.
Alcuni demoni vivono in luoghi aridi, perché Gesù disse: “Or quando lo spirito immondo è uscito da un uomo, va attorno per luoghi aridi, cercando riposo e non lo trova” (Matteo 12:43).
Alcuni demoni vivono in edifici sia privati che pubblici. Alcune case dove sono stati commessi dei crimini sono abitate da certi demoni. I templi pagani sono abitati da demoni.
I demoni vivono nelle città: alcune città di alcune nazioni sono particolarmente piene di demoni.
I demoni vivono in certe montagne, rocce e alberi, che sono abitati da spiriti maligni: i pagani conoscono molto bene questi luoghi perché vi si recano ad adorare questi demoni.
I demoni e l’idolatria
L’idolatria è una delle opere del diavolo, ecco perché Paolo ci ammonisce a non diventare idolatri. Ecco le sue parole: “Che dico io dunque? Che la carne sacrificata agl’idoli sia qualcosa? Che un idolo sia qualcosa? Tutt’altro; io dico che le carni che i Gentili sacrificano, le sacrificano ai demonî e non a Dio; or io non voglio che abbiate comunione coi demonî. Voi non potete bere il calice del Signore e il calice de’ demonî; voi non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei demonî. O vogliam noi provocare il Signore a gelosia? Siamo noi più forti di lui?” (1 Corinzi 10:19-22).
Dalle parole di Paolo apprendiamo che benché sia l’idolo che ciò che viene offerto all’idolo sia nulla, tutti i sacrifici che i Gentili sacrificano agli idoli sono sacrificati ai demoni e non a Dio. In altre parole, dietro tutti gli idoli ci sono demoni. Che ogni volta che qualcuno sacrifica qualcosa ad un idolo egli sacrifica ai demoni, è confermato da questi passaggi della Scrittura che concernono gli Israeliti: “E servirono ai loro idoli, i quali divennero per essi un laccio; e sacrificarono i loro figliuoli e le loro figliuole ai demoni, e sparsero il sangue innocente, il sangue dei loro figliuoli e delle loro figliuole, che sacrificarono agl’idoli di Canaan; e il paese fu profanato dal sangue versato” (Salmo 106:36-39).
Quindi, dato che questi sacrifici fatti dai pagani sono contaminati dagli idoli, noi dobbiamo astenerci da essi per non avere comunione con i demoni e provocare il Signore a gelosia, perché Egli è un Dio geloso. Questa è la ragione per cui quando gli apostoli e gli anziani si riunirono a Gerusalemme, essi decisero nel Signore di comandare ai fratelli di fra i Gentili di astenersi dalle cose contaminate nei sacrifici agli idoli o sacrificate agli idoli (Atti 15:20,29). Il loro comando è tuttora obbligatorio.
Forme e sembianze dei demoni
Sebbene i demoni sono degli esseri spirituali o delle entità spirituali, essi hanno una forma e delle sembianze. Alcuni di essi hanno le sembianze di animali. Come abbiamo visto prima, gli spiriti che vide Giovanni erano come rane (Apocalisse 16:13). Ma ce ne sono altri che appaiono come scimmie, coccodrilli, serpenti, rane, maiali, ecc. Altri spiriti maligni appaiono come persone ordinarie, altri ancora metà esseri umani e metà animali, ed altri ancora come delle creature a noi sconosciute. Lo Spirito Santo talvolta permette ai credenti di discernere i demoni, affinchè i credenti siano avvertiti sulle loro macchinazioni e li caccino. Questa manifestazione dello Spirito si chiama “il discernimento degli spiriti” (1 Corinzi 12:10).
I demoni possono essere cacciati nel nome di Gesù Cristo
Secondo quanto insegna la Scrittura, una delle maniere in cui i demoni si manifestano è attraverso gli esseri umani. Essi entrano nel corpo di alcuni uomini e cominciano ad operare cose malvagie. Questa si chiama possessione demoniaca e quando una persona ha uno o più spiriti maligni (essa può essere posseduta persino da migliaia di demoni) noi diciamo che essa è posseduta da demoni. Quando i demoni entrano in una persona, essa perde il controllo del suo corpo e comincia a fare e dire cose strane; in altre parole il suo comportamento diventa completamente differente.
Vediamo alcune di queste cose che questa persona può dire e fare sotto la potestà dei demoni. Può spogliarsi davanti ad altre persone, gridare ad alta voce bestemmiando e insultando le persone (molto spesso la voce è completamente diversa da quella normale), può andare a vivere nelle tombe, può tagliarsi con pietre o coltelli, può manifestare una forza soprannaturale, può improvvisamente sparire e apparire in seguito, può gettarsi a terra e cominciare a schiumare dalla bocca, digrignare i denti e diventare rigido. I demoni lo possono indurre ad uccidere altre persone, a sgozzare bambini per offrirli in sacrificio a Satana (abbiamo visto che questo avviene tra i Satanisti), e possono fargli compiere dei segni e prodigi bugiardi o mostrare dei poteri occulti (come telepatia, chiaroveggenza, chiaroudienza e così via). Molte persone che sono considerate ‘pazze’ in effetti sono possedute da demoni.
A questo punto però voglio dire con ogni chiarezza che una persona nata di nuovo che cammina per lo Spirito non può essere posseduta dai demoni, perché la Scrittura dice che Colui che abita in noi è più grande di qualsiasi demone che possa attaccarci e che “quando l’avversario verrà come una fiumana, lo Spirito dell’Eterno lo metterà in fuga” (Isaia 59:19).
Possiamo noi liberare i posseduti dal potere dei demoni, come fecero gli apostoli nel primo secolo dopo Cristo, secondo che è scritto negli Atti: “E avvenne, come andavamo al luogo d’orazione, che incontrammo una certa serva, che avea uno spirito indovino, e con l’indovinare procacciava molto guadagno ai suoi padroni. Costei, messasi a seguir Paolo e noi, gridava: Questi uomini son servitori dell’Iddio altissimo, e vi annunziano la via della salvezza. Così fece per molti giorni; ma essendone Paolo annoiato, si voltò e disse allo spirito: Io ti comando, nel nome di Gesù Cristo, che tu esca da costei. Ed esso uscì in quell’istante” (Atti 16:16-18)? Sì, possiamo farlo. Come? Facendo la stessa cosa che facevano gli apostoli, invocando il nome di Gesù Cristo su coloro che sono posseduti da demoni, sgridando i demoni e comandando loro nel nome di Gesù Cristo di uscire dal corpo dove sono. I demoni sanno che devono ubbidire quando vengono sgridati nel nome di Gesù Cristo e quindi sanno che devono lasciare il corpo dove abitano. Non importa quanti demoni sono in una persona, o quanto forti essi siano, essi devono ubbidire e ubbidiranno. Gesù Cristo disse di coloro che credono nel suo nome: “ …. nel nome mio cacceranno i demonî;….. ” (Marco 16:17). Quindi, abbiamo fede nel nome di Gesù Cristo e invochiamo il suo potente e glorioso nome, che spaventa Satana e tutti i suoi spiriti malvagi, sopra coloro che sono posseduti, e noi vedremo i prigionieri liberati per la potenza dello Spirito, sì, perché come ho già detto, i demoni vengono cacciati per lo Spirito Santo.
Vi ricordo però che ci sono spiriti maligni che escono solo con la preghiera e il digiuno; si tratta degli spiriti muti e sordi (Marco 9:29).
Anche i demoni sanno – come lo sa il diavolo – che li aspetta il tormento infatti quando quei due indemoniati del paese dei Geraseni si fecero incontro a Gesù gli dissero: “Che v’è fra noi e te, Figliuol di Dio? Sei tu venuto qua prima del tempo per tormentarci?” (Matteo 8:29). Ovviamente furono gli spiriti maligni a proferire quelle parole. Loro pensavano che Gesù fosse venuto a tormentarli prima del tempo; di quale tempo? Di quello che è stato stabilito da Dio che ancora deve venire.
Noi figliuoli di Dio siamo protetti da Dio
Satana e i suoi demoni non possono in nessuna maniera toccarci. Certamente ci attaccano, su questo non c’è alcun dubbio, e lo fanno in svariate maniere. Ci sono credenti che prima di convertirsi erano dei maghi, e quindi avevano degli spiriti maligni in corpo, e che hanno detto in maniera molto chiara che ogni qual volta cercarono di fare del male a dei credenti i loro tentativi risultarono vani perché in una maniera o nell’altra essi erano protetti. C’è chi li ha visti circondati da angeli con spade sguainate ed è stato impossibilitato ad avvicinarsi più di tanto.
Non è forse vero che persino Satana dovette riconoscere che Giobbe era stato circondato da Dio con un riparo? Ascoltate infatti quello che egli ebbe a dire a Dio: “Non l’hai tu circondato d’un riparo, lui, la sua casa, e tutto quel che possiede?” (Giobbe 1:10) E difatti Satana potè colpire Giobbe solo con il permesso di Dio, non senza di esso, secondo che Egli gli disse la prima volta: “Ebbene! tutto quello che possiede è in tuo potere; soltanto, non stender la mano sulla sua persona’ (Giobbe 1:12), e la seconda: “Ebbene esso è in tuo potere; soltanto rispetta la sua vita’ (Giobbe 2:6). Questo ci insegna chiaramente che noi figliuoli di Dio siamo protetti da Dio e che solo nel caso Dio lo voglia per suoi fini specifici può permettere al diavolo di farci del male.
Il Salmista dice: “L’Eterno è colui che ti protegge; l’Eterno è la tua ombra; egli sta alla tua destra. Di giorno il sole non ti colpirà, né la luna di notte. L’Eterno ti proteggerà da ogni male; egli proteggerà l’anima tua. L’Eterno proteggerà il tuo uscire e il tuo entrare da ora in eterno” (Salmo 121:5:8), e sempre il Salmista dice che gli angeli del Signore si accampano attorno a quelli che lo temono e li liberano (Salmo 34:7 Versione Diodati). E ci sono anche queste altre parole del Salmista che dicono: “Chi dimora nel ritiro dell’Altissimo alberga all’ombra dell’Onnipotente. Io dico all’Eterno: Tu sei il mio rifugio e la mia fortezza, il mio Dio, in cui confido! Certo egli ti libererà dal laccio dell’uccellatore e dalla peste mortifera. Egli ti coprirà con le sue penne, e sotto le sue ali troverai rifugio. La sua fedeltà ti è scudo e targa. Tu non temerai lo spavento notturno, né la saetta che vola di giorno, né la peste che va attorno nelle tenebre, né lo sterminio che infierisce in pien mezzodì. Mille te ne cadranno al fianco, e diecimila alla destra; ma tu non ne sarai colpito. Solo contemplerai coi tuoi occhi e vedrai la retribuzione degli empi. Poiché tu hai detto: O Eterno, tu sei il mio rifugio; tu hai preso l’Altissimo per il tuo asilo, male alcuno non ti coglierà, né piaga alcuna s’accosterà alla tua tenda. Poiché egli comanderà ai suoi angeli di guardarti in tutte le tue vie. Essi ti porteranno in palma di mano, che talora il tuo piè non urti in alcuna pietra. Tu camminerai sul leone e sull’aspide, calpesterai il leoncello e il serpente. Poich’egli ha posta in me la sua affezione, io lo libererò; lo leverò in alto, perché conosce il mio nome. Egli m’invocherà, ed io gli risponderò; sarò con lui nella distretta; lo libererò, e lo glorificherò. Lo sazierò di lunga vita, e gli farò vedere la mia salvezza” (Salmo 91:1-16).
Dobbiamo quindi camminare tranquilli, il diavolo con tutte le sue schiere non potrà in nessuna maniera farci del male. Quando lui verrà come una fiumana lo Spirito di Dio lo metterà in fuga (Isaia 59:19). E come disse Gesù: “Nulla potrà farvi del male” (Luca 10:19). Amen.
Vi propongo ora due testimonianze di due ex Satanisti, ora figliuoli di Dio, che confermano come noi figliuoli di Dio siamo da Lui protetti dagli attacchi del diavolo.
La prima è di Vilma Laudelino De Souza, ex sacerdotessa di Satana in Brasile: ‘Io ho iniziato a praticare questo. E una notte è successa una cosa particolare. In mezzo a una sessione di magia nera, una donna era furiosa, e dice, “Non la posso toccare!” Dice, “Io voglio uccidere una donna evangelica”. Io ho detto, “Bene”, perché là mi hanno insegnato a pregare contro gli evangelici. Mi hanno insegnato che gli evangelici erano un nemico per noi. Dovevano essere distrutti; sempre, quando era possibile, io dovevo distruggere chiunque si diceva evangelico. Perché loro mi dicevano, “Per via degli evangelici le entità non possono governare in questo luogo”. E quella donna inizia a parlarmi della sua vicina. Dice, “La mia vicina di casa è una fanatica! Lei non idolatra Maria, lei parla solo del suo Dio, dice sempre Alleluia, canta degli inni… La mia vicina dice che le nostre entità sono demoni. Lei è pretenziosa, e dice che va in cielo”. Guardate l’importanza della testimonianza di un credente che cammina nella presenza di Dio. Mentre quella donna mi diceva, senza immaginare ho iniziato a stare attenta, quando lei mi ha detto, “La mia vicina è così pretenziosa, lei mi ha detto che devo accettare Gesù come mio Salvatore”. E io allora ho pensato, “Io imparerò e distruggerò i credenti”. Non ho mai immaginato però che il fondatore della Chiesa dei credenti, che l’autore e compitore della fede dei credenti aveva già dichiarato duemila anni fa che le porte dell’inferno non avrebbero prevalso contro la sua Chiesa. Alleluia, Cristo è la verità. Non c’è Dio come il Dio dei credenti. Io non ho imparato questo a un culto evangelico, ho imparato questo nella magia nera. Quando quella donna inizia a menzionare il nome di Gesù, questo demone, Lucifero, va dietro di me e dice, “Basta!” Dice, “Io non posso toccare quegli evangelici. Loro hanno uno Spirito contro il quale io non ho potere”. Dentro quella sessione di magia io mi sono domandata, “Chi sarà il Dio di questi evangelici? Chi sarà lo Spirito che hanno gli evangelici?”. Ma io non sapevo, e per questo ho immaginato che loro erano i peggiori fattucchieri. Io potevo uccidere una persona entro ventiquattro ore volendo, però non potevo toccare gli evangelici. Cari, dopo che ho conosciuto la verità, dopo che gli occhi della mia mente si sono aperti, io ho scoperto il segreto dei credenti. Ho scoperto perché tutto l’inferno insieme non può nemmeno contro un credente. Sapete cos’è? E’ perché ogni vero credente ha nelle porte della propria anima il marchio del sangue di Gesù. Ogni evangelico ha il nome scritto nei cieli, ha una sicurezza come nessuna autorità in questo mondo può avere. Ogni evangelico ha un angelo di Dio accampato attorno a sè. Ogni evangelico ha una promessa, come nel vangelo di Matteo il Signore dice, “Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine dei tempi”. Non è senza ragione che l’apostolo Paolo nel suo canto di vittoria nel capitolo 8 di Romani dice, “Se Dio è per noi chi sarà contro di noi?”. Ma io non sapevo queste cose’ (Da ‘Scalando l’abisso’ – http://www.lanuovavia.org/testimonianze_02_conversioni_073.html).
La seconda è di Emmanuel Eni Amos, ex-agente di Satana nigeriano che era stato nominato ‘Presidente degli stregoni’ da Satana: ‘Il Cristiano nato di nuovo non è riconosciuto dal fatto che porta sempre la Bibbia o dal numero di riunioni che frequenta. I CRISTIANI NEL MONDO SPIRITUALE SONO RICONOSCIUTI DALLA LUCE CHE SPLENDE CONTINUAMENTE COME UNA CANDELA MOLTO RISPLENDENTE NEL LORO CUORE O COME UN CERCHIO DI LUCE ATTORNO ALLA LORO TESTA O COME UN MURO DI FUOCO ATTORNO A LORO. Quando il Cristiano stava camminando, NOI VEDEVAMO DEGLI ANGELI CAMMINARE ASSIEME A LUI, UNO ALLA SUA DESTRA, UNO ALLA SUA SINISTRA E UNO DIETRO DI LUI. A motivo di ciò, a noi era impossibile avvicinarci a lui. Il solo modo in cui noi avevamo successo era nel fare peccare il Cristiano, la qual cosa ci apriva una porta per la quale entrare. Quando un Cristiano guidava una macchina e noi volevamo fargli del male, noi vedevamo che lui non era mai solo nella macchina, c’era sempre un Angelo al suo fianco. OH! SE SOLO IL CRISTIANO CONOSCESSE TUTTO QUELLO CHE DIO HA IN RISERVA PER LUI, EGLI NON SI IMMISCHIEREBBE CON IL PECCATO E NON VIVREBBE NEGLIGENTEMENTE. … ‘ (Dal libro: Liberato dalle potenze delle tenebre – Titolo originale: DELIVERED FROM THE POWERS OF DARKNESS, Editore originale: SCRIPTURE UNION Press and Books Ltd, P.O. Box 4011, OYO Road, IBADAN, NIGERIA, Prima edizione 1987 – http://www.lanuovavia.org/testimonianze_conversioni33.html)
Chi ha orecchi da udire, oda
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