domenica 22 febbraio 2015

Vangelo del giorno 23.02.2015

Mt 25,31-46

31Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. 32E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, 33e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. 34Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. 35Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, 36nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. 37Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? 38Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? 39E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? 40Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me. 41Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. 42Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; 43ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. 44Anch'essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? 45Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l'avete fatto a me. 46E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna».

Commento
A cura di Riccardo Ripoli

L'uomo non è cattivo né egoista di natura, ma nel corso del tempo si assiste ad una forma di inacidimento, di chiusura verso il prossimo, di opportunismo di egoismo allo stato puro. Ognuno sembra muoversi per il proprio interesse personale, ciascuno guarda al suo orticello, in pochi si staccano dai loro interessi per fare quelli di qualcun altro, a meno che non abbiano un proprio tornaconto personale. Ma dentro l'anima non siamo così, dobbiamo solo trovare la forza di uscire dal bozzolo e cominciare a guardare il mondo con altri occhi, accorgersi che esistono altre persone oltre a noi e ai nostri cari, gente che gravita da sempre attorno a noi, il vicino di casa, il povero che chiede l'elemosina vicino al nostro posto di lavoro, l'anziana che cammina con fatica ed è sempre sola, il bambino che pulisce i vetri al semaforo, il collega che è sempre triste e arrabbiato. Ognuno di loro ha bisogno di noi, a volte nemmeno lo sa. Proponiamoci, non aspettiamo che siano gli altri a chiedere, andiamo incontro all'altro ed allora gli altri verranno incontro a noi. Mi capita spesso con l'Associazione di chiedere favori, merce, denaro per i miei ragazzi, per le nostre attività. Stimolando le persone a far del bene ci accorgiamo quanto amore ci sia in ognuno, ma se non chiediamo, se non ci proponiamo in pochi si rivolgono a noi per darci una mano. Questo significa che l'uomo fondamentalmente è buono, ha solo bisogno di essere stimolato, a volte punzecchiato. Il dialogo permette questo scambio di amore, fa sì che emerga la parte buona di noi. Il Vangelo ci aiuta a capire come fare, cosa sia giusto intraprendere, quale strada seguire.

Nessun commento:

Posta un commento

DA UN ESORCISMO DELL’ 11 FEBBRAIO 2013 , LUCIFERO :”QUELLO LASSU’ STA PER TORNARE SULLA TERRA ,NON SO NE’ IL DOVE NE’ IL QUANDO ,MA SENTO CHE QUEL GIORNO E’ MOLTO ,MOLTO,MOLTO VICINO …”

Esorcismo dell’11 febbraio 2013 L’annuncio del Romano Pastore della Chiesa Universale, suscita in noi riflessione e timore per quanto sta at...