giovedì 17 marzo 2016

L'enigma dell'uomo: il suo fine è la sua realizzazione

ANIMA E VOLONTÀ
Uomo e' immagine di Dio: ha cioè l'anima, la memoria l'intelletto e la volontà.
E' anche Somiglianza: l'uomo somiglia in base al suo agire, diventando santo, a Dio.

IL FINE DELL'UNIVERSO E DELL'UOMO
Poiché la vita dell'uomo si struttura in base al fine a cui tende, ecco che capire che l'uomo tende costituzionalmente verso Dio, non è senza importanza.
Tutto, non solo l'uomo, tende a un fine, l'universo intero. Dio aveva un fine nel creare, per questo ha creato. Qual è la causa finale senza la quale non esisterebbe nulla di quanto esiste? Angeli, animali, pietre, tutto tende a un fine. Tendono in definitiva a Dio. Non c'è creazione per necessità in quanto Dio non ha bisogno di creare, ma crea per puro desiderio di amore. Dio e' sommo bene e "Il bene e' diffusivo di se" (S. Tommaso).
Poiché l'uomo è immagine e somiglianza di Dio, ha come fine Dio stesso. Non solo manifestarne la gloria ma goderne la presenza! Ecco la necessità di conoscerlo e amarlo, conoscerlo per amarlo. "Chi ama tende a voler conoscere l'amato" (Dante).
Attraverso il Verbo l'uomo conosce Dio. Oltre alla conoscenza naturale di Dio, attraverso la ragione umana, c'è la conoscenza di fede. Attraverso lo Spirito Santo l'uomo ama Dio. E' la carità teologale. "Non sei tu che ami ma Cristo che ama in te" (Rosmini).

I LIVELLI DI BEATITUDINE DELL'UOMO li elenco schematicamente:
- Livello naturale: l'uomo gode di Dio come sommo bene. L'uomo cerca il bene nella sua pienezza.
- Livello della grazia: Il battezzato gode Dio come di un padre adottivo, cioè che Dio comunica la sua vita all'uomo. Per Gesù si parla di figliolanza per natura, non per affiliazione. "Lo Spirito grida dentro di noi: abba', padre!" (San Paolo).
- Livello della gloria: eterna beatitudine nel godere Dio nel paradiso. Il godimento definitivo di Dio è legato alla speranza Teologale. Essa ci spinge a desiderare questo compimento definitivo nel regno di Dio.

L'AMORE E IL PREMIO
Dio non cambia. Che l'uomo lo ami o no, Dio non ne ricava nulla che già non abbia. Che Dio permetta all'uomo di amarlo e' gloria per l'uomo stesso. Essendo questo il fine dell'uomo, Dio permette all'uomo di realizzarsi. "Tutto - quindi - e' grazia" (Santa Teresa di Lisieux). L'amore dell'uomo per Dio non può in alcun modo essere amore di interesse, perché la carità e' amore gratuito e incondizionato. Al contempo, "Il premio promesso da Dio e' inseparabile dal suo amore" (Padre Pio), pertanto chi lo ama di amore disinteressato e divino riceve comunque il premio supremo che è Dio stesso.

NECESSITÀ DELLA GRAZIA E DELLA RISPOSTA DELL'UOMO
È pertanto impensabile che l'uomo possa realizzarsi senza la fede divina e cattolica. Essa non è una via tra le tante attraverso cui l'uomo può realizzarsi. Se è vero che il fine dell'uomo e' Dio e se Dio e' carità, l'uomo non può realizzarsi se non nella carità, amando e servendo Dio. Questo dato è un "obbligo morale" intrinseco: essendo fatti a immagine e somiglianza di Dio, cioè capaci di conoscerlo e amarlo, dobbiamo necessariamente fare questo per realizzare la nostra umanità. L'uomo si realizza per natura e per grazia. L'una senza l'altra non permette la realizzazione piena dell'uomo. L'azione della grazia bell'uomo esige, infine, la collaborazione dell'uomo. Il libero arbitrio è fondamentale: "Dio che ti ha fatto senza di te non può salvarti senza di te" (S. Agostino). Per fare questo è necessaria la conoscenza: l'uomo deve sapere cosa deve fare per permettere alla grazia di agire in lui. Ecco la rivelazione cristiana. I precetti divini infatti non sono limitazioni alla libertà dell'uomo, ma indicatori di realtà che altrimenti l'uomo non avrebbe mai conosciuto. Se Dio non avesse rivelato se stesso, l'uomo non avrebbe mai potuto - seppur limitatamente - conoscerlo e amarlo.
Non è possibile accogliere l'amore senza corrispondervi. Tanto è importante l'azione della grazia, tanto importante è la risposta data dall'uomo a quest'azione della grazia in lui. Entrambi sono necessario al raggiungimento del fine supremo.
"La misura dell'amore è amare senza misura" (S. Bernardo). Più l'uomo si dona a Dio tanto più Dio si dona all'uomo.

CIÒ CHE PUÒ IMPEDIRE TALE BEATITUDINE
A causa del suo essere peccatore l'uomo ha bisogno di purificazione per raggiungere il fine supremo a cui tende che è la santità. Il peccato in se è un accentramento di tutto su di se, un atto continuo di superbia che porta a vedere se stesso come centro e fine di tutte le cose. Dio stesso per il peccatore, diventa funzionale al proprio egoismo. Il peccato impedisce radicalmente questa comunione di amore con Dio e quindi la realizzazione piena dell'uomo. L'obiettivo del l'uomo, il suo fine ultimo è prossimo non è più Dio, ma il proprio io. Si ricerca non la gloria di Dio e la salvezza delle anime, ma il soddisfacimento delle proprie voglie. Non ciò che Dio vuole, ma ciò che io voglio. La vita spirituale del cristiano è già un anticipo dell'eternità. "L'inferno è il paradiso iniziano già qui e ora su questa terra, dopo continuano semplicemente" (Madre Teresa). La vera libertà non è una quantità illimitata di opzioni da scegliere, ma l'aderire alla verità. Non tante opzioni dunque ma una sola opzione: fare la volontà di Dio che è amore uniformandosi sempre più è sempre meglio a Cristo. Chi ama infatti ha possibilità illimitate. I santi hanno fatto miracoli proprio perché erano uniti a Dio. Le Tre Persone divine fanno da sempre ciò che vogliono e vogliono da sempre ciò che sono. In Dio volere ed essere coincidono. Le tre Persone sono amore nella loro essenza, di conseguenza vogliono amare, e quindi amano. Ecco la perfetta libertà, la somma libertà, impensabile per la limitatezza umana cui però l'uomo deve tendere.

Nessun commento:

Posta un commento

DA UN ESORCISMO DELL’ 11 FEBBRAIO 2013 , LUCIFERO :”QUELLO LASSU’ STA PER TORNARE SULLA TERRA ,NON SO NE’ IL DOVE NE’ IL QUANDO ,MA SENTO CHE QUEL GIORNO E’ MOLTO ,MOLTO,MOLTO VICINO …”

Esorcismo dell’11 febbraio 2013 L’annuncio del Romano Pastore della Chiesa Universale, suscita in noi riflessione e timore per quanto sta at...