venerdì 22 maggio 2015

Agli USA non va giù il ruolo dell'Iran

Nel Medio Oriente si rafforza il ruolo dell'Iran nella lotta all'ISIS, ma gli USA preferiscono fornire armi alle tribù locali.
Il 17 maggio il leader siriano Bashar Assad ha incontrato il rappresentante speciale dell'Iran Ali Akbar Velayati, reduce da un colloquio con Hasan Nasrallah di Ezbollah. Le parti hanno firmato una serie di accordi nella sfera economica ed anche in quella della lotta al terrorismo. Assad ha dichiarato che l'Iran è il principale appoggio della Siria nella lotta al terrorismo.

“L'Iran è l'unico Paese che combatte ISIS non a parole ma con fatti”
Dopo la presa della città di Ramadi da parte dell'ISIS, il presidente USA Barack Obama sta paventando l'ipotesi di fornire più armi alle tribù irachene e addestrarle per una rapida riconquista della città, situata a soli 90 km da Baghdad e finita nelle mani dell'ISIS domenica scorsa.

Nelle ultime settimane l'Iran ha accresciuto il suo potenziale nella regione e sta attuando un intervento effettivo di contrasto all' ISIS, tanto in Siria, quanto in Iraq, dove però i progressi iraniani si scontrano con le scelte della politica americana. Gli USA non sono disposti a concedere all'Iran questo ruolo di primo piano nella lotta all'ISIS, la cui condotta si intreccia con la crisi in atto nello Yemen.

"Stiamo pensando al modo migliore per supportare le forze locali nella provincia di Anbar. Di questo piano fanno parte anche l'accelerazione dell'addestramento e l'equipaggiamento delle tribù locali ed il supporto di un'operazione condotta dall'Iraq per riprendersi Ramadi" ha detto il portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale Alistair Baskey.

La vittoria dell'ISIS a Ramadi ha messo in dubbio l'intera strategia USA in medio Oriente, dove la lotta all'ISIS si intreccia con lo scenario in atto nello Yemen, oggi oggetto di discussione presso il Consiglio di Sicurezza dell'ONU. In seno a quest'ultimo la Russia è pronta ad appoggiare un forum di discussione che preveda la partecipazione di tutte le parti in conflitto. Una proposta inclusiva, che è all'opposto dell'approccio esclusivo portato avanti dagli USA in Iraq e dai loro alleati arabi che continuano a bombardare lo Yemen e accusano l'Iran di inviare armi ai ribelli Houthi sotto le spoglie del cargo umanitario in navigazione nel golfo di Aden.

 

via sputniknews

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