domenica 25 ottobre 2015

Apparizione Madonna a Heede

Nel mese di marzo 1948 le Edizioni "Messaggero del Cuore di Maria" davano alle stampe il racconto dei fatti e avvenimenti accaduti tra il 1937 e il 1945 a Heede, in Germania settentrionale. Ne veniva fuori un piccolo libretto che nel 1958 aveva già raggiunto la IX ristampa, con ben tre Imprimatur, intitolato "Heede". Nella breve presentazione leggiamo tra l'al­tro:

"Se non è ancora evidente l'origine so­prannaturale di questi eventi, non è però detto che essi siano opera del maligno, o pura invenzione di malate fantasie; a noi non è lecito credere che manifestazioni di tanta confidenza e amore filiale che condu­ce le anime alla purissima e immacolata Maria, e per mezzo di Lei a Dio, siano opera dello spirito delle tenebre.

La nostra adesione ai fatti meravigliosi di Heede non è definitiva, perché l'Autorità Suprema non si è pronunciata ancora definitivamente. Ma noi speriamo che an­che per Heede suoni l'ora che ha suonato per Lourdes, per Fatima e per cento altri troni e monumenti dell'amore e della misericordia del Cuore di Maria".

Ne stralciamo le parti essenziali:

1) Heede è un paesello della Germania settentrionale, situato non lungi dalla fron­tiera olandese. È un piccolo paesello che conta circa 1000 abitanti; qui sono successi tra il 1937 e il 1945 dei fatti straordinari, poiché Heede fu prescelto dalla Madonna come centro di una serie di meravigliose apparizioni. Infatti, a quanto si racconta, la Madonna si sarebbe degnata di apparire per più di cento volte a quattro fanciulle del paese: Anna Schulte, Greta e Maria Ganseforth e Susanna Bruns, dell'età dai 12 ai 14 anni.

2) Come in molti paesi della Gennania, così anche a Heede, la chiesa parrocchiale è un po' discosta dal paese ed ha accanto il cimitero. È appunto nel cimitero dove la Madonna apparve il 1° novembre 1937, vigilia dei Defunti, a due fanciulle che sta­vano lucrando l'indulgenza per le anime sante. In uno degli intervalli tra una visita e l'altra, esse sostarono presso il campanile, e guardando verso il cimitero, all'improvvi­so, una di esse prende la compagna per il braccio e le dice: "Non vedi laggiù la Ma­donna?" La compagna, che non vedeva niente, le dice: sei pazza!, ma poi guardando meglio, vede anche lei la celeste visione davanti ad un gruppo di tre cipressi. Prese da spavento le due fuggono verso il paese, ma per via si incontrano con due loro coetanee che si dirigevano in chiesa. Narrano loro il fatto e facendosi coraggio, vanno tutte e quattro ad accertarsi un po' meglio di quella strana visione. Infatti, giunte sul posto di prima, sono degnate della celeste apparizio­ne che dolcemente sorride e le invita a tornare di nuovo.

Così ebbero inizio i fatti meravigliosi di Heede.

3) Tanto in quella prima apparizione quan­to nelle seguenti la Madonna era vestita di bianco; i suoi piedi poggiavano su di una nuvoletta azzurrognola, sicché appariva librata in aria, a circa un metro dal suolo. Un bianco velo le scendeva sulle spalle e lungo i lati, sino alla nuvoletta. La Vergine sorreg­geva con la sinistra il Bambino, anche lui biancovestito. Gli occhi di ambedue erano celesti e il Bimbo aveva i capelli biondi. Con la destra Egli sorreggeva un piccolo globo d'oro, sormontato da una croce.

Anche la destra della Madonna poggiava sul globo d'oro, di modo che la croce sem­brava spuntare tra le dita della Madonna. La visione appariva sempre circondata da un alone luminoso. La Vergine appariva di età dai 19 ai 21 anni, mentre il Bambino ne dimostrava uno o due.

Il volto della Vergine era in tutte queste apparizioni amabile e talvolta sorridente, e quando le fanciulle si mettevano a pregare, o a cantare, allora la Visione appariva anco­ra più amabile e sorridente. Così avvenne, per es. il 12 settembre 1940, festa del nome di Maria, quando le fanciulle vollero augu­rare alla Madonna il buon onomastico, di­cendole: "Cara Madre, noi ci congratuliamo con Te per il Tuo onomastico". Ma altre volte, e specialmente a partire dal 1940, il viso della Madonna assumeva un'espres­sione seria e preoccupata.

  • I desideri della Madonna


4) L'invito ricevuto nella prima appari­zione di ritornare nuovamente in quel luo­go, aveva acceso nel cuore delle quattro fanciulle il desiderio di conoscere la volontà della celeste Signora. La Madonna non tar­dò a rivelare qualcuno dei suoi desideri; così il 5 aprile 1938, dopo una domanda rivoltale da Maria G., la Vergine ri­spose che de­siderava di es­sere invocata nelle Litanie lauretane con il titolo di "Re­gina dell'uni­verso" e "Re­gina delle ani­me del Purga­torio".

Il 24 ottobre 1939 ingiunse alle fanciulle di riferire ai sacerdoti ciò che avevano udito da Lei. Il 26 gennaio 1940 poi, la Vergine, cominciò improvvisamente a piangere. Al­lora Maria G., facendosi animo, le chiese: "Madre, che cosa succede?" Per tutta rispo­sta la Madonna le disse: "Figliole, prega­te!".

Il 29 settembre 1940 la diocesi di Osnabrueck si consacrava solennemente a Maria; in quell'occasione Greta G. chiese alla Madonna di benedire la loro diocesi e la Madonna accondiscese amorevolmente. Fin dal maggio 1938 un'altra delle veggenti aveva chiesto alla Madonna se le potevano condurre alcuni infermi, ma Essa rispose: "Per adesso non ancora". Fu solo il 19 ottobre 1940 che disse espressamente che avrebbe ridonato la salute solo a coloro che sarebbero venuti con vero spirito. Final­mente ciascuna delle fanciulle ricevette dal­la Madonna un segreto speciale, con l'ordi­ne espresso di non rivelarlo se non al Papa.

  • Interviene la Gestapo


5) Come accadde in altre simili circostan­ze, i fatti che si andavano raccontando su Heede, determinarono un afflusso sempre crescente di devoti e di curiosi. Quel conti­nuo pellegrinare di gente destò ben presto i sospetti della famigerata "Gestapo". Gli agenti della polizia hitleriana erano convinti in partenza che tutto fosse un'impostura, perciò decisero di agire. Come abbiamo detto più sopra, i fatti cominciarono il 1° novembre 1937; si era appena al 14 dello stesso mese e già la Gestapo aveva messo le mani nella faccenda, spedendo le quattro fanciulle alla casa di salute di Goetingen per farle esaminare da periti psichiatrici e alienisti. Ma l'esame medico, che durò quat­tro settimane, finì con una sentenza di asso­luzione per le quattro fanciulle che furono riscontrate perfettamente sane e normali.

E siccome l'autorità ecclesiastica era di­sposta a trasferire le veggenti per altre quat­tro settimane nell'Ospizio di S. Maria di Osnabrueck, la polizia le rinchiuse in quel­l'istituto, facendo per di più pagare al Ve­scovo mille marchi per la degenza. Final­mente, verso la fine del 1938, poterono tornare in famiglia, ma non senza aver rice­vuto l'ordine tassativo, dalla polizia, di non recarsi più sul luogo delle apparizioni. Ma queste proibizioni furono vane; la Madonna non intendeva sottostarvi affatto e continuò a manifestarsi alle fanciulle ora in un luogo, ora in un altro; talvolta in mezzo ai prati e altre nell'orto di casa.

Il messaggio della Madonna si riferisce a molte cose e avvenimenti; ma esso torna assai sovente sui destini della Chiesa e del mondo, e il consiglio che la Vergine ripete spesso è questo: "Pregate, pregate molto, specialmente per la conversione dei pecca­tori".

Le apparizioni della Madonna incontra­rono sin dal principio l'opposizione delle persone più autorevoli. I primi a non creder­ci furono i genitori delle fanciulle. I sacerdo­ti del luogo, (e più di uno mandato là dalla Curia tra i più restii), si comportarono con oculatezza e prudenza. Ma la profonda tra­sformazione spirituale operatasi nelle giovanette, l'esame scrupoloso dei fatti, a somiglianza di quanto si fece a Lourdes, convinsero anche i più restii ad ammettere, od almeno a non negare sistematicamente il carattere straordinario degli avvenimenti.

Il giorno 3 novembre 1940 segna l'ultima apparizione della Madonna a Heede.

  • Apparizioni di nostro Signore


6) Il cielo tace mentre infuria la guerra. Erano trascorsi cinque anni da che a Heede non avveniva più niente di straordinario. La mobilitazione generale aveva raggiunto anche le quattro confidenti della Madonna le quali erano diventate infermiere.

Ma aveva appena taciuto il cannone, ver­so la fine del 1945, quando cominciarono a circolare delle voci di nuove e più sensazio­nali apparizioni a Heede. Solo che invece della Madonna, questa volta era Gesù che si manifestava. E la voce arrivò alle orecchie del Vescovo di Osnabrueck, il quale decise di arrivare fino in fondo. Perciò mandò a Heede, con l'ufficio di parroco e vice-parro­co, i due sacerdoti più diffidenti e sistemati­ci oppositori di quei fatti, ingiungendo ad essi di esaminarli con ogni cura e di farglie­ne una relazione. Quale fu il risultato di questa inchiesta? Ecco un brano di una lettera del parroco di Heede: "Abbiamo nelle nostre mani delle prove inoppugnabili circa la verità di queste apparizioni di Cri­sto. Il Parroco e il Cappellano (che fecero l'indagine) sono pienamente convinti della verità delle apparizioni, pur essendo ben noto come essi siano stati diffidenti e incre­duli nei riguardi di queste cose".

  • 11 messaggio di Cristo


7) Gesù si è degnato di rivolgere il suo messaggio al mondo. Le sue raccomanda­zioni dovrebbero far pensare e riflettere tutti, ma specialmente i suoi nemici, a non lasciar passare inutilmente il tempo della misericordia. Ecco alcuni brani del Suo messaggio.

"L'umanità non ha ascoltato la mia Santa Madre, rivelatasi a Fatima per esortarla a far penitenza. Ora sono venuto Io stesso, per ammonire il mondo; i tempi sono gravi! Gli uomini facciano finalmente penitenza dei loro peccati; si allontanino con tutto il cuore dal male e preghino, preghino molto, affin­ché si plachi lo sdegno di Dio. Specialmente recitino spesso il S. Rosario: questa preghie­ra può molto presso Dio. Meno divertimenti e passatempi! ... Io sono molto vicino, sono con voi, non temete. Voi vi rallegrerete e mi ringrazierete. Quelli che mi aspettano han­no il mio aiu­to, la mia gra­zia e il mio amore. Ma per coloro che non sono in stato di grazia, sarà spaventoso. Gli angeli del­la giustizia sono già spar­si per il mon­do. Mi darò a conoscere agli uomini. Ogni anima mi rico­noscerà per il suo Dio. Io vengo! Sto alla porta! Il mio amore ha ideato quell'opera­zione prima della creazione del mondo. Gli uomini non ascoltano le mie chiamate; chiu­dono le orecchie, resistono alla grazia e rifiutano la mia misericordia, il mio amore, i miei meriti. Il mondo agonizza nel pantano della colpa. L'odio e l'invidia riempiono il cuore degli uomini. Tutto ciò è opera di satana. Il mondo giace in dense tenebre. Questa generazione meriterebbe di essere annientata; ma Io voglio mostrarmi miseri­cordioso. L'Angelo della pace non tarderà a scendere sulla terra. Io voglio risanare e salvare. Sulle ferite, che ora sanguinano, la misericordia vince, e trionfa la giustizia. Ma i miei fedeli non dormano come i discepoli nell'Orto degli Olivi; anzi attingano costan­temente dal tesoro dei miei meriti. Si prepa­rino alle cose grandiose. Vengo Io stesso e manifesterò la mia volontà.

Tutti coloro che hanno patito in questi ultimi tempi, sono miei martiri e preparano la nuova messe per la Chiesa. Essi hanno preso parte alla mia via dolorosa. Figlie mie, Io vengo presto, molto presto! Quello che avverrà supererà di gran lunga ciò che è avvenuto. La Madre di Dio, Mia Madre, e gli angeli vi prenderanno parte. L'inferno si crede ormai sicuro della vittoria, ma gliela strapperò Io di mano. Molti mi bestemmia­no e devo perciò permettere che si abbattano sul mondo delle sventure, poiché per tal mezzo si salveranno moltissimi.

Beati colori che sopportano tutto in ripa­razione per quelli che mi offendono. Io vengo, e con Me verrà la pace. Con un piccolo numero di eletti edificherò il mio Regno. Questo Regno verrà repentinamen­te, più presto di quel che si crede. Farò splendere la mia luce che agli uni sarà in benedizione e agli altri tenebra. L'umanità riconoscerà il mio amore e la mia potenza. Farò conoscere la mia giustizia e la mia misericordia.

Miei cari figlioli: l'ora si avvicina. Prega­te incessantemente e non sarete confusi. Io raduno i miei eletti. Essi converranno insie­me da ogni parte del mondo e mi glorifiche­ranno. Io vengo! Beati coloro che sono preparati, beati coloro che mi attendono".

  • Uno sguardo finale


8) Diremo forse che i tempi sono maturi perché il Signore si manifesti con potenza e maestà? Bisognerebbe sapere se l'umanità abbia, o no, raggiunto il limite estremo delle sue aberrazioni e che non ci sia più alcuna speranza che si risollevi con i mezzi ordinari della grazia e della misericordia. Ma pur­troppo non possiamo fare a meno di consta­tare che moltissimi, anche onesti e buoni, hanno quasi dimenticato Iddio, o lo hanno accantonato; che il naturalismo, negatore della grazia e della vita soprannaturale, fa strage immensa di anime, specialmente tra la gioventù; che le forze del male si organiz­zano e sono pronte per scacciare Cristo dalla società, dalle leggi, dalla famiglia e dalla coscienza degli individui.

Ma Gesù ha detto: "La mia delizia è lo stare coi figli degli uomini". A Lui il Padre ha promesso in eredità "tutte le genti". Per di più Egli ha profetizzato: "Quando sarò in­nalzato, attirerò tutti a Me!"

Qual meraviglia che Egli sia disposto a fare appello alla Sua Onnipotenza per far valere i Suoi diritti e per salvarci tutti?

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