domenica 22 febbraio 2015

Issi: curdi in gabbie sulla strada

La propaganda del Califfo lavora a tutto spiano su Internet. In poche ore arrivano la minaccia contro l’Italia partita da un account Twitter legato ai jihadisti libici («con le mani sul grilletto, stiamo arrivando a Roma») e un video che mostra 21 peshmerga curdi rinchiusi in gabbia e portati in giro per le strade di una città irachena dai miliziani dell’Isis.

Accanto alla nuova sfida contro Roma ci sono due foto: la prima ritrae un combattente armato, davanti al mare, che guarda il Colosseo sullo sfondo. Sul monumento sventola la bandiera nera di al Baghdadi. Una scritta recita l’Isis «dalla Libia sta arrivando a Roma». Nella seconda invece è disegnato il gasdotto Greenstream che da Wafa in Libia arriva a Gela, in Sicilia. Si tratta di una delle principali linee di rifornimento energetico dell’Italia.


ANSA


«Le onde ancora ci separano, ma questo è un mare piccolo, è una promessa al nostro Profeta», minaccia il comunicato allegato ai nuovi proclami Isis: «State attenti, ogni stupido passo vi costerà caro», si afferma forse in riferimento al ruolo guida che l’Italia vuole giocare per la stabilizzazione della Libia. «Ogni stupido passo incendiera’ tutto il Mediterraneo», si prosegue citando tutti i Paesi confinanti, dalla Tunisia all’Egitto. E ancora attacchi, «siete i cani da guardia» dei Paesi arabi, riferimento a punizioni e torture. Si cita anche Omar al-Mukhtar, l’eroe libico della resistenza anti-italiana negli Anni 20 del secolo scorso.

Nel nuovo video scovato da Site (sito di monitoraggio dei media jihadisti) si vedono invece i peshmerga catturati trascinati per strada in una città nei dintorni di Kirkuk. Nel filmato i jihadisti minacciano di uccidere i combattenti curdi catturati.

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