Tra sette mesi Roma sarà finalmente presa e saccheggiata. Da lì comincerà un nuovo percorso per l’Islam e per coloro che credono in questa religione o decidono di convertirsi. Per tutti gli altri sarà l’Armageddon. L’Isis torna a minacciare l’Italia e l’Europa. L’ennesimo manuale online parla ancora della conquista della Capitale della cristianità, che avverrà in un tempo molto vicino. Un tempo che coincide con l’inizio del Giubileo. Inquietanti frasi e minacce compongono il sesto ebook del terrore che fa parte della collana «The islamic State 2015». In questo volume, dedicato alla Palestina e al conflitto con Israele, per la prima volta un documento mediatico sia qaedista che appartenente alla realtà che oggi si chiama Isis, accosta l’Italia ad Israele considerandoli obiettivi prioritari. Nell’ebook «Bandiere nere dalla Palestina», dunque, l’autore spiega che cercherà di rispondere ad alcune domande tra cui quella sul perché della «strana alleanza tra ebrei e cristiani formatasi dopo molti secoli di odio». Il motivo, secondo gli jihadisti, è che unendo le forze sperano di combattere e sconfiggere l’Islam. Quindi l’offensiva dei musulmani non può che concludersi a Roma, dove dopo la sua conquista i fedeli potranno «raccogliere il bottino di guerra».
Nella pagina del volume che gli jihadisti dedicano all’Italia e all’Europa, per il resto si parla della questione palestinese e della lotta contro Israele, lo scenario presentato è agghiacciate. I leader europei saranno uccisi o fuggiranno per salvarsi, mentre i musulmani saranno in grado di «informare correttamente i non musulmani che vivono in Europa sul vero messaggio dell’Islam». Così «saranno in grado di cancellare», tutte quelle false informazioni che molti europei hanno dell’Islam. Quindi, i fratelli che vivono in questi Paesi hanno poco tempo per preparasi, «perché entro 7 mesi arriverà l'Anticristo». Poi, in un passaggio dello scritto, l’autore parla chiaramente del Vaticano e del Papa, avvertendo i lettori che la loro preparazione dovrà tenere conto dell’alleanza ormai stretta tra ebrei e cristiani. «È importante notare - si legge - che durante questo periodo di tempo, il Cristianesimo e il Papa in Vaticano saranno pienamente inghiottiti dal sistema sionista». E ancora una volta l’Isis si rivolge ai "lupi solitari", questa volta definiti «combattenti per la libertà», di cui fanno parte molti europei, spiega il testo, «sia di destra che di sinistra che di centro». Il manuale profetizza nuove conversioni e arruolamenti tra i mujaheddin, di italiani e europei quando «saranno in grado di vedere l’apertura mentale e la misericordia dell’Islam, dopo molti anni di inganni». Una descrizione di ciò che potrebbe accadere al limite del visionario, se non fosse per il numero di foreign fighters partito dall’Europa per combattere in Siria e in Iraq e che racconta una storia simile. L’arrivo a Roma, dunque, sembra imminente. La scadenza dei sette mesi è a novembre, proprio a ridosso dell’inizio del Giubileo straordinario indetto da Papa Francesco e che inizia l'8 dicembre prossimo. Per l’occasione i terroristi lanciano anche un altro appello sconvolgente. Si tratta di una vera e propria «chiamata alle armi» per invadere e «prendere» la culla della cristianità. L’appello è rivolto alle «persone libere d’Europa che amano la tecnologia e le armi». Questi «potranno allearsi con i mujaheddin per aiutarli nella loro lotta tecnologica contro Israele» e l’Occidente. «Condivideranno le loro competenze e suggerimenti perché i loro cuori saranno uniti nella fede». L’Isis, però, fa anche un po’ di conti. Viste le perdite di combattenti volontari e non solo, subite nella guerra in Siria e in Iraq, i nuovi arruolamenti saranno un buon «rifornimento» di uomini per sopperire alle carenze. Il nuovo manuale del terrore, quindi, conferma quanto già detto e scritto dagli uomini del Califfato nei mesi scorsi. A febbraio Il Tempo aveva dato notizia all’ebook dal titolo «Bandiere nere da Roma» che fa parte della stessa collana più ampia di libri digitali. A marzo, invece, sempre il nostro quotidiano ha raccontato il contenuto del manuale per mujaheddin in cui si profetizza che «l’avvento della guerra per la conquista di Roma consisterà principalmente di guerriglia urbana».
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