Lc 16,19-31
19C'era un uomo ricco, che vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente. 20Un mendicante, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe, 21bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco. Perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe. 22Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. 23Stando nell'inferno tra i tormenti, levò gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui. 24Allora gridando disse: Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell'acqua la punta del dito e bagnarmi la lingua, perché questa fiamma mi tortura. 25Ma Abramo rispose: Figlio, ricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la vita e Lazzaro parimenti i suoi mali; ora invece lui è consolato e tu sei in mezzo ai tormenti. 26Per di più, tra noi e voi è stabilito un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi non possono, né di costì si può attraversare fino a noi. 27E quegli replicò: Allora, padre, ti prego di mandarlo a casa di mio padre, 28perché ho cinque fratelli. Li ammonisca, perché non vengano anch'essi in questo luogo di tormento. 29Ma Abramo rispose: Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro. 30E lui: No, padre Abramo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno. 31Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi».
Commento
A cura di Riccardo Ripoli
Con i ragazzi parlo, parlo, parlo. Interpretiamo brani del Vangelo, commentiamo Pascal, leggiamo un libro di Vittorio Messori. Ogni sera ci ritroviamo e dedichiamo quando mezz'ora, quando un'ora al dialogo, nonostante il peso della giornata o i pensieri che spesso si accumulano nella mente. Sono certo che serve, fornisce loro uno strumento per interrogarsi, per vedere la realtà da un punto di vista diverso da quello degli occhi di un adolescente, ma serve solo se decidono di mettersi in discussione, di guardarsi dentro, di valutare ciò che stanno facendo e scrutare all'orizzonte il futuro che li attende. Dico sempre loro che posso procurare il cibo, darglielo da mangiare cotto e cucinato, tagliarlo a pezzettini e persino imboccarli, ma non posso obbligarli a digerirlo se non vogliono. Seguire dei valori e dei principi non è certo cosa facile perché spesso si scontrano con gli impulsi della vita, con gli istinti primordiali dell'uomo, ma camminare sulla via retta è necessario per non ritrovarsi un domani, o nell'eternità per coloro che credono, a leccarsi le ferite. Quanti ragazzi ho visto andare via da casa nostra, ognuno con il suo bagaglio fatto di ricordi e rimpianti, spesso felici per essere usciti dal recinto, liberi di scorazzare a perdifiato e provare tutte le esperienze possibili. Alcuni hanno fatto tesoro di quel cibo che negli anni abbiamo dato loro, altri si sono liberati del peso di quella che consideravano zavorra che avevamo messo nelle loro per essere più liberi. Con il passare degli anni qualcuno è tornato indietro e umilmente ha ammesso i propri errori. Bravi ragazzi, si può sbagliare, si può cadere a terra, ma si deve avere il coraggio di rialzarsi, di dire "ho sbagliato, eccomi pronto a ricominciare, a riprendere in mano la mia vita con i valori che mi sono stati insegnati, con altruismo, generosità, umiltà". Ogni tanto impariamo a fermarci per guardarci intorno, per vedere i nostri difetti, il rapporto con gli altri, gli errori fatti e quelli che stiamo facendo perché non è mai troppo tardi per rimediare, per chiedere scusa. Non c'è rapporto che si sia incrinato che non possa essere riparato, sanato e addirittura migliorato.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
DA UN ESORCISMO DELL’ 11 FEBBRAIO 2013 , LUCIFERO :”QUELLO LASSU’ STA PER TORNARE SULLA TERRA ,NON SO NE’ IL DOVE NE’ IL QUANDO ,MA SENTO CHE QUEL GIORNO E’ MOLTO ,MOLTO,MOLTO VICINO …”
Esorcismo dell’11 febbraio 2013 L’annuncio del Romano Pastore della Chiesa Universale, suscita in noi riflessione e timore per quanto sta at...
-
Come lo stesso Don Minutella si aspettava, dopo la sua chiamata a raccolta per il 22 aprile prossimo a Verona di tutti coloro che non condi...
-
Nell’autunno del 1998, ricevetti una telefonata. Un figlio spirituale di padre Pio mi chiedeva di andarlo a trovare. "Lei è un giornali...
-
Cari figli, coraggio, non perdetevi d’animo. Il Mio Gesù è con voi, non tiratevi indietro. Egli è il vostro Tutto e senza di Lui nulla potet...
Nessun commento:
Posta un commento