sabato 25 aprile 2015

Isis: jihadisti abbracciano gay prima di lapidarli, "aiuta al perdono di Dio per i peccati commessi"

Due uomini vengono lapidati dai miliziani del sedicente Stato Islamico perché gay. La scena è tristemente nota: le vittime vengono additate al pubblico ludibrio, bendate e trascinate in piazza, dove si consuma l'olocausto.

Questa volta, tuttavia, dalle foto dell'ennesima barbarie emerge un particolare inedito: alcuni dei boia arruolati sotto la bandiera nera del Califfato abbracciano le proprie vittime, sussurando loro all'orecchio che i loro peccati verranno "perdonati".

Secondo quanto riporta un quotidiano britannico, due uomini gay sono stati brutalmente lapidati nella provincia siriana di Homs, attualmente controllata dagli uomini del Califfato. Prima dell'esecuzione, le foto diffuse via internet mostrano almeno uno dei quattro incaricati di portare a termine la condanna abbracciare e confortare le proprie vittime, già bendate per la lapidazione.

I condannati a morte sembrano piuttosto calmi, ma non è da escludere che siano stati drogati prima di affrontare la propria sorte - questa è una pratica adottata piuttosto di frequente dai tagliagole dell'Isis. Tuttavia, anche dopo essere stati perdonati dai propri carnefici, i malcapitati omosessuali non hanno potuto sfuggire al proprio tragico destino. Le immagini successive mostrano i due, ormai esanimi, a terra, mentre un gruppo di persone si accanisce su di loro a colpi di pietra.

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