sabato 28 novembre 2015

Russia-Turchia verso l'escalation: Mosca ha diritto a risposta militare

Per la Duma, il parlamento russo, Mosca ha diritto risposta militare dopo l'abbattimento di un caccia russo sul territorio turco. Intanto il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha ribadito di"non voler mettere a repentaglio le relazioni" con la Russia, ma ha invitato il Cremlino a "non giocare con il fuoco" dopo l'abbattimento di un caccia Su-24
La Russia ha il diritto di rispondere anche sul piano militare all'abbattimento del suo caccia da parte dell'aviazione turca. Il presidente della Duma, Serghei Naryshkin, in un'intervista alla tv romena Digi24, va all'attacco di Ankara e accende nuovamente la tensione fra la Russia e la Turchia. "Questo e' stato un deliberato omicidio di nostri militari e deve essere punito", ha detto Naryshkin. "Sappiamo chi lo ha fatto e perche' deve essere chiamto a risponderne", ha aggiunto. "Al tempo stesso ci sara' certamente una risposta da parte russa, in linea con il diritto internazionale", ha assicurato poi il presidente della Duma, a margine di una riunione dell'Assemblea parlamentare del foro di Cooperazione economica del Mar Nero. "E, a parte questo", ha aggiunto, "la Russia ha il diritto a una risposta militare"

Intanto il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha ribadito di"non voler mettere a repentaglio le relazioni" con la Russia, ma ha invitato il Cremlino a "non giocare con il fuoco" dopo l'abbattimento di un caccia Su-24, presumibilmente sconfinato dallo spazio aereo della Siria, da parte di F-16 di Ankara. In un discorso trasmesso in diretta tv, il leader turco ha puntualizzato che quanto accaduto non e' stato "intenzionale" bensi' dovuto "all'applicazione automatica delle regole d'ingaggio".

Quindi non ha escluso di incontrare il collega russo Vladimir Putin a margine dell'inaugurazione della Conferenza sul Clima, lunedi' prossimo, ma ha aggiunto un non rassicurante "voglio vederlo faccia a faccia". Erdogan ha accusato Putin di aver pronunciato "parole inaccettabili" nei confronti della Turchia e di "puntare a estendere ad altri settori" la disputa sul caccia abbattuto. Il presidente turco ha liquidato come "calunnie" le accuse di Mosca, secondo cui Ankara acquisterebbe clandestinamente petrolio dall'Isis, e le ha anzi ribaltate, sostenendo che gli Stati Uniti "hanno prove documentate della vendita al regime siriano" di idrocarburi da parte dello stesso Isis e persino "di compagnie russe".

via affaritaliani

venerdì 27 novembre 2015

Stato Islamico: Nascita di un Format (Documentario)

Anguera: messaggio del 17.11.2015

4.223 - 17.11.2015
Cari figli, non allontanatevi dalla preghiera. Quando siete lontani vi rendete bersaglio del nemico. Tornate a colui che è la vostra Via, Verità e Vita. Ecco il tempo della grande battaglia spirituale. Confessione, Eucarestia, Santo Rosario, Consacrazione al mio Cuore Immacolato e fedeltà al vero Magistero della Chiesa: ecco le armi per la vostra vittoria. Confidate pienamente nel potere del mio Gesù. Egli spera molto da voi. Non state con le mani in mano. Prendetevi cura della vostra vita spirituale. Non vivete attaccati alle cose del mondo. Tutto in questa vita passa, ma la grazia di Dio in voi sarà eterna. Sono vostra Madre e sono venuta dal cielo per condurvi al porto sicuro della fede. Siate miti e umili di cuore, perché solo così potete sperimentare la presenza del mio Gesù nelle vostre vite. Pregate. Un fatto spaventoso accadrà in questa terra e molti piangeranno e si lamenteranno. Soffro per le vostre sofferenze. Qualunque cosa accada, non permettete che la fiamma della fede si spenga dentro di voi. Avanti nella preghiera. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

giovedì 26 novembre 2015

Medjugorje: messaggio del 25.11.2015

Cari figli! Oggi vi invito tutti: pregate per le mie intenzioni. La pace è in pericolo perciò figlioli, pregate e siate portatori della pace e della speranza in questo mondo inquieto nel quale satana attacca e prova in tutti i modi. Figlioli, siate saldi nella preghiera e coraggiosi nella fede. Io sono con voi e intercedo davanto a mio Figlio Gesù per tutti voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Tornado tedeschi contro l'Isis

Nella guerra contro i tagliagole dell'Isis anche la Germania scalda i motori. Berlino invierà iTornado contro il sedicente stato islamico.

A dirlo è Henning Otte, parlamentare Cdu e membro della Commissione Difesa del Bundestag. "Non rinforzeremo solo la missione di addestramento nel nord dell’Iraq - ha detto - ma invieremo i nostri Tornado di ricognizione in Siria per la guerra contro l’Isis".

Poco dopo l’agenzia di stampa tedesca Dpa ribadisce che la Germania invierà i tornado contro l’Isis "come conseguenza degli attentati di Parigi". Lo hanno deciso Angela Merkel e i ministri competenti nel corso di un incontro a Berlino a cui hanno partecipato, fra gli altri, il ministro degli Esteri Frank-Walter Steinmeier e la ministra della Difesa Ursula von der Leyen. La Germania invierà anche una nave da guerra.

I deputati della "Grosse Koalition", la maggioranza Cdu/Csu-Spd che sostiene il governo, si riuniscono oggi per discutere come la Germania possa aiutare la Francia nella lotta contro l’Isis. Il presidente francese, François Hollande, nell'incontro con Angela Merkel di mercoledi sera ha chiesto alla Germania un aiuto maggiore. La cancelliera ha assicurato che si attiverà "molto rapidamente" per dare una risposta.

La Germania aveva già annunciato che avrebbe inviato 650 soldati in Mali per alleviare parte del peso sostenuto dai francesi nelle operazioni per stabilizzare il Paese e che aumenterà a 150 il numero di addestratori che lavorano con i combattenti curdi peshmerga in Iraq.

via il giornale

Russia e Turchia è "guerra commerciale"

La Russia "rivaluterà seriamente" le sue relazioni con la Turchia, dopo l'abbattimento dell'aereo da guerra di Mosca. Lo ha dichiarato ieri il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov.

Aggiungendo che "non possiamo lasciare senza reazione quanto accaduto".

Da subito si era escluso un intervento di tipo militare, ma era chiaro che gli accordi e i legami commerciali tra i due stati potessero essere i primi a risentire della situazione di tensione. I primi a prendere una direzione opposta alla Turchia sono le armerie russe. Queste si rifiutano di lavorare con i fornitori turchi. Lo conferma su Facebook il vice premier russo Dmitri Rogozin, che nel governo sovrintende alla difesa e all'industria aerospaziale. Inoltre, ha espresso anche il suo "rispetto" per la posizione dei commercianti. Come esempio, Rogozin cita la lettera con cui la holding Kolchugà, produttrice di armi, dove si fa appello ai colleghi di boicottare i prodotti turchi e a cacciarli dal mercato russo. Ria Novosti, agenzia di informazione russa, afferma che l'azienda abbia già rimosso dai suoi punti vendita le armi prodotte in Turchia.

La "guerra commerciale" della Russia alla Turchia ha inizio con l'incarico all'ente federale dei controlli fitosanitari, Rosselkhoznadzor, di aumentare e rafforzare i controlli sui prodotti agroalimentari provenienti dal territorio turco. Notizia diramata dal ministro dell'agricolturaAleksandr Tkachev. Una scelta presa dal ministero dopo che hanno costatato una non confermità agli standard russi dei prodotti provenienti dalla Turchia, pari al 15%. Le violazioni dei beni sarebbero dovuti alla presenza di "sostanze proibite e dannose e dosi eccessive di pesticidi e nitrati".

Rospotrebnadzor ha subito condannato come non conformi ai "requisiti normativi" richiesti alcuni prodotti di fabbricazione turca tra cui detersivi, abbigliamento per bambini e monili. L'agenzia Rbc riporta la notizia che i controlli sarebbero stati eseguiti durante tutto il corso dell'anno, quindi, teoricamente, non sono dovuti all'abbatimento del jet russo caduto in Siria. L'authority però ha classificato come ad alto rischio anche prodotti di carne e pesce, pasticceria, ma anche frutta, verdura, noci e prodotti derivati. L'ente federale ha fatto sapere di aver ritirato oltre 800 chili di prodotti incriminati.Come se non bastasse, la Crimea, oramai russa, ha congelato circa 30 progetti di investimento turchi nella penisola sul Mar Nero, per un valore di mezzo miliardo di dollari. Notizia annunciata dal vice premier della Crimea,Ruslan Balbek. Tra i progetti momentaneamente bloccati anche la costruzione di una moschea a Simferopoli.

Nonostante ciò, il ministro degli affari europei di Ankara, Volkan Bozkir, ha affermato che Russia e Turchia "non possono permettersi il lusso di relazioni ostili". Il ministro ha aggiunto di aspettarsi che le attuali relazioni tra i due stati saranno mantenuti. Una mossa che serve per smorzare i toni e la tensione. Tensione che ri riflette anche sulla Chiesa ortodossa russa. Infatti, il metropolita Hilarion, capo del dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca, ha cancellato la sua visita a Istanbul. Una visita organizzata per presentare un libro del patriarca Kirill con il patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo, e l'ambasciatore della Russia in Turchia. Hilarion rappresenta una sorta di "ministro degli esteri della chiesa ortodossa russa". Due mesi fa, ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione della nuova grande moschea di Mosca, sedendo a poca distanza dal presidente Vladimir Putin e da Recep Erdogan, ospite d'onore insieme al leader palestinese Abu Mazen.

Intanto, gli autotrasportatori turchi che cercano di entrare in Russia cominciano a confrontarsi con "controlli completi" sui camion, adottati nei loro confronti dalle autorità di Mosca, . "La Russia ha chiuso i suoi valichi ai camion turchi", ha affermato Fatih Sener che presiede l’Associazione turca per il trasporto internazionale, secondo il quale "al momento ci sono tra i 100 e i 150 camion turchi lasciati in attesa ai confini russi". Sener ha aggiunto:"Circa 36.000 camion trasportano merci dalla Turchia alla Russia ogni anno. Ora ci confrontiamo con una situazione molto incerta. Non ci sono stati dati avvertimenti o spiegazioni sui camion che sono diretti in Russia attraverso la Georgia, mentre quelli che passano dall’Ucraina vengono sottoposti a controlli completi". Non solo controlli, ma bensì anche misure economiche restrittive. È quanto ha annunciato dal premier Medvedev, aggiungendo che il governo russo entro due giorni presenterà proposte in tal senso e che le misure non avranno una scadenza prefissata. Ha inoltre aggiunto che proporrà l'interruzione dei negoziati con Ankara per il trattamento economico preferenziale.

La politica commerciale russa continua a sferrare attacchi alla Turchia. Un gruppo di 50 imprenditori turchi sarebbero stati arrestati ieri sera dalle autorità russe per "false dichiarazioni sul motivo del loro viaggio nella Federazione". Il gruppo di businessman si trovana a Krasnodar, nella Russia meridionale, per partecipare una fiera internazionale del settore agricolo. Il tribunale incaricato di giudicarli ha stabilito per ciascuno di loro una multa di 4.000 rubli (quasi 60 euro) e ordinato l'arresto per 10 giorni. L'accusa è di essersi dichiarati ufficialmente in viaggio per ragioni di "turismo", mentre in realtà si trovano in Russia per motivi commerciali. Tutti e 50 saranno detenuti prima di essere espulsi.

via ilgiornale

I Dieci Segreti di Medjugorje (Video)

Anguera: messaggio del 16.11.2015

4.222 - 16.11.2015
Cari figli, vi amo. Voi appartenete al Signore ed egli spera molto da voi. Non tiratevi indietro. Sono vostra Madre e sono al vostro fianco, anche se non mi vedete. Datemi le vostre mani e io vi condurrò a mio Figlio Gesù. Egli è la vostra speranza. Confidate in lui e sarete vittoriosi. Vivete nel tempo dei dolori. Non allontanatevi dalla preghiera. Cercate forza in Gesù. Ricolmatevi del suo amore e testimoniate la sua presenza in mezzo a voi. Dite a tutti che Dio ha fretta. Allontanatevi dal peccato e vivete rivolti al Paradiso, per il quale unicamente siete stati creati. Non allontanatevi dal cammino che vi ho indicato. Abbiate fiducia, fede e speranza. Dopo tutto il dolore, il Signore asciugherà le vostre lacrime. L’umanità vive lontana dal Creatore e i miei poveri figli camminano come ciechi alla guida di altri ciechi. Il mio Signore vi chiama. Dite il vostro sì sincero e coraggioso alla sua chiamata e vedrete la trasformazione della terra. Convertitevi. Dalla vostra conversione dipendono molte cose. Non state con le mani in mano. Coraggio. Io pregherò il mio Gesù per voi. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

mercoledì 25 novembre 2015

La mistica Madre Pierina De Micheli

Madre Pierina De Micheli nasce a Milano l'11 settembre 1890 in una famiglia profondamenta religiosa. Il papà Cesare e la mamma Luigina Radice con gioia la fanno battezzare nello stesso giorno della sua nascita nella parrocchia San Pietro in Sala con il nome di Giuseppina, in memoria del fratello Giuseppe morto a tredici anni.

Dopo due anni dalla sua nascita il papà Cesare verrà chamato da Dio. La mamma Luigina rimarrà sola a provvedere per i suoi sei figli ( Angelina, Maria; Giovannina, Riccardo, Piero e Giuseppina). La sua forza sarà la fede in Dio e nella Madonna.
Sarà Angelina, la sorella più grande, ad occuparsi di lei e ad insegnarle la preghiera. Nasce subito in lei un amore intenso verso Cristo e in questo suo primo sviluppo verso la fede guarda con ammirazione l'entrata al seminario del fratello Riccardo. A sei anni frequenta l'Istituto Sacro Cuore di Piazza Buonarrotti. Il 3 maggio 1943 riceve Gesù nella prima Comunione e a riguardo scriverà: "Anniversario della mia prima Comunione. Allora, vidi il piccolo Gesù nell'Ostia... Paradiso in terra. Oggi, solo per fede. Domani faccia a faccia. So che Lui mi ama".
Il 2 ottobre 1900 la sorella Angelina entra nel convento delle Sacramentine di Seregno e per lei sarà un grande piacere far visita alla sorella suora nel convento di clausura. Qui incontrerà Madre Parravicini che già sembra intuire i singolari favori divini che caratterizzano la ragazza.
Dopo le classi elementari frequenta i corsi di cultura religiosa per insegnare catechismo ai più piccoli.
Sarà decisiva, per lo sviluppo di questa sua propensione, la data del venerdì Santo del 1902, quando nella chiesa di San Pietro in Sala, nell'età di dodici anni, dopo aver ascoltato una Voce, imprime un forte bacio sul Volto di Gesù .

Adoscelente ha un carattere impulsivo e indipendente e questo suo aspetto la frena nel donare a Cristo la sua vita, nonostante il suo forte desiderio di vivere alla sua luce.

Il 1° ottobre 1909, nell'età di diciannove anni, assiste, nella Cappella della Casa Madre delle Suore Orsoline di San Carlo, la vestizione della sorella Angelina. In questa occasione sente la chiamata di Gesù verso la vocazione.
Entra in conflitto con se stessa e chiede aiuto a Dio.
Nel frattempo il fratello sacerdote, don Riccardo, le fa conoscere due suore venute dall'Argentina: la fondatrice delle Figlie dell'Immacolata Concezione di Buenos Aires Madre M. Eufrasia Iaconis e Suor Maria Stanislada. Giuseppina comprende che è questa la Congregazione che Dio ha deciso faccia parte.

il 15 ottobre 1913, festa di santa Teresa d'Avila, Giuseppina entra in convento sotto il sorriso compiaciuto della mamma Luigina.

Il 16 maggio 1914, Giuseppina è ammessa a vestire l'abito religioso "color cielo" nella cappella dell' Istituto di via Elba a Milano e assumerà il nome di Maria Pierina.

Il 23 maggio 1915 depone il velo bianco di novizia e assume quello nero, riceve il Crocifisso che lo bacia giurandogli: castità, obbedienza e povertà nella famiglia e secondo la regola delle Figlie dell'Immacolata Concezione

Consegue il diploma di taglio e un diploma di lingua francese.
Inizia il suo apostolato con i più piccoli, le persone a lei più preziose

Verso la fine del 1918 da Milano parte per la Casa Madre a Buenos Aires, per accompagnare un gruppo di giovani Suore. E' preoccupata per la salute della mamma rimasta sola, tutti i suoi figli hanno donato la loro vita alla consacrazione, ma ubbidisce e trova conforto nella preghiera.
In Argentina presta la sua opera con il massimo impegno e gioia

Emette i voti perpetui l'11 luglio 1921 e a questa grande gioia si accompagna la notizia del suo rientro in Italia con la Vicaria generale, Madre Stanislada. Potrà essere vicina alla sua mamma cagionevole di salute

Il 21 settembre 1923 muore la mamma Luigina mentre compiva un atto di carità: assistenza ad un'ammalata.

Così come Suor Pierina aveva previsto diventa nel 1928 Madre Generale della Congregazione: Madre Stanislada. Questa, arrivata a Milano da Buenos Aires, nomina il 12 aprile 1928 Suor Pierina Superiora per la casa di Milano e per l'Italia.

Il 27 settembre 1929 muore la Madre Stanislada, Suor Pierina è affranta. Dalla nuova Madre Generale viene confermata Superiora della casa di MIlano, delegata per gli affari all'estero e responsabile del noviziato.
Madre Pierina provvederà alla formazione delle sue "figlie" come mamma e maestra. Si impegna nella sua opera affinché queste siano preparate nello spirito e nella cultura per operare come educatrici nella scuola di Via Elba.
Impegna tutte le sue forze affinchè l'Istituto di Milano diffonda la sua opera evangelizzatrice e ci riesce intensificando i corsi di istruzione delle classi elementari e successivamente con l'apertura, con riconoscimeto legale, della scuola media.

Le sue suore l'amano e lei vive per loro e con gioia accetta il dono di una casa a Centonara d'Artò (Novara), sopra il lago d'Orta, fatto alla Congregazione da un'illustre prelato della Curia Romana: Mons. Spirito Chiappetta.
Questo luogo ameno offrirà alle sue "figlie" la possibiltà di riposarsi alla chiusura dell'anno scolastico.

Nel 1936 Madre Pierina De Micheli viene confermata per un altro triennio superiora di Milano. Accetta questi incarichi sempre con il sorriso.

Nel 1939 viene eletta superiora della nuova casa di Roma.
Qui conosce Padre Ildebrando Gregori,Abate Ildebrando Gregori nato a Poggio Cinolfo (Aquila) l'8 maggio 1894. Apostolo del Volto Santo fondò nel 1950 la Congregazione delle Suore Benedettine Riparatrici del Santo Volto di Gesù Abate Generale della Congregazione Benedettina Silvestrina. Questi diventerà confessore e padre spirituale fino alla morte della religiosa. Dalle confessioni di Madre Pierina verrà a conoscenza di fatti strordinari e fenomeni mistici relativi alla devozione della religiosa al Santo Volto. Divenne lui stesso apostolo del Volto Santo di Gesù attraverso le opere, le istituzioni, la parola

Nella sua missione " diffusione della parola di Cristo" la Madre deve affrontare Satana che cerca di stremarla nelle forze.

Nella primavera del 1941 la Madre è affranta, sfinita, ammalata. Nella notte del 2 giugno 1941 ha un vomito copioso di sangue. Le diagnosticano un "caverna al polmone destro". Padre Ildebrando le consiglia di affidarsi con le preghiere a Dio. Nelle notti tra il 1° e 12° giugno 1941, sfinita dai dolori una Voce le diceva di recarsi a Fabriano e di salire sull'Eremo alla tomba di S. Silvestro Abate per ricevere la grazia della guarigione. 1l 18 giugno 1941 con un incredibile sforzo fece ciò che le aveva comandato la Voce. Il 20 giugno 1941 la salute della Madre erano migliorate, quella Voce era la voce del suo Angelo Custode.

Siamo in piena seconda guerra mondiale e la zona dell'Ostiense, dove è ubicato l'Istituto Spirito Santo, l'Istituto, da lei fortemente voluto, è in pericolo. Sarà sua preoccupazione mettere al sicuro le Suore e gli alunni che lo frequentano.

Il 15 luglio 1945 Madre Pierina è gravemente inferma, le diagnosticano polmonite, e il 21 luglio si aggrava, alle ore 18 le viene amministrata l'Estrema Unzione.
Muore il 26 luglio 1945.
La sua salma viene deposta nel cimitero di Artò. Il 27 aprile 1970 sarà trasportata nella cripta sottostante la cappella della Casa del Volto Santo in Centonara

Il 27 marzo 2007 le spoglie di Madre Pierina saranno traslate a Roma nella Cappella dell'Istituto Spirito Santo

Anguera: messaggio del 14.11.2015

4.221 - 14.11.2015
Cari figli, coraggio. Il cammino per raggiungere il Regno di Dio è pieno di ostacoli ma, come ha promesso, Gesù è con voi. Non sentitevi soli. Se vi succede di cadere, chiamate lui, che è il vostro bene assoluto e conosce ciascuno di voi per nome. Non chiudetevi alla grazia di mio Figlio Gesù. Quelli che si chiudono all’azione di Dio diventano schiavi del demonio. Ecco il tempo del vostro ritorno al Dio della salvezza e della pace. Camminate verso un futuro sempre più sanguinoso. Vedrete ancora orrori sulla terra. Convertitevi. Cercate il Signore, che vi attende a braccia aperte. Voi state nel mondo, ma non siete del mondo. Accogliete il Vangelo del mio Gesù e alimentatevi con il prezioso alimento dell’Eucarestia. Inginocchiatevi in preghiera per essere forti. Io vi amo e pregherò il mio Gesù per voi. Avanti. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

martedì 24 novembre 2015

Aereo d'aviazione Russo: le prove e le bugie della Turchia

Alta tensione tra Russia e Turchia dopo che un caccia Sukhoi24 dell'aviazione russa è stato abbattuto da due F-16 di Ankara lungo la frontiera con la Siria.
Ankara ha accusato il velivolo di essere entrato nel proprio spazio aereo e di aver ignorato i ripetuti avvertimenti con cui gli è stato chiesto di allontanarsi. Mosca, però, ha negato lo sconfinamento e il presidente russo, Vladimir Putin, ha parlato di "un crimine, una pugnalata alla schiena sferrata da complici dei terroristi" e ha avvertito che l’incidente avrà "serie ripercussioni" sui rapporti tra Mosca e Ankara. Il capo del Cremlino ha anche affermato che il velivolo non minacciava la Turchia ed è caduto quattro chilometri all’interno del territorio siriano.

Fonti militari di Ankara hanno pubblicato le carte dei tracciati radar che segnalano l’entrata del caccia russo in territorio turco. Da questi tracciati sembrerebbe che il velivolo russo - impegnato a bombardare posizioni dei terroristi in territorio siriano, nelle montagne nella zona di Latakia - sarebbe entrato nello spazio aereo turco per due volte, percorrendo meno di due miglia, ovvero circa tre chilometri. Considerando la velocità del caccia che in quel momento stava andando a circa 600 mph – poco meno di mille chilometri orari – l’incursione sul territorio turco sarebbe durata meno di 15 secondi. La Turchia sostiene di aver avvertito per 10 volte i russi. Ma con queste tempistiche sembra proprio impossibile.

Un'altra prova schiacciante riguarda ai ribelli siriani che uccidono il pilota Russo

Stavano aspettando un pretesto? E a che pro?

via ilgiornale

I ribelli uccidono il pilota Russo (Video)

È un pilota russo! Allahu Akbar!". E, al grido di "Allah è grande!", un commando di ribelli siriani appartenenti alla Decima Brigata hanno ammazzato uno dei due piloti che guidavano il caccia russo abbattuto dagli F-16 turchi.

"Uccciso un pilota russo nella provincia di Latakia per mano dei rivoluzionari", esultano i ribelli della Decima Brigata su Twitter e Facebook. Il pilota russo è stato ammazzato dairibelli siriani mentre tentava di raggiungere con il suo paracadute una zona in mano al regime di Damasco. "Quando si sono lanciati, hanno cercato ripetutamente di dirigere i loro paracaduti verso la zona controllata dal dittatore Bashar al Assad - spiega Jabir Ahmad, portavoce della Decima Brigata, alla Dpa - i nostri uomini dell’unità dei mitraglieri della Decima Brigata sono riusciti a colpirlo prima che scappasse e il suo cadavere è caduto nella zona liberata".

Negli ultimi due mesi la zona è stata teatro di violenti scontri tra le forze governative di

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Bashar al Assad sostenute dai raid aerei russi e gruppi siriani ribelli. Nell'area è attivo l’Esercito libero siriano, ma anche il Fronte al Nusra legato ad al Qaeda e forze turkmene. La Russia ha iniziato a bombardare in Siria dal 30 settembre su richiesta di Assad, ufficialmente contro il sedicente Stato Islamico (Is). Fonti dell’opposizione hanno però contestato a Mosca di colpire anche i ribelli moderati che combattono il governo di Damasco.

 

via ilgiornale

Turchia abbatte aereo russo





"E' stata una pugnalata alle spalle da parte dei complici del terrorismo". Così il presidente russo Vladimir Putin commenta l'abbattimento da parte della Turchia di un jet russo che secondo Ankara avrebbe violato il suo spazio aereo, versione che Mosca nega. Quanto accaduto, ha detto Putin, "avrà conseguenze tragiche nei rapporti tra Russia e Turchia". E ancora: è un "evento che va oltre i limiti dell'ordinaria lotta contro il terrorismo". I due piloti del jet russo abbattuto dalla Turchia si sono lanciati col paracadute e da terra un gruppo di ribelli siriani ha aperto il fuoco contro di loro. Entrambi, fanno sapere i ribelli, sarebbero stati uccisi. Dopo che il jet russo è stato abbattuto - ha detto il comandante di un gruppo di ribelli turcomanni nel nord della Siria, citato dall'agenzia di stampa turca Dogan  "abbiamo sparato a entrambi i piloti mentre stavano atterrando con il paracadute.I loro corpi sono qui".


Un Consiglio atlantico della Nato è stato convocato per il pomeriggio dopo l'abbattimento del jet russo. Il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov ha cancellato la sua visita in Turchia prevista per domani nella quela doveva avere un colloquio con il suo omologo turco.

IL FATTO - Un jet militare russo Su-24 è stato abbattuto intorno alle 9:20 di stamani (le 8:20 in Italia) dalla Turchia al confine con la Siria in un incidente che il Cremlino ha definito "molto serio". Secondo l'esercito di Ankara sono stati due caccia F-16 a colpire il jet, che aveva violato lo spazio aereo turco nel distretto di Yayladag, nella provincia sudorientale di Hatay, e l'abbattimento è avvenuto solo dopo che il velivolo aveva ignorato 10 avvertimenti nell'arco di 5 minuti, in base alle regole d'ingaggio

Il ministero della Difesa russo ha confermato l'abbattimento, nega però lo sconfinamento e sostiene che il jet sia stato colpito dall'artiglieria terrestre. L'aereo colpito volava a seimila metri d'altezza ed è precipitato in territorio siriano nei pressi del villaggio di Yamadi, nella zona di Latakia, dove da alcuni giorni è in corso un'offensiva di jet russi e dell'esercito siriano di Bashar al Assad.

Anguera: messaggio del 12.11.2015

4.220 - 12.11.2015
Cari figli, aprite i vostri cuori per accogliere le benedizioni di Dio. Non siate schiavi del peccato. Siete liberi e la vostra libertà è un grande tesoro che il Signore vi ha concesso. Non permettete che la vostra libertà vi porti lontano dal Signore. Vi chiedo di vivere con amore il Vangelo del mio Gesù e di cercare di testimoniare in ogni luogo la vostra fede. Siate fedeli a mio Figlio Gesù. Non dimenticate che un giorno il Signore vi chiamerà dovrete presentarvi davanti a lui. Egli è il Giusto Giudice e darà a ciascuno la ricompensa secondo le azioni compiute in questa vita. Pentitevi. È in questo mondo, non in un altro, che dovete convertirvi e vivere secondo gli insegnamenti del mio Gesù. Inginocchiatevi in preghiera. Solo attraverso la preghiera potete ottenere vittoria. Coraggio. Non ci sarà sconfitta per gli eletti del Signore. Quelli che resteranno fedeli fino alla fine sperimenteranno cose mai viste da occhi umani. Avanti senza paura. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

lunedì 23 novembre 2015

La realtà del satanismo

“Guai a coloro che chiamano bene il male e male il bene, che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre, che cambiano l’amaro in dolce e il dolce in amaro” (Is 5,20)

                                                                      La realtà di un fenomeno


Tra le varie tipologie di sette, quelle sataniche sono generalmente considerate le più pericolose soprattutto a causa del carattere negativo che deve contraddistinguere ogni componente e le pratiche ritualistiche di morte che alcune di esse mettono in atto. Le sette sataniche sono gruppi organizzati in modo gerarchico. AI vertice c’è un capo, che fa da tramite tra il gruppo e Satana. Oltre agli adepti abituali ci sono anche gli adepti accessori, spesso donne e bambini, che vengono plagiati o suggestionati dagli iniziati più anziani, attraverso manipolazioni psicofisiche, e vengono utilizzati nei rituali satanici di tipo sessuale. I satanisti sono individui particolarmente “carismatici” che influenzano gli adepti utilizzando potenti tecniche di suggestione o strategie di manipolazione mentale. Generalmente i capi preferiscono reclutare persone facilmente vulnerabili e senza punti di riferimento. L’ingresso nella setta viene sancito da un’iniziazione rituale, che serve a indurre l’adepto a sostituire alla sua personalità una personalità di setta. Le tecniche di suggestione hanno un’importanza fondamentale nel reclutare nuovi adepti. La manipolazione psicologica non si avvale quasi mai di metodi coercitivi in forma esplicita, al contrario i capi individuano le debolezze delle persone e offrono loro alternative interessanti per risolvere i propri problemi. Infatti nei neo-adepti prevale sempre la sensazione di aver trovato finalmente una guida che ha poteri e conoscenze speciali, e che li potrà aiutare a risolvere i propri problemi, sia di carattere esistenziale, psicologico, che materiale. I capi delle sette sataniche, dunque, ottengono dagli adepti un consenso suggestivamente motivato, che li induce a credere che abbiano poteri o conoscenze speciali e che, attraverso l’appartenenza alla setta, riusciranno a realizzare le proprie aspettative. Le sette sataniche riescono a trattenere gli adepti perché diventano un importante punto di riferimento. I satanisti non vivono tutti insieme in una comunità, come accade in altre sette, e mantengono una facciata di copertura nella società. Il fatto di continuare a fare la solita vita dà loro la sensazione di aver scelto liberamente di condividere con gli altri il potere maligno durante le messe nere. Le tecniche di persuasione adottate dal capo e dai membri diventano più coercitive sia quando bisogna preservare il segreto settario, cioè quando si teme che uno dei seguaci riveli all’esterno qualcosa che riguarda la setta, sia quando un membro del gruppo vuole abbandonare la congrega. Queste tecniche si basano su pressioni fisiche e psicologiche molto forti. Se, per esempio, un adepto esprime dei dubbi sulla propria permanenza nella setta, questa convinzione viene subito repressa. All’inizio, gli altri membri della setta provano semplicemente a parlare con lui per dissolvere i dubbi. Se i dubbi persistono, il gruppo si stringe maggiormente attorno all’adepto, con atteggiamenti fortemente adulatori e coinvolgendolo maggiormente nelle attività sessuali del gruppo. Quando però tutto ciò non è più sufficiente a fargli cambiare idea e a mantenerlo nel gruppo, l’adepto viene minacciato e ricattato. Le minacce e i ricatti all’inizio sono diretti contro l’adepto stesso ma, qualora non siano sufficienti, ricadono anche sui suoi familiari e le persone che gli sono care. La manipolazione mentale utilizzata per rinforzare l’appartenenza al gruppo e per mantenere il consenso frequentemente si avvale dell’utilizzo di droghe e di tecniche ipnotiche; tuttavia in genere è semplicemente l’attività satanista che persuade l’adepto a rimanere all’interno della setta. Per esempio, è difficilissimo che un seguace, convinto di aver accresciuto attraverso i rituali il proprio potere energetico e psichico, abbandoni la setta. Piuttosto, qualora le richieste fatte al Demonio non vengano esaudite, crede di non avere abbastanza fede, di non aver compiuto i riti correttamente, o di dover compiere sacrifici più cruenti.

La manipolazione mentale nelle sette sataniche è una strategia di relazione che viene utilizzata per distruggere l’identità dell’individuo. In generale, la manipolazione mentale viene usata da una o più persone senza scrupoli, che cercano di soggiogare altri individui, attraverso una relazione di potere che serve ad annullare e strumentalizzare l’identità della vittima per i propri scopi. Quindi è una strategia che minaccia l’integrità e l’autonomia dell’individuo perché incoraggia la dipendenza e riduce l’autonomia. L’identità di ciascuno di noi consiste nelle credenze, nei comportamenti, nelle emozioni e nei processi di pensiero, che caratterizzano il nostro modo di essere. Sotto l’influenza del controllo mentale, l’identità originaria viene rimpiazzata da un’altra identità che corrisponde ai bisogni e alle necessità della setta. L’aspetto particolare delle forme di manipolazione mentale utilizzate nelle sette sataniche sta nel fatto che, mentre nelle altre sette distruttive la manipolazione serve a garantire il potere al capo carismatico, i satanisti venerano una dottrina o un’entità che in questo caso è Satana stesso.

Le tipologie di satanismo

All’interno del satanismo esiste principalmente una corrente “personale” ed una “impersonale”. Oltre a queste due correnti principali che definiscono il satanismo in senso stretto, ne esistono altre che costituiscono la spiritualità di diverse sette e società segrete, principalmente fondate sul culto di Satana e Lucifero in chiave gnostica.

Prima di proseguire è opportuna una precisazione riguardo ad Aleister Crowley. Egli viene da molti considerato il padre e creatore della corrente “personale” del satanismo. Questa definizione viene tuttavia spesso rigettata da altri che non accettano che venga classificato come “satanista” né tantomeno fondatore di tale tipo di culto. Sostengono infatti che nonostante il suo comportamento provocatorio e fuori dagli schemi morali dell’epoca in cui è vissuto, sarebbe sufficiente leggere le sue principali opere per dedurne che non è mai stato un satanista e che con il satanismo non ha in realtà mai avuto nulla da spartire, al punto da dichiararsi egli stesso totalmente contrario a simili pratiche deviate verso il “lato oscuro”, come viene ad esempio riportato nel ventunesimo capitolo della sua opera più importante, Magick. Egli avrebbe inteso la magia come una via iniziatica verso superiori stati di coscienza. Verrebbe addirittura considerato ateo e le forze occulte che intendeva mobilitare non verrebbero affatto identificate con il diavolo della Bibbia: egli stesso affermò che «il diavolo non esiste», che per lui «non c’è altro dio che l’uomo» e che Satana è semplicemente un nome inventato dalle religioni per i loro fini. Un simile approccio si avvicinerebbe più al satanismo di tipo “impersonale” che a quello “personale” di cui viene considerato il fondatore.

Vediamo ora le diverse tipologie di satanismo nel dettaglio:

SATANISMO OCCULTISTA (O TRADIZIONALISTA). Il satanismo occultista rappresenta la corrente principale e afferma l’esistenza di Satana come essere personale (in forma di spirito individuale), invocato dai suoi seguaci, adorato, onorato come Dio; essi si consacrano a lui, gli chiedono potere, dominio sugli altri e l’appagamento di ogni desiderio. È una corrente molto legata all’uso della magia nera e prende molti concetti dalle dottrine di Aleister Crowley. Satana è venerato come una potente entità in grado di dare conoscenze occulte e poteri terreni ai maghi più preparati. La ritualistica è molto complessa e prende spunto da varie fonti, come la Clavicula Salomonis o la Cabala ebraica. Al satanismo occultista appartengono la maggior parte dei più comuni ordini satanici o massonici deviati, strutturati solitamente in livelli, gradi e titoli. I satanisti occultisti apprezzano il ruolo del diavolo biblico tentatore e maligno anziché disprezzarlo. Confermano la tesi cristiana che Satana è il male ma lo appoggiano ugualmente proprio perchè tale. Il satanismo occultista si discosta da quello “spiritualista” (vedi paragrafo specifico) in quanto quest’ultimo non concepisce Satana come il “male”. I satanisti occultisti sono molto legati alla forma (vestimenti, oggetti, simboli, ecc), ai rituali (messa nera, sabba, ecc.), a determinate pratiche (stregoneria, malefici, orge, ecc.) e ai sacrifici (animali e talvolta umani).

SATANISMO SPIRITUALISTA (O TEISTA). Stessa sostanza del satanismo occultista ne rappresenta la forma più moderna e “politically correct”. I cultori del satanismo spiritualista considerano Satana una entità non malvagia, il “dio” delle origini che ha scelto di dare all’uomo il libero arbitrio, che ha voluto fargli comprendere che l’essere umano è potenzialmente un dio. I satanisti spirituali cercherebbero perciò semplicemente l’elevazione spirituale completa fino a divenire il “dio” di se stessi. Non approverebbero le pratiche violente e i sacrifici previsti nel satanismo occultista in quanto facenti parti di un retaggio passato, grossolano e ormai superato. Preferirebbero muoversi su piani spirituali più sottili, meno apparenti, rumorosi ed eclatanti. Ricorrono alle pratiche magiche, alle terapie energetiche, allo yoga, alla meditazione trascendentale, ecc. Rispetto al satanismo occultista si dichiarano più essenziali e meno ancorati alla forma pur ammettendo di possedere molti aspetti in comune.

SATANISMO RAZIONALISTA (O ATEO). Il satanismo razionalista è più recente rispetto a quello occultista. Fondato da Anton LaVey nel 1966, non crede nell’esistenza di Dio né di Satana come essere personale, ma pensa che esista una forza o energia nascosta in noi e nel cosmo, che può essere fatta emergere, sviluppata e messa al proprio servizio quando si pratica la perversione in tutte le forme, associata a determinati riti blasfemi. Satana quindi non sarebbe altro che un simbolo, l’idealizzazione di questa forza o energia che si trova repressa nell’uomo e che viene catalizzata dai rituali magico-sessuali al fine di liberarla e potenziarla. Questo tipo di satanismo sarebbe concepito in chiave estremamente materialista, edonista e anti-cristiana: i suoi aderenti adottano il nome “satana” in qualità di ribelle contro il Dio cristiano e, dunque, come una figura di ribellione contro tutto il sistema di valori cristiani, che ritengono oscurantisti e falsi. Essi propongono una visione totalmente antropocentrica della realtà. In molti casi il satanismo razionalista rappresenta l’anticamera al satanismo occultista.

SATANISMO GNOSTICO. Il satanismo gnostico (di stampo manicheo) è una corrente che spesso viene confusa con il Luciferismo: in questo ambito Satana non è visto come un’entità malefica, né come quello descritto nella Bibbia, ma come una divinità che ha dato all’uomo la capacità di evolversi e tornare al suo stato divino originario. Prende molti concetti dalle dottrine dello Gnosticismo, anche se rinnega la visione gnostica del mondo materiale inteso come una prigione da cui fuggire. Il fondatore di questa corrente, Dean Joseph Martin, riordinò tutta una serie di idee con diversi punti in comune, appartenenti a diverse scuole filosofiche e spirituali, come il Pitagorismo, lo Gnosticismo, l’Ermetismo e la Cabala. Il tratto distintivo di questo lavoro di riordino ed unione di idee in apparenza dissimili tra loro è anche la principale chiave di lettura della corrente gnostica: ovvero che sia spiegabile anche il cosiddetto “divino” o “soprannaturale” con lo studio e le leggi scientifiche, in quanto parte di una realtà superiore, ma non per questo priva di logica, anzi strettamente soggetta alle leggi scientifiche. Si prefigge l’evoluzione dell’uomo fino al ritorno ad uno stato di divinità, da cui proviene, utilizzando gli strumenti di cui è stato dotato, e che Satana ha contribuito a rendere utilizzabili concretamente. L’ignoranza, intesa come mancanza di conoscenza, è vista come un vero e proprio peccato, una condizione da cui l’uomo deve riscattarsi mediante lo studio e la conoscenza in senso lato, che si ottengono con il costante ragionamento sia sulle esperienze filosofiche e spirituali, sia su quelle fisiche. La vita stessa è intesa come una sorta di aula di studio, le cui esperienze sono una fonte inestimabile di conoscenza ed illuminazione. Vita che quindi, secondo il satanismo gnostico, va vissuta pienamente, senza condizionamenti esterni quali superstizioni o convenzioni sociali, ma nel rispetto di se stessi, degli altri e della legalità. Moltissimi principi del satanismo gnostico risultano, quindi, praticamente identici a quelli della corrente razionalista, di LaVey, per il quale Martin ammise sempre di avere rispetto ed ammirazione.

LUCIFERISMO. In questo contesto troviamo la figura e il culto di Lucifero, considerato nella dottrina catare l’angelo che era stato ingiustamente cacciato dal cielo e di cui si attendeva il ritorno in terra. Lucifero viene venerato come principio del “bene” in opposizione al dio del male e creatore del mondo: il Demiurgo. Questo perché Dio ha voluto negare agli uomini la conoscenza, che invece ha offerto Lucifero sotto forma di serpente dell’Eden. Lucifero non viene neanche identificato come Satana, bensì come l’Eone della Conoscenza, chiamato anche Sophia. Per i luciferiani, che non si definiscono neppure satanisti, la salvezza si raggiunge tramite la conoscenza che viene ostacolata dai dogmi e dalla cieca fede.

SATANISMO ACIDO. Il satanismo acido è composto prevalentemente da giovani che si riuniscono per procurarsi e consumare droghe, leggere testi sul satanismo, ascoltare musica satanica e sperimentare i primi rituali rudimentali. Sono prevalentemente fenomeni legati al satanismo acido quelli che stanno dietro alle profanazioni di chiese e cimiteri o ai sacrifici di animali di cui sentiamo spesso parlare in televisione.

I rituali

La ritualità del satanismo propriamente detto è eclettica, e sembra derivare da una pluralità di fonti come libri, internet o esperienze raccontate da altri satanisti. Il rituale satanico più diffuso e potente è la messa nera in cui hanno luogo episodi di estrema depravazione e ribellione a Dio e alla Chiesa Cattolica. Durante i riti possono essere sacrificati animali, di cui si mangia la carne cruda e si beve il sangue mescolato a vino (come parodia dell’Eucarestia) e si praticano abitualmente abusi sessuali e orge. Spesso i riti sono accompagnati dall’uso di sostanze stupefacenti che abbassano il livello di critica, la soglia di percezione del pericolo e della commissione di reati. Non sempre però durante i riti vengono compiuti atti criminali. In genere, ogni setta, a seconda della specificità che la caratterizza e la differenzia dalle altre, attribuisce ai riti un significato differente. Per esempio, le sette orientate verso il satanismo occultista utilizzano i riti per venerare e invocare Satana; quelle orientate verso il satanismo razionalista utilizzano la simbologia e i rituali per liberare gli adepti dai condizionamenti morali e sociali (ma non disdegnano comunque il ricorso alla messa nera o rituali similari); quelle orientate verso il satanismo acido attribuiscono maggiore importanza al consumo di alcool e droghe. Il sesso riveste sempre un ruolo fondamentale in tutti i rituali satanici, in quanto è l’atto che consente la procreazione. Durante i rapporti sessuali satanici non viene creata nessuna vita e qualora dovesse capitare c’è subito il ricorso all’aborto che, tra l’altro, viene considerato il sacrificio satanico per eccellenza. I satanisti ritengono che l’energia sprigionata durante l’atto sessuale, e più precisamente durante l’eiaculazione, sia maschile che femminile, permetta all’adepto di entrare in contatto con il male. Rapporti eterosessuali, omosessuali, orge con rapporti masochistici o con sodomizzazioni sono quindi elementi essenziali del rituale satanico.

I satanisti celebrano i propri rituali, oltre che nei sabati e nelle notti di luna piena, anche durante altre notti dell’anno che corrispondono alle loro festività:

– il 31 ottobre, commemorazione dei defunti e di tutte le potenze delle tenebre, detta Samhain o Halloween. Questo giorno è considerato il capodanno di Satana, perché secondo un’antica credenza popolare, le anime dei defunti tornano in visita nelle proprie case, per cui è possibile stabilire un contatto con loro. I satanisti utilizzano la celebrazione per fare delle richieste al Demonio, perché credono che verranno esaudite; – il 13 dicembre, perché è il giorno più corto dell’anno; – il 21 dicembre, che è il solstizio d’inverno e secondo la tradizione pagana gli spiriti dell’aria e dell’acqua infuriano dappertutto; – il 1° gennaio, corrisponde a una festa druidica; – il 2 febbraio, Candelora (Candlemas), detta Festa delle Luci, essa segna la fine del regno del Re dell’inverno, signore del caos. Durante questa notte vengono consacrate le candele che verranno utilizzate per i rituali dei mesi successivi e vengono iniziati i nuovi adepti; – il 21 marzo, è l’equinozio di primavera; – il sabato prima delle Ceneri; – il 24 aprile, sabba (il termine “sabba” indica le riunioni notturne delle streghe); – il 30 aprile, la notte di Valpurga, è la data d’inizio dell’estate esoterica. Durante questa notte viene festeggiato il giorno di rivincita sulla Legge del Bene e si svolgono anche riti propiziatori per l’accumulo di denaro e il raggiungimento del successo; – 24 giugno, durante questa notte vengono celebrati riti di protezione per gli adepti e malefici contro i nemici; – 25 giugno, è considerata la notte della magia; – 31 luglio, viene celebrato uno dei sabba più importanti; – 1 agosto, detto Lammas, è il giorno in cui, secondo la tradizione, Lucifero fu precipitato dal cielo sulla Terra; – 24 agosto, viene celebrato il Sabba; – 29 settembre, viene celebrata la conoscenza demoniaca.

La diffusione

Se negli anni ’80 la Chiesa di Satana ha conosciuto un periodo di declino, negli anni ’90 i movimenti satanici si sono nuovamente diffusi in misura considerevole in tutto il mondo occidentale. In questi anni si possono distinguere tre gruppi fondamentali: il primo, di lingua inglese, riconosce La Vey come maestro e quindi fa riferimento alla corrente razionalista del satanismo; il secondo, comprende tutti i ceppi occultisti che si riconoscono nel Tempio di Set; infine, un terzo gruppo, la Chiesa Mondiale della Liberazione Satanica, che raccoglie tantissimi seguaci. La diffusione del culto satanico negli Stati Uniti è tale che in California le varie Chiese di Satana hanno il diritto di figurare sulle Pagine Gialle e sugli elenchi telefonici fra le organizzazioni religiose. Oltre che negli USA, le Chiese di Satana si sono diffuse in quasi tutti gli stati europei: in Grecia, in Inghilterra, in Spagna, in Francia, in Scandinavia, in Russia e in Italia. Il satanismo, inoltre, si è diffuso anche in Australia e in Nuova Zelanda. Questi gruppi hanno continuato ad espandersi e a distribuirsi in maniera sempre più capillare, nei vari stati, fino ai giorni nostri. Seguire la storia di ciascuno di essi non è cosa facile, perché tendono a scindersi per dar vita a nuovi gruppi continuamente.

L’Italia, come già detto in precedenza, è fra i paesi occidentali coinvolti nella proliferazione e nella diffusione delle sette sataniche. Sin dall’800, infatti, in Italia si è diffusa l’idea che Torino fosse la capitale del satanismo. Questa credenza è nata quando, tra il 1850 e il 1870, il governo piemontese entrò in conflitto con la Chiesa Cattolica e mise in atto una politica di tolleranza e liberalismo verso spiritisti, maghi, gruppi religiosi o parareligiosi, tra cui alcuni che praticavano evocazioni diaboliche. Da qui nacque la credenza che Torino fosse la città del Demonio. Dopo il 1890 Torino cessò di avere l’atteggiamento di tolleranza che aveva caratterizzato il ventennio precedente e perse il ruolo di capitale delle spiritualità alternative e della magia. L’interesse per la magia e l’occulto si spostò, quindi, in altre zone d’Italia, come Roma, Milano, Firenze e Napoli. Dopo la Seconda Guerra Mondiale il Diavolo in Italia era soprattutto un simbolo di trasgressione utilizzato dai movimenti goliardici universitari. Durante gli anni della contestazione giovanile, a partire dal 1968, la goliardia torinese ebbe un ruolo cruciale nell’accogliere le notizie provenienti dagli Stati Uniti sulla Chiesa di Satana di La Vey e nella successiva diffusione del satanismo in Italia.

Anguera: messaggio del 10.11.2015

4.219 - 10.11.2015
Cari figli, sono vostra Madre Addolorata e soffro per le vostre sofferenze. Inginocchiatevi in preghiera. Vivete nel tempo dei dolori e solo con la preghiera potete sostenere il peso delle prove che verranno. L’umanità si è contaminata con il peccato e i miei poveri figli camminano come ciechi alla guida di altri ciechi. State attenti. Non allontanatevi dal cammino che vi ho indicato. Verranno sofferenze ancora più grandi. Quello che vi ho annunciato in passato si realizzerà. Cercate forza in Gesù. Datemi le vostre mani, perché desidero condurvi alla vittoria. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

domenica 22 novembre 2015

Don Gabriele Amorth : intervista su Medjugorje

Abbiamo intervistato Don Gabriele Amorth, che è stato uno dei primi ad
approfondire e divulgare le apparizioni della Regina della Pace, divenute
poi note in tutto il mondo. Quando esse iniziarono Don Amorth non era
esorcista; era direttore di un mensile mariano “Madre di Dio”, era
organizzatore di manifestazioni mariane, noto soprattutto per aver promosso,
nel 1959, la Consacrazione dell’Italia al Cuore Immacolato di Maria”. Membro
della Pontificia Accademia Mariana Internazionale, era ritenuto uno dei
mariologi più competenti d’Italia.

Domanda:Don Amorth, quando ha incominciato a interessarsi delle apparizioni
della Madonna a Medjugorje?

Risposta: Potrei rispondere: subito. Le basti pensare che ho scritto il mio
primo articolo su Medjugorje nell’ottobre del 1981. Poi seguitai ad
occuparmene sempre più intensamente, tanto da scrivere oltre cento articoli
e tre libri in collaborazione.

D.:Ha creduto subito alle apparizioni?

R.:No, ma ho visto subito che si trattava di fatti seri, degni di essere
approfonditi. Nella mia qualità di giornalista professionista, specializzato
in mariologia, mi sentivo obbligato a rendermi conto dei fatti. Per
dimostrarle come subito vidi di trovarmi di fronte ad episodi seri e degni
di studio, le basti pensare che, quando scrissi quel mio primo articolo,
Mons. Zanic’, vescovo di Mostar, da cui dipende Medjugorje, era decisamente
favorevole. Poi divenne accanitamente contrario, come è contrario il suo
successore, da lui stesso richiesto dapprima come Vescovo Ausiliare.

D.: E’ stato molte volte a Medjugorje?

R.:Nei primi anni sì. Tutti i miei scritti sono frutto di esperienza
diretta. Avevo imparato a conoscere i sei ragazzi veggenti; avevo fatto
amicizia con padre Tomislav e in seguito con padre Slavko. Questi avevano
acquisito in me piena fiducia, per cui mi facevano partecipare alle
apparizioni, anche quando a queste venne escluso ogni estraneo, e mi
facevano da interprete per parlare con i ragazzi, che allora non conoscevano
ancora la nostra lingua. Interrogavo anche la gente della parrocchia e i
pellegrini. Ho approfondito alcune guarigioni straordinarie, in particolare
quella di Diana Basile; ho seguito molto da vicino gli studi medici che
vennero fatti sui veggenti. Furono per me anni entusiasmanti anche per le
moltissime conoscenze e amicizie che contrassi con persone italiane e
straniere: giornalisti, sacerdoti, responsabili di gruppi di preghiera. Per
un certo periodo fui considerato uno dei principali esperti; ricevevo
continue telefonate dall’Italia e dall’estero, per dar aggiornamenti e per
vagliare le notizie vere da quelle false. In quel periodo rinsaldai ancor di
più la mia amicizia con padre René Laurentin, stimato da tutti il principale
mariologo vivente, e ben più di me meritevole di aver approfondito e diffuso
i fatti di Medjugorje. Non nascondo anche una segreta speranza: che per
valutare la verità delle apparizioni venisse riunita una commissione di
esperti internazionali, a cui speravo di essere chiamato insieme a padre
Laurentin.

D.: Ha conosciuto bene i veggenti? Con quali di loro si sente più in
sintonia?

R.:Ho parlato con tutti loro, tranne che con Mirjana, la prima a cui
cessarono le apparizioni; ebbi sempre l’impressione di una totale sincerità;
nessuno di loro si era montata la testa, anzi, ebbero solo motivi di
sofferenza. Aggiungo anche un particolare curioso. Nei primi mesi, fino a
che mons. Zanic’ si dimostrò favorevole alle apparizioni, la polizia
comunista si era comportata con molta durezza verso i veggenti, verso i
sacerdoti della parrocchia e verso i pellegrini. Quando invece mons. Zanic’
si trasformò in deciso oppositore delle apparizioni, la polizia divenne
molto più tollerante. Fu un grande bene. Col passare degli anni il mio
rapporto con i ragazzi si è spento, tranne che con Vicka, quella che anche
in seguito ho continuato a contattare. Mi piace ricordare che il mio
principale contributo a conoscere e a far conoscere Medjugorje è stata la
traduzione di un libro che resterà per sempre uno dei documenti
fondamentali: “Mille incontri con la Madonna”. Si tratta della narrazione
dei primi tre anni di apparizioni, risultante da una lunga serie di
interviste tra il francescano padre Janko Bubalo e Vicka. Lavorai alla
traduzione insieme al croato padre Massimiliano Kozul, ma non fu una
semplice traduzione. Andai anche da padre Bubalo per chiarire molti passi
che risultavano oscuri e incompleti.

D.: Molti si aspettavano che i fortunati ragazzi si sarebbero consacrati a
Dio. Invece cinque di loro, quindi tranne Vicka, si sono sposati. Non è
stata una delusione?

R.: A mio parere hanno fatto benissimo a sposarsi, dato che si sentivano
inclinati al matrimonio. L’esperienza di Ivan in seminario fu un insuccesso.
I ragazzi chiedevano spesso alla Madonna che cosa avrebbero dovuto fare. E
la Madonna rispondeva invariabilmente: “Siete liberi. Pregate e decidete con
libertà”. Il Signore vuole da tutti che ci facciamo santi: ma per questo non
occorre vivere una vita consacrata. In ogni stato di vita ci si può
santificare e ognuno fa bene a seguire le sue inclinazioni. La Madonna,
continuando ad apparire anche ai ragazzi sposati, ha dimostrato chiaramente
che il loro matrimonio non costituiva ostacolo ai rapporti con lei e con il
Signore.

D.: Lei ha più volte affermato di vedere in Medjugorje una continuazione di
Fatima. Come spiega questo rapporto?

R.: A mio parere il rapporto è strettissimo. Le apparizioni di Fatima
costituiscono il grande messaggio della Madonna per il nostro secolo. Alla
fine della prima guerra mondiale, afferma che, se non si fosse seguito
quanto la Vergine ha raccomandato, sotto il pontificato di Pio XI sarebbe
incominciata una guerra peggiore. E c’è stata. Poi ha proseguito chiedendo
la consacrazione della Russia al suo Cuore Immacolato, se no. E’ stata forse
fatta nel 1984: tardi, quando già la Russia aveva sparso nel mondo i suoi
errori. Poi c’è stata la profezia del terzo segreto. Non mi ci fermo, ma
dico solo che non si è ancora realizzato: non c’è nessun segno di
conversione della Russia, nessun segno di sicura pace, nessun segno del
trionfo finale del Cuore Immacolato di Maria.

In questi anni, specie prima dei viaggi a Fatima di questo Pontefice, il
messaggio di Fatima era stato quasi accantonato; i richiami della Madonna
erano rimasti disattesi; intanto la situazione generale del mondo si
aggravava, con una continua crescita del male: calo di fede, aborto,
divorzio, pornografia imperante, corso alle varie forme di occultismo,
soprattutto magia, spiritismo, sette sataniche. Era indispensabile una nuova
spinta. Questa è venuta da Medjugorje, e poi dalle altre apparizioni mariane
in tutto il mondo. Ma Medjugorje è l’apparizione-pilota. Il messaggio punta,
come a Fatima, sul ritorno alla vita cristiana, alla preghiera, al
sacrificio (ci sono tante forme di digiuno!). Punta decisamente, come a
Fatima, sulla pace e, come a Fatima, contiene pericoli di guerra. Credo che
con Medjugorje il messaggio di Fatima abbia ripreso vigore e non c’è dubbio
che i pellegrinaggi a Medjugorje superano e integrano i pellegrinaggi a
Fatima, e hanno gli stessi scopi.

D.: Si aspetta un chiarimento della Chiesa visto che la La
commissione teologica ha finito le sue indagini?

R.: Non mi aspetto proprio nulla. Ritengo che l’episcopato jugoslavo abbia già
detto l’ultima parola quando ha riconosciuto Medjugorje come luogo di
pellegrinaggio internazionale, con l’impegno che i pellegrini vi trovino
l’assistenza religiosa (Messe, confessioni, predicazione) nelle loro lingue.
Desidero essere chiaro. Occorre distinguere tra il fatto carismatico (le
apparizioni) e il fatto culturale, ossia l’accorrere di pellegrini. Un tempo
l’autorità ecclesiastica non si pronunciava sul fatto carismatico, salvo in
caso di imbrogli. E a mio parere non è necessario un pronunciamento che,
oltre a tutto, non impegna ad essere creduto. Se Lourdes e Fatima non
fossero state approvate, avrebbero l’identico afflusso. Ammiro l’esempio del
Vicariato di Roma, a proposito della Madonna delle Tre Fontane; è un
comportamento che ricopia i metodi del passato. Mai è stata riunita una
commissione per verificare se veramente la Madonna è apparsa o no al
Cornacchiola. La gente andava a pregare con insistenza alla grotta, per cui
essa è stata ritenuta luogo di culto: affidata ai francescani conventuali,
il Vicario si è preoccupato che i pellegrini ricevessero l’assistenza
religiosa, Messa, confessione, predicazione. Vescovi e cardinali hanno
celebrato in quel luogo, con l’unica preoccupazione di pregare e far
pregare.

D.:Come vede il futuro di Medjugorje?

R.: Lo vedo in crescente sviluppo. Non si sono moltiplicate solo le case di
accoglienza, come pensioni e alberghi; ma si sono moltiplicate anche opere
sociali stabili, e la loro costruzione è in crescendo. Del resto il bene che
deriva ai pellegrini di Medjugorje è un fatto che ho constatato in tutti
questi vent’anni. Conversioni, guarigioni, liberazioni da mali malefici, non
si contano e ne ho molte testimonianze. Perché anch’io guido a Roma un
gruppo di preghiera in cui, l’ultimo sabato di ogni mese, si vive un
pomeriggio così come lo si vive a Medjugorje: adorazione eucaristica,
spiegazione dell’ultimo messaggio della Madonna (che sempre ricollego a un
passo del Vangelo), rosario, S. Messa, recita del Credo con i sette Pater,
Ave Gloria caratteristici, preghiera finale. Partecipano sempre 700 – 750
persone. Dopo la mia spiegazione del messaggio si lascia spazio per
testimonianze o domande. Ebbene, ho sempre notato questa caratteristica di
chi va in pellegrinaggio a Medjugorje, ognuno riceve ciò di cui ha bisogno:
un’ispirazione particolare, una confessione che dà una svolta alla vita, un
segno ora quasi insignificante e talvolta miracoloso, ma sempre conforme al
bisogno della persona.

Obama: l'isis verrà distrutta e Assad dovrà andare via

"Distruggeremo l'Isis" sul campo di battagli senza rinunciare ai nostri valori, grazie alla nostra coalizione. Lo assicura il presidente degli Stati Uniti Barack Obama a Kuala Lumpur.  Obama ha detto che "lo strumento più potente che abbiamo per combattere lo Stato islamico è affermare che non abbiamo paura. Che non ho paura che lo Stato Islamico ci sconfigga con le sue operazioni. Distruggere l'Isis non soltanto è un obiettivo realistico, ci riusciremo. Sarà fatto". Il presidente Usa ha aggiunto che "non accetteremo il terrorismo come la nuova normalità, non siamo senza potere", in quanto "il mondo non accetterà attacchi terroristici ai ristoranti e ai cinema".

"E' inevitabile allontanare Bashar al Assad dalla Siria - dice ancora Obama - ma abbiamo tutti interesse a mantenere uno Stato siriano, non vogliamo il caos". Il presudente auspica una maggiore collaborazione della Russia. Anche attraverso i contatti con Arabia Saudita, Turchia, Russia ed Iran, Obama spinge per l'avvio di un processo politico che possa sfociare, come primo punto, in un cessate il fuoco in Siria. "Non è concepibile che Assad possa riguadagnare legittimità in un Paese in cui la maggior parte della popolazione non vuole più Assad - ha detto Obama -. La guerra civile non si fermerà se Assad resterà al potere. Per cui si tratta di vedere se con tutti i Paesi riuniti attorno a un tavolo, compresi l'Arabia Saudita, la Turchia e l'Iran e la Russia, cosi' come gli Stati Uniti e altri Paesi, se possiamo instaurare un processo di transizione politica che riconosca il diritto a un nuovo governo e che possa portare a un cessate-il-fuoco nella regione". E poi, ha proseguito Obama, "dobbiamo concentrare la nostra attenzione su questa organizzazione barbara che sta uccidendo cosi' tante persone: la Russia non si è impegnata ufficialmente a una transizione per fare uscire di scena Assad, vedremo nelle prossime settimane se possiamo trovare un punto d'incontro, se possiamo aiutare la Russia a cambiare un po' prospettiva". "Ovviamente siamo tutti interessati a mantenere uno Stato siriano, non vogliamo il caos totale - ha concluso -. Abbiamo visto i problemi che sono sorti in Libano, quando l'apparato statale si dissolve abbiamo visto cosa può succedere, per cui bisogna mantenere uno Stato siriano. Dobbiamo portare avanti una transizione politica e sarà difficile, non sarà facile, però è su questo che dobbiamo concentrarci".

La Russia deve prendere una decisione strategica e concentrarsi sull'Isis, non sulle forze di opposizione moderate che cercano di far cadere il presidente siriano Bashar Assad: lo ha detto il presidente americano Barack Obama in una conferenza stampa a Kuala Lumpur. Secondo Obama, infatti, le prime operazioni militari della Russia in Siria non hanno contribuito alla lotta all'Isis: anzi, in qualche modo hanno rafforzato l'organizzazione.

sabato 21 novembre 2015

Falsi profeti: Salvatore Brizzi

Monaco-guerriero, alchimista, visionario, profeta, cartomante, poeta…per non sbagliare Salvatore Brizzi dichiara d’esser un po’ di tutto.
Da alcuni anni il tuttofare tiene conferenze e scrive libri su “risvegli spirituali“, tarocchi, meditazioni e reinterpretazioni personali delle più celebri frasi dei Vangeli, naturalmente in puro stile gnostico-misterico.
Sebbene nel complesso le sue atipiche tesi sembrino il solito ritornello New Age, molte stupiscono in particolar modo per l’elevata superficialità ed impreparazione con cui vengono proposte, costringendo un lettore attento a chiedersi se l’autore sappia realmente cosa sia l’alchimia e che cosa è realmente scritto nei Vangeli canonici (e nonostante questo conta qualche centinaio di seguaci).
Ha recentemente tentato l’avventura politica fondando un nuovo partito (PIN – Partito Italia Nuova) e tenta oggi d’affermarsi anche come politologo e sociologo.

venerdì 20 novembre 2015

Mali: attacco terroristico ,27 morti

 

Attacco jihadista in Mali, all'hotel Radisson Blue della capitale Bamako: un commando con una dozzina di terroristi con armi da fuoco e granate ha gridato "Allah u Akbar!", Dio è grande, quando hanno aperto il fuoco. Poi hanno preso almeno 170 persone in ostaggio (140 ospiti e 30 persone dello staff). Ventisette i morti, secondo un bilancio ancora provvisorio. Tre i terroristi uccisi. Tutti gli ostaggi sono stati liberati dalle forze di polizia dopo un lungo blitz. Tra questi sono stati liberati i 12 membri dell'equipaggio dell'Air France e 5 dei sei ostaggi della Turkish Airlines che erano stati trattenuti nell'albergo.

Gli assalitori hanno liberato alcuni ostaggi, compresi coloro in grado di recitare versi del Corano. "Ho visto dei cadaveri. E' orribile". Sono le prime parole di uno degli ostaggi liberati.  Anche un "popolare cantante guineano", Sekouba Bambino, è fra gli ostaggi liberati. "Mi sono svegliato al suono di colpi d'arma da fuoco e pensavo fossero solo banditelli venuti all'hotel per cercare qualcosa. Dopo 20 o 30 minuti ho capito che non erano piccoli criminali", ha detto l'artista secondo quanto riferisce la Bbc.

 

L'attacco è avvenuto al settimo piano della struttura dove , secondo il quotidiano francese Liberation - "si trovano le camere utilizzate dal personale di volo dell'Air France". I diplomatici del Quai d'Orsay a Parigi hanno attivato una cellula d'emergenza. "Ancora una volta i terroristi hanno voluto segnare la loro presenza barbara, in luoghi dove possono uccidere e impressionare. Dobbiamo dimostrare la nostra solidarietà al Mali, un Paese amico". Lo ha detto il presidente francese François Hollande, invitando i francesi a Bamako a raggiungere l'ambasciata e a mettersi al sicuro.

Anche l'Unità di crisi della Farnesina si è subito attivata. Sono 15 i militari italiani presenti in Mali, nell'ambito di tre diverse missioni internazionali: nessuno è rimasto coinvolto nell'attacco terroristico. Gentiloni: 'Nessuno italiano coinvolto'. L'ambasciata Usa ha diramato un allerta in cui chiede ai cittadini americani di mettersi al sicuro.

E' giallo sulla rivendicazione. I servizi di sicurezza del Mali sospettano che dietro l'attacco ci sia il network jihadista Ansar Din,di cui fa sapere di aver sventato vari progetti di attentati nella stessa capitale maliana ad opera delle due brigate Khalid Ibn Walid e Fronte di liberazione di Massina. Poi i jihadisti di al Mourabitoun hanno rivendicato sul loro account twitter l'attacco all'hotel Radisson di Bamako. Il gruppo è stato fondato da Mokhtar Belmokhtar, ex comandante di al Qaeda nel Maghreb, ma recentemente si sarebbe unito all'Isis. Belmokhtar lo ha però smentito.

Proprio ieri il presidente francese Francois Hollande aveva sottolineato che l'Isis considera la Francia nemica perchè Parigi è intervenuta in Mali. In un discorso pubblico, il presidente aveva ricordato che nel 2013 la Francia ha aiutato il Mali, ottenendo una "vittoria": i "terroristi lo sanno per questo ci considerano nemici". "I terroristi nel 2012 si sono accaniti contro la cultura del Mali", "imposto divieti, le donne sono state sottomesse": "la Francia ha dovuto prendersi le sue responsabilità e portare avanti azioni importanti".

Cosa si intende come dogma di fede?

Molti non sanno bene che cosa sia un dogma di fede, infatti c’è molta confusione anche tra noi credenti. Tanti confondono le rivelazioni private , i discorsi del Papa e li spacciamo per dogmi. Ecco questo articolo è nato proprio per cercare di chiarire bene le idee a tutti  ed evitare fraintendimenti e confusioni inutili e dannose, che potrebbero sviare la nostra fede.

Dogma 
Termine del linguaggio ecclesiastico usato per indicare un principio certo e una verità inconfutabile (dal greco dògma, “dottrina comunemente accettata”, “decreto”).

dogmi sono verità contenute nella rilevazione divina e manifestate nelle Sacre Scritture o nella tradizione della Chiesa. Il dogma viene proclamato da un concilio o dal papa in prima persona, e impegna tutti i cristiani a credervi per fede. Può in seguito essere chiarito ed elaborato, ma mai negato.
Il termine ha acquisito questo significato solo in epoca moderna (dal XVII secolo), anche se già nella Chiesa antica e nel Medioevo si parlava di “formulazioni dogmatiche”, nelle quali si proclamavano le verità più importanti della fede.

Difesa dalle eresie. Fin dalle sue origini, quindi, la Chiesa ha fissato dei “dogmi”, soprattutto in particolari momenti storici, spesso per opporsi a eresie. La maggior parte di essi si trova nei testi dei primi sette concili ecumenici, tutti del primo millennio, quando si stabilirono le verità centrali della fede e si fissò il “Credo”, usato ancora oggi nella liturgia. Un elenco preciso dei dogmi non esiste. Ecco comunque quelli ritenuti più importanti dalla Chiesa cattolica.

DOGMA: Dio è uno e trino
Ha assunto la forma di dogma durante il concilio di Costantinopoli del 381. Dio è uno solo in tre persone: Dio-Padre, Dio-Figlio e Dio-Spirito Santo. Le persone divine sono distinte tra loro, ma la loro distinzione non divide l’Unità divina.

DOGMA: Gesù Cristo è il Figlio unigenito di Dio, generato ma non creato consustanziale al Padre, eterno e immutabile
Fu proclamato nel primo concilio di Nicea (325): Gesù Cristo è il Figlio di Dio, è stato generato prima dei secoli, ma non è una creatura di Dio, ed è della stessa sostanza del Padre.

DOGMA: Maria è Madre di Dio
Dogma proclamato dal concilio di Efeso (431). Maria è Madre di Dio perché è madre di Gesù. Infatti, colui che è stato concepito per opera dello Spirito Santo e che è diventato veramente suo figlio, è il Figlio eterno di Dio Padre. E’ Dio egli stesso.

DOGMA: Gesù Cristo è vero Dio e vero uomo
Gesù Cristo, nell’unità della sua persona divina, ha due nature inscindibili, quella umana e quella divina, ed è perfetto quanto alla divinità e perfetto quanto alla umanità (concili di Efeso, 431, e di Calcedonia, 451).

DOGMA: Maria è sempre vergine
Il II concilio di Costantinopoli, nel 553, sancì la perpetua verginità di Maria: prima, durante e dopo il parto di Gesù Cristo. Quando i Vangeli parlano di “fratelli e sorelle di Gesù”, si tratta di parenti prossimi.

DOGMA: Il purgatorio esiste
E’ lo stato di quanti muoiono nella grazia di Dio, ma, anche se sono sicuri della loro salvezza eterna, hanno ancora bisogno di purificazione. La dottrina del Purgatorio fu sancita come dogma nei concili di Firenze (1439) e di Trento (1545-1563).

 

DOGMA: Transustanziazione
E’ la conversione del pane e del vino nel corpo e nel sangue di Cristo, al momento della consacrazione. La transustanziazione divenne dogma nel 1215, nel IV concilio Laterano, e fu confermata dal concilio di Trento, quando la Chiesa cattolica, in seguito alla riforma protestante, stabilì i confini dell’ortodossia.

DOGMA: Immacolata concezione
Proclamata da papa Pio IX l’8 dicembre 1854, satbilisce che la Vergine Maria è stata concepita pura, senza peccato originale. E’ cioè stata preservata dalla condanna universale del peccato fin dal concepimento.

DOGMA: Infallibilità papale
Il dogma è contenuto nella costituzione Pastor aeternus approvata dal Concilio Vaticano I il 18 luglio 1870. Afferma che il papa deve essere considerato infallibile quando parla ex cathedra, cioè quando esercita il suo “supremo ufficio di Pastore e di Dottore di tutti i cristiani” e “definisce una dottrina circa la fede e i costumi”. Pertanto quanto da lui stabilito vincola tutta la Chiesa per sempre.

 

DOGMA: Assunzione di Maria
E’ l’ultimo dogma, proclamato da papa Pio XII il 1° novembre 1950. Indica che la Madonna, finito il corso della sua vita terrena, fu “assunta” (cioè accolta) in Paradiso con l’anima e con il corpo, accanto al Figlio e a Dio Padre.

giovedì 19 novembre 2015

Chi sono i veri veggenti?

NON CREDETE AD OGNI SPIRITO


                                                  Manifestazioni soprannaturali e criteri per discernerle


I casi di manifestazioni soprannaturali, almeno presunte, si fanno sempre più frequenti nella misura in cui l’uomo, pago delle sue conquiste e del suo benessere, abbandona il rapporto di vita con Dio per costruire la sua casa sulla sabbia… Ma questa molteplicità di manifestazioni, tutte rivolte a svegliarci dal sonno per farci ritornare alla Parola eterna, possono aprire la strada anche a una certa confusione perchè non tutte sono autentiche.

Lo Spirito Santo dona alla Chiesa il discernimento per riconoscere quali di questi spiriti vengono dal cielo e quindi possono essere stimolo efficace per condurre a Dio, quali invece possono sviare.

Riassumiamo qui ciò che dice il “Dossier scientifico su Medjugorje” da pag. 25 a pag. 32. “Questo problema è stato trattato fin dall’inizio del cristianesimo. S. Giovanni diceva nella 1° lettera: Diletti, non credete ad ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se sono da Dio, perchè molti falsi profeti sono usciti fuori dal mondo-. I Santi poi, da S. Antonio del deserto a S. Bernardo, a S. Ignazio di Lojola, hanno precisato una metodologia per riconoscere i veri spiriti, che giustamente si può definire universale.

Infine il Magistero della Chiesa ha dato indicazioni precise per l’applicazione di questo discernimento da Benedetto XIV alle norme della S. Congregazione della Dottrina della Fede del 1978.

Mantenendo fisso il criterio dato da Gesù stesso: “Dai loro frutti li riconoscerete” e partendo dall’autenticità dei fatti, dalla sincerità, condotta, equilibrio dei protagonisti, dagli effetti di grazia perduranti che ne seguono, il Papa Benedetto XIV fissa alcuni criteri per riconoscere le vere apparizioni:

I veri veggenti si comportano così:

1 -Il veggente ha desiderato avere delle visioni? Ha cercato di provocarle? (questo prima dell’inizio dei fenomeni)

2 -Ha ricevuto dal suo direttore spirituale il consiglio di comunicare con delle persone colte e pie? O ha parlato con tutti senza discernimento?

3 -Ha praticato l’obbedienza verso i suoi maestri spirituali? Ha fatto progresso nell’amore di Dio e nell’umiltà?

4 -Gode normalmente di pace e di serenità di coscienza? Ha il desiderio di perfezione?

5 -Sceglie le persone credulone o quelle che lo contraddicono? Ama le persone che lo adulano?

6 -Le sue guide spirituali hanno da rimproverare un vizio palese? In particolare la vanagloria?

7 -Ha ricevuto da Dio la promessa che le sue richieste ragionevoli e legittime saranno esaudite? Ha ottenuto grandi grazie dopo averle chieste con fiducia e certezza?

8 -Quelli che lo avvicinano, supponendo che la loro perversità non sia un ostacolo all’azione della grazia, sono incoraggiati ad amare Dio e la virtù?

9 -Queste visioni hanno luogo dopo preghiere ferventi o dopo la Santa Comunione? Hanno fatto desiderare di soffrire per la gloria di Dio?

10-Il veggente fa penitenza nel suo corpo? E’ felice spiritualmente delle prove? Nella contraddizione e nell’amore di Dio?
Ama stare in disparte? Sfugge la società mondana? Si sta spogliando dei vincoli naturali?

12-I Teologi non hanno trovato niente in queste visioni che fosse contrario alle regole della Fede? O che fosse reprensibile sotto un altro aspetto?”.

Il carisma deve essere protetto e guidato. Umiltà e obbedienza segni di autenticità

Coloro che hanno doni straordinari devono curare molto a loro vita spirituale sotto una guida per mantenere la loro interiorità che, sola, permette le comunicazioni dello Spirito. Sono molto esposti al pericolo di essere influenzati da chi li circonda o strumentalizzati per altri scopi e di inorgoglirsi, fino a finire travolti. Satana poi li prende di mira con accanimento, creando attorno a loro diffidenza, derisione, isolamento, perchè, scoraggiati e abbattuti, si lascino prendere dalle lusinghe del mondo e non siano più segno. Non solo, ma avranno opposizione da parte dei ministri di Dio queste creature prescelte dal Padre per illuminare le tenebre sempre più fitte di questo mondo: difatti niente infuria di più satana dello spirito profetico, che mette a nudo la sua opera malefica e rende continuamente viva la parola di verità.

Perciò una fede che può bastare a una vita normale non è sufficiente per queste anime privilegiate perchè sono più esposte. Il carisma non tutela, anzi chiede di essere tutelato; non è sufficiente alla perseveranza, è transitorio e, se non sì stabilisce una vita spirituale solida, cade. Il carisma l’ha avuto anche l’asina di Balaam, ma è rimasta asina! Il carisma va molto protetto. Siamo a conoscenza purtroppo di veggenti autentici, specialmente giovani, già decaduti. La Madonna e molto discreta e non si sovrappone alla chiesa e alla guida spirituale. Dà le indicazioni necessarie, ma non va oltre.

C’è un segno per discernere tra buono e cattivo. Queste anime hanno un padre spirituale e vi stanno sottomesse docilmente, con fede? Tutto o.k.! Per quelli invece che non l’hanno, o peggio non lo vogliono avere e pretendono di essere guidati dalla Madonna o da Gesù stessi, c’è ben poco da sperare.

Umiltà e obbedienza proteggono e fanno fruttificare i carismi, altrimenti se ne impossessa il diavolo. Dove il carisma è accolto, protetto e guidato, diventa benedizione per tutta la comunità, per la chiesa intera, e il diavolo freme.

Abaaoud, la 'mente', ucciso nel raid di St.Denis

"Crivellato di colpi", il corpo di Abdelhamid Abaaoud è stato ritrovato fra le macerie dell'appartamento di Saint Denis devastato da uno scontro a fuoco durato sei ore. Il cadavere della presunta "mente" degli attentati è stato formalmente riconosciuto grazie alla comparazione delle tracce di campioni di DNA. La notizia data dal procuratore di Parigi.

Dopo i sanguinari attacchi a Parigi l'Ue si blinda. "Gli Stati membri si impegnano ad effettuare i necessari controlli sistematici e coordinati alle frontiere esterne, anche per i cittadini dell'area di libera circolazione".

L'allarme arriva anche dall'Europol: "Con gli attacchi di venerdì a Parigi c'è stata una grave escalation della minaccia terroristica dell'Isis, è il primo esempio stile Mumbai 2008. E' un fenomeno diverso: l'Isis vuole esportare in Europa la sua atroce violenza. Hanno enormi risorse e sono possibili altri attacchi", così il direttore Rob Wainwright. Tra le misure identificate nel documento per rafforzare le proprie frontiere: l'aggiornamento di database e sistemi elettronici di controllo ai confini con connessioni agli archivi elettronici di Europol e Interpol; la registrazione sistematica e la raccolta delle impronte digitali di tutti i migranti che entrano nell'area Schengen, oltre a controlli di sicurezza in base al Sistema di informazione Schengen 2, il database dell'Interpol Sltd ed altri. Si prevede inoltre l'impiego delle squadre di intervento rapido (Rabit) e di polizia alle frontiere per garantire un monitoraggio sistematico e controlli di sicurezza. Frontex "contribuirà alla lotta contro il terrorismo e sosterrà la messa in pratica coordinata della lista degli indicatori di rischio, prima di fine 2015" inoltre assisterà gli Stati Membri nell'aumento dei controlli delle frontiere esterne, per individuare foreign fighter e trafficanti di armi.

In totale sono state effettuate 7 nuove perquisizioni questa mattina nell'area brussellese: una a Laeken direttamente legata a Parigi, che ha portato a un fermo, e altre 6 in diverse zone di Bruxelles (Molenbeek, Jette, Uccle, Bruxelles). Queste ultime, anche se riguardano amici e parenti di uno dei kamikaze dello Stade de France, Bilal Hafdi, sono relative a un'inchiesta già aperta dalle autorità belghe a inizio anno quando il ragazzo era andato in Siria. "Approfittiamo ora dell'occasione per chiudere in qualche modo delle porte", ha affermato il portavoce della Procura federale.

Intanto il premier francese Manuel Valls ha parlato davanti all'Assemblea nazionale: "L'immaginazione macabra" dei mandanti del terrorismo islamico "non ha limiti", e "oggi non possiamo escludere niente", ci può anche "essere il rischio di armi chimiche e biologiche".  Oggi ha parlato di nuovo anche Hollande. "La Francia non deve perdersi per vincere la guerra, e risponderà all'odio con la fratellanza, al terrore con la forza del diritto, al fanatismo con la speranza. La Francia risponderà restando la Francia", ha detto il presidente. "Non autorizzeremo nulla che possa fare pensare che ci possa essere un singolo cittadino che venga aggredito per il suo credo". Hollande ha ricordato che ieri un ebreo è stato "aggredito selvaggiamente" ed anche un musulmano è stato attaccato. "I terroristi vogliono eliminare qualsiasi traccia della storia come se nulla fosse esistito prima di loro, ma saranno loro che non esisteranno più tra qualche anno".
E nella sua newsletter E-news interviene anche il premier italiano Renzi: "Il loro obiettivo è farci morire come piace a loro. Ma quando non ci riescono si accontentano - si fa per dire - di farci vivere come piace a loro. Ecco perché dobbiamo reagire con determinazione e non permettere alla paura di oscurare la libertà. Dobbiamo reagire, certo senza rinunciare a vivere".

mercoledì 18 novembre 2015

Blitz all'alba a Saint-Denis

Blitz all'alba a Saint-Denis, la banlieue 'dura' di Parigi, dove la polizia - grazie a un cellulare dei kamikaze trovato in un cestino davanti al Bataclan - ha localizzato il covo dei terroristi che, stando ad alcuni sms sul telefonino trovato - progettavano un attentato alla Defense, la zona dove sono concentrati molti uffici nella capitale francese. Nei due appartamenti individuati si cercava Abdelhamid Abaaoud, 28 anni, nato a Molenbeek, la 'mente' delle stragi. Il premier francese Francois Hollande ha ringraziato le forze dell'ordine e ribadito che la Francia è in guerra e anche per questo verranno utilizzate misure emergenziali.

Ma è giallo sulla sorte di Abaaoud: sarebbe morto durante il blitz, ha scritto il giornale belga Derniere Heure sul suo sito in base a 'informazioni esclusive' in suo possesso ma il pm non ha rivelato i nomi dei terroristi. E il Washington Post, che cita fonti dell'intelligence, ha riferito che la 'mente' degli attentati di Parigi,Abdelhamid Abaaoud, e' morto ucciso nel raid.

Abdelhamid Abaaoud e Abdeslam Salah non sono tra i fermati nel raid a Saint Denis, ha annunciato il procuratore di Parigi Francois Molins, senza precisare se siano tra gli uccisi, "ancora da identificare". Il Washington Post, citando fonti di intelligence, sostiene che la 'mente' delle stragi di Parigi sia stato ucciso nel blitz. Durante il raid la polizia ha sparato "5.000 colpi", ha detto poi Molins. La "porta blindata dell'appartamento ha permesso ai terroristi di reagire alle forze dell'ordine", ha aggiunto, precisando che ci "è voluta un'ora" per abbatterla.

In serata un terzo corpo è stato trovato fra le macerie dell'appartamento di Saint-Denis. Il bilancio quindi è di 3 morti. E sono otto gli arresti effettuati  dalla polizia francese, ha spiegato il procuratore di Parigi François Molins.

Secondo la tv pubblica francese France 2, i terroristi di Saint-Denis si preparavano a commettere attentati all'aeroporto di Roissy Charles de Gaulle e nel quartiere d'affari parigino della Defense.

Alle 4 e 20, quando è iniziato il blitz terminato alle 11.30 della polizia - intervenuta con uno schieramento impressionante a 800 metri dallo Stade de France - una donna kamikaze ha azionato la propria cintura esplosiva e si è fatta saltare. Un altro terrorista è stato ucciso. Poi la reazione degli occupanti degli appartamenti, che per il loro numero ha sorpreso le teste di cuoio e cinque agenti sono rimasti feriti. Nell'appartamento c'erano sette terroristi, secondo le parole di Francois Molins, procuratore di Parigi, giunto sul posto insieme al ministro dell'Interno, Bernard Cazeneuve. "Tre terroristi sono stati arrestati - ha detto Molins - una ragazza si è fatta esplodere, un uomo è stato trovato morto, colpito da proiettili e bombe. Altre due persone che si nascondevano fra le macerie sono state arrestate". "Non possiamo rivelare l'identità di queste persone - ha detto il procuratore - solo in funzione degli esami saremo in grado di farlo prossimamente".

Gli agenti dei servizi di sicurezza francesi hanno sfondato a colpi di ascia il portone di una chiesa, l'Eglise Neuve di Saint-Denis, che sorge proprio accanto al covo. La polizia ha setacciato tutte le abitazioni e i locali dei dintorni per mettere in sicurezza il quartiere prima di dichiarare concluse le operazioni.

 

Gli agenti hanno passato al setaccio appartamento per appartamento del palazzo della place Jean Jaures. Sul posto, dove ogni tanto continuano ad udirsi esplosioni e spari, blindati della polizia e centinaia di poliziotti in assetto da combattimento, elicotteri che volteggiano, camion dei pompieri e ambulanze. Nell'assalto è morto anche un cane un poliziotto. L'animale è stato utilizzato all'inizio dell'assalto, gli agenti l'hanno fatto entrare nell'appartamento ed è rimasto subito ucciso dalla reazione dei terroristi asserragliati con le armi in pugno.

"La nostra città soffre ma resta in piedi", ha detto il sindaco di Parigi Anne Hidalgo.

Finito il blitz anti-terrorismo a Saint-Denis la cittadina riprende a vivere. Le strade sono state riaperte, e la gente ha cominciato a uscire di casa. Molti negozi restano tuttavia chiusi. "Cosa apro a fare? Vendo giocattoli, ma oggi nessuno ha voglia di comprare giocattoli", ha spiegato un commerciante. Alcuni bar aperti si stanno ripopolando, e la gente seduta ai tavolini parla di quanto accaduto della notte. I raccontidei testimoni.

Falsi profeti: “Principessa” Nakamaru

La “Principessa” (non si tratta di un vero titolo reale) Nakamaru è una spiritista in attività dal 1976.
Da diverso tempo spopolano su Youtube presunte rivelazioni della suddetta su futuri eventi – tutti naturalmente non realizzatisi come quello clamoroso sul 21/12/2012 – e messaggi da “entità che vivono al centro della terra“.
Generalmente le tematiche son sempre le stesse: risveglio delle coscienze, ufo, alieni, kundalini, karma…insomma, minestroni New Age con pizzichi di misticismo e gnosticismo. Naturalmente anche la “Principessa” nega ogni forma di salvezza attraverso Dio e supporta la credenza nella reincarnazione come “unica evoluzione umana“.
Ad oggi conta un discreto numero di sostenitori e seguaci nonostante le evidenti fallite profezie.

Russia e Francia nuova ondata di Raid su Raqqa

La Francia e Russia hanno lanciato nella notte una nuova ondata di raid sulla città siriana di Raqqa, considerata 'capitale' dell'Isis. Lo riportano i media internazionali online, citando fonti militari francesi sentite dall'agenzia Afp.

Vladimir Putin tende una mano alla Francia, tragicamente colpita dagli jihadisti il 13 novembre scorso. Il leader russo, infatti, ha dato ordine alle unità della Marina Militare, che incrociano nel Mediterraneo, di stabilire contatti con quelle francesi e di collaborare con loro "come alleate" contro lo Stato Islamico in Siria.

 

 

martedì 17 novembre 2015

Il papa che è andato in purgatorio

Molti cristiani passeranno per il Purgatorio per essere purificati e poter arrivare senza macchia alla presenza di Dio


Papa Innocenzo III, pontefice dal 1198 al 1216, è stato uno dei papi più influenti della storia.

È stato lui a concedere a San Francesco d’Assisi e al suo piccolo gruppo di seguaci il permesso di fondare l’Ordine dei Frati Minori. È stato lui a convocare il IV Concilio Lateranense, nel quale venne definita a livello dogmatico la dottrina della transustanziazione. Ha compiuto grandi sforzi per combattere le eresie in Europa e respingere l’invasione delle orde musulmane. La sua grande energia era in parte dovuta all’età insolita in cui venne eletto papa: appena 37enne.

Dopo 18 anni di pontificato, morì all’improvviso, e questa è l’ultima notizia che si ha di lui.

Il giorno della morte di papa Innocenzo III, o poco dopo, apparve a Santa Lutgarda di Aywieres, in Belgio. Santa Lutgarda è considerata una delle grandi mistiche del XIII secolo, nota per i “suoi” miracoli, le visioni, la levitazione e lo straordinario talento per l’insegnamento.

Quando papa Innocenzo le apparve, la ringraziò per le preghiere offerte durante la sua vita e spiegò di non essere andato direttamente in cielo: era in Purgatorio a purificarsi per tre mancanze specifiche che aveva commesso in vita.

Quando un cristiano muore, i cattolici credono che possa andare direttamente in cielo se non ha alcuna pena da pagare per i propri peccati. Molti, però, passeranno prima per il Purgatorio, per essere purificati e poter arrivare senza macchia alla santissima presenza di Dio.

Innocenzo chiese che Santa Lutgarda pregasse per lui, e sul Purgatorio disse:

“Quanto è terribile! e durerà per secoli, a meno che voi non mi soccorriate. In nome di Maria, che mi ottenne il favore di venire a pregarvi, aiutatemi!”.

Le anime che arrivano in Purgatorio non riescono più a liberarsi della pena della purificazione per i propri meriti, ma noi che rimaniamo in questo mondo possiamo offrire preghiere e penitenze per alleviare la loro sofferenza. Quanto tempo dobbiamo pregare e sacrificarci per un’anima in particolare? Non lo sappiamo, ma Sant’Agostino ha scritto nelle sueConfessioni tra dieci e quindici anni dopo la morte della madre, Santa Monica, che chiedeva ancora preghiere per lei.

Nel mondo spirituale non esiste il tempo, ma il Purgatorio può “durare” l’equivalente di molti anni del mondo materiale, fino a che l’anima ripara le conseguenze dei suoi peccati già perdonati. Preghiamo sempre Dio Padre perché, nella sua grazia, tenga conto delle nostre preghiere e dei nostri sacrifici e allevi la pena delle anime del Purgatorio.

lunedì 16 novembre 2015

Il falso messaggio di Medjugorje, attribuito al veggente Ivan.



Questo messaggio che circola sul web, è falso ed è assurdo vista la gravità della situazione andare ad alimentare allarmismi inutili e dannosi e attribuirli alla Madonna . Nessuno a Medjugorje sa niente di questo pseudo messaggio della Vergine. Cercare di cavalcare certe disgrazie per qualche consenso, o ancora peggio per confondere è veramente disgustoso, ricordiamo il brano del Vangelo che cita:

“Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia gettato nel profondo del mare”. (Matteo 18,6)



Ecco il testo del presunto messaggio attribuito al Veggente Ivan.




Ivan uno dei veggenti di Medjougorie ci comunica questo msg urgente di Nostra Signora!!!!!!!!La guerra nel medio oriente sta x convertirsi in qualcosa di molto serio! E si estenderà x tutto il mondo!!!! X fermarlo, tutto il mondo deve pregare ogni minuto !!!!!E subito! I sacerdoti devono aprire le porte delle loro chiese e invitare le persone a pregare il Rosario! E pregare intensamente! Pregate! Pregate! Pregate!!!!!!
Ogni giorno alle sei e mezza ovunque vi troviate nel mondo ! Lasciate tutto e pregate tre Ave Maria!!! Inviate questo sms x tutto il mondo !!!!! ma soprattutto mettetelo in pratica!!!! 


Fonte: la luce di Maria

domenica 15 novembre 2015

Raid aerei Francesi in Siria: bombardamenti a pioggia su Raqqa

La Francia conferma, attraverso il ministero della Difesa, il massiccio bombardamento dei suoi jet su Raqqa, la 'capitale' dell'Isis in Siria. Lo riferisce France 24. Una vera e propria pioggia di fuoco su Raqqa, la 'capitale' dello Stato islamico in Siria: riferiscono gli attivisti anti-Isis nella città. "Almeno 30 i raid aerei" nelle ultime ore, "che si sono intensificati in serata". L'energia elettrica è saltata. A Raqqa sono stati addestrati gli attentatori di Parigi.  I raid lanciati dalla Francia su Raqqa hanno colpito "almeno 20 obiettivi" nevralgici nella città confermano gli attivisti anti-Isis. Non risultano, al momento, feriti o morti tra i civili a Raqqa dopo il massiccio bombardamento dei caccia francesi riferiscono inoltre gli attivisti anti-Isis di Raqqa citando fonti mediche nella città. Centrato, dai velivoli francesi, il centro di comando dell'Isis nella capitale siriana del gruppo, con raid che hanno impegnato 10 jet. Lo annuncia il ministero della Difesa, citato da France 24. Colpito anche il centro di addestramento e un altro per il reclutamento. Da Usa dati intelligence a Francia per raid in Siria  Gli Stati Uniti stanno fornendo alla Francia dati di intelligence per i raid in Siria: lo scrive il Wall Street Journal. Intanto, gli attivisti anti-Isis di Raqqa, teatro di oltre 30 raid in poche ore, affermano che la gran parte dei centri nevralgici dello Stato islamico "sono stati bombardati".

via rainews

Lista nomi Falsi Profeti (Aggiornata 2015)

LISTA FALSI PROFETI


Attenzione: La seguente lista è una semplice raccolta di materiale reperibile in rete, Headsoul non è responsabile di cio' che viene descritto da altri siti, in caso di controversia per favore contattare gli Amministratori delle fonti da cui provengono l'informazioni originali,Grazie.

 

Vissarion - Chiesa dell'Ultimo Testamento


Jehovah Wanyonyi


Sun Myung Moon - Chiesa dell'Unificazione


Inri Cristo


Josè Luis de Jesùs Miranda - Cresciendo en gracia


Giorgio Bongiovanni


Conchiglia - Movimento d’amore San Juan Diego


Stefania Caterina


Oprah Winfrey


Guido Bortoluzzi - Genesi Biblica


Akiva Yossef


Apollo Quiboloy - Chiesa Restaurazionista Cristiana


Wayne Bent


Mitsuo Matayoshi


Messaggi da Gesù Cristo - Jesus to mankind


Amrir di Maya


“Swami” Roberto Casarin - Anima Universale


“Principessa” Nakamaru


Salvatore Brizzi


Lord Rayel


Vassula Ryden


Osho Rajneesh


Benny Hinn - Il “profeta” Manasseh Jordan


Christmas Mager


Alan John Miller - Divine Truth


Via di Cristo - Headquarters of Christ's way


Daniel Meurois Givaudan


Allison Misti


Santos Bonacci


Samuele di Gallinaro


DA UN ESORCISMO DELL’ 11 FEBBRAIO 2013 , LUCIFERO :”QUELLO LASSU’ STA PER TORNARE SULLA TERRA ,NON SO NE’ IL DOVE NE’ IL QUANDO ,MA SENTO CHE QUEL GIORNO E’ MOLTO ,MOLTO,MOLTO VICINO …”

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