L’impegno delle democrazie occidentali resta molto limitato, ma gli jihadisti annunciano rappresaglie contro le nostre popolazioni.
Stando agli impegni presi dalle nazioni della Nato al vertice del Galles e dai Paesi della coalizione anti-Isis nel vertice di Parigi, si può già tracciare un primo quadro del piano di intervento.
Risultato? Intervento diplomatico.
Ora voglio elencarvi solo alcuni interventi militari Onu:
Guerra del Golfo dal 1990-1991 Causa: Invasione irachena del Kuwait
Somalia,1992-94: Intervento di truppe e mezzi navali, bombardamenti; l’Onu, sotto la guida degli Usa, procedono all’occupazione del paese; bombardata una delle fazioni in lotta tra loro a Mogadiscio.
Jugoslavia,1992-94: Blocco navale della Nato contro la Serbia e il Montenegro.
Bosnia,1993-95: Bombardamenti aerei; ricognizione aerea delle "no-fly zone" nel corso della guerra civile; abbattuti aerei, bombardati i serbi.
Haiti,1994-96: Intervento di truppe e di mezzi navali; blocco contro il governo militare; le truppe Usa reinstallano nel suo incarico il presidente Aristide tre anni dopo il colpo di stato.
Croazia,1995: Bombardamenti statunitensi sugli aereoporti serbi in Krajna prima dell’offensiva croata.
Zaire,1996-97: I marines intervengono nel campo di rifugiati Hutu dal Rwanda, nell’area in cui comincia la rivoluzione in Congo.
Liberia,1997: I soldati statunitensi evacuano, sotto il fuoco dei ribelli, gli stranieri.
Albania,1997: I soldati statunitensi evacuano gli stranieri.
Sudan,1998: Attacco missilistico contro una fabbrica di medicinali accusata di produrre gas nervino per scopi "terroristici".
Afghanistan,1998: Attacchi contro campi di addestramento istituiti dalla CIA e usati da gruppi fondamentalisti islamici accusati di avere organizzato attentati contro ambasciate statunitensi.
Iraq, dal 1998: Bombardamenti missilistici; quattro giorni di intensi attacchi aerei dopo che l’Iraq ha opposto impedimenti alle ispezioni sui propri impianti bellici.
Jugoslavia,1999: Bombardamenti missilistici; attacchi aerei della Nato dopo che la Serbia si rifiuta di ritirarsi dal Kosovo; Occupazione Nato del Kosovo.
Afghanistan (2001 - in corso) causa: Attentati dell'11 settembre 2001
Iraq 19 marzo 2003 – 18 dicembre 2011 causa Invasione dell'Iraq da parte degli Stati Uniti, abbattimento del regime di Saddam Hussein e successiva guerra civile e tribale; instaurazione di un regime democratico con conseguenti elezioni politiche
15 febbraio 2011 - 20 ottobre 2011 Libia contro il regime di Gheddaffi causa: Malcontento popolare, desiderio di rinnovamento politico
La cosa che sembra strana che ci sono stati interventi tempestivi dell'ONU per cause come malcontenti popolari,abbattimenti di regimi, evacuazioni di stranieri e altre situazioni che si potevano evitare e ora che lo Stato Islamico uccide ogni giorni centinaia di persone, conquista diversi territori, minaccia in continuazione l'occidente, compie atti terroristici in un vasto territorio del Medio Oriente, si sceglie la via politica?
Allora dopo 8 mesi di ISIS il risultato è questo:
Bisogna restare uniti nel combattere la piaga del terrore": lo ha detto il presidente Usa, Barack Obama, rivolgendosi ai rappresentanti di almeno 60 Paesi e accusando l'Isis di "genocidio", di "violenza inspiegabile che sciocca il mondo intero". Violenza anche "su bambini, donne,
minoranze religiose". Per sconfiggere l'estremismo bisogna combattere la poverta' e l'oppressione", ha detto Obama. "E' anche questo che alimenta la violenza degli estremisti".
L'Onu: la soluzione è politica - La 'polveriera libica' è al centro dell'attenzione dei grandi del mondo e l'Italia e' pronta assumere un ruolo guida nella cornice dell'iniziativa Onu: il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha dedicato una riunione fiume alla Libia, mentre l'Egitto e' tornato a martellare i jihadisti dell'Isis che in territorio libico commettono atrocità e rilanciano minacce.
Escludiamo l'ipotesi che l'ONU non abbia paura dell' ISIS allora perchè non c è nessuna vera reazione?
Redazione Headsoul
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