E' di almeno 70 uccisi, tra cui minori e donne, il bilancio di oltre 60 raid aerei compiuti dall'aviazione del regime siriano contro sobborghi di Damasco controllati da insorti. Lo riferisce l'Osservatorio per i diritti umani (Ondus). L'offensiva aerea è scattata all'indomani degli attacchi con razzi e mortai compiuti contro alcuni quartieri della capitale compiuti dagli stessi ribelli e nei quali sono morte, secondo media ufficiali, sei persone. L'offensiva aerea è scattata all'indomani degli attacchi con razzi e mortai compiuti contro alcuni quartieri della capitale compiuti dagli stessi ribelli e nei quali sono morte, secondo media ufficiali, sei persone. L'Ondus precisa che il numero delle vittime dei bombardamenti odierni potrebbe aumentare a causa delle gravi condizioni in cui versano diversi feriti. Tra i morti si contano 12 minori e una decina di donne. L'aviazione del regime ha compiuto raid con bombe, missili aria-terra e barili esplosivi sulle località di Duma, Kfar Batna, Arbin, Saqba e Ayn Tarma a est della capitale. I bilanci dell'Ondus e quelli dell'agenzia ufficiale siriana Sana non sono verificabili in maniera indipendente perché le autorità di Damasco e i gruppi armati delle opposizioni non consentono a giornalisti professionisti di lavorare liberamente nelle aree sotto il loro controllo. L'Osservatorio nazionale per i diritti umani riferisce inoltre che almeno 26 persone, tra cui donne e bambini, sono rimaste uccise nel corso di un bombardamento ad Aleppo, nel nord della Siria, da parte dell'aviazione del regime siriano. L'agenzia ufficiale siriana Sana non dà però menzione di queste vittime. L'Ondus, il cui bilancio non è verificabile in maniera indipendente, precisa che i bombardamenti con barili-bomba e mortai sono avvenuti in una zona affollata di un terminal bus nella parte nordest di Aleppo.
Fonte: Ansa
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