giovedì 30 aprile 2015

Come i veggenti di Medjiugorje descrivono la Madonna

Descrizione dettagliata di come appare la Regina della Pace a Medjugorje
In molti, ed in molti modi, hanno interrogato i veggenti sull’aspetto della Vergine e su quanto in generale accade nella parrocchia di Medjugorje. In tutto questo è riuscito particolarmente bene Fra Janko Bubalo appartenente ai francescani dell’Erzegovina e letterato. Ha seguito fin dall’inizio le apparizioni a Medjugorje. Per anni è venuto a Medjugorje a confessare ed ha quindi acquisito esperienza sulla spiritualità di Medjugorje, come testimonia la pubblicazione del suo libro “Mille incontri con la Vergine a Medjugorje” (1985). Ha riscosso successi e premi a livello mondiale. Nel libro la veggente Vicka parla delle sue esperienze. In aggiunta a questa conversazione, Fra Janko ha parlato degli stessi argomenti anche con gli altri veggenti. Alla fine ha pubblicato solo il colloquio con Vicka poichè gli è sembrato che lei avesse risposto in maniera più esauriente alle sue domande. Le opinioni di tutti gli altri veggenti non si discostavano dalle sue. Come già detto, ha parlato più volte con i veggenti dell’aspetto della Madonna e nulla è stato pubblicato che essi non avessero preventivamente approvato.

 

E’ trascorso del tempo e si sono moltiplicati i tentativi di rappresentare l’immagine della Vergine. Numerosi tentativi sono risultati in contrasto con quello che i veggenti avevano detto. Per far ordine in tutto questo Fra Janko, nonostante la sua età (è nato nel 1913), ha deciso di fare un altro tentativo. Ha consegnato a tutti i veggenti un elenco di domande che riguardano l’immagine della Vergine. La maggior parte dei veggenti ha accettato il tentativo di Fra Janko (Ivan Dragićević, Vicka Ivanković, Marija Pavlović, Ivanka Ivanković e Mirjana Dragićević). Tutti hanno controfirmato le proprie risposte il 23 luglio 1992. Jakov Čolo non ha risposto al questionario per giustificati motivi, ma è d’accordo con quello che hanno detto gli altri veggenti e non ha nulla da aggiungere.

Riportiamo di seguito l’elenco di domande ed in breve le risposte dei veggenti.
1. Innanzitutto ditemi: Voi che La vedete di persona quanto ritenete che sia alta la Vergine?
Circa 165 cm – tanto quanto me. (Vicka)

2. Vi sembra slanciata o…?
Sembra slanciata.

3. Quanto potrebbe pesare?
Circa 60 kg.

4. Quanti anni Le dareste?
Da 18 a 20.

5. Quando è insieme al Bambin Gesù sembra più vecchia?
Sembra sempre la stessa, uguale.

6. Quando la Vergine è con voi è sempre presente o …
E’ sempre presente!

7. Dove si trova?
Su una piccola nube.

8. Di che colore è questa nube?
La nube è biancastra.

9. L’avete mai vista in ginocchio?
Mai! (Vicka, Ivan, Ivanka…)

10. Naturalmente la vostra Madonna ha un viso. Com’è? Tondo o allungato – ovale?
E’ piuttosto allungato – ovale – normale.

11. Di che colore è il Suo viso?
Normale – è bianco e roseo sulle gote.

12. Di che colore è la Sua fronte?
Normale – bianca come il Suo viso.

13. Come sono le labbra della Vergine – carnose o sottili?
Normali – belle – piuttosto sottili.

14. Di che colore?
Rosate – un colore naturale.

15. La Vergine ha delle fossette in viso, così come tutti gli altri uomini?
Solitamente non ne ha – forse un po’ quando sorride. (Mirjana)

16. Normalmente si nota un sorriso sul Suo viso?
Forse – si tratta piuttosto di una beatitudine indescrivibile – il sorriso sembra come un qualcosa sotto pelle. (Vicka)

17. Di che colore sono gli occhi della Madonna?
Sono meravigliosi! Spiccatamente azzurri. (tutti)

18. Normali o…?
Normali – forse un po’ più grandi. (Marija)

19. Come sono le Sue ciglia?
Delicate – normali.

20. Di che colore sono le sue ciglia?
Normali – non sono di un colore particolare.

21. Sottili o…
Regolari – normali.

22. Naturalmente la Madonna ha anche un naso. Com’è? Appuntito o …?
Bello, piccolo (Mirjana) – normale, proporzionato al viso. (Marija)

23. E le sopraciglia della Madonna?
Le sopraciglia sono delicate – normali – nere.

24. Com’è vestita la vostra Madonna?
Indossa un semplice abito da donna.

25. Di che colore è il Suo abito?
L’abito è grigio – forse un po’ grigio-azzurro. (Mirjana)

26. L’abito è stretto intorno al corpo o cade liberamente?
Cade liberamente.

27. Fin dove arriva il Suo abito?
Arriva fino alla nuvola su cui si trova – si perde nella nuvola.

28. E fino a che punto attorno al collo?
Normale- fino all’inizio del collo.

29. Si vede una parte del collo della Vergine?
Si vede il collo, ma non si vede nulla del suo busto.

30. Fin dove arrivano le maniche?
Fino alle mani.

31. L’abito della Vergine è orlato?
Non, non lo è.

32. La vita della Madonna è cinta da qualcosa?
No, nulla.

33. Per quello che voi potete vedere, sul corpo della Vergine si scorge la femminilità del Suo corpo?
Naturalmente sì! Ma nulla di particolare. (Vicka)

34. La Vergina ha qualcos’altro oltre all’abito appena descritto?
Ha un velo sul capo.

35. Di che colore è questo velo?
Il velo è bianco.

36. Tutto bianco o….?
Tutto bianco.

37. Cosa le copre il velo?
Il velo Le copre il capo, le spalle e tutto il corpo, la schiena ed i fianchi.

38. Fin dove Le arriva?
Fino alla nuovola, come l’abito.

39. E davanti fin dove La copre?
Le copre la schiena ed i fianchi.

40. Il velo sembra più consistente dell’abito della Vergine?
No – è simile all’abito.

41. Su di esso ci sono gioielli?
No, nessun gioiello.

42. E’ bordato?
Non, non lo è.

43. La Vergine indossa gioielli in generale?
Nessun gioiello.

44. Ad esempio sul capo o attorno al capo?
Sì, sul capo ha una corona di stelle.

45. Ha sempre le stelle attorno al capo?
Normalmente le ha – le ha sempre. (Vicka)

46. Anche quando appare con Gesù?
Anche allora.

47. Quante stelle la circondano?
Dodici.

48. Di che colore sono?
D’oro – dorate.

49. Sono unite tra loro?
Sono unite in qualche modo – come se fossero ferme. (Vicka)

50. Si vedono i capelli della Vergine?
Si vedono un po’ di capelli.

51. Dove si vedono?
Un po’ sopra la fronte – sotto il velo – sul lato sinistro.

52. Di che colore sono?
Neri.

53. Si vedono le Sue orecchie?
No- non si vedono mai.

54. Come mai?
Il velo Le copre le orecchie.

55. Cosa guarda di solito la Madonna durante le apparizioni?
Solitamente guarda noi – talvolta qualcos’altro, quello che indica.

56. Come tiene le mani?
Sono libere, liberamente aperte.

57. Quando tiene le mani giunte?
Quasi mai – forse qualche volta durante il “Gloria al Padre”.

58. Le muove o gesticola durante le apparizioni?
Non gesticola, a meno che non indichi qualcosa.

59. Quando le Sue mani sono aperte, com’è rivolto il palmo?
I palmi solitamente sono rivolti verso l’alto – anche le dita sono distese.

60. Si vedono anche le unghia?
Si vedono in parte.

61. Come sono – di che colore?
Un colore naturale – bianche candide.

62. Avete mai visto i piedi della Madonna?
No – mai – sono nascosti dall’abito.

63. Ed infine, la Vergine è davvero bella come dite?
In realtà non ti abbiamo detto niente a riguardo- la Sua bellezza è indescrivibile – non è una bellezza come la nostra – è qualcosa di paradisiaco – qualcosa di celeste – qualcosa che vedremo solo in Paradiso – e questa è una descrizione molto limitata.

Scopriamo come possiamo riconoscere una setta

SINTOMI del SETTARISMO

che occorre valutare chiedendosi: a)quanti di tali indizi sono presenti; b)sono presenti in maniera forte o solo tendenziale; c)valutarli alla luce dei diritti umani; d)fare un bilancio d’insieme; d) tirare le conseguenze e avere il coraggio di dire: “mi sono ingannato entrando in questo o quel gruppo”.

1) Certi gruppi o movimenti promettono soluzioni totali ai problemi: livelli superiori di conoscenza, perfezione, felicità.

2) Pseudoscienza: dichiarano “scientifiche” cose indimostrate.

3) Fondano le loro “verità” su contatti con entità superiori, senza ammettere obiezioni o critiche.

4) Vi insegnano che solo loro possiedono la via della verità e della felicità.

5) Sfruttano momenti di debolezza o fragilità (chi non ne ha?): lutti separazioni, depressioni.

6) “Bombe di affettuosità”: forte cameratismo e solidarietà interna. Nelle loro assemblee, ci si esalta, ci si autoconvince che “siamo i migliori”.

7)Dividono l’universo in bene (loro) e male (tutti gli altri), con la conseguente demonizzazione degli “altri”, schiavi della ignoranza o di satana: anche se in buona fede, “non possono capire”.

8) Ma in genere la buona fede è negata: gli “altri” sono potenzialmente nemici.

9) Se le promesse (perfezione, felicità, successo) non si realizzano, è colpa dei vostri compromessi, o degli influssi “negativi” di quelli di fuori, a cominciare dalla vostra famiglia.

10) Il gruppo è l’unica salvezza in un mondo destinato alla catastrofe. L’idea di fuoriuscita o peggio, di espulsione, prospetta uno scenario di disperazione.

11) Qualche volta i metodi sono particolarmente duri: premi e castighi, confessioni umilianti, digiuni, veglie, lavori spossanti, farmaci o pratiche che alterano la coscienza.

12) Non rispettano ne segreti, ne privacy.

13) L’adesione esige una “inversione di marcia”, col rigetto di precedenti valori e principi: famiglia, amicizia, disponibilità agli altri, rispetto delle opinioni e delle coscienze.

14) Se il mondo “di fuori” è demonizzato, non sembrerà strano l’isolamento fisico e psicologico.

15) Le esigenze del movimento sono al di sopra dell’individuo, e giustificano le limitazioni alla libertà di coscienza, di prendere decisioni, di intrattenere rapporti, di raccogliere informazioni.

16) Per impedire il cofronto di idee, talvolta è fatto divieto di contattare, e perfino salutare, i fuoriusciti dal culto, anche se fino a ieri erano carissimi amici.

17) Non si può leggere stampa religiosa diversa dalla propria.

18) Pian piano inducono a non ragionare con la propria testa. In alcuni gruppi, che pure si dichiarano “biblici”, è vietato o sconsigliato fare ricerche bibliche personali.

19) Per ricevere stima e magari fare carriera, occorre, tanto, tanto conformismo, non c’è spazio per l’autonomia di pensiero e di comportamento.

20) Vi insegnano un linguaggio particolare; chi vi conosce dice che non siete più voi, che “parlate come un libro stampato”, mascherando i vostri veri sentimenti, che emergono solo raramente.

21) Siete praticamente chiusi al dialogo, all’ascolto delle ragioni degli altri: la vostra “verità” non può essere messa in discussione, neanche su questioni secondarie.

22) Se nascono conflitti famigliari, la colpa è unicamente della famiglia e dei suoi istigatori.

23) In qualche caso viene giustificato l’abbandono della famiglia o del posto di lavoro.

24) Alcune volte giustificano l’odio.

25) C’è chi giustifica la menzogna se funzionale al gruppo.

26) In qualche caso legittimano la violenza fisica e morale.

27) I livelli superiori di alcuni gruppi custodiscono segreti sconosciuti ai semplici adepti.

28) Alcuni gruppi rivelano una ipocrisia generalizzata: esternamente di presentano sempre sorridenti, vincenti e solidali ma tra di loro sono di una litigiosità fuori dell’ordinario.

29) Alcuni gruppi chiedono cifre esorbitanti, inducendo qualcuno a indebitarsi. Talora obbligano a lavorare gratis o in nero, o in maniera gravosa quanto a orari o condizioni lavorative.

30) L’abbandono del gruppo è considerato un tradimento. I fuoriusciti, soprattutto se esprimono critiche, vengono fatti oggetto i accuse infamanti. Qualche volta il loro risentimento nella vita sociale è particolarmente difficile.

Anguera: messaggio del 20.04.2015

4.129 - 20.04.2015
Cari figli, vi amo come siete e sono venuta dal cielo per chiamarvi alla santità. Non vivete lontani da mio Figlio Gesù. Egli è il vostro grande amico e vi attende a braccia aperte. State attenti. Vivete nel tempo delle grandi confusioni spirituali. Non permettete che il demonio rubi la vostra pace. Vi chiedo di essere docili ai miei appelli. Non voglio forzarvi, ma siate miti e umili di cuore. Siete preziosi per il Signore. Date il meglio di voi nella missione che vi è stata affidata. Non perdetevi d’animo. Il Signore asciugherà le vostre lacrime. La vittoria del Signore verrà. Quando tutto sembrerà perduto, la mano potente del Signore agirà. Avanti. Non sentitevi soli. Io sarò sempre al vostro fianco. Inginocchiatevi in preghiera. Non permettete che niente vi allontani dalla verità. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

La Bibbia e il mito

mercoledì 29 aprile 2015

Israele vuole la guerra

Sembra proprio che il governo israeliano stia facendo di tutto per far deflagrare l’intero quadro mediorientale. Non si spiegano altrimenti i continui e pesanti raid aerei scatenati negli ultimi giorni in territorio siriano contro obiettivi di Hezbollah e delle forze armate di Damasco. Provocazioni che probabilmente mirano ad innalzare la tensione e a cercare una reazione degli aggrediti ai quali Tel Aviv potrebbe appellarsi per giustificare una escalation bellica nella regione scossa dalla guerra civile e dagli aspri combattimenti contro le organizzazioni fondamentaliste – Al Nusra e Stato Islamico – che Israele ha più volte mostrato di gradire assai più che i paesi che da decenni tenta di destabilizzare e cancellare dalla mappa.
Dopo gli attacchi dei giorni scorsi nella regione di Qalamoon, altri due sono stati compiuti dai caccia israeliani nel Golan. A diffondere la notizia ancora una volta i network al-Jazeera e al-Arabiya, altoparlanti delle petromonarchie arabe, che hanno riferito anche che nel raid contro depositi di missili dell’esercito siriano e presumibilmente di Hezbollah a Qalamoon, al confine con il Libano, numerose persone sarebbero rimaste uccise e ferite.
Per i media di Beirut vi sarebbero “almeno 30 fra morti e feriti”. I due canali panarabi parlano anche di un attacco nei pressi di Majdal Shams, nel Golan occupato al confine con la Siria, dove quattro persone si sarebbero avvicinate alla barriera che divide la frontiera dal lato siriano provando a piazzare un ordigno e sarebbero state immediatamente uccise dall’aviazione militare di Tel Aviv.
Invece la stampa israeliana parla rispetto al secondo episodio riportato da Al Jazeera e Al Arabiya a Qalamoon di un attacco condotto dai qaedisti del fronte al Nusra contro i depositi di armi di Hezbollah e delle forze militari di Damasco. Per quanto riguarda il secondo episodio, invece, secondo la stampa israeliana i quattro individui colpiti sarebbero miliziani di Hezbollah mentre l’esercito israeliano per ora non si sbilancia sull’identità delle vittime. Secondo il colonnello Peter Lerner, portavoce dell’esercito israeliano, “la cellula colpita ieri sera era composta da quattro persone che sono state identificate mentre stavano chiaramente posando una mina e prontamente uccise dall’aviazione”.
Nel bombardamento della fine della scorsa settimana invece è quasi certo che Israele abbia distrutto alcuni missili Scud impiegati da Hezbollah contro i miliziani jihadisti del Fronte Al Nusra in territorio siriano, ma che per Tel Aviv rappresenterebbe una minaccia nei suoi confronti.

Come la New Age confonde il ruolo degli angeli

 

Da pochi giorni è in tutte le librerie d’Italia il testo che ho scritto con il sociologo delle religioni Andrea Menegotto ed intitolato “ Il ritorno degli angeli” edito dalla Sugarco. Il libro presenta il revival angelico che è lontano dagli insegnamenti della dottrina cattolica e si basa invece su dottrine esoteriche, gnostiche e new age. Gli angelofili New Age credono davvero negli angeli o fanno semplicemente finta che esistano? Può sembrare assurdo chiedersi se credono negli angeli – i loro libri traboccano un flusso infinito di messaggi degli angeli, incontri con gli angeli e tradizioni. Ma una curiosa tendenza dei loro scritti ci rende esitanti, incerti.

La lingua inglese distingue tra “credere” e “far credere”. Credere in qualcosa significa essere sicuri che sia vera o che davvero esiste. Il credere può coinvolgere l’immaginazione ma funziona indipendentemente da essa. Io credo che i fotoni esistano anche se non posso rappresentarmi una significativa immagine di essi. D’altro canto io non credo che esistano gli unicorni ma posso immaginarne uno vividamente. …

… Il credere non coinvolge nessun controllo dell’oggetto che crediamo. Io credo che la città di Parigi sia reale ma la mia mente non ha controllo su di essa.

Lasciar credere (o “far finta”) dipende interamente dall’immaginazione. L’oggetto da far credere non è reale o forse reale ma non presente. Un bambino può far finta di combattere con un drago (non reale) o di volare su un aeroplano (reale ma non presente). Colui che lascia credere controlla l’oggetto della sua falsa apparenza. Il bambino che lotta contro un drago immaginario può ucciderlo, farselo amico o farsi uccidere da lui. “Amanti e pazzi hanno fervida mente, fecondo immaginar, che concepisce più idee che la ragione non intenda. L’insensato, l’amante ed il poeta son tutti fantasia. L’uno demoni in maggior copia vede che l’Averno immenso non ricinga; ed è il demente. L’innamorato, ch’egli pur delira, scorge in un viso egizio la bellezza d’Elena argiva. L’occhio del poeta, volgendosi in sublime frenesia, mira di terra in ciel, di cielo in terra; e al modo che la mente va formando idee di cose ignote, e colla penna le configura, e la dimora e ‘l nome conferisce ad un nulla evanescente”.(Shakespeare, Sogno di una notte di mezza estate 5.1).

Gli angelofili sono capaci di dare agli oggetti della loro immaginazione un’abitazione locale e un nome e vogliono che facciamo lo stesso. Taylor descrive esplicitamente l’incontro con un angelo in termini di esercizio di immaginazione. “Usare il nostro senso del gusto per conoscere gli angeli, dobbiamo immaginare qualcosa di puro e dolce, senza retrogusto o tracce di amaro, come una nuvola di zucchero filato fatto ruotare con lo zucchero di frutti celesti. Oltre al fatto che questo suona come una descrizione pubblicitaria del gusto di un nuovo gelato, non ha nulla che fare con la realtà degli angeli e di come potrebbero essere. È un atto di lasciar credere. Altrove, ci dice di immaginare che gli angeli siano lavavetri che puliscono le finestre delle nostre anime come i giardinieri. Come un bambino senza compagni di gioco, abbiamo bisogno di amici immaginari. “Fondamentalmente consiglio di diventare i migliori amici del vostro angelo custode! Fate finta di avere un amico immaginario che vive tutte le tue esperienze e con cui si possono condividere punti di vista”.

Nonostante sia più spumeggiante dei suoi compagni viaggiatori, Taylor non è sola in questo. Price afferma che contattare angeli “inizia nella tua immaginazione”. Secondo Guiley, avvicinarsi agli angeli è un lavoro di “immaginazione creativa”. Chiedi ai tuoi angeli avalla l’idea dell’angelo come amico invisibile; suggerisce che quando si è malati bisogna far finta che proprio angelo stia versando luce guaritrice nella medicina che si assume.

Ad essere onesti questi libri insistono sul fatto che gli angeli sono reali e non solo immaginari. In questo senso suppongo che possiamo rispondere alla nostra domanda iniziale dicendo che sì, essi credono che gli angeli siano reali. Dobbiamo ricordare comunque che essi considerano il più alto io come Dio e di essere capaci di creare la propria realtà. Lo stesso atto di immaginare e di dare un nome agli angeli li rende reali.

Nelle parole di Guiley “le indicazioni che vengono dall’inconscio sono le stesse dei poteri spirituali”. Tutto ciò mi lascia un po’ dubbioso se le indicazioni che invoco hanno un’esistenza fuori della mia immaginazione. Io non so se gli angelofili distinguono tra ciò che immagino e che perciò è reale (perché io sono “Dio”) e ciò che immagino ma non è reale. Non vedo come possano fare una tale distinzione.

La Bibbia ci richiama alla fede in Dio (e negli angeli), ma scoraggia l’immaginazione su queste cose impedendo l’uso di idoli. Inoltre i modelli cristiani di preghiera non richiedono esercizio di immaginazione. Nonostante il fatto che i cristiani spesso avvertano una forte presenza o un senso di direzione durante la preghiera, la devozione cristiana non comprende il far credere che stia avvenendo una conversazione a due. Al contrario, crediamo che alcune delle preghiere più grandi possano avere luogo durante “le stagioni magre” quando la presenza di Dio non si sente affatto.

Più di ogni altra cosa, il pregare cristiano confessa che Dio esiste al di fuori della mente del credente.

Finalmente arriviamo all’ultima e forse estrema domanda dell’angelologia New Age: la persona del diavolo. Data la loro pressione di totale apertura ai poteri soprannaturali, che cosa ne fanno del pericolo di abbracciare un demonio al posto di un angelo della luce? In breve che essi sono piuttosto sbrigativi. I loro libri non sono tutti in accordo.

Burnham crede nel male come “una forza palpabile” e ha una buona comprensione della nozione tradizionale di demoniaco. Taylor inoltre dice che “ci potrebbero essere anche angeli caduti” ma pensa che stiano lontani se noi non facciamo attenzione ad essi e manteniamo un buon senso dell’humour. “Quindi perché dare attenzione al credere in e occuparsi di demoni e angeli caduti?” ella si chiede. In poche parole alcuni di essi credono che i demoni possano essere reali ma possiamo facilmente evitarli.

Spesso, tuttavia, gli angelofili New Age vedono Satana solo come un buon angelo con un lavoro ingrato, disgustoso. Egli non cerca di tentare gli uomini, semplicemente affina i loro caratteri e cerca di renderli migliori. Lavora come un sergente istruttore metafisico. In una visione si dice che Satana aprì il suo mantello per mostrare una luce splendente all’interno, mostrando così la sua vera natura buona. Il diavolo disse che egli “desiderava il tempo in cui, avendo ultimato il suo lavoro, potrà riprendere il suo ruolo antico fra gli angeli bianchi”.

Chiedi ai tuoi angeli allo stesso modo ci dice che secondo i loro informatori angelici il vecchio Belzebù veniva sulla terra con “intenzioni amorevoli” per rafforzare il nostro spirito attraverso le tentazioni. Cristo e il diavolo “sono dalla stessa parte”. Per Price, Satana è uno dei 22 angeli che ci guidano. Il suo ruolo è quello di angelo della “materialità e tentazione” ricordandoci della “falsità e delusione dell’ego e della schiavitù delle apparenze esterne”. Tu puoi “invocare quest’angelo e comunicare con lui così come faresti con un amico speciale”.
Non posso che chiedermi se gli angelofili New Age si sono fatti troppi amici speciali di questo tipo.

 

Virus vaccinale del morbillo è la vera causa dei focolai epidemici

A quanto pare sono 20 anni che veniamo presi in giro dagli enti sanitari preposti alle vaccinazioni. Infatti, già nel 1995 il vaccino trivalente contro Morbillo-Parotite-Rosolia [MMR] fu trovato capace d’infettare praticamente tutti i suoi destinatari con il morbillo. Il produttore stesso del vaccino, la Merck, aveva avvisato che il proprio vaccino è correlabile ad una forma potenzialmente mortale di infiammazione cerebrale causata da morbillo. Perché queste notizie non sono mai segnalate?

Uno studio pubblicato nel 1995 sul Journal of Clinical Microbiology ha analizzato i campioni di urina di alcuni soggetti che avevano ricevuto da poco il vaccino trivalente MMR, ed ha riportato i seguenti risultati:

- morbillo RNA virus è stato rilevato in 10 dei 12 bambini durante il periodo di campionamento di 2 settimane;

- in alcuni casi, l’RNA del virus del morbillo è stato individuato nei bambini sin dal 1 ° giorno o più tardi a 14 giorni dalla vaccinazione;

- RNA virus del morbillo è stato rilevato anche nei campioni di urina di tutti e quattro i giovani adulti tra 1 e 13 giorni dalla vaccinazione;

Per meglio comprendere come sia possibile un simile risultato vi proponiamo un breve filmato, da 1 minuto e mezzo, tratto dal JAMA network, in cui sono espressi concetti chiari e comprensibili anche dalle orecchie dei più sordi negazionisti.
Gli autori di questo studio usarono una tecnologia relativamente nuova per quel tempo, vale a dire, la reazione a catena della polimerasi trascrittasi inversa [RT-PCR] che, nelle intenzioni degli autori, avrebbe contribuito a risolvere le crescenti sfide epidemiologiche e cliniche associate al rilevamento del morbillo post immunizzazione di massa.

Queste sfide includevano:

- un cambiamento del quadro clinico di “morbillo mite” o “morbillo asintomatico” in soggetti precedentemente vaccinati;

- un cambiamento della distribuzione epidemiologica del morbillo [ovvero uno spostamento nei bambini di età inferiore ai 15 mesi, negli adolescenti e nei giovani adulti];

- crescenti difficoltà nel distinguere sintomi simili morbillosi [esantemi] causati da una serie di altri agenti patogeni differenti dal virus del morbillo;

- un crescente aumento di sporadici focolai di morbillo in individui precedentemente vaccinati;

Vent’anni dopo, il test RT-PCR è ampiamente riconosciuto come altamente sensibile e specifico, e rappresenta l’unico modo efficace per distinguere il ceppo vaccinale dall’infezione da morbillo selvaggio, in considerazione del fatto che la loro presentazione clinica è indistinguibile.
L’ultima epidemia di morbillo a Disneyland rappresentava un perfetto banco di prova, dove il test RT-PCR poteva essere utilizzato per accertare le vere origini del focolaio. L’ipotesi formulata a priori, che i soggetti non vaccinati sono coloro che hanno trasmesso la malattia, non è stata scientificamente convalidata.

Poiché il ceppo del morbillo vaccinale ha quasi interamente soppiantato il ceppo selvaggio, dal quale solitamente si acquisisce la malattia del morbillo, è statisticamente improbabile che il test RT-PCR possa convalidare le storie isteriche diffuse dai media, riguardanti i soggetti non vaccinati. E finché questi studi non saranno pubblicati, l’opinione pubblica vivrà nell’incertezza.
Tutto ciò può essere denominato come “fallimento vaccinale“, perché tutte le persone che ricevono vaccini a virus vivo, come il trivalente MMR, vanno inevitabilmente incontro alla replicazione del virus nel proprio corpo, fino a molte settimane, e possono infettare gli altri senza accorgersene. E così accade anche per l’influenza, la varicella, la parotite, la rosolia, il rotavirus, il vaiolo, la poliomielite e la febbre gialla, tanto per citare alcuni esempi eclatanti.

martedì 28 aprile 2015

Giudice cambia il nome a bambino di sette mesi: “Non potete chiamarlo Messia”

Un giudice del Tennessee ha imposto un nuovo nome ad un bambino di sette mesi, decretando che sia chiamato Martin anziché “Messia”. La giudice, Lu Ann Ballew, ha sostenuto che “Messia è un nome religioso che una sola persona si è meritato, e quella persona è Gesù Cristo”, ritenendo che un nome di questo tipo potrebbe creare delle difficoltà in futuro nella vita del bambino, specie se crescesse nella contea a maggioranza cristiana dove è nato.
La madre ha già annunciato ricorso: “Ognuno crede quello che vuole, perciò io credo di avere il diritto di chiamare mio figlio come voglio io, non come decise qualcun altro”. Peraltro “Messia” sarebbe un nome che si starebbe diffondendo tra i bambini americani.

I genitori erano davanti al giudice perché non riuscivano ad accordarsi su quale cognome dare al bambino, con sia la madre che il padre che insistevano che avesse il proprio. In merito a questo il giudice ha deciso che il bambino avrà entrambi i cognomi.

Isis: neonato con pistola e bomba a mano

La propaganda Isis sperimenta nuove strade: una fotografia, diffusa su twitter, mostra un primo piano di un neonato, il capo sul cuscino, che dorme beato. Al suo fianco, al posto dei peluche, il certificato di nascita emesso dallo Stato Islamico, un revolver e una bomba a mano. La foto è stata condivisa da Abu Ward al-Raqqawi, un attivista dell'Isis in Siria - riporta i quotidiano britannico The Independent - che specifica che l'immagine è stata scattata da un membro dello Stato Islamico. Il bimbo, Jrah (che significa "ferita"), è nato il 25 aprile 2015, stando al documento che riporta anche i nomi dei genitori. Nel tweet c'è scritto in inglese: "Questo bambino sarà un rischio per voi e non solo per noi"

lunedì 27 aprile 2015

Terremoto in Nepal: oltre 4.000 vittime secondo l'ultimo bilancio ufficiale provvisorio

Sono oltre 4000 i morti del terremoto in Nepal, secondo l'ultimo bilancio ufficiale, ancora provvisorio.
Sono morti anche Oskar Piazza, del Soccorso alpino del Trentino Alto Adige, e Gigliola Mancinelli, 51 anni, di Ancona, due dei 4 speleologi dispersi. "Vado a prendermelo - dice all'ANSA la compagna di Piazza -. Sembra impossibile a tutti". Salvi gli altri due compagni: Giuseppe 'Pino' Antonini, 53 anni, di Ancona, e Giovanni 'Nanni' Pizzorni, 52 anni, genovese, esperto torrentista. Gigliola Mancinelli aveva chiesto un cambio turno a lavoro per andare in Nepal. ''Ho ancora qui sul telefonino gli Sms che Gigliola mi ha mandato prima di partire: mi aveva chiesto un cambio di turno, ci teneva tanto ad andare...''. Il dottor Germano Rocchi è il responsabile del servizio di elisoccorso delle Marche. Gigliola Mancinelli, medico anestesista, era anche volontaria presso la base dell'elisoccorso di Fabriano. ''Era una bravissima anestesista e una carissima collega'', dice.

Allarme rientrato per un giovane veronese e una donna bergamasca di cui si erano perse le tracce. "Fiorella ha appena chiamato a casa, sta bene", ha detto il papà. Anche lo scalatore veronese, Giovanni Cipolla, 24 anni, ha telefonato ai suoi familiari per rassicurarli. A causa del sisma anche in questo caso si erano interrotte le comunicazioni.

Il bilancio: oltre 4 mila vittime, ma la Caritas ne teme 6.000 - Sono oltre 4000 i morti del terremoto in Nepal, secondo il bilancio ufficiale nepalese. Il bilancio è ancora provvisorio, poiché non sono disponibili i dati di molti villaggi di montagna che i soccorritori faticano a raggiungere a due giorni dalla prima micidiale scossa. Secondo la Caritas i morti potrebbero essere anche 6 mila. "Si calcola vi siano già 5.000 feriti e migliaia sono sfollati e senzatetto". Tante persone, impossibile dire quante, sono state inghiottite dai ghiacci nei crepacci sull'Everest. ''Abbiamo visto la morte in faccia'', ha detto l'alpinista Mario Vielmo, uno dei cinque italiani che hanno raggiunto il laboratorio Piramide dell'associazione Ev-K2-Cnr, che si trova a 5.050 metri di quota sul versante nepalese dell'Everest.

Quasi 2 milioni i minori bisognosi di aiuti - Sono quasi due milioni i minori in Nepal che hanno bisogno di aiuto. Lo rende noto Save the Children calcolando 30 su 75 i distretti colpiti dal grave sisma, soprattutto nella regione occidentale e centrale.

Continuano le scosse - Nuova scossa di magnitudo 5,1 nella stessa area colpita dal terremoto del 25 aprile. I dati sono stati rilevati dal sismografo della Piramide, rende noto l'Istituto Nazionale di Oceanografia Sperimentale (Ogs). Sono state almeno 45 le scosse di magnitudo superiore a 4.5 avvenute in Nepal dopo terremoto di 7.8. Due le repliche di magnitudo superiore a 6, la prima delle quali è avvenuta a 40 minuti dal terremoto principale. ''Altre repliche sono attese, anche nei prossimi giorni'', ha osservato il sismologo Amato. Una scossa di magnitudo 5.2 e' stata registrata oggi in territorio indiano alla frontiera con il Bangladesh alle 18,06 locali, senza apparentemente causare vittime o danni gravi.

Gentiloni: Italia impegnata nei soccorsi, team a Kathmandu - L'Italia ha gia' stanziato centinaia di migliaia di euro e ha inviato sul posto un team dell'Unita' di crisi, ha detto il ministro Gentiloni. "Con il passare dei giorni - ha aggiunto - vedremo se ci sono le condizioni per operazioni di recupero dei beni culturali. Ora bisogna occuparsi soprattutto dei dispersi, dei feriti e degli italiani che sono bloccati e non riescono a ripartire".

Emergenza sfollati, ancora nessun soccorso
 - Decine di migliaia di sfollati hanno passato la seconda notte all'addiaccio. Le autorita' nepalesi non sono riuscite ad organizzare per ora la distribuzione di acqua, cibo e generi di prima necessita'. Molte famiglie, tuttavia, si sono attrezzate con mezzi di fortuna, portando da casa tende, materassi e il necessario per cucinare. C'e' pero' il timore del diffondersi di malattie per la mancanza di servizi igienici e della raccolta della spazzatura e nella maggior parte della capitale manca ancora la corrente elettrica e quindi molti servizi, come i telefonini e bancomat sono fuori uso. Internet e' stato ripristinato soltanto stamane. L'aeroporto, intanto, e' stato preso di assalto da decine di turisti stranieri, soprattutto vacanzieri indiani, ma anche diversi europei che sono in lista di attesa per rientrare.

Oms, servono subito 5 mln dlr per emergenza sanitaria - In Nepal sono necessari al più presto cinque milioni di dollari per una prima risposta umanitaria al disastro provocato dal terremoto. Lo afferma l'Oms, precisando che si tratta di una richiesta iniziale di sostegno finanziario di urgenza per l'emergenza sanitaria nel Paese. In un comunicato diffuso all'Onu, l'Oms spiega che "sono necessari ulteriori team medici stranieri che possano essere autosufficienti nelle loro operazioni".

La Cei stanza 3 milioni per la prima emergenza - La Conferenza Episcopale Italiana ha deciso lo stanziamento dai fondi 8xmille di 3 milioni di euro, destinandoli alla prima emergenza.

Guide, tutto distrutto, impossibile comunicare - "Un mio amico inglese è riuscito a mettersi in contatto con le guide nepalesi. La loro spedizione nella zona dell'Everest si è salvata. Gli hanno detto che il Nepal è distrutto e il terremoto si è abbattuto con forza proprio nel Langtang e che ci sono difficoltà enormi per comunicare. Loro non hanno notizie degli speleologi italiani". Josè Scanu, tecnico del soccorso alpino di Genova ed amico di Giovanni "Nanni" Pizzorni, il torrentista di Recco scomparso insieme ad altri tre compagni durante una spedizione proprio in Nepal durante il terremoto s'aggrappa alle difficoltà di comunicazione per sperare che i quattro siano ancora in vita e che non riescano a contattare soccorritori e familiari.

 

Isis decapita 5 giornalisti di una emittente televisiva

Cinque giornalisti di una emittente televisiva libica decapitati dallo Stato Islamico. I cadaveri, secondo quanto ha fatto sapere l’esercito, sono stati ritrovati vicino a Bayda, nella parte orientale del Paese: nella città, situata un’ottantina di chilometri a ovest del “califfato” Isis di Derna, si svolgono alcune riunioni del Parlamento e del governo di Tobruk. La cittadina è anche sede dell’Assemblea per la stesura della costituzione.

Secondo fonti libiche, la troupe televisiva “era stata data per dispersa otto mesi fa” quando aveva lasciato Tobruk per andare aBengasi e uno dei decapitati “è un cameraman egiziano che si chiama Mohamed Galal“. La tv panraba Al Arabiya riferisce che le 5 persone decapitate erano “dipendenti del canale” televisivo “Barqa” (il nome arabo di Cirenaica). Fonti mediche e testimoni parlano di “dipendenti di una tv satellitare”.

La furia dei fondamentalisti si è scagliata anche contro un giornalista iracheno, Thaer Ali, messo a morte da un plotone d’esecuzione di Isis a Mosul, la ‘capitale’ dell’autoproclamato Califfato di Abu Bakr al-Baghdadi. Lo riporta il sito di Shafaq News citando una fonte ben informata, secondo la quale al giornalista sono stati sparati colpi d’arma da fuoco alla testa e al corpo. Al momento non sono stati resi noti i motivi che hanno portato alla condanna a morte del giornalista, che era direttore del giornale locale al-Rae, diffuso a Mosul prima dell’avanzata dell’Is a giugno.

Selfie dell’Isis in Italia: Siamo tra voi, in attesa dell'ora X



 

«Siamo nelle vostre strade». Firmato «Stato islamico a Roma». Nuove sconvolgenti foto girano da ieri su Twitter in cui l'Isis propaganda la sua presenza in Italia. Immagini che lasciano senza fiato e che mostrano bigliettini scritti a mano che recano il disegno della bandiera del Califfato e nuove minacce al Bel Paese. Sullo sfondo dei messaggi, vergati con la penna nera, si vedono scorci di Milano, la stazione ferroviaria centrale del capoluogo lombardo, il Mc Donald’s all’interno dello scalo ferroviario, e l’esterno di alcune fermate della metropolitana, una in particolare davanti alle bandiere colorate dell’Expò che sventolano. Poi le parole agghiaccianti in cui gli islamisti sottolineano la loro presenza nelle città e nelle strade: «Siamo ovunque». Una decina di foto in tutto, a simboleggiare che gli jihadisti sono nel nostro Paese. Da alcuni di questi messaggi è possibile, forse, anche risalire alla nazionalità di chi li ha preparati. Oltre alle frasi «Siamo nelle nostre strade» e «Islamic state in Rome», infatti, si legge un nome: Omar Moktar. Se non fosse la firma dell’autore degli scritti, il riferimento potrebbe essere a Omar bel Moktar, leader di Al Qaeda nel maghreb islamico (Aqim) che interagisce con Ansar al Sharja anche in quei posti. L’autore potrebbe essere un cittadino libico se Moktar sta per Muktar, ossia Omar al-Muktar, un combattente considerato eroe nel suo Paese per aver guidato la guerra contro le colonie italiane. Anche in questi messaggi, poi, non manca il riferimento a Roma, che rappresenta l’ultima tappa della riconquista, l’obiettivo più alto per evidenziare il potere dell’Islam autentico professato dall’Isis. La conquista della capitale della cristianità da parte degli jihadisti, anche se costituisce un progetto difficile da portare avanti, rappresenta l’aspetto più forte della propaganda. L’Italia è Roma e Roma è l’Italia: due facce della stessa medaglia che rappresenta gli «infedeli». I fanatici seguaci dell’Isis, quindi, non hanno paura di dimostrare che si sono infiltrati nel nostro Paese. La strategia del terrore messa in campo dal Califfato si manifesta anche attraverso questo tipo di operazioni attraverso i social network, che mirano a creare il panico facendo capire di essere onnipresenti e onnipotenti. Sale, dunque, l’allerta per la giornata inaugurale dell'Esposizione universale, che avverrà a Milano il 1 maggio. Il rischio attentati è alto. Il ministero dell'Interno ha predisposto opportune misure di sicurezza che, ovviamente, non vengono rivelate. La grande incognita, poi, restano i «lupi solitari» che, agendo in maniera autonoma, in qualsiasi momento potrebbero decidere di colpire. La vetrina mediatica che offrirebbe anche un solo tentativo di attacco durante l'evento previsto nel capoluogo lombardo è enorme. L'attenzione su Milano, però, lascia scoperti altri obiettivi che, a quel punto, potrebbero diventare il nuovo bersaglio dei terroristi. Proprio in questo sono impegnati i servizi di intelligence, che nella loro attività di prevenzione non trascurano di monitorare altri luoghi, così come gli arrivi dei clandestini con possibili collegamenti ad organizzazioni terroristiche. In Italia, secondo un elenco che avrebbe stilato il ministero dell'Interno dal 2001 in poi, sono 13mila gli obiettivi sensibili tra chiese, palazzi istituzionali, aeroporti e altri. Nella Capitale, invece, il Giubileo rimane l'evento che, dopo l'Expo, potrebbe catalizzare l'attenzione dell'Isis. Il Vaticano e il Papa sono stati oggetti di numerosi messaggi da parte dello Stato islamico e la sorveglianza su piazza San Pietro è altissima ormai da mesi.

Anguera: messaggio del 18.04.2015

4.128 - 18.04.2015
Cari figli, vi chiedo di vivere rivolti al Paradiso, per il quale unicamente siete stati creati. Lasciatevi condurre da Gesù, perché lui è la vostra Via, Verità e Vita. Il mio Gesù conosce le vostre necessità. Confidate in lui ed egli si prenderà cura di voi. Non dimenticate: in tutto, Dio al primo posto. Ogni conquista senza Dio è soltanto conquista, ma la conquista con Dio è vittoria. Vi chiedo di mantenere accesa la fiamma della fede. Non permettete che le cose del mondo vi allontanino dalla via del Signore. Appartenete al Signore e solo lui dovete seguire e servire. Siate forti nelle tentazioni. Cercate forza nella Confessione e nell’Eucarestia. Nel Vangelo, ascoltate mio Figlio Gesù. Egli vuole parlarvi. Coraggio. Il domani sarà migliore per gli uomini e le donne di fede. Il trionfo definitivo del mio Cuore Immacolato porterà pace all’umanità e tutti vivranno felici. Avanti senza paura. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

Sacerdote: Dio mi dice di mettere incinte le donne sposate e le loro figlie

Un pastore protestante cinquantatreenne è stato arrestato dalla polizia per avere messo incinte diverse donne sposate e diverse ragazze giovani. L’uomo, Timothy Ngwu, si è giustificato spiegando alla polizia che lo Spirito Santo in persona gli aveva detto di abusare sessualmente delle sue fedeli.

L’accaduto è venuto alla luce dopo una denuncia dell’ex-moglie del pastore, che ha abbandonato il marito perché a disagio di fronte ai comportamenti dell’uomo, ed ha presentato denuncia alla polizia, accusando l’uomo di numerosi stupri e di avere abusato anche di ragazze minorenni, chiedendo dunque agli agenti di indagare sulla comunità religiosa fondata da Ngwo dopo essere stato espulso dalla Chiesa Cattolica.

Il sacerdote si difende sostenendo che le sue azioni sono state guidate da Dio, e non ci sarebbe stata nessuna violenza perché tutti i rapporti sarebbero stati consenzienti, e nel caso delle donne sposate anche i mariti avrebbero dato la propria approvazione.

domenica 26 aprile 2015

Veniamo attaccati dai demoni?...e come?

Gli attacchi dei demoni contro gli uomini fanno parte, anch’essi, del piano provvidenziale. Una delle più grandi abilità di Satana è di essere riuscito a farsi dimenticare dalla maggioranza dei cristiani. Questi non negano la sua esistenza, – ed ancor più non ne vedrebbero che una personificazione del male – ma la sua azione nel mondo è per essi favola circoscritta, leggenda medievale, mancanza di senso critico. I nostri avi avevano la tendenza nel vedere il diavolo dappertutto, nell’interpretare troppo facilmente, in questo senso, dei fenomeni suscettibili di spiegazione naturale; per eccesso di criticismo e di razionalismo, noi cadiamo oggi nell’eccesso opposto. Nonostante ciò l’intervento degli Angeli decaduti rimane una verità dogmatica. Basta aprire la Bibbia, consultare la Tradizione: dal Paradiso terrestre alla tentazione di Cristo, il demonio è là, bugiardo ed omicida. Limitiamoci nel segnalare, a questo riguardo, due fonti particolarmente .. abbondanti

Dapprima l’insegnamento ascetico di tutti i maestri dai Padri del monachesimo, fino a San Francesco di Sales. I Padri del deserto mettono, continuamente, i loro discepoli, in guardia contro le insidie del demonio; Sant’Ignazio scrive le sue Regole per il discernimento degli spiriti; San Francesco di Sales vi ritorna spesso nei suoi consigli di direzione.

Poi, e soprattutto, la Liturgia. L’acqua, l’olio, i ceri sono benedetti per mettere in fuga lo spirito maligno; il Battesimo contiene diversi esorcismi; e tra le preghiere dell’Ufficio, l’Ora di Compieta insiste sul pericolo infernale: Fratelli, siate sobri e vegliate, perché il demonio gira intorno a voi come un leone ruggente che cerca una preda da divorare …Pt.5, 8).

Signore, custoditemi come la pupilla del vostro occhio.

Proteggeteci all’ombra delle vostre ali.

Signore, degnatevi di visitare questa casa e di allontanarne tutte le insidie del nemico; che i vostri Santi Angeli vi abitino, e che essi ci custodiscano nella pace.

Da parte del demonio, nulla di stupefacente di una simile guerra. Fissato, per sempre, nel suo odio di Dio, egli si sforza di raggiungerlo, se non in se stesso, almeno nella sua opera di salvezza; in più il demonio è invidioso, egli è geloso della nostra sorte; il suo orgoglio lo fa opporre al piano divino, fin quanto lo può; da ciò questa volontà tenace ed assoluta di nuocere. Ma perché Dio autorizza questi attacchi che, dopo la prima catastrofe del Paradiso terrestre, sembra contrariare la sua azione salvatrice e rendere il Sacrificio di suo Figlio inutile per i dannati? Non è per rincorrere una parte di responsabilità, nella caduta delle vittime, esposte ad un nemico così potente? Obiezione tanto più grave che il demonio non fa che quello che Dio gli permette; cane incatenato, egli non può superare la lunghezza della sua catena. E’ il perpetuo problema del male che si pone di nuovo. Bisogna dirci, nella fede, con tutta la Chiesa: Nessuna ingiustizia è commessa, perché l’uomo resta libero e riceve i soccorsi appropriati. Al contrario, è un accrescimento di amore che Dio reca e che ci è richiesto. Il peccato di Adamo ci è valso l’Incarnazione redentrice; Cristo è vicinissimo a noi nella prova, con la sua grazia, con la sua Chiesa ed i suoi Sacramenti; felix culpa! canta allora la Liturgia.

O beata colpa che ci è valsa un tale Redentore! (Messale Romano. Pasqua: Exsultet).

La tentazione diabolica, stessa, ha il potere di mantenerci nell’umiltà, di obbligarci a gridare aiuto: Ecco il nome del Signore, fuggite nemici! (Rituale Romano. Esorcismo di Leone XIII).

Tutto concorre al bene di quelli che amano Dio (Rom.8, 28). Anche il peccato, aggiungeva Sant’Agostino. Anche l’azione del demonio, oseremmo aggiungere ancora. Nulla sfugge al piano di Dio, nulla sfugge al fine voluto da Dio che è di conformare tutto in definitiva alla sua bontà ed alla sua saggezza.

La tentazione, cioè la prova davanti al peccato, costituisce la forma normale dell’azione demoniaca nel mondo. Noi non diciamo che tutte le tentazioni e le colpe provengono direttamente da Satana. Questi ci influenza in vari modi. Con la sua ribellione, egli ha dato il segnale del rifiuto d’amore che è al principio di ogni peccato. E, facendo cadere i nostri progenitori, egli ha favorito tutti i peccati della nostra razza. Non riceviamo forse, ora, dalla loro eredità, una carne appesantita e ribelle, che inclina al male la nostra volontà? Comunque, la sola concupiscenza basta nello spiegare molto delle nostre difficoltà interiori, senza che vi sia bisogno di fare appello ad un’azione nuova e diretta del demonio.L’azione diabolica diretta non rimane meno frequente e formidabile; decaduto dal suo stato soprannaturale, l’Angelo cattivo custodisce, intatte, le forze della sua natura e conserva tutte le possibilità che noi abbiamo riconosciute ai puri Spiriti.Le apparizioni esteriori, troppo brutali, sembrano rare. I prestigi e le illusioni, per azione diretta sul senso, sembrano anche poco frequenti.Ma l’immaginazione offre un vasto campo all’influenza diabolica: sogni, ricordi, immagini insidiose od ossessionanti sono dei pasti, tanto più pericolosi, che il demonio si nasconde dietro il gioco normale delle leggi psicologiche; egli ci pone in uno stato fisiologico che favorisce l’esplosione delle nostre passioni e la capitolazione della nostra volontà.A fianco della tentazione inferiore, ossessionante, sensuale, segnaliamo anche le occasioni di peccato, gli incontri in apparenza fortuiti, e, sul piano più vasto, i turbamenti sociali e politici dove si commettono tanti crimini e da dove nascono tante guerre.La parte del demonio vi è difficile da riconoscere; ma come dubitare ch’egli è all’opera? Egli semina zizzania ovunque può. Trionfa negli odi, nelle gelosie, nelle discussioni, nelle guerre.

Più che il demonio, noi diciamo i demoni numerosi ed organizzati. Essi chiamano loro stessi legione (Mc.5, 9). Sono gelosi tra di loro, ma si intendono per fare l’assedio di un’anima (Lc.11, 24). Al di sopra di essi regna il loro Principe, il grande Dragone (Mt.12, 24; Apoc.12). Questa intesa nel male si spiega facilmente: l’odio li unisce, se non i cuori, almeno gli sforzi; e, in più, la caduta non ha distrutto tutti i legami esistenti tra gli Angeli ribelli. Quanto al piano d’attacco, esso ci sfugge. Demone individuale, attaccato ad ogni uomo allo stesso titolo dell’Angelo custode? Demone specializzato in un dato vizio? Tante ipotesi da prendere come tali e che, in fondo, importano poco.

 

Più certa è l’esistenza di un capo unico, che i Padri hanno chiamato Lucifero, applicandogli dei passi di Isaia (14, 2-32) ed Ezechiele (28, 1-19). Una opinione molto estesa ne fa il più perfetto degli Angeli caduti dal vertice della Creazione; il suo esempio, la sua influenza avrebbero trascinato la defezione generale.

Così, da una parte, la Città di Dio, composta dagli Angeli fedeli e dagli eletti, riuniti in una comune lode. Dall’altra, la Città del Male, formata dai demoni e dai dannati, riuniti in un odio comune; tra le due, la massa galleggiante degli uomini, ancora sulla Terra, sottomessi alle influenze contrarie dei due partiti, già orientati in un senso o nell’altro dallo stato di grazia o di peccato, ma il cui destino non sarà fissato che alla morte. E dominando gli avvenimenti , la Provvidenza, giusta e saggia, che fa tutto convergere, il bene come il male, verso la più grande gloria di Dio.

L’azione diabolica riveste altre forme, meno frequenti, ma tanto più istruttive.

La storia dei Santi offre il racconto delle vessazioni fisiche ch’essi ebbero a soffrire da parte del demonio; la Sferza rendeva la vita dura al Curato d’Ars.

Altre volte sono, dal lato morale, delle vere ossessioni, pensieri di disperazione; ma il paziente si difende contro l’invasione diabolica che non raggiunge il fondo dell’anima.

Più violenta è la possessione propriamente detta in cui il demonio sottomette un’anima che si vende a Lui, od in modo più normale, s’impadronisce di un corpo umano, facendolo agire a modo suo ed in lui, comunicandogli una strana forza. Malgrado gli sforzi di certi critici, è impossibile trasformare gli indemoniati del Vangelo in semplici ammalati; a Cafarnao (Mc.1, 23), a Gerasa (Lc.8, 26), ai confini di Tiro (Mc.7, 24), ai piedi del Tabor (Lc.9, 37), Cristo caccia i demoni con autorità, invoca questo potere come segno caratteristico della sua missione, lo dona ai suoi Discepoli; e la Chiesa, fedele al pensiero del suo Maestro, lo confida, a sua volta, a degli esorcisti istituiti a questo scopo.

Dio permette questi casi estremi; talvolta essi sono la punizione di una colpa; spesso costituiscono una lezione per il vicinato; quasi sempre essi finiscono in una vittoria pubblica di Cristo e dei suoi ministri, ai quali il demonio è costretto a cedere.

Si devono accogliere con prudenza le parole che gli Spiriti maligni profferiscono dalla bocca dei posseduti, in particolare durante gli esorcismi: essi sono così abili nel mentire! Ma talune illustrano troppo esattamente la dottrina per non trovar posto in teologia.

Malgrado un’opinione abbastanza diffusa nei primi secoli, il demonio non aveva acquisito, sull’uomo, un diritto vero che sarebbe venuto a saldare Cristo. Ma l’idea metteva in rilievo la sua potenza così reale e così manifesta nell’antichità. Dall’Incarnazione, e soprattutto in Paesi cristiani, Satana ha perduto una parte del suo impero; la luce del Vangelo, una effusione più abbondante di grazia, un’atmosfera di preghiera paralizzano la sua azione; i riti dei Misteri cristiani si mostrano particolarmente efficaci contro di lui.

C’è un ultimo aspetto dei rapporti con l’aldilà infernale: la magia, o più esattamente la magia diabolica.

Mettere la potenza del demonio al proprio servizio, dominarla od almeno utilizzarla, quale tentazione per l’orgoglio e l’ambizione dell’uomo! Così potrà – almeno egli lo crede – penetrare il segreto del futuro e dei cuori, trarre vendetta di un nemico, realizzare effetti meravigliosi.

Che simili tentativi siano stati fatti, non vi è dubbio. Quale ne fu l’esatto risultato? Il dibattito non è chiuso.

I prodigi operati dai maghi del Faraone (Es.7), se furono autentici, sembrerebbero dover essere attribuiti ad un intervento ultraterreno; San Cipriano e Sant’Agostino affermano l’esistenza, al loro tempo, di fenomeni dello stesso tipo; essi furono universalmente ammessi nel Medio Evo e nei grandi processi di stregoneria. Un esame prudente ed attento di ogni caso rimane comunque necessario. Ma che esse riescano o meno, tali pratiche sono gravemente colpevoli.

Che pensare dal punto di vista cristiano, delle pratiche più moderne che pretendono spesso di costituire delle vere scienze? Magnetismo ed ipnotismo si vantano in effetti di risultati sorprendenti: lettura del pensiero, soluzione da parte di un ignorante delle questioni più difficili, parlare lingue sconosciute, diagnosi infallibile di malattie, previsione del futuro. Quanto allo spiritismo, allo stato puro ed originale, il suo profeta francese lo presenta come una dottrina morale e filosofica fondata sull’esistenza, le manifestazioni e l’insegnamento degli Spiriti, un nuovo Vangelo, un’ultima rivelazione (Allan KARDEC, il Libro dei Medium; Il Vangelo secondo lo Spiritismo; Il Cielo e l’Inferno), contraddicendo, di fatto, il dogma cristiano, in particolare sull’esistenza dei demoni e le pene della vita futura. Sotto la forma corrente, le tavole girevoli, per esempio, esso fa, ancora direttamente, appello a delle comunicazioni ultraterrene.

Dobbiamo vedervi un’azione diabolica? I fenomeni, una volta registrati, e riconosciuti esenti da illusione e da frode, – il che non è sempre facile, essendo date le condizioni delle esperienze -, bisognerebbe che facessero la parte delle leggi naturali, ancor meno note, ma che non sorpassano il quadro della scienza vera. Ma, almeno per lo spiritismo, come lo proclamava il secondo Concilio di Baltimora (1866):

Si può appena mettere in dubbio che certi fatti non siano dovuti all’intervento diabolico, ogni altra spiegazione sembrerebbe insufficiente.

In alcuni casi è un errore attribuire agli spiriti un potere che essi non hanno o che Dio non può permettere loro di esercitare. Quasi sempre vi è pericolo per i cervelli, turbati dal desiderio eccessivo di sperimentare e di conoscere, per l’attesa febbrile del meraviglioso; pericolo per la morale spesso offesa od acerba; pericolo soprattutto di fornire al Maligno con queste pratiche od altri simili una così bella occasione di lavorare ai suoi affari; pericolo di affidarsi ciecamente a dei segni ch’egli può provocare. E non gli basta, senza intervenire direttamente, di orientare le anime verso delle chimere per distaccarle così poco a poco da Dio, da Cristo e dalla Chiesa? I veri cristiani permarranno sempre in guardia ed obbediranno alla Chiesa che vieta ogni evocazione degli spiriti.

Anguera: messaggio del 16.04.2015

4.127 - 16.04.2015
Cari figli, coraggio. Non sentitevi soli. Mio Figlio Gesù è molto vicino a voi. Siate docili alla sua chiamata e testimoniate ovunque che appartenete al Signore. Siete importanti per la realizzazione dei miei piani. Aprite i vostri cuori e accettate la volontà del Signore per le vostre vite. Vivete nel tempo delle grandi confusioni spirituali. Cercate forza in Gesù. Non permettete che niente vi allontani dalla verità. Non voglio obbligarvi, ma quello che dico dev’essere preso sul serio. Non temete. Io supplicherò il mio Gesù per voi. Confidate in lui e sarete vittoriosi. Avanti sul cammino che vi ho indicato. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

Medjugorje: messaggio del 25.04.2015

“Cari figli! Sono con voi anche oggi per guidarvi alla salvezza. La vostra anima è inquieta perché lo spirito è debole e stanco da tutte le cose terrene. Voi figlioli, pregate lo Spirito Santo perché vi trasformi e vi riempia con la sua forza di fede e di speranza perché possiate essere fermi in questa lotta contro il male. Io sono con voi e intercedo per voi presso mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

Donna convinta di essere la cugina di 65° grado della Madonna

Per la precisione, la donna dice di essere la pronipote di 64° grado di San Giuseppe d’Arimatea, considerato lo zio paterno della Vergine Maria. Questa parentela, senza che vi cimentiate in complicati calcoli, farebbe di Mary Beth la cugina di 65° grado della Madonna.

La scoperta ha origine da una serie di ricerche sui suoi antenati che la donna avrebbe intrapreso già nel 2010, portandola due anni dopo ad individuare una parentela con il santo che secondo il Vangelo avrebbe messo a disposizione la tomba dove sarebbe stato seppellito Cristo dopo la crocifissione.

Ma cosa ha spinto Mary Beth ha intraprendere questa curiosa ricerca? L’idea è nata dopo che il fratello è morto di cancro nel 1999: da allora la donna avrebbe iniziato a comunicare con l’aldilà, con suo cugino come medium. Mary Beth è convinta dei suoi poteri perché lui avrebbe fatto da tramite con i genitori deceduti di lei, su fatti di cui lui “non poteva essere a conoscenza”.

Ovviamente la vicenda è avvolta dallo scetticismo generale e la stessa Mary Beth si dichiara delusa dallo scarso entusiasmo che ha accompagnato la sua scoperta. La donna ammette che quando ha contattato i gestori del sito ancestry,  specializzato in alberi genealogici, di fronte alla sua straordinaria rivelazione hanno commentato “che forse avevo fatto un errore, perché è facile farne”.

sabato 25 aprile 2015

Anguera: messaggio del 14.04.2015

4.126 - 14.04.2015
Cari figli, coraggio. Non siete soli. Sono vostra Madre e sono al vostro fianco, anche se non mi vedete. Riponete la vostra fiducia e speranza in mio Figlio Gesù. Egli è il vostro bene assoluto e vi conosce per nome. Inginocchiatevi in preghiera. Vivete nel tempo delle grandi tribolazioni, ma non perdetevi d’animo. Dopo tutto il dolore verrà per voi un nuovo tempo di pace. Camminate verso un futuro di grandi confusioni spirituali. Non allontanatevi dalla verità. La vostra vittoria è nel Signore. Nelle mani il Santo Rosario e la Sacra Scrittura; nel cuore l’amore alla verità. Avanti. Io supplicherò il mio Gesù per voi. Non perdetevi d’animo. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

Le nuove maschere della disinformacija

Disinformacija, disinformazione… in lingua russa, il termine assume un significato più complesso, se vogliamo più… completo, comunque venato di sfumature che ci riportano, di colpo, alla Rivoluzione d’Ottobre, ai lunghi anni della Guerra Fredda – il cosiddetto “secolo breve” secondo Hobsbawne – ai romanzi di Le Carré, ai film di spionaggio… E questo perché la “disinformacija” era stata elevata, nell’URSS, a ruolo di vera e propria scienza, o meglio di tecnica con cui disorientare l’antagonista, metterne in crisi le certezze, indebolirne la determinazione.

E distruggere, ovviamente, l’immagine. “Calunniate, calunniate... qualcosa resterà…” si tramanda avesse esortato lo stesso Lenin; frase di dubbia attribuzione storica, certo, ma che, comunque, ben rispecchia una visione ideologica per la quale non esiste la verità dei fatti, ma questa è sempre relativa, condizionata dall’interpretazione funzionale dettata dall’ideologia.

E l’URSS, che dell’ideologia marxista-leninista era il centro permotore, nell’arte della disinformacija fu, a lungo, maestra, sfruttando, con scaltrezza e spregiudicatezza, le “simpatie” ideologiche degli intellettuali dell’Occidente capitalista. Simpatie che diventavano, quasi sempre, fette di salame davanti agli occhi, spingendo i figli dell’opulenta borghesia europea – talvolta, anche se più di rado, statunitense – a sposare acriticamente la causa della rivoluzione, che poi, alla fin fine, si traduceva nell’interesse di Mosca. E Questa “suggestione” andava dall’incapacità di vedere le cose per come erano – e quindi, via all’apologia dei Vietcong, dei Khmer Rossi, della Rivoluzione Culturale maoista… e di altri regimi e fenomeni sanguinosi e aberranti – alla vera e propria cosciente “intelligenza col nemico”. Quando non al tradimento puro e semplice, come accadde nei casi di Philby, Burgess ed altri aristocratici figli di Oxbridge divenuti spie del KGB, che fecero saltare, letteralmente, l’intelligence britannica. Campagne di reclutamento e d’opinione cui l’Occidente, l’altro fronte, il “nostro”, rispondeva colpo su colpo, forte non di una coesione ideologica, ma piuttosto di una “visione della vita”, di un modello sociale alla fine vincente. Di un “soft power” meno esplicitamente invasivo, ma, a ben vedere, ben più sottile e capace di conquistare menti e cuori. E come, poi, la Cold War sia andata a chiudersi è cosa nota.

Questa, ovviamente, è storia, o meglio un insieme di storie ormai vecchie, entrate (quasi) nella leggenda giornalistica. Ma non è, al contrario, consegnato alla storia, dimenticato, lo strumento della “disinformacija”, che, anzi, oggi più che mai, viene utilizzato su scala universale, sfruttando proprio le enormi possibilità della comunicazione pervasiva di questa “Era della Globalizzazione”. Strumenti di comunicazione possenti e, soprattutto, pervasivi, dietro ai quali, però, non si stagliano più le ombre delle vecchie spie, degli agenti del KGB – o, in versione occidentale, della CIA – bensì quelle, molto meno romantiche ed avventurose, e tutto sommato paradossalmente più misteriose, di speculatori, finanzieri che manipolano l’informazione per trarre, da questo, profitti di dimensioni anche solo difficili da immaginare. Capaci di sconvolgere paesi, far crollare sistemi statuali, scatenare “rivoluzioni” – più o meno colorate – e addirittura guerre solo perché i “loro” interessi verrebbero da questi disordini favoriti. O, più semplicemente, perché una condizione internazionale di squilibrio e tensioni favorisce quei centri di potere economico che non producono alcuna ricchezza reale, ma che sfruttano l’aleatorietà dei nuovi strumenti telematici per giocare, con capitali puramente nominali, sulla scena globale come se si trattasse di un’immane partita a Monopoli.

Esempi, dalla storia, o meglio dalla cronaca recente, se ne possono trarre a bizzeffe. Le “Primavere arabe” innanzi tutto, cronaca, appunto dell’altro ieri. I Media ce le rivendettero come grandiosi e felici movimenti di popolo per la democrazia, contro dittatori, o meglio Rais, sanguinari e corrotti… l’Occidente, la nostra opinione pubblica vi credette, ed applaudì la cacciata dei vari Ben Alì e Mubarak, persino, coprendosi gli occhi, lo scempio del corpo di Gheddafi… e poi, come ben sappiamo, il silenzio. Il silenzio mediatico, anche della stessa, mitizzata, “rete”. E oltre questa nuova, impalpabile ma pesante, “cortina di ferro” il precipitare di Maghreb e Medio Oriente nel caos, l’emergere di nuovi regimi tali dal fare impallidire la memoria di quelli passati, guerre civili, masse di disperati migranti verso le nostre coste. Neppure l’ombra – se si eccettua, forse, l’ambiguo status della Tunisia – di una democrazia moderna, di una qualche liberalizzazione dei costumi, di giustizia sociale o stato di diritto… anzi. E qualcuno, però, che da tutto ha tratto, e continua a trarre, profitto, non solo conquistando nuove, succose, fette della grande torta del gas e del petrolio, ma anche, anzi soprattutto, manipolando i Mercati con questi, continui, alti e bassi indotti dall’insicurezza generalizzata in un’area critica per l’economia e gli equilibri del Globo. E altri esempi ne potremmo trarre dal passato, più o meno recente. La Bosnia, il Kosovo, tanto per fare alcuni nomi. E crediamo che la cosa più difficile sarebbe riuscire a fare il conto di quanto siano costate quelle campagne di Disinformacija mediatica tradottesi in sconvolgimenti politici e geopolitici. Di quanto siano costate in termini umani e generali, e di quanto ci siano costate come sistema Italia. Pensiamo solo alla Libia…

Ora, i riflettori dell’informazione/disinformazione sono tutti puntati sulla crisi dell’Ucraina. Non abbiamo l’animo dei tifosi, e, sinceramente, viviamo ormai in un’epoca, come è stato più volte ribadito, post-ideologica. Quindi non vediamo motivo di sposare, acriticamente, una causa o l’altra. Solo, da cronisti degli accadimenti geopolitici, ci limitiamo a notare, e registrare, come sia stata e continui a venire attuata una campagna di “informazione” mondiale tutta volta ad acuire la crisi e ad accentuare il conflitto tra Mosca e Kiev, quindi, per traslato, fra Russia ed Occidente, o se si vuole semplificare fra Cremlino e Casa Bianca. Informazioni false o sottilmente falsate; demonizzazione dell’avversario; evocazione spiritistica degli spettri della Guerra Fredda. Tutto questo tende e rendere sempre più tese le relazioni internazionali, in spregio al fatto che – come ha sottolineato Dimitri Trenin, direttore del Carneige Endowment di Mosca, uno dei più acuti analisti della scena russa – l’intreccio di interessi e i legami fra Russia e Stati Uniti renderebbe, realisticamente, oggi impensabile il riproporsi degli scenari della Cold War. Eppure c’è qualcuno che agitando questi fantasmi inconsistenti sta, ancora una volta, traendo profitto. A scapito di tanti. Di interi popoli, anche del nostro. E acuendo così, una crisi generale ed epocale sulla cui genesi, forse, si dovrebbe riflettere più a fondo. Perché anche su quella sembra stagliarsi l’ombra della nuova Disinformacija.

Isis: Abbattuto jet Siriano nei pressi dell'aeroporto di Khalkhala

Un jet siriano sarebbe stato abbattuto nei pressi dell'aeroporto di Khalkhala, nella provincia meridionale di Suwaida, da un gruppo di miliziani dell'Isis. Lo riferisce l'ong Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus). Sconosciuta la sorte del pilota: al momento non è possibile sapere se sia morto o se si sia salvato e sia stato fatto prigioniero dallo Stato islamico. L'aeroporto era stato attaccato dagli jihadisti il 10 aprile.

Israele, raid contro esercito Siriano e Libano

Israele avrebbe attaccato nella notte tra venerdì 24 e sabato 25 aprile obiettivi militari siriani e di Hezbollah al confine tra la Siria e il Libano.
La notizia, non ancora confermata ufficialmente, è stata diffusa dall'emittente araba al Jazeera e ripresa dai media israeliani. L'attacco avrebbe coinvolto due basi dell'esercito siriano, quelle delle brigate strategiche 155 e 65, in cui Hezbollah avrebbe stoccato missili a lungo raggio. Le basi si trovano a Kalamoon, nei pressi del confine tra Siria e Libano.

Isis: jihadisti abbracciano gay prima di lapidarli, "aiuta al perdono di Dio per i peccati commessi"

Due uomini vengono lapidati dai miliziani del sedicente Stato Islamico perché gay. La scena è tristemente nota: le vittime vengono additate al pubblico ludibrio, bendate e trascinate in piazza, dove si consuma l'olocausto.

Questa volta, tuttavia, dalle foto dell'ennesima barbarie emerge un particolare inedito: alcuni dei boia arruolati sotto la bandiera nera del Califfato abbracciano le proprie vittime, sussurando loro all'orecchio che i loro peccati verranno "perdonati".

Secondo quanto riporta un quotidiano britannico, due uomini gay sono stati brutalmente lapidati nella provincia siriana di Homs, attualmente controllata dagli uomini del Califfato. Prima dell'esecuzione, le foto diffuse via internet mostrano almeno uno dei quattro incaricati di portare a termine la condanna abbracciare e confortare le proprie vittime, già bendate per la lapidazione.

I condannati a morte sembrano piuttosto calmi, ma non è da escludere che siano stati drogati prima di affrontare la propria sorte - questa è una pratica adottata piuttosto di frequente dai tagliagole dell'Isis. Tuttavia, anche dopo essere stati perdonati dai propri carnefici, i malcapitati omosessuali non hanno potuto sfuggire al proprio tragico destino. Le immagini successive mostrano i due, ormai esanimi, a terra, mentre un gruppo di persone si accanisce su di loro a colpi di pietra.

Justo Gallego Martinez: Un uomo che costruisce da solo una Cattedrale per donarla a Dio

Una delle opere architettoniche più curiose al mondo è la cattedrale che sta costruendo, oramai da cinquant’anni, Justo Gallego Martinez.

Martinez, oggi ottantaseienne, era un monaco fino al 1961, quando una grave malattia lo ha costretto ad abbandonare la vita monastica, ma si promise che se fosse sopravvissuto avrebbe costruito una cappella dedicata alla Madonna.

L’uomo è effettivamente guarito, e su un terreno di famiglia ha iniziato a costruire qualcosa di più che una semplice cappella, ma una vera e propria cattedrale, nonostante non avesse nessuna competenza di architettura o di costruzioni.

Da allora va avanti la costruzione, realizzata utilizzando materiali di recupero e portata avanti praticamente dal solo Martinez stesso, con qualche (raro) aiuto. Non esiste neppure un progetto della struttura: l’ex-monaco spiega infatti di avere tutto in testa e di essere guidato nella realizzazione dal Signore.

Sono stati in molti a considerare l’uomo sostanzialmente un pazzo nel corso degli anni. Anche le autorità cittadine lo guardano con un po’ di sufficienza: la costruzione infatti è completamente abusiva, dato che Martinez non ha mai neppure richiesto una licenza edilizia, ma finora è stata sempre tollerata. Alcuni ipotizzano che una volta che Martinez sarà passato a miglior vita, la cattedrale potrebbe essere fatta demolire, perché la struttura ed in particolare i materiali usati non rispettano gli standard di sicurezza, anche se d’altro canto ormai la costruzione è diventata una meta turistica che attira diversi turisti a Mejorada del Campo, la cittadina alle porte di Madrid dove è in corso la costruzione.

venerdì 24 aprile 2015

Cosa succede dopo la morte??

Cosa succede dopo la morte?

Cosa dicono le religioni, e cosa dice la Bibbia

Una domanda che tutti si pongono è: Cosa accade dopo la morte? Dove si va quando si muore? L’anima, il cielo, l’inferno… cosa c’è di vero? Nel corso dei secoli l’uomo ha cercato di darsi delle risposte cercando nella filosofia e nelle tradizioni religiose, nel tentativo di sottrarsi al timore generato da quegli interrogativi.

In questo studio daremo brevemente uno sguardo alle principali idee umane e religiose su questi argomenti, e infine vedremo cosa dice la Bibbia in proposito.

SECONDO GLI ATEI

Gli atei (coloro che non credono nell’esistenza di Dio) affermano che l’uomo non è altro che un animale. Essi negano che vi sia un’anima che sopravvive al corpo e perciò ritengono che dopo la morte non vi sia nulla. Essi credono che la morte sia la fine totale e irrimediabile della vita dell’individuo, e che la vita vada quindi vissuta fintanto che dura, o per un ideale comune o per il piacere egoistico.

SECONDO I CULTI DI PROVENIENZA ORIENTALE

Altri, andando all’altro estremo, credono nelle più disparate forme di spiritualità orientale – in particolare nella teoria della reincarnazione (di cui esistono le innumerevoli varianti dei buddisti, induisti, sikh, giainisti, esoteristi, ecc.), e in una grande energia cosmica impersonale che pervade tutto e tutti. Morire è per loro il passaggio da un’esistenza terrena a un’altra. L’anima continua a passare attraverso una lunga catena di reincarnazioni, cioè a reincarnarsi in altri esseri umani finché non ha raccolto tutte le conseguenze delle proprie azioni.

SECONDO LE RELIGIONI AFRICANE

Le religioni tradizionali africane insegnano che i morti continuano a intervenire nella vita dei discendenti sotto forma di “spiriti protettori”. I bambini, gli “anormali”, e i morti di morte violenta sono invece esclusi da questo ruolo, e rimangono degli spiriti vaganti e pericolosi.

SECONDO L’EBRAISMO

La religione Ebraica si basa sull’Antico Testamento (i primi 39 libri della Bibbia), e insegna che vi sarà la risurrezione di tutti gli esseri umani dopo il Giudizio finale da parte di Dio. L’Ebraismo insegna che quando si muore, l’anima lascia il corpo e raggiunge tutte le altre anime che riposano nello Sheol (il soggiorno dei morti, o Ades). Per una spiegazione approfondita delle dottrine bibliche tra Antico e Nuovo Testamento si veda qui.

SECONDO L’ISLAM

Anche la religione Islamica – che, lo ricordiamo, fu basata parzialmente sull’Ebraismo – insegna l’esistenza dell’anima, e l’esistenza di un giorno destinato al Giudizio finale (chiamato “l’ultimo giorno”). L’Islam insegna che chi non crede in Allah è destinato all’inferno; chi invece è stato sufficientemente giusto potrà contemplare Allah.

SECONDO ALCUNI CULTI MODERNI

Alcune sette pseudo cristiane come i Testimoni di Geova insegnano a non credere nel cielo e nell’inferno, e fondono il concetto di paradiso con quello di vita terrena.
Il loro pensiero è che i morti che saranno stati sufficientemente giusti, un giorno ricominceranno a vivere “una nuova vita su una terra paradisiaca” (in questo mondo).
Per sostenere quest’idea prendono il verso biblico di Giovanni 5:28,29. Ma cosa dice in realtà questo verso? Niente di tutto questo. Gesù dichiara semplicemente che tutti i morti risusciteranno, e fa solo due distinzioni: alcuni risusciteranno in “risurrezione di vita” (la vita eterna con Dio), e gli altri in “resurrezione di giudizio” (il giudizio finale descritto in Apocalisse 20:11 e seguenti).
I Testimoni di Geova affermano anche che l’inferno non esiste. Essi dicono che nella Bibbia non si parla di un inferno di fuoco, e che una volta morti si torna soltanto alla polvere, all’inesistenza; chi sarà ritenuto degno potrà invece vivere sulla terra.
La verità è che il Signore Gesù Cristo parlò più dell’inferno che del cielo, e ha detto con chiarezza che l’inferno è come una fornace ardente (Matteo 13:49-50), un fuoco inestinguibile (Marco 9:42-48) ed eterno (Matteo 18:8).

SECONDO IL CATTOLICESIMO

Il Cattolicesimo, rifacendosi in parte alla Bibbia ma anche, alle tradizioni religiose tramandate nei secoli, insegna che quando si muore esistono tre destinazioni possibili per l’anima del defunto: paradiso, inferno, e purgatorio .
Secondo la chiesa cattolica, il purgatorio è un luogo di tormento dove vanno coloro che muoiono in grazia, a espiare la pena dovuta per i loro peccati. I parenti che vogliono aiutare un defunto a uscire del purgatorio possono rivolgersi alla chiesa cattolica, la quale effettuerà una messa di suffragio per “aiutarli”. Inoltre in alcune circostanze la chiesa concede l’acquisto per meriti delle indulgenze plenarie che si possono applicare ai nostri cari defunti e permettere loro di salire immediatamente al paradiso.
Il Cattolicesimo ci insegna che i defunti ci ascoltano e ci aiutano, e che vanno pregati, e chiedono la nostra preghiera di intercessione.

COSA DICE LA SACRA BIBBIA

Fin dai tempi del primo uomo e della prima donna, il mondo fu separato da Dio. E’ stato il peccato a causare questa separazione. L’unica cosa infatti che ci separa da Dio e che porta alla morte spirituale è il peccato: perché “il peccato ci ripaga con la morte (spirituale)” (Romani 6:23). Cosa succede allora quando moriamo? La risposta è semplice: l’uomo ha un corpo materiale (quello fisico) e anche un corpo spirituale (lo spirito), ma l’unica cosa eterna è lo spirito. Il corpo muore e torna ad essere polvere, ma lo spirito rimane in eterno.

Il vero dilemma allora è questo: dove andrà il mio spirito dopo che il mio corpo fisico muore? Se il mio spirito è eterno, dove passerò il resto dell’eternità: con Dio, o separato da Dio in maniera temporanea nel purgatorio, o per sempre nell’inferno.

E’ solo tramite il sacrificio perfetto di Gesù che noi ridiventiamo vivi nello spirito e riprendiamo ad avere comunione con Dio, la stessa che aveva Adamo nell’Eden prima di peccare. La Bibbia dice che “tutti hanno peccato” Romani 3:23, e che “il salario del peccato è la morte, ma il dono gratuito di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù.” Romani 6:23.
Gesù ha pagato il prezzo che noi dovevamo pagare la morte per il nostro peccato, per darci la Sua vita e renderci liberi. Gesù ha pagato per il peccato di ognuno di noi sulla croce e se tu credi e accetti questo sacrificio personalmente nella tua vita, anche tu sarai riconciliato con Dio attraverso il ministero della chiesa e dei suoi ministri ed il tuo spirito rincomincerà a vivere.

Nicodemo, un religioso dei tempi di Gesù, gli pose una domanda e “Gesù gli rispose: In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio. Nicodemo gli disse: Come può un uomo nascere quando è già vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e nascere? Gesù rispose: In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato da carne, è carne; e quello che è nato dallo Spirito, è spirito. Non ti meravigliare se ti ho detto: “Bisogna che nasciate di nuovo”. Questo avviene attraverso i sacramenti Battesimo Confessione etc. Giovanni 3, 1-21.

Gesù gli aveva spiegato la chiave della vita eterna, la rinascita dello spirito. Se il tuo spirito era morto a causa del peccato, accettando Gesù come Signore e Salvatore, Gli hai dato modo di prendere su di Sé il tuo peccato e di riunirti a Dio nello spirito (non sei più separato da Lui a causa della morte spirituale, ma rinasci nello spirito ed inizi ad avere comunione con Lui). Quello che ha fatto Gesù sulla croce è il “grande scambio”. Gesù è morto per i miei peccati e mi ha dato la Sua vita: ha scambiato la mia natura peccaminosa e la mia separazione da Dio con la Sua natura divina per darmi comunione con Dio. Infatti, quando noi nasciamo di nuovo nel sacramento della riconciliazione , acquistiamo subito la coscienza e la conoscenza che Dio c’è e che noi siamo in comunione con Lui. Gesù è l’unica persona che è morta per pagare il prezzo del nostro peccato. La domanda è: tu Lo vuoi accettare e fare questo scambio con Lui per riconciliarti con Dio nella confessione sacramentale per comprendere che lui ti ama? Oppure preferisci morire con i tuoi peccati sulle spalle e vivere un’eternità separato da Lui?

Se non hai ancora preso una decisione per Gesù, prendila oggi! La Bibbia dice che “Oggi è il giorno della tua salvezza” (Ebrei 3:15). Oggi è il giorno giusto per dare i tuoi peccati ed i tuoi pesi a Gesù ed essere riconciliato con Dio per mezzo del sacramento della confessione. E’ solo un atto di fede con cui tu riconosci che hai bisogno di Lui, perché tolga il peccato dalla tua vita attraverso la chiesa e i suoi ministri, per farti incominciare una vita nuova con Dio. E’ una decisione che prendi con tutto il tuo cuore: da questo momento seguirai Dio e permetterai che Lui guidi e si occupi della tua vita.

Il Vaticano sbaglia a scrivere Gesù e ritira le monete commemorative

Tra tutte le parole che si potevano sbagliare, il Vaticano è inciampato su quella più importante, “Gesù”.

Le monete commemorative coniate (dalla zecca italiana, va detto) sono state ritirate a causa di un errore di stampa, in cui al posto di “IESVS” è “scritto “LESVS”. Le monete sono state messe in vendita martedì scorso, ma sono state immediatamente ritirate una volta scoperto l’errore.
Erano state coniate 6.200 monete (200 in oro, 3.000 in argento e 3.000 in bronzo), e nel breve periodo in cui sono state in vendita (solo in Piazza San Pietro) ne sono state vendute quattro, che ora sono dei pezzi unici che probabilmente faranno la fortuna dei possessori, dato che saranno facilmente molto ricercate dai collezionisti.

Un risvolto per certi versi ironico, dato che la scritta errata sulla moneta (il motto di Papa Francesco, “Vidit ergo Iesus publicanum et quia miserando atque eligendo vidit, ait illi Sequere me” “Vide Gesù un pubblicano e siccome lo guardò con sentimento di amore e lo scelse, gli disse: Seguimi”) invece invita alla carità e la povertà.

L’errore, che per certi versi può sembrare avere dell’incredibile, è probabilmente dovuto al fatto che chi ha inserito il testo della moneta ha fatto un “copia&incolla” dal sito del Vaticano, dove la frase è riportata con l’errore. Infatti, il motto nella pagina web “Iesus” è scritto anziché con una “i” maiuscola, con una “l” minuscola: con il tipo di font utilizzato nella pagina, questo scambio di lettere non si nota, ma convertendo tutto in maiuscolo (come è stato fatto nella moneta) l’errore diventa visibile.

giovedì 23 aprile 2015

Padre Livio: siamo entrati nel tempo dei 10 segreti di Medjiugorje

La tesi di fondo di padre Livio è la seguente.

Oggi il mondo si trova di fronte a un passaggio decisivo. Mezzi di distruzione di massa quali armi chimiche e batteriologiche e ordigni atomici di fabbricazione artigianale a disposizione di un terrorismo selvaggio sono in grado di far piazza pulita dell’umanità.

“Il mondo è a un bivio”, ha detto il Papa consacrando il nuovo millennio a Maria; l’odio dilaga, e Satana, ci informa la Madonna col messaggio del 1° gennaio 2001, è ora addirittura sciolto dalle catene.

Questo suggerisce a padre Livio che siamo entrati “nella zona dei dieci segreti” affidati dalla Madonna ai veggenti di Medjugorje (tre dei quali per ora ne conoscono solo nove) perché siano divulgati nell’imminenza degli eventi che preannunziano.

Tali eventi, per la maggior parte drammatici, porteranno gli uomini tutti a un tale grado di disperazione che essi potranno trovare speranza di salvezza solo nella croce, ossia nelle preghiere e nei sacrifici di quell’esercito di devoti che la Madonna si sarà nel frattempo costituita con le sue apparizioni e i suoi messaggi.

Mentre Satana metterà alla prova la fede dei credenti, tra cui solo i più saldi resisteranno, Dio sottoporrà alla prova del fuoco le religioni: al termine della “tribolazione”, tutta l’umanità dovrà riconoscere di essere stata salvata da Cristo grazie all’intercessione della Vergine: “

Le religioni stesse verranno pertanto delegittimate al cospetto di quella cattolica; vi sarà un profluvio di conversioni, si avrà il trionfo del Cuore immacolato di Maria e si instaurerà il nuovo mondo della pace e dell’amore, ossia quel “tempo di primavera” che la Vergine ha promesso all’umanità.

Considerando la conclusione luminosa della vicenda, anche il “tempo dei segreti” va ritenuto un tempo di grazia, in cui si avrà una straordinaria manifestazione della misericordia divina.

 

Alla base di tale previsione sta una particolare interpretazione della vicenda del “Terzo segreto” di Fatima.

Questo, dice padre Livio, è stato rivelato dopo i fatti che esso annunciava proprio perché tutti potessero constatarne la veridicità e fossero quindi meglio disposti a credere ai dieci segreti di Medjugorje: con lo svelamento a posteriori il Cielo ha voluto esibire una sorta di credenziale per avvalorare quella “pedagogia dei segreti” destinata appunto a continuare con Medjugorje.

Anche gli eventi preannunziati a Fatima erano drammatici ma al tempo stesso destinati a produrre un bene più grande: il sangue dei martiri alla fine salvava un gran numero di anime peccatrici; e anche a Fatima, come ora a Medjugorje, appariva determinante l’intercessione di Maria.

Unica sostanziale differenza il fatto che a Medjugorje gli avvenimenti saranno annunciati prima che si svolgano. E questo perché ora il mondo, a differenza di un secolo fa, “è a rischio di distruzione”, sicché il Cielo vuole magnanimamente concederci questa estrema occasione di ravvedimento.

Fin qui padre Livio, la cui esposizione profetica suggerisce immediatamente alcune osservazioni.

È indiscutibile che il terrorismo e le armi di distruzione di massa, per quanto temibili possano essere e costituiscano per l’umanità nel suo complesso un pericolo grande e molto forte, e il rischio autodistruzione è reale.

Nei tanti messaggi e colloqui privati coi veggenti, in oltre trent’anni, la Madonna avrebbe dunque affidato ai 6 veggenti molte rivelazioni del disegno divino che si dice sia il più importante nella storia del mondo dopo la Redenzione.

Padre Livio ripete continuamente che egli non fa che riferire quel che ha detto la Madonna, aggiungendovi di suo qualche ipotesi, comunque sempre presentata come tale.

Soprattutto insiste sul fatto che ogni discorso relativo ai segreti deve evitare di alimentare vane curiosità e speculazioni sul futuro,è non deve diventare il centro della nostra vita di fede.

Si tratta evidentemente di una proiezione rivolta al futuro , in quanto tutto, nella problematica dei segreti, è orientato verso il futuro: futuro prossimo per quanto riguarda i dieci eventi fatidici, futuro più lontano per quanto riguarda lo sbocco felice promesso dalla Vergine.

E abbiamo già detto della strategia della Madonna, che ha annunciato i segreti, confidandoli ai veggenti, con decenni di anticipo, e che ora intorno ad essi fiorisca la curiosità è normale.

Padre Livio non è riuscito a sapere da Miriana, nè dagli altri veggenti neppure approssimativamente, quando i segreti verranno svelati. Confida di riuscire ad assistere alla rivelazione, in quanto a detta dei veggenti “non è poi tanto vecchio”; e in effetti ha solo sei anni più di padre Petar, che è del 1946.

Qui ci limitiamo a ricordare che il direttore di Radio Maria, quando viene interrogato in proposito, ama citare la seconda epistola di Pietro: “Davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo”.

Del resto, non si sa neppure quale sarà la durata complessiva della “rivelazione” e il manifestarsi degli eventi “rivelati”.

Gli capita ad esempio di scrivere rispondendo a chi non crede: : ‘Perché un così lungo tempo e così tanti messaggi?’ La presenza della Madonna a molti sembrava superflua” La risposta di Padre Livio è che una mamma passa tanto tempo con i propri figli perchè ne hanno bisogno.

Parroco si offre per scherzo di pagare i tatuaggi delle croci

Quando padre Zack Zehnder si è offerto di pagare i tatuaggi a forma di croce dei suoi parrocchiani, non pensava di essere preso sul serio. “Se qualcuno vuole farsi un tatuaggio del simbolo della croce che abbiamo per questa chiesa, troveremo i soldi e ve lo pagheremo”, ha detto, forse sottovalutando la popolarità dei tatuaggi.

Quando padre Zack ha capito che i parrocchiani lo avevano preso sul serio, ha fatto buon viso a cattivo a cattivo gioco, pagando di tasca propria i tatuaggi. “Qui abbiamo un po’ di gente folle che hanno deciso di farsi fare il tatuaggio, quindi è mio dovere, ho fatto una promessa”.

Ma padre Zack è convinto che non tutto il male venga per nuocere, sostenendo che sia bello che queste persone vadano in giro con una testimonianza della loro fede impressa sulla pelle, che può aiutare anche a iniziare una discussione sulla Chiesa in un’ottica diversa dal solito, e dalla percezione negativa che molti ne hanno oggi.

Molti fedeli pensano che il tatuaggio sia una cosa originale e un modo per la Chiesa di stare al passo con i tempi, ma altri invece sostengono che parlare di tatuaggi sia un tema superficiale le questioni profonde non vengano invece mai messe in discussione.

mercoledì 22 aprile 2015

Passa gli ultimi quattro anni a ricopiare a mano la Bibbia

Il sessantatreenne Philip Patterson, interior designer in pensione, ha passato gli ultimi quattro anni a ricopiare a mano tutta la Bibbia.

La particolarità è che Pattrerson è sì religioso, ma non particolarmente infervorato. L’idea è nata per curiosità quando un amico gli ha raccontato che i musulmani hanno la tradizione di scrivere a mano il Corano, e Patterson ha obiettato che questo non era possibile con la Bibbia perché secondo lui era troppo lunga. L’amico gli ha fatto notare che questo al contrario era una ragione di più per farlo, per capire meglio di cosa parla.
Patterson ha quindi accettato la sfida, copiando all’inizio i primi cinque libri della Bibbia e, oltre che ai contenuti, l’uomo è rimasto affascinato anche dall’estetica del risultato, grazie ad una grande cura dalla scelta della carta a quella della scrittura. Patterson aveva iniziato a lavorare anche quattordici ore al giorno sul suo progetto, ma la malattia lo ha spinto a ridurre l’impegno a sei o al massimo otto ore giornaliere.

“Non avevo pensato al fatto che sarebbe finito con l’essere così bello” , racconta Patterson del suo manoscritto, “E nemmeno così lungo…”.

Papa emerito Benedetto XVI nel mirino dell'isis

L'ultimo video diffuso dall'Isis rappresenta ancora di più un attacco diretto ai cristiani. Nel filmato, infatti, compaiono sia il Papa emerito Benedetto XVI che il capo della Chiesa ortodossa Kirill.

L'obiettivo dell'Isis è chiaro: si sta per avviare una nuova e ancora più cruenta offensiva contro i cristiani. Gli jihadisti sono disposti a tutto, come dimostra il video, diffuso oggi, in cui 28 copti sono stati brutalmente fucilati o sgozzati. Nel video messaggio l'Isis non lascia spazio ai dubbi: "Gli uomini saranno uccisi, le donne e i bambini schiavizzati". E ancora: "Diciamo a tutti i cristiani che l'Isis vi raggiungerà, anche se vi riparerete in castelli fortificati".

Francia: arrestato islamista che progettava attacchi terroristici

Vade Retro : l'autoritratto del demonio

Aleppo: ogni giorno in fuga cristiani

Internet è bloccata da 28 giorni. I telefoni vanno a singhiozzo. Aleppo, dilaniata dallo scontro tra varie formazioni jihadiste e esercito governativo, «vive il suo interminabile Venerdì Santo in solitudine», racconta ad Avvenire Ibrahim Alsabagh, francescano della parrocchia di San Francesco Azizieh, di rito latino. Un’agonia lenta quella della città-simbolo, fino a tre anni e mezzo fa, della Siria crocevia di fedi e tradizioni. E inesorabile.

A meno di una presa di posizione della comunità internazionale che, purtroppo, stenta ad arrivare. Lo ha ricordato anche ieri la Comunità di Sant’Egidio che ha rilanciato il progetto “Save Aleppo”, promosso dal fondatore Andrea Riccardi. Un’iniziativa raccolta dall’inviato dell’Onu, Staffan De Mistura, che l’ha presentata al Consiglio di Sicurezza. Inspiegabilmente, però, le potenze europee l’hanno lasciata cadere nell’indifferenza. Nel frattempo, la comunità cristiana locale – ormai ridotta a 10-12mila persone – si dissangua al ritmo di 20 partenze al giorno. «La situazione è precipitata dopo il bombardamento del 10-11 aprile. Quella tragica notte, tra il venerdì e sabato prima della Pasqua ortodossa, i missili hanno straziato la zona di Clemaine, popolata al 99 per cento da cristiani», afferma fra Ibrahim. Sulla gente addormentata, per la prima volta, non sono piovute i “soliti” colpi di mortaio o barili-bomba, bensì dieci razzi.

«Due non sono esplosi ma il resto ha sterminato due famiglie, bimbi inclusi. E i 700 nuclei residenti sono scappati in fretta e furia, rifugiandosi da parenti, amici, alcuni sono venuti in parrocchia... La gente è rimasta terrorizzata. Da quel momento, gli espatri sono diventati quotidiani», aggiunge il francescano. Il religioso lo sa bene: «Prima di partire, vengono da me a farsi fare il certificato di battesimo o di stato libero. Dal giorno del bombardamento, ne ho firmato oltre una ventina ogni giorno».
La fuga dei cristiani – e non solo – da Aleppo non è una novità. Dall’inizio della guerra, la popolazione complessiva è passata da circa quattro milioni a meno di uno. Impossibile conoscere con esattezza il numero dei non islamici emigrati. «Un dato, però, è significativo. Prima, nelle nostre nove scuole c’erano 10.500 allievi – dice fra Ibrahim –. Ora sfiorano i 2.500. Dopo il raid, inoltre, le lezioni sono state interrotte. I genitori hanno troppa paura, non vogliono mandare i ragazzi in classe. Pensano solo a scappare».

«Chi ha i mezzi è già andato via o sta per farlo», racconta padre Elias Janji Yechiche, vice-parroco della Cattedrale di rito armeno cattolico. Tanti, però, non hanno le risorse per emigrare. Il conflitto ha travolto l’economia cittadina, facendo finire sotto la soglia di povertà il 70 per cento degli abitanti. Questi ultimi, in miseria, bussano incessantemente alle porte di chiese e conventi. Non solo i cristiani. Anche gli islamici vengono ricevono assistenza da parte degli enti cristiani. Nella scuola di padre Elias, ad esempio, il 60 per cento degli studenti è musulmano. Segno di quel «dialogo interreligioso dei fatti, prima ancora delle parole» che ha sempre caratterizzato la città. E che la guerra non è riuscita a distruggere.
Ancora. «Le due comunità convivono da sempre. Non è la gente ad essere intollerante bensì alcuni gruppi che manipolano la religione per altri fini», conclude il sacerdote.

Ad Aleppo ce ne sono molti. Difficile orientarsi nella galassia islamista che tiene sotto controllo metà della città. E da lì non filtra alcuna notizia. «Ormai, l’attività caritativa ci assorbe quasi completamente. Sono arrivato cinque mesi fa. E in questo lasso di tempo il numero degli assistiti è raddoppiato», sottolinea fra Ibrahim. Eppure il problema principale non è nemmeno ormai la povertà dilagante. «La gente non aspira neppure più a una vita degna. Vuole solo sopravvivere. Ma diventa ogni giorno più difficile». (Lucia Capuzzi - Avvenire)

Isis decapita due guerriglieri dell'opposizione a Damasco

Lo Stato Islamico ha decapitato nella notte due guerriglieri dell'opposizione, accusati di combattere le milizie jihadiste in un quartiere nella periferia sud di Damasco. Lo ha annunciato l'Osservatorio siriano dei diritti umani. "L'Isis ha giustiziato due uomini nel sud di Damasco, decapitandoli", dopo averli accusati di essere traditori, ha affermato l'Osservatorio. Il responsabile dell'Osdh, Rami Abdel Rahman, ha spiegato che l'Isis ha sequestrato i combattenti a Qadam, un quartiere di Damasco, e li ha decapitati ad Hajar al Aswad, periferia della capitale. Lo Stato Islamico ha una presenza relativamente limitata nel sud di Damasco, con le sue forze concentrate alla periferia di Qadam e Hajar al Aswad. L'incidente è la terza volta in cui i miliziani jihadisti decapitano i loro antagonisti nella zona di Damasco.

Isis: hackera sito italiano che vende sex toys

Nella notte tra venerdì 17 e sabato 18 presunti sostenitori del sedicente Stato islamico (Is) avrebbero hackerato un sito italiano per la vendita di giocattoli erotici. E' quanto annunciano i gestori del sito colpito, mySecretCase, in un comunicato nel quale spiegano che sulla loro homepage sarebbe comparsa per un paio d'ore una schermata nera con la scritta "I am Muslim & I love Jihad, I love Isis <3". La scritta sarebbe stata accompagnata da una musica araba associata al rumore di raffiche di mitra.

Il problema, si spiega nel comunicato, è stato risolto in poche ore, "ma questo lasso di tempo è stato sufficiente per creare una situazione di allarme". "Anche l'Isis legge il blog di MySecretCase?", si chiede il sito, precisando tuttavia che non si è trattato, presumibilmente, di un'azione 'moralizzatrice' dei jihadisti e che gi hacker si sarebbero introdotti "in tutti i siti Wordpress con una qualche vulnerabilità per poi accedere, tramite quelli, agli e-commerce veri e propri", tra i quali quello dei sex toys.

"Un messaggio a tutte le persone del mondo e in particolare ai governi - recitava, in lingua inglese, il messaggio sulla schermata nera che sarebbe apparso sul sito, di cui un'immagine è allegata al comunicato - Lo Stato islamico intende ripristinare i diritti dei musulmani che sono stati uccisi per mano dei vostri governi selvaggi e ingiusti. Lo Stato islamico ripristinerà la dignità dei musulmani. Purificherà la terra dei musulmani dagli ipocriti infedeli. Interverrà affinché voi dimoriate nei cimiteri". Il sito e-commerce ha sporto denuncia alla polizia postale e sin dall'alba di sabato ha ripreso le sue normali attività.

Il prete che effettua gli esorcismi via Skype

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Non c’è più religione. Nel vero senso della parola. E così, nell’era della comunicazione digitale, ecco che arriva l’esorcismo via skype. Per scacciare il Diavolo niente di meglio che una video-chiamata nel nome di Dio: così avrà pensato il reverendo dell’Arizona Scott Larson, che ha inaugurato un nuovo metodo per intervenire sui casi di possessione a distanza, usando la tecnologia che il Signore ha dato all’uomo.

E così, crocifisso in una mano e acqua benedetta nell’altra, ecco che è partita la guerra virtuale fra il religioso e il demonio. Il campo di battaglia è il video del pc, direttamente su Skype….

Padre Larson, peraltro, si autodefinisce il massimo esperto al mondo in esorcismi, sostenendo di averne effettuati circa ventimila. Dunque, tempi duri per il maligno che da oggi, oltre che le preghiere e i lanci di acqua santa che assomiglia ad acido muriatico sulla pelle dei posseduti, dovrà temere anche Skype.

Il prete statunitense, però, non sempre è stato benvoluto da tutti. Come quando fece sobbalzare dalla sedia i rappresentanti della comunità omosessuale della sua città, realizzando un esorcismo su un giovane “posseduto da un demone gay” (sono parole sue), conclusosi, a suo dire, con la liberazione del ragazzo dalla possessione diabolica.

Ma se vi sentite posseduti, non crediate che gli esorcismi siano gratis: manco per sogno, perché liberarsi dal demonio costa 265 dollari l’ora, tanto che qualcuno (di certo alleato delle forze oscure), ha osato accusare il reverendo di voler lucrare su questa attività. E del resto, la Chiesa è abbastanza fredda sull’operato di padre Larson, che è stato anche criticato dall’Associazione internazionale cattolica degli esorcisti.

“Se una persona è veramente posseduta, il demone non gli consentirà certo di sedersi davanti al computer per farsi esorcizzare”.

 

martedì 21 aprile 2015

Baghdadi rimasto, gravemente ferito lo scorso marzo

Il 'califfo' Abu Bakr al-Baghdadi, leader dell'Isis, e' rimasto gravemente ferito, lo scorso marzo, sotto le bombe di uno dei raid condotto dalla coalizione a guida Usa impegnata contro i jihadisti in Siria e Iraq. Lo riferiscono fonti citate in esclusiva dall'edizione online del Guardian britannico.
Il Guardian cita una fonte accreditata di collegamenti con gruppi terroristici in Iraq secondo la quale il ferimento di Baghdadi risale a marzo e avrebbe messo in pericolo la sua vita. La stessa fonte precisa peraltro che il 'califfo' "si sta ora lentamente riprendendo" anche se non ha riguadagnato il controllo dell'organizzazione a livello operativo quotidiano. Un diplomatico occidentale e un funzionario iracheno hanno confermato al giornale britannico che il 18 marzo in effetti un raid ha preso di mira un convoglio sospetto di tre veicoli nella zona di al' Baaji, nel distretto iracheno di Ninive vicino al confine con la Siria. Il diplomatico ha sottolineato che le forze della coalizione non erano comunque certe che a bordo di una delle vetture ci fosse Baghdadi, mentre l'ufficiale iracheno Hisham al-Hashimi ha affermato di aver appreso fin da allora che il 'califfo' fosse stato ferito con persone del suo seguito. Due precedenti informazioni sul possibile ferimento di Baghdadi si erano poi rivelate infondate nel novembre e nel dicembre scorsi.

DA UN ESORCISMO DELL’ 11 FEBBRAIO 2013 , LUCIFERO :”QUELLO LASSU’ STA PER TORNARE SULLA TERRA ,NON SO NE’ IL DOVE NE’ IL QUANDO ,MA SENTO CHE QUEL GIORNO E’ MOLTO ,MOLTO,MOLTO VICINO …”

Esorcismo dell’11 febbraio 2013 L’annuncio del Romano Pastore della Chiesa Universale, suscita in noi riflessione e timore per quanto sta at...